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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

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Pictet Asset Management amplia la sua gamma azionaria con il Pictet-Positive Change

Posted by fidest press agency su domenica, 25 settembre 2022

Pictet Asset Management (Pictet AM) amplia la sua gamma di fondi azionari con Pictet-Positive Change, di recente autorizzato alla vendita retail nel mercato italiano. La nuova strategia azionaria globale ha un importante focus sull’impatto positivo generato dai titoli delle aziende in portafoglio, misurato in base all’allineamento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite. Il fondo è caratterizzato da un approccio di engagement attivo da parte del team di gestione, che supporta (con obiettivi chiari in base a tempi e progressi di avanzamento predefiniti) le aziende nel perseguire un percorso di transizione verso condotte più sostenibili, con impatto positivo sull’economia.In particolare, il Pictet-Positive Change (classificato articolo 8 dell’SFDR) grazie a un approccio bottom-up, che combina analisi fondamentale e di impatto, identifica 1) Leaders, ossia aziende già allineate agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDG), 2) Improvers, ossia aziende che stanno già allineando i propri processi agli SDG, attraverso condotte virtuose, e 3) Opportunities, ossia realtà che hanno un alto potenziale e mostrano la volontà di volersi impegnare per allinearsi agli obiettivi SDG. Attraverso un programma di engagement attivo, il team di gestione supporta quindi le aziende (a seconda del loro stato di avanzamento) a implementare il processo di transizione, incoraggiandole ad allineare le loro politiche, procedure e comunicazioni alle migliori prassi di settore.Per selezionare le società in base al loro impatto, Pictet AM sfrutta il potenziale offerto dall’intelligenza artificiale attraverso un innovativo strumento proprietario basato su tecniche di Natural Language Processing (NLP). Grazie a un sistema di controllo incrociato di keywords, questo programma analizza, sistematicamente e con approccio quantitativo, scostamenti positivi e negativi di ciascun programma aziendale per ciascun SDG. Anche per le imprese già allineate positivamente, lo strumento evidenzia eventuali punti critici e potenziali aree di miglioramento.La transizione globale verso un futuro più sostenibile è un processo ormai irreversibile e le imprese con prodotti e servizi già allineati agli SDG sono quindi ben posizionate per ottenere i risultati migliori. Le imprese che stanno procedendo nel loro precorso di trasformazione, anche grazie all’engagement degli operatori finanziari, vedranno invece migliorare nel tempo non solo i loro rendimenti, ma anche le loro valutazioni.

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Master in Management di ESCP al quinto posto nella classifica globale del Financial Times

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

Tra le 100 istituzioni classificate dal Financial Times nel 2022, ESCP Business School si aggiudica la quinta posizione globale per il suo Master in Management, scalando il ranking con un balzo in avanti di due posti rispetto allo scorso anno.Con campus a Berlino, Londra, Madrid, Parigi, Torino e Varsavia, l’approccio europeo di ESCP è celebrato sia per la performance globale, sia per i risultati eccezionali all’interno dei criteri di valutazione.La Business School si è classificata quarta nella categoria International Course Experience grazie alla scelta didattica di far seguire i corsi agli studenti in almeno due dei sei campus di ESCP e al consolidato network con università partner in tutto il mondo.La dimensione internazionale del Master in Management si riflette anche nella composizione del corpo studentesco (internazionale per il 94%) e di quello docenti (86%). Un’esperienza multiculturale e multi-campus che prepara gli studenti per il workplace di oggi, come evidenziato dal fatto che il 99% degli studenti di ESCP Business School vengono assunti entro tre mesi dalla laurea.Il Master in Management è un programma di Laurea Magistrale internazionale pre-esperienza lavorativa di due o tre anni che può conferire fino a quattro titoli di laurea specialistica economica europea.Il MIM consente a ogni studente di personalizzare il proprio percorso formativo. Oltre a studiare general management, infatti, gli studenti possono acquisire competenze specifiche in più settori poiché il programma gli consente di seguire fino a tre specializzazioni, da scegliere tra un ventaglio di circa 60 opportunità formative. Nel campus di Torino sono stati attivati i corsi di specializzazione in Impact Entrepreneurship, Food & Beverage Management, Luxury Marketing, Investment Banking e Strategic Foresight and Digital Transformation. Il Master in Management di ESCP inizia a settembre. Per scoprire di più sul programma, visita https://www.escp.eu/programmes/master-in-management.

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Gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano

Posted by fidest press agency su martedì, 12 luglio 2022

Nascono nel 1999 con l’obiettivo di fare cultura in tutti i principali ambiti di Innovazione Digitale. Oggi sono un punto di riferimento qualificato sull’Innovazione Digitale in Italia che integra attività di Ricerca, Comunicazione e Aggiornamento continuo. La Vision che guida gli Osservatori è che l’Innovazione Digitale sia un fattore essenziale per lo sviluppo del Paese. La mission è produrre e diffondere conoscenza sulle opportunità e gli impatti che le tecnologie digitali hanno su imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini, tramite modelli interpretativi basati su solide evidenze empiriche e spazi di confronto indipendenti, pre-competitivi e duraturi nel tempo, che aggregano la domanda e l’offerta di Innovazione Digitale in Italia. Le attività sono svolte da un team di oltre 100 tra professori, ricercatori e analisti impegnati su più di 40 differenti Osservatori che affrontano i temi chiave dell’Innovazione Digitale nelle Imprese (anche PMI) e nella Pubblica Amministrazione: 5G & Beyond, Agenda Digitale, Artificial Intelligence, Big Data & Business Analytics, Blockchain & Distributed Ledger, Business Travel, Cloud Transformation, Cloud nella PA, Connected Car & Mobility, Contract Logistics “Gino Marchet”, Cybersecurity & Data Protection, Data Center, Design Thinking for Business, Digital B2b, Digital Content, Digital Identity, Digital Procurement, Digital Transformation Academy, Droni, eCommerce B2c, EdTech, eGovernment, Export Digitale, Fintech & Insurtech, Food Sustainability, HR Innovation Practice, Innovative Payments, Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali, Innovazione Digitale nel Pharma, Innovazione Digitale nel Retail, Innovazione Digitale nel Turismo, Innovazione Digitale nelle PMI, Internet Media, Internet of Things, Life Science Innovation, Mobile B2c Strategy, Multicanalità, Omnichannel Customer Experience, Professionisti e Innovazione Digitale, Quantum Computing & Communication, Sanità Digitale, Smart AgriFood, Smart City, Smart Working, Smart Working nella PA, Space Economy, Startup Hi-tech, Startup Intelligence, Supply Chain Finance, Tech Company – Innovazione del Canale ICT, Transizione Industria 4.0.

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Cerved Credit Management si aggiudica la gara avviata da REV Gestione Crediti S.p.a.

Posted by fidest press agency su martedì, 5 luglio 2022

Cerved Credit Management (CCM) si è aggiudicato la gara, avviata a marzo, con cui è stata messa in vendita la piattaforma operativa di REV Gestione Crediti – la società, partecipata al 100% dal Fondo Nazionale di Risoluzione (FNR) istituito presso Bankitalia, nata nel 2015 per trovare una collocazione ai crediti delle quattro banche del Centro Italia poste in risoluzione (Popolare Etruria, Banca Marche, Cassa di Chieti e CariFerrara) – e riceverà l’incarico di gestione degli 8,3 miliardi di crediti NPL residui (dagli iniziali 10) e di prestazione di servizi accessori. “Siamo molto soddisfatti del risultato, perché si tratta di una delle maggiori operazioni in termini di volumi degli ultimi tre anni – commenta Andrea Mignanelli, amministratore delegato di Cerved Group –. Avere ottenuto l’incarico dimostra concretamente al mercato il pieno rilancio di Cerved Credit Management e conferma la centralità di questa divisione nella strategia complessiva del Gruppo. Dal 2017 siamo tra i 4 servicer di REV per una porzione importante del portafoglio e durante questo periodo crediamo di avere operato con prestazioni caratterizzate da performance, trasparenza e spirito di partnership. Abbiamo fortemente creduto in questa operazione e REV ha visto in noi solidità e affidabilità, nonché il know how e la struttura necessari per portare a termine in modo efficace e accurato la gestione del portafoglio residuo e successivamente garantire prospettive di lavoro di medio-lungo periodo alle persone di REV che ora entrano a far parte della nostra squadra”. “C’è grande soddisfazione per questa operazione – afferma Maria Teresa Bianchi, Presidente di Rev Gestione Crediti – dimostra l’apprezzamento del mercato per il buon lavoro svolto in questi anni dalla società ed il valore del suo capitale umano”. Con questa operazione Cerved Credit Management supera i 44 miliardi di euro di crediti deteriorati in gestione e si conferma come operatore leader di mercato con un approccio multispecialistico che spazia su tutto il ciclo di vita del credito e nelle diverse asset class. Nella procedura di gara e nella negoziazione e finalizzazione dei contratti, il Gruppo Cerved è stato assistito dallo studio Gattai, Minoli, Partners, mentre REV è stata assistita dallo Studio Legance – Avvocati Associati e da PWC nella qualità di advisor industriale.

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GFJ ESG Acquisition I SE and tado GmbH, a European market leader for intelligent climate management

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 gennaio 2022

GFJ ESG Acquisition I SE (“GFJ”), a Luxembourg special purpose acquisition company (SPAC), signed a mutually exclusive Letter of Intent and agreed on the terms of a business combination with tado GmbH (“tado”), a European market leader for intelligent climate management. In case of a successful closing of the business combination, tado will be publicly listed on the Frankfurt Stock Exchange. In connection to the business combination GFJ will raise further capital in a private investment in public equity transaction (“PIPE Transaction”). It is currently envisaged that the transaction will value tado with an enterprise value of approximately EUR 450 million.As the only cross-manufacturer solution, tado’s Smart Thermostats and services connect with any kind of heating or cooling system. Matching over 18,000 systems from more than 900 manufacturers, tado is compatible with around 95% of Europe’s residential buildings and households. Simple to install and equipped with intelligent data management technology, its products are a plug-and-play solution resulting in less money spent on heating: customers save an average 22% on heating cost per year by using tado’s technology. tado enables its customers to benefit from energy-saving technologies such as geofencing and open-window detection as well as the integration of weather forecasts. With over 2 million sold smart thermostats and an installed base of 7 GW energy capacity in over 400,000 buildings and households, tado’s technology already helped to avoid 730,000 tons of CO2.Tado will use its connected buildings and households to create one of the most impactful energy efficiency and management platform for Europe and beyond. Capturing the entire value chain from grid integration and distribution to energy retailing and consumption, tado addresses the multi-billion-dollar value pools of energy efficiency, smart energy tariffs and demand response solutions.tado’s business success is expected to result in rapid revenue growth with the aim of delivering more than EUR 0.5 billion in revenue by 2025.The company’s competitive advantage is driven by its technological edge. AI-driven, model-predictive control and a deep understanding of individual thermal capacity of connected buildings and households lead to significant improvement of energy efficiency and low energy cost.The tado energy efficiency platform delivers high savings for consumers, with tado’s solutions paying for themselves within the first year on average, whilst proving as a substantial business for tado across both hardware and SaaS subscription software services. tado offers time-of-use energy tariffs which enable customers to benefit from volatility in the energy markets. The increasing energy production from growing renewable energy sources leads to higher volatility in the energy market. When the availability of wind or solar energy is high, energy prices drop significantly. tado’s technologies use these times in particular to load buffer storage tanks and hot water tanks when the price of energy is lower. This intelligently shifts the energy consumption of homes to more favourable times and lowers energy costs whilst retaining the level of comfort customers are used to.

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iLOQ’s digital locking and access management system for Vaasa Central Hospital’s H building

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 novembre 2021

Vaasa, Finlandia. Opening in 2022, the new H-building, built using the alliance model, is the largest construction project in the history of the Vaasa Hospital District. With a total surface area of 37,000 m2, the new premises located in Hietalahti will have 10 floors plus a technical area.The completed H-building will be a flexible, multi-purpose and intelligent hospital building with modern, high-quality facilities, a safe environment and the capacity to use future technologies. It will bring together primary healthcare, specialized medical and social care services, both provincial and private, under one roof.The H-building will be home to hundreds of healthcare, social service and other professionals, including logistics and maintenance employees, office staff and facility managers. With access needed to many different facilities, hundreds of changing rooms and dozens of medicine cabinets, Vaasa Hospital District was looking for a solution to ensure smooth movement throughout the premises while maintaining high levels of security.Access management in the H-building will be quick, easy and secure using the iLOQ 5 Series digital locking and access management solutions. The system currently includes around 4,000 locks and 1,000 keys but can be upgraded to meet future needs. Some of the solutions have already been installed during the construction phase.“Thanks to the iLOQ access management system, which is tailored to our needs, we can maintain the security of the hospital’s customers and staff and enable flexible access management in different situations. Security is always kept up to date, as the system allows, for example, the remote removal of lost or unreturned keys. We also value the manageability of the entire system from a single software package, the advantages it offers in terms of usability and cost effectiveness, and the possibilities for integration with external systems,” explains Timo Koivisto, Project Manager and Property Engineer at Vaasa Hospital District.

