Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘mare’

Martina Boselli “Come il mare di notte”

Posted by fidest press agency su domenica, 20 giugno 2021

Casa Editrice: Words Edizioni. Pagine: 250. “Come il mare di notte” di Martina Boselli è un intenso viaggio nelle emozioni e nell’accettazione di sé; è un manuale di self-help, scritto da un’autrice che ha voluto condividere la sua esperienza personale per aiutare chi si trova in un momento di difficoltà. Mai come in questo testo la scrittura diventa terapeutica non solo per chi scrive ma anche per chi legge: è infatti interessante che all’interno dell’opera ci siano delle parti in cui si invita il lettore a prendere carta e penna e a mettere nero su bianco i suoi sentimenti e le sue riflessioni. Vi è una dedica all’inizio del libro che recita: «A te che ti sei rialzato mille volte. E altre mille ancora ti rialzerai»: l’autrice ci offre un percorso in più tappe per rinascere, per permetterci di rialzarci facendo ricorso solo alle nostre forze – «Se per gli altri e chi ti sta intorno non potrai mai avere certezza alcuna, è pur sempre vero che una consapevolezza nella tua vita rimarrà sempre: tu». Martina Boselli presenta un’opera in cui si alternano brani poetici, parti discorsive e lettere che hanno come destinatari due personaggi diversi, M e A; in particolare le lettere inviate a M sono quelle che l’autrice scrive a sé stessa – e in cui chiunque può ritrovarsi e trarre preziose lezioni; è inoltre emozionante notare nell’avvicendarsi delle lettere come vi sia un’evoluzione della sua consapevolezza, del suo modo di analizzare il suo vissuto e di imparare dai propri errori. “Come il mare di notte” racconta d’amore e di relazioni, e parla anche di quei delicati momenti in cui si deve essere pronti a lasciare andare, e ad avere il coraggio di agire per il proprio e altrui bene, anche se ciò comporta sofferenza e solitudine. L’opera è quindi una guida per orientarsi nel mare tempestoso delle relazioni amorose e non solo, e diventa anche una terapia per guarire dal dolore della perdita e dalla nostalgia che ne consegue. Un libro a volte brutale ma sempre opportuno, che aiuta il lettore a ricostruirsi partendo da sé e ad assumersi la responsabilità di essere felice – «Nel momento esatto in cui inizierai a prendere coscienza di te e dei motivi che ti hanno spinto a essere dove sei ora, potrai anche lasciare andare il dolore che senti adesso. Immergiti. Ascoltalo. Conoscilo. Impara da esso. Solo così potrai avviarti finalmente verso la rinascita». Martina Boselli, classe 1990, nasce a Napoli. Laureata presso l’Università Federico II in Filologia Moderna, attualmente insegna in una scuola di periferia. Scrive praticamente da sempre e su qualunque cosa e in qualsiasi posto si trovi. Un giorno spera di poter vivere a Parigi e se ciò proprio non dovesse accadere, mangiare senza ingrassare sarebbe un’ottima alternativa. “Come il mare di notte” (Words Edizioni, 2021) è la sua prima opera. https://www.facebook.com/Martinaboselli21

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Al via la mostra “Castello di Gallipoli – Un mare di storie”

Posted by fidest press agency su martedì, 25 maggio 2021

Dal 12 giugno al 14 novembre (inaugurazione venerdì 11 giugno – ore 18, info e prenotazioni 0833262775), dopo sette mesi di chiusura al pubblico, il Castello di Gallipoli, in provincia di Lecce, riapre con una mostra “immersiva” creata e dedicata interamente a Kalè polis, la città bella per antonomasia, alla sua storia e al suo Castello.La mostra “Castello di Gallipoli – Un mare di storie. Un viaggio experience”, prodotta dall’Agenzia di comunicazione Orione, che gestisce l’antico maniero dal 2014, e curata da Creation, fa parte di un progetto più ambizioso finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito di “Custodiamo la cultura in Puglia 2021 – misure di sviluppo per lo spettacolo e le attività culturali”, e realizzato in sinergia con l’Amministrazione Comunale. Il progetto nasce da un’inedita commistione di linguaggi e dal dialogo tra tradizione e innovazione, pubblico e privato, cittadini e turisti, passato e futuro, in un mosaico di echi e suggestioni.Un nuovo modo di coinvolgere il visitatore, un salto sorprendente dal passato al futuro per un’esperienza unica da vivere. Il viaggio emozionale sarà “accompagnato” dall’incontro “virtuale” con tre importanti personaggi storici che hanno caratterizzato la storia di Gallipoli: il famoso architetto, ingegnere e pittore toscano Francesco di Giorgio Martini (1439 – 1501), autore di uno dei più importanti trattati di architettura civile e militare del Rinascimento, progettista di tanti palazzi e castelli in giro per l’Italia al quale si deve la forma attuale del Castello di Gallipoli; il paesaggista Jakob Philipp Hackert (1737-1807), artista tedesco e pittore di corte di sua Maestà Ferdinando IV di Borbone re di Napoli, che alla fine del Settecento approdò anche nella città ionica con l’incarico di rappresentare le città portuali del Regno; la “zarina” Caterina II, imperatrice di Russia (1729 – 1796), che, nei palazzi di San Pietroburgo, già ravvivati da musiche napoletane, alimentava lampadari e lucerne con l’olio lampante, che dal porto di Gallipoli veniva esportato in tutto il mondo per l’illuminazione pubblica e privata, per la lavorazione della lana e per fabbricare il sapone.Il percorso culminerà nella sala ennagonale, un gioiello raro e unico esempio di architettura militare di tale forma e dimensione, con un diametro di 20 e un’altezza di 10 metri, con un avvolgente spettacolo “fulldome experience”. Una proiezione a 360° emozionerà il pubblico con un videomapping animato sull’epoca d’oro di Gallipoli e sul suo “mare di storie” passando per il racconto dei tre “compagni di viaggio” e arrivando anche a “visitare” alcune delle bellezze architettoniche del centro storico come la concattedrale di Sant’Agata e Santa Maria della Purità.

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Gli Stati Generali del Mare

Posted by fidest press agency su sabato, 22 maggio 2021

Ostia. Dall’8 all’11 luglio 2021, tornano gli Stati Generali del Mare, manifestazione internazionale più importante dedicata al mare come risorsa economica e ambientale. L’evento, organizzato dall’associazione ecologico-scientifica Mareamico, si terrà a pochi chilometri dal centro della Capitale, presso la Sala Convegni dell’elegante Ostia Antica Park Hotel. L’intento della kermesse, alla sua XXIX edizione, è quella di porre l’accento sui temi connessi con la Blue Growth e la Blue Economy. In particolare, l’evento avrà come focus principale le opportunità offerte dal mare ma anche le minacce derivanti da un errato sfruttamento della più grande risorsa del Pianeta. Temi che verranno spiegati e discussi alla presenza dei membri del Comitato Scientifico Mareamico e con i rappresentanti istituzionali Europei, Nazionali e Regionali, al fine di evidenziare le criticità e opportunità, individuando le politiche di gestione degli ambienti marini costieri.La Rassegna prevede quattro giorni di dibattiti e confronti, a iniziare dalla pianificazione dello spazio marittimo quale attivatore del Green Deal europeo. L’Unione Europea, infatti, dopo la crisi sanitaria causata da COVID-19, ha presentato un programma per la ripresa, con l’intento di rilanciare l’economia attraverso un approccio verde, sociale e digitale, per un futuro più sostenibile. Un progetto che mira a promuovere l’uso efficiente delle risorse, al fine di arrivare a un’economia pulita e circolare, ripristinando la biodiversità e riducendo l’inquinamento, con programmi di investimento su ricerca, innovazione e azioni esterne, al fine di supportare programmi chiave per le future crisi.Si parlerà, inoltre, di turismo sostenibile quale motore della nostra economia, dando voce proprio a uno dei settori più colpiti dalla recente crisi pandemica. Molte Regioni italiane, infatti, competono con le città d’arte puntando principalmente sugli scenari naturali. Facile intuire come la tutela del mare e dei territori costieri diventi il perno essenziale per la ripresa.Tra i temi delle Tavole Rotonde, anche quello che della pesca ricreativa e sostenibile. La prima annovera più di due milioni di praticanti ed è un’importante pilastro sociale ed economico. La sfida sarà trovare il giusto equilibrio per gestire correttamente l’attività tenendo presente la componente socioeconomica e, allo stesso tempo, colmando con la ricerca scientifica le lacune ecologiche che riguardano la valutazione degli impatti delle varie attività di questo tipo di pesca sulle popolazioni naturali delle specie bersaglio. La seconda, invece, porrà al centro del dibattito il complesso scenario del settore della pesca, caratterizzato da ostacoli duri da superare e inaspriti dalle incertezze causate dall’impatto dovuto al coronavirus, iniziando dall’oggettiva difficoltà per molte imprese a mantenere un livello di redditività che consenta loro di restare sul mercato e investire. Verranno analizzati nodi sociali ed economici profondi, dalla forza lavoro che invecchia – con sempre più con scarso turn-over – fino alla diffidenza verso le Istituzioni, viste nell’insieme come un avversario capace solo di imporre limiti e vessazioni.Al termine della rassegna, i Coordinatori delle Tavole Rotonde elaboreranno un documento conclusivo e di proposte che sarà portato all’attenzione delle Autorità Politiche al fine di promuovere opportune decisioni legislative.È prevista anche la partecipazione di alcune scuole superiori che aderiranno ai corsi estivi organizzati dal MIUR. Da anni, infatti, Mareamico ha avviato specifici percorsi didattici atti a promuovere l’educazione ambientale negli istituti scolastici, secondo le Linee Guida di Educazione Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile elaborate dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

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Scoperte archeologiche nel mare Napoli

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

E’ stato costituito il coordinamento del nuovo Progetto di ricerca speciale, “Il mare dei Titani”: valorizzare e comunicare il patrimonio sommerso, finanziato dall’Università IULM di Milano e dal Parco Archeologico dei Campi Flegrei, le cui linee programmatiche si allineano a un filone di studi e iniziative portate avanti dalla stessa IULM dal 2018, promossi anche dal Parco archeologico dei Campi Flegrei e con la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, ai fini della ricerca, della valorizzazione e della comunicazione del patrimonio archeologico sommerso nell’area flegrea. Le campagne di prospezioni subacquee saranno dirette da Filippo Avilia docente di Archeologia Subacquea presso la Università IULM di Milano, Direttore Tecnico di Marenostrum di Archeoclub d’Italia e si concentreranno sul rilevamento geoarcheologico delle presenze geologiche e archeologiche antistanti il costone del castello di Baia. Il nostro ringraziamento va, naturalmente, al nostro Rettore dell’Università IULM, Prof. Gian Battista Canova, al prorettore alla ricerca Prof.ssa Giovanna Rocca, e al nostro Preside della Facoltà di Arti e Turismo, Prof. Vincenzo Trione”. Lo ha annunciato in questi minuti Erika Notti, ricercatrice dell’Università IULM di Milano, Facoltà di Arti e Turismo, Dipartimento di Studi umanistici. Con il progetto “Il mare dei Titani” dunque a breve riprenderanno i rilevamenti geoarcheologici nella zona flegrea.E alla IULM di Milano si portano avanti progetti innovativi nel campo della promozione del patrimonio archeologico italiano.

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Giornata Mare, Rotta: “Patrimonio da conservare e tutelare”

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 aprile 2021

“Dire che il mare è una risorsa fondamentale e determinante per decidere quale futuro vogliamo dare al nostro Paese può sembrare una ovvietà. Tuttavia questa consapevolezza non è ancora patrimonio comune di tutte le istituzioni e dell’opinione pubblica nel suo complesso. Oggi dobbiamo impegnarci perché chiunque comprenda l’importanza decisiva che del mare, non solo per l’Italia, ma per tutta l’Europa”. E’ quanto dichiarato da Alessia Rotta, presidente della commissione Ambiente alla Camera in occasione della Giornata mondiale del Mare e della Cultura marittima.“Il mare è sicuramente una risorsa da utilizzare al meglio – spiega Rotta – ma dobbiamo anche tenere presente che a causa del surriscaldamento del pianeta e dell’inquinamento atmosferico sta producendo cambiamenti profondi nella fisionomia delle nostre coste. Il problema dell’erosione ad esempio sta riguardando chilometri e chilometri delle coste del Tirreno e dell’Adriatico. Pensare di risolvere questo problema solo attraverso misure difensive, come le barriere o il ripascimento, dimostra che ancora non si è capito che serve un’azione globale per cambiare i modelli di sviluppo.”“E’ importante quindi alimentare la consapevolezza attorno alla risorsa del mare: un patrimonio da preservare e curare. Pensiamo solo al problema degli scarichi in mare che ci costano tantissimo, non solo dal punto di vista ambientale ma economico, con divieti di balneazione che colpiscono numerose località turistiche. Oppure lavoriamo all’utilizzo di tragitti per persone e merci che, attraverso il mare, potrebbero farci risparmiare molte risorse se adeguatamente utilizzati attraverso nuovi investimenti. Ad esempio è ormai una consapevolezza dei principali operatori del mercato che i motori a combustione dei grandi mezzi, particolarmente inquinanti, saranno progressivamente sostituiti dai motori a idrogeno. Questo riguarda ovviamente il trasporto su strada ma ancor di più il trasporto di merci e persone via mare.” “C’è la possibilità – conclude Rotta – di intervenire per disegnare un futuro diverso ed ecosostenibile per il nostro mare e possiamo farlo anche grazie alle risorse presenti nel PNRR. Si tratterà quindi di decidere in quale direzione utilizzare questi fondi europei. Io penso che vi sia una sola strada: quella di uno sviluppo sostenibile sia dal punto di vista ambientale che sociale.”

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Giornata Nazionale del Mare

Posted by fidest press agency su sabato, 10 aprile 2021

L’11 aprile si celebra la Giornata Nazionale del Mare per valorizzare il mare come risorsa culturale, scientifica, ricreativa ed economica. Francesca Santoro, specialista di programma della Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO e promotrice del Decennio del Mare in Italia, sottolinea la necessità di proteggere un patrimonio che può contrastare il cambiamento climatico e creare occupazione. Appuntamento con un un nuovo “Aperitivo blu – Un Totem Per l’Oceano” del Decennio del Mare per parlare di Blue Economy l’11 aprile alle ore 19 con Simone Perotti, candidato con il suo libro “I Momenti Buoni” al Premio Strega 2021. Sono 27 le aree marine protette in Italia (AMP), cui si aggiungono 2 parchi sommersi, che tutelano complessivamente circa 228.000 ettari di mare e 700.000 km di costa*. Andando a guardare nel dettaglio, il 19,12% delle acque territoriali italiane (0-12 miglia nautiche) è coperto da aree marine a vario titolo protette: aree in cui le attività umane – ad esempio pesca e turismo – dovrebbero essere parzialmente o totalmente limitate, i pesci riescono a riprodursi e si conserva la biodiversità del più grande ecosistema del Pianeta. Tuttavia solo nell’1,67% dei casi si tratta di aree che implementano efficacemente i propri piani di gestione, mentre per il resto si tratta di piccoli paper park, ovvero aree marine che non sono efficacemente gestite. Inoltre, soltanto lo 0,1% è coperto da aree a protezione integrale. L’Italia insieme a Regno Unito, Spagna, Germania e Francia, è tra i maggiori contributori all’Economia Blu dell’UE sia per l’occupazione (con un contributo combinato del 58%) che per il valore aggiunto lordo VAL (con un contributo combinato del 69%). Nel 2017, in termini di VAL dell’economia blu dell’UE il bacino marittimo del Mediterraneo – di cui fa parte l’Italia – ha toccato quota 59,6 miliardi di euro, 29% del totale a livello europeo, arrivando dopo Oceano Atlantico ((73,4 miliardi di euro) e Mare del Nord (63 miliardi di euro). Tuttavia, la dimensione in termini di occupazione è stata invertita: il 40% dell’occupazione della Blue Economy si trova nel Mediterraneo (1,78 milioni di dipendenti), il 29% nell’Oceano Atlantico (1,29 milioni di dipendenti) e solo il 20% nel Mare del Nord (0,87 milioni di dipendenti). Per quanto riguarda l’Italia, nel dettaglio, negli ultimi 10 anni (dal 2009 al 2018) ha visto la sua quota di occupazione e di VAL diminuire. D’altra parte però, l’Italia ha un ruolo importante dal punto di vista ambientale: si stima che sia responsabile del sequestro di 13.2 milioni di tonnellate annue di Carbonio Blu, il valore più alto tra gli stati membri dell’UE nel Mar Mediterraneo.La Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO (COI-UNESCO), è stata istituita nel 1960 come ente dell’UNESCO con autonomia funzionale, è l’unica organizzazione competente per le scienze del mare nell’ambito del sistema delle Nazioni Unite.

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Esce il libro “Mare nella pietra”

Posted by fidest press agency su martedì, 23 marzo 2021

La nuova pubblicazione riguarda il poeta ucraino Dmytro Chystiak. Continua il ponte culturale di rilievo internazionale tra la casa editrice salentina I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno e la Casa della Poesia di Como con la collana Altri Incontri diretta da Laura Garavaglia, presidente della suddetta associazione culturale comasca. Tra gli ultimi autori stranieri pubblicati il poeta Dmytro Chystiak. Autore di lingua ucraina e francofona, scrittore di racconti, storico dell’arte e della spiritualità, critico letterario e traduttore. È professore alla National Taras Shevchenko Kyiv University e al centro Europeo di traduzione letteraria di Bruxelles, responsabile delle raccolte letterarie delle case editrici ucraina “Summit-Knyga” e francese “L’Harmattan”. Ha pubblicato 65 libri, alcuni dei quali tradotti in Albania, Azerbaigian, Belgio, Bulgaria, Francia, Ungheria, Giappone, Macedonia, Moldova, Romania e Serbia, vincendo premi internazionali. “Tradurre la poesia di Dmytro Chystiak è stato calarsi in una “foresta di simboli”, in un mondo dove magia, alchimia, misticismo, spiritualità permeano ogni verso e sembrano condurre verso un cammino iniziatico. Sembra infatti – dice la traduttrice e curatrice della pubblicazione Laura Garavaglia – che il poeta voglia indicarci un percorso spirituale, attraverso un linguaggio ricco simboli e allegorie che mira a svelare la conoscenza della propria interiorità, gli insegnamenti della Natura, per trovare la strada verso l’Assoluto.”. Un poeta contemporaneo dunque che guarda al Sublime (di radici romantiche) e al Contemporaneo (recuperando una speranza di vittoria della Natura sulla Tecnologia alienante di oggi) con grande forza e incisività poetiche. Dichiara l’editore Stefano Donno: “L’opera di Dmytro Chystiak che ho il privilegio di pubblicare in Italia con la mia casa editrice, i Quaderni del Bardo Edizioni, e cercare di far conoscere al pubblico italiano e nel mondo, è frutto di un’attiva collaborazione di sentire poetico con la Casa della Poesia di Como e Laura Garavaglia da anni organizzatrice e curatrice del Festival Europa in versi. Chi è Dmytro Chystiak, il lettore potrà scoprirlo andando su Google, per il resto mi sembra doveroso fornire una piccola mappa di orientamento per il lettore errante che si imbatterà in questa pubblicazione. Potrebbe non avere titolo, potrebbero non essere titolate le sue poesie, tutto questo non toglierebbe nulla alla singolarità e alla forza visionaria di questo poeta”.

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Laura Pariani: Apriti, mare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2021

Collana Oceani, pp. 240, 18 euro In libreria dal 25 febbraio. Il nuovo, atteso libro della vincitrice del Premio Selezione Campiello 2019 con Il gioco di Santa Oca. Un irresistibile romanzo picaresco che unisce la tradizione delle fiabe popolari a una grande avventura in un mondo tornato ai bambini, dove solo un gruppo di ragazze ribelli ha ancora il coraggio di sognare. In contemporanea in libreria anche la nuova edizione di Quando Dio ballava il tango. Il Sicutèrat emetteva una melodia che produceva batticuore:un’espressione –“mammamia”– ripetuta più volte, capace di riassumere tutti i sogni possibili e l’idea stessa di sogno, vale a dire quello che il mondo aveva perduto dopo l’Incidente. In un medioevo prossimo-venturo, solo i minori di quindici anni sono sopravvissuti alla devastazione di una guerra, chiamata comunemente “Incidente”. Azzerate tutte le forme di tecnologia, scienza, cultura, e soprattutto labilissima la memoria del mondo-di-prima, bambini e adolescenti crescono, diventano adulti, cominciano a invecchiare, fondano piccole comunità. Quelle più stabili danno vita a colonie di piantatori, altri preferiscono riunirsi in tribù ambulanti di raccoglitori che vivono “mungendo” le rovine. Lo sguardo incantato dei bambini, capaci di affrontare con spirito avventuroso perfino le catastrofi, incontra quello degli adulti, che conoscono la strada del narrare, l’arte della memoria e dell’immaginazione.
Ma nella lentissima ricostruzione rinascono anche violenza e superstizioni, e a farne le spese sono le nuove generazioni di ragazze e bambine. Quarant’anni dopo l’incidente, un gruppo di bambine, che la gente chiama “lo Sciame”, abbandona le angherie della sua comunità per raggiungere la terra-senza-paura che sta al di là del mare. Laura Pariani (1951) si è dedicata dagli anni settanta alla pittura e al fumetto; dagli anni novanta soprattutto alla narrativa.

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Laura Pariani: Apriti, mare!

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2021

Collana Oceani, pp. 240, 17 euro. Il nuovo, atteso libro della vincitrice del Premio Campiello-Selezione Giuria dei Letterati 2019 con Il gioco di Santa Oca. Un irresistibile romanzo picaresco che unisce la tradizione delle fiabe popolari con il gusto per l’avventura traversando i piani temporali come in un sogno, incrociando storie di un mondo tornato ai bambini e, come in un sogno, finendo nel mare dove il tempo si è fermato. In contemporanea in libreria anche la nuova edizione di Quando Dio ballava il tango. In un medioevo prossimo-venturo, dalla devastazione di una guerra, chiamata comunemente “Soffio mortale” o più brevemente “Incidente”, sono usciti vivi solo i minori di quindici anni. Azzerate tutte le forme di tecnologia, scienza, cultura, e soprattutto labilissima la memoria del mondo-di-prima, bambini e adolescenti crescono, diventano adulti, cominciano a invecchiare, fondano piccole comunità. Quelle più stabili danno vita a colonie di piantatori, altri preferiscono riunirsi in tribù ambulanti di raccoglitori che vivono “mungendo” le rovine. Ma nella lentissima ricostruzione rinascono anche violenza e superstizioni e a farne le spese sono le nuove generazioni di ragazze e bambine. Quarant’anni dopo l’incidente un gruppo di bambine, che la gente chiama “lo Sciame”, abbandona la comunità di appartenenza, con le sue superstizioni e violenze, per raggiungere la terra-senza-paura che sta al di là del mare. E inizia una grande avventura in cui lo “sciame” dovrà superare avventure rocambolesche. In libreria dal 25 febbraio (Editore La nave di Teseo)

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Ue: PescAgri, riduzione giornate in mare

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

Porre un veto al Consiglio Ue Agrifish, per contrastare la proposta di Bruxelles di riduzione del 15% le giornate di pesca nel Mediterraneo occidentale, che potrebbe essere estesa anche all’Adriatico. E’ questo l’appello dell’Associazione PescAgri al Governo e alla ministra delle Politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova, per evitare di dare un colpo mortale alla filiera ittica, già in forte sofferenza per le pesanti ripercussioni della crisi pandemica. Secondo il presidente PescAgri, Antonino Algozino: “Il Covid non ha risparmiato il settore ittico nazionale e in particolare quello delle marinerie, che operano quasi esclusivamente nel Mediterraneo. Si è registrato un calo del fatturato del 40% rispetto al 2019, con la chiusura di importanti segmenti di mercato, come il canale Ho.Re.Ca., che ha portato a un surplus di prodotto e al crollo dei prezzi, oltre a una generale contrazione dei consumi pro capite, aggravata dall’incertezza delle imminenti festività natalizie”. A queste difficoltà si aggiungono le problematiche derivanti dalla gestione delle acque territoriali ed internazionali, dall’applicazione dei piani di gestione per lo sforzo di pesca e dei regolamenti emanati o da emanare in seno alla Commissione Ue, che ora prevedono un’ulteriore diminuzione delle giornate di pesca per l’anno 2021. Questo piano europeo, secondo Algozino, “metterebbe seriamente a rischio migliaia di imbarcazioni dei nostri pescatori, impossibilitati a raggiungere la sostenibilità economica necessaria a proseguire l’attività”.L’Associazione PescAgri mostra, dunque, solidarietà e vicinanza al comparto in difficoltà e auspica che le nostre istituzioni mettano in moto un’intensa attività di mediazione con la Commissione Ue a difesa del settore ittico, per riequilibrare le risorse alieutiche del Mediterraneo, in modo che i piani di gestione possano essere frutto di una condivisione tra operatori del settore, Stati membri e Paesi extraeuropei. Senza dimenticare il ruolo strategico dell’Italia nelle scelte politiche da attuarsi sul Mare Nostrum nel prossimo futuro con la programmazione del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP 2021-2027). “Auguriamo, infine, -conclude Algozino- una rapida risoluzione delle azioni diplomatiche per la liberazione dei pescatori italiani sequestrati in Libia, affinché possano ricongiungersi con le rispettive famiglie prima di Natale”.

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La pandemia non frena la passione per il mare

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2020

Con 330 bambini della scuola vela e trenta istruttori, in una anno difficile come il 2020, la Lega Navale Sezione di Ostia è stata premiata come seconda scuola vela d’Italia. L’emergenza covid 19 dunque non ferma, anzi rinnova, la passione per il mare. Complici forse la voglia di aria aperta e un occhio più attento verso la natura, nell’anno che si sta per chiudere la Lega Navale Sezione di Ostia è stata inserita al secondo gradino del podio della classifica stilata dalla Federazione fra i 750 circoli migliori e più attivi del Paese. <>. Un risultato che la Lega Navale Sezione di Ostia condivide con altre strutture della stessa regione. Ma il posto d’onore, con 2.501 punti, a soli 3 punti dalla capolista Cagliari, è stato occupato dal centro che ha sede sul litorale romano ovvero sul Lungomare Caio Duilio 36: un vero fiore all’occhiello della Capitale e del Paese. <>. L’anno sportivo 2020 è stato penalizzato da una durata minore, iniziato a fine giugno si è chiuso la prima settimana di settembre. <>.

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“Plastica liquida: l’ultimo trucco per avvelenare il nostro mare”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 novembre 2020

Greenpeace aveva già denunciato la presenza di materie plastiche in forma solida (note come microplastiche), liquida, semisolida o solubile in numerosi detergenti presenti sul mercato italiano. “Nelle prossime settimane, a causa delle nuove restrizioni dovute alla pandemia, passeremo molto più tempo in casa che probabilmente impiegheremo per prendercene cura. Cerchiamo dunque di acquistare prodotti privi di ingredienti in plastica, in qualsiasi forma essa si presenti, per non aggravare la contaminazione globale” dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento di Greenpeace.Greenpeace ha realizzato due versioni della guida, una stampabile e una versione digitale disponibile solo online. Entrambe contengono un elenco degli ingredienti in plastica più utilizzati dalle aziende nei detergenti. Questo elenco può essere confrontato con la lista degli ingredienti di ciascun prodotto, spesso di non facile consultazione e reperibilità, disponibile sui siti web ufficiali dei marchi. Nella versione digitale sono presenti i link alle pagine web dei marchi più noti, mentre all’interno della versione stampabile è presente un QR code, che rimanda alla versione online della guida, per facilitare così la ricerca degli ingredienti dei prodotti sui siti delle aziende usando ad esempio il proprio smartphone.“Tutte le materie plastiche usate come ingredienti nei detergenti finiscono inevitabilmente per essere disperse nell’ambiente, raggiungendo i nostri mari. Questo perché in molti casi i filtri degli impianti di depurazione delle acque reflue non riescono a trattenere in modo efficace tutte le particelle solide presenti negli scarichi domestici” spiega Ungherese. “Anche le plastiche che vengono trattenute, siano esse in forma solida, liquida o semisolida, vengono spesso disperse nell’ambiente con i fanghi di depurazione sparsi nei campi come fertilizzanti per le produzioni agricole”.Nei prossimi mesi, l’Europa valuterà la proposta dell’ECHA (Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche) di vietare l’uso di microplastiche aggiunte intenzionalmente in numerosi prodotti di largo consumo. Da mesi Greenpeace, con la petizione “Fermiamo le Microplastiche”, chiede che la proposta sia più ambiziosa e che vieti, nel più breve tempo possibile, oltre all’uso di particelle in plastica solida di qualsiasi dimensione anche tutte le plastiche liquide, semisolide e solubile usate come ingredienti in numerosi prodotti commerciali. La petizione di Greenpeace è stata sottoscritta finora da circa ottantamila persone.

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L’Italia è il mare

Posted by fidest press agency su domenica, 8 novembre 2020

Organizzato da Limes – Rivista Italiana di geopolitica, ed ospitato nella sede di Confitarma, il 14 e 15 novembre si terrà il primo appuntamento de “Le Giornate del Mare”, intitolato L’Italia è il mare. L’idea è che il rilancio geopolitico, culturale ed economico del nostro paese dipende in misura decisiva dal mare, risorsa paradossalmente negletta.Il Mediterraneo è oggi centrale nei traffici transoceanici e nei rapporti fra le maggiori potenze, ma l’Italia non riesce a sfruttare questo moltiplicatore di influenza e di ricchezza. Siamo affacciati sul mare, ma non siamo marittimi. Nel corso dell’evento si cercherà di capire perché e soprattutto come rimediare con particolare attenzione sugli aspetti strategici, economico/commerciali, portuali/infrastrutturali, energetico/ambientali, da leggere in prospettiva geopolitica.A discuterne, attori e analisti italiani, ma anche controparti estere.Per Confitarma, intervengono il Presidente Mario Mattioli e il Direttore generale Luca Sisto.Il Programma è disponibile nel sito di Limes.L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube di Limes e sul sito de la Repubblica.Sarà possibile seguire l’evento anche sul sito e sugli altri canali social di Limes (Facebook, Twitter, Instagram); l’hashtag di riferimento è #LimesMare.

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Giovanni Comisso: Gente di mare

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

collana Oceani, pp. 288, 18 euro, prefazioni di Paolo Di Paolo e Benedetta Centovalli La nave di Teseo Dopo Gioventù che muore, il secondo volume che prosegue la ripubblicazione dell’opera di Giovanni Comisso per La nave di Teseo. Nell’estate del 1922, lungo le coste dell’Adriatico a bordo di un veliero chioggiotto, l’autore naviga, osservando la vita operosa e silente dei pescatori, la danza lenta delle loro abitudini e ritmi, gli umori e le tristezze, le condizioni economiche e il pericolo, le sue stesse esperienze in mare: questa traversata dell’Adriatico offre la possibilità di contemplare il ritmo di una vita “diversa”, semplice e primitiva, legata al senso di una purezza originaria: “mi accorsi attraverso lo splendore del mare, simile a una lente che ingrandisca, che la mia vita di terraferma nelle sue guaste abitudini si tramutava in un’altra […]. E i sogni, ogni notte più avanti sul mare, retrocedenti in composizioni di me sempre più vicine alla mia infanzia, parevano preannunciare il ritorno della mia vita alla purezza di una volta.” “La gente di mare non è gente facile alle trabocchevoli gioie. Nel mare vi è per loro sempre celato il senso della morte e dell’incomprensibile infinito a dare malinconia.” Sono pescatori, taglialegna, contadini, commercianti di terra e di mare, finanzieri, padroni di velieri, donne e ragazzi, tutta un’umanità “affaticante, invecchiante ogni giorno, moritura, oppressa e tormentata.” Uomini e paesaggio si fondono in una stessa naturalezza e raccontano una vicenda perpetua di partenze e di approdi.

