Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘mare nostrum’

Concerto di Paolo Fresu, Richard Galliano e Jan Lundgren, in Mare Nostrum III, per la Iuc

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 aprile 2019

Roma Martedì 7 maggio alle 20.30 nell’Aula Magna dell’Università “La Sapienza” la IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti presenta Paolo Fresu (tromba, flicorno, effetti), Richard Galliano (fisarmonica, accordina) e Jan Lundgren (pianoforte).Quello formato dall’italiano Paolo Fresu, dal francese Richard Galliano e dallo svedese Jan Lundgren è stato definito “il primo supergruppo eurojazz”. La storia è nota: tutto è iniziato da una jam session in Giappone, alla quale parteciparono Lundgren e Galliano, che intrecciarono subito un ottimo rapporto. Considerando che il batterista abituale del trio di Lundgren era anche membro di uno dei tanti gruppi di Fresu, era inevitabile che prima o poi i tre si sarebbero incontrati.Ognuno di loro ha profonde radici nella tradizione musicale del proprio paese e ha usato queste radici per sviluppare un linguaggio musicale personale e distintivo, impegnandosi in molto diversi progetti musicali, che trascendono i confini di genere e stile. Nonostante i caratteri e i background culturali molto diversi, hanno anche molto in comune: sono infatti tre dei musicisti più inclini al gusto per la melodia di tutta la scena jazz europea e sono tutti e tre degli sperimentatori sempre in cerca di nuove esperienze. Suonando in trio hanno sviluppato una sorta di alleanza, forti affinità e profonda simbiosi artistica. Anche i loro strumenti, così diversi, creano invece insieme un suono ideale, inconfondibile.
Dal loro felicissimo incontro è scaturito nel 2007 un primo cd “Mare Nostrum” e nel 2016 è seguito un secondo disco, accolto con pari favore da pubblico e critica, intitolato “Mare Nostrum II”, ricco di intense e melodiche ballate e brani inediti a cui hanno contribuito tutti e tre i protagonisti. Ma il progetto è in continuo sviluppo e nel febbraio del 2019 è stato pubblicato “Mare Nostrum III”: la prima cosa che colpisce in questo nuovo album è la profonda simbiosi raggiunta dai tre musicisti, immediatamente riconoscibile nella totale naturalezza e spontaneità del dialogo che s’instaura tra loro. hanno sviluppato forti affinità e una artistica.Anche i loro strumenti così diversi, creano insieme un suono inconfondibile, attraversando una grande varietà di espressioni musicali. Fresu, Galliano e Lundgren si muovono attraverso una grande varietà di espressioni musicali, convinti che il futuro del jazz possa essere garantito soltanto dall’apertura alle altre culture, e presentano un sorprendente insieme di temi dalle più disparate provenienze: la canzone francese di Charles Trenet, i brani tradizionali svedesi, il tango di Astor Piazzolla, il madrigale di Monteverdi, e anche temi originali da loro composti. Tutto culmina in un’affascinante esperienza sonora, che raggiunge picchi creativi irresistibili. È jazz con una tinta contemporanea, coinvolgente e carico di emozioni.

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Macron e gli hot spot in Libia

Posted by fidest press agency su domenica, 30 luglio 2017

libia“Macron sta facendo esattamente quanto avrebbe dovuto fare l’Italia in questi anni: essere sintesi tra i due governi post Gheddafi e aprire dei centri per la raccolta delle domande di asilo direttamente in Libia, arrestando il business dei trafficanti di uomini e le migliaia di morti annegati che si sono determinati nel tempo. Una proposta fatta a partire dal 2014. Nella mozione che presentammo già nel 2014 su Mare Nostrum chiedevamo l’impegno del governo a: ‘a valutare l’istituzione, in collaborazione con i Paesi membri dell’Unione europea, di appositi presidi nei Paesi dai quali partono i maggiori flussi migratori, che siano in grado di effettuare una valutazione preventiva delle possibilità dei soggetti migranti di ottenere lo status di rifugiato nell’ambito dell’Unione europea e che possano fornire informazioni circa i rischi connessi ai cosiddetti viaggi della speranza’. Il danno fatto all’Italia dal PD è incalcolabile, la brutta figura collezionata fa male a tutti gli italiani. Gentiloni ne tragga le conseguenze”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’Italia e l’Europa pre e post risorgimento

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 gennaio 2011

L’Italia deve la sua unità alla Francia grazie al suo concorso attivo nel 1859 e nel 1866 e a quello più modesto della Gran Bretagna nel 1860. Quest’ultima lo fece tanto per garantirsi una “amichevole” copertura ai suoi interessi nel Mediterraneo e per controbilancia¬re i suoi timori per lo sviluppo della potenza imperiale francese e di quella Russa i cui governanti non nascondono il fascino che esercita  il “mare nostrum”.
Ed i prussiani debbono la loro identità nazionale non solo alla  vittoria del 1866 contro la Francia, ma anche grazie alla neutralità della Russia, della Gran Bretagna e della Francia. Tali calcoli si dimostrano in parte fallaci. L’esistenza dello Zollverein ostacola il progresso delle esportazioni inglesi in Germania. la Francia prevede di indebolire l’Austria per appog¬giarsi alla Prussia ma non punta decisamente alla sua unità e in subordine la vorrebbe limitata alla linea del Meno.
Allo stesso modo i francesi si comportano nei confronti dell’Italia degli stati indipendenti nel lasciare che si sviluppi al suo interno il movimento nazionale per poi pen¬sare di arrestarlo senza consentirgli di raggiungere il suo obiettivo fina¬le, che è Roma. Ma, come sappiamo, la situazione, ad un certo punto, le è sfuggita di mano. Indebolire la Russia e l’Austria significa per la Francia eliminare gli ostacoli che si oppongono alla politica “revisio-nista” che avrebbe portato alla grandeur francese. Ed è questo il senso dato alla ricostituzione di una Polonia indipen¬dente per farla diventare nient’altro che uno stato cliente della Francia. E sappiamo bene che la questione polacca così posta si trasforma in una  diretta minaccia per gli interessi russi.  Tali condizioni si sviluppano con la concorrenza fra i grandi Stati europei per la conquista di nuovi mercati o di riserve di materie prime e per il controllo delle vie di comunicazioni terrestri o marittime e  vanno ad intersecarsi nelle rispettive relazioni politiche.  Tutti questi contrasti hanno avuto una parte essenziale nel determinare lo sviluppo del potenziale bellico e nell’affinare le tecniche di combattimento come una forma di dissuasione più convincente delle eventuali pressioni diplomatiche e delle minacce verbali. Giustamente faceva osservare  Jules Cambon nel 1913 che “se si chiudono tutte le aperture di una caldaia si corre il rischio di farla scoppiare; non è quindi il caso di evitare di contrastare ovunque un’espansione inevitabile?”
D’altra parte l’ascesa della potenza economica, i successi in campo industriale contribuiscono a determinare il sentimento di superiorità instillato con astuzia nel cuore dei popoli tanto da farli sentire i protagonisti di questa svolta epocale e a far loro correre anche l’alea di una soluzione militare per consolidare la propria supremazia. Nel 1914 il conflitto di interessi prende una svolta cruenta. E’ stata l’inevitabile conseguenza delle profonde trasformazioni subite durante il mezzo secolo precedente. I governi ed i popoli non ignorano i vantaggi materiali che un successo procurerebbe loro e la miccia viene innescata anche sull’onda dei sentimenti e delle passioni nazionali inappagate nella loro totalità e che si pensa di riscattare con una vittoria militare. E per quanto possa sembrare assurdo, i nodi irrisolti in questo primo conflitto mondiale vengono riproposti, con identica determinazione e maggiore e più diffusa violenza,  nel secondo.(dal libro di Riccardo Alfonso “L’ultima frontiera” Edizioni fidest)

Posted in Fidest - interviste/by Fidest | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »