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C’e turismo e turismo: Dal caso Maldive…

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 febbraio 2018

Ma come si fa ad andare alle Maldive quando e’ in atto una sorta di colpo di Stato, e quando il presidente, siccome non gli piace una sentenza della Alta Corte del suo Stato, occupa militarmente la loro sede e ne arresta alcuni componenti? Se si va sul sito della Farnesina che da’ consigli pratici ai viaggiatori (http://www.viaggiaresicuri.it/home.html) alla voce Maldive non riporta nulla se non le solite indicazioni per i tempi di cosiddetta pace. Se si leggono i media, apprendiamo di spensierati turisti italiani, su quello o quell’altro atollo, che fanno sapere che li’ di quel che accade nello Stato in cui sono, non c’e’ nessun riscontro. Certo, accade quasi tutto nella capitale Malè… ma forse se ci fosse un colpo di Stato a Roma, a Firenze o Venezia non se la riderebbero. E’ sicuro che, colpo di Stato o meno, nessuno da quelle parti ha intenzione di mandar via i turisti da alberghi in cui un residente si sognerebbe di fare a casa sua quello che li’ fanno i turisti; senza questi ultimi potrebbero mangiarsi solo le preghiere quotidiane della loro religione.
Oggi le Maldive. E se qualcuno va a fare il turista, per esempio, in Venezuela, o a Rio de Janeiro (carnevale imperante in questi giorni) dove un giorno si’ e l’altro pure qualcuno (e piu’ di qualcuno) viene fatto fuori dai narcos o simili in quella o quell’altra favela? L’elenco e’ lungo. E le argomentazioni da affrontare sono varie. Come sempre: dipende dai punti di vista. C’e’ quello degli intervistati disincantati che sono in questi giorni alle Maldive, cioe’ che sono li’ come potrebbero essere altrove: cio’ che conta e’ la spiaggia e il mare tropicale da sballo. C’e’ quello di chi -poco usuale, in verita’- i luoghi pericolosi se li va a cercare, altrimenti non sarebbe vacanza, avventura o meno che dir si voglia: se non c’e’ rischio non c’e’ gusto. Poi ci sono quelli che, per esempio, anche se non rifuggono le spiagge e la natura mozzafiato, si sentono a disagio se queste sono in un contesto civico insicuro e con mancanza di certezze dei diritti; che adorano le metropoli varie del mondo, ma che andandoci non possono non pensare alle possibili violenze che i cittadini residenti nelle stesse devono subire, e son li’ anche per meglio capire (Internet non basta, la fisicita’ dei luoghi ha una sua notevole importanza). Ad esempio: ma che ci provano i turisti ad andare a Dubai, a bere alcolici negli alberghi a loro destinati, che se un residente viene cuccato a fare altrettanto, come minimo gli tagliano una mano? Dubai, poi: luogo con tanti lavoratori, e anche famiglie al seguito, non disperati del terzo e quarto mondo ma “occidentali”, che ci vanno perche’ accettano di far finta di stare bene per alcuni anni e si portano a casa cifre mediamente impensabili se fossero rimasti nella loro Paese. Pecunia non olet? Sembra di si’. Per questi lavoratori, per chi accoglie i turisti e per questi ultimi che ci vanno.
E’ d’obbligo la domanda: ma, allora, cos’e’ il turismo? La risposta: tutto e niente. Svago e cultura (il nostro ministero in materia, per esempio, non a caso si chiama “Ministero dei beni e della attivita’ culturali” *). E c’e’ chi si diverte in un modo e chi in un altro. Anzi, a vedere come regge e spopola nel mercato una certa offerta, per la maggior parte delle persone, svago e cultura sono solo fini al proprio io individuale avulso dai contesti. Eppure il turismo e’ economia. Ci sono interi Paesi (le Maldive tra questi) che non muoiono di fame solo grazie al turismo. Altri Paesi (l’Italia fra questi) che non sanno gestire bene il binomio turismo/economia e che vivono solo di rendita del passato, sfruttando in modo infinitesimale le proprie gigantesche potenzialita’.
(Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Air France vola alle Maldive

Posted by fidest press agency su sabato, 4 novembre 2017

air franceDal 1 ° novembre 2017 Air France ha attivato due voli settimanali a Malé, capitale delle Maldive, in partenza da Parigi Charles de Gaulle. Questi voli sono operati con Boeing 777-200, equipaggiati con le nuove cabine di viaggio Air France, con una capacità di 312 posti, di cui 28 in Business, 24 in Economy Premium e 260 in Economia.
AF222: decolla da Parigi-Charles de Gaulle alle 20:55, arriva a Malé alle 10:45 il giorno successivo;
AF223: decolla da Malé alle 12:30, arriva a Parigi-Charles de Gaulle alle 19:20.I voli sono operati, fino al 29 aprile 2018, il ​​mercoledì e il sabato in partenza da Parigi e il giovedì e la domenica in partenza da Malé.A bordo dei Boeing 777 per Malé, i passeggeri potranno avere tutta la comodità delle nuove cabine Business, Premium Economy e Economy.Nella cabina Business, il sedile si adatta alla forma di ogni singolo individuo, dalla posizione della seduta fino a un vero e proprio letto di 2 metri. All`interno della struttura curva, ogni passeggero crea il proprio spazio, secondo i propri desideri. La composizione morbida del sedile è progettata per offrire una qualità impeccabile di sonno. Grazie a un morbido piumino e una cuscino in piuma formato XXL, tutto è stato progettato per garantire un sonno tranquillo tra le nuvole. Ogni passeggero ha un ampio touch screen HD da 16 pollici (41 cm).In Economy Premium, sedili più confortevoli e un poggiapiedi con diverse posizioni migliorano ulteriormente il comfort di questa cabina. In classe economica, il nuovo sedile è completamente ridisegnato: più spazio per le gambe, nuovi sedili, poggiapiedi più morbidi e tavolino più grande.

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