Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘malawi’

Ciclone Idai e inondazioni su Malawi, Mozambico e Zimbabwe

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 marzo 2019

Secondo l’UNICEF, quasi 850.000 persone – circa la metà delle quali si stima siano bambini – sono state colpite da gravi inondazioni in Malawi e Mozambico, e il numero è destinato ad aumentare man mano che il ciclone Idai si sposta ad ovest e l’impatto del ciclone diventa più chiaro. Il ciclone tropicale, che trasporta forti piogge e venti fino a 170 km/h (106mp/h), è approdato giovedì sera nel porto di Beira, quarta città più grande del Mozambico, lasciando i 500.000 residenti senza linee elettriche e di comunicazione. In tutto il Mozambico, secondo le stime iniziali del governo, 600.000 persone sono state colpite, di cui 260.000 sono bambini.”Centinaia di migliaia di bambini hanno già visto le loro vite sconvolte dalle devastanti inondazioni, e ora il ciclone Idai ha portato ulteriori sofferenze alle famiglie sul suo cammino”, ha detto il Direttore regionale dell’UNICEF per l’Africa orientale e meridionale, Leila Pakkala. “Molti bambini avranno perso la casa, le scuole, gli ospedali e persino gli amici e i loro cari. L’UNICEF lavora sul campo in stretto coordinamento con i rispettivi governi e partner umanitari dei tre paesi per aumentare la nostra risposta e rispondere ai bisogni immediati dei bambini colpiti e delle loro famiglie”.Il ciclone si è spostato attraverso il Mozambico nello Zimbabwe durante il fine settimana. Si stima che quasi 1,6 milioni di persone vivano in zone che potrebbero essere colpite da forti venti e piogge. Sebbene l’entità dell’impatto del ciclone non sia ancora del tutto chiara, è probabile che comprenda danni alle scuole e alle strutture sanitarie, danni alle infrastrutture idriche e sanitarie, ostacoli all’accesso all’acqua potabile per le comunità colpite, aumentando così il rischio di malattie trasmesse dall’acqua, la distruzione delle case delle persone e causando maggiori rischi per la protezione, in particolare di donne e bambini.Dall’inizio di marzo, le inondazioni causate dal sistema meteorologico Tropical Cyclone Idai hanno colpito più di un milione di persone e causato almeno 145 morti.
In Malawi, secondo i dati del Governo, più di 922.900 persone sono state colpite in 14 distretti – tra cui si stima 460.000 bambini – con 56 morti e 577 feriti. L’avvicinarsi del ciclone potrebbe complicare la risposta umanitaria, dato che l’accesso alle comunità vulnerabili è già limitato e potrebbe essere ulteriormente limitato dalle crescenti inondazioni. Con migliaia di persone costrette ad abbandonare le loro case inondate, molte famiglie non dispongono di generi alimentari, acqua e strutture igienico-sanitarie di base. Le inondazioni hanno anche interrotto la possibilità di andare a scuola per migliaia di bambini.
In Zimbabwe, secondo le prime stime del governo del distretto di Chimanimani, nel Manicaland, sono circa 1.600 famiglie (8.000 persone) colpite dal ciclone, con 23 morti e 71 persone disperse. Ci sono segnalazioni non ufficiali di bambini colpiti da inondazioni, frane e frane a Chimanimani.
L’UNICEF sta lavorando con partner per sostenere i governi dei paesi colpiti per fornire interventi salvavita per soddisfare le esigenze dei bambini e delle donne colpite dal ciclone e dalle inondazioni. La risposta comprenderà interventi riguardanti la sanità, con particolare attenzione alla risposta e alla prevenzione del colera; l’istruzione, per ridurre al minimo l’interruzione delle lezioni e migliorare l’accesso sicuro alle scuole; la protezione, con particolare attenzione alle esigenze degli sfollati interni (IDP); l’acqua e i servizi igienico-sanitari, per garantire l’accesso ad acqua pulita e sicura ed un maggiore utilizzo delle strutture igienico-sanitarie e la promozione dell’igiene; l’alimentazione, con particolare attenzione alla prevenzione della mortalità dei bambini sotto dei cinque anni collegata alla malnutrizione.L’UNICEF chiede 20,3 milioni di dollari per sostenere la risposta nei tre paesi colpiti.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Film on education and love inspires audiences around the world

Posted by fidest press agency su sabato, 7 gennaio 2017

malawiMALAWI — A movie about a brother and sister in a rural village in the heart of Africa is demonstrating the power of film to contribute to constructive social change and stimulate meaningful conversations. Mercy’s Blessing, written and directed by May Taherzadeh, is a moving and profound exploration of the connection between love and sacrifice in the midst of social injustice. It has received widespread acclaim and, since 2015, has already won ten international film awards.The film is centered on the story of two siblings. The older, named Blessings, wants to raise his younger sister, Mercy, and himself out of poverty through education. As obstacles mount for the family, Blessings becomes increasingly conscious of the injustices around him and the power of choice.”The idea was to show a person in a dire situation making a selfless sacrifice. This ability to sacrifice, to be generous and think of the well-being of another, is a reflection of the strength of the human spirit.” Ms. Taherzadeh said.
Mercy’s Blessing draws attention to issues ranging from the education of girls to the prevalence of child brides and is currently being used as a part of the United Nations Joint Programme for Girls’ Education in Malawi to spearhead a nationwide campaign.The themes the film addresses—privilege, equality, sacrifice, and responsibility—have connected to audiences around the world. In addition to its release to film festivals and smaller venues in 2015, Mercy’s Blessing has been shown in association with various initiatives in a number of countries including Vanuatu, Ireland, South Africa, the United States, and the Netherlands to advance discussions about human rights, social justice, and the equality of women and men.Some organizations have screened the film and organized an accompanying workshop to reflect on the emotions and questions the story evokes and to think about malawi1community development. Young people viewing the film have been especially moved by the idea that individual choice and sacrifice can affect positive change, even in the midst of structural injustices that ultimately require broader societal transformation as well.Mercy, played by Hazel Roberts, attends class. A still shot from the film Mercy’s Blessing.Enlarge (8 images)
With a background in documentary filmmaking, Ms. Taherzadeh, who grew up in Malawi, was interested in exploring how a fictional story could touch hearts using the power of art. “A quotation from the Baha’i writings that has always inspired me says that art can better awaken noble sentiments than cold rationalizing, especially among the mass of the people,” she explained. “While it is an African story, the film shows universal themes of love and sacrifice, hope and despair, that remind us of our common humanity. It is wonderful to see how the film inspires courage for change in people everywhere, living in very different circumstances.”Nobody is where they are only because of themselves. We are all here because of the sacrifices of somebody else.”

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Malawi riapertura ex campo per rifugiati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 marzo 2016

MalawiL’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) accoglie con favore la decisione del governo del Malawi di riaprire un ex campo per rifugiati per far fronte al crescente numero di persone in fuga dal Mozambico. Circa 10mila rifugiati sono stati registrati finora nel sud del Malawi.La maggior parte dei nuovi arrivati, che sono entrati in Malawi da metà dicembre, si trovano in un unico villaggio, Kapise, circa 100 chilometri a sud della capitale del Malawi, Lilongwe. Altri sono sparsi in tutto il vicino distretto di Chikwawa. Fino ad oggi, 9.600 persone sono state registrate dal personale dell’UNHCR e del governo, ma altri sono in attesa di essere registrati. Complessivamente si stima la presenza di quasi 11.500 rifugiati.I tassi giornalieri di arrivi in Malawi sono cresciuti nel corso del mese scorso. Da circa 130 persone al giorno prima di fine febbraio, ora gli arrivi quotidiani a Kapise sono pari a circa 250 persone. I mozambicani che sono arrivati ​​nella prima parte dell’anno dichiarano di essere fuggiti a causa di attacchi mortali sferrati contro i loro villaggi. Le persone arrivate più di recente hanno dichiarato di essere partite per paura degli scontri in atto nel mese corrente tra le forze governative e la RENAMO, il principale gruppo di opposizione, che vuole prendere il controllo di sei province del nord (Manica, Sofala, Tete, Zambezia, Nampula e Niassa).La decisione del governo del Malawi è stata annunciata nella giornata di venerdì e riguarda la riapertura del campo per rifugiati di Luwani, dove è possibile garantire servizi di base e sicurezza. Se Kapise si trova a soli cinque chilometri dal confine, Luwani è collocato circa 65 chilometri all’interno del Malawi.Il campo di Luwani precedentemente ospitava rifugiati mozambicani durante la guerra civile (1977-1992) ed è stato definitivamente chiuso nel 2007. I preparativi sono in corso per consentire i trasferimenti, che l’UNHCR auspica di iniziare a breve. Luwani dispone di più di 160 ettari di spazio, in parte ricoperto da foresta. I rifugiati avranno strutture e servizi migliori in questo sito, tra cui servizi sanitari, istruzione, accesso all’acqua e alla protezione. E, soprattutto, sarà più sicuro. L’UNHCR apprezza la generosità del Malawi ad ospitare così tante persone. L’Agenzia ha inoltre ribadito l’importanza di mantenere le porte aperte a persone in fuga da situazioni di pericolo.Diversi partner, tra cui UNICEF, PAM e MSF, stanno fornendo servizi essenziali a Kapise, tra cui pozzi per l’acqua, cibo e assistenza sanitaria. Ciò ha contribuito a migliorare le condizioni generali che tuttavia rimangono molto difficili. In futuro tale sito sarà utilizzato principalmente come un campo di transito.La mancanza di fondi per l’UNHCR e per gli altri attori sul campo rappresenta un problema. Sono necessari 1.8 milioni di dollari USA per soddisfare i bisogni immediati, ma saranno necessari altri fondi per far fronte al crescente numero di arrivi. Il Malawi ospita già circa 25mila rifugiati, per lo più provenienti dalla regione dei Grandi Laghi e del Corno d’Africa, in un campo che si trova a circa 50 chilometri da Lilongwe – il campo di Dzaleka – che ora è al completo. Le razioni di cibo sono state tagliate del 50 per cento dal mese di ottobre e le risorse per assistere i rifugiati sono limitate.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

UNICEF / OMS: un nuovo piano per affrontare polmonite e diarrea che potrebbe salvare 2 milioni di bambini ogni anno

Posted by fidest press agency su sabato, 13 aprile 2013

Un nuovo Piano d’Azione mondiale lanciato oggi dall’UNICEF e dall’OMS può salvare ogni anno 2 milioni di bambini da morti per polmonite e diarrea, due delle malattie killer per i bambini sotto i cinque anni di età. Nel 90% dei casi, queste morti avvengono nell’Africa subsahariana e nell’Asia meridionale.Il Piano d’Azione Mondiale Integrato per la Prevenzione e il Controllo della Polmonite e della Diarrea richiede una maggiore integrazione degli sforzi per prevenire e curare queste due malattie, stabilire obiettivi ambiziosi per ridurre il tasso di mortalità ed aumentare i livelli di accesso ad interventi salva vita dei bambini.
«Troppo spesso, le strategie per contrastare la polmonite e la diarrea sono condotte in parallelo, senza sinergie”, ha dichiarato Elizabeth Mason, Direttore per il Programma della Salute Materna, neonatale, infantile e giovanile dell’OMS. Ma come dimostrano paesi come Bangladesh, Cambogia, Etiopia, Malawi, Pakistan e Tanzania, integrare sempre più strettamente queste strategie ha senso sia dal punto di vista sanitario che economico».Molti fattori contribuiscono ad entrambe le malattie, per cui nessun intervento singolo può efficacemente prevenire, curare o controllare la polmonite o lo diarrea. Tuttavia, come i paesi più ricchi hanno dimostrato, ci sono degli elementi chiave per ridurre il numero di infezioni e morti causati da entrambe le malattie. Per esempio, una buona nutrizione e un ambiente pulito aiutano a proteggere i bambini da polmonite e diarrea. Si stanno testando nuovi vaccini per proteggere i bambini da entrambe le malattie. Un buon accesso ai servizi sanitari e i farmaci giusti possono garantire che i bambini ricevano le cure necessarie. Ma molti degli sforzi che si realizzano nei Paesi a basso e medio reddito per contrastare la polmonite e la diarrea devono ancora fare tesoro di questi elementi comuni.«È un problema di equità. I bambini poveri nei paesi a basso reddito sono più esposti al rischio di morire a causa di polmonite o diarrea, ma sono anche quelli che hanno meno possibilità di accedere agli interventi di cui necessitano”, ha detto Mickey Chopra, Responsabile per i programmi sanitari dell’UNICEF.
“Sappiamo cosa occorre fare. Se, nei 75 Paesi con il più alto tasso di mortalità applicassimo all’intera popolazione la stessa copertura di interventi di base dei quali godono il 20% delle famiglie più ricche, potremmo prevenire la morte di 2 milioni di bambini già dal 2015, la data finale degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio”, ha detto Chopra.
Il nuovo Piano d’Azione UNICEF/OMS stabilisce obiettivi globali chiari da raggiungere entro il 2025: riduzione del 75% dell’incidenza di polmonite acuta e diarrea rispetto ai livelli del 2010 tra i bambini sotto i 5 anni di età, e l’eliminazione virtuale delle morti causate da entrambe le malattie nella stessa fascia di età. Il piano punta anche a una riduzione del 40% nel numero di bambini sotto i 5 anni che soffrono di malnutrizione cronica. Gli obiettivi del Piano di Azione sono significativamente più elevati rispetto agli attuali livelli di cura. Ad esempio, esso richiede che il 90% della popolazione infantile mondiale abbia accesso ad antibiotici contro la polmonite e ai sali per la reidratazione orale contro la diarrea, rispetto ai livelli attuali (rispettivamente del 31 e del 35%). Come obiettivo intermedio, almeno metà di tutti i neonati sotto i 6 mesi dovrebbero essere allattati esclusivamente al seno, rispetto al livello attuale del 39% (dato 2012). Tutti i bambini dovrebbero avere accesso a servizi igienici adeguati e ad acqua potabile sicura, che oggi sono garantiti rispettivamente al 63% e all’89% della popolazione infantile globale.Inoltre, il Piano prevede che si continui a lavorare sui progressi già realizzati in quei Paesi che hanno introdotto nuovi vaccini contro il pneumococco e il rotavirus, in modo da raggiungere il 90% della copertura vaccinale contro questi patogeni entro la data fissata.

Posted in Estero/world news, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Elezioni presidenziali e parlamentari in Malawi

Posted by fidest press agency su domenica, 17 Mag 2009

Luisa Morgantini, Vice Presidente del Parlamento Europeo in qualità di Chief Observer della Missione UE di osservazione elettorale, ha già iniziato il suo tour esplorativo dal Nord al Sud del Paese, visitando le località di Lilongwe, Blantyre, Mzuzu, Nkhata Bay, Balaka, Zomba, Thyolo, Mulanje e incontrando rappresentanti delle varie forze politiche, dellassociazionismo e della società civile. Ha inoltre incontrato la comunità italiana presente in Malawi, tra cui alcune famiglie che risiedono ormai da generazioni in quel paese.  Malgrado le difficoltà riscontrate, sopratutto con la registrazione per il voto elettorale -ha dichiarato Luisa Morgantini- la percentuale degli iscritti alle liste elettorali è molto alta. Sono le terze elezioni multipartitiche che si svolgono in Malawi dopo la liberazione e l’indipendenza dal colonialismo britannico e dopo la fine della dittatura del presidente Banda. Mi auguro che, malgrado la competizione perle elezioni presidenziali e del Parlamento nazionale, il voto si svolga in un clima di calma e di rispetto degli standard internazionali e delle leggi elettorali del Malawi, in modo da rafforzare il processo democratico e sopratutto lo sviluppo economico del paese.  La missione UE di osservazione elettorale in Malawi -uno dei Paesi più colpiti dal virus dellAIDS-HIV al mondo- prevede un core team di sei esperti arrivati a Blantyre il 5 aprile, 28 osservatori di lungo periodo che monitoreranno gli aspetti chiave del processo elettorale, dello svolgimento dellelection day e i risultati in tutto il paese e 48 osservatori di breve periodo che monitoreranno il voto e lo scrutinio.Il mandato generale della missione di valutare eventuali irregolarità per un corretto svolgimento delle elezioni in accordo con gli standard internazionali e i principi regionali e con la Dichiarazione di principi per l’Osservazione elettorale adottata nell’ottobre del 2005 da numerosi paesi e enti in seno alle Nazioni Unite.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »