Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘manifesto’

“Manifesto per la Storia”

Posted by fidest press agency su sabato, 25 maggio 2019

Parma Il Rettore dell’Università di Parma, Prof. Paolo Andrei, aderisce con convinzione al “Manifesto per la Storia”, appello che è stato promosso da Andrea Giardina, Liliana Segre, Andrea Camilleri e da altri intellettuali e illustri personalità del nostro Paese a fine aprile per la valorizzazione della storia nei percorsi formativi dei giovani.
Nelle prossime settimane l’appello, a cui hanno già aderito i Dipartimenti di Discipline umanistiche, sociali e delle imprese culturali e di Giurisprudenza, studi politici e internazionali, sarà portato all’attenzione del Senato Accademico dell’Ateneo.
“La cultura batte il tempo”: Queste parole costituiscono la cifra distintiva e caratteristica sotto la quale sono concepite, organizzate e coordinate tutte le attività di Parma come Capitale italiana della cultura per il 2020, e che rendono subito evidente quanto sia forte, ineliminabile e necessario il legame di Parma con la Storia.In questo contesto di grande sensibilità per l’importanza della dimensione storica come imprescindibile strumento per il raggiungimento di una vera solidità culturale, si colloca anche la missione centrale dell’Università di Parma, che esercita il proprio ruolo sulla base di una chiara e profonda coscienza dell’importanza della Storia come base necessaria di ogni seria e consapevole riflessione scientifica.Fiera e orgogliosa della sua funzione di istituzione culturale votata allo studio e alla valorizzazione della memoria storica, l’Università di Parma intende aderire con convinzione all’appello promosso dal Prof. Andrea Giardina e prontamente recepito da molti autorevoli esponenti del mondo della scienza e della cultura, ossia al “Manifesto per la Storia”.L’Università di Parma condivide la necessità di pervenire a una più vigorosa tutela dell’insegnamento delle discipline storiche in ogni contesto didattico e, per questa ragione, accoglie il monito espresso dal “Manifesto per la Storia” e ne sostiene le argomentazioni. In particolare, l’Università di Parma condivide le richieste di ripristino della debita attenzione alla formazione storica nel percorso didattico degli studenti presso tutte le istituzioni competenti, ponendosi in questo modo con convinzione accanto agli altri Atenei che hanno già espresso questa stessa posizione, nella ferma persuasione che la tutela della Storia costituisca elemento imprescindibile per il raggiungimento di una piena maturità critica».

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Korn Ferry Vice Chairman RJ Heckman Authors “The Talent Manifesto”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 febbraio 2019

Written for CEOs, CHROs and leaders across global organizations, the newly released Talent Manifesto: How Disrupting People Strategies Maximizes Business Results (McGraw Hill) provides a comprehensive guide to redesigning talent strategies that will transform into organizational success.In Talent Manifesto, Korn Ferry Vice Chairman RJ Heckman incorporates best practices, research and lessons-learned from thousands of global companies to illustrate how to achieve optimum organizational performance through talent.In Talent Manifesto, Heckman shows how the highest-performing companies are able to dance “The Talent Waltz”:
Defining with laser-like precision what type of talent is required to create and then execute a winning business strategy
Managing talent with data analytics that predict and explain a wide range of business outcomes, including financial performance relative to competitors.
Creating talent processes that are simple, fast and maybe even fun for stakeholders
Using the principles in The Talent Waltz, Heckman further shows in detail how to maximize business performance through the disruption of talent practices, including:
Changing hiring methods, including using artificial intelligence, to help source candidates and offering data-driven assessment methods that are proven to identify candidates who will perform well and who will fit into a company culture
Identifying engagement drivers at the individual level, specifically for those in the most pivotal rolesChanging reward practices so that they go from spreading tiny increases equally among all to bringing a much sharper focus on incenting people who make the biggest difference in corporate victoriesThe book shows how the pathways between these (and other) interconnected talent practices must be paved by an unwavering focus on strategy, data, speed and simplicity.

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Le proposte degli studenti per i nuovi nomi delle strade romane intitolate ai firmatari del Manifesto della Razza

Posted by fidest press agency su domenica, 23 dicembre 2018

Roma. Arrivano dagli studenti dei Municipi IX e XIV le proposte dei nuovi nomi da dare alle strade di Roma attualmente intitolate ad Arturo Donaggio ed Edoardo Zavattari, firmatari del Manifesto della Razza.
La Sindaca di Roma Virginia Raggi ha ricevuto in Campidoglio, insieme al Vicesindaco Luca Bergamo, ai rappresentati dei Municipi XIV e IX e ai rappresentati della Comunità Ebraica di Roma, gli alunni delle scuole I. C. Bernardini, plesso Ada Tagliacozzo e Antonio Gramsci, Paola Sarro, Scientifico Louis Pasteur, Istituto Vittorio Gassman, Istituto De Amicis – Cattaneo, Istituto Tecnico Industriale Enrico Fermi, Istituto Luigi Einaudi, Plauto, Alberti, Fiumegiallo, Purificato, Majorana. Gli studenti di tutti gli Istituti coinvolti nel progetto hanno presentato i risultati del lavoro di approfondimento svolto negli ultimi mesi e frutto di un percorso partecipato promosso da Roma Capitale che ha visto già un primo appuntamento lo scorso 15 novembre presso il Cinema Andromeda.In particolare, attraverso la piattaforma elettronica sviluppata dagli studenti dell’Istituto Vittorio Gassman, è stato possibile esprimere la preferenza tra una rosa di sette personalità candidate per il cambio di toponomastica: Nella Mortara (fisica), Mario Carrara (medico), Franco Rasetti (fisico), Enrica Calabresi (zoologa), Pierina Scaramella (botanica), Emilio Gino Segrè (fisico), Bruno Touschek (fisico). Tra i più votati Enrica Calabresi, Mario Carrara e Nella Mortara.
Adesso toccherà alla Commissione Toponomastica, presieduta dal Vice Sindaco e Assessore alla Crescita culturale Luca Bergamo, a proseguire l’iter amministrativo per il cambio di denominazione di largo Arturo Donaggio e via Arturo Donaggio in zona Torrevecchia nel Municipio XIV, e via Edoardo Zavattari in zona Castel Romano nel Municipio IX.
“Ad 80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali abbiamo voluto dare il tributo agli scienziati che si opposero di firmare il Manifesto della Razza. Lo stiamo facendo con un percorso partecipato che vede protagonisti i giovani, il futuro del nostro Paese. Sono orgogliosa che siano gli studenti a decidere a quale personalità intitolare queste due strade. Quello che avete fatto è un esempio di attivismo civico. E’ indispensabile che tutti siano consapevoli delle responsabilità del nostro passato per costruire un presente e un futuro senza odio e libero da ogni forma di intolleranza”, afferma la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

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Manifesto della Comunicazione Erethica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 novembre 2018

Trento 29 novembre 2018, presso la sala vetrata della sede Cisl di via De Gasperi, 61 a partire dalle ore 11:30 ci sarà la presentazione ufficiale del Manifesto della Comunicazione Erethica. All’evento parteciperanno Pierangelo Giovanetti (Direttore quotidiano L’Adige), Ugo Morelli (saggista, psicologo, studioso di scienze cognitive e professore di psicologia del lavoro e delle organizzazioni presso l’Università degli Studi di Bergamo) e Tommaso Baldo (operatore didattico Fondazione Museo Storico Trentino).
Subito dopo l’evento partirà un campagna di sensibilizzazione su scala nazionale che coinvolgerà intellettuali, giornalisti, uomini media, associazioni e in generale la società civile che ha voglia di #comunicareBene. Verrà predisposto anche un Kit del Comunicatore Erethico, perfetto per questa nuova figura di “hacker delle parole”, in grado di sovvertire il sistema ideologico cui appartiene, rompendo gli equilibri precostituiti per esplorare punti di vista diversi e conflittuali, dando vita a principi ibridi e nuove possibili sintesi.
Per Eutòpia, (dal greco eu: “buon”, tòpia: “luogo” quindi buon luogo), il lavoro non è soltanto uno strumento per raggiungere un fine di utilità, ma un luogo in cui realizzare esperienze e generare relazioni. Lavoro quindi come esperienza umana e sociale, luogo e momento privilegiato di crescita individuale e collettiva, della persona e della comunità.
Per questo la mission di Eutopia è quella di educare e orientare al lavoro, accompagnando in percorsi il più possibile autonomi di inserimento, transizione e partecipazione consapevole e non ideologica all’esperienza lavorativa, promuovendo relazioni cooperative, partecipative e generative tra le persone, l’impresa e la comunità. Premesse per una cittadinanza piena, realizzativa e consapevole.

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“Manifesto sulla Bpco”

Posted by fidest press agency su sabato, 10 febbraio 2018

federanzianiSenior Italia FederAnziani, la federazione della terza età, aderisce al “Manifesto sulla Bpco”, stilato e sottoscritto in comune accordo con altre organizzazioni rappresentative del mondo sanitario, medico-medico scientifico e dei pazienti per una gestione ottimale della patologia.
La Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO), oggi quarta causa di morte, si avvia a diventare entro il 2020, la terza causa a livello globale con una previsione di 6 milioni di morti. In Italia la patologia colpisce, secondo i dati ISTAT, il 5,6% delle persone adulte, cioè circa 3,5 milioni di persone, con tassi di incidenza più elevati nelle regioni meridionali. Essa è responsabile del 55% delle morti per Malattie Respiratorie. Ciononostante, tutti gli studi condotti evidenziano come questa patologia, che colpisce in modo più rilevante i pazienti senior, sia ancora fortemente sotto diagnosticata e, quindi, sottostimata.All’impatto sulla salute dei pazienti si aggiunge inoltre quello economico sul Servizio Sanitario Nazionale per la durata della sua storia naturale e le invalidità che determina. Difatti, oltre alla sua grande frequenza e diffusione, alla mortalità elevata e alla scarsa qualità di vita, la BPCO è rilevante anche per il risvolto economico e sociale in termini di sofferenze, disabilità e costi sanitari sia diretti (richiesta di prestazioni sanitarie anche di emergenza) che indiretti (riduzione della vita lavorativa, coinvolgimento dell’assistenza sociale o familiare), risultando dunque tra le malattie più costose. Si stima, infatti, che l’impatto economico della patologia sia pari a 2.723,00 euro all’anno per paziente tra costi diretti e indiretti. Il costo diretto maggiore è rappresentato dalle risorse assorbite per far fronte ai ricoveri ospedalieri, soprattutto nei soggetti più compromessi nella fase avanzata della malattia, con un valore medio annuo per paziente di euro 1.970,42. In questo quadro drammatico, Senior Italia FederAnziani è da sempre impegnata per fare fronte all’emergenza generata da questa patologia, lavorando in sinergia con i diversi attori del sistema sanitario, come membro presso il Ministero della Salute di GARD – Italia, che fa parte dell’iniziativa dell’OMS “Alleanza Globale contro le Malattie Respiratorie Croniche – GARD”, e infine ponendo le criticità e le soluzioni sostenibili rispetto a tale patologia al centro del lavoro comune di medici, pazienti, infermieri, farmacisti e istituzioni nel suo Congresso Nazionale. “Dal punto di vista del paziente senior”, dichiara il Presidente Senior Italia FederAnziani Roberto Messina, “è centrale la promozione di una maggiore consapevolezza rispetto a questa patologia. Purtroppo spesso la mancanza di respiro viene accettata da chi ne soffre come dovuta all’età, come una conseguenza inevitabile del passare degli anni. Ma sappiamo che non è semplicemente così. L’unica certezza che si ha è che, sottovalutando i primi sintomi, si ritarda o si perde del tutto la possibilità di una diagnosi tempestiva e quindi di una presa in carico ottimale. Migliorare la consapevolezza sulla patologia e sui fattori di rischio, la conoscenza dei sintomi per i quali è opportuno rivolgersi prima possibile al proprio medico di fiducia, promuovere una maggiore sinergia tra medico di medicina generale e specialista, raccomandare l’utilizzo della spirometria a tutti i pazienti con il sospetto clinico di BPCO, aiutare il paziente nell’auto-gestione della propria malattia, anche attraverso la riabilitazione respiratoria, sono le azioni prioritarie da mettere in campo, che come organizzazione di pazienti sosteniamo e siamo pronti a lavorare in un comune impegno di tutti i soggetti coinvolti perché finalmente siano soluzioni operative e pienamente efficaci”.

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Manifesto per la sanità “intelligente”

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

senato-della-repubblica[1]Roma 23 ottobre a Roma dalle ore 15:45 alle ore 19:00 presso il Senato della Repubblica, Sala Capitolare di Palazzo della Minerva, in Piazza della Minerva 38, sarà presentata in anteprima una proposta di Manifesto per la sanità “intelligente”, che sarà discusso con i rappresentanti di cittadini, istituzioni, imprese, clinici e operatori della salute. I sistemi di intelligenza artificiale stanno trasformando il modo in cui pensiamo alla diagnosi e alla cura delle malattie. Per questo, è stato promosso un Tavolo di lavoro e un Manifesto, di cui in occasione del convegno verrà presentata una versione aperta al contributo di tutti coloro che vorranno partecipare alla rivoluzione digitale in atto, in base alle proprie idee e alle proprie competenze, per fare dell’Italia uno dei Paesi leader nell’innovazione a livello internazionale.

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Secondo Manifesto Europeo delle Donne con Disabilità

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

BruxellesBruxelles. La traduzione italiana del “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea”, adottato dal Forum Europeo sulla Disabilità (EDF), è stata approvata dallo stesso Forum che l’ha resa ufficiale al pari delle versioni in altre lingue.
La scelta di rendere linguisticamente accessibile il Secondo Manifesto ha come obiettivo, tra gli altri, quello di richiamare l’attenzione sull’urgenza di contrastare la discriminazione multipla delle donne e delle ragazze con disabilità. UILDM, dunque, raccoglie con forza ed entusiasmo l’invito a ratificare il Manifesto e si impegna a «rendere visibile ed esplicito che le persone con disabilità – proprio come le altre persone – sono uomini e donne, ed anche ammettere che per le donne con disabilità il percorso verso la parità è molto più difficoltoso». Con riconoscenza per l’ottimo lavoro svolto, invitiamo tutte e tutti, a partire dalle Associazioni che operano nel settore della disabilità, a leggere qui la presentazione dettagliata e completa dell’iniziativa promossa e curata da Simona Lancioni, Responsabile del centro Informare di Peccioli (Pisa), e a promuovere la diffusione e la ratifica del Documento.

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Il manifesto del libero pensiero

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 agosto 2017

infortuni-lavoroLavoratori dipendenti, disoccupati, studenti, pensionati costituiscono la maggioranza assoluta degli italiani, ma quanto valgono elettoralmente? quanto un due di briscola, ovvero niente.
Vanno solo spremuti dal fisco, dal caro vita, dalle tasse locali. E questo perché? Perché sottostanno alla logica del “divide et impera” e molti di essi si accontentano di vivacchiare all’ombra dei potentati di turno compiacendosi di qualche briciola dal loro pasto.
Niente di personale, ovviamente. Si sa bene che ognuno tira l’acqua al suo mulino, ma perché questa benedetta acqua non la “tiriamo anche noi?”
Ma come fare per essere credibili? E con quali partiti? A questi cruciali interrogativi la nostra proposta diventa ardita. La possiamo formulare a dispetto degli sbarramenti che si prevedono con la prossima legge elettorale se riusciamo ad essere uniti votando i movimenti che si riconoscono in ciò che siamo e abbiamo  non per fini ideologici ma in nome del diritto alla vita e a vivere. Sono inscindibili. Se noi riconosciamo il diritto alla vita dobbiamo al tempo stesso considerare quel che ne segue: la tutela in tutti i nostri passaggi esistenziali: l’assistenza sanitaria, l’istruzione, il lavoro, la difesa delle categorie disagiate, per un tetto sotto cui ripararsi, il cibo per alimentarsi e la sicurezza ambientale e personale. Una vita, quindi, che si deve spendere per la comunità e che la comunità ricambia con servizi considerati primari. Perché non è accettabile che il 20% degli abitanti possa beneficiare del 70% delle risorse mondiale mentre il restante 80% deve accontentarsi del 30%. E’ questa la vera sfida che ci distingue e che sarebbe normale e scontata se non vi fossero i soliti approfittatori, speculatori, avidi e perversi che fanno del bene comune un bene ad personam ovvero esclusivo. Non crediamo più alle logiche partitiche che si assegnano ruoli di destra, di centro e di sinistra. Esistono, in realtà solo due linee di tendenza: tra chi ha e chi è.
E su questo ci giochiamo la partita del nostro essere. Se saremo in tanti, se ci rendiamo conto che siamo una maggioranza potremo garantire sia la nostra scelta sia quella degli altri perché il diritto alla vita e al vivere appartiene a tutti. Sono gli altri che ciurlano nel manico per tenersi i loro profitti e semmai incrementarli. Sono gli altri che devono cedere il passo alla ragione. (Riccardo Alfonso direttore del centro studi politici e sociali della Fidest)

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Firma del Manifesto Lazio Pulse

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 dicembre 2016

Frascati, Villa AldobrandiniFrascati (Roma) 7 Dicembre 2016, dalle ore 8:30 alle 13:30, presso l’ESA-ESRIN (via Galileo Galilei n.64) firma del manifesto dell’iniziativa LAZIO PULSE. Istituzioni del territorio, Centri di Ricerca, Imprese e Università si uniscono per sostenere la crescita economica del Paese attraverso lo sviluppo di un ecosistema basato sull’innovazione condivisa e socialmente utile.L’iniziativa segue il grande successo di WIRE16, manifestazione organizzata a giugno da Frascati Scienza, che ha rafforzato il dialogo e il dibattito pubblico tra ricercatori, imprenditori e istituzioni al fine di sostenere l’eccellenza scientifica, creativa e tecnologica. Siamo oggi alla presentazione del manifesto di Lazio Pulse, iniziativa di cui Frascati Scienza è fra i maggiori sostenitori, rispecchiando a pieno la sua mission statutaria. L’idea è di creare nuove opportunità di business riposizionando i sistemi imprenditoriali territoriali tramite la valorizzazione di dati e risorse dell’eScience, generando nuove applicazioni in ambito sociale ed economico.
L’evento sarà inaugurato da Josef Aschbacher, ESA-ESRIN, Roberto Battiston, Presidente dell’ASI e da Lorenzo Lo Cascio, dell’Assessorato allo Sviluppo Economico e Attività Produttive della Regione Lazio. Seguiranno interventi dei maggiori promotori dell’iniziativa (INFN, ENGineering SPA, Comunità Montana, Eurokleis, ISS, BIC Lazio, ASI, e Consorzio Hypatia).
Durante l’incontro verrà presentato il Manifesto di Lazio Pulse con un approfondimento sulle potenzialità e le opportunità dell’eScience, le tendenze di mercato e i servizi futuri che si intendono sviluppare. Saranno, inoltre, discussi interessanti casi di studio e i risultati di incubatori d’impresa regionali, quali LUISS ENLABS ed ESA BIC LAZIO.

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Un nuovo manifesto Versus Versace

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 settembre 2016

versaceversace1versace2Un’attitudine vera e un guardaroba reale. Per le nuove generazioni. L’autenticità delle giacche di pelle contrasta con la femminilità delle minigonne a pieghe. Una mini di pelle ha la cintura slacciata. Abiti dai tagli netti mostrano le spalle e l’addome con una sensualità coraggiosa. Zip d’argento percorrono la schiena. Bomber con zip vengono tagliati di netto, hanno bordature esagerate e nei volumi oversize vengono stretti da cinture e indossati come fossero abiti. Cappotti di nylon con pannelli di neoprene uniscono fluidità e rigore, soprattutto quando vengono indossati con una cintura in vita e pantaloni scuba.
versace3versace4versace6Il metal mesh rinasce a nuova vita. Viene legato intorno ai fianchi di abiti sportivi di neoprene. Diventa base per top a doppio strato che hanno i bordi di nylon decorati con un’ulteriore rete metallica laminata. Debutta una nuova stampa Versus: è un collage di frammenti dipinti a mano, di fantasie animalier e strisce verticali interrotte da flash di colori accesi. La maglieria è essenziale: jacquard che riprendono la nuova stampa Versace; forme nette per maglioni militari a coste; e sovrapposizioni di metal mesh che brillano sotto le frange. La sera presenta pantaloni di denim dal taglio boyfriend decorati con metal o crystal mesh dall’aspetto deciso. Tacchi minimalisti vengono trattenuti alla caviglia da un passante a strappo che ricorda una cintura. Dettaglio che caratterizza anche la borsa di pelle dalla forma boxy. Il menswear ricalca le ispirazioni del womenswear, specialmente per quanto riguarda le giacche di pelle, i bomber, le silhouette utilitaristiche e il largo utilizzo di metal mesh doppiato.Gli orologi conferiscono ancora più energia, come il modello Fire Island con dettagli 3D formati da teste di leone e borchie, o come il Tokyo Rubber dallo spirito urbano. “Questa collezione parla della realtà. Di come la generazione Versus Versace vive la propria vita e del potere del loro guardaroba” Donatella Versace (foto: versace)

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Presentato a Roma il manifesto: “La salute nelle città: bene comune”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 luglio 2016

Foro romanoCento anni fa solo il 20% della popolazione mondiale viveva in città. Per la metà del secolo arriveremo al 70% di residenti nelle aree urbane. L’aumento è straordinario, al ritmo di 60 milioni di persone che ogni anno si spostano da ambienti rurali verso le città, soprattutto nei Paesi a medio reddito. Non solo, le proiezioni mostrano che nei prossimi 30 anni la crescita globale avverrà virtualmente soltanto nelle aree urbane. Ma se oggi circa il 10% della popolazione urbana vive in megalopoli, con oltre 10 milioni di abitanti, ormai presenti in ogni angolo del pianeta, saranno soprattutto le città più piccole a sostenere la quota maggiore di incremento. Nell’Unione europea, fatta eccezione per la Francia, le aree urbane tendono a registrare incrementi demografici più elevati a causa del saldo migratorio. In Italia, quasi 4 cittadini su 10 risiedono nelle 14 città metropolitane.“Lo spostamento verso le aree urbane è caratterizzato da cambiamenti sostanziali dello stile di vita rispetto al passato: cambiano le abitudini, i lavori sono sempre più sedentari, l’attività fisica diminuisce. Fattori sociali, questi, che rappresentano un potente volano per le cosiddette malattie della società del benessere: obesità e diabete. Ciò è sostanziato dai fatti, che vedono crescere in maniera esponenziale nel mondo il numero di persone obese o con diabete, vicino alla soglia del mezzo miliardo, con – già oggi – 250 milioni di persone con diabete, due terzi del totale, vivere nelle città, secondo Idf-International diabetes federation”, ammonisce Andrea Lenzi, Professore ordinario di endocrinologia, Presidente del Consiglio universitario nazionale (Cun) e coordinatore di HealthCity Think Tank, gruppo di esperti indicati, tra gli altri, da Ministero della salute, Istituto superiore di sanità, Anci-Associazione nazionale comuni italiani, Università di Roma “Tor Vergata”, Istat, Censis, che si pone l’obiettivo di analizzare il contesto economico-sanitario, sociologico, clinico-epidemiologico e politico-sanitario, per studiare i determinanti della salute nelle città.Il think tank ha messo a punto il manifesto “La Salute nelle città: bene comune”, che si propone di offrire alle istituzioni e alle amministrazioni locali spunti di riflessione per guidarle nello studio di questi determinanti nei propri contesti urbani e fare leva su di essi per mettere a punto strategie per migliorare gli stili di vita e la salute del cittadino. Il manifesto sarà presentato nel pomeriggio, in occasione del Primo Health City Forum organizzato a Roma da Italian barometer diabetes observatory (Ibdo) Foundation, Università degli studi di Roma “Tor Vergata”, Health City Think Tank, Istituto per la Competitività (I-Com), con l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, che ha anche conferito all’Ibdo Forum la medaglia del Presidente della Repubblica per il suo alto valore culturale e scientifico, e il patrocinio di Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministero della salute e Associazione nazionale comuni italiani (Anci).“Dal 1948 l’Oms-Organizzazione mondiale della sanità invita i governi ad adoperarsi responsabilmente, attraverso programmi di educazione alla salute, a promuovere uno stile di vita sano e a garantire ai cittadini un alto livello di benessere. Oggi pare emergere chiaramente un nuovo attore protagonista: la Città, quale promotrice di salute. Infatti, la stessa Oms ha coniato il termine healthy city, che descrive una città conscia dell’importanza della salute come bene collettivo e che, di conseguenza, mette in atto politiche sociali, culturali ed economiche chiare per tutelarla e migliorarla”, spiega Giuseppe Novelli, Rettore dell’Università di Roma “Tor Vergata”.“Lo sviluppo urbano, cui il mondo ha assistito e assiste ha modificato profondamente lo stile di vita della popolazione e trasforma il contesto ambientale e sociale in cui viviamo, creando problemi di equità, generando tensioni sociali e introducendo minacce per la salute della popolazione. La configurazione attuale delle città e, più in generale l’urbanizzazione, presentano per la salute pubblica e individuale tanti rischi, ma anche molte opportunità. Se infatti le città sono pianificate, ben organizzate e amministrate coscientemente, si può dare vita ad una sinergia tra Istituzioni, cittadini e professionisti in grado di migliorare le condizioni di vita e la salute della popolazione”, dichiara Enzo Bianco, Sindaco di Catania e Presidente del Consiglio nazionale dell’Anci.
Un invito, quello del sindaco di Catania, a nome degli amministratori locali, raccolto dal Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, Presidente del Comitato promotore del “Manifesto Salute nelle città: bene comune”, che sottolinea sempre come sussista la necessità di fare ancora molto per diffondere una cultura della prevenzione nelle persone, a fronte di un’evidente crescita delle malattie croniche non trasmissibili, come obesità e diabete, che trae origini da fattori di rischio legati a stili di vita non salutari. L’ipotesi di attuare nelle Città e nelle aree urbane strategie integrate di promozione della salute con iniziative culturali, sociali e sanitarie, attraverso un’azione coordinata su più fronti, è da apprezzare e condividere.
In perfetta linea con questa azione, il programma Cities Changing Diabetes, una partnership tra lo University College London (UCL) e il danese Steno Diabetes Center, che coinvolge Istituzioni nazionali, amministrazioni locali, mondo accademico e terzo settore. Illustrato a Roma, nasce con l’obiettivo di creare un movimento di collaborazione internazionale che proponga e trovi soluzioni e best practice per affrontare il crescente numero di persone con diabete e obesità nel mondo, e il conseguente onere economico e sociale, partendo dal tessuto e dal vissuto urbano che tanta parte sembra avere in questo fenomeno. Al programma hanno già aderito Città del Messico, Copenaghen, Houston, Shanghai, Tianjin, Vancouver e Johannesburg. Durante l’incontro si è prospettato un prossimo coinvolgimento anche della capitale italiana.

