Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘malaffare’

Il valore di un voto e un voto per un valore

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 aprile 2016

elezioniRoma. “Intensamente partecipate le attività che precedono le prossime elezioni amministrative, anche se sembrano più orientate a capire cosa stiano facendo gli avversari che non determinate a spiegare con esattezza cosa faranno i vari candidati sindaco. C’è un pacchetto proposte-denuncia che sono uguali per tutti, perché raccolgono il grido di dolore dei romani, esasperati anche dalla vicenda dell’invasione dei topi fuori da alcuni ristoranti. Dire no al malgoverno e al malaffare è d’obbligo; dire cosa si potrebbe fare per far crescere il Buon governo e azzerare il malaffare è tutta un’altra cosa! Ne abbiamo parlato oggi pomeriggio con un gruppo di giovani fedelissimi di Etica & Democrazia, per provare a chiedersi non tanto e non solo in che cosa consista la responsabilità del Sindaco, ma fino a che punto debba spingersi la responsabilità dei futuri consiglieri comunali, compresi quelli che entreranno a far parte delle varie circoscrizioni.” Lo afferma la deputata di Area popolare Paola Binetti, che coordina le attività della Associazione Etica & Democrazia. “Si parla troppo di questo e di quel sindaco, immaginando scenari diversi a seconda di chi sarà eletto e si trascura completamente la responsabilità di ogni singolo membro che entrerà a far parte della Giunta e del Consiglio comunale. Come sempre assistiamo ad una eccessiva concentrazione sul leader, vizi e virtù, e dimentichiamo che il valore aggiunto delle prossime amministrative dovrebbe essere la qualità della squadra, intesa non come un gruppo di gregari, ma come teste pensanti capaci di dire di si, ma anche di no!, a chi governa, senza temere ricatti e ritorsioni. Non ci sarà lotta al malgoverno e al malaffare se non c’è la certezza che ognuna delle persone elette sarà capace di assumersi in prima persona il compito di collaborare a migliorare lo stato della Casa comune, come ama ripetere Papa Francesco, senza mai rinunciare ad esercitare in tempo reale il suo ruolo propositivo in una autentica rivoluzione morale. Le recenti vicende che hanno condotto alle dimissioni del ministro Guidi, mostrano al di là di ogni ragionevole dubbio che quello che è venuto meno è stata la responsabilità collegiale dei molti che vedevano, che ascoltavano e che sapevano. Noi vorremmo che le nuove amministrative fossero davvero un autentico laboratorio di buona politica e da lì ripartiremo con i giovani decisi a mettersi in gioco e a tentare questa avventura coraggiosa del governo di Roma Capitale”.

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Sanità: Pesanti tagli in arrivo

Posted by fidest press agency su martedì, 28 luglio 2015

medicina socialeRoberto Alesse, presidente dell’Autorità di garanzia per gli scioperi, dichiara in un’intervista sulla Stampa che i servizi pubblici sono al collasso. Ci sarebbe piaciuto che tale affermazione fosse nata dalla constatazione obiettiva dei danni prodotti negli anni dai tagli che hanno colpito il settore, dalla corruzione e dal malaffare imperanti, dal blocco del turn-over, dalle privatizzazioni e dalle esternalizzazioni che hanno lucrato sulla cosa pubblica. Niente di tutto questo. Per Alesse i responsabili sono come sempre i lavoratori che scioperano troppo e per questo chiede più poteri per poter precettare i lavoratori in modo diretto. L’ennesimo attacco al diritto di sciopero che prende a pretesto la capacità dei lavoratori e delle lavoratrici, da anni senza contratto, di alzare la testa denunciando le condizioni di lavoro cui sono costretti e denunciando alla collettività proprio quel collasso che il Garante, strumentalmente, richiama per colpire i lavoratori.Tutto questo, e forse non a caso, mentre il governo si appresta a sferrare l’attacco finale alla sanità pubblica attraverso l’emendamento al Decreto Legge sugli Enti Locali, in discussione al Senato: taglio netto delle prestazioni specialistiche ambulatoriali pari a 27 milioni di prestazioni in meno, aumento dei ticket sanitari per far fronte al taglio del trasferimento del Fondo sanitario, obbligo di riduzione delle giornate di ricovero, ulteriore riduzione del livello di finanziamento del SSN per un importo pari a 2 miliardi e 352 milioni di Euro.Ci dispiace per il Garante ma il collasso dei servizi pubblici si combatte anche con gli scioperi e con le lotte, oltre che con gli investimenti: per questo motivo USB non fermerà la sua protesta e continuerà a battersi in tutti i modi per riaffermare il diritto ad una democrazia non più sfregiata dalla violazione dei diritti di lavoratori e cittadini. A partire dalla Sanità.

