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Assalzoo: i cinque pilastri per rilanciare mangimistica e zootecnia

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2021

Un Piano zootecnico nazionale che consenta di favorire l’avvio di nuove attività di allevamento. È quanto chiede ASSALZOO-Associazione Nazionale tra i Produttori di Alimenti Zootecnici al Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli. L’Italia sconta un deficit in termini di alimenti di origine animale (-50% carni bovine, -40% carni suine, -20% latte, -75% pesce), che è costretta a colmare attraverso le importazioni. Il progetto dovrebbe quindi incentivare le produzioni nazionali con tutti i vantaggi che ne derivano. In primo luogo, in termini di sicurezza alimentare, favorendo la produzione di materie prime nazionali, promuovendo il Made in Italy, rispondendo a una crescente domanda di prodotti 100% italiani, ma anche con riguardo al benessere animale e al rispetto dell’ambiente, per produzioni sempre più sostenibili. Il piano può rappresentare un’opportunità di rilancio e sviluppo della zootecnia con il coinvolgimento determinate della mangimistica, il cui sviluppo poggia su cinque pilastri: Sostenibilità – Per ASSALZOO è necessario incentivare progetti per il rinnovamento degli impianti mangimistici per raggiungere un più elevato grado di sostenibilità e promuovere maggiori livelli di circolarità nel circuito alimentare. L’industria mangimistica impiega e valorizza circa 9 milioni di tonnellate all’anno tra coprodotti, sottoprodotti e residui dell’industria alimentare. Un risultato importante che può essere migliorato incentivando un sistema parallelo di raccolta capillare e aumentando le potenzialità degli stabilimenti dedicati allo stoccaggio, alla gestione e al trattamento dei residui dell’industria alimentare per renderli idonei e sicuri all’impiego in mangimistica. Digitalizzazione e Infrastrutture – È questo lo strumento fondamentale per dare concreto avvio all’agricoltura di precisione, un concetto che comprende anche quello di “alimentazione animale di precisione”, un punto di vera svolta per una zootecnia sostenibile e competitiva. Ottimizzare le razioni alimentari consente di azzerare gli sprechi, di ottenere maggiore efficienza nutrizionale, qualità e sicurezza e di ridurre l’impatto ambientale, con una particolare attenzione al benessere e alla salute animale. I mangimi di precisione sono una tecnologia innovativa già in corso di sperimentazione ma che necessita di essere sviluppata sia in termini di ricerca che di realizzazione e promozione, per renderla accessibile all’interno di tutte le strutture di allevamento. Contratti di filiera – L’integrazione di filiera è una strada percorribile per incrementare i livelli produttivi e migliorarne l’efficienza. ASSALZOO è stata capofila di una iniziativa di questo genere per rilanciare la produzione di mais che si è concretizzata con la firma dell’Accordo quadro per il mais da granella di filiera italiana certificata. L’Associazione ha poi aderito a OICB -Organizzazione Interprofessionale delle Carni bovine. Sono due primi progetti che danno ragione al bisogno di mantenere un dialogo costante tra gli attori della filiera per promuovere una migliore organizzazione della produzione, che necessitano però anche di risorse pubbliche per sostenere nel modo più efficiente l’attività di queste realtà. Energie rinnovabili – Lo sviluppo futuro del settore agro-zootecnico richiede un ripensamento dell’utilizzo di materie prime idonee all’uso alimentare o mangimistico negli impianti di biogas. Serve un progetto che disincentivi questa pratica e che preveda l’impiego di materie prime alternative, dai rifiuti della ristorazione alle biomasse alle commodity non più utilizzabili nel food e nel feed. Negli ultimi tempi, inoltre, anche l’industria mangimistica sta ricevendo dai gestori di impianti di biogas richieste crescenti di “prodotti” da destinare ai biodigestori. È un’attività nuova che andrebbe regolamentata per ottimizzare la gestione delle poche risorse disponibili anche con un progetto di ricerca per la creazione di impianti dedicati alla produzione di una specifica linea di “alimenti” per biodigestori. La produzione di energia da fonti rinnovabili – non solo biogas ma anche fotovoltaico – potrebbe essere incentivata dall’istituzione di certificati verdi attraverso i quali viene riconosciuto l’impegno della filiera per il raggiungimento di un bilancio neutro in termini di emissioni nocive.Ricerca e innovazione – Progetti di ricerca pubblica e privata devono essere finanziati in maniera adeguata per poter fornire al settore primario tutti gli strumenti di cui ha bisogno. È inoltre importante che siano favorite le sperimentazioni in campo per dotare gli operatori della filiera di strumenti all’avanguardia, in grado di offrire un vantaggio competitivo e di agevolare il conseguimento di elevati standard di sostenibilità, richiesti anche dalle nuove strategie del Farm to Fork.

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Assalzoo: Mangimistica, nel 2017 settore in crescita

Posted by fidest press agency su sabato, 16 giugno 2018

Il valore della produzione italiana di mangimi per l’alimentazione animale nel 2017 si è mantenuta sopra l’importante soglia dei 6 miliardi di euro, con un aumento di quasi l’1% rispetto all’anno precedente (6,020 miliardi di euro nel 2016). È questo, insieme alla consistenza produttiva, uno dei dati principali presentati oggi a Roma da Assalzoo, l’Associazione nazionale tra i produttori di alimenti zootecnici, nel corso della sessione pubblica dell’Assemblea annuale.I dati del comparto – Gli indicatori economici del settore mangimistico evidenziano ancora una volta un settore segnato dalla crescita, tanto dei volumi produttivi, quanto dei ricavi complessivi. Si tratta di un movimento all’insù che replica, a grandi linee, quello messo a segno nel suo complesso dall’intera economia italiana.Entrando nel dettaglio numerico, il mercato degli alimenti zootecnici italiano ha generato un valore 6,080 miliardi di euro (contro i 6,020 miliardi di euro del 2016). Intorno all’un per cento l’aumento dei prezzi di produzione e quello relativo al costo del lavoro. Continua la crescita degli investimenti fissi, che toccano quest’anno l’importante soglia dei cento milioni di euro.Stabile un dato essenziale per un settore radicato nella società italiana quale è il numero degli addetti: si confermano 8500 le persone, escluso l’indotto, che lavorano nel settore mangimistico. “È una grande soddisfazione – sottolinea Alberto Allodi, presidente di Assalzoo – per chi rappresenta questo settore presentare dei dati in crescita che dimostrano con chiarezza come la mangimistica italiana sia un settore industriale sano e innovativo. Questi segni positivi hanno ancora maggiore rilevanza, perché si concretizzano in un contesto generale altamente sfidante. Tra i dati, elaborati dall’ufficio economico dell’associazione vorrei evidenziare l’aumento degli investimenti. Gli imprenditori sanno che il futuro dell’impresa è nella capacità di guardare lontano e sapere investire nell’innovazione. Il dato di crescita, che ha raggiunto la cifra tonda dei 100 milioni, indica proprio la lungimiranza dei nostri associati”. http://www.mangimiealimenti.it

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