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“Il lavaggio corretto delle mani per ridurre la diffusione di molte infezioni”

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 maggio 2019

“Può così favorire la prevenzione di malattie respiratorie e gastro-intestinali e, quindi, limitare l’antibiotico resistenza”. E’ quanto ricorda la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) in occasione della Giornata Mondiale dell’Igiene delle Mani che si celebra oggi in Italia con il convegno “L’igiene delle mani: strumento per la prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza e dell’antimicrobico-resistenza” presso il Ministero della Salute e al quale la FIMP ha dato il proprio patrocinio. “Limitare l’uso inappropriato degli antibiotici è una delle priorità della pediatria di famiglia italiana – afferma il dott. Paolo Biasci, Presidente Nazionale FIMP -. E’ infatti una delle principali cause dell’antibiotico resistenza, un problema di salute sempre più grave e diffuso come hanno recentemente ricordato le autorità sanitarie internazionali. Si stima che nel nostro Paese un bimbo su tre abbia assunto antibiotici nell’ultimo anno. Oltre a favorire l’appropriatezza terapeutica tra il personale medico, bisogna informare ed educare i giovanissimi e i loro genitori. Un gesto semplice, ed erroneamente considerato banale, come il lavaggio delle mani, può ad esempio rappresentare un importantissimo strumento di prevenzione”. Ecco le cinque regole della FIMP:
1- Strofinare le mani per almeno 20 secondi: il sapone va distribuito uniformemente soprattutto sul dorso delle mani, tra le dita e sotto le unghie
2- Meglio acqua corrente fredda o tiepida: le mani vanno prima bagnate e mentre vengono insaponate è preferibile chiudere il rubinetto (si evitano così inutili sprechi)
3- Cambiare spesso asciugamani o salviette: questi oggetti possono trasformarsi in nidi di germi e batteri. Meglio, quindi, sostituirli frequentemente.
4- Gli igienizzanti non sono un’alternativa: riducono il numero di germi ma non sono efficaci come il sapone. Non rimuovono altri contaminanti (come i pesticidi) e in più non sono indicati se le mani sono molto sporche o unte.
5- Non solo prima di andare a tavola: le mani vanno lavate più volte durante la giornata (per esempio dopo avere tossito o soffiato il naso, avere toccato un animale, maneggiato l’immondizia o essere entrati in contatto con persone malate). Per favorire un uso sicuro e corretto degli antibiotici la FIMP promuove da alcuni mesi la campagna nazionale “I Consigli di Mio, Mia e Meo: Insieme per un uso corretto dell’antibiotico” che ha come protagonisti tre simpatiche mascotte. E’ strutturato in un sito web (www.miomiaemeo.it), ed ha avuto la distribuzione negli studi dei pediatri di famiglia di opuscoli e flyer, uno speciale game kit con un mini album di figurine per i bambini e sagomati da terra con i messaggi del progetto. I contenuti del progetto sono consultabili, oltre che attraverso il sito dedicato, anche attraverso l’APP MyPED per genitori disponibile sia per i sistemi Android che iOS. “Vogliamo dare consigli pratici ai genitori e bimbi – aggiunge il dott. Mattia Doria, Segretario Nazionale FIMP alle Attività Scientifiche -. Come prima cosa bisogna prevenire le infezioni; prevenzione che inizia con un corretto lavaggio delle mani e più in generale con la cura dell’igiene. Per quanto riguarda gli antibiotici sono senza dubbio farmaci sicuri ed efficaci: vanno però utilizzati solo in seguito ad una prescrizione medica. E devono sempre essere assunti seguendo scrupolosamente le indicazioni e le modalità di assunzione (dose e durata) fornite dal pediatria di famiglia”.

