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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘marco travaglio’

Presentazione a Napoli del libro “La Repubblica delle stragi”

Posted by fidest press agency su domenica, 18 novembre 2018

Napoli Lunedì 19 novembre , presso l’Antisala dei Baroni nel Maschio Angioino, alle ore 17,30 si terrà la presentazione del libro “La Repubblica delle stragi”, curato da Salvatore Borsellino e con prefazione di Marco Travaglio.
Il testo è volto alla ricerca delle verità nascoste, delle trame occulte, di “patti scellerati” dei poteri forti che hanno prodotto le stragi che hanno insanguinato il nostro Stato e ne hanno determinato le mutazioni dalla alla seconda repubblica. Il materiale immenso raccolto e narrato dagli autori è sostanzialmente di natura giudiziaria. Uno spaccato sulla nostra storia che aiuta il lettore ad una visione drammatica, complessa ma vera Ne discutono:
gli autori Avv. Fabio Repici, l’Agenda Rossa Federica Fabbretti,Salvatore Borsellino il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Conclude il Procuratore Aggiunto presso il tribunale di Benevento, Dott. Giovanni Conzo.

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L’inutile ipotesi del voto estivo: non sarebbe cambiato nulla

Posted by fidest press agency su martedì, 15 Mag 2018

Riprendiamo la lettera pubblicata sul quotidiano “Il fatto”  che è stata inviata da Federico Fornara al direttore Travaglio per sostenere una petizione in favore di una nuova legge elettorale. Per l’occasione rivolgiamo un appello ai nostri lettori affinché l’iniziativa possa avere un consenso ampio. Nello stesso tempo riconosciamo alla redazione della testata giornalistica l’impegno che da sempre ha profuso nell’interesse di una informazione libera e alla costante ricerca della verità anche se a qualcuno risulta scomoda. E’ come dire: veritas odium parit. Ma per noi si traduce: leggete, riflettete e siatene conseguenti.
Caro direttore, sarebbe servito a qualcosa, invece, andare a elezioni anticipate, per di più con la stessa legge elettorale? È l’interrogativo che si sono posti milioni di italiani.
A leggere i dati che emergono da una attenta analisi dei risultati nei 231 collegi uninominali in cui il Rosatellum ha diviso il territorio italiano (oltre al seggio della Valle d’Aosta), la risposta è molto semplice: no, nuove elezioni, con grande probabilità, non avrebbe prodotto una maggioranza autosufficiente.Se si considerano, infatti, “incerti” i collegi dove il vincitore ha fatto registrare un vantaggio in termini di percentuale non superiore al 5% di voti, soltanto in 39 su 231 è ipotizzabile, in linea teorica, un ribaltamento del risultato del 4 marzo scorso. I 39 collegi contendibili non sono, poi, distribuiti omogeneamente dal momento che solamente 6 sono situati al Nord, 16 nelle (ex) regioni rosse (7 in Emilia Romagna e 6 in Toscana), 13 nel Lazio, 3 al Sud e 1 in Sardegna.
Quindi, in 192 collegi uninominali (83% del totale) nuove elezioni non modificherebbero l’appartenenza dell’eletto, salvo un nuovo e non prevedibile al momento, terremoto elettorale. I 39 seggi a rischio sono per di più equamente divisi: 15 hanno visto prevalere il candidato del centrodestra, 12 rispettivamente quello del Movimento 5 stelle e della coalizione del Pd. Differente la prospettiva se si guarda a chi è arrivato secondo e quindi potrebbe essere protagonista di una remuntada. In 23 collegi su 39, infatti, a essere stato sconfitto di misura è stato il candidato del centrodestra, in 10 quello del M5s e in 6 quello del Pd e alleati. È, dunque, il centrodestra quello che potenzialmente potrebbe avvantaggiarsi maggiormente da elezioni anticipate, perché, in linea teorica riconfermando tutti i collegi a rischio e conquistando tutti e 23 in cui è arrivato secondo potrebbe passare dai 109 seggi uninominali del 4 marzo 2018 a 132.
Anche raggiungendo la “magica quota” del 40%, però, il centrodestra si fermerebbe sotto i 300 seggi (295 per la precisione) sempre nettamente al di sotto della maggioranza assoluta dei 316 seggi. Vi è, infatti, da ricordare che nonostante la propaganda indichi nel 40% il livello di consenso per garantire la governabilità, il Rosatellum non prevede premi di maggioranza. Con l’attuale distribuzione geografica del voto (Nord al centrodestra e Sud al M5S, con le ex regioni rosse diventate terra di conquista dei due poli maggiori) il 40% non garantisce un bel nulla: per raggiungere la maggioranza assoluta il centrodestra dovrebbe crescere dal 37% al 44-45%. È dunque il 45% e non il 40 il target di sicurezza per la maggioranza assoluta alla Camera.Seguendo lo stesso schema per il Movimento 5 stelle si arriverebbe ancora più sotto: 259 deputati su 630, assai lontano dunque dalla maggioranza assoluta. Autosufficienza che, sempre in linea teorica, il M5s raggiungerebbe collocandosi tra il 45 e il 50%. Per parte sua, il Pd, rischia di veder scendere la sua rappresentanza a Montecitorio da un minimo di 84 a massimo 90/95 parlamentari contro gli attuali 110. Ad alto rischio di non superamento della soglia di sbarramento in uno schema di elezioni-ballottaggio tra centrodestra e M5s ci saremmo, ovviamente, anche noi di Liberi e uguali che il 4 marzo abbiamo raggiunto il 3.4% e 14 deputati. Una variabile distorcente con effetti scarsamente prevedibile in assenza di precedenti, è rappresentata, poi, dall’astensionismo in caso di elezioni anticipate fissate domenica 22 luglio. Se si andasse, per esempio, sotto il 60% di votanti su base nazionale potrebbe esserci delle sorprese dovute anche alla possibile innovativa distribuzione geografica dell’astensionismo (minor impatto al Sud rispetto al Nord e analogo fenomeno tra piccoli centri e grandi centri) in ragione del periodo feriale con una stima di circa 4 milioni di italiani in vacanza. In ogni caso, in un Paese alle prese con un astensionismo crescente chiedere ai cittadini di recarsi alle urne a fine luglio rappresenterebbe un autentico schiaffo alla partecipazione democratica. Un lusso, quello della bassa affluenza, che le nostre istituzioni non possono permettersi.C’è, infine, da ricordare una regola non scritta della politica italiana che evidenzia come chi vuole le elezioni anticipate è sempre stato penalizzato dagli italiani alle urne, da ultimo il Pd di Veltroni nel 2008. Resta, perciò, un dato di fondo: il rischio di un nuovo Parlamento “fotocopia” o quasi di quello del 4 marzo, senza un vincitore dotato di una maggioranza e la ripetizione del balletto dei veti incrociati sull’asse Berlusconi-Renzi che potrebbe aprire scenari di nuova instabilità dagli esiti incerti e pericolosamente vissuti dai mercati e dai detentori del nostro debito pubblico. (Fonte: Il Fatto Quotidiano, 14 maggio 2018)

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Spettacolo di Marco Travaglio “Anestesia totale”

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 luglio 2011

Zafferana Etnea 16 luglio ore 21.00 nell’anfiteatro comunale. Il giornalista torinese ritorna ad appassionare il suo numeroso e affezionatissimo pubblico attraverso lo stile di sempre: grande coerenza, ironia tagliente e un’infallibile memoria del nostro Paese. Uno spettacolo che affronta l’analisi della situazione politico istituzionale italiana e ne mette in scena l’ipotesi di un’Italia senza Berlusconi. Uno spettacolo totalmente inedito, i cui contenuti non resteranno “imbavagliati” ancora per molto tempo. In scena Marco Travaglio e Isabella Ferrari sotto la guida della regista Stefania De Santis e accompagnati dalle musiche dal vivo di Valentino Corvino. Finalmente è finita: Lui non c’è più. E questa è la buona notizia. Quella cattiva è che le radiazioni restano. Una montagna di scorie tossico-nocive che continueranno a far danni e vittime per decenni. Ci vorrà molto tempo per smaltirle tutte. Soprattutto nella cosiddetta “informazione”. Gli storici del futuro, studiando gli ultimi vent’anni della storia d’Italia, penseranno a una misteriosa epidemia che cloroformizzò e lobotomizzò un intero paese riducendolo all’anestesia totale. Come nel romanzo di Saramago “Cecità”: un paese dove tutti, l’uno dopo l’altro, diventarono ciechi. Il virus è un sistema che è il peggiore per noi cittadini, ma il più comodo per il potere di ogni colore. Chi vince prende tutto. Non governa, comanda. Il controllato controlla tutto, anche i controllori. Perché mai chi viene dopo dovrebbe smantellarlo? Lui ha fatto il lavoro sporco, chi verrà dopo lo utilizzerà. A meno che i cittadini non si sveglino e scoprano l’antidoto. Ecco: chi assiste a questo spettacolo avrà in omaggio l’antivirus. Biglietti: http://www.ctbox.it

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Travaglio in Sicilia con Anestesia Totale

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

Zafferana Etnea (CT), 16 luglio, nell’anfiteatro di Zafferana Etnea, in provincia di Catania, e l’indomani, domenica 17 luglio a Palermo (Villa Filippina). Si comincia alle 21. Il futuro dell’Italia post-berlusconiana. Lo immagina e lo racconta Marco Travaglio nel suo Anestesia totale, il nuovo e attesissimo spettacolo che, dopo il tutto esaurito di Bologna, Genova, Torino e Milano, approda in Sicilia per due recite. Prodotto dalla Promo Music di Marcello Corvino, Anestesia totale è uno spettacolo totalmente inedito, con cui Travaglio torna ad appassionare il suo numeroso e affezionatissimo pubblico attraverso lo stile di sempre: grande coerenza, ironia tagliente e un’infallibile memoria del nostro Paese. Palco spoglio, un’edicola, una panchina, un violinista e due microfoni, Marco Travaglio racconta un futuro possibile, ancora in bilico tra presente e passato. Al suo fianco l’attrice Isabella Ferrari impegnata – tra l’altro – a leggere riflessioni diIndro Montanelli. Lo spettacolo, diretto da Stefania De Santis, nasce da un’idea di scena di Daniela Spisa. Musiche dal vivo di Valentino Corvino. Assistente scenografo Gemma Romanelli, assistente alla regia Giacomo Tarsi, luci Stefano Dellepiane.
Marco Travaglio Vice direttore e cofondatore de Il Fatto Quotidiano, collaboratore fisso di Annozero. Ha scritto fra l’altro Mani sporche (con Barbacetto e Gomez), Se li conosci li eviti (con Gomez), Italia Annozero (con Vauro e B. Borromeo), Bavaglio e Papi (con Gomez e Lillo), tutti editi da Chiarelettere. Per Editori Riuniti ha pubblicato una nuova edizione de L’odore dei soldi (con E. Veltri). Nel 2007, su invito di Promo Music, ha deciso di portare in scena “Promemoria, 15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà” dove ripercorre le vicende della seconda repubblica da Mani Pulite ad oggi. (travaglio)

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Rai e i ragionamenti di Roberto Castelli

Posted by fidest press agency su sabato, 11 giugno 2011

Lettera al direttore. “Io pago il canone e siccome ritengo che Marco Travaglio sia in malafede, ho il diritto di non sentire Marco Travaglio”. Questo il ragionamento di Roberto Castelli nell’ultima trasmissione di Annozero. E come sempre ha l’aria soddisfatta di chi mentre parla, vuole anche dire: “Vi rendete conto dell’intelligenza del mio discorso?”. Ed ha ragione. Così come ha ragione chi dice: “Io pago il canone e quindi ho il diritto di non sentire Minzolini”. Suggerirei due soluzioni a Castelli. Una semplice: girare canale; una lievemente complicata: una televisione su misura per ogni utente. In realtà, Castelli voleva dire: “Io pago il canone, e quindi ho il diritto d’impedire d’ascoltare Marco Travaglio, a chi vuole ascoltarlo”. (Attilio Doni)

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Amore non ricambiato

Posted by fidest press agency su sabato, 20 novembre 2010

Lettera al direttore. Durante la trasmissione Annozero (Rai2 – giovedì 18 nov.), Marco Travaglio al povero ministro Sandro Bondi ne ha dette di tutti i colori. Ma il ministro Sandro Bondi non se l’è presa più di tanto. Esistono persone buone e sagge che restano indifferenti a qualsiasi offesa. Si sentono a posto con la propria coscienza, e questo gli basta. Però, queste stesse persone sono capaci di reagire in maniera esagerata, se qualcuno osa toccare l’oggetto del loro amore. Se Marco Travaglio ne avesse dette di tutti i colori su Silvio Berlusconi, avrebbe visto l’indignazione del buon Sandro salire alle stelle. Peccato che Silvio non reagisca alla stessa maniera quando sente parlar male del suo affezionato ministro. Ma così va il mondo. (Elisa Merlo)

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Promemoria di Marco Travaglio

Posted by fidest press agency su domenica, 25 aprile 2010

Torino Teatro Colosseo Via Madama Cristina, 71 martedì 27 e mercoledì 28 aprile un gradito ritorno, di Marco Travaglio e del suo Promemoria un vero fenomeno delle ultime stagioni teatrali italiane. In Promemoria sfilano i fatti e i protagonisti degli ultimi quindici anni di cronache italiane proposti da un giornalista che, come ha detto Indro Montanelli, “non uccide nessuno con il coltello, ma usa un’arma molto più raffinata e non perseguibile penalmente: l’archivio”. Lo spettacolo, grazie al contributo musicale di Valentino Corvino e Fabrizio Puglisi, dà vita sul palco ad una sorta di dj set alternando la musica a documenti audio, con le voci di grandi personaggi come Martin Luther King, Ghandi, Paolo Borsellino.

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