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Corrruzione e malaffare

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2012

“L’unico modo per dare un senso a questo triste anniversario di Mani Pulite è attuare senza indugi la normativa sulla confisca e l’uso sociale dei beni dei corrotti, oltre ad una ripresa dell’iter parlamentare del ddl anticorruzione. Su questo punto chiediamo in particolare un preciso impegno da parte dei ministeri competenti”.
Nelle parole del Responsabile trasparenza e legalità, Vittorio Ferla, la posizione di Cittadinanzattiva sul grave stato di corruzione dilagante nel Paese. “Come ha confermato la relazione della Corte dei conti” continua Ferla “l’impatto della corruzione sull’economia nazionale vale almeno un paio di manovre finanziarie. Il che, tradotto in mancati servizi ai cittadini, si traduce in malati curati per terra nei corridoi degli ospedali, assenza di manutenzione delle scuole, imposte locali crescenti, cantieri delle grandi infrastrutture al palo, completa digitalizzazione della PA e informatizzazione della giustizia ancora un lontano miraggio”. “In questo momento di forte crisi economica in cui il Governo è costretto a iniziative molto dolorose per i cittadini, con tagli alla spesa pubblica e maggiori imposte, diventa cruciale fare affidamento anche su quelle risorse recuperate dai beni indebitamente sottratti alla comunità per interessi particolari da parte di rappresentanti eletti, amministratori e pubblici ufficiali. In particolare, diventano sempre più insopportabili i tagli ai servizi che migliorerebbero la qualità dei cittadini quando le risorse che potrebbero essere impiegate finiscono nei circuiti illegali alimentati da politici e amministratori che abusano del loro ufficio”. Sui temi della trasparenza e legalità, Cittadinanzattiva ha organizzato il prossimo 20 marzo al Senato della Repubblica un confronto pubblico alla presenza di magistrati, rappresentanti delle Istituzioni, della PA, della società civile e del mondo imprenditoriale. (Cittadinanzattiva onlus – Ufficio stampa)

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Catania: famiglie sempre più povere

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 Maggio 2011

Secondo un rapporto diffuso dall’Acli catanese, le famiglie della città siciliana appaiono sempre più a rischio povertà e piegate dalla disoccupazione dilagante, si attesterebbe intorno al 43% la quota delle persone senza lavoro. L’indagine denuncia crescenti problematiche sociali, legati all’instabilità economica, quali l’emergere di nuove paure. Secondo i dati Acli, oltre al timore di rimanere disoccupati, segue la paura di vivere in solitudine, di non riuscire a pagare cure mediche nel caso di malattia, di cedere al malaffare. “Alla radice di tutto questo – continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro -, c’è il problema della disoccupazione. Il governo centrale e, in questo caso, l’amministrazione siciliana non stanno facendo abbastanza. Per quanto riguarda Palazzo Chigi poi, bisogna che investa fondi per incrementare l’occupazione, non solo le poltrone da sottosegretario. I dati riportati dall’Acli catanese sono una triste conseguenza della mancanza di lavoro. C’è il rischio – conclude D’Angelo -, di una rivolta popolare, per il pane, per la casa. Quando viene a mancare la possibilità di accedere a beni di prima necessità la situazione è esplosiva”.

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Congratulazioni a magistratura e polizia

Posted by fidest press agency su domenica, 23 gennaio 2011

In merito alle ultime indagini della Procura di Crotone, Confartigianato esprime il suo compiacimento per il lavoro svolto dal Dott. Mazzotta, dai suoi Collaboratori e dalle Forze dell’ordine  che cercano giornalmente, certamente tra mille difficoltà, di mettere fine al malaffare e al potere malavitoso.  Crotone e la sua provincia hanno necessità di trasmettere un’immagine diversa che non può  più essere quella di un territorio  pervaso dalla criminalità, ma quella di una provincia laboriosa, attiva che vuole riemergere positivamente e che tiene ai margini tutti coloro i quali vogliono far affermare la illegalità. Inoltre, in  merito al progetto di attentato  ai danni del Dott. PierPaolo Bruni, esprimo la mia solidarietà personale e della Confartigianato Imprese Crotone. Siamo davvero preoccupati  ed occorre che le Istituzioni, senza tentennamenti, incaricate  dell’ordine e della sicurezza agiscano  con tempestività prima che sia troppo tardi anche perché questi atti sono molto  inquietanti e destano  serie preoccupazioni in tutta la popolazione. Quando si progettano tali evenienze  e qualcuno pensa di attentare alla vita di  figure di primo piano della lottà alla criminalità evidentemente siamo in piena emergenza.  Confartigianato nella sua interezza è vicina al Dott. Bruni convinti che continuerà  nel suo impegno con coraggio  per poter costruire una  Società  dove la legalità si affermi e sia libera dalle ingiustizie e dal malaffare.