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BNP Paribas Asset Management acquisisce la quota di maggioranza di Dynamic Credit Group

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 ottobre 2021

BNP Paribas Asset Management (“BNPP AM”) accelera l’espansione della propria piattaforma d’investimento con l’acquisizione di Dynamic Credit. L’operazione è in linea con la strategia di crescita della società del Gruppo BNP Paribas, in particolare nel comparto dei mercati privati, gestita dalla divisione Private Debt & Real Assets (“PDRA”). La chiusura dell’acquisizione è soggetta ad approvazione normativa. Dynamic Credit gestisce attivi per €9 miliardi, costituiti principalmente da mutui olandesi originati attraverso la propria piattaforma online, bijBouwe e altri canali. La società offre agli investitori una gamma completa di servizi per questa classe di attivo, inclusa la gestione del portafoglio tramite mandati collettivi e individuali, oltre a servizi di reporting e valutazione. Oltre ai mutui olandesi, Dynamic Credit fa leva su una grande esperienza nella creazione e nella gestione di portafogli di prestiti ampiamente diversificati per individuare prestiti personali e prestiti alle PMI da inserire nel proprio fondo Diversified Loan. All’interno di Dynamic Credit, LoanClear funge da società di consulenza indipendente focalizzata sugli investimenti creditizi illiquidi. Tra le sue attività sono compresi i servizi di valutazione, benchmarking delle performance di portafoglio e gestione delle transazioni di portafoglio. L’operazione offre alla divisione PDRA l’opportunità di accelerare lo sviluppo delle proprie competenze in materia di mutui ipotecari dei Paesi Bassi. Grazie all’interessante profilo rischio-rendimento e alle basse spese di capitale legate alla direttiva Solvency II, i mutui olandesi rappresentano un investimento molto interessante per gli investitori istituzionali in un contesto di bassi tassi d’interesse come quello attuale. Si prevede inoltre che gli investimenti nei mutui olandesi continueranno a crescere in modo costante: questo mercato rappresenta un ambito d’investimento fondamentale sia per assicuratori, fondi pensione e banche nei Paesi Bassi che in generale per gli investitori di tutta Europa.Dynamic Credit diventerà parte della divisione PDRA, continuando ad operare come entità indipendente sotto la leadership del CEO e fondatore Tonko Gast, che riferirà al consiglio di amministrazione e a David Bouchoucha, CIO e responsabile della divisione PDRA. Fondata nel 2017, la divisione PDRA opera in tre aree: prestiti societari, attivi reali e finanza strutturata. Attualmente gestisce €11 miliardi di attivi ed ha un team di 50 professionisti con sede a Parigi, Londra e New York.

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Pictet Asset Management al Salone del Risparmio con la conferenza “Human – L’umanità al centro del nuovo mondo”

Posted by fidest press agency su domenica, 12 settembre 2021

Anche quest’anno Pictet Asset Management rinnova la sua partecipazione, in qualità di Main Partner, alla nuova edizione del Salone del Risparmio con la conferenza: “HUMAN – L’umanità al centro del nuovo mondo”, che si terrà giovedì 16 settembre, alle ore 9:45, in Sala Silver. L’incontro sarà l’occasione per aprire un dibattito sulla riscoperta della centralità dell’essere umano, con ospiti di eccezione, quali: Carlo Ratti, Professore presso il MIT di Boston e membro del comitato di consulenza del fondo Pictet-Smart-City, e Francesco Morace, Sociologo Fondatore di Future Concept Lab.In questa edizione, che si potrebbe definire della ripartenza, dopo lo stop forzato causato dalla pandemia, è importante domandarsi e confrontarsi su come i cambiamenti demografici e il progresso tecnologico abbiano trasformato le nostre vite. La pandemia ha accelerato dei trend già in corso da tempo e ha accresciuto la consapevolezza della centralità della socialità e della qualità della vita umana: possiamo vivere una vita più lunga e in buona salute, mantenendo il nostro benessere mentale e fisico grazie all’apprendimento e alla cura di noi stessi e godendoci appieno le nostre esperienze di vita.L’idea è, quindi, quella di celebrare il ritorno all’incontro fisico. Un ritorno alla comunità e alla socialità che si sposa perfettamente con la strategia Pictet-Human, incentrata sui servizi che consentono alle persone di raggiungere la piena autorealizzazione, quella stessa che lo psicologo Abraham Maslow ha posto al vertice della piramide dei bisogni umani. L’obiettivo della strategia Pictet-Human è proprio quello di catturare il potenziale di crescita dei servizi che aiutano le persone a trarre il massimo dalle proprie vite e di ottenere benefici sociali positivi, migliorando il benessere degli individui e delle comunità. Il sociologo Francesco Morace approfondirà questi aspetti focalizzandosi sui cambiamenti che la pandemia sta portando nei consumi, orientati sempre di più verso il cosiddetto “consumo ludico”. Alla conferenza di Pictet AM, il professore si confronterà con Carlo Ratti, archi-star, ingegnere e professore del MIT. L’esperto sottolineerà come la trasposizione in digitale di buona parte delle nostre abitudini abbia logorato o addirittura rotto alcuni legami sociali e come il design, in particolare quello urbano/cittadino, possa aiutare ad abbattere le nuove barriere, sfruttando anche la tecnologia digitale. Interverrà, infine, Gillian Diesen, Product Specialist della strategia Pictet-Human, che spiegherà come queste tendenze si leghino al mondo degli investimenti. La tavola rotonda verrà aperta da una breve introduzione di Paolo Paschetta, Country Head per l’Italia di Pictet Asset Management.

