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Mantova: va in mostra il libro antico

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2022

Mantova Sabato 17 e domenica 18 settembre 2022 sesta edizione di Mantova Libri Mappe Stampe. presso il Museo Diocesano Francesco Gonzaga di Mantova. Per l’occasione il chiostro dell’ex monastero agostiniano di Sant’Agnese torna ad animarsi di bibliofili e collezionisti, pronti a scovare piccoli grandi tesori in carta sui banchi degli oltre 50 espositori partecipanti alla sesta edizione. Librerie specializzate in volumi antichi e di difficile reperibilità, italiane ed estere, propongono una vasta selezione di testi rari dal XV (incunaboli, cinquecentine, seicentine ecc.) al XX secolo (fuori catalogo, prime edizioni, testi autografi eccetera), assieme a originali mappe geografiche antiche e stampe decorative di ogni epoca e soggetto e ai più ricercati articoli di collezionismo cartaceo. http://www.mantovalibriestampe.com/

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Arte e libri: le copertine di Elisa Talentino in mostra a Mantova

Posted by fidest press agency su sabato, 3 settembre 2022

Mantova. Si intitola “Tecnica mista” e verrà inaugurata martedì 6 settembre alle ore 17.30, presso la Casa di Rigoletto Piazza Sordello, 23, la mostra personale dell’artista e illustratrice Elisa Talentino, a cura di Melania Gazzotti. In esposizione una raccolta di studi preparatori, tavole originali e stampe create negli ultimi anni per le copertine editoriali di importanti case editrici. Realizzata da Organizzazione Flangini, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Mantova – Assessorato alla Cultura, la mostra è inserita tra gli eventi collaterali del Festivaletteratura 2022 e sarà aperta al pubblico a ingresso gratuito dal 7 settembre al 2 ottobre, tutti i giorni dalle ore 9 alle 18. Elisa Talentino (1981) è un’artista e illustratrice che vive e lavora a Torino. I suoi lavori, realizzati sperimentando varie tecniche di stampa artistica, in particolare la serigrafia e la monotipia, unite a tecniche tradizionali di pittura, sono animati da figure sensuali e misteriose che si muovono in un tempo sospeso in ambienti naturali avvolgenti e rigogliosi. L’ambiente e i suoi abitanti, animali e vegetali, sono, infatti, una fonte imprescindibile di ispirazione per l’artista, che si dedica a studi di botanica ed etologia: spesso da lei utilizzati come elementi simbolici, funzionano come chiavi di volta per accedere al suo mondo e alle storie che ci vuole raccontare. Queste storie hanno il più delle volte come protagoniste figure femminili, che, libere da stereotipi rappresentativi, esprimono tutta la forza e la fragilità del proprio essere. Elisa Talentino è da alcuni anni tra le illustratrici più richieste dalle testate e dalle case editrici italiane. In occasione del Festivaletteratura di Mantova, verrà presentata una mostra personale ricca e articolata, attraverso una selezione delle tavole più iconiche e amate dell’artista, realizzate per copertine. Il lavoro di Elisa Talentino ha fatto, infatti, da cornice a importanti romanzi (tra cui la riedizione dell’opera completa di Dacia Maraini), pubblicati da Einaudi, Mondadori, Bompiani, Il Saggiatore, Edizioni e/o, La nave di Teseo, Enne Edizioni e molte altre case editrici. Il progetto della mostra personale di Elisa Talentino è presentato da Organizzazione Flangini e curato da Melania Gazzotti. L’Associazione Flangini ha già organizzato per il Comune di Mantova, in occasione del festival, le mostre degli illustratori Lorenzo Mattotti, Gianluigi Toccafondo e Franco Matticchio, tre nomi imprescindibili dell’illustrazione italiana.Elisa Talentino (Ivrea 1981) vive e opera a Torino. È un’artista che lavora con illustrazione, grafica d’arte, pittura e animazione. http://www.associazioneflangini.eu

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Mantova Libri Mappe Stampe: carte antiche e di pregio alla fiera mercato più longeva e resiliente del settore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 aprile 2022

Mantova Sabato 14 e domenica 15 maggio 2022 Sabato 14 maggio h. 10-18.30; Domenica 15 maggio h. 9.30-13 Per i commercianti, apertura anticipata venerdì 13 maggio h.15-18.30 presso il Museo Diocesano Francesco Gonzaga di Mantova a pochi passi dal Museo Archeologico e da Palazzo Ducale, torna ad ospitare Mantova Libri Mappe Stampe, la prima mostra mercato per i cultori della carta antica, che accoglie librerie antiquarie e selezionati commercianti di stampe e cartografie antiche provenienti dall’Italia e dall’Europa. Nata in Italia nel 1975, Mantova Libri Mappe Stampe detiene non solo il primato come manifestazione del settore più longeva – oltre che la prima del genere nata in Italia – ma anche quello di evento più resiliente tra le fiere mercato dell’antiquariato librario e del collezionismo cartaceo. Mantova Libri Mappe Stampe ha infatti affrontato il lungo periodo pandemico continuando a garantire il consueto doppio appuntamento annuale “in presenza”, e in questo periodo la manifestazione si è anche consolidata con l’acquisizione di nuovi e prestigiosi espositori provenienti dall’estero insieme alla rinnovata presenza di espositori veterani che hanno continuano a scegliere la fiera mercato di Mantova per presentare, a bibliofili e collezionisti, libri e cartografie di pregio. Una dimostrazione questa, non solo dell’efficacia del format della fiera, ma anche della vitalità del settore del collezionismo cartaceo antico e della validità delle fiere in presenza. Per questa nuova edizione sono attesi oltre 45 espositori provenienti da tutta la penisola e oltre, dove è possibile ammirare e acquistare le migliaia di esemplari originali, libri antichi e capolavori dei più grandi maestri incisori. La mostra mercato Mantova Libri Mappe Stampe vanta un’offerta davvero vasta in carta e inchiostro da ammirare e acquistare, tra volumi di pregio, incunaboli e cinquecentine uscite dai torchi di stampatori famosi come Aldo Manuzio e Giunta, assieme ad altre, più numerose e abbordabili, rarità e curiosità bibliografiche dal XVI al XX sec. Ricchissima l’offerta cartografica che comprende mappe, atlanti, vedute e piante topografiche italiane, europee e del mondo, e quella delle stampe decorative (di ogni epoca e soggetto: moda, botanica, zoologia, marina, caccia, anatomia, scienza, araldica, architettura, ritrattistica, enogastronomia ecc.) tra cui spiccano le opere dei più Grandi Maestri Incisori (come Dürer, Raimondi, Ghisi, Piranesi, Rembrandt e Van Dyck, solo per citarne alcuni). Non mancano i poster e le affiches cinematografiche e pubblicitarie, i santini sacri, gli autografi, le cartoline e tutto ciò che rientra a pieno titolo nel variegato mondo del collezionismo cartaceo.Mantova Libri Mappe Stampe è la prima mostra mercato di antiquariato librario e collezionismo cartaceo in Italia. La manifestazione, a cura di Elisabetta Casanova, è organizzata con il contributo di Devinumnatura.com, il patrocinio del Comune di Mantova, la collaborazione del Museo Diocesano Francesco Gonzaga, dell’associazione Mirabilia. Media partner: Maremagnum.com, Abebooks.com, Vialibri.net http://www.mantovalibriestampe.com

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L’arca degli animali di Franco Matticchio alla Casa di Rigoletto a Mantova

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 agosto 2021

Mantova. Dall’avvio del Festivaletteratura, una mostra curata da Melania Gazzotti ripercorre la carriera del celebre illustratore attraverso tavole originali e lavori inediti. Franco Matticchio è uno dei più conosciuti illustratori italiani. Nel corso della sua straordinaria carriera, iniziata alla fine degli anni Settanta, ha disegnato per i maggiori quotidiani italiani e ha collaborato con numerosi editori, come autore di copertine e di fumetti. Il suo tratto e il suo immaginario visivo sono altamente riconoscibili e fanno di lui una delle voci più originali del panorama dell’illustrazione editoriale italiana. Per questo si è scelto di presentare la sua mostra “L’arca” nel corso del Festival della Letteratura di Mantova. L’esposizione, a cura di Melania Gazzotti, aprirà l’8 settembre alla Casa di Rigoletto, sede che ha già ospitato, sempre in occasione del Festival, le personali degli illustratori di fama internazionale. Lorenzo Mattotti (settembre 2019) e Gianluigi Toccafondo (settembre 2020). Con “L’arca” Mantova vuole rendere omaggio allo stile inconfondibile di Franco Matticchio e al suo personalissimo sguardo sul mondo, che può essere a volte poetico e discreto, altre volte ironico e surreale, ma sempre caratterizzato da una grande curiosità per la natura umana. L’idea è quella di ripercorrere la carriera dell’autore e la sua vastissima produzione dando risalto a uno dei soggetti da lui più amati: gli animali, che sono sempre stati una fonte inesauribile di ispirazione. Le creature che animano l’universo matticchiano possono provenire direttamente dal mondo animale, che siano domestiche, selvatiche o esotiche, oppure essere il frutto della sfrenata fantasia dell’autore, che spesso gli attribuisce tratti o atteggiamenti umani. Possono essere protagoniste di singole tavole, alcune cupe, altre enigmatiche, altre ancora esilaranti, o di intere saghe, come quella del gatto Jones, un felino in camicia, pantaloni e bretelle e con niente meno che una benda sull’occhio sinistro, star di numerose strisce pubblicate su “Linus” e del volume “Jones e altri sogni” (Rizzoli Lizard, 2016). Altrettanto emblematici sono i bestiari surreali raccolti nei volumi “Animali sbagliati” (Vanvere, 2016) e “Animali sbagliati 3” (Vanvere, 2020), nei quali Matticchio ha dato vita a una serie di esseri fantastici, nati da estrosi giochi di parole. E non può mancare a quest’appello a salire sull’arca di Matticchio il vorace bull terrier bianco con l’occhio nero, disegnato dall’autore per i titoli di testa del film “Il mostro” di Roberto Benigni (1994). Alla Casa di Rigoletto saranno esposte una serie di tavole originali – acquarelli, chine e matite – realizzate per libri, fumetti e giornali, ma anche lavori inediti, provenienti dall’archivio dall’artista e da collezioni private. La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Mantova e dall’Associazione Flangini di Milano, potrà essere visitata a ingresso libero fino al 3 ottobre e sarà accompagnata da un catalogo. All’inaugurazione, che avrà luogo martedì 7 settembre alle ore 18, sarà presente l’artista.

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Mantova concerto di Stella Bassani

Posted by fidest press agency su domenica, 8 agosto 2021

Domenica 5 settembre alle ore 17.30 presso il Cortile del Museo Diocesano di Mantova (in piazza Virgiliana) ritorna Stella Bassani, cantante mantovana di famiglia ebraica, con un concerto dedicato alla festività di Rosh haShana (ovvero il Capodanno Ebraico). Stella, coadiuvata dai colleghi mantovani Emiliano Paterlini (al pianoforte) e Luca Bonaffini (alla chitarra) si esibirà con una scaletta varia, comprendente canzoni Sacre e quello tradizionali folcloriche, per toccare le corde più pop e melodiche del repertorio israelitico, per raccontare – in musica – le emozioni dell’anno 5782 che, per il popolo ebraico, inizierà il 6 settembre.L’evento, organizzato dalla agenzia milanese Long Digital Playing Srls, sarà ad ingresso gratuito ma con obbligo di prenotazione. Inoltre, i partecipanti dovranno essere in possesso di Green Pass e mostrarlo all’entrata come a norma di legge. Per la prenotazione gratuita, è sufficiente telefonare al 333 7695979.Stella (Iolanda Elena) Bassani inizia fin da bambina a girare con il nonno Cesare Galli, polistrumentista e direttore d’orchestra, nonché fondatore della Fisorchestra di Verona, respirando musica e diventandone piano piano parte integrante.Gira con lui l’Italia, la Svizzera, la Francia e altri paesi, ben presto imparando anche il significato del palco, del musicista e del pubblico. Crescendo inizia a scoprire il pianoforte, il solfeggio, la chitarra e soprattutto la voce. Soprano, con un’inclinazione naturale verso le note lunghe, inizialmente viene introdotta al canto lirico che, però ben presto, abbandona perché troppo competitivo e rigido. Stella ama anche la danza, il movimento fisico, il ballo.Infatti, attraverso le feste tradizionali della Comunità organizzate dal padre Italo (attivissimo a livello locale, nazionale e internazionale) conosce la musica TRADIZIONALE EBRAICA, antica e religiosa, ma soprattutto laica e vivace, tipica della terra mediorientale che ha conosciuto in Europa e nel mondo diverse contaminazioni. Dopo la scomparsa del nonno e anche del padre (il quale, dopo essere scampato al genocidio della shoah e che nel dopoguerra diventò Presidente della Comunità Ebraica di Mantova dal 1973 al 1985, all’età di soli cinquant’anni restò gravemente paraplegico a causa di un ictus) Stella – dopo essersi occupata per oltre dieci anni della cura del papà – decide di intraprendere un viaggio spirituale, e materiale, di conoscenza verso il suo popolo, facendosi da sola.Israele, l’Olocausto, il dolore ancestrale e la rabbia per ogni tipo di genocidio e discriminazione, la portano verso la sua lingua (l’ebraico) e la canzone popolare.Proprio in questi anni incontra Luca Bonaffini (cantautore e chitarrista che aveva già collaborato col nonno Cesare) che, ispirato dalla lettura appassionante di Tanzbah di Italo, scrive per lei una canzone, intitolata I GIARDINI DI ISRAEL.Nel 2011, a quindici anni dalla scomparsa del padre, Luca crea un evento a lui dedicato, chiedendo a Stella di riprendere in mano il vecchio progetto.La serata scatena consensi e applausi e, nel gennaio 2012, riceve una targa a Roma per l’impegno sociale, al Campidoglio, in occasione dell’evento ambientalista “UN BOSCO PER KJOTO” e viene invitata a numerose manifestazioni per LA GIORNATA DELLA MEMORIA.Nel gennaio 2013 pubblica il suo primo album, intitolato I GIARDINI DI ISRAEL, ed è subito un successo.La maggiori associazioni e riviste ebraiche accolgono il progetto come importante e coraggioso, in un momento estremamente complicato dal punto di vista internazionale. L’album viene presentato nelle maggiori città italiane come Milano, Roma, Siena, Brescia, Mantova e Parma.