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Grandi traumi a mani e dita

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 ottobre 2017

università studi milanoMilano. Incidenti lavorativi, domestici, sportivi o stradali, sono le principali cause di lesione o amputazione accidentale di braccia, mani, dita. Urgenze drammatiche che possono avere esito positivo, grazie alla microchirurgia e alla tempestività di intervento. Rapidità d’azione tra primi soccorritori e pronto soccorso con le giuste competenze. Un lavoro d’équipe che solitamente ha successo con il reimpianto o la ricostruzione della parte di arto danneggiata. Ciò significa sapere dove condurre il traumatizzato e cioè in un pronto soccorso, preavvertito immediatamente, con chirurghi esperti in microchirurgia ricostruttiva.Per garantire una gestione adeguata del paziente, occorre anche una formazione specifica, non sempre disponibile in Italia. Come quella garantita dal Corso Universitario di Perfezionamento in Tecniche Microchirurgiche dell’Università di Milano che si sta svolgendo in questi giorni (23 – 25 ottobre) presso il M.A.R.C. Institute (Milan Anatomical Research Center) MultiMedica Cadaver Laboratory: il primo Cadaver Lab italiano a scopo didattico ospitato all’interno di una struttura ospedaliera. Scuola, in questo caso, per riattaccare o ricostruire mani, dita o parti di arti superiori.«È importante che i pazienti siano gestiti sin da subito da chirurghi esperti – afferma il professor Giorgio Pajardi, direttore dell’UOC di Chirurgia e Riabilitazione della Mano dell’ospedale San Giuseppe, Università degli Studi di Milano e Direttore del Cadaver Lab -. Quando si verifica l’amputazione di un arto, bisogna intervenire entro massimo 6 ore nel caso della mano e 12 per le dita; ciò significa agire rapidamente e senza errori. Un compito affidato prima di tutto ai pronto soccorso che devono essere in grado di gestire il problema. Presso il nostro ospedale siamo dotati di un pronto soccorso dedicato alla mano operativo 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno. Ma non tutti hanno le competenze necessarie per intervenire correttamente. Un problema importante. Se, ad esempio, si gestisce un traumatismo grave con una semplice medicazione invece che con un trapianto di lembo (parte di tessuto che mantiene una propria vascolarizzazione ndr), è probabile che l’individuo si trovi costretto a un secondo e terzo intervento per arrivare alla soluzione. Questo, aumenta i costi di gestione, oltre che lo stress e l’ansia del paziente. E aumenta la possibilità di un esito negativo del reimpianto o della ricostruzione. Per evitarlo, è fondamentale avere le risorse umane necessarie e altamente specializzate a intervenire in modo corretto e definitivo».Attualmente, al M.A.R.C. Institute, dodici discenti si stanno cimentando in esercitazioni pratiche di sutura microchirurgica su vasi (arterie e vene) e nervi periferici umani, prelevati da cadavere per un totale di 28 ore di esercitazione pratica al microscopio. A differenza degli altri corsi, svolti su polli morti o simulazioni in plastica, gli studenti possono fare pratica su preparati anatomici. Le sezioni di vasi sanguigni vengono montate su un supporto di polistirolo, che ricrea il campo operatorio. Gli studenti procedono, quindi, con la sutura e iniettano del liquido bianco o colorato per verificare la corretta esecuzione. Le esercitazioni avvengono sotto la guida di tutor formati dal DU. De Techniques Microchirurgicales di Parigi.
La microchirurgia interviene per tutte quelle lesioni che prevedono di dover reimpiantare arti o parti di arti superiori e, in alcuni casi, inferiori. Include poi il trapianto di ossa, tendini, cute, prelevate dal corpo del paziente e trasportate microchirurgicamente nella zona interessata dal trauma. Questo, oltre agli impianti delle dita dei piedi nella mano dei bambini affetti da malformazioni congenite. Una tecnica fondamentale che vive oggi un periodo di declino. Si tratta, infatti, di un tipo di disciplina che richiede grande impegno per la fase di apprendimento e tempistiche lunghe per gli interventi sul paziente. Per riattaccare una mano o un lembo sono necessarie almeno cinque ore, un lasso temporale in cui il chirurgo potrebbe fare interventi più veloci con soddisfazioni immediate, anche economiche. Dal punto di vista delle strutture ospedaliere, invece, si tratta di un problema di costi; un intervento così lungo porta spese alte a fronte di un solo paziente operato nel medesimo lasso di tempo in cui il chirurgo potrebbe eseguire circa cinquanta casi di tunnel carpale. Questo vale sia per le strutture private sia per il Servizio sanitario nazionale, che ha l’esigenza di risparmiare e di contenere il tetto di spesa.«In realtà, la microchirurgia offre possibilità ricostruttive impensabili. Oggi, se il microchirurgo è ben preparato e quindi in grado di affrontare delle metodiche avanzate con tempi di esecuzione più che ragionevoli in rapporto al risultato (spesso i tempi lunghi sono anche sinonimo di scarsa capacità professionale del medico), è possibile ottenere risultati impressionanti, che portano a una diminuzione delle invalidità permanenti e quindi dei costi sociali per l’individuo. Questi risultati si possono ottenere solo con un tipo d’intervento più complesso e avanzato che garantisce di non dover intervenire nuovamente sul paziente e dimezza i tempi di recupero. La microchirurgia regala soddisfazioni immense per i pazienti e per i chirurghi!» – conclude il professore.Per ulteriori informazioni sul Corso Universitario di Perfezionamento in Tecniche Microchirurgiche dell’Università di Milano, visitare il sito: http://www.lachirurgiadellamano.it.

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Giornata per la pulizia delle mani

Posted by fidest press agency su domenica, 15 ottobre 2017

manoOggi si celebra la Giornata mondiale per la pulizia delle mani (Global Handwashing Day) e l’UNICEF ricorda che ogni anno, 1,4 milioni di bambini non vivono abbastanza a lungo per celebrare il loro quinto compleanno a causa di diarrea e polmonite. Lavare le mani col sapone è fra i modi più efficaci e meno costosi per prevenire queste malattie. A causa della diarrea ogni giorno muoiono più di 1.400 bambini sotto i 5 anni, ovvero circa 526.000 bambini all’anno; la polmonite uccide 2.500 bambini sotto i 5 anni al giorno e nel 2015 ha ucciso 920.000 bambini.
La semplice abitudine di lavare le mani con il sapone può salvare circa 230.000 vite ogni anno, arrivando quasi a dimezzare i casi di diarrea e diminuendo di quasi un quarto le infezioni respiratorie acute. Lavare le mani col sapone ha un impatto non solo sulla salute e la nutrizione, ma anche sull’istruzione, l’economia e l’equità.
Questa giornata ci ricorda che lavare le mani con il sapone non protegge solo la nostra salute, ma ci permette di costruire il nostro futuro, e anche quello delle nostre comunità e del mondo.
Questo la rende una delle principali cause di morte dei bambini sotto i cinque anni a livello mondiale. Quasi tutte le cause di diarrea dei bambini sono provocate da infezioni, ciò significa che la maggior parte di queste morti sono assolutamente prevenibili. Un riesame di oltre 40 studi ha scoperto che lavare le mani col sapone può prevenire 4 casi di diarrea su 10. I bambini che vivono in famiglie in cui vengono incoraggiati a lavarsi le mani e in cui il sapone è disponibile hanno tassi di diarrea dimezzati rispetto ai bambini che ne sono privi. Lavare le mani col sapone in seguito alla defecazione e prima di mangiare può inoltre diminuire il tasso di infezioni respiratorie di circa il 21-25%.
Oltre alla diarrea e alla polmonite, altre malattie si possono prevenire lavando le mani col sapone: l’ebola, le infezioni alla pelle e agli occhi, i parassiti intestinali e le infezioni associate all’assistenza sanitaria.
Lavare le mani col sapone ha un ritorno estremamente alto in termine di investimenti. Secondo uno studio, i programmi nazionali per l’igiene delle mani in India e in Cina fornirebbero rispettivamente un ritorno economico pari a 92 e 35 volte gli investimenti. Investire nell’igiene delle mani può fornire benefici per la salute simili agli investimenti sull’acqua e i servizi igienico-sanitari a un costo molto inferiore e può anche integrarsi in questi programmi già esistenti per diminuire i costi.
Nel 2016, oltre 213 milioni di persone hanno celebrato la Giornata mondiale per la pulizia delle mani con diverse iniziative in oltre 100 paesi.

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Libro: le mani di Persefone

Posted by fidest press agency su martedì, 2 agosto 2016

le mani di PersefoneDi Pierpaolo D’Auria – Michele Tursi giallo Pagine: 288 € 20,00 Due anziani coniugi calabresi, emigrati a Berlino, muoiono in un incidente stradale alle porte di Taranto, di ritorno da un viaggio a Locri. Nell’auto vengono ritrovati reperti archeologici di cui si ignorano l’origine, il valore e l’autenticità. Viene aperta un’inchiesta.
La figlia dei due anziani, archeologa e docente all’Università di Berlino, giunge a Taranto per il riconoscimento dei corpi e – attraverso un susseguirsi di colpi di scena – scopre particolari a lei ignoti sul suo passato e su quello dei suoi genitori.
Intanto, la magistratura assegna a un archeologo della Soprintendenza di Taranto l’incarico di effettuare una perizia sui reperti: le analisi eseguite rivelano che si tratta delle mani della “Persefone in trono”, esposta al Pergamon Museum di Berlino. Pezzi di inestimabile valore, di cui la comunità scientifica ignorava l’esistenza ma sulle cui tracce da tempo ci sono gli adepti di una setta esoterica.Fra intrighi, storie d’amore e goffi personaggi, a fornire la chiave del mistero sarà una figura che viene dal passato.
Pierpaolo D’Auria, nato a Taranto, è giornalista professionista ed è stato vicedirettore del “Corriere del Giorno di Puglia e Lucania”. Collabora con vari magazine.
Michele Tursi è nato a Taranto ed è direttore editoriale della testata online “laRinghiera.net”. È stato corrispondente del network radiofonico RTL 102.5 e ha collaborato con diverse emittenti televisive della Puglia. Appassionato di fotografia, ha realizzato due personali sui temi delle periferie e del degrado urbanistico. (le mani di Persefone)

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Le mani della criminalità sulle imprese

Posted by fidest press agency su sabato, 3 marzo 2012

Pavia. La Fondazione Romagnosi propone, il 9 marzo in Aula Magna, la presentazione del XIII Rapporto di Sos Impresa, il documento nato come denuncia delle condizioni di lavoro e di impresa nel Sud Italia, divenuto oggi un autorevole strumento di studio e di ricerca. La Fondazione Romagnosidi Pavia, in collaborazione con il Circolo Zaninello di Pavia e l’Associazione Vigevano Libera, propone, il 9 marzo alle ore 15 in Aula Magna, la presentazione di Le mani della criminalità sulle imprese, XIII Rapporto di Sos Impresa, documento nato come denuncia delle condizioni di lavoro e di impresa nel Sud Italia, divenuto un autorevole strumento di studio e di ricerca. I numeri e le analisi contenute nel Rapporto annuale di Sos Impresa Le mani della criminalità sulle imprese (Aliberti editore) si avvalgono delle testimonianze dirette degli associati diSos Impresa operanti sul territorio, cui si aggiungono le dichiarazioni delle vittime di estorsione e usura ai nostri sportelli e in sede giudiziaria. Ciò rende il Rapporto un documento unico nel suo genere; anche la XIII edizione vuole salvaguardare la consuetudine di rimanere uno strumento di approfondimento, offrendo un’ampia panoramica di tutte le attività illegali di stampo economico-mafioso, allo scopo di dimostrarne la potenza finanziaria e la grande liquidità di denaro disponibile. Contemporaneamente, cerca di porre l’attenzione su quei settori economici maggiormente interessati dalle mire imprenditoriali delle organizzazioni mafiose e di indicare quelli maggiormente compromessi. Da qui la definizione di Mafia Spa, adottata provocatoriamente per la prima volta nel IX Rapporto, presentato nel 2006 a Roma, ed entrata, ormai, nel gergo comune. Il Rapporto, curato da Lino Busà e Bianca La Rocca, è frutto di numerosi apporti e collaborazioni: Danila Bellino, Laura Galesi, Massimo Giordano, Nino Marcianò, Marcello Ravveduto, Valeria Scafetta e Gabriella Sensi. L’introduzione è di Marco Venturi, Presidente della Confesercenti. I dati sono elaborazioni sulla base delle statistiche ISTAT, dalle rilevazioni fornite dal Ministero dell’Interno, dai sondaggi condotti da SWG per Confesercenti, dalle ricerche del Centro Studi TEMI e dalle numerose informazioni e testimonianze raccolte da Sos Impresa.

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Le mani nelle tasche altrui

Posted by fidest press agency su sabato, 29 maggio 2010

Di Rosario Amico Roxas Mettere le mani nelle tasche altrui non può essere considerato come una distrazione, poiché contiene, implicitamente, una volontà criminale o, per non esagerare, delinquenziale. Molto spesso si tratta di furto, ma il legislatore ha voluto premiare la professionalità di chi compie tale gesto, nobilitandolo con l’attribuzione “con destrezza”. Riconoscimento di una professionalità conquistata con dedizione, allenamento, anni di esercitazione per riuscire a sottrarre alla sfortunata vittima il portafogli; tranne a quella signora cui venne sottratto, nella calca di un autobus di città, il portamonete che teneva gelosamente conservato nel reggiseno; al carabiniere sbigottito che raccoglieva le denuncia e che chiedeva come mai non si fosse accorta di nulla, rispose beatamente… “me ne sono accorta, ma credevo che…!”. Ora veniamo martellati dall’affermazione che “non saranno messe le mani nelle tasche dei cittadini”,  come se si trattasse di un regalo o del mantenimento di una promessa. Ma leggo nei quotidiani siciliani che verrà imposto il pedaggio sull’autostrada Catania- Palermo e sulla Palemo-Mazzara del Vallo, nonché sulla tangenziale di Catania. Non capisco come si potrà fare a pagare tale balzello, che sarà anche piuttosto oneroso, senza mettere le proprie mani nelle proprie tasche. Così ho capito…! Questo governo promette di non mettere le sue mani nelle nostre tasche, limitandosi a provvedimenti che ci obbligheranno a mettere le nostre mani nelle nostre tasche; così è più chiaro, ma sempre di furto si tratta, che non sarà magari “con destrezza”   ma certamente “con annessa menzogna.” (Rosario Amico Roxas)

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