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La mappatura dell’antisemitismo torna a Londra

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 luglio 2019

In poche ore si sono verificate due aggressioni di stampo antiebraico.A Hackney, zona nord-est di Londra, davanti a una scuola ebraica un uomo ha gridato di voler “uccidere tutti gli ebrei” e poco dopo si è scagliato contro un ebreo che era nelle vicinanze: l’aggressore è finito in manette con l’accusa di razzismo.A Whitechapel, parte orientale della città famosa per i delitti attributi a “Jack lo squartatore” nell’autunno del 1888, un uomo armato di coltello ha inseguito e minacciato di decapitare un ebreo ortodosso di 40 anni: l’aggressore, 34 anni, è stato arrestato.L’Inghilterra, come altri paesi europei, ha fatto registrare un incremento dell’antisemitismo nel 2018: solo a Londra sono stati quasi 1000 gli episodi di odio antiebraico.Di uno degli atti contro gli ebrei accaduti lo scorso anno nel Regno Unito si sono avute novità negli ultimi giorni.Tristan Morgan è stato condannato al ricovero forzato in ospedale in seguito a una perizia psichiatrica.
Non sembrava aver alcun problema, quando nel luglio 2018 tentò di appiccare un incendio alla sinagoga di Exeter, capoluogo della contea inglese del Devon.Tristan Morgan rimase ustionato e un primo momento riuscì a scappare ma poi venne catturato della polizia.
L’uomo è vicino all’estrema destra inglese e scelse un giorno preciso per colpire il luogo di culto ebraico: il 21 luglio, una delle date in cui il Regno Unito celebra le vittime della Shoah.Un membro dell’estrema destra che colpisce un tempio ebraico in uno dei giorni in cui si ricordano i morti dell’Olocausto.Sembrerebbe una persona lucida, almeno nella sua perversa logica. E invece è stato dichiarato un individuo malato e mentalmente disturbato.Fatto sta che l’antisemitismo ha colpito e continua a colpire uno dei paesi più importanti d’Europa. L’odio antiebraico parrebbe non fermare la propria corsa, espandendosi in tutto il Vecchio Continente.

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L’UE fornisce una mappatura satellitare per l’uragano Harvey alle autorità statunitensi

Posted by fidest press agency su sabato, 2 settembre 2017

emergencyemergency1Recentemente il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze della Commissione europea, attivo tutti i giorni 24 ore su 24, ha mantenuto contatti regolari con l’Agenzia federale statunitense per la gestione delle emergenze (FEMA) in merito all’uragano Harvey e al sostegno che l’UE potrebbe offrire per aiutare le autorità del paese. Su richiesta della FEMA, è stato attivato il servizio di gestione delle emergenze Copernicus dell’UE, che sta fornendo mappe di valutazione dei danni per alcune zone colpite del Texas. L’Alta rappresentante/Vicepresidente Federica Mogherini ha dichiarato: “L’Unione europea sa molto bene quanto devastanti possano essere le catastrofi naturali e il nostro pensiero e la nostra solidarietà vanno a tutti gli americani colpiti da quest’uragano letale. Gli USA possono contare sul sostegno incondizionato dell’Unione europea, che è un loro alleato forte e storico.”
Il Commissario per gli Aiuti umanitari e la gestione delle crisi, Christos Stylianides, ha dichiarato: “Il centro d’emergenza dell’UE sta dando una mano ai nostri amici americani che lavorano senza sosta per far fronte alla devastazione provocata dall’uragano Harvey. Il servizio di mappatura d’emergenza dell’UE è stato attivato e siamo pronti a contribuire ulteriormente in tutti i modi possibili.” (foto: emergency)

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Terremoto Centro Italia: prima volta mappatura tridimensionale dei danni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 giugno 2017

Norcia BasilNorcia. Una tecnologia innovativa a livello mondiale, basata su rilievi aerofotografici, e’ stata applicata in Italia su un territorio colpito da calamità naturale, per rilevare lo stato degli edifici e i volumi delle macerie. L’attività è stata realizzata dalla società austriaca Terra Messflug, con il sostegno di ENGIE, player mondiale dell’energia, e ha consentito il monitoraggio di un’area di 100 ettari nel territorio del Comune di Norcia, incluse la Basilica di San Benedetto, la Chiesa di Santa Maria Argentea, sino ai piani di Castelluccio.La tecnologia applicata a Norcia è un esempio del progetto di collaborazione tra ENGIE Italia, Terra Messflug e Unisky (spin-off dell’Università di Venezia IUAV) che mira a fornire ai territori un monitoraggio globale del loro perimetro per sviluppare piani di efficienza energetica su larga scala.La zona colpita dal sisma e’ stata sorvolata ripetutamente, ad una quota tra 4.000 e 7.400 piedi, da un Cessna appositamente attrezzato per acquisire immagine ottiche orto panoramiche ad altissima risoluzione, in verticale e in stereoscopia, senza il supporto di personale presente sul campo. Successivamente è stato possibile effettuare una modellazione in 3D secondo coordinate planimetriche reali, grazie alla possibilità di vedere ogni punto sul terreno in almeno due immagini diverse. Il risultato ottenuto è stato, quindi, non solo una ricostruzione in 3D virtuale ma la disponibilità di immagini misurabili attraverso dati Norcia Basil1geometrici reali. Ciò permette di ricavare informazioni, oltre che dei terreni e tetti, anche delle facciate degli edifici, con una visione complessiva e dettagliata terra-aria; si possono inoltre misurare distanze e altezze con precisioni centimetriche e stimare i danni in modo accurato, per confrontare la situazione anteriore con quella post-evento, disponendo di informazioni uniche per la messa in sicurezza e una migliore pianificazione degli interventi.Secondo il Sindaco di Norcia, Nicola Alemanno: “il rilievo aereo con tecnologia obliqua rappresenta un avanzamento enorme rispetto alle modalità standard di rilevazione dei danni, attualmente basate su sopralluoghi da parte di tecnici che redigono note descrittive, allegando tradizionali foto bidimensionali. Il dramma che ha colpito Norcia, con tutta l’Italia Centrale, ha visto il prodigarsi instancabile e lo slancio generoso di migliaia di volontari, Istituzioni e Aziende, a fianco delle stesse popolazioni colpite. Le nuove opportunità che la tecnologia ci offre ora potranno esaltare e valorizzare questo sforzo corale di così tanti soggetti, riportando le condizioni di queste terre sfortunate a uno stato di ritrovata normalità, velocizzando le procedure e consentendo economie sugli ingenti costi di ricostruzione che dovremo affrontare”. (foto: Norcia Basil, chiesa)

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Inaugurata in Italia la prima piattaforma per la mappatura e il monitoraggio dei geni e mutazioni coinvolti nei tumori solidi

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 dicembre 2016

malattie-genetiche-feto-5Si chiama SCED (Solid Cancer Early Detection) ed è il primo test che, mediante un prelievo di sangue periferico, esegue la mappatura e il monitoraggio delle mutazioni genetiche coinvolte nei tumori solidi per uno screening facilmente ripetibile perché non invasivo.
La tecnologia SCED è unica poiché incrocia l’analisi del DNA libero circolante (ctDNA) con quella del DNA germinale e delle Cellule Tumorali Circolanti (CTC) portando agli estremi il livello di affidabilità.
Dalla prevenzione secondaria al reparto di oncologia – Le applicazioni di questa tecnica, genericamente chiamata ‘biopsia liquida’, sono molteplici perché spaziano dalla prevenzione alla terapia: infatti, consentono l’individuazione del tumore solido in fase veramente precoce, preclinica, anche quando non è identificabile con la biopsia tissutale, abbinando al monitoraggio non invasivo della malattia anche la terapia. L’analisi del ctDNA e delle CTC, infatti, permette non solo di identificare le mutazioni genetiche associate al tumore solido ma di scegliere la terapia più adatta (Targeted Therapy) in considerazione delle decine di farmaci oncologici approvati dall’FDA che basano le indicazioni sul profilo genetico della patologia e non su quello istologico.
Il razionale della tecnologia – Frammenti del DNA libero circolante (cfDNA) sono presenti nel sangue periferico di ciascun individuo, e una porzione di questi potrebbe essere chiamata ctDNA (Circulating Tumor DNA) se rilasciati nel circolo sanguigno da una formazione tumorale. L’isolamento e analisi del ctDNA può evidenziare frequenze di mutazione anomale che segnalano una patologia ad uno stadio particolarmente precoce, prima che si manifesti qualsiasi sintomo. L’analisi di questi frammenti di DNA può essere abbinata a quella delle cellule tumorali circolanti (CTC) e del DNA germinale, in caso di stadi avanzati della patologia, fornendo anche un determinante follow-up della terapia.
Come si esegue – Il prelievo di sangue può essere effettuato ovunque, per essere inviato presso Bioscience Genomics, spin off dell’Università di Roma Tor Vergata, presente con propri laboratori in Roma, Milano e San Marino. Da un minimo prelievo di sangue, di circa 10 cc, i biologi di Bioscience Genomics isolano il DNA libero circolante ed estraggono la frazione di DNA circolante per sequenziarlo alla ricerca della mutazione genetica tramite l’innovativa tecnologia NGS (Next Generation Sequencing).
“Nonostante al momento la SCED sia considerata un test per il follow up dei malati, riteniamo che in pochi anni, grazie al supporto alla ricerca offerto dall’Università, potrà diventare il gold standard nella diagnostica in oncologia, non solo come esame, ma come un percorso di monitoraggio della salute” chiarisce il Prof. Giuseppe Novelli, Genetista dell’ Università di Roma Tor Vergata.
Individuare il tumore in fase precocissima – “Il percorso di SCED e la sua tecnologia potrebbero rappresentare una svolta epocale nella prevenzione al cancro” afferma il Dr. Luca Quagliata dell’Istituto di Medicina, Genetica e Patologia dell’Università di Basilea “la maggior parte dei tumori solidi sono asintomatici nelle prime fasi, nonostante ciò quale conseguenza di processi apoptotici e proliferativi rilasciano costantemente nel sangue tracce di DNA tumorale; inoltre, in certi casi, gruppi di cellule tumorali si staccano dalla massa primaria e restano in circolazione per un periodo limitato” “SCED offre con un solo test la possibilità di analizzare entrambe queste componenti”.
Uno dei più vasti studi di patologia biomolecolare mai realizzati con questa tecnica, presentato al congresso dell’ASCO (American Society of Clinical Oncology), ha analizzato campioni di sangue prelevati ad oltre 15 mila pazienti con 50 diverse tipologie di tumori (37% di tumori del polmone, 14% di tumori della mammella, 10% di tumori del colon-retto e 39% di altri tumori). È stato quindi affermato il ruolo di protagonista, presente e futuro, di questa tecnica per la prevenzione e diagnosi dei tumori solidi.
Utilizzo dopo la diagnosi – Nella pratica clinica il test rappresenta l’ulteriore opportunità di individuare e monitorare i cambiamenti del tumore nel tempo in maniera rapida, minimamente invasiva, per fornire informazioni necessarie a valutare le varie opzioni di trattamento. Serve a monitorare nel tempo la comparsa di mutazioni di resistenza alle terapie anti-tumore, (permette infatti in individuare alcune alterazioni nel ctDNA associate con la resistenza alle terapie a bersaglio molecolare, come EGFR T790M, che annulla le capacità anti-tumorali dei farmaci inibitori di EGFR).
Bioscience Genomics è la prima azienda al mondo ad eseguire nei suoi laboratori il percorso SCED su soggetti sani ed eseguire lo screening ‘sentinella’ di soggetti a rischio per familiarità, comorbidità e stili di vita. Nonostante non sostituisca la biopsia tradizionale ma sia pensata come strumento di screening precoce, la biopsia liquida potrà essere presto catalogata come test diagnostico, purché sia sempre accompagnata da un percorso di counseling medico che ne gestisca i risultati.
“SCED è un percorso di prevenzione che coinvolge diverse figure specialistiche, quali genetisti, patologi molecolari o oncologi, in funzione delle informazioni contenute nel referto” spiega Giuseppe Mucci, amministratore delegato di Bioscience Genomics “Quando si fa la prevenzione per il melanoma, il dermatologo esegue una mappatura di tutti i nevi e poi avvia un monitoraggio periodico di quelli sospetti, che dura tutta la vita, Col monitoraggio il dermatologo verifica se nel tempo il nevo abbia subito variazioni morfologiche che possano indurre a una diagnosi di melanoma. Con SCED, la mappatura viene fatta ai geni, protagonisti dei tumori solidi, che vengono sottoposti al monitoraggio delle frequenze di mutazione al fine di verificare che le stesse non esprimano, nel tempo, la tendenza ad aumentare”.
Il percorso SCED, quindi, non conduce ad un referto positivo o negativo, bensì alla valutazione della individuale stabilità genetica del soggetto, sulla quale viene impostato il programma di monitoraggio, ciò in considerazione del fatto che possono intercorrere da 10 a 30 anni tra l’inizio della mutazione genetica e il decesso del paziente.”
La SCED permette la diagnosi precoce di oltre 100 tipi di cancro, analizzando oltre 50 geni e 2800 mutazioni note, dei tumori solidi indagati con SCED sono da escludere quelli al cervello che sono caratterizzati dalla mancanza di permeabilità di alcuni tessuti. La possibilità di ripetere con regolarità SCED nel tempo, e l’elaborazione incrociata dei dati storici, consente l’analisi e il monitoraggio di mutazioni che non sono significative se non sono soggette a variazioni nel tempo.
Il procedimento prevede alcune fasi: Prelievo di sangue (7-8 cc) Stabilizzazione del campione di sangue per più di 96 ore e spedizione all’HUB (tramite una rigorosa catena di custodia) ai laboratori Bioscience Genomics di Roma (Tor Vergata), Milano (c/o San Raffaele) o San Marino per l’isolamento e sequenziamento del cfDNA, DNA germinale e CTC; Rilascio del referto da personale medico specializzato in sede di counseling.
Biopsia Liquida è la tecnologia che permette di analizzare, partendo da un prelievo di sangue, le mutazioni a carico della frazione del DNA circolante tumorale e delle Cellule Tumorali Circolanti mediante approcci molecolari NGS di alta precisione (Next Generation Sequencing o Digital PCR) Questa tecnologia presenta molteplici utilizzi: dall’individuazione di mutazioni da monitorare nel tempo allo screening orientato alla diagnosi precoce di forme asintomatiche sino al monitoraggio delle terapie nei casi conclamati e alla individuazione tempestiva delle recidive. La SCED permette di monitorare nel tempo, in modo non invasivo, i pazienti.
Come si svolge?Il flusso SCED permette di stabilizzare il campione di sangue fino a 96 h a temperatura ambiente; il campione di sangue viene centrifugato in laboratorio per separare la fase plasmatica da cui si estrae: il DNA circolante mediante sistema manuale o automatizzato) MagMax Cell FreeDNA e la fase corpuscolare del sangue; quest’ultima viene unita ad un cocktail di anticorpi, coniugati a beads magnetiche, in grado di riconoscere antigeni specifici delle cellule tumorali circolanti di natura epiteliale e di quelle soggette a transizione epitelio-mesenchimale. Il campione così trattato viene caricato sulla Liquid Biopsy Platform che in 3.5 ore è in grado di arricchire, mediante un sistema di flussaggio proprietario, le CTC del campione. Da prove con controlli di laboratorio, la macchina è in grado di arricchire fino a 3CTC a partendo da 8 ml di sangue.
Il DNA circolante e le CTC ottenute vengono manipolate mediante il flusso Ampliseq per la generazione di librerie genomiche per un pannello genico di 50 geni di interesse oncologico. I dati ottenuti sono analizzati da una pipeline automatica di analisi che permette di valutare la presenza di mutazioni a carico della frazione cfDNA che CTC con una frequenza allelica dell’1%.Allo stato attuale questa è il primo flusso di analisi in grado di garantire la caratterizzazione contestuale delle due frazioni di interesse: cfDNA e CTC.

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Manovra giochi e scommesse

Posted by fidest press agency su martedì, 5 luglio 2011

Bandi di gara per slot, scommesse e poker live, stretta sul gioco illegale e Superenalotto europeo ricevono il via libera dal Consiglio dei Ministri. Nell’ultima versione ufficiosa della Manovra approvata dal Consiglio dei Ministri e che sarà nelle prossime ore alla firma del Quirinale, resta intatta l’intelaiatura delle norme per il settore giochi, che nel prossimo triennio dovrebbe portare nelle casse dello Stato circa 1,4 miliardi. La manovra – come riporta Agipronews – delinea una nuova gara che ridisegnerà l’attuale mappatura di agenzie e corner (gli spazi dedicati nei bar, tabaccherie ecc. ndr): entro il prossimo 30 ottobre i Monopoli dovranno dare il via ad una gara aperta a operatori italiani ed europei per l’assegnazione di 2000 agenzie e 5 mila corner con una concessione che durerà nove anni. La gara per le Slot e le Videolotteries – la nuova generazione di apparecchi da intrattenimento – dovrà invece essere messa a punto entro il prossimo 30 settembre: selezione aperta a nuovi player oltre agli attuali dieci operatori, installazione di Vlt da un minimo del 7% a un massimo del 14% rispetto al numero di macchine New Slot installate entro sei mesi dall’aggiudicazione. Costo di ogni Videolotteries 15 mila euro, mentre per ogni slot si pagheranno 100 euro di una tantum: solo con il rinnovo del parco slot degli attuali dieci concessionari (oltre 383 mila) lo Stato incasserà oltre 38 milioni di euro, mentre sono previsti 400 milioni dalla gara per i nuovi titolari di concessione. A partire dal 2014 i Monopoli potranno poi ulteriormente incrementare il numero di Videolotteries. Confermata anche per la stretta contro l’illegalità: dalle tasse anche per chi raccoglie scommesse senza concessione, all’intervento diretto delle banche sui conti dei giocatori, fino al blocco delle carte di credito. Per il poker dal vivo, le partite nei circoli privati e nelle sale dedicate, il bando di gara slitta al prossimo 30 novembre: 1000 concessioni da nove anni con base d’asta da 100 mila euro a chi è già operatore con autorizzazione statale. Un importo consistente per la ‘Social Card’ – la tessera destinata ai cittadini italiani disagiati economicamente – proverrà dalle spese annue (il 3% del totale, che verrà versato dai concessionari) sostenute per la pubblicità dei prodotti di gioco. Nella Manovra viene introdotto anche un nuovo ‘Bingo a distanza’ con un prelievo erariale al 10%. (Chiara Vicario)

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Mappatura inquinamento in Campania

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 febbraio 2011

“Apprendo con piacere e soddisfazione che finalmente si è avviato quel lavoro di rilevamento e monitoraggio ambientale sulla regione Campania, lavoro propedeutico e necessario per poi avviare le bonifiche” lo dichiara l’on. Americo Porfidia da sempre in prima linea a difesa dell’ambiente campano e forte sostenitore dell’opera di bonifica dei siti inquinati “La Campania – aggiunge Porfidia – come sappiamo è una delle regioni più colpite dalle ecomafie, vittima di una serie di offese ambientali indicibili e ancora poco esplorate in dimensioni ed effetti sul territorio e sulle persone. Già nel settembre 2009 rilevavo certe carenze presentando al Ministro competente un’interrogazione scritta nella quale richiamavo l’attenzione su alcuni punti oggi all’ordine del giorno, in particolare chiedevo sullo stato delle bonifiche e se il Governo non riteneva opportuno istituire una Commissione medica per lo studio e il monitoraggio del livello di vivibilità ambientale campana;  se il Governo non riteneva necessario stilare una mappatura dei siti da bonificare compresi corsi di fiumi, falde acquifere e litorali marini; se il Governo non intendeva assumere iniziative normative volte a rafforzare la tutela della salute per le popolazioni che risiedono vicino ai territori inquinati e parallelamente a rafforzare i controlli di qualità sulle produzioni agricole provenienti da quei terreni; e infine se il Governo non riteneva opportuno assumere iniziative specifiche di carattere culturale volte ad illustrare tra la popolazione e in particolar modo nelle scuole – con specifico riguardo alla situazione campana – i danni che l’inquinamento reca all’ambiente, agli uomini e agli animali. Prendere notizia oggi – conclude Porfidia – che varie autorità in accordo con i Ministeri dell’Interno, della Giustizia e dell’Ambiente hanno avviato un lavoro nel senso da noi auspicato ci fa guardare con più serenità e fiducia al futuro della nostra terra”

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Roma nomadi: “rilanciare il piano”

Posted by fidest press agency su martedì, 15 febbraio 2011

Roma E’ fissata per domani mattina 15 febbraio, alle 12,30, la riunione congiunta delle commissioni Sicurezza e Politiche sociali per rilanciare il piano Nomadi attraverso un costruttivo confronto tra tutte le forze in campo: “Il Piano nomadi deve riprendere slancio e deve essere realizzato il prima possibile. Per dare nuovo vigore e riaffermare l’impegno dell’amministrazione abbiamo convocato un incontro nel quale, oltre a fare il punto sulla situazione, anche sui costi e sulla mappatura degli insediamenti abusivi, saranno formulate proposte atte a risolvere il problema nel minor tempo possibile, nell’interesse della città, dei romani ma anche dei nomadi stessi, perché si ponga fine a situazioni di indigenza e di degrado vergognose per un Paese civile”, anticipano Fabrizio Santori e Giordano Tredicine, presidenti, rispettivamente, delle Commissioni Sicurezza e Politiche sociali di Roma Capitale. All’incontro, che si svolgerà presso la Commissione Politiche sociali a viale Manzoni 16, è prevista inoltre  la partecipazione del delegato del sindaco alla sicurezza, Giorgio  Ciardi, e dell’assessore alle Politiche sociali, Sveva Belviso. Alla riunione è stato invitato anche il Prefetto di Roma in qualità di commissario straordinario per l’emergenza nomadi.

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Roma scuola: piano riorganizzazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2010

«Abbiamo fatto un altro passo nel percorso che consentirà di ridisegnare in maniera sempre più coerente la mappa territoriale delle scuole».  Lo ha detto l’Assessore alle Politiche Educative Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù, Laura Marsilio, in merito al Piano di riorganizzazione della rete scolastica di Roma Capitale. «Per arrivare a questo Piano – spiega Marsilio – è stato fatto un grande lavoro di approfondimento e mappatura dell’intero territorio cittadino considerando gli Istituti Scolastici sovradimensionati e sottodimensionati e tenendo conto dell’aspetto geografico e del legame delle scuole con i quartieri».  «Fin dal mese di febbraio – prosegue – abbiamo invitato i Municipi ad avviare interlocuzioni con i Consigli di Circolo e di Istituto, e con le reti scolastiche territoriali in modo da pervenire a soluzioni condivise e partecipate. Al termine di questo percorso, siamo arrivati ad un Piano che prevede 15 nuove verticalizzazioni e il pareggio delle autonomia scolastiche. Siamo convinti – conclude l’Assessore – che la creazione di Istituti Comprensivi consenta di assicurare agli alunni la continuità educativa e di ottenere una maggiore funzionalità nell’organizzazione dell’attività scolastica».

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Troppi parcheggiatori abusivi a Roma. La proposta

Posted by fidest press agency su martedì, 9 giugno 2009

“Roma è riuscita nell’impresa di non avere più parcheggi per i quali non sia necessario pagare. Si è data un’accelerata al ripristino della sosta a pagamento e spesso con tariffe più onerose, ma tra mappature degli abusivi della sosta ed azioni contro di essi la strada non è così breve come sembra”. Questo il commento di Alessandro Calgani, responsabile per la città di Roma del movimento Italia dei Diritti, in riferimento al fenomeno incontrastato dei parcheggiatori abusivi nella Capitale. Soltanto ieri i vigili urbani del I gruppo hanno arrestato in piazza della Repubblica un marocchino, denunciato proprio da un italiano e un tunisino, legati anche loro al business del parking illegale. L’accusa è quella di estorsione nei confronti degli altri due, dai quali pretendeva una percentuale sul denaro chiesto agli automobilisti. Da aprile a oggi la polizia municipale ha fermato e multato 82 persone tra italiani e extracomunitari e sequestrato 58 volte l’incasso dell’attività illegale. “I parcheggiatori abusivi, – ha continuato l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro –  li definirei delle “strisce blu” virtuali. Credo possa essere una valida soluzione stanziare una parte dei proventi derivanti dalle multe per soste non consentite, per il pagamento degli straordinari a risorse dedicate alla lotta all’abusivismo nelle aree più colpite”.

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