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Deutsche Bank Private Banking & Wealth Management: un importante ingresso nel Centro Sud

Posted by fidest press agency su sabato, 4 settembre 2021

Prosegue il percorso di crescita e rafforzamento della squadra italiana del Private Banking & Wealth Management (PB&WM) di Deutsche Bank: nel team guidato dal Sector Head PB & WM Centro Sud Francesco Vigorita arriva Loredana Bianchi, con il ruolo di Vice President – Banker HNWI.Bianchi ha una lunga esperienza nel settore bancario, con una carriera cominciata nel 1992 presso la Banca Commerciale Italiana, proseguendo poi in Banca Intesa e, dal 2007, in BNL- BNP Paribas Private Banking, dove ha aperto e sviluppato con successo la presenza della Private banking nel territorio del Lazio Meridionale. Bianchi ha una forte specializzazione nel private banking e nella pianificazione patrimoniale focalizzata sullo sviluppo e la gestione di clienti imprenditori, anche in sinergia con il mondo corporate e del lending.Roberto Coletta, Head of PB&WM di Deutsche Bank in Italia ha dichiarato: “Con l’ingresso di Loredana, a cui va il nostro più caloroso benvenuto, continua il percorso di crescita del nostro team su tutto il territorio nazionale: da inizio anno tanti nuovi professionisti di alto profilo e di grande esperienza hanno scelto il PB&WM di Deutsche Bank, per lavorare con noi all’obiettivo di essere sempre più la prima banca di riferimento per gli imprenditori e le loro famiglie”. Deutsche Bank offre servizi e prodotti di banca commerciale, banca d’investimento, transaction banking, asset e wealth management ad aziende, governi ed enti pubblici, investitori istituzionali, piccole e medie imprese, famiglie e privati. Deutsche Bank è la banca leader in Germania, con un forte posizionamento in Europa e una presenza significativa nelle Americhe e nell’area Asia Pacifico. L’Italia rappresenta il suo primo mercato europeo, dopo la Germania.

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Al via gli Stati Generali dell’Intelligence Economica e del Security Management

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

Roma. Online venerdì 11 giugno 2021 (ore 10:00-17:00) Nel proseguire il percorso, avviato nel 2010, di promozione, didattica e ricerca sul tema dell’”Intelligence Economica”, il CeSIntES – Centro di Studi e Ricerche interdisciplinare del Dipartimento di Ingegneria dell’Impresa “Mario Lucertini” dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, che svolge attività di ricerca e formazione di eccellenza sui temi dell’Intelligence Economica e Security Management – ha organizzato per l’intera giornata di Venerdì 11 giugno 2021 la nuova edizione degli “Stati Generali dell’Intelligence Economica e del Security management”, in modalità webinar, sul tema della “uscita dal tunnel”, con la media partnership dell’agenzia di stampa DIRE. Il tunnel è evidentemente quello della pandemia, che impone ad Aziende e Sistema-Paese di essere resilienti da un punto di vista sia sanitario sia economico. Resilienza non come ripristino di situazioni precedenti alla pandemia, ma come “disruption” per ripartire con quanto di buono esisteva, azzerare quel che non funzionava, e concentrare risorse, know how e capacità di innovazione, per una riprogettazione della società e dei suoi equilibri, soprattutto economici ed occupazionali.Gli Stati Generali dell’11 giugno coinvolgeranno esperti e rappresentanti di Istituzioni ed Aziende per apportare alla discussione conoscenza e competenze che spazino dagli aspetti relativi alla convivenza in sicurezza durante la prossima fase della pandemia, fino alle risposte che il sistema deve dare in termini di sicurezza economica e di competitività economica delle proprie aziende. Tra i relatori ad ora confermati: Bernardo Argiolas (PCM, Coordinatore Servizio attività propedeutiche all’esercizio dei poteri speciali); Isabella Corradini (CeSIntES, Centro Ricerche Themis Presidente e Direttore Scientifico); Luisa Franchina (CeSIntES, Partner Hermes Bay); Barbara Martini (Tor Vergata, Professore Aggregato di Ingegneria); Francesco Ceccarelli (ENEL, Head Security governance and Business intelligence); Angelo Spena (CeSIntES, Professore Ordinario Ingegneria Tor Vergata); Nicola Bonaccini (CeSIntES, Esperto di comunicazione integrata); Gianluca Ansalone (Novartis Italia, Head of Public Affairs); Massimo Marrocco (CeSIntES – AIPROS, Presidente); Giuseppe Accardi (CeSIntES – COOPSERVICE, Direttore Area Centro Italia); Pierluigi Pelargonio (CeSIntES – SKY, Responsabile Security); Fabrizio Di Staso (ATAC, Responsabile Security); Massimo Giannini (CeSIntES, Coordinatore); Francesco Farina (CeSIntES, Direttore). L’edizione 2021 degli Stati Generali dell’intelligence economica e del security management sarà dedicata al ricordo di Bruno Pellero, che tanto entusiasmo e tanti contenuti ha messo nella realizzazione delle precedenti edizioni ed in generale nelle iniziative del CeSIntES.

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Libro “Il reputation management spiegato semplice”

Posted by fidest press agency su sabato, 5 giugno 2021

E’ questo il titolo del nuovo libro di Luca Poma, professore di reputation management all’Università Lumsa di Roma, prima cattedra ad essere istituita in Italia, nel 2016, su questa materia di stringente attualità, nonché professore all’Università della Repubblica di San Marino. Il volume, scritto in collaborazione con Giorgia Grandoni e pubblicato da Celid, storico marchio editoriale di Torino, ha come obiettivo quello di far esplorare ai lettori le più innovative frontiere della gestione della reputazione e della risoluzione delle crisi reputazionali, grazie a una solida impostazione scientifica ma in un linguaggio divulgativo accessibile anche a non addetti ai lavori, nonché attraverso l’analisi di importanti e stimolanti case studies, tra cui Autostrade per l’Italia, Barilla, ENI, Facile.it, GUNA Spa, VISA, Espresso Communication e molte altre. In un periodo storico tempestoso e irrazionale, in cui le informazioni viaggiano da uno schermo all’altro, questo libro vuol far riflettere sul concetto di reputazione di un soggetto, persona influente od organizzazione aziendale o pubblica che sia, e su come è possibile difenderla attraverso strumenti innovativi di comunicazione. Il volume, composto da 440 pagine, disponibile in libreria e online dal 3 giugno e posto in vendita a prezzo calmierato nell’ambito delle politiche dell’editore volte a ridurre l’impatto economico sugli studenti causato dall’acquisto dei libri di testo, può contare sulle prefazioni del Rettore Francesco Bonini e di Toni Muzi Falconi, “padre” delle relazioni pubbliche in Italia, ed è acquistabile anche in formato elettronico a questo link.Tra i temi toccati in questo manuale vanno citati la corporate reputation, la corporate social responsibility, strumento diventato ormai fondamentale per le aziende socialmente sensibili, le media relation, il nation branding, ovvero l’applicazione di concetti e tecniche di marketing aziendale alle nazioni con l’intento di supportare l’appeal del sistema Paese all’estero, attraendo investimenti, e infine il crisis management e la crisis communication, discipline indispensabili per la gestione delle crisi reputazionali, all’ordine del giorno negli ecosistemi digitali della nostra società sempre più frenetica e connessa.“Il libro è un percorso fascinoso e insieme rigoroso, proprio per la sua ottica – ha dichiarato nella prefazione Francesco Bonini, Magnifico Rettore dell’Università LUMSA di Roma – Questo volume da un lato ci proietta sulle frontiere più innovative del management, dall’altro ci fa riflettere su alcuni fondamentali della relazione e dell’ethos personale e collettivo”.“In un periodo tempestoso e irrazionale, ricco di urla e strepiti in larga parte poco comprensibili, finalmente in questo libro il lettore può trovare una pacata, razionale, dettagliata, esaustiva e intellegibile analisi delle dinamiche relative alla costruzione e alla difesa della reputazione di un soggetto, persona o organizzazione che sia”, ha aggiunto Toni Muzi Falconi, decano delle relazioni pubbliche in Italia.

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iLOQ S5 access management system for KymiRing GP track

Posted by fidest press agency su sabato, 29 Maggio 2021

iLOQ has had an interesting collaboration in relation the newly completed KymiRing – the only MotoGP track in Northern Europe. Certego was responsible for the locking contract of the track, while the digital iLOQ S5, which keeps pace with the changing needs of a fast-paced customer, was selected as the locking and access management solution.KymiRing, which meets the safety and track requirements of world-class drivers, has been described, already after its short first season, as one of the best in the world. However, the exceptional year has also had an impact on fans of motorsports. The Finnish MotoGP™ event, part of the World Championships in track motorcycling, has been delayed by a year. “The iLOQ 5 Series system allows the customer to maintain an accurate overview of access and update keys and access rights remotely, without the need to visit the site. Time limitations enable the cost-effective allocation of access rights for different track shifts,” explains Toni Päivinen, iLOQ’s Finnish Sales Director.iLOQ plans to bring its brand ambassador Kimi Räikkönen to KymiRing for a customer, partner and stakeholder event to be held later in 2021. “We provide the customer with a turnkey service. For example, we program new keys and update access rights according to customer needs. The iLOQ S5 access management solution brings the customer with a trouble-free solution that, at the same time, improves the security level of the track and entire site. Different users can access the track and site smoothly at defined times without the constant need for an on-call service at the site or worry about returning the keys,” states Esa Valtonen, Sales Manager at Certego.

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La School of Management del Politecnico di Milano ottiene la certificazione internazionale AACSB

Posted by fidest press agency su sabato, 1 Maggio 2021

La School of Management del Politecnico di Milano ottiene la certificazione internazionale AACSB (Association to Advance Collegiate Schools of Business), rilasciata dall’ente di accreditamento per le business school tra i più longevi al mondo, con il più grande network nel campo della business education che unisce studenti, accademici, formatori e aziende di tutti i Paesi. A livello globale, meno del 6% delle scuole con corsi universitari e post-universitari in business administration possiede questa certificazione. Le scuole accreditate AACSB sono sottoposte a un rigoroso processo di revisione con l’obiettivo di verificarne le risorse, le credenziali e l’impegno verso gli studenti e i risultati raggiunti, offrendo una formazione di prim’ordine orientata al futuro e all’innovazione. Il riconoscimento di AACSB accredita l’intera l’organizzazione, inclusa la gestione amministrativa e la contabilità, garantendo una certificazione riconosciuta a livello internazionale. In media, l’intero processo di accreditamento ha una durata di 4 anni. Il riconoscimento di AACSB si aggiunge ad altre due prestigiose certificazioni: EQUIS-EFMD Quality Improvement System e AMBA-The Association of MBAs, ottenute rispettivamente nel 2007 e nel 2012. La School of Management del Politecnico di Milano raggiunge così la “Triple crown”, ovvero i tre accreditamenti più autorevoli per le Business School. “La certificazione AACSB è un grande merito per il nostro ateneo: un riconoscimento alla qualità della didattica, alla preparazione della nostra faculty e alla dimensione internazionale raggiunta dalla School of Management, oggi ampiamente ribadita. Ma soprattutto è un punto di partenza per compiere uno scatto in avanti, per riposizionare l’alta formazione al centro della ripresa economica e sociale – commenta Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano –. Un accreditamento questo che ribadisce il valore della competenza e della conoscenza del Politecnico come risorse fondamentali per la crescita delle nostre città, delle imprese e dei territori”. “Per la nostra scuola gli accreditamenti internazionali rappresentano uno strumento fondamentale, utile a rafforzare la qualità di insegnamento, ricerca e impegno sociale, in un confronto continuo con il contesto internazionale più innovativo – dichiara Alessandro Perego, Direttore della School of Management del Politecnico di Milano –. Siamo orgogliosi di ricevere la certificazione AACSB, un traguardo che premia i nostri sforzi e ci permette di completare la terna dei più prestigiosi accreditamenti internazionali. Sono certo che questo risultato spingerà tutti i membri della School of Management del Politecnico di Milano a perseverare nella ricerca dell’eccellenza”.

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Catella Property Asset Management let 1600 sq m office space on a 10 year term at Valla Park, Sundbyberg

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 aprile 2021

Catella Property Asset Management (“CPAM”) has completed a 1600 sq m office letting at Lådmakaren 3 (“Valla Park”) in Sundbyberg, Stockholm on behalf of an international client.The letting has been signed with Lokalfastigheter i Sundbyberg AB. The space will be used by S:t Martins Gymnasium and fit out with facilities that focus on beauty procedures, such as hair and nail styling.CPAM has acted as asset manager at Valla Park since January 2020. Within the mandate CPAM has completed several lease extensions and created a significant uplift in value at the property, during what has been a difficult time for business confidence and the real estate industry.Michael Johansson, Managing Director at CPAM, commented: “We are pleased with the implementation of our asset management strategy for Valla Park since our mandate begun in 2020. To have signed such a lease during these times reflects our commitment to our client and the tenant.”

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Pictet Asset Management: nasce EMMA

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 marzo 2021

Pictet Asset Management amplia la sua gamma multi asset con il fondo Pictet-Emerging Markets Multi Asset (EMMA), che oggi è stato autorizzato alla vendita retail nel mercato italiano. Il fondo permette, in una sola strategia, di ottenere un’esposizione verso molteplici classi di attività dei mercati emergenti. Il portafoglio è infatti investito in azioni, titoli di Stato, obbligazioni societarie, commodity, real estate, strumenti di mercato monetario e valute dei mercati emergenti, con l’obiettivo di massimizzare il potenziale di rendimento di questa area geografica, cercando nel contempo di controllare i drawdown tipici di tali mercati. In un contesto come quello attuale di bassi rendimenti, i mercati emergenti sono in grado di offrire una performance migliore nel lungo termine a livello globale, tenuto conto anche del crescente peso economico di questi Paesi: si prevede che i mercati emergenti rappresenteranno il 57% del PIL globale entro il 2030.Il portafoglio sarà articolato su due pilastri: strategico e tattico. La gestione strategica premia quelle attività finanziarie dell’universo emergente che offrono le migliori prospettive di crescita delle economie e degli utili aziendali, stabilità e prevedibilità nelle scelte di politica economica, valutazioni ragionevoli. La gestione tattica del portafoglio è articolata su temi di investimento come ad esempio tecnologia, consumi, materie prime. In base alla valutazione del ciclo di mercato, viene stabilito quale tematica sovrappesare e/o sottopesare in una determinata fase.La strategia è affidata congiuntamente ai gestori Marco Piersimoni (già co-gestore del Pictet-MAGO – Multi Asset Global Opportunities) e Shaniel Ramjee (già Senior Investment Manager del team Multi Asset di Londra), entrambi con comprovate esperienze pluriennali in gestioni multi asset e coadiuvati dal lavoro sinergico del team Multi Asset di Pictet AM formato da oltre 30 professionisti basati tra Asia ed Europa.Il Pictet-Emerging Markets Multi Asset è un fondo di diritto lussemburghese conforme alla normativa UCITS. La sua distribuzione è autorizzata in Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Singapore, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito. Dal lancio ufficiale del 9 febbraio 2021, il fondo ha ricevuto sottoscrizioni per oltre USD 140 milioni.

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Quando il Management è Open

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

Si chiama Open Mood, lo strumento per nato da una ricerca che ha visto coinvolti 383 manager rappresentativi sia della famiglia dei top manager che dei middle manager ed appartenenti a diverse funzioni aziendali, per un totale di 323 aziende coinvolte e distribuite da nord a sud dell’Italia. Promosso da Fondirigenti, il più importante fondo interprofessionale per la formazione dei manager, il progetto vede tra i partner Forma del Tempo, società pioniera negli studi sull’impresa e il management Open, CIS – Scuola per la gestione d’impresa, e SFC – Sistemi Formativi Confindustria.La ricerca nasce nell’ambito di un’azione che ha l’obiettivo di studiare e approfondire le dinamiche manageriali nelle organizzazioni attuali ai fini di sviluppare con le risorse del Fondo, progetti manageriali di qualità per i manager attivi sul territorio nazionale.Lo studio ha indagato le aree di comportamento e gestione aziendale basate sui filoni Open leadership e l’Open innovation. – dichiara Paolo Bruttini, Founder di Forma del Tempo, nonché studioso e teorico dell’approccio Open – . Un’organizzazione deve essere in grado di gestire il cambiamento sia dentro l’azienda coinvolgendo maggiormente i collaboratori e allentando il classico sistema gerarchico, che fuori dall’azienda facendo fronte alla naturale necessità di innovarsi di un’impresa. Ora siamo in grado di dire quali caratteristiche ha l’Open Manager”.L’attività di ricerca ha identificato 5 fattori dello stile manageriale “Open” che insieme sono in grado di mantenere alto il livello evolutivo in un sistema, la sua capacità di crescere e di adattarsi alle sfide del contesto.
o Positive expansion, predisposizione al cambiamento continuo e di orientamento al business.
o Peer leadership, propensione al coinvolgimento dei collaboratori nelle decisioni, si punta a farli crescere e si privilegia la cooperazione al dominio.
o Pro agonism, attitudine ad un’azione manageriale focalizzata sul sapere tecnico, all’autogestione dei collaboratori, alla spinta competitiva.
o Innovation purpose capacità di essere visionari, veloce ed equilibrati nel ponderare le situazioni, con una propensione alla ricerca dell’armonia
o Evolution drive disponibilità a dedicare tempo all’apprendimento e alla crescita attraverso l’analisi dell’esperienza, autoriflessione e supporto ai collaboratori per il cambiamento.
Dall’indagine sono emersi quattro tipologie di stili manageriali che evidenziano quanto i manager intervistati abbiano l’Open mood.
Il primo cluster individuato riguarda manager di aziende più piccole (2-10 milioni di fatturato), hanno un minor numero di giornate fuori sede, hanno un livello di Positive Expansion minore, che si traduce in una minore predisposizione al cambiamento.
Il secondo cluster è rappresentato da manager con un’età più elevata e che lavorano da più tempo nella stessa azienda e nello stesso ruolo e che hanno un numero di trasferte dalle 25 alle 50 giornate all’anno, hanno una Positive Expansion più alta ma sono meno propensi al coinvolgimento dei collaboratori nelle decisioni (Peer leadership). Pertanto, sono manager che prediligono un’organizzazione più gerarchica.Un terzo gruppo individuato è quello Open. Lavorano da meno tempo nella stessa azienda hanno molto alta la Positive Expansion, quindi una dimensione che si fonda sulle relazioni di fiducia sia verso se stessi che verso gli altri. Hanno attitudine al cambiamento e un forte orientamento al business. In aggiunta sentono molto forte la dimensione del P2P leadership: tendono a coinvolgere i collaboratori nelle decisioni, puntano a farli crescere, privilegiano la cooperazione al dominio, valutano l’impatto su altri delle proprie decisioni.Dalla ricerca è emerso l’Open Mood, lo strumento di assessment validato scientificamente che permette di verificare di quali competenze open si è già in possesso e per quali, invece, occorre investire in formazione. A tal proposito, è stato prodotto un modello formativo dedicato, utile a promuovere lo sviluppo delle competenze che il questionario ha identificato come critiche. Tale modello si basa sull’esperienza della classe capovolta Flipped Classroom, che prevede la parte teorica da studiare in autonomia e le attività di approfondimento ed esercitazioni in classe col docente. I modelli di formazione tradizionali, infatti, risultano inadeguati per promuovere un mindset Open. Al contrario, la Flipped Classroom proposta dalla ricerca, permette di ridurre i tempi di apprendimento e stimolare gli allievi a muoversi in modo autonomo e ad apprendere insieme ai loro colleghi, grazie ad una formazione non gerarchica ma partecipata.

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Fixed Income – ESG e debito emergente: adottare una prospettiva di lungo termine

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 marzo 2021

A cura di Mary-Therese Barton, Head of Emerging Market Debt di Pictet Asset Management Gli investitori con esposizione al debito dei mercati emergenti hanno bisogno di comprendere l’impatto reale sulle economie in via di sviluppo di fattori a lungo termine come il cambiamento climatico e lo sviluppo del capitale umano.I governi di tutto il mondo stanno cercando di approfittare dei costi di finanziamento storicamente bassi per emettere debito sempre più a lunga scadenza – negli ultimi anni il Messico e l’Argentina sono riusciti persino a vendere bond secolari. Ciò presenta alcune nuove sfide agli investitori nel reddito fisso. Soprattutto per coloro che possiedono obbligazioni dei mercati emergenti.I detentori di obbligazioni non devono soltanto valutare i consueti fattori a breve termine, come i cicli politici, economici e delle materie prime, ma devono anche considerare l’impatto di tendenze a lungo termine, come il cambiamento climatico e lo sviluppo sociale. Entrambi possono influire profondamente sul merito creditizio.
Il nuovo contesto ha richiesto nuovi approcci nel modo di pensare agli investimenti. Le previsioni economiche e finanziarie devono essere riviste tenendo conto della situazione climatica. Nel frattempo, gli stessi scenari modellizzati del cambiamento climatico sono soggetti alle aspettative sulla futura innovazione tecnologica e sull’evoluzione del pensiero politico in questi Paesi. Il numero di elementi non fa che crescere man mano che gli investitori prendono coscienza del contributo attivo che possono apportare nel plasmare l’approccio dei governi nel rendere le loro economie sostenibili e a basse emissioni di carbonio.Nel 2015, circa il 17% del debito dei mercati emergenti in valuta forte aveva una scadenza di almeno 20 anni. All’inizio del 2021 tale percentuale è cresciuta al 27%. Anche il debito dei mercati emergenti denominato in valuta locale, che tende a essere a più breve scadenza, si è spostato più avanti lungo la curva: nello stesso periodo, infatti, la quota di debito in valuta locale con scadenza pari o superiore a cinque anni è aumentata di 11 punti percentuali fino al 58%. Questo cambiamento riflette la crescente domanda di rendimento da parte degli investitori in cerca di reddito. Allo stesso tempo, però, gli investitori in obbligazioni hanno riconosciuto l’importanza di assumere una visione a lungo termine sulle questioni ambientali. Ciò è evidente nell’appetito sia per i green bond – il cui capitale è destinato a progetti ambientali o legati al clima – sia, più in generale, per le obbligazioni che rientrano nell’universo ESG (fattori ambientali, sociali e di governance).I governi soddisfano volentieri questa domanda. Riconoscono sempre più la necessità di impegnarsi per mitigare il cambiamento climatico e, dato che le economie dei mercati emergenti rappresentano la metà della produzione mondiale, svolgono un ruolo significativo nel raggiungimento degli obiettivi globali in materia di emissioni di gas serra.
Tutto ciò implica un ruolo attivo degli investitori: non possono limitarsi ad allocare passivamente i fondi sulla base dei pesi all’interno dell’indice o reagire solo alle decisioni dei responsabili della politica. Gli investitori di maggior successo aiuteranno i governi a orientarsi verso un percorso che rafforzi i loro rating creditizi, offra loro il massimo accesso al mercato e migliori il patrimonio e il potenziale dei cittadini. Spiegando, ad esempio, come l’elettricità generata da turbine eoliche o quella solare possano rivelarsi più convenienti nel lungo termine, se finanziata da green bond, rispetto al carbone, apparentemente più economico, estratto da una miniera pagata con un debito convenzionale a rendimento più elevato. Oppure, mostrando come gli investimenti in combustibili fossili possano rivelarsi cattedrali nel deserto, man mano che questo tipo di risorse inquinanti verrà abbandonato in favore del passaggio verso una produzione di energia più pulita. O ancora che non investire abbastanza nell’istruzione costituirebbe un falso risparmio che nel lungo periodo non consentirà di sfruttare al meglio il capitale umano e che quindi deprimerà la produzione nazionale – come abbiamo fatto notare al governo sudafricano dopo gli incontri con i nostri partner degli enti benefici locali. A tal fine, nel 2020 la Banca mondiale ha redatto una guida puntuale su come gli emittenti sovrani possono migliorare il loro impegno con gli investitori sulle questioni ESG.

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21Shares: superato il miliardo di dollari di asset under management

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 febbraio 2021

Zurigo. 21Shares, società con sede in Svizzera, leader negli ETP sulle criptovalute, ha ufficialmente superato il traguardo del miliardo di dollari di raccolta (Asset under Management) attraverso i suoi 12 differenti prodotti. Nell’arco di soli due anni, 21Shares ha visto aumentare il suo patrimonio di oltre 200 volte ed è entrato a far parte della ristretta lista di emittenti di ETP ed ETF con oltre un miliardo di dollari in AuM.Il successo di questa start-up dipende principalmente da due fattori: Un rapido interessamento e riconoscimento del mercato delle criptovalute da parte degli investitori istituzionali. Da quando ha raggiunto il suo minimo di 5mila dollari americani nel marzo del 2020, il Bitcoin è arrivato a superare quota 55mila dollari nel febbraio del 2021; inoltre, anche il mercato di Ethereum è cresciuto da 950 milioni a 43 miliardi di dollari nello stesso arco temporale. Questa crescita esorbitante del prezzo delle criptovalute ha portato questa asset class, considerata di nicchia fino a pochi anni fa, all’attenzione degli investitori istituzionali, facendo impennare la domanda.
I suoi ETP quotati in borsa e fisicamente coperti permettono agli investitori, sia istituzionali che retail, di accedere al mercato delle criptovalute attraverso strumenti conosciuti, convenienti, sicuri e semplici; infatti, le istituzioni europee ed estere preferiscono la struttura “institutional-grade” di un ETP svizzero, rispetto a un certificate, per crearsi una posizione verso i Bitcoin e le criptovalute in una modalità più efficiente e sicura. La struttura di un ETP svizzero – che 21Shares ha utilizzato per la prima volta nel suo HODL Crypto Basket ETP – ha molti elementi in comune con quella di un ETF tradizionale, come un prospetto approvato dall’UE, la quotazione su piattaforme di scambio europee regolamentate, una collateralizzazione totale degli asset sottostanti e il ricorso a ETF market maker per la disponibilità della liquidità giornaliera. Dato che la struttura dell’ETP svizzero non è vincolata ai requisiti di diversificazione UCITS, è l’ideale per offrire agli investitori un accesso sicuro a delle asset class nuove e particolarmente attraenti.
Fin dalla sua nascita, 21Shares ha lanciato un totale di 12 prodotti sulle criptovalute, tutti quotati nelle maggiori borse dell’area mitteleuropea (Germania, Austria e Svizzera). Questa società è attualmente l’unica ad aver lanciato un ETP sull’Ethereum (AETH) su due piattaforme di scambio regolamentate e su tre comparti che offrono ETP sulle valute digitali. Non c’è nessun’altra società emittente di prodotti sulle criptovalute ad avere un’offerta così ampia su dei mercati regolamentati. Possiede oltre il 90% delle quote del mercato di ETP sui bitcoin e l’ultimo prodotto che ha lanciato, l’ETP sul Polkadot, ha accumulato più di 25 milioni di dollari di raccolta in 15 giorni, mostrando ancora una volta la grande popolarità di cui gode la sua gamma di prodotti. 21Shares è stata anche la prima società ad aver emesso uno strumento per investire nel Ripple (o XRP), denominato AXRP, ma ha acquisito grande notorietà soprattutto per aver lanciato il primo ETP short sulle criptovalute che fosse anche compensato a livello centrale, per una maggiore conformità con i requisiti richiesti dalla borsa di Francoforte. Infine, è anche l’unico emittente a contare ben 9 prodotti sulle valute digitali, scambiati sulla piattaforma Stuttgart.

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Catella AB (publ) avyttrar sin Property Asset Management-verksamhet i Frankrike

Posted by fidest press agency su domenica, 31 gennaio 2021

Catella AB (publ) avyttrar 50,1 procent av aktierna i sitt franska dotterbolag Catella Asset Management SAS för en kontant köpeskilling om 154 mkr. Avyttringen medför en positiv resultateffekt efter skatt, inkluderat transaktionskostnader, om cirka 122 mkr under första kvartalet 2021.Catellas varumärke är starkt och den franska marknaden är strategiskt viktig för Catella och därför kommer Catella vidareutveckla sin position inom Asset Management i Frankrike. Catella undersöker möjligheter att etablera nya verksamheter med potentiella nya lokala partners. Catella och den lokala ledningen, tillika minoritetsägare, har under processen utvärderat flertalet alternativ avseende minoritetens aktier. Catella beslutade att avyttra sina aktier gemensamt med minoritetsägarna eftersom detta anses vara det bästa alternativet för moderbolagets aktieägare.Catella ökar allt mer sitt fokus mot fastighetssektorn och har en stark tillväxtagenda. Catellas affärsområde Property Investment Management har under de senaste fem åren vuxit snabbt genom att expandera på nya europeiska marknader och ökat förvaltat kapital till 116,5 mdkr per sista September 2020, vara av förvaltat kapital inom Property Asset Management-verksamhet i Frankrike uppgick till 14,8 mdkr. ”Frankrike är en stor och viktig marknad för Catella som redan verkar på marknaden med ledande positioner inom Corporate Finance och Property Asset Management inom Hotell och Logistik. Vår ambition är att ha ett full-service erbjudande i Frankrike tillsammans med ett starkt lokalt Asset Management-team som passar Catellas affärsmodell samt kultur- och tillväxtambitioner.” säger Timo Nurminen, affärsområdeschef för Catella Property Investment Management.

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Catella AB (publ) divests its Property Asset Management-operations in France

Posted by fidest press agency su domenica, 31 gennaio 2021

Catella AB (publ) divests its 50.1 percent holdings in its French subsidiary Catella Asset Management SAS for a cash purchase price of SEK 154 million. The divestment will have a positive effect on profit after tax, including transaction costs, of approximately SEK 122 million during the first quarter of 2021.Catella’s brand is strong and the French market is strategically important to Catella and therefore Catella will further develop its position in Asset Management in France. Catella is already exploring ways to establish new operations with potential new local partners. During the process, Catella and the local management, who are also minority owners, have evaluated several alternatives regarding the minority’s shares. Catella decided to sell its shares jointly with the minority shareholders as this is considered to be the best option for the parent company shareholders.Catella is becoming increasingly focused in the property sector and has a strong growth agenda. Catella’s business area Property Investment Management has grown rapidly over the past five years by expanding into new European markets and increased assets under management to SEK 116.5 billion as of last September 2020, of which assets under management from the Property Asset Management-operations in France amounted to SEK 14.8 billion.“France is a large and important market for Catella who is already operating in the market with leading positions in Corporate Finance, Hospitality investment management and Logistic development services. Our ambition is to have a full-service property offer in France together with a strong local Asset Management-team that fits the business model and aligns with Catella’s culture and growth ambitions.” Timo Nurminen, Head of Catella Property Investment Management comments.

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