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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 126

Posts Tagged ‘manicomi’

Lo stigma sociale

Posted by fidest press agency su martedì, 17 novembre 2009

Esclusione, pregiudizio, discriminazione sono allarmismi difficili da sradicare nel disagio psichico! Non abbiamo bisogno di ipocrisie, ma di soluzioni concrete   Non si può  passivamente “sentire” che “ i valori della legge 180 e 833”( quelle leggi che hanno “chiuso” i manicomi), “ sono veri, validi e vanno verificati nella pratica e che il malato non è un paziente da ospedalizzare” ! Ma sono passati 31 anni, tra chiacchere e bugie, ed il malato è stato lasciato solo!.) Da troppo tempo si sente questo eterno ed inesauribile “ritornello”!…Basta con le inutili parole! Provate a chiedere al cittadino comune, all’uomo che transita per le strade, alla massaia al mercato rionale o nelle botteghe dove ogni giorno devono fare i conti con la vita sempre più cara e con legittime ansie per il futuro anche in tema di sicurezza, cosa ne pensano degli episodi folli che avvengono nelle famiglie e nel quotidiano. Potrebbero rispondere in maniera volgare o non rispondere, perché potrebbero pensare( ma questo è vero!) che le Istituzioni (le “Caste”) sono “qualcosa lontane” dalla vita quotidiana e fatte di burocrazia enfatica, di grondante retorica, che pensano solo ad un subdolo proliferare di parole, di ipocrisie, di organismi, azioni che dimostrano sempre di essere utilizzate a vantaggio delle stesse ed a danno della collettività, senza contare litigiosità vergognose ed infinite. 31 anni or sono la legge Basaglia cambiò radicalmente il concetto e la cura della malattia mentale esaltando, giustamente, la dignità della persona sofferente, ma quelle poche “indicazioni” non sono state concretizzate perché hanno permesso di occuparsi, forse, più del malato e trascurare la malattia. Su questi concetti alcuni affermano che l’Italia è ancora oggi collocata nel panorama internazionale in evidenza per la cura dovuta ai psicolabili senza ricorrere al “manicomio”, ma con servizi territoriali diversificati e che il “paziente” è da ritenersi persona e quindi in diritto di esternare le proprie necessità. Ecco che il cittadino della strada o la massaia ritengono che è giusto riconoscere il sofferente persona e nel diritto di far valere la sua dignità, ma non concepiscono “l’impossibile” sancito da quella legge che questo “malato” possa scegliere di sua volontà, tra altre “rivoluzionarie normative”, “ il diritto alla libera scelta del medico e del luogo di cura” ( art. 1/legge n. 180, art. 33/legge n. 833). Il principio basilare del Basaglia era quello di : curare e non segregare il paziente e questo è un ottimo concetto pratico e proficuo, ma non su ipotetiche strategie non bene concretizzate né dal Piano Sanitario Nazionale 2006-2008, né dalle “Linee di indirizzo” del PON (Progetto-Obiettivo Nazionale) del marzo 2008 che l’allora Ministro della Salute nella presentazione evidenziava con convinzione che la presa in carico delle persone sofferenti mentali non spetta solo ai Servizi, ma deve essere attuata anche dalla comunità.(???). E’ necessario l’incontro a più voci, ( nessuno è depositario della verità), che si inseriscono in un rapporto, in un cammino comune, con punti di equilibrio e spazi di dialogo, che vogliono offrire riflessioni e sollevare interrogativi allo scopo di trovare strade nuove da percorrere verso una autentica cooperazione tra iniziative diverse, ma con l’obiettivo del bene comune. Questo incontro deve intendersi come uno spazio di confronto con la realtà del mondo della sofferenza con una prospettiva più ampia, nella consapevolezza che solo attraverso una comprensione libera da pregiudizi, stigma sociale, esclusioni, discriminazioni, luoghi comuni di una epidemia d’inciviltà, di una certa “filosofia” che vuole diffondere, ma non sviluppare proposte operative, serie e valide anche in Europa.. E’ necessaria : umanità, ma chiarezza. Chi ha orecchie da intendere, intenda! (Franco Previte) http://digilander.libero.it/cristianiperservire

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Il sindaco Alemanno al S. Maria della Pietà

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 giugno 2009

Martedì 30 giugno, alle 19, il Sindaco di Roma parteciperà ad un Consiglio Municipale presso il Padiglione 28 del S.Maria della Pietà. L’Associazione Ex Lavanderia vuole essere presente con i propri materiali informativi per chiedere ancora una volta l’Assegnazione del Padiglione 31, la tutela del Parco, la realizzazione dei servizi universitari, il ripristino degli ostelli, il rispetto della Legge 180 e delle leggi sul riutilizzo degli ex manicomi, il ripristino delle regole impunemente violate da Regione ed ASL con il beneplacito di Comune e Municipio. Insomma tutto ciò che è stato promesso dalle varie amministrazioni e mai mantenuto. L’Associazione Ex Lavanderia ha anche invitato tutte le realtà locali, i comitati di quartiere e le associazioni ad essere presenti per ricordare al Sindaco le questioni che riguardano la qualità della vita sul territorio, dal raddoppio della Trionfale che si sta realizzando senza tener in alcun conto le proposte dei cittadini al Parco del Pineto ai contratti di quartiere elaborati ed in gran parte non realizzati. In forma civile, democratica e responsabile, vogliamo che la presenza del Sindaco, proprio al S.Maria della Pietà, non si trasformi in un comizio ed alla finzione di percorsi partecipativi mai esistiti e inesistenti.

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