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25ª edizione Festivaletteratura Mantova

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 luglio 2021

Mantova Dall’8 al 12 settembre 2021 Festivaletteratura torna ad abitare le strade e le piazze di Mantova e gli spazi dell’etere, festeggiando i suoi venticinque anni con un’edizione che vede più appuntamenti dal vivo rispetto allo scorso anno, tra inediti dialoghi tra autori, riprese di format di grande successo – come le lavagne e la panchina epistolare -, spazi di confronto tra saperi umanistici e scientifici (Scienceground), percorsi di “trasformazione” della città, una casa d’arte e letteratura per bambini, sperimentazioni avviate nel 2020 – il furgone poetico, piazza balcone, le collane, le storie illustrate, Radio Festivaletteratura – e alcune novità come il Dante Jukeboxe la pesca poetica.

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Joseph Beuys a 100 anni dalla nascita: una mostra a Casa Mantegna, Mantova

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 giugno 2021

Mantova. “Il Tamburo dello Sciamano” espone opere, multipli, video e documenti per omaggiare l’attualità del pensiero dell’artista tedesco protagonista della sperimentazione concettuale Il programma espositivo di Casa del Mantegna a Mantova riparte con la mostra “Joseph Beuys. Il Tamburo dello Sciamano”. L’evento commemora il centenario della nascita di Joseph Beuys, artista che ha segnato la storia dell’arte contemporanea con la sua idea di “arte ampliata”, interpretata in senso antropologico. Dal 19 giugno al 29 agosto 2021 (inaugurazione venerdì 18 giugno alle ore 18) la mostra rende omaggio all’attualità del pensiero di Beuys circa il ruolo dell’artista, l’impegno ambientale, il rapporto tra arte e scienza, con opere, multipli, video, materiale documentario e un calendario di iniziative collaterali. Promossa dall’Associazione Culturale Flangini in collaborazione con la Provincia di Mantova, la personale è curata dal professor Antonio d’Avossa, critico d’arte e docente emerito all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, studioso dell’opera e del pensiero del Maestro tedesco e curatore di numerose esposizioni in Europa e in America. Grande protagonista della sperimentazione concettuale, Beuys compendia con Andy Warhol, di cui era amico ed estimatore benché su posizioni diverse, le linee fondamentali dell’arte visiva del secondo dopoguerra. Notissimo in Europa e negli USA, dal 1971 lavorò ed espose frequentemente in Italia. Legato in un primo tempo a Fluxus, gruppo che intendeva ricreare il senso dell’arte in relazione alla vita, fu sempre molto attivo nel proporre temi ecologici e politici e fornì un contributo essenziale alla fondazione del movimento dei Verdi (Die Grünen) in Germania. «Il suo attivismo politico va letto non soltanto nel senso ecologico, ma principalmente nell’aspetto antropologico: difesa dell’uomo, della creatività, dei valori umani» (A. d’Avossa). In mostra oltre 100 esemplari di multipli e opere uniche, provenienti da collezioni private e pubbliche, dimostrano un uso strategico di questo “arsenale” creativo e pacifico come arma di propaganda di un pensiero divenuto oggetto di numerose attenzioni e letture. Circa 150 documenti rari guidano il visitatore lungo il percorso della Casa del Mantegna: i manifesti firmatidal Maestro tedesco, le cartoline e le fotografie documentano la sua attività e il suo pensiero. I multipli e i documenti sono accompagnati da una serie di video realizzati tra il 1964 e il 1985, che testimoniano le famose “azioni” durante le quali l’artista coinvolgeva il pubblico con discussioni su temi sociali, dando vita a un nuovo concetto di scultura: la “scultura sociale” (Soziale Plastik). Rari filmati, dodici tra silenziosi e sonori, di “azioni” e discussioni dell’artista sono collocati in quattro differenti postazioni lungo il percorso espositivo. In questo modo essi «rendono visibile l’invisibilità delle sue parole» (A. d’Avossa). Di particolare interesse in mostra la ricostruzione simbolica dell’incidente dell’aereo Stuka JU-87, caduto sul fronte russo in Crimea, a causa di un’improvvisa tempesta di neve, nel febbraio 1943. L’artista fu soccorso da una tribù di nomadi tartari, che praticarono una medicina sciamanica di “ricostruzione”, ricoprendo il suo corpo di grasso animale e avvolgendolo nel feltro. Successivamente venne trasportato nell’ospedale militare tedesco, dove ricevette ulteriori cure. Ilcontatto con la cultura dei Tartari e lo straordinario episodio vissuto favorirono lo sviluppo dell’idea di un’arte come esperienza salvifica del mondo malato; l’uso del feltro e del grasso, materiali ricorrenti nelle sue “azioni”, opere e installazioni, rimanda infatti a quel particolaremomento biografico. La mostra è occasione per una riflessione sul percorso artistico e biografico di questo rivoluzionario artista del ‘900. Nella sala conferenze di Casa del Mantegna saranno organizzati due incontri con il professor Antonio d’Avossa, il 10 e il 24 luglio, il primo dedicato a indagare i rapporti politici e sociali nell’opera di Joseph Beuys nel suo tempo, il secondo incentrato sul rapporto di Beuys con arte, ambiente, scienza e natura. Previsto inoltre un simposio, ancora il 24 luglio, a cui interverranno studiosi e testimoni internazionali, con introduzione e presentazione dello stessocuratore.

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Mantova Libri Mappe Stampe

Posted by fidest press agency su domenica, 23 Maggio 2021

Mantova Libri Mappe Stampe – sabato 12 e domenica 13 giugno 2021 Chiostro del Museo Diocesano Francesco Gonzaga (Piazza Virgiliana, 55 – Mantova) Orari di esposizione al pubblico: sabato h. 10-18.30; domenica h. 9.30-13 Per i commercianti apertura anticipata venerdì 11 giugno h.15-18.30. Ingresso libero (per i visitatori di Mantova Libri Mappe Stampe riduzione del ticket per visitare la collezione Museo Francesco Gonzaga: ingresso a 6 euro, anziché 10 euro). Appuntamento di riferimento per bibliofili e collezionisti – ma di interesse anche per designer d’interni e buyer del lusso – Mantova Libri Mappe Stampe è la più antica e longeva fiera dedicata all’antiquariato librario e al collezionismo cartaceo in Italia. Per l’edizione estiva, che si svolgerà nel pieno rispetto delle norme sanitarie a due passi dal Museo Archeologico e da Palazzo Ducale, nel cuore del centro storico della città dei Gonzaga, sono attesi visitatori da tutto la Penisola e da oltreconfine per più di 40 espositori dall’Europa tra librerie specializzate, operatori di stampe e cartografia d’epoca.Un vasto tesoretto in carta e inchiostro da ammirare e acquistare, tra volumi di pregio, incunaboli e cinquecentine uscite dai torchi di stampatori famosi come Aldo Manuzio e Giunta, assieme ad altre, più numerose e abbordabili, rarità e curiosità bibliografiche dal XVI al XX sec. Ricchissima anche l’offerta cartografica che comprende mappe, atlanti, vedute e piante topografiche, e quella di stampe decorative d’epoca originali. Non mancheranno poi le preziose incisioni degli “Antichi Maestri” come Dürer, Raimondi, Ghisi, Correggio, Parmigianino, Veronese, Canaletto, Piranesi, Rembrandt e Van Dyck ma anche le grafiche dei protagonisti dell’arte del ‘900 europeo, tra cui Burri e Fontana. Nata nel 1975 con l’associazione culturale Il Frontespizio, è stata di fatto la prima manifestazione a dedicarsi esclusivamente alla carta antica e preziosa sul panorama italiano. Ad ospitarla sin dalle sue origini è Mantova, una delle due città gioiello della famiglia Gonzaga che vanta tra le sue discendenze un vero cultore del libro, come il Duca Vespasiano, fondatore della vicina Sabbioneta. Dopo un decennio di interruzione, da settembre 2019 Mantova Libri Mappe Stampe è tornata nella sua formula semestrale di mostra mercato, come appuntamento di riferimento internazionale per collezionisti e bibliofili.

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Mantova Libri Mappe Stampe

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 settembre 2019

Mantova Sabato 14 e domenica 15 settembre 2019 mostra-mercato dedicata a libri e cartografia d’epoca in programma nel cuore della città dei Gonzaga. Era il 1975 quando, grazie all’Associazione Culturale Il Frontespizio, si affacciava per la prima volta sul panorama italiano un evento dedicato esclusivamente alla carta antica e preziosa. Ad ospitarlo Mantova, una delle due città gioiello della famiglia Gonzaga che vanta tra le sue discendenze un vero culture del libro, come il Duca Vespasiano, fondatore della vicina Sabbioneta. Cambiano gli organizzatori, ma non lo spirito della rassegna che come nelle ultime edizioni, si terrà nella cornice del Chiostro del Museo Diocesano, nel cuore del centro storico della città, a due passi dal Museo Archeologico e da Palazzo Ducale, con ingresso libero. L’ambizione è quella di tornare ad essere un punto di riferimento per i più rigorosi collezionisti, attratti qui dall’unicità di un’offerta così ampia e di qualità, oltre che dal ricordo che un tale nome evoca nella memoria dei più navigati.Oltrepassano la quarantina gli espositori da tutta Italia e dall’estero che hanno già aderito alla manifestazione. Tra librerie specializzate ed operatori di stampe e cartografia pronti a far bella mostra delle loro rarità, è davvero vasto e pregiato il tesoretto in carta e inchiostro che a fine estate invaderà Mantova: libri di pregio, come le cinquecentine uscite dai torchi di stampatori famosi come Manuzio e Giunta, si affiancano ad altre, più numerose, curiosità bibliografiche dal XVI al XX sec. Vasta anche l’offerta cartografica, che comprende mappe, atlanti, vedute e piante topografiche, e quella di stampe decorative d’epoca – sempre originali e garantite dalla competenza dei professionisti coinvolti. Non mancheranno poi gli autografi e le incisioni degli “antichi maestri” come Dürer, Raimondi, Ghisi.
Un motivo in più per pianificare la visita alla mostra mercato è l’inaugurazione della mostra che il Museo Diocesano dedica all’artista mantovano Giuseppe Bazzani, a 250 anni dalla scomparsa. Curata dal prof. Augusto Morari, l’esposizione raccoglie e amplia la collezione permanente conservata al Museo con tutti i disegni superstiti conservati in Italia più 35 dipinti del Maestro mai esposti a Mantova, omaggio di collezionisti privati. La presentazione del volume del prof. Morari, dedicato ai disegni del Bazzani, è in programma sabato 14 h.16.00, mentre l’inaugurazione della mostra è prevista domenica 15 h. 11.00.“Mantova Libri Mappe Stampe” è organizzata da Blu Nautilus con il patrocinio del Comune di Mantova e la collaborazione del Museo Diocesano. Media partner le principali piattaforme web del settore: Maremagnum.com, Abebooks.it e Copernicum.it
Sabato 14 settembre | ore 9.30 – 18.30 Domenica 15 settembre | ore 9.30 – 13 Chiostro Museo Diocesano F. Gonzaga | Piazza Virgiliana n. 55 – Mantova INGRESSO GRATUITO

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Antonio Izzo e Gianni Rossi alla Galleria Arianna Sartori di Mantova

Posted by fidest press agency su martedì, 26 febbraio 2019

Mantova La Galleria Arianna Sartori di Mantova, nella sede di via Cappello 17, dal 23 febbraio al 7 marzo 2019, orario dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30 presenta opere recenti, in tecnica mista, dei due artisti aniconici dell’area campana, Antonio Izzo e Gianni Rossi.“Da anni Antonio Izzo e Gianni Rossi saggiano i loro studi e i loro interventi in mostre di gruppo; hanno voglia di esprimersi, di “esserci”, di discutere. È chiaro che la prospettiva del domani è nell’attualità dell’arte. Il loro procedere è un gioco sottile di rimbalzi; orizzonti, profili, panorami s’interconnettono nelle frontiere comuni. Il loro cammino è accattivante e il loro impegno è sincero; finitime sono le loro impostazioni, e, tra le loro opere, si colgono, si avvertono e si percepiscono “scambi di confine”, nell’alveo di produzioni serissime e nel concreto ventaglio di traguardi raggiunti, già, coerentemente, alle spalle”.
Scrive Antonella Nigro di Antonio Izzo: “versatile e polimaterico, acuto interprete del segno quale espressione slegata dalla logica ma carica di liricità e fantasia, propone una ricerca incentrata sull’efficacia e sull’incisività del gesto. Ispirazione è il vissuto, la memoria, la strada, i muri, le forme organiche trasformate o sublimate da un’osservazione profonda e partecipata. L’artista si oppone ad una pittura statica e realistica e si concentra sulla definizione coloristica di energia, di visibilità. Anche il supporto scelto deve avete un trascorso, raccontare una storia, esso diventa, in primis, la narrazione di un’esperienza, dapprima personale poi collettiva. Quest’ultimo aspetto prende tutta la sua forza da un modus operandi autentico e imprescindibile: l’origine è sempre l’elaborazione e la costruzione di un collage che diviene fulcro e cuore delle composizioni realizzate su tele, anche datate, sue intorno al quale avviene la riflessione, lo studio e lo sviluppo dell’intera opera. Le suggestioni del graffitismo, risultano, poi, interessanti e indispensabili, poiché con esse l’arte diviene interpretazione illustrata della realtà esterna che, prescindendo da riferimenti retinici espliciti, propone forme essenziali scaturite direttamente dal patrimonio della cultura comune, umana”.
Scrive Ugo Piscopo: “su Limpidi, quasi perentori, i risultati che Gianni Rossi affida a queste icone, riguardanti dei simboli, tra i più universali e suggestivi frequentati dall’immaginario umano (e forse non solo umano), quelli dello zodiaco. Ma, a monte, avventurosa ed eccitante è l’esperienza fatta dall’artista tra spazi astrali e moduli di perfezione, movimenti circolari, immutabili, senza inizio e senza fine del cielo e degli astri. La cifra costitutiva di tanta armonia e, insieme, di una palpitazione in sé raccolta di vibrazioni dell’essere è il cerchio, che assicura all’intero cosmo una stabile casa, dove ogni punto ubbidisce a simmetrie e concordanze”.

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Riccardo Furgoni alla Galleria Arianna Sartori di Mantova

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 novembre 2018

riccardo furgoniMantova Inaugurazione Sabato 24 novembre ore 17.00 (fino al 6 dicembre 2018 dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30 Chiuso festivi) Arianna Sartori “Arte & Object Design”
Via Ippolito Nievo 10. Sarà presente l’artista.
Riccardo Furgoni vive e lavora a Mantova dove insegna Informatica e Fotografia Digitale nel corso di laurea quinquennale in “Restauro di Beni Culturali” presso gli Istituti Santa Paola.
Affianca all’attività di docenza quella di ricerca scientifica principalmente nei campi dell’astronomia, astrofisica e della lotta all’inquinamento luminoso, ambiti nei quali è impegnato in progetti e collaborazioni internazionali.La sua attività artistica, iniziata nel 2005, si è costituita progressivamente proprio su questo percorso professionale e personale a tratti incongruo ed è frutto del contatto tra elementi molto diversi: la vicinanza “quotidiana” ad opere e manufatti artistici, la passione per la fotografia e l’imaging scientifico, l’elaborazione digitale dell’immagine anche con prassi e strumenti propri del mondo della scienza.La sua produzione artistica è caratterizzata da alcuni elementi ricorrenti quali ad esempio una sistematica tendenza alla destrutturazione delle figure e degli sfondi, spesso fotografati dallo stesso autore, ed alla loro ricollocazione in uno spazio ideale ricreato digitalmente. La classicità di molte ambientazioni è rotta dall’uso talvolta violento del colore o dalla sua improvvisa perdita con bruschi cali di saturazione o presenza di zone scure ed impenetrabili. In molte opere domina la presenza dell’architettura che tuttavia partecipa, attraverso l’ampio uso di distorsioni, alla lacerazione e dinamizzazione di un clima a tratti fiabesco ed estetizzante. Le opere, principalmente di grande formato, subiscono normalmente una miriade di processi di elaborazione digitale che, complice la stampa su tela pittorica, conferiscono un aspetto molto lontano dalle immagini fotografiche di partenza arrivando ad una sintesi del tratto e del colore di marcata derivazione pittorica.Sebbene alcune opere siano chiaramente riconducibili alla mitologia (Leda e il cigno, Perseo e Medusa), in molte altre non vi sono accostamenti logicamente interpretabili o tematicamente congrui: le opere vanno quindi intese come nate da un contesto di assoluta immediatezza espressiva nel quale devono restare anche nell’ambito della loro fruizione.Non c’è, quindi, uno specifico piano logico o concettuale quanto piuttosto uno emozionale di interpretazione, in cui scene di lotta, lirismo ed esasperato dinamismo, distorsioni ed un senso di incompiuta incombenza ne sono l’incondizionato veicolo. foto e copyright riccardo furgoni)

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Mostra: Natura e universo femmimile

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

Mantova sabato 10 novembre 2018 ore 17.00 Museo diocesano Francesco Gonzaga Piazza Virgiliana, 55 inaugurazione mostra collettiva d’arte contemporanea “Natura e Universo femminile” che resterà aperta fino al 21 novembre 2018. Intervengono
Mons. Roberto Brunelli Direttore del Museo diocesano Francesco Gonzaga e Sabrina Falzone, Francesca Bianucci e Chiara Cinelli Curatrici della mostra. E’ dedicata a un binomio tematico che si inserisce nel solco di una tradizione simbolica secolare e che trova ampia rappresentazione nella storia dell’arte.
“Unità tematica, nel binomio così suggestivo dato dalla Natura e dall’Universo femminile, espressa da una pluralità di voci, provenienti da vari paesi del mondo intero ed esprimentisi in una grande varietà di tecniche artistiche: questa mostra non poteva trovare ambiente più consonante del Museo che la ospita – afferma Mons. Roberto Brunelli, Direttore del Museo -. Chi, dopo avere ammirato questa densa esposizione, vorrà percorrere le sale del Museo vi troverà consonanza nella miriade di capolavori di pittura, scultura, oreficeria, smalti, avori e molto altro, provenienti da mezzo mondo e distribuiti negli ultimi venti secoli. E pluribus unum: il celebre motto, forse virgiliano, fatto proprio dagli Stati Uniti d’America non pare improprio applicarlo anche qui, sia al Museo sia alla Mostra: per entrambi intendendo come unum l’arte, quell’arte che non si appaga di semplice estetica ma si fa veicolo di valori, di quanto di meglio l’uomo trova dentro di sé”.
I ventitré artisti interpreti del tema si sono cimentati su questo duplice binario tematico, ciascuno attraverso il filtro della propria sensibilità, espressività ed esperienza, dando vita a un percorso espositivo che si caratterizza per la coesistenza di linguaggi e stili differenti, e per la provenienza internazionale delle opere in mostra.
Alla varietà di stili rappresentati si somma la pluralità di tecniche utilizzate per la realizzazione delle opere: acquarello, arte frattale, fire painting (combustione con fiamma di candela), fiber art, fotografia, intarsio, pittura e scultura.
“L’esigenza comunicativa accomuna i ventitré artisti selezionati – osserva la curatrice Sabrina Falzone -, ognuno dei quali ha esperito un proprio linguaggio visuale non solo mediante modalità eterogenee, ma anche con una significativa impronta personale, finalizzata ad una capillare diffusione del messaggio artistico e ad una più ampia condivisione di contenuti, stili e procedimenti tecnici. Il grande tema della Natura si manifesta maestosamente in paesaggi, figure, colori e architetture pittoriche. D’altro canto l’Universo femminile, sorretto da un’eclatante creatività, viene sottolineato dalle figure, individuato nelle astrazioni segniche ed enfatizzato dall’eleganza scultorea. Con una pluralità di tecniche artistiche che va dalla terracotta alla pittura, dalla fotografia all’intarsio, gli artisti in mostra si esprimono con inaspettata spontaneità ai fruitori”.
(ingresso libero) da mercoledì a domenica: 9.30–12.00 / 15.00–17.30 lunedì e martedì: aperto solo a gruppi prenotati Ingresso al Museo intero 6,00 – ridotto 4,00

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Gabriella Capodiferro alla Galleria Arianna Sartori di Mantova

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 ottobre 2018

Mantova Sabato 20 ottobre, ore 17.30 alla Galleria “Arianna Sartori” in via Ippolito Nievo 10 mostra personale della pittrice teatina Gabriella Capodiferro intitolata “Luce Acqua Vento 2. Luce e Ombra, Incisioni e dipinti”. L’esposizione mantovana segue la personale “Luce Acqua Vento”, tenutasi con grande successo nel 2016, a Venezia, città dove la Capodiferro ha vissuto importanti momenti formativi giovanili all’interno della locale Accademia di Belle Arti, sotto la guida di grandi maestri come Bruno Saetti e Carmelo Zotti. Per questa nuova importante esposizione, Gabriella Capodiferro esporrà una serie di trenta dipinti, dei quali ben ventotto sono inediti, mentre due provengono dalla precedente esposizione.
Durante la vernice, alle ore 17,30, sarà presentata inoltre, la cartella d’incisione “Trittico” contenente tre acqueforti di Gabriella Capodiferro, realizzata dall’Atelier Aperto di Nicola Sene e Silvano Gosparini, edizione “Venezia Viva”, tre poesie di Tagore e una preziosa presentazione di Enzo Di Martino che in passato ha curato, tra gli altri, mostre di Morandi, De Pisis, Vedova, Turcato, Paladino, Sassu, solo per citare alcuni dei nomi più significati dell’arte contemporanea italiana. Orario dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30 Chiuso Festivi.

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Giuliana Cusino: Donne vi voglio cantare

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 settembre 2018

Mantova. Dal 22 settembre al 4 ottobre 2018 Inaugurazione Sabato 22 settembre, ore 17.30 alla presenza dell’artista la Galleria Arianna Sartori di Mantova nella sede di Via Ippolito Nievo 10, ospiterà la mostra personale dell’artista torinese Giuliana Cusino intitolata “Donne vi voglio cantare”.In mostra una serie di pannelli in ceramica raku realizzati dall’artista dal 2017 ad oggi.L’inaugurazione della mostra si svolgerà Sabato 22 settembre alle ore 17.30 alla presenza dell’artista.
Giuliana Cusino ha sviluppato con l’arte un rapporto che oggi la trova vivace creatrice di proposte figurate. Esegue quelle immagini, a cui da sempre dà vita, mettendo insieme colori e forme, lasciato il foglio bianco per il raku, tecnica ceramica tra le più laboriose e impegnative. Questo fa sì che le sue creazioni, solo apparentemente immediate, rendano un senso di complessità domata che sfugge a chi si accosti alla sua arte senza sapere della tecnica e dei lunghi processi che la caratterizzano.Mi è già capitato di scherzare con Giuliana, paragonando i suoi manufatti a ‘prodotti da forno’ della più elaborata pasticceria, ma oso riprendere il paragone, certo di non uscire dal seminato, perché sempre di ‘prodotti da forno’ si tratta. Infatti: quale prodigiosa maestria! e quanta operosità! soprattutto se, per il processo di fabbricazione, il ceramista stesso è impedito fino alla fine non solo di conoscere l’effetto finale di colori ed increspi materici, ma addirittura di sapere se la materia lavorata supererà indenne la prova dell’ultima cottura…Giuliana ha un gusto per il ritorno all’arte dei grandi, li rilegge e li reinterpreta in un rapporto di genuina confidenza, e dall’intimità con il loro mondo non solo li ha meno distanti e remoti ma trae delle proposte per i suoi manufatti.Servendosi della massa argillosa, ma senza dare ad essa definizione spaziale, ché si mantiene per lo più sulle due dimensioni, crea opere che non sono mai bassorilievi. Ma veri e propri fogli d’album che usa per le sue composizioni, composizioni che le giungono da quei momenti nei quali metteva la sua creatività a disposizione del mondo dei piccoli, nella scuola e nell’editoria. Ora, con il raku, riprende i soggetti e i colori di un tempo e dà loro corpo e figura artistica esclusiva. Essi trovano vaghi richiami nei mosaici e nei vetri cattedrali, e, davvero i suoi risultati sono notevoli, le tavole a cui dà forma solo lei può crearle, ricche come sono di quei cromatismi che le fanno vive, e prive di ogni traccia di bianco, foss’anche il contenuto di un riflesso, e tutte vivono di profonde espressioni poetiche.Non si sa, in questo lavorio improntato su antiche ricette, quale ruolo il caso possa giocare, quale invece la consapevolezza. Per definire le sue creazioni, noi ritroviamo in esse un’arte vera e un’ispirazione genuina, vissute con trasporto e passionalità. Arte di cose piccole, come spesso lo sono anche i suoi soggetti, fatti di una materia tanto povera quanto la terra, che lei, novello Demiurgo, ha plasmato, formato, colorato per poi proporci, in serena umiltà, ma con sincero trasporto spirituale. (Carlo Alfonso Maria Burdet)

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Mostra: “Plastica? … Sì, grazie!”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 giugno 2018

