Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

Posts Tagged ‘marche’

La Rete Lirica delle Marche vince il Premio Federculture

Posted by fidest press agency su martedì, 26 marzo 2019

Roma 12 giugno 2019 seconda Conferenza Nazionale dell’Impresa Culturale (12-13 giugno 2019), si svolgerà alla presenza di rappresentanti delle amministrazioni e delle istituzioni nazionali promotrici dell’iniziativa. I comuni di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata con la Fondazione Teatro della Fortuna di Fano si sono aggiudicati il Premio Cultura di Gestione 2018-2019 per il progetto della Fondazione Rete Lirica delle Marche, vincitore nella categoria “Creazione di reti” del bando nazionale che premia i progetti e i modelli più innovativi nella gestione culturale anche negli ambiti valorizzazione del territorio, efficacia gestionale e sostenibilità, creazione di reti, rigenerazione urbana e impatto sociale.Il premio è promosso da Federculture (federazione nazionale che raggruppa Regioni, Enti Locali, Aziende di Servizio Pubblico Locale e tutti i soggetti pubblici e privati che gestiscono i servizi legati alla cultura, al turismo, allo sport e al tempo libero) con AGIS, Alleanza Cooperative Italiane Turismo e Beni Culturali, Forum Nazionale del Terzo Settore e ANCI. Obiettivo di Federculture è valorizzare il patrimonio e le attività culturali in Italia, sostenere i processi di crescita economica e sociale delle realtà locali, promuovendo una gestione efficiente ed efficace di musei, teatri, biblioteche, impianti sportivi, parchi, aree archeologiche e sistemi turistici.A distanza di un solo anno dalla sua costituzione, la Fondazione Rete Lirica della Marche riceve dunque un riconoscimento importante da un ente nazionale con questa motivazione: «La Rete Lirica della Marche rappresenta un eccellente esempio di governance pubblica capace di fare sistema e creare network intorno ad obiettivi condivisi e reali istanze del territorio di riferimento. I diversi enti coinvolti hanno saputo realizzare un progetto innovativo dal punto di vista della forma gestionale, che ha creato nuove sinergie e prodotto risultati tangibili nella crescita della produzione culturale nel territorio, ha incrementato l’offerta e la qualità artistica, stimolato il coinvolgimento della comunità, soprattutto giovanile, generando un positivo impatto culturale, economico e occupazionaleۛ».
La Fondazione Rete Lirica delle Marche è fra i sei progetti vincitori (insieme ad Associazione Progetto Museo di Napoli, Scherìa Comunità Cooperativa di Tiriolo, Iside di Roma, Fondazione Polo del ‘900 di Torino, Fondazione RavennAntica) sugli oltre settanta progetti presentati da associazioni, comuni, fondazioni e cooperative che rappresentano il contesto culturale nazionale, un settore con una forte spinta innovativa e in cui sempre più si affermano esperienze di impresa culturale e di governance pubblica che, attraverso una gestione efficace e sostenibile delle risorse culturali, accrescono l’offerta e la fruizione, migliorano la qualità dello sviluppo locale e la coesione sociale.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra Lorenzo Lotto: Il richiamo delle Marche

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Macerata 26 novembre Palazzo Buonaccorsi si riapre il caso della tela scomparsa. Una provocazione, voluta dal curatore Enrico Maria Dal Pozzolo, per scuotere le nebbie intorno alla vicenda e gli animi di quanti potrebbero aiutare. L’ultima opera in esposizione, infatti, è la cornice vuota di legno intagliato e dorato a guazzo della famosa Madonna col Bambino e tre angeli, realizzata da Lotto intorno agli anni trenta del Cinquecento e rubata dalla Chiesa dei minori osservanti di Osimo nella notte tra il 7 e l’8 novembre 1911, lo stesso anno del celeberrimo furto della Gioconda. A differenza del capolavoro leonardesco, il dipinto del pittore veneto non fu mai recuperato, e le ricerche rimangono ancora aperte. La mostra, promossa dalla Regione Marche con il Comune di Macerata, sottolinea il percorso di ricerca, per certi versi sperimentale, che è stato realizzato, abbinando forza espositiva, supporti multimediali di approfondimento, grandi capolavori, riflessioni e discussione critica. Oltre al “thriller artistico”, Lorenzo Lotto. Il richiamo delle Marche propone due casi studio. Il primo è relativo alla tela con San Girolamo nello Studio, in passato ben presente nella letteratura scientifica e quindi acquistata, alla fine degli anni Settanta, per i Musei Civici di Bassano del Grappa: un’opera che in seguito fu però al centro di polemiche e di animate discussioni circa la paternità di Lorenzo Lotto e quindi relegata nei depositi museali e per lunghi anni completamente dimenticata. Ora, dopo che nel 2018 il dipinto è stato recuperato dai magazzini del museo e sottoposto ad analisi scientifiche (che hanno dimostrato la compatibilità con le tecniche esecutive lottesche, nonché la presenza di alcuni pentimenti), Dal Pozzolo riapre la discussione, riconoscendo l’alta qualità del dipinto, nonostante le condizioni conservative, e la sua congruità con la fase lauretana del pittore e, infine, valutando il suo essere una “copia libera” da un’incisione di Dürer – artista amato da Lotto fin dalla giovinezza – elemento tutt’altro che contrario alla paternità lottesca. Il secondo caso è un faccia a faccia tra la bellissima Madonna con il bambino di Crivelli, di proprietà del Museo di Macerata, e la “Madonna” di Lotto, prestata dal Museo Correr di Venezia, di probabile origine marchigiana e incerta datazione (ipotizzata intorno al 1532-1534): un dialogo dunque tra due veneziani che lasciarono la loro terra d’origine per radicarsi entrambi nella regione adriatica, quasi “un’oasi di libertà creativa”.
La mostra è aperta fino al 10 febbraio 2019, orari: martedì – domenica: 10:00 – 18:00; chiuso il lunedì. Il biglietto comprende: l’ingresso alla mostra; la visita di Palazzo Buonaccorsi e dello Sferisterio; CityTour a orari fissi. Prezzo intero 10 euro, previste varie riduzioni, anche per visite guidate per gruppi e scuole.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Carlo Maria Pesaresi è il nuovo presidente della Fondazione Orchestra Regionale delle Marche

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 giugno 2018

Il Consiglio di Amministrazione lo ha nominato all’unanimità: Pesaresi è affiancato dai consiglieri Stefania Monteverde, vice sindaco e assessore alla Cultura del Comune di Macerata, Francesco Trasatti, vice sindaco e assessore alla Cultura del Comune di Fermo, Maria Grazia Camilletti e Ivo Costamagna.Avvocato e manager dello sviluppo locale, è impegnato quale consulente nella progettazione culturale e nella amministrazione e direzione di enti del settore. Ha contribuito in modo significativo negli ultimi anni all’avvio dei progetti più innovativi sul fronte dello spettacolo regionale, dall’istituzione del Consorzio Marche Spettacolo (di cui è stato Presidente) alla costituzione della Rete Lirica delle Marche. Succede a Patrizia Casagrande Esposto, scomparsa nel dicembre scorso.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Usb Marche: la crisi non è finita

Posted by fidest press agency su domenica, 22 ottobre 2017

Ascoli Piceno piazza del_PopoloAscolli Piceno. “Non siamo affatto fuori dalla crisi come molti vogliono far credere. L’Ascolano soprattutto, è ancora in piena emergenza sia per la disoccupazione spaventosa accumulata negli ultimi anni – oltre 20 mila unità – sia per la conseguente e dilagante povertà di molte migliaia di persone e famiglie”. Lo afferma Andrea Quaglietti, segretario regionale Usb Marche, nell’annunciare un’assemblea dei delegati del sindacato di base di tutta la regione per lunedì 23 ottobre presso la sede di Ascoli, in via Dino Angelini, in vista dello sciopero generale indetto per il 10 novembre.“C’è chi si può permettere di girare l’Italia con un treno privato sulle ferrovie pubbliche- dice Quaglietti – e chi invece, come centinaia di ex lavoratori o precari piceni non sa cosa può dare da mangiare ai propri figli. E la situazione del territorio non solo non migliora, ma dal punto di vista della povertà sta forse peggiorando negli ultimi mesi: perché molte migliaia di disoccupati ora si stanno ritrovando anche senza indennità di mobilità perché ormai scadute, e con un’età tale da non poter andare in pensione. Uno scenario drammatico e senza sbocchi per il futuro: anche perché non si sono aperte strade alternative per la ricollocazione di tutte queste maestranze”.Per comprendere meglio la situazione reale e programmare le manifestazioni da attuare, l’Usb (Unione sindacale di base) ha convocato l’assemblea di lunedì 23 ottobre ad Ascoli. “Parteciperanno rsu e delegati delle aziende private, industrie, cooperative e imprese del trasporto di tutto il Piceno e anche del Fermano e dell’Anconetano”, ricorda Francesco Bracciani.Nell’occasione si stabiliranno i percorsi da svolgere nelle prossime due settimane in preparazione dello sciopero generale indetto dal sindacato in tutta Italia per il 10 novembre. “Gli obiettivi dello sciopero promosso dall’Usb sono quelli di protestare contro le scelte politiche governative degli ultimi anni, a cominciare dal dire no alle privatizzazioni di molti servizi pubblici e all’innalzamento dell’età pensionabile. Ma anche tornare a chiedere come nel recente passato un rilancio dello Stato sociale e del welfare, salari e pensioni adeguate e una nuova legislazione sul lavoro.Il Job Act ha solo sostituito molti lavoratori che dovevano andare in pensione con giovani precari e senza diritti. Come si fa a dire che questa è nuova occupazione?”

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Emergenza neve in Centro Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 gennaio 2017

Torino. turbinaLa turbina messa a disposizione dalla Città metropolitana per le zone colpite dall’emergenza neve e terremoto in Centro Italia ha raggiunto, integrando la Colonna mobile regionale piemontese già presente in Abruzzo e nelle Marche, nella giornata di venerdì, Arquata del Tronto, la zona assegnatale per contribuire alla rimozione della neve dalle strade e il ripristino dei contatti con le frazioni isolate.L’altro Ieri la fresa sgombraneve “Fresia”, condotta da una squadra formata da un team dei servizi della Protezione civile e della Viabilità metropolitana torinese, ha lavorato ininterrottamente dalla prima mattina fino a sera, aprendo una via di comunicazione fra Arquata del Tronto e la frazione Colle, situata a 1115 metri slm, e liberando un tratto di circa 9 chilometri che ha consentito di raggiungere alcune aziende agricole.Ha quindi continuato a lavorare per aprire i collegamenti con un’altra frazione, Spelonga. Stamattina la fresa ha continuato in frazione Spelonga liberando completamente il paese e prosegue per aprire le strade in altre frazioni, fra cui Faete.La protezione civile della Città metropolitana di Torino ha lavorato, nello scorso autunno, per l’emergenza terremoto nel comune di Pieve Torina, dove ha dato supporto logistico e amministrativo all’attività comunale, contribuendo per esempio al ripristino della scuola in una tensostruttura, di una sede per il Municipio, alla gestione delle pratiche di agibilità, al funzionamento delle telecomunicazioni grazie all’Unità mobile. (foto: turbina)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Luglio d’oro per Cantiere delle Marche

