Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘mara carfagna’

Attività garante dell’infanzia

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2011

Roma 19 luglio 9.30 – 13.30 Sala Conferenze della SIOI Piazza di San Marco 51 Seminario organizzato da Save the Children “I primi 180 giorni per il nuovo Garante dell’infanzia. Quali priorità alla luce delle misure generali di attuazione della CRC.” All’Incontro sarà presente tra gli altri il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, il Vice Presidente della Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, Annamaria Serafini, il Presidente del Centro Nazionale di documentazione per l’infanzia e l’adolescenza, Simonetta Matone, il Presidente Comitato Italiano per l’Unicef e Luigi Fadiga – già Presidente del Tribunale dei minori di Roma. Troverete accluso il programma completo.

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Lavoro part time

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 luglio 2011

Il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, il ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna e il sottosegretario con delega alle Politiche per la famiglia Carlo Giovanardi hanno sottoscritto ieri una circolare rivolta a tutte le pubbliche amministrazioni in tema di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale per i pubblici dipendenti. Con la circolare vengono forniti indirizzi e raccomandazioni sulla trasformazione del rapporto sia per l’applicazione della disciplina a regime (innovata dal decreto legge n. 112/2008, convertito nella legge n. 133/2008) sia per la gestione della fase transitoria (regolata dall’art. 16 della legge n. 183/2010, il c.d. “collegato lavoro”). In particolare, quest’ultima norma ha previsto, in sede di prima attuazione, la possibilità per le amministrazioni di rivedere le situazioni di part-time già in essere al momento dell’entrata in vigore del decreto legge n. 112/2008, accordando un potere unilaterale speciale per ricondurre i rapporti a tempo pieno nel rispetto dei principi di buona fede e correttezza.
L’iniziativa per l’adozione della circolare è stata assunta a seguito delle segnalazioni pervenute ai Dipartimenti da parte di dipendenti interessati e di organizzazioni sindacali che hanno denunciato casi di errata interpretazione della norma, con un pregiudizio nei confronti delle lavoratrici, spesso impegnate nella cura dei figli e dei famigliari bisognosi di assistenza. Nella circolare si evidenzia la particolare attenzione che il Governo e le parti sociali stanno dedicando al tema della conciliazione tra vita lavorativa e vita famigliare, ricordando come lo scorso 7 marzo sia stata siglata un’intesa dedicata alle “Azioni a sostegno delle politiche di conciliazione tra famiglia e lavoro” in cui è emerso il valore comune di una flessibilità family-friendly come elemento organizzativo positivo. La circolare contiene quindi delle raccomandazioni per indirizzare le scelte delle pubbliche amministrazioni nelle eventuali situazioni di contenzioso in essere o in riferimento ai rapporti non ancora esauriti, evidenziando soprattutto i casi in cui i pubblici dipendenti sono titolari per legge di un diritto alla trasformazione (come nel caso dei malati oncologici) o di un diritto di precedenza alla trasformazione (come nel caso di dipendenti che assistono persone disabili o hanno figli minori di tredici anni). Nella circolare viene poi richiamata una particolare attenzione ai principi di buona fede e correttezza, cui la norma transitoria fa riferimento e la cui osservanza richiede l’instaurazione di un contraddittorio con l’interessato nonché la valutazione ponderata dell’interesse di cui lo stesso è portatore, al fine di tener conto delle situazioni sottostanti la trasformazione del rapporto e di quelle emerse e consolidatesi successivamente.

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Omofobia nelle aule parlamentari

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 maggio 2011

“Almeno sull’omofobia forse qualcosa a destra si muove e c’è da augurarsi che non venga nessuno a imbullonare”. Lo afferma l’europarlamentare del Pd, Debora Serracchiani, commentando le prese di posizione di Alessandra Mussolini (Pdl) e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianfranco Micciché, seguite a quella del ministro alle Pari opportunità, Mara Carfagna, secondo cui con il voto contrario in Commissione ‘il Pdl ha perso un’occasione’. “Anche se un mondo ci divide dalle idee della Mussolini e di Micciché – osserva Serracchiani – le loro espressioni a favore della legge sull’omofobia assumono un rilievo emblematico, che potrebbe diventare molto significativo se condiviso da altri parlamentari del centrodestra”. Secondo Serracchiani “non dobbiamo smettere di fare tutto quel che serve per metterci alla pari con gli obiettivi che ci siamo dati in Europa e, in particolare su questioni come le discriminazioni, non bisogna mai smettere di sperare che le persone ragionino prima con la loro testa e coscienza e solo dopo con quella dei leader di partito”. (Giancarlo Lancellotti)

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Patrocinio al GLBT film festival

Posted by fidest press agency su domenica, 3 aprile 2011

Il Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfa...

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Torino Arcigay esprime soddisfazione e ringrazia il Ministro alle Pari Opportunità Mara Carfagna per l’impegno, espresso su “La Stampa” di oggi, di offrire al Torino GLBT film festival il patrocinio revocato, in extremis, dal governatore piemontese Roberto Cota e dell’assessore regionale alla Cultura Michele Coppola. Il gesto dei due rappresentanti istituzionali è coerente con l’affossamento della cultura messo in atto da molti rappresentanti del centro-destra nel nostro Paese. Al contrario, l’iniziativa del Ministro Carfagna, molto attenta al senso di un evento culturale che promuove da 26 anni l’immagine della città di Torino e di tutto il Paese, è significativa e attesta il coraggio di uno tra i rari rappresentanti istituzionali che interpreta il suo ruolo guardando al bene di tutti. Per questo ci auguriamo che il Ministro possa dare seguito all’iniziativa. Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay

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Diamo alla donna un concreto riconoscimento

Posted by fidest press agency su martedì, 8 marzo 2011

Il Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfa...

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Nei giorni, oramai lontani, nei quali la fiducia a Berlusconi sembrava in bilico e già qualcuno aveva sottomano i “titoloni” sulla caduta rovinosa del “premier” e stava scaldando i motori della retorica e dell’enfasi, io proposi, con una lettera aperta, inviata sia con una e-mail alla Presidenza del Consiglio (a Roma e non ad Arcore e non con altri mezzi non avendo la fortunata possibilità delle sue escort di possedere il numero del suo cellulare), sia agli organi d’informazione, per dirgli di fare il bel gesto designando alla sua successione una donna, una giovane donna, e mi permisi anche di suggerirgli un nome: Giorgia Meloni, attuale ministro del suo esecutivo. Alcuni giornalisti mi telefonarono e mi scrissero curiosi di sapere se la mia sortita fosse un calcolo politico orchestrato all’ombra da qualche “eminenza grigia” o era una semplice “boutade” di poco conto da subito archiviare. E, ovviamente, li delusi perché seguì, alla notizia, un silenzio tombale. Peccato. Non tanto per la Meloni ma per tutte le donne che oggi fanno politica o ci sono arrivate tirate per i capelli e il bell’aspetto come la Mara Carfagna. D’altra parte dobbiamo dare atto al nostro presidente del consiglio di aver portato nell’esecutivo alcune donne chiacchierate per la loro bellezza ma che hanno saputo dimostrare di essere brave nel compito ministeriale loro affidato e persino così scrupolose, come la ministra Gelmini, della pubblica istruzione, che per un attimo hanno fatto sentire la loro protesta e il loro dissenso a fronte di una burocrazia parlamentare che si stava mettendo di traverso ai loro progetti di legge. Oggi mi sento di ripetergli l’invito per una candidatura femminile di prestigio ma non mi azzardo a fare nomi. Dico solo che dopo la donna (Nilde Iotti) presidente della Camera ora dovrebbe essere la volta della donna Presidente del Consiglio e della Repubblica e anche del Senato, dove oggi alla vice-presidenza, è bene ricordarlo, c’è la Bonino, una “radicale doc” che può essere invisa a taluni ma per me ha l’indubbio merito di saper fare il suo lavoro e di essere coerente con le sue idee e di saper dimostrare, in un momento in cui tanti parlamentari “cambiano casacca”, che la politica non è fatta di “convenienze” e di “opportunismi” ma di ideali e di valori che non si traccheggiano offrendoli al miglior acquirente. Donne, quindi, per rifare il volto ad una politica che ha perso ogni dignità e che merita ben altro per ciò che ci aspettiamo da essa e che dovrebbe darci in ogni momento e circostanza. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Incontro tra Arcigay e il Ministro Mara Carfagna

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 febbraio 2011

Per l’occasione il presidente dell’associazione Paolo Patanè insieme al segretario Luca Trentini, hanno espresso l’apprezzamento di Arcigay per le attività del Dipartimento e per la sensibilità dimostrata dal Ministro verso le tematiche dei diritti delle persone lgbt. Particolare rilievo è stato dato al ruolo che il Ministro può svolgere nel sostegno ad iniziative internazionali, con un   preciso riferimento alla campagna di odio in corso in Uganda e che ha visto recentemente il drammatico assassinio di David Kato Kisule. Nel corso dell’incontro si è ragionato su di una serie di obiettivi concreti e numerosi sono stati i temi toccati come la discriminazioni sui luoghi di lavoro delle persone gay, lesbiche e transessuali, il rilancio della campagna contro l’omofobia con l’auspicata estensione alla transfobia, fino alle difficoltà e problemi relativi alla vita delle coppie lgbt.  Si è parlato anche dei grandi orizzonti legati agli eventi organizzati in occasione del prossimo Europride dell’11 giugno 2011 a Roma e di ILGA Torino 2011. Il Ministro ha espresso volontà di collaborazione e condivisione degli obiettivi più urgenti.Arcigay ha poi rimarcato la positiva cooperazione con UNAR (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) evidenziandone il ruolo dell’ente nell’affermazione di una prassi antidiscriminatoria e nel dialogo costruttivo con Comuni, Province e Regioni, e ricordato il rilevante sviluppo di nuovi strumenti di contrasto alle discriminazioni come OSCAD, l’Osservatorio delle Forze dell’Ordine contro le discriminazioni. (Stefano Bolognini)

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Sondaggi: La Carfagna batte la Mussolini

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2010

Il “caso Carfagna” continua ad attirare l’attenzione degli italiani. Secondo l’ultimo sondaggio di Crespi Ricerche (effettuato il 22 novembre), l’86,7% degli intervistati ha seguito la vicenda delle dimissioni annunciate dal ministro delle Pari opportunità (contro il 13,3% che non ha dimostrato interesse). Tra chi ha seguito la vicenda, poi, c’e’ una netta maggioranza di italiani (il 74,3%) che “condivide le posizioni assunte dal ministro su cio’ che riguarda la Campania”. Anche nella disputa con Alessandra Mussolini, la maggioranza degli intervistati (64,8% contro 15,3%) si schiera con Mara Carfagna, con il 19,9% del campione che preferisce non prendere posizione. Schiacciante, infine, il consenso per il ministro nel “faccia a faccia” con il coordinatore del Pdl in Campania, Nicola Cosentino. Secondo il 76,3% dei cittadini, Silvio Berlusconi dovrebbe prendere “maggiormente in considerazione” la posizione del ministro, contro l’8,4% che preferirebbe Cosentino. Le ultime vicende sembrano aver rafforzato la fiducia degli italiani in Mara Carfagna: il 57,3% degli intervistati dichiara infatti di avere “molta” (22,4%) o “abbastanza” (34,9%) nel ministro; contro il 32,1% che ne ha “poca” (25,7%) o “nulla” (6,4%).

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Dramma interiore

Posted by fidest press agency su martedì, 23 novembre 2010

Lettera al direttore. Mara Carfagna mi ha fatto uscire da un profondo insostenibile  dramma interiore. Non riuscivo a perdonarmi la simpatia che provavo verso una persona del partito di Berlusconi. Mara, per l’appunto. Sì, perché io ho questo difettaccio: mi è antipatica da morire una persona? Di conseguenza mi sono antipatici da morire tutti coloro che hanno simpatia per quella persona. Da qui il dramma tremendo. Ed ogni tanto in cuor mio chiedevo a Mara: “Mara, Mara, come puoi tu che sei riuscita a far approvare una legge contro lo stalking, tu che ti sei preoccupata delle aggressioni agli omosessuali, tu, Mara,  che non dici parolacce, e non alzi il dito medio e non fai neppure le corna, tu che sei così elegante e signorile, tu che sei l’opposto di una vaiassa, come puoi stare nel partito dei…?”. Per rispetto alle eccezioni, ho omesso la parola che fa rima con Berlusconi. Ma a proposito, care eccezioni, perché non seguite l’esempio di Mara? (Veronica Tussi)

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Dai quartieri spagnoli al Parlamento della Repubblica

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 novembre 2010

Dalla cronaca di questi ultimi due giorni riguardo il caso Carfagna-Mussolini apprendiamo:  «O la Carfagna mi chiede pubblicamente scusa o io non voto la fiducia il 14»: lo ha dichiarato  a La 7 la deputata del Pdl Alessandra Mussolini in un’intervista che andrà in onda questa sera,  21 novembre  nell’edizione delle ore 20. «Avevo posto alla Carfagna – incalza la Mussolini – una questione politica, ho avuto in risposta un insulto. Non voto la fiducia ad un governo dove c’è un Ministro per le Pari Opportunità che insulta le donne», ha detto. (Il Messaggero del  22 novembre). Da qui il commento di Rosario Amico Roxas: “Sarebbe troppo banale sollecitare la Carfagna a reiterare gli insulti, potremmo anche suggerirne qualcuno, scegliendo fior da fiore nelle regioni italiane, tranne la Padania, perché la Lega è fedele a Berlusconi, perché, a causa di ciò, dovesse cadere il governo meno amato, meno tollerato,  capace di comprare i consensi,  vivere di una rendita di apparenze, offuscando quanto di peggio è accaduto negli ultimi 150 anni. Che ci si trovi a cavallo tra la farsa, la commedia dell’arte, il dramma  non è una situazione originale; con il cavaliere al governo ci ritroviamo in tale situazione da 16 anni, tanto da averci fatto l’abitudine”.
Ma che un governo, stramaledetto dalla moltitudine della popolazione e che pure rappresenta ampiamente la maggioranza che alla Camera si traduce con oltre cento deputati in più delle opposizioni, debba, cadere a causa delle baruffe chiozzotte di due rappresentanti del “gentil sesso”, che litigano come accade nei quartieri spagnoli o nei bassi della più malfamata Napoli della camorra, apparentemente per motivi politici o supposti tali, ma in realtà per ragioni poco chiare e che si suppongono più personali che politiche, c’è da rimanere sbalorditi.

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Le ambasce di Mara Carfagna

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2010

Da il Messaggero del  20 novembre apprendiamo che Mara Carfagna intende prima votare la fiducia e poi dimettersi da ministro e qualcuno aggiunge: “forse anche dal Pdl e da parlamentare”. Da questa notizia ci giunge puntuale il commento di Rosario Amico Roxas: “Non accenna a lasciare il partito; vada per il ministero, vada per il Parlamento, ma niente del partito che poi è quello che ha fatto scatenare la sua ira. Il cavaliere ostenta sicurezza; ritiene di poter usare il suo irresistibile fascino per far tornare la fuggiasca all’ovile (sic.). Il vitello grasso che era pronto per Casini, adesso è diventato un vecchio manzo, neanche buono per la riproduzione. Ma la povera Carfagna adesso si ritrova afflitta da grave problema di scelta dove andare a parare; abbandonare il patinato mondo della casta sarebbe troppo, per cui deve decidersi. Con i Finiani non può per via di Italo Bocchino, i suoi detrattori e detrattrici (buone quelle!) cederebbero a facili ironie; meno che meno potrà avvicinarsi all’UDC, sempre le sue detrattrici insinuerebbero che è tornata a casa… stante il presidente che si ritrovano. Alla Lega non la vorrebbero per non urtare la suscettibilità del cavaliere, ma poi con quel ministro degli interni le ironie non mancherebbero. Sarà questo il tormentone invernale, almeno fino al 15 dicembre… poi vacanze di Natale”.

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Feltri, Sallusti e Belpietro a “forza dieci”

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2010

Sarà presto in arrivo un dossier elaborato dai “grandi” giornalisti di Il Giornale e Libero..Se non hanno iniziato l’operazione Boffo contro la Carfagna è solo perchè il cavaliere spera in un recupero della sua favorita; ma se tale recupero non dovesse andare in porto allora ne leggeremo delle belle su Mara; non importa se vere o inventate, ma saranno certamente degne del miglior gossip. Intanto devono essere già in elaborazione i dossier inerenti tutti quelli che oggi sono in odore di fuga in avanti. Ne avranno da lavorare i vari Feltri, Sallusti e Belpietro! (Rosario Amico Roxas)

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Il “caso” di Mara Carfagna

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2010

Le minacce di dimissioni  di Mara Carfagna diventano un fatto politico di prioritaria importanza, seconde solo all’attesa sentenza della Consulta sul legittimo impedimento che spoglierà il cavaliere di ogni protezione, costringendolo a presentarsi ai magistrati per beccarsi la giusta condanna per i suoi reati. La defaillance di Mara sarebbe uno schiaffo al governo, accusato di farsi dominare dagli affaristi, ma anche una ginocchiata nei denti (o anche altrove) al cavaliere che al governo l’ha promossa sollevandola dagli oneri calendaristici.  Seguiranno altre dimissioni o minacce di dimissioni, perché si scopre che, in questo momento, il cavaliere è disposto a concedere tutto pur di non perdere consensi; escludo che possa dimettersi Bondi, ma solo perché le sue dimissioni sarebbero le sole tempestivamente accettate, tanto il suo voto è sicuro ugualmente.  In predicato Frattini  e, potenzialmente, anche Gelmini (costretta  da Tremonti a legiferare, accaparrandosi il disprezzo della classe insegnante e degli alunni di ogni ordine e grado, con l’adesione dei ricercatori, dei precari e anche dei bidelli). Ci sarebbe anche la Prestigiacomo in odore di fuga in avanti, per le note vicende siciliane. (Rosario Amico Roxas)

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Stima per Mara Carfagna

Posted by fidest press agency su sabato, 10 luglio 2010

Lettera al direttore. Io che, lo confesso, non ho avuto mai simpatia nei riguardi delle donne e degli uomini politici del Pdl, non posso fare a meno di elogiare il ministro Mara Carfagna, ed esprimerle tutta la mia stima. Una persona che, quando è opportuno, sa mettere da parte i sentimenti, per privilegiare la ragione. Su questa, infatti si è basata, quando ha definito il Gay pride romano “una manifestazione gioiosa, serena e partecipata”. Tale, infatti, è stata la sfilata, tranne qualche scempiaggine, come accade in tante manifestazioni alle quali partecipano molte persone. Ma, ancor più si è basata sulla ragione, quando ha preso le distanze da uno striscione omofobo fatto affiggere da Militia Christi. Hanno fatto invece prevalere i sentimenti (cattivi) sulla ragione, coloro che hanno definito Mara Carfagna “una ragazzina che ha sbagliato e che dovrebbe chiedere scusa”. Scusa di che? L’omofobia è un cattivo sentimento, estraneo al Vangelo e in contrasto con la ragione. Gesù, infatti, che ragionava, e ragionava sottilmente, pur enumerando molti gravi peccati, non pronunciò mai una parola contro l’omosessualità. (Elisa Merlo)

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