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Posts Tagged ‘manoscritto’

Franck Thilliez: Il Manoscritto

Posted by fidest press agency su domenica, 21 luglio 2019

La trama: Caleb Traskman, famoso scrittore di thriller, si suicida lasciando incompiuto il suo ultimo manoscritto che racconta la storia di Léane, a sua volta scrittrice di successo. Sposata con Jullian, ha visto il suo matrimonio naufragare dopo il misterioso assassinio della figlia Sarah, il cui corpo non è mai stato trovato, nonostante un serial killer abbia rivendicato l’omicidio. Sono ormai trascorsi anni, ma Jullian, che ha continuato a indagare, è convinto che sua figlia sia in realtà ancora viva. Gli indizi raccolti dall’uomo sembrano assumere un senso quando, al confine con la Svizzera, due poliziotti ritrovano nel bagagliaio di un’auto il cadavere di una giovane donna dal volto strappato e senza mani. Ma Jullian viene aggredito e perde la memoria: tocca a Léane prendere in carico l’indagine del marito e cercare di rimettere insieme i tasselli di un enigma che, indizio dopo indizio, si rivela sempre più complesso. E tocca al figlio di Caleb Traskman scrivere il finale della storia…
Franck Thilliez è un ingegnere e scrittore francese. È nato ad Annecy e vive nel Pas-de-Calais, nell’estremo Nordest della Francia. Informatico, è appassionato di tecnologie telematiche. Nel 2004 pubblica il suo primo libro Train d’enfer pour Ange rouge . È un grande appassionato di film thriller. Ha vinto i premi Prix des lecteurs Quais du polar 2006 e Prix sncf du polar français 2007 con il libro La Chambre des morts . Attualmente vive tra Pas-de-Calais, Antille e Guyana. Collana Darkside / Traduzione di Federica Angelini / pp. 480 ca. / Euro 18,00 In libreria dal 5 settembre.

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Piero Chiara, il manoscritto inedito e un film in arrivo

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

Il critico letterario Federico Roncoroni, curatore dell’Archivio Chiara, presenta il racconto inedito da Le ultime, famose parole in esclusiva per il mensile “il Varesino” e auspica: «Il centenario del 2013 lo rispetti» «Uniamo le forze per onorare la memoria di Piero Chiara», questa l’esortazione del critico letterario Federico Roncoroni in vista delle celebrazioni per i cento anni dalla nascita dello scrittore di Luino a cui è stato dedicato l’omonimo premio letterario. Roncoroni presenta in esclusiva al mensile “il Varesino” in edicola a dicembre il racconto inedito “Ada”, tratto dalla serie di componimenti in prosa “Le ultime, famose parole”. L’originale è un manoscritto riconducibile per ductus e inchiostro agli inizi degli anni Ottanta, conservato nell’archivio privato curato da Roncoroni (Como – Fondo Chiara. Inediti, LXXXVI). La pubblicazione di inediti deve essere secondo Roncoroni uno degli elementi cardine nelle celebrazioni del centenario che avranno luogo nel 2013. «Sia chiaro, sono solo il piccolo rappresentante di un grande narratore, ma chiedo con forza che il centenario lo rispetti. Niente grancasse di “comitati nazionali” o simili: sia gestito nel territorio che lo stesso Chiara ha amato e di cui ha scritto nei suoi libri, tra Varese e provincia, la sua Luino e la Svizzera. […] In primo luogo devono essere pubblicate, come già si è fatto in passato in occasione del premio letterario a lui intitolato, pagine inedite dello scrittore. Quel che rimane di queste celebrazioni sono soprattutto i libri». E annuncia: «Io ad esempio ho sei racconti inediti di Chiara pronti per la pubblicazione. E poi l’epistolario di Chiara è una miniera».
Sul fronte cinematografico il centenario vedrà l’uscita di un lungometraggio tratto dal romanzo “Il pretore di Cuvio” (1972), l’unico dell’autore luinese a non essere ancora stato portato sul grande schermo. Il passaggio dalla pagina alla pellicola verrà gestito da Roncoroni per conto degli eredi Chiara e da Sarah Maestri, attrice varesina divenuta famosa con il film di Fausto Brizzi “Notte prima degli esami”, che nella pellicola tratta dal romanzo impersonerà la moglie del pretore. Il film che uscirà nelle sale nel 2013 si baserà su una sceneggiatura ex novo, anche se nell’archivio Chiara sono conservati due trattamenti cinematografici per i quali lo stesso scrittore avrebbe voluto il cantore della Lombardia popolare Nanni Svampa nei panni del protagonista.
«Come rappresentante delle volontà di Chiara e curatore del suo edito e del suo inedito, voglio tenere viva la memoria dell’autore – dice Roncoroni – Il cinema lo ha danneggiato. Tranne Venga a prendere il caffè… da noi di Alberto Lattuada e La stanza del vescovo di Dino Risi, non ha affatto saputo rispettarlo. Sarah mi sembra attrice di tale sensibilità e buon gusto da dare ogni garanzia che ritengo necessaria affinché l’operazione sia nel segno della fedeltà assoluta allo spirito di Chiara».
Il Varesino – Mensile d’inchiesta della provincia di Varese edito da Davide Pirone Editore, indaga la realtà locale e approfondisce con autorevolezza temi di politica, economia e società legati al territorio con uno sguardo al quadro nazionale.

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Gesù storico, Gesù della fede

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2011

Giovanni Battista Gaulli, Triumph of the Name ...

Image via Wikipedia

Giuseppe Flavio, storico ebreo negli anni 93 o 94 d.C. nelle sue “Antichità giudaiche” parla di Gesù. Oggi non esiste il manoscritto originale. Possiamo accedere alla sua conoscenza solo attraverso la copiatura del manoscritto ad opera, nel corso dei secoli, dei diversi monaci cristiani. Ma a questo riguardo va altresì precisato che prima del terzo secolo d.C. non esistevano monasteri e data la professione di fede ebraica di Flavio e l’ambiente nel quale viveva vi possono essere stati dei ritocchi al suo manoscritto. Pur con tutte queste puntellature, ciò che emerge, dal testo giunto ai giorni nostri, è che la testimonianza sull’esistenza di Gesù è da considerarsi valida. Flavio lo definisce: “Un uomo buono che attrasse dietro di se molte persone, che ebbe dei discepoli che gli rimasero fedeli anche nei momenti più difficili e che fu condannato sotto Pilato e morì sulla croce e che i suoi discepoli, sin dal primo momento, dissero che al terzo giorno era resuscitato e vive in mezzo a noi, e in lui si compiono le cose meravigliose annunciate dai profeti.”
A questa testimonianza “esterna” si aggiunge quella dei suoi discepoli e, soprattutto dei quattro evangelisti: Matteo, Marco, Luca e Giovanni che ci hanno raccontato la vita di Gesù segnandola come la “buona notizia” dal greco “evangèlicon”. Non solo. A latere sono fiorite altre “buone notizie” da autori poco noti e che sono passate alla storia come “apocrife”. Da tutto ciò non mi sembra vi possano essere dubbi sull’esistenza di un uomo carismatico, dalla parola suadente, dalla fermezza dei suoi principi posto al cospetto delle debolezze umane incluse quelle dei sacerdoti di Gerusalemme nel tollerare la presenza di mercanti dinanzi al tempio, luogo di fede e di sacrale rispetto. Ma la storia può spiegare il Gesù della fede?
Questa riflessione la considero importante per considerare il fondamento sul quale si costruisce il cristianesimo e la sua pesante eredità di sofferenze, martirii, persecuzioni ed emarginazioni. La parola di Gesù è stata quella che uccide perché la natura umana conosce la strada giusta ma preferisce percorrere l’impervia. Perché non è sufficiente costruire una Chiesa in nome di un Gesù elevato agli onori di un Dio. Occorre ogni giorno dare testimonianza di se ed essere costruttori di pace per ritrovare la via, la verità e la giustizia. E in questo le religioni non sempre si ritrovano con il Gesù della fede facendoci dubitare della sua stessa esistenza. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Un capolavoro al mese: L’ Iliade

Posted by fidest press agency su martedì, 2 marzo 2010

Venezia 11 marzo 2010, ore 17.00 nell’Antisala della Libreria Sansoviniana (ingresso: Piazzetta San Marco 13/a, Venezia) vedrà come protagonisti due manoscritti che ci hanno tramandato il testo dell’Iliade.  Saranno infatti presentati i codici noti nella letteratura filologica come Venetus A e B dell’Iliade, il cod. Gr. Z. 454 e il cod. Gr. Z. 453, entrambi donati dal cardinale Bessarione alla Repubblica nel 1468.  I codici, pergamenacei, risalenti rispettivamente al X e XI secolo, sono straordinari esemplari del poema di Omero, famosi anche per le miniature e il  commento. Introduzione di Maria Letizia Sebastiani, interventi di Elisabetta Lugato e Paolo Eleuteri

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Splendori di corte

Posted by fidest press agency su martedì, 6 ottobre 2009

madonna con bambinoVigevano fino al 31/1/2010 Piazza Ducale, Scuderie del Castello VisconteoLeonardo e Vigevano. Il rapporto che lega il genio del Rinascimento e la città ducale si rinsalda, a 500 anni di distanza, con due mostre, dal taglio inedito, che saranno protagoniste in questi giorni. Per la prima volta i visitatori potranno sfogliare virtualmente, grazie alla tecnologia Virtual Codex, il Codice Atlantico, il Codice del Volo e il Manoscritto B di Leonardo da Vinci. In particolare, l’intervento effettuato sul Manoscritto B risulta di grande importanza storica, in quanto tutte le pagine sono state restaurate digitalmente e si presentano quindi come appena scritte da Leonardo.  Ma non e’ tutto. Le macchine -prenderanno vita- dal foglio in 3D, cosicche’ i progetti piu’ complessi di Leonardo risulteranno comprensibili al grande pubblico. Infatti, oltre a ingrandire i particolari con un dettaglio mai visto prima d’ora, i principali disegni saranno illustrati da animazioni tridimensionali e da modelli fisici, che li renderanno immediatamente leggibili nei loro meccanismi.  L’iniziativa rappresenta la piu’ ampia e affascinante collezione di scritti e disegni di Leonardo da Vinci mai presentata in Italia e abbraccia un significativo periodo della vita dell’artista, architetto, ingegnere e scienziato. Il fascino di questa esposizione e’ dato dalla sua eterogeneità: ci si trova in maniera imprevedibile dinanzi a straordinari disegni dedicati alla meccanica, all’ingegneria, all’architettura, alla matematica, alla geometria, all’astronomia, alla botanica, alla zoologia, all’anatomia, alle arti militari e alla fisica. Dalla Biblioteca Ambrosiana di Milano giungeranno a Vigevano alcuni disegni raffiguranti Francesco e Cesare Sforza, realizzati da artisti leonardeschi come Giovanni Antonio Boltraffio e il Maestro della Pala Sforzesca. L’apertura della mostra costituirà l’occasione per presentare alla città il restauro finanziato da un illuminato privato monzese con l’interessamento della Soprintendente Mariolina Olivari, del meraviglioso e imponente Crocifisso ligneo scolpito, gessato e dipinto, di autore ancora anonimo ma sicuramente attribuibile a un bravo scultore lombardo del XVI secolo, conservato, fino a questo momento, nel Duomo di Vigevano.  L’itinerario si completerà con la visita del Museo del Tesoro del Duomo, dov’e’ esposto cio’ che rimane del tesoro che Francesco II volle donare alla sua città natale prima di morire, come la grande Pace, considerata un vertice dell’arte orafa milanese del primo Cinquecento, il nucleo di arazzi fiamminghi piu’ importante che ci sia in Italia dopo quello di Trento e le tavole raffiguranti il Ciclo della Passione del pittore cinquecentesco, nato a Vigevano, Bernardino Ferrari. http://www.leonardoevigevano.it (Immagine: Madonna con bambino)

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Esposta a Roma la Bibbia carolingia

Posted by fidest press agency su sabato, 4 aprile 2009

Dal 19 aprile al 29 giugno abbazia di San Paolo fuori le Mura. L’evento, reso possibile grazie al volere dell’abate di San Paolo, Dom Edmund Power e di tutta la comunità monastica benedettina che da 1300 anni custodisce la tomba dell’Apostolo delle Genti.Ad inaugurare solennemente l’esposizione sarà il Segretario di Stato Vaticano il Cardinale Tarcisio Bertone. La Bibbia Carolingia, infatti, è un manoscritto in pergamena di 366 pagine preziosamente miniato, commissionato da Carlo il Calvo nell’866 al monaco Ingolberto, massimo esponente della scuola miniaturistica di Reims. Il Codice fu poi donato nell’875 dallo stesso imperatore, in occasione della sua incoronazione, a Papa Giovanni VIII. Per tutto il Medioevo, questa Bibbia fu utilizzata per i giuramenti di fedeltà degli imperatori ai pontefici. La straordinaria esposizione della Bibbia Carolingia si concluderà il prossimo 29 giugno, giorno della festività di Pietro e Paolo, in concomitanza con l’attesa visita di Papa Benedetto XVI alla tomba di San Paolo. Nei primi giorni di luglio, infine, l’abbazia ospiterà la prima assoluta dello spettacolo “Epistola Ultima” (musica di Adriana Del Giudice, testi di Rosa Stipo), ispirato alla figura dell’Apostolo delle Genti, messo in scena dall’Associazione Mondi Vicini. Sponsor della straordinaria esposizione della Bibbia Carolingia e della “prima” dello spettacolo “Epistola Ultima” è Fondo Est, fondo di assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti delle aziende del commercio, turismo e servizi, già impegnato a supporto di altre iniziative nell’ambito dell’Anno Paolino, come la maratona “Correre sulle orme di San Paolo” da Gerusalemme a Roma. Altro sponsor ufficiale dell’esposizione è la Lateran University Press, casa editrice della Pontificia Università Lateranense, l’Università del Papa. La Casa Editrice fondata nel 2001 è la seconda dello Stato della Città del Vaticano, è espressione dell’attività accademica dell’Università nelle principali discipline storiche, filosofiche, teologiche, giuridiche e in generale nelle scienze umane, nella dottrina sociale e nelle scienze della famiglia, un’attività di pubblicazione che, pure senza una casa editrice ufficiale, risale al 1928. http://www.e-lup.com

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