Posted by fidest press agency su sabato, 30 luglio 2016

cantiere delle marcheIl mese caldo, iniziato con la firma di un contratto per la realizzazione di un nuovo Darwin Class 102’ per un armatore malesiano, prosegue con l’ulteriore vendita, con la collaborazione di Konstantin Kolpakov e Richard Kaye di Arcon Yachts, di un nuovo Explorer Yacht custom, “Acciaio” 105’, per un armatore Europeo.
Il cantiere anconetano segna così una prima parte del 2016 da record, e si avvia alla conclusione di altre 3 negoziazioni, tutte per Yacht sopra i 112 piedi.Cantiere delle Marche rafforza in questo modo la sua leadership nel segmento degli Explorer Yacht in acciaio e in alluminio tra gli 80 e i 112 piedi: come certificato anche dal Global Order Book 2016, infatti, CdM resta il cantiere numero uno al mondo nel proprio segmento, rappresentando circa il 60% del mercato mondiale di riferimento.“Come anticipato a inizio anno, il 2016 si dimostra certamente l’anno in cui Cantiere delle Marche inizia ad esprimere tutta la propria maturità sia in termini commerciali che di prodotto. I dati che stiamo analizzando e che presenteremo durante l’annuale conferenza stampa allo Yachting Festival di Cannes a settembre sono semplicemente incredibili, soprattutto se si pensa che CdM è nato solo 6 anni fa e produce yacht in un segmento così di nicchia come quello degli Explorer Yacht a tre ponti in acciaio di piccole dimensioni” commenta Bruno Piantini, General Manager di CdM.“Oltre ai successi commerciali e industriali, penso che ci sia da essere veramente orgogliosi anche del fatto che CdM è rimasto il cantiere che abbiamo sempre voluto: un cantiere in cui la passione, i rapporti umani e – perché no – anche il divertimento nel fare quello che amiamo di più, sono rimasti al centro del nostro quotidiano” aggiunge Gabriele Virgili, Presidente di CdM.
Il nuovo explorer yacht firmato CDM e progettato da Hydrotec sarà un Custom Explorer, nato dall’incontro con un cliente attratto dal mondo degli Explorer Yacht e dalle loro caratteristiche tecniche ma con linee più morbide e contemporanee. Ed è proprio così che è stato disegnato l’”Acciaio 105’”. Uno Explorer Yacht elegante, senza tempo e che per la prima volta vedrà Cantiere delle Marche consegnare una nave con il tender all’interno di un garage posto a poppavia della sala macchine al posto dell’usuale lazzaretto completamente dedicato a toys e stazione diving. Maggiori dettagli delle linee esterne e dell’interior design verranno forniti nelle prossime settimane. (foto: cantiere delle marche)

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

A Napoli il Congresso Nazionale dei Geologi

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 aprile 2016

campi flegrei2Napoli 28 – 30 Aprile. “Si stima che tre milioni di italiani vivano in zone a elevata sismicità, soprattutto lungo la dorsale appenninica del Centro e Sud Italia (dalle Marche alla Calabria fino alla Sicilia), quasi 21 milioni in aree a media sismicità, più di 15 milioni e mezzo in aree a bassa sismicità e circa 20 milioni in aree a sismicità minima”. Lo ha affermato Domenico Angelone, Consigliere Nazionale dei Geologi, alla vigilia del Congresso Nazionale in programma a Napoli con la presenza, per la prima volta di un parterre politico davvero importante. “In Italia le risorse economiche impiegate negli ultimi cinquant’anni per i ripristini e le ricostruzioni post-evento dei terremoti, ammontano a circa 145 miliardi di euro. A ciò – ha proseguito Angelone – si devono aggiungere le conseguenze non traducibili in valore economico sul patrimonio storico, artistico, monumentale, nonché il pesantissimo contributo in vite umane. Nonostante ciò le istituzioni da sempre hanno investito pochissimo nella conoscenza del territorio e ancor meno nella prevenzione, ed anche quando si è investito in conoscenza, le risultanze sono state spesso disattese
Negli ultimi 230 anni si sono susseguite ben 40 leggi a tutela del corretto costruire eppure ogni terremoto, puntualmente, si trasforma in catastrofe”.Dopo la tragedia de l’Aquila del 2006 anche se lentamente e con molta fatica sono stai avviati i primi passi verso una politica di prevenzione e di messa in sicurezza del patrimonio edilizio. “Con il Decreto Abruzzo – Programma nazionale di prevenzione del rischio sismico – Convertito in legge 77/2009 – ha dichiarato Nicola Tullo , Presidente dell’Ordine dei Geologi dell’Abruzzo – per la prima volta è stato istituito un Fondo con risorse statali per finanziare attività di prevenzione del rischio sismico su tutto il territorio nazionale. La Stato, riconoscendo nella microzonazione sismica un tassello fondamentale nella prevenzione e nella riduzione del rischio sismico ai fini della pianificazione territoriale, della progettazione sismica, della pianificazione dell’emergenza e della ricostruzione post-sisma, ha deciso di co-finanziare un programma per permettere a tutti i comuni a media ed alta sismicità di poter eseguire studi di microzonazione sismica dei centri abitati.Si è dato, così, avvio ad un grande cantiere di “conoscenza geologica del territorio” che sta impegnando numerosi geologi in tutta Italia, anche se in maniera disuniforme e talvolta con ritardi, con affidamenti a soggetti diversi dai geologi liberi professionisti, con la difficoltà di tanti comuni di co-finanziare gli studi.Come sono altrettanto disuniformi, le procedure per il rilascio delle autorizzazioni sismiche che vedono tante regioni operare ancora in regime “di deposito”, con uffici titolati al rilascio delle autorizzazioni diversi e, nella stragrande maggioranza delle regioni, con una assurda assenza di geologi negli organi di controllo.
Il Congresso 2016, sarà l’occasione per fare il punto sullo stato di attuazione e di avanzamento degli studi di microzonazione sismica e di CLE, in rapporto alle varie OPCM che si sono susseguite e lo stato delle “autorizzazioni sismiche” nelle varie Regioni al fine di poter formulare delle proposte concrete per uniformare i comportamenti e le procedure, utilizzare compiutamente i risultati degli studi per la prevenzione del rischio sismico, valorizzando sempre di più a figura del geologo”. Info e programma su http://www.congressonazionalegeologiitaliani.it

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Meraviglie dalle Marche”

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 aprile 2012

Roma 3 maggio 2012 in Vaticano la mostra “Meraviglie dalle Marche”, una straordinaria rassegna curata da Costanza Costanzi, Giovanni Morello, Stefano Papetti e composta da un significativo ed importante nucleo di capolavori dell’arte provenienti dai Musei della Regione Marche. Saranno allestite nel prestigioso Braccio di Carlo Magno in Piazza San Pietro opere di Raffaello, Crivelli, Lotto, Sebastiano del Piombo, Guido Reni, Guercino, Maratta, Rubens, Tiziano, Melozzo da Forlì, Il Sassoferrato e Mattia Preti. Le opere dei grandi maestri dell’arte saranno affiancate dai capolavori di artisti del passato meno conosciuti, ma non di meno suggestivi e sorprendenti, fra cui, Andrea Lilli, Francesco Podesti, Olivuccio da Ciccarello, Girolamo Denti, Adolfo De Carolis, Simone De Magistris. L’evento nasce dalla volontà della Regione Marche e dalla Direzione della Pinacoteca Comunale di Ancona di offrire, nel tempo della chiusura della Pinacoteca anconetana per importanti lavori di ristrutturazione, una continuità di fruizione al pubblico, nazionale e internazionale, del patrimonio artistico della città di Ancona e della Regione Marche. La rassegna è completa nella sua essenza di percorso dell’arte anche in virtù delle fattive collaborazioni e dei contributi del Museo Civico e del Museo Diocesano di Ascoli Piceno, della Chiesa di Santa Lucia di Montefiore dell’Aso, della Pinacoteca Civica di Fermo, della Pinacoteca Civica di Macerata, del Museo Diocesano di Ancona, della Pinacoteca Civica di Fabriano, della Pinacoteca Comunale di Jesi, del Museo-Tesoro della Santa Casa di Loreto, del Museo Pinacoteca Comunale di san Severino Marche, del Complesso Museale di S. Maria Extra Muros di Sant’Angelo in Vado, del Museo Diocesano e della Galleria Nazionale delle Marche di Urbino, dei Musei Civici di Pesaro e della Pinacoteca Comunale di Fano.La selezione di capolavori provenienti da più musei e raccolte d’arte dell’intera Regione Marche va dalla fine del XIV secolo fino al primo Novecento e si presenta con un carattere di eccezionalità concentrando nello stesso spazio una serie di opere-meraviglie così come recita il titolo stesso della mostra, che si presenta come duplice opportunità di conoscenza per il pubblico perché consente, in primis, di ammirare un percorso espositivo formato da incantevoli opere d’arte, ma è, altresì, l’occasione per compiere un percorso di conoscenza facilitato nel copioso tesoro che i grandi Maestri dell’arte hanno lasciato nelle Marche. La mostra vaticana presenta soprattutto opere di carattere religioso. Ciò non è frutto di una scelta voluta, o imposta dal luogo dove la mostra si svolge, bensì dalla realtà delle cose. Almeno fino al XVIII secolo, in Italia, ma non solo, la maggior parte delle opere dipinte o affrescate sono infatti di soggetto religioso. Ma nella mostra sono presenti anche alcune opere a soggetto di storia o di carattere laico, come l’espressivo ritratto di Francesco Arsilli dipinto a Roma da Sebastiano dal Piombo, che ritorna sia pur provvisoriamente nella città in cui venne realizzato.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Dissesto Idrogeologico nelle Marche

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 aprile 2011

“Le piogge e quanto è accaduto in Italia e nelle Marche negli ultimi tempi, non possono dare l’alibi ad una inesistente pianificazione e programmazione territoriale. Stiamo pagando perché da anni, sul fronte dissesto idrogeologico non è stato fatto nulla di serio e programmatico”. Duro , il Cosigliere Nazionale dei Geologi , Piero Farabollini , intervenuto questa mattina alla conferenza dal tema : Dissesto Idrogeologico Italia sott’acqua. Geologia: se non ora quando?” organizzata dalla Scuola  di Scienze Ambientali dell’Università di Camerino con il patrocinio del Consiglio Nazionale dei Geologi e svoltasi presso la Sala Consiliare del Comune di Camerino. “Ancona, 1972: due giorni di pioggia – ha proseguito il consigliere Nazionale dei Geologi – e si stacca la grande frana di Ancona che risulterà uno degli eventi più disastrosi della storia geologica d’Italia; Marche centrali, 1976; Tronto, 1992: 370mm in 24 ore che causarono il più imponente evento alluvionale delle Marche; Potenza, Chienti, Ete morto e Tenna, 1998; Marche centro-meridionali, 1999, 2000 e 2001; Aspio, 2006: in circa due ore caddero 80 millimetri di pioggia. Ed allora “la domanda viene spontanea: perché non si parla più di prevenzione? La risposta è altrettanto spontanea: l’emergenza permette di gestire una gran mole di fondi – ha dichiarato Farabollini – che altrimenti non sarebbero disponibili, a scapito però anche di perdite di vite umane”. E dai geologi arriva una proposta concreta : “creare un coordinamento tra Regione Marche,  Università, Consiglio Nazionale dei Geologi e Ordine Regionale dei Geologi che favorisca la qualità e l’efficacia degli interventi di prevenzione – ha concluso Farabollini – e mitigazione del rischio idrogeologico, favorendo anche la diffusione del ruolo chiave che la geologia ha nella mitigazione dei rischi e  nella salvaguardia delle vite umane”

Posted in Spazio aperto/open space, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »