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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘malattie endocrine’

L’avanzata delle malattie endocrine

Posted by fidest press agency su sabato, 4 luglio 2015

malattie ipofisarie e tiroideeLe malattie endocrine e metaboliche (malattie ipofisarie e tiroidee), ma anche diabete e osteoporosi sono in continuo aumento. Questo è dovuto sia all’invecchiamento della popolazione, sia agli stili di vita spesso non corretti. Ma anche ad una migliore capacità diagnostica che permette di individuare i nuovi casi precocemente. Diversi studi epidemiologici hanno rilevato come i tumori pituitari siano aumentati di 3-5 volte grazie alla migliore capacità diagnostica e come il cancro papillare della tiroide abbia un incremento di circa il 7% l’anno (con una prevalenza di 3.4-4.3 :1 per il sesso femminile), sia per fattori ambientali che per una maggiore attenzione e monitoraggio dei noduli tiroidei. Nonostante il dato sia riferito alla Francia è ipotizzabile che la realtà europea presenti numeri sovrapponibili. La buona notizia è che la sopravvivenza per questa neoplasia è del 98% a 5 anni e del 96% a 10 anni. In questo scenario, la ricerca farmacologica continua a dare vita a nuovi farmaci sempre più efficaci, che permettono un approccio sempre più personalizzato.
Al CUEM – Clinical Update in Endocrinologia e Metabolismo – i massimi esperti nazionali ed internazionali discuteranno delle nuove terapie per la cura di gravi patologie ipofisarie, come l’acromegalia. Si approfondirà il ruolo della vitamina D nella cura delle malattie scheletriche e dei suoi effetti extrascheletrici. Ancora, si parlerà della diagnosi e del follow-up del nodulo e del cancro della tiroide, la cui diagnosi è in continuo aumento, del diabete mellito e dell’osteoporosi. Una sessione è dedicata alla disfunzione erettile e al rischio cardiovascolare. Argomenti che verranno approfonditi all’Università degli Studi di Brescia il 3 luglio 2015 da specialisti di endocrinologia, andrologia, diabetologia e malattie metaboliche che interverranno al 4° CUEM- Clinical Update in Endocrinologia e Metabolismo – che si svolge sotto l’egida scientifica della Società Italiana di Endocrinologia. “Il Meeting, alla sua quarta edizione, conferma il ruolo di Brescia quale Centro di riferimento dell’Endocrinologia e del metabolismo a livello nazionale – sottolinea il professor Andrea Giustina, professore ordinario di Endocrinologia all’Università degli Studi di Brescia Presidente eletto della Pituitary Society e co-presidente del CUEM insieme al professor Ezio Ghigo – Si tratta di un riconoscimento per la città e per il Centro di eccellenza che l’Università e l’Ospedale Civile hanno saputo creare in una fase in cui la sanità lombarda è alla vigilia di una importante riforma regionale che vedrà Ospedale Civile e Università degli Studi affermati come centri di riferimento ed eccellenza per la Lombardia orientale”.Il CUEM conferma che l’endocrinologia e le malattie metaboliche rappresentano oggi un campo di vivacissima attività clinica e di ricerca, nonché un importante ed assai gravoso problema sul piano socio-economico. La formazione e l’aggiornamento di specialisti in grado di gestire al meglio il paziente endocrino-metabolico, sia sul piano diagnostico sia terapeutico, rappresenta quindi un nodo centrale per il servizio sanitario nazionale ed una sfida per l’Accademia.

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L’amore ha bisogno del medico?

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2009

Se pensiamo al fatto che ben 152 milioni di uomini nel Mondo e 31 milioni nella sola Europa sono colpiti da problematiche legate alla disfunzione erettiva e per l’80% dei casi ciò è dovuto a componenti di natura psicologica quali lo stress, l’ansia o la depressione o secondarie a cause organiche iniziali la risposta è affermativa. Il restante 20% dei casi è legato a causa organica pura, dai traumi al sistema nervoso (midollo spinale) agli infarti, dalle malattie renani ed epatiche al diabete, alle malattie endocrine, fino alla patologie specifiche del pene (fibrosi, ecc.).  Da notare, osservano i medici, che una mancanza di stimolo tante volte nasconde una patologia ben più grave. Per questo l’andrologo e l’andrologia oggi hanno un ruolo fondamentale nella diagnosi e nella prevenzione delle malattie sessuali, e in questo senso si può ben dire che la figura del medico può far bene all’amore e alla coppia. D’altra parte, si fa notare, le problematiche sessuali tra i partner possono avere ripercussioni sulla sfera affettiva: il sesso che non funziona può essere vissuto ed interpretato come “calo del desiderio”, e se tutto ciò non diventa oggetto di comunicazione e dialogo, e non se ne riconosce la causa, può essere fonte di equivoci, con effetti anche gravi sulla serenità del rapporto. Di fatto, come dimostra la ricerca dell’Abacus, I meccanismi dell’amore, oggi non si parla abbastanza di problemi sessuali all’interno della coppia e spesso si è vittime di tabù culturali e di ignoranza.

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