Mantova Dal 15 giugno al 30 giugno 2018 la Galleria Arianna Sartori di Mantova nella sede di Via Cappello 17, ospiterà la mostra personale dell’artista milanese CIBI intitolata “Plastica? … Sì, grazie!” Declinazione artistica di un materiale controverso. Incominciamo dalle mele. L’inaugurazione della mostra si svolgerà Venerdì 15 giugno alle ore 18.00 alla presenza dell’artista.“Mi sono da sempre dedicato alla plastica, per necessità e per lavoro; grazie al suo fascino si creò un legame importante cosicché la mia attività si svolse al fianco di una compagna gradevole, sempre giovanile, in continua trasformazione, mai annoiante.
Da molto tempo rifletto sulla possibilità di utilizzarla anche in applicazioni meno industriali e ripetitive ma più artigianali ed amene; lentamente è andata delineandosi una personale interpretazione artistica e sempre di più è aumentato il desiderio di esprimerla; molti anni dopo e nel tempo libero l’ho appagato dando così vita all’iniziativa che qui presento.Nei miei lavori, abbinato al legno, utilizzo il pmma (polimetilmetacrilato). Puntare su questo materiale non è stato difficile, è bello, caldo, trasparente e soprattutto longevo e stabile alla luce; per queste ragioni molti artisti lo hanno scelto per esprimere la propria creatività.Anche la mia declinazione non poteva prescindere dalle sue qualità cercando però di utilizzarlo in una forma nuova ed inedita verso la quale è stata indirizzata tutta la sperimentazione.
Oggi nel mio lavoro la mela è diventata una componente marginale che comunque non trascuro e continuo ad utilizzare come strumento per affinare un metodo trasportando i risultati sulle nuove realizzazioni.Così la mia tela acrilica diventa un materiale sartoriale che oltre a cucirsi addosso a pezzi della natura come un frutto, una foglia, un pezzo di legno diventa un binario, un tracciato, una geometria sognate, una architettura planare ma… rimaniamo alle mele che gentilmente accolte nella Galleria di Arianna Sartori saranno le protagoniste”.
CIBI nasce a Rho nel 1955, frequenta a Milano la facoltà di chimica industriale entrando ben presto nel mondo del lavoro dedicandosi alla plastica; in tale materiale intravede da subito potenzialità creative straordinarie ma lascia questa visione alle spalle per dedicarsi all’azienda nella quale ricerca, sperimenta e porta sul mercato numerose soluzioni nei settori industriali più diversi. Ed è durante questo affascinante cammino all’interno dell’universo plastico che Cibi incontrerà il polimetilmetacrilato (PMMA): ne rimarrà folgorato ed una sorta di innamoramento / panico farà sì che esso diventi da quel momento il suo punto di riferimento sul quale dedicarsi con grande passione e concentrare l’attenzione.

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Oscar Piovosi alla Galleria Arianna Sartori di Mantova

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 Maggio 2018

piovosi.jpgMantova Dal 19 maggio al 31 maggio 2018 la Galleria Arianna Sartori di Mantova, nella sede di Via Ippolito Nievo 10, ospiterà la mostra dell’artista reggiano Oscar Piovosi “GROUND – I madonnari”.
La mostra, che gode dei patrocini di Comune di Mantova UNESCO Mantova città d’arte e di cultura e della Città di Curtatone, si inaugurerà Sabato 19 maggio alle ore 18.00 alla presenza dell’artista. (Orario dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30 Chiuso Festivi).
Scrive Roberta Filippi: ““Incuriosire, stupire, ma anche attirare e stimolare l’attenzione di chi osserva grazie ad immagini dinamiche, fresche, colorate. Sono racconti di una quotidianità in continua evoluzione quelli di Oscar Piovosi. L’artista dipinge per serie, molto spesso in dialogo le une con le altre, quasi una continuità tematica che si evolve e si arricchisce di particolari. Gente comune nelle sale di attesa di stazioni o aeroporti, gente in vacanza che scatta fotografie, chi alza lo sguardo al cielo contemplando chissà che cosa.
Quello del viaggio è un tema ricorrente per Oscar Piovosi, il fascino della curiosità, lo scoprire qualcosa di nuovo. E in pittura diventa inconsapevolmente il racconto del proprio vissuto. Un racconto oggettivo, ma coinvolgente. Un taglio fotografico dell’immagine, colori decisi nelle tonalità ma sfumati, quasi contaminati tra loro quando vengono stesi sulla tela con pennellate ampie e sovrapposte. In maniera istintiva predomina l’azzurro, sinonimo di evasione e di infinito, non solo come sfondo ma anche come dettaglio, nell’abbigliamento o negli oggetti. La luce che illumina ed esalta le forme stabilisce anche la direzione dello sguardo del fruitore e quindi la via di lettura del racconto.Scene di vita quotidiana, dove il luogo rimane generico mentre il soggetto si inserisce in quel contesto con la propria personalità. Chiunque alzando lo sguardo al cielo può puntare il dito ed indicare, ma ognuno indica qualcosa di diverso, e ognuno prova una sua sensazione, rivive un suo momento. Chiunque fermandosi per strada manda messaggi con il cellulare, ma ognuno racconta qualcosa che è solo suo. Personaggi nei quali chiunque può identificarsi e far rivivere un proprio ricordo.Una dimensione quasi metafisica e suggestiva, desiderio di scoprire negli sguardi dei propri personaggi la bellezza di ogni attimo della nostra esistenza. Il significato di questi dipinti non è mai scontato e superficiale, invita piuttosto alla riflessione sociale, all’analisi ed all’introspezione. L’arte è per Oscar Piovosi il piacere di potersi esprimere, raccontando qualcosa di sé da condividere con gli altri.”
Oscar Piovosi.Nasce nel 1944 a San Polo d’Enza (RE). Apprendista in uno studio fotografico, acquisisce il gusto e il piacere dell’immagine. Dal 1960 al 1975 lavora creta e gessi in un laboratorio di ceramica artistica. Autodidatta, inizia a dipingere nel 1974 trovando la sua espressione ideale nella figura umana. Partecipa a concorsi e mostre fino al 1982, anno in cui intraprende una nuova attività professionale che lo porta a viaggiare, costringendolo ad interrompere la sua ricerca in ambito artistico. Riprende a dipingere nel 2007.Nel 2009 tiene la prima personale proprio a San Polo d’Enza (RE), nella torre dell’orologio, iniziando ad esporre i nuovi lavori. Prende parte a mostre personali e collettive. (foto copyright galleria arianna sartori)

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Giorgio Soave alla Galleria Arianna Sartori di Mantova

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 Maggio 2018

Mantova Sabato 12 maggio, ore 18.00 via Nievo 10, inaugurazione della mostra Giorgio Soave “Il circolo rosso” alla presenza dell’artista con intervento critico di Matteo Tropina (La mostra resterà aperta dal 12 maggio al 24 maggio 2018 dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30 Chiuso Festivi). “Giorgio Soave, vive e lavora a San Giovanni Lupatoto (VR). Di professione architetto, autodidatta nel campo pittorico, trasporta nei suoi dipinti la precisione e l’eleganza formale che è richiesta nel suo ambito lavorativo riuscendo però ad infondere una personale poesia nel gioco elegante delle linee e delle geometrie che caratterizzano i suoi lavori. Nelle sue opere, astratte e solide, il colore acrilico viene steso con tecnica, pazienza e pulizia formale quasi a voler richiamare con il gesto fisico una meditazione spirituale di sapore orientale, imprigionando l’energia e la forza dei singoli colori in spazi astratti definiti ma che, contemporaneamente, esplode in un particolare che accomuna parecchie sue opere. Un piccolo cerchio rosso, colore e forma dinamica e spirituale, che ci accompagna come un mantra o uno spiritello astratto libero e giocoso, restando punto fisso nello sguardo dello spettatore e coinvolgendolo in un gioco di ricerca di assenza/presenza. Trovatolo viene naturale posare lo sguardo sul dialogo che instaura con il resto della composizione, liberando i piani della stessa e rivelando un nuovo universo, serio e dosato nell’opera, ma libero e giocoso nella forma.
Una pittura meditata e di meditazione quella di Giorgio Soave, che deve essere osservata con il giusto tempo per accorgersi di tanti piccoli particolari che arricchiscono le tele coinvolgendo colori e superfici in un gioco di richiami e intersezioni scelte con cura e attenzione, che portano ritmo nella composizione e frammentano la superficie in incastri che sembrano disturbare la serenità apparente che coinvolge ad un primo sguardo. Sono queste “dissonanze” che creano ritmo e generano curiosità, portandoci a riflettere davanti a queste tele. Un “non equilibrio” che genera quasi un senso di “non finito” e che, per questo, ci coinvolge e ci emoziona”.
(Matteo Tropina)

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Ivo Stazio alla Galleria Arianna Sartori di Mantova

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 aprile 2018

Mantova Sabato 28 aprile, ore 17.30 alla presenza dell’artista (Orario dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30 Chiuso Festivi) Via Nievo 10 Ivo Stazio “La città oltre”. “Le metafore della realtà di Ivo Stazio traggono origine da un insopprimibile desiderio di fuga dall’immediato. Scorre quindi il dettato visivo di una mescolanza di razionalità e passione, il sentimento alberga dietro la pellicola che riporta volontà e conoscenza mentre il segno cerca di rivelare ciò che l’occhio non può contemplare, ma che immagina.C’è in Stazio un’attrazione duplice: la vita nel suo fluire e nell’esistere oggettivamente con tutte le sue componenti di luci e di incanti sempre nuovi, e dall’altra parte la necessità di ridurre tutto ciò a immagini autonome, a un raccordo tra rigore e sintesi formale che si fa esito di una metamorfosi interiorizzata della dimensione…“Tutto è fuori di noi” diceva Nicolas de Stael. Complessa, nella sua apparente immediatezza e semplicità, la scrittura di Stazio condensa enunciati volutamente contraddittori, voci attraverso le quali egli intende rapportarsi alla verità, che è sempre complessa. …L’accenno a De Stael non è casuale, proprio per la dilazione allusiva delle accensioni, per la presunta ambiguità di un linguaggio che sfuma nell’indefinito… è sotto l’impero della luce che vede e giudica la realtà delle cose. È attraverso la luce che l’artista vede i colori delle cose, il modo in cui si fanno più intensi o più lievi, il modo in cui si modificano e si trasformano da un tono all’altro”. (Franco Basile)

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Convegno per il riconoscimento giuridico delle Case Famiglie

Posted by fidest press agency su domenica, 12 novembre 2017

mantovaMantova martedì 14 Novembre dalle 9:00 presso il Seminario Vescovile, in via Cairoli 20 il convegno “ 40 Anni di Casa Famiglia in Lombardia”, organizzato dalla Comunità Papa Giovanni XXIII (Apg23), in occasione del 40° anniversario dell’apertura della prima casa famiglia in Lombardia.Nella sessione mattutina interverranno Vera Negri Zamagni, docente di storia economica presso l’Università di Bologna, Domenico Simeone, docente di Pedagogia presso l’Università Cattolica di Milano, Elena Faini, IACP Milano, Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII. Il dibattito sarà moderato da Giordano Cavallari, direttore Caritas Mantova.L’importanza e l’efficacia del metodo educativo e terapeutico della Casa Famiglia multiutenza Apg23 sarà al centro del dibattito. Un metodo educativo efficace, fondato da don Oreste Benzi, ma ancora non riconosciuto dalla Regione Lombardia. Il convegno intende dunque essere l’occasione per sollecitare il riconoscimento giuridico della Casa Famiglia come ente accogliente da parte della Regione.
Nel pomeriggio si terranno laboratori sui temi dell’accoglienza, della genitorialità e della generatività sociale nelle case famiglia.La partecipazione al convegno é gratuita e dà diritto al riconoscimento dei crediti ECM, dei crediti obbligatori per Assistenti Sociali e degli attestati M.I.U.R. per gli insegnanti.L’evento fa parte delle numerose celebrazioni che si stanno tenendo in tutta Italia per Don Oreste Benzi, nel decennale dalla sua morte, avvenuta il 2 Novembre 2007, a Rimini.
Chi era Don Oreste Benzi? Nato nel 1925, è stato un presbitero. Fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, ha speso tutta la sua vita a favore degli ultimi.

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Arte: a Mantova la Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea

Posted by fidest press agency su sabato, 4 novembre 2017

mantova biennale internazionaleMantova. La cerimonia di presentazione si terrà il 4 novembre alle ore 16,30 presso il Teatro Sociale di Mantova in Piazza Felice Cavallotti. La Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Mantova Museo Diocesano Francesco Gonzaga (Piazza Virgiliana, 55) curato da Francesco Saverio Russo, Salvatore Russo, Sandro Serradifalco con Catalogo a cura di EA EDITORE di Palermo e lo Studio di Consulenza Artistica Russo di Roma. Si terrà dal 4 al 10 novembre 2017 (Orari visita: Dal mercoledì alla domenica ore 9.30 – 12.00; 15.00 – 17.30. Lunedì e martedì, aperto solo a gruppi prenotati).
Nell’ambito dell’evento i corridoi adiacenti alle sale dei tesori e numerose sale interne ospiteranno l’operato di trecento artisti contemporanei provenienti da oltre quaranta paesi diversi. Le opere spazieranno tra pittura, scultura, fotografia, design e videoart, in un’esperienza fruitiva innovativa.
Ciò che si presenterà ai visitatori sarà uno spaccato significativo della creatività attuale che solleciterà uno scambio culturale qualificato.La Biennale si pone infatti l’obiettivo di proporre narrazioni visive di artisti destinati ad essere ricordati nel tempo. Un magico scenario capace di donare al fruitore uno spaccato artistico contemporaneo con tante nuove testimonianze creative.
L’evento, di rilievo internazionale, è ideato e curato da Francesco Saverio Russo, Salvatore Russo e Sandro Serradifalco con la consulenza artistica di Serena Carlino, Rino Lucia e Barbara Romeo. La supervisione artistica è di Paolo Levi.
Il Museo Diocesano ha sede nel chiostro maggiore dell’ex-monastero agostiniano di Sant’Agnese, un edificio carico di storia, in un contesto urbano che si colloca a poche decine di metri dalla Cattedrale e dal Palazzo Ducale. Il museo conserva opere provenienti dal Duomo, dalla Basilica Palatina di Santa Barbara, dal territorio diocesano e da numerose collezioni private. Al suo interno sono custodite opere di Andrea Mantegna, Correggio, Domenico Fetti, Francesco Cairo. Nelle sue sale è possibile visionare preziosi oggetti del tesoro della cattedrale di San Pietro Apostolo e della Basilica palatina di Santa Barbara oltre a un consistente numero di arazzi, ceramiche e armature.

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