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Scienza e vita: Un manifesto critico verso il nuovo codice di deontologia medica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 settembre 2013

“Convinti che la deontologia medica sia un patrimonio comune della professione e di tutti i medici, persuasi che una buona deontologia fondi anzitutto il corretto esercizio dell’arte medica e tuteli il bene comune, non possiamo tacere il nostro unanime sconcerto a fronte di gravi stravolgimenti in atto con la revisione del Codice deontologico”, questa la posizione dell’Associazione Scienza & Vita verso le modifiche contenute nella proposta del nuovo Codice, oggetto del Manifesto associativo “Una buona deontologia fa una buona medicina. E fa una società migliore” pubblicato oggi e scaricabile qui. “Tre sono gli elementi di principale criticità nel testo in discussione: la perdita del senso stesso della nozione di deontologia; lo svuotamento della relazione medico-paziente; la riduzione di un testo vitale a mero mansionario” commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, Presidente e Copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.
“Il Manifesto è stato elaborato grazie all’ampio, dettagliato e rigoroso lavoro del gruppo dei medici di Scienza & Vita. I punti critici riscontrati sono stati molteplici, ma si è scelto di tenere alta l’attenzione su alcuni articoli fondativi, le cui proposte di modifica, contenute nella bozza del nuovo Codice, sono fonte di preoccupazione condivisa da molti altri appartenenti ad associazioni mediche. Tra gli articoli discutibili: l’introduzione del concetto di genere; l’abolizione dell’obiezione di coscienza; l’inserimento arbitrario delle Dat”.

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“Chi licenzia la legge sarà licenziato”

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 maggio 2012

Hanno gridato in tanti a Roma sotto palazzo Madama, armati di pentole, mestoli e coperchi, per far arrivare un rumoroso NO alla controriforma del lavoro Monti-Fornero fino ai Senatori che stanno la esaminando in Commissione. Così l’USB a Roma, insieme ad altre forze sindacali conflittuali, ha inteso denunciare la gravità di un DdL che, se approvato, sancirà la libertà di licenziare, favorirà la precarietà, peggiorerà le condizioni di chi perde il lavoro senza garantire reddito a chi un lavoro non ha. “Non votatela!”, lo striscione che è stato portato dai manifestazione al centro di corso del Rinascimento bloccando il traffico davanti al Senato. Lo stesso appello sta arrivando da oggi nelle caselle di posta elettronica ed ai fax di tutti i Senatori, per la campagna di mailbombing che l’USB ha attivato sulla rete e nei posti di lavoro in occasione di questa giornata di protesta nazionale.
Molte infatti le iniziative di mobilitazione in tutta Italia: si è manifesto questa mattina a Genova, a Lodi e a Lecce, mentre intorno alle 17.00 partiranno i presidi di Torino, davanti alla sede Rai, via Verdi; Milano, piazza San Babila; Vicenza, davanti Equitalia, Porta San Bortolo, ore 17.30; Firenze, manifestazione in piazza dell’Unità, ore 17.30; Napoli, davanti sede della Regione Campania, via S.Lucia, ore 16.30; Catania, Prefettura, ore 17.00.

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Il manifesto del pensionato

Posted by fidest press agency su martedì, 24 gennaio 2012

La consapevolezza che ci troviamo in un momento di gravi disagi ci stimola alla ricerca di soluzioni che possano creare, in via prioritaria, stimoli virtuosi ma capaci d’equilibrare l’impegno in rapporto alla capacità contributiva dei singoli soggetti.
Ciò significa che il pensionato in quanto tale e con un reddito medio-basso intende stabilire una grande alleanza con tutte quelle parti sociali per loro natura più fragili, economicamente parlando, come i giovani in cerca del primo impiego, i lavoratori licenziati, in cassa integrazione, i lavoratori in nero, le famiglie monoreddito, i piccoli imprenditori, gli artigiani.
Ciò significa che a fronte di una aggregazione di milioni di persone che vivono nell’area del disagio e che, nonostante tutto, sono esposte ad una continua aggressività fiscale e sottoposte al caro-vita, vi è una parte minoritaria del paese che si avvale di indebiti privilegi e viene meno al suo dovere di contribuire in proporzione al proprio reddito.
E’ tempo che questo disequilibrio venga corretto e se i politici non hanno la forza di farlo, in quanto soccubi d’interferenze clientelari, di poteri forti, di comitati d’affari è giusto intervenire con la sola arma che la democrazia ci offre: il voto.
Chiediamo di staccare la spina ai partiti tradizionali: Pd, Pdl e Terzo Polo di Casini e C. e di votare una coalizione nuova che abbia la caratteristica di proporre persone non legate in qualche modo alle suddette forze e composte da pensionati, giovani, disoccupati, precari, casalinghe, artigiani.
Il movimento che chiameremo “Aggregazione sociale” ha per simbolo una stella a cinque punte per rappresentare: pensionati, giovani, disoccupati, casalinghe, precari.
La mission si fonda su due diritti irrinunciabili: il diritto alla vita e il diritto a vivere. Vivere significa garantire a tutti l’assistenza, l’istruzione, l’alimentazione, il lavoro, un tetto sotto cui ripararsi.
La nostra tribuna sarà la rete web e la strada. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Giorgio Bocca in controluce

Posted by fidest press agency su martedì, 27 dicembre 2011

Cattura_commentoGiorgioBoccaGheddafi

Image by giuseppe_boscarino via Flickr

Con tutto il rispetto per una vita che si spegne definire Giorgio Bocca un esempio di coerenza, come ha fatto il presidente Napolitano in occasione della sua scomparsa, mi pare alquanto azzardato. Di Giorgio Bocca, valente giornalista e scrittore di forte impronta antifascista, conosciamo la sua storia di partigiano, ben poco sappiamo del suo passato di fascista e razzista. Di quando nel 1940 sottoscrive il “Manifesto in difesa della razza italiana” e di quando, dalle pagine del settimanale della federazione fascista di Cuneo, si scaglia contro gli ebrei rei, a suo dire, del cattivo andamento della guerra. Così si esprime Giorgio Bocca il 4 agosto 1942 sul giornale“ La Provincia Granda”: «…questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa della guerra attuale… A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l’idea di essere lo schiavo degli ebrei?». Le leggi razziali del 1938 furono una bruttissima pagina della nostra storia la cui responsabilità ricade pienamente su Mussolini e su quanti, per ignavia o convenienza, nulla fecero per evitarla. Fu scritta, però, anche da giornalisti come Giorgio Bocca che per compiacere il regime e agevolare la propria carriera giornalistica contribuirono a creare quella “coscienza razziale” che, per fortuna, non intaccò la natura vera degli italiani. Ricordiamo Giorgio Bocca come un grande scrittore contemporaneo, ma evitiamo di innalzargli un monumento alla coerenza. Non ne ha i requisiti. Gianfredo Ruggiero, Presidente del Circolo Culturale Excalibur – Varese

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Teatro: Quel Gran Pezzo Dell’Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 12 aprile 2011

Bologna Venerdì  15 e sabato 16 aprile, alle ore 21 Teatro Duse – Via Cartoleria, 42 – 40124  Prezzi: Platea   da € 11,00 a € 22,00 1° Galleria   da €   9,00 a € 17,00 2° Galleria   da €   7,00 a € 10,00 Sconto 30% per gli ex abbonati del Teatro Duse Promomusic presenta Ennio Fantastichini in “Quel Gran Pezzo Dell’Italia cronache di un paese provvisorio” di Edmondo Berselli. Adattamento di Marzia Barbieri e Andrea Quartarone La voce e la fisicità di Modugno, che con quelle sue braccia aperte al cielo ha costituito il manifesto poetico della modernizzazione italiana, aprono lo spettacolo Quel gran pezzo dell’Italia, voluto e immaginato da Edmondo Berselli. Da “Canzoni” a “Sinistrati”, passando da  “Quel gran pezzo dell’Emilia”, “Post Italiani”, “Venerati Maestri” e “Adulti con riserva”, tutti gli scritti di Edmondo concorrono in vario modo e misura a comporne il testo. (images)

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Ambasciatore italiano a Bengasi?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 marzo 2011

“In occasione della conferenza sul futuro della Libia tenutasi a Londra, il Consiglio Nazionale di Transizione di Bengasi – ha dichiarato l’on.Vernetti – ha reso pubblico il manifesto con il quale definisce la propria visione di una futura Libia democratica, libera e pluralista”. “Il documento presentato oggi – ha dichiarato l’on. Gianni Vernetti, deputato di Alleanza per l’Italia e già Sottosegretario agli Affari esteri – è estremamente positivo e rafforza la credibilità politica del Consiglio di Bengasi che ha posto tra i suoi obiettivi la stesura di una Costituzione, il pluralismo politico, il diritto di voto universale, la libertà dei media, la libertà religiosa e una condanna inequivocabile dell’intolleranza, dell’estremismo e della violenza”. “La presentazione del documento programmatico del consiglio di Bengasi – ha continuato Vernetti – è un motivo in più perché l’Italia s’incammini rapidamente, come hanno fatto già Francia, Qatar e Usa, verso il riconoscimento del Consiglio di Bengasi come unico rappresentante del popolo libico, nominando conseguentemente un Ambasciatore”.

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Manifesto sulla criticità assistenziale

Posted by fidest press agency su martedì, 22 marzo 2011

Un manifesto ad hoc che raccoglie le principali criticità relative al servizio di Continuità Assistenziale (ex guardia medica). L’iniziativa è stata lanciata dal Sindacato dei Medici Italiani (Smi), attraverso una raccolta firme per la sottoscrizione di un manifesto programmatico. Il progetto, che parte dalla Regione Lazio, è rivolto sia ai medici che ai cittadini. La procedura di adesione è molto semplice: basta collegarsi al sito http://www.smilazio.org e seguire le indicazioni relative alla sottoscrizione del manifesto. Tra i punti salienti del programma: la sicurezza delle sedi e dei medici che vi operano. «Ancora una volta – afferma Pina Onotri, responsabile nazionale del servizio di Continuità Assistenziale e sindacalista dello Smi-Lazio –  il Sindacato rimarca la necessità di permettere ai medici addetti alla Continuità Assistenziale di lavorare in sicurezza, considerando che nulla è cambiato neanche dopo le numerose denunce fatte in passato, a seguito delle aggressioni subite dai camici bianchi (di cui il 50% sono donne). Si tratta di medici che svolgono un lavoro notturno usurante e che lavorano almeno 96 notti in un anno  – sottolinea ancora sindacalista – Ma, nonostante questa attività abbia tutte le caratteristiche di “lavoro notturno usurante”, i medici di Continuità Assistenziale sono stati dimenticati dal recente Ddl approvato con la “Mille Proroghe”. Infatti la condizione di “lavoro notturno usurante”, è stata riconosciuta solo per tutti i dipendenti del pubblico impiego, medici compresi, ma non per i medici convenzionati (ex guardia medica, appunto) . Riteniamo che, tale estromissione, sia un fatto gravissimo per una categoria già fortemente svilita; basti pensare che questi professionisti non hanno alcun diritto ad assenze per malattia, ferie o maternità. Altro punto saliente del manifesto è la salvaguardia e la difesa dei giovani medici e dei precari che, più di tutti, stanno pagando sulla propria pelle i tagli alla sanità dettati dai vari piani di rientro. Un precariato che si traduce, in primis, in minor garanzia di assistenza per la popolazione. In un momento storico in cui si mortificano le professionalità, in cui si cerca di trasformare il medico in burocrate, in cui l’attività amministrativa diventa preminente su quella assistenziale e in cui le scelte politiche perseguono logiche punitive nei confronti della categoria, piuttosto che di valorizzazione di un patrimonio come quello della cultura medica, che tutto il mondo ci invidia, lo Smi-Lazio dice basta. Il manifesto è, pertanto, la sintesi del disagio di un’intera categoria di medici e, in particolare, di coloro che lavorano per la Continuità Assistenziale. Il nostro obiettivo – conclude Pina Onotri – è quello di raccogliere il maggior numero di sottoscrizioni, per dare forza a delle legittime istanze, che sottoporremo al ministro della Salute, Ferruccio Fazio».

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Manifesto movimento per il Sud

Posted by fidest press agency su martedì, 22 marzo 2011

Il Movimento per il Sud nasce dall’esigenza di promuovere e sostenere le istanze e gli interessi del popolo meridionale, partendo dalle problematiche sociali ed economiche sino alla tutela ed alla valorizzazione della cultura e delle attività produttive. L’idea del Movimento per il Sud nasce dalla base, dalla gente, dall’idea di progettare per poi eseguire ciò che si è progettato, nasce dal popolo stanco di essere spettatore dello sviluppo degli altri, di essere solo un numero all’interno di un sistema di potere individualistico, nasce dall’esigenza di essere protagonisti del proprio futuro. Il Movimento per il Sud nasce il 1° aprile 2010 da un’idea del fondatore e presidente Antonino Calì, giurista catanese. Il Movimento per il Sud è una associazione di cittadini che si riconoscono negli ideali propri delle tradizioni storiche, sociali, culturali ed antropologiche del Mezzogiorno d’Italia. Essi ispirano la loro azione politica ai valori universali di libertà, giustizia e solidarietà operando a difesa delle necessità politiche e sociali dei cittadini meridionali, per lo sviluppo economico e sociale e per una corretta applicazione deil principi della Costituzione italiana. Il Movimento fonda la sua azione politica sul radicamento nel territorio acquisendo, dunque, i caratteri peculiari di movimento territoriale. Il Mezzogiorno d’Italia ha bisogno di forze nuove, determinate e assolutamente riformatrici. Bisogna ridefinire i significati di legge, giustizia, senso civico, lavoro e famiglia. Significati che sono stati offuscati da quanti hanno sfruttato le necessità e i malesseri della gente per elevarsi a dismisura. I tempi sono maturi per un rinnovamento degli animi e dei temi sociali, per un rinnovamento culturale e politico. Bisogna unire forze intellettuali e materiali e lottare per creare occupazione; bisogna consorziare i produttori; associare i commercianti. Fino ad oggi, invece, i risultati ottenuti da questo clientelismo esasperato sono stati esclusivamente il precariato, l’emigrazione e l’assistenzialismo.Noi crediamo fermamente nei valori fondamentali della Costituzione italiana, siamo moderati e crediamo che le diversità siano motivo di ricchezza culturale ed integrazione.  Noi non siamo né di destra, né di sinistra, né di centro. Noi siamo del Sud.  Il Movimento per il Sud edifica progetti concreti di sviluppo sociale, economico e legalitario da diffondere ed attuare all’interno della società. Il Movimento per il Sud non accetta al suo interno mercenari e politici di professione, ma unisce giovani e meno giovani, abili e diversamente abili, professionisti, agricoltori, artigiani, imprenditori e lavoratori di ogni genere che abbiano la volontà di costruire un presente e un futuro migliori per i nostri territori. Qui non c’è posto per parassiti, né si offrono poltrone di passaggio. Il Movimento per il Sud ha sede nazionale in Catania ed è oggi presente ed attivo in quasi tutte le province del Mezzogiorno d’Italia e a Roma città.

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La laicità del Pdl

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 dicembre 2010

“Si continua ad additare Fli, inquadrandolo come laicista e radicale ed ignorando in maniera arrogante quanto espresso dal manifesto dei cattolici dello stesso gruppo. Se non è strumentalizzazione questa, come la si potrebbe ulteriormente definire?”. Lo dichiara Aldo di Biagio, deputato Fli. “Usando una colorita espressione impiegata stamane dal direttore Belpietro, verrebbe da dire “di persone dure di comprendonio giuro ne ho viste molte”, ma mai tante come in queste ultime ore”. “Mi fa sorridere quanto evidenziato dal collega Mazzocchi, la cui posizione politica repentinamente mutata nei confronti di Fini, sul tema della famiglia o meglio su quello delle sue questioni famigliari in occasione delle recenti elezioni regionali del Lazio, mal concilia con quell’immagine di coerenza e di trasparenza che vorrebbe dimostrare, quindi un pulpito il cui giudizio sarebbe poco attendibile”. “Poi accusare Fini di mancanza di rispetto nei confronti della Chiesa mi sembra francamente un’illazione faziosa e senza alcun tipo di fondamento, anche perché dimostrerebbe come siano state poco comprese o ignorate le posizioni espresse a Mirabello, a Perugia e in diverse altre occasioni sulla famiglia e sui temi etici”. “Sarebbe il caso di guardare alle questioni in agenda con spirito sereno e libero da inutili strumentalizzazioni politiche che mal conciliano con i delicati temi etici che saremo chiamati ad affrontare e che purtoppo abbassano in maniera drammatica il livello di sensibilità e di rispetto che il tema della fede e della morale meriterebbero – conclude – ed invito pertanto i colleghi che si dichiarano cattolici a una maggiore coerenza oltre che a un pizzico in più di buon senso che non fa mai male”.

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