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L’Energia che viene dal Mare

Posted by fidest press agency su sabato, 3 ottobre 2020

Torino. L’energia del mare rappresenta la più grande fonte energetica rinnovabile al mondo: si stima che le onde potrebbero sviluppare una potenza lungo le coste terrestri a livello globale pari a 2 TeraWatt, circa 18 mila miliardi di chilowattora all’anno, ovvero quasi il fabbisogno annuale di energia elettrica del pianeta. Inoltre, l’energia da onde è prevedibile, più modulata delle altre fonti rinnovabili e più continua.Valorizzare questa fonte energetica dalle alte potenzialità è lo scopo del laboratorio di ricerca congiunto MORE – Marine Offshore Renewable Energy Lab, realizzato dal Politecnico di Torino ed Eni, inaugurato oggi alla presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, della Presidente di Eni, Lucia Calvosa, dell’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, e del Rettore del Politecnico Guido Saracco.Il Laboratorio MORE concretizza ulteriormente la collaborazione tra il Politecnico di Torino ed Eni, sancita a gennaio scorso con il rinnovo di un accordo di partnership, che prevede appunto l’istituzione e il lavoro comune di ricercatori di Eni e dell’Ateneo nel laboratorio, con l’obiettivo di contribuire a una ulteriore crescita del know-how in questa materia di grande interesse sia per Eni che per l’Ateneo e ad una rapida realizzazione industriale delle tecnologie per lo sfruttamento delle risorse energetiche marine. Il Laboratorio permetterà di ampliare il campo d’azione congiunta allo studio di tutte le fonti di energia marina, andando a investigare non solo il moto ondoso ma anche l’eolico e solare offshore, le correnti oceaniche e di marea e il gradiente salino. Il MORE Lab ha sede presso il Politecnico, con l’impiego di infrastrutture di ricerca del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale e vede anche l’integrazione con le seguenti strutture Eni: il Marine Virtual Lab, presso il centro di supercalcolo HPC5 a Ferrera Erbognone e l’area di test in mare aperto a Ravenna, dove si sta valutando la fase pre-prototipale del convertitore di moto ondoso ISWEC (Inertial Sea Wave Energy Converter), il primo impianto al mondo di generazione elettrica ibrida e distribuita da moto ondoso e fotovoltaico; una tecnologia nata dai laboratori di ricerca del Politecnico e sviluppata dalla spin-off dell’Ateneo Wave for Energy, selezionata, ottimizzata ed industrializzata da Eni e in funzione da marzo 2019 nell’offshore di Ravenna. ISWEC ha dimostrato elevata affidabilità e capacità di adattarsi alle diverse condizioni di mare, grazie al suo sistema attivo di controllo e regolazione. Infatti, nel periodo di esercizio si è arrivati a superare il valore nominale massimo di potenza installata pari a 50 kW. Inoltre, il Laboratorio farà rete anche con il sito di test del Politecnico a Pantelleria, dove altri aspetti della stessa tecnologia vengono testati in un ecosistema, quello isolano, che mira all’autonomia energetica e all’azzeramento dell’impatto paesaggistico.Saranno circa 50 i ricercatori coinvolti nella ricerca di MORE Lab, tra personale in ruolo e dottorandi/tesisti del Politecnico, con i quali Eni si interfaccerà, con proprie professionalità, per una rapida crescita del know-how specifico e per la finalizzazione industriale delle tecnologie. Il Centro avrà a disposizione una vasca di prova navale e dei laboratori all’avanguardia per lo sviluppo e dry test dei prototipi e un centro di calcolo ad alte prestazioni. Il Laboratorio, inoltre, si avvarrà di una cattedra specifica sull’ “Energia dal Mare”, che avrà l’obiettivo di formare ingegneri specializzati nella progettazione, realizzazione e utilizzo delle nuove tecnologie che saranno sviluppate proprio nel laboratorio. (by Elena Foglia Franke)

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I dati di Virgo per studiare il mare

Posted by fidest press agency su sabato, 19 settembre 2020

L’Università di Pisa, l’European Gravitational Observatory (EGO) e la collaborazione scientifica Virgo hanno siglato un accordo per la condivisione dei dati sull’andamento del moto ondoso nel Mar Tirreno. Accedendo ai dati sull’attività sismica registrati dall’interferometro Virgo negli ultimi 15 anni, i biologi dell’Università potranno studiare gli effetti dei cambiamenti climatici sull’erosione delle coste e gli ecosistemi marini e contribuire alla previsione della crescita del livello del mare nei prossimi anni. Coi suoi due bracci di 3 chilometri adagiati nella campagna pisana, vicino Cascina, l’interferometro Virgo non è solo uno dei tre più grandi e sensibili rivelatori di onde gravitazionali al mondo. Proprio per rivelare le oscillazioni dello spazio-tempo, generate a milioni o addirittura miliardi di anni luce dalla Terra, i fisici di Virgo hanno bisogno infatti di riconoscere (e se possibile schermare il rivelatore da) tutti i ‘rumori’ di origine umana o ambientale, che potrebbero coprire i flebili segnali gravitazionali: vibrazioni sismiche e moti delle maree, suoni e perturbazioni di origine umana, come aerei, attività agricole o
industriali, fino ai minimi movimenti periodici della crosta terrestre o ai ‘battiti’ delle pale eoliche. Si tratta di una sfida scientifica e tecnologica incredibile, che consente oggi al rivelatore di misurare variazioni di lunghezza dei suoi bracci più
piccole del diametro di un protone: un miliardesimo di milionesimo di metro. “Allo stesso tempo questa estenuante caccia alle perturbazioni esterne, rende l’interferometro e il corollario di sensori di cui si serve, un grande e sensibilissimo orecchio in ascolto del contesto ambientale in cui è immerso – dice Stavros Katsanevas, direttore dell’European Gravitational Observatory di Pisa – E, potenzialmente, trasforma Virgo ed EGO in uno straordinario laboratorio per studiare i fenomeni
dell’ambiente: ad esempio l’attività sismica o l’andamento delle maree e i moti ondosi nei pressi della costa toscana.”
Un’opportunità che non si è lasciata sfuggire il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, impegnato da sempre nello studio dell’ecosistema marino in prossimità delle coste toscane. “In effetti sia le attività umane che i cambiamenti climatici – dice Lisandro Benedetti-Cecchi, professore di Ecologia e prorettore alla Ricerca Europea e Internazionale dell’Università di Pisa – sono fra i principali fattori che influenzano la biodiversità marina costiera.Riuscire però a misurare e identificare con precisione l’impatto dei diversi fattori in gioco, richiede l’analisi di set di dati molto ampi e diversificati, prodotti da osservazioni su lunghi periodi delle interazioni tra fenomeni ambientali ed organismi marini.” Ciò che EGO e Virgo possono fornire ai biologi dell’Università di Pisa è una misura diretta dell’impatto delle onde sulla linea di costa, che si riverbera nei sensori sismici dell’interferometro. Inoltre la grande risoluzione temporale dei dati resi disponibili dai fisici, permetterà ad un team che vede la collaborazione tra biologi e geologi dell’Ateneo pisano di costruire modelli più precisi dell’erosione delle coste eprevedere quanto il cambiamento climatico possa intensificare in futuro temporali, eventi metereologici estremi o correnti marine più calde e l’impatto di esse sulla biodiversità marina costiera. “Il confronto con i dati, che raccogliamo da oltre 20 anni, sulle
popolazioni di alghe e invertebrati lungo il litorale livornese – sostiene Lisandro Benedetti-Cecchi – potrebbe aiutarci a stabilire un collegamento, non ancora ben studiato, tra i cambiamenti climatici globali e le variazioni della biodiversità marina lungo le coste. E a definire anche quanto e se effettivamente la presenza di micro- e macro-organismi marini contribuisca a mitigare l’impatto dell’erosione costiera.” Inoltre comparando la serie storica di dati biologici e quelli raccolti negli ultimi 15 anni da Virgo sarà possibile determinare con più precisione le variazioni del livello del mare in passato e quindi contribuire alle proiezioni sulla crescita di questo livello nei prossimi anni. “Negli ultimi decenni abbiamo raccolto e archiviato un set di dati
ambientali (sismici, meteorologici, di inquinamento elettromagnetico…) pressoché unico per vastità e continuità temporale – dice Giovanni Losurdo, spokesperson della collaborazione scientifica internazionale che opera Virgo – Sono convinto che la condivisione di questi dati e la collaborazione interdisciplinare, produrrà nei prossimi anni sviluppi interessanti e importanti innovazioni in molti campi inaspettati.” “In questa direzione il nostro primo e più naturale interlocutore è l’Università di Pisa – conclude Stavros Katsanevas, direttore di EGO – ed è per questo che siamo particolarmente felici della firma di questo
accordo. Con l’auspicio che sia un ulteriore tassello alla connessione sempre più stretta e proficua tra tutte le eccellenze scientifiche e tecnologiche della Toscana.”

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Si è conclusa la spedizione “Difendiamo il mare” di Greenpeace Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 16 agosto 2020

La barca Bamboo della Fondazione Exodus di don Mazzi, partita il 16 luglio da Porto Santo Stefano, è rientrata all’isola dell’Elba con a bordo i ricercatori dell’Istituto Tethys impegnati con Greenpeace in attività di monitoraggio dei cetacei tra Mar Ligure, nord della Corsica e Isola d’Elba.L’area del Santuario dei Cetacei si conferma di valore unico per i cetacei del Mediterraneo. Durante i cinque giorni di monitoraggio con il supporto scientifico dell’Istituto Tethys, sono stati osservati 128 animali appartenenti a quattro specie diverse: balenottera comune, tursiope, stenella striata e grampo. L’impatto delle attività umane è però evidente: durante gli avvistamenti sia di tursiopi che di balenottere comuni sono stati studiati, tramite foto identificazione, individui con pinne dorsali amputate a causa dell’interazione con attività umane, probabilmente pesca o imbarcazioni. Nell’area è stato osservato un elevato traffico marittimo e la costante presenza di plastica in mare.Dieci gli avvistamenti di stenelle, piccoli delfini pelagici, osservati in gruppi con una media di circa dieci esemplari; tre gli avvistamenti di tursiopi, delfini con abitudine più costiere, osservati in gruppi fino a 25 individui; in entrambe le specie è stata osservata la presenza di piccoli tra cui due nati da poche settimane. Di particolare interesse scientifico l’avvistamento di grampi, specie stabilmente presente per 25 anni nella zona occidentale del Santuario e per la quale si è osservato un drammatico declino negli ultimi 6 anni, e di un gruppo di tre balenottere comuni, il secondo animale più grande al mondo, che qui migra in estate per alimentarsi. Si stima ne siano rimasti solo tremila esemplari in tutto il bacino del Mediterraneo.
“Il Santuario dei cetacei è un’area di cruciale importanza per la sopravvivenza di balene e delfini del Mar Mediterraneo. La zona è infatti uno dei più importanti siti di alimentazione del Mediterraneo per molte specie di cetacei, oltre che di riproduzione per alcune di loro, grazie all’elevata produttività presente in particolare nel periodo estivo. Purtroppo, nonostante sia un’area protetta, la pressione dovuta alle attività umane è fortissima. In questo contesto, la ricerca a lungo termine è fondamentale per capire lo stato di conservazione dei cetacei e la risposta ai cambiamenti ambientali e antropici al fine di sviluppare misure di tutela che mitighino l’impatto delle attività che più minacciano questi animali, come il sovrasfruttamento della risorsa ittica, l’intenso traffico marittimo, le collisioni con le grandi imbarcazioni, le catture accidentali nelle reti, l’inquinamento” dichiara Marina Costa dell’Istituto Tethys.Secondo un rapporto pubblicato da Greenpeace la scorsa settimana la pressione dell’uomo su balene e delfini è altissima (uno su quattro dei cetacei spiaggiati lungo le coste italiane muore per cause imputabili all’uomo), come conferma sia il monitoraggio appena condotto con l’Istituto Tethys che le tristi vicende dei capodogli intrappolati in reti spadare illegali al largo delle Eolie nelle scorse settimane e la balena “Codamozza”, con la coda completamente mozzata, avvistata l’ultima volta proprio nel Santuario e di cui si teme una triste fine. Con il monitoraggio dei cetacei si conclude la spedizione di Greenpeace “Difendiamo il mare”, che ha navigato nel Tirreno centro-settentrionale per monitorare lo stato del mare e dei suoi abitanti minacciati dalle attività umane, dall’inquinamento da plastica ai cambiamenti climatici.

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Vacanze al mare: le raccomandazioni dei cardiologi

Posted by fidest press agency su martedì, 11 agosto 2020

con l’estate torna la voglia di mangiare sano e di fare più movimento, di scoprirsi e prendersi cura del proprio corpo. Non c’è momento migliore dell’anno per mettere in atto accorgimenti utili a preservare anche la salute del nostro cuore. Di seguito alcuni consigli utili del Prof. Claudio Ferri:
1. Mangia tanta verdura e della frutta: aumenta il consumo di questi alimenti, usando la frutta anche per colazione e le verdure sia a pranzo che a cena.
2. Mangia tanto pesce: il pesce è un piatto estivo per eccellenza e, notoriamente, contribuisce alla salute del cuore dei pazienti.
3. Se sei al mare: cammina dentro l’acqua quando la temperatura è più fresca, immergendo le gambe fino alla parte alta delle cosce, potrai stimolare la circolazione. Per praticare un’attività aerobica cammina a passo svelto per almeno 30 minuti ogni giorno, evitando le ore “bollenti” e cercando l’ombra e le ore più fresche della giornata.
4. Se sei in montagna o al lago: sfrutta ogni occasione per fare delle belle passeggiate, da solo o in compagnia, respirando a pieni polmoni e godendo del panorama e del contatto con la natura. Se scegli una località montana e hai malattie cardiovascolari e/o sei iperteso: chiedi al tuo medico come andare “in alto” in totale sicurezza.
5. Non fumare: le vacanze sono un buon momento per dire basta alla dipendenza da nicotina. Se lo ignoravi, a proposito, è bene che finalmente Tu lo sappia: fumare è una dipendenza, non è né “un vizio” né “un vezzo”.
6. Stai sotto l’ombrellone o sotto un albero: rilassati dopo il bagno o una passeggiata, distendi i muscoli, allontana lo stress e respira profondamente a più riprese. Libera la mente dalle preoccupazioni. Non dico che il sole sia un veleno, anzi, ma specie se sei cardiopatico, hai avuto un evento cerebrovascolare e/o sei in là con l’età: fai attenzione al caldo, alla disidratazione e all’insolazione diretta. Se sei al sole, porta sempre con te un cappello.
7. Screening cardiologico: approfitta del relax delle vacanze per pianificare e prenotare una visita di controllo e chiedere al medico di poter effettuare gli esami necessari.
Come seguire i consigli giusti online: i canali dove i pazienti, i care-giver e gli utenti possono reperire informazioni e consigli online esistono, basta scegliere quelli affidabili e accreditati, come ad esempio il sito della SIIA che rappresenta uno strumento serio cui affidarsi per essere aggiornati.Per promuovere una corretta prevenzione delle malattie cardiovascolari, Bayer ha scelto di comunicare anche sui social media: sulla pagina Facebook “Il Battito del cuore“ è possibile, da agosto, trovare contenuti inediti, ispirati alla forza del linguaggio universale della musica, uniti a tanti consigli per prendersi cura del proprio cuore, anche in questo periodo di lento ritorno alla normalità. La campagna, al suo terzo anno, vede il coinvolgimento di un grande artista e testimonial, Luca Carboni, che nel 2019 ha cantato insieme a cinque cardiologi musicisti. Qui la versione inedita di “Ci vuole un fisico bestiale”, re-interpretata da un formidabile Luca Carboni insieme alla Special Band di cardiologi.
http://www.ilbattitodelcuore.it

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La Vedova (Molto) allegra all’Arena del Mare

Posted by fidest press agency su sabato, 25 luglio 2020

Lunedì 27 luglio alle 21 l’Arena del Mare di Salerno ospita “La Vedova (molto) allegra”, riadattamento dell’operetta di Franz Lehar a cura di Fortuna Capasso, simbolo del genere stesso, punta di diamante della “silver age”, imbattuto cavallo di battaglia tra i due secoli. Rispetto al libretto poche le variazioni in questi 120 minuti, soprattutto nei testi musicati che rimangono fedeli all’originale. Piccoli ma efficaci invece (si spera!) gli accorgimenti nella parte recitata, laddove il copione si smussa e alleggerisce lasciando a casa “paroloni” e termini obsoleti a favore di un linguaggio più fresco e divertente che prende in prestito frasi e modi di dire più vicini alle nuove generazioni. Infine la caratterizzazione dei personaggi qui più estrosa e divertente aggiunge al titolo quel “molto” che tutto cambia. All’ambasciata del Pontevedro a Parigi, c’è grande fermento. Sta arrivando la signora Anna Glavari, giovane vedova del ricchissimo banchiere di corte, interpretata da Rosaria Armenante. Nei panni dell’ambasciatore, il Barone Zeta, Massimiliano Palumbo (attore della Compagnia dell’Arte). Ironico e stralunato, ha ricevuto l’incarico di trovare un marito alla vedova per conservare la dote della signora. Poi c’è Njegus, cancelliere un po’ pasticcione, interpretato, stranamente e per la prima volta, da una donna. Scelta coraggiosa per la regista dello spettacolo Fortuna Capasso che, nel suo travestimento un po’ ambiguo (in realtà non ci farà capire “da che parte sta”) fa da collante con tutti i personaggi in scena. Il conte Danilo, sarà il tenore Salvatore Minopoli, che per la vedova potrebbe andare benissimo. Riflesso dell’ipocrisia borghese, è uno uomo che sperpera tutti i suoi averi nelle donne e nell’alcool. Frattanto si snoda anche la storia d’amore che vede protagonisti Valencienne (Rosita Rendina) giovane moglie di Zeta, e Camillo de Rossillon (Gaetano Immanuel Amore) un diplomatico francese. Completano il cast ed incorniciano la storia Antonio Palumbo (Cascadà) Giuseppe Toscano (St Brioche) Domenico Ventriglia (Bogdanowitsch) il corpo di ballo del Professional Ballet di Pina Testa, le incursioni break dell’Associazione Dedalo, Maurizio Iaccarino al pianoforte e dieci coristi. In scena e dietro le quinte giovani professionisti accomunati dall’amore per arte. Poche le prove, tanta l’emozione: post covid il palcoscenico li attende e loro non vedono l’ora che si accendano le luci sul palco. Direttore di palcoscenico Ferdinando De Filippo, scenografie GFM di Giuseppe Petti con l’aiuto di Francesco Sommaripa, allestimento scenico Giulia Bove e Giusi Giuliano. Firmano le coreografie Pina Testa, Monica Micali, Davide Raimondo. Costumi Sartoria Emanuelle e Teatronovanta. Lo spettacolo avrà inizio alle 21. Per informazioni: 327 56 15 175; costo del biglietto 7 euro; http://www.postoriservato.it.

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Il Mare Senza Stelle di Erin Morgenstern

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2020

In libreria dal 16 luglio Collana LAINYA Un fantasy unico nel suo genere, originalissimo e raffinato, dove ogni storia apre una porta su un mondo ignoto che vive dei suoi racconti, un mondo in cui ogni racconto costruisce un nuovo scenario, come in un gioco di scatole cinesi. Finché il Mare Senza Stelle non scriverà l’ultima pagina. Un romanzo trascinante sul potere delle storie, ricco di simboli e di mondi inimmaginabili. Arriva in Italia il romanzo fantasy più atteso degli ultimi anni: 200.000 copie vendute in tre mesi. Un fenomeno mondiale in corso di traduzione in 22 paesi. Presentato da Margaret Atwood al Winter Institute come uno dei libri più importanti dell’anno.

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