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Palermo: convegno contro il malaffare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 ottobre 2010

Palermo 13 Novembre alle ore 16:30 Hotel Casa Marconi in via Monfenera n° 140 Primo convegno contro il malaffare organizzato dall’associazione “Idea Legalità.” All’incontro parteciperanno associazioni rappresentanti la realtà sociale palermitana come “Muovi Palermo” rappresentato da Marcello Capetta, Movimento Per Palermo rappresentato dal Dr. Valenti e Telejato rappresentato dal giornalista Pino Maniaci, che relazioneranno sull’esperienza vissuta nel territorio, ma anche associazioni nazionali di categoria come AssoInterforze con il Dr. Frongia (Funzionario di Polizia) che tutela i diritti degli operatori della Sicurezza e della Difesa, il Dr.Nicotra vice Presidente il dell’associazione O.S.A.P.P. che parlerà del sovraffollamento delle carceri italiane. Ad essi si aggiungeranno Riccardo Alfonso, direttore del Centro Studi Fidest, il Prof. Domenico Scapati formatore e commercialista che si soffermerà sulla crisi economica e legalità, lo scrittore Alessio Puleo, ex carabiniere e che prestava servizio di vigilanza dinanzi l’appartamento del giudice Paolo Borsellino, da Caserta Francesco Marrocco responsabile dell’associazione “Idea Legalità”. E ancora l’On. Alessandro Arico. Modera il convegno Roberto Peretti, vice presidente dell’associazione le Pantere Verdi. Da Messina arriveranno gli Avvocati Rosario e Vanni Piccione, i fondatori dell’associazione Gaetano Mendola, il Dr. Giovanni Menni “presidente” e Girolamo Foti “Coordinatore nazionale”. Quest’ultimo dichiara: “Palermo è solo la prima tappa, i prossimi appuntamenti pubblici saranno a Roma, Messina, Caserta e Milano. E’ ora di svegliare le coscienze e di sostenere le nostre forze dell’ordine, i soldati e la magistratura contro malviventi, mafiosi e soprattutto i politici collusi con il malaffare. Troppi interessi legati al potere e al denaro ruotano all’interno dei palazzi romani e anche nella nostra regione. Bisogna iniziare a mandare a casa i sospettati di avere rapporti con la malavita organizzata e se candidati non votandoli. Il malaffare crea disoccupazione e malessere per molti”.

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La fine del “Meridionalismo”

Posted by fidest press agency su martedì, 19 ottobre 2010

L’ideale che fu di molti statisti del dopoguerra di promuovere la convivenza tra il meridione d’Italia  agricolo, artigianale, piccolo-imprenditoriale, con il Nord opulento, industriale, ben inserito nei circuiti europei, è miseramente naufragato, trascinato dai vortici delle speculazioni, del clientelismo, del malaffare, degli interessi individuali di una politica a vocazione maggioritaria e, pertanto, selettiva  e marginalizzante, che ha usato il Meridione d’Italia, e la Sicilia in particolare, come serbatoio di consensi elettorali da patteggiare con prebende ed elargizioni ai capi-bastone di turno, senza nulla concedere allo sviluppo dell’isola e al suo progresso. Oggi il meridione è asfittico, malato, anemico perché privato anche di quelle elargizioni che generavano una parvenza di lavoro e un fittizio circuito economico.   La tanto decantata Cassa del Mezzogiorno rivelò la sua vera natura di cornucopia, gestita dai poteri intoccabili delle mafie legate al potere intoccabile della politica centrale  e  centralizzata. L’autonomia riconosciuta dalla stessa Costituzione non è mai stata applicata né nello spirito né, tanto meno, nella lettera, perché i partiti che avrebbero dovuto gestire i diritti acquisiti altro non sono mai stati che diramazioni dei medesimi partiti che sono riusciti a gestire contemporaneamente il ruolo di controllori e di controllati. La malattia del Meridione d’Italia  risiede nei  gangli mobili  dello sviluppo, come se una artrosi politica ne bloccasse i movimenti. Sarebbe necessario un buon medico, capace di anamnesi, storia clinica, analisi e conseguente terapia; ma così non è stato, non è arrivato un bravo medico, bensì un coiffeur, una volta più noto come barbiere, che ha rifatto il look, ha tagliato i capelli, ha aggiunto il cerone per nascondere le rughe e il pallore  e  costruire un’apparenza dignitosa; ha potuto così  vendere  promesse, pretendendo in cambio quel consenso che gli venne riconosciuto con quell’infausto   61  a  0  che segnò  per la Sicilia l’irreversibilità della malattia. Il meridionalismo ormai agonizzante venne sostituito con il settentrionalismo  sostenuto dalla Lega con la forza ricattatoria dei numeri,  che rendono quel partito indispensabile per la tenuta del governo, mentre il consenso del meridione e della Sicilia  viene dato come acquisito per un diritto mai  riconosciuto. (Rosario Amico Roxas)

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Scandalo telefonia & malaffare

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 febbraio 2010

Quanto sta emergendo dalle cronache lascia trasparire una spaventosa regia occulta in grado di condizionare politica, imprenditoria, P.A. e amministrazione della giustizia, a riprova di come la corruzione sia ormai diventata una vera emergenza nazionale, con buona pace di chi ancora vorrebbe depenalizzarla. Piuttosto,  Nelle parole del segretario generale Teresa Petrangolini, la posizione di Cittadinanzattiva in merito all’intreccio telefonia, mafia e riciclaggio che sta travolgendo Fastweb e Telecom.  “L’eventuale collusione di un Senatore della Repubblica con la criminalità organizzata testimonia la cifra di come i poteri malavitosi siano ormai entrati nelle stanze dei bottoni delle nostre Istituzioni Democratiche. In qualunque altro Stato, avremmo già assistito alle dimissioni del diretto interessato, soprattutto alla luce di quanto la Giunta delle elezioni del Senato aveva indicato da tempo”.  L’episodio in questione suggerisce l’urgenza di alcuni provvedimenti utili ad assicurare la legalità nel nostro Paese: l’anagrafe pubblica degli eletti, la cui istituzione Cittadinanzattiva richiede rivendicando il diritto alla trasparenza dell’attività amministrativa dei nostri rappresentanti al Parlamento, il potenziamento dello strumento intercettazioni telefoniche e delle relative strutture investigative, l’uso sociale dei beni confiscati ai corrotti.

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La fine del “Meridionalismo”

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 ottobre 2009

L’ideale che fu di molti statisti del dopoguerra, di promuovere la convivenza tra il meridione d’Italia agricolo, artigianale, piccolo-imprenditoriale, con il Nord opulento, industriale, ben inserito nei circuiti europei, è miseramente naufragato, trascinato dai vortici delle speculazioni, del clientelismo, del malaffare, degli interessi individuali, della politica tout-court, che ha usato il Meridione d’Italia, e la Sicilia in particolare, come serbatoio di consensi elettorali da patteggiare con prebende ed elargizioni ai capi-bastone di turno, senza nulla concedere allo sviluppo dell’isola e al suo progresso. Oggi il meridione è asfittico, malato, anemico perché privato anche di quelle elargizioni che generavano una parvenza di lavoro e un fittizio circuito economico.   La tanto decantata Cassa del Mezzogiorno rivelò la sua vera natura di cornucopia, gestita dai poteri intoccabili delle mafie legate al potere intoccabile della politica centrale e centralizzata. L’autonomia riconosciuta dalla stessa Costituzione non è mai stata applicata né nello spirito né, tanto meno, nella lettera, perché i partiti che avrebbero dovuto gestire i diritti acquisiti altro non sono mai stati che diramazioni dei medesimi partiti che sono riusciti a gestire contemporaneamente il ruolo di controllori e di controllati. La malattia del Meridione d’Italia  risiede nei gangli mobili  dello sviluppo, come se una artrosi politica ne bloccasse i movimenti. Sarebbe necessario un buon medico, capace di anamnesi, storia clinica, analisi e conseguente terapia; ma così non è stato, non è arrivato un bravo medico, bensì un coiffeur, una volta più noto come barbiere, che la rifatto il luck, ha tagliato i capelli, ha aggiunto il cerone per nascondere le rughe e il pallore, dopo di che ha mostrato una apparenza dignitosa; ha potuto così  vendere  promesse, pretendendo in cambio quel consenso che gli venne riconosciuto con quell’infausto 61  a  0 che segnò l’irreversibilità della malattia. Il meridionalismo ormai agonizzante venne sostituito con il settentrionalismo, sostenuto dalla Lega con la forza ricattatoria dei numeri che rendono quel partito indispensabile per la tenuta del governo, mentre il consenso del meridione e della Sicilia, viene dato come acquisito per un diritto mai conquistato. (Rosario Amico Roxas) Il dibattito è aperto presso il sito: http://blogsicilia.it/author/rosarioamicoroxas/

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