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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

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In ricordo di Margherita Hack

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 giugno 2016

MargheritaHackMargherita Hack aveva una intelligenza superiore e un umorismo sagace, mescolati in un arcobaleno di idee illuminate che hanno fatto di lei un riferimento impareggiabile di emancipazione e razionalità.Il valore della sua esistenza si comprende nella contrapposizione alla devastazione delle azioni antiumanitarie della religione dominante.Si era informata sugli obiettivi di Democrazia Atea ed in un colloquio indimenticabile, circondate dai suoi gatti, ci aveva posto domande sulla nostra determinazione politica contro la deferenza clericale, sul nostro antifascismo, sulla nostra convinta difesa dei diritti umani.La ricerca scientifica e la tutela dell’istruzione pubblica erano le sue preoccupazioni più pressanti e il programma politico di Democrazia Atea non li trascurava.Dunque decise che le sue battaglie potevano trovare nel nostro partito una cornice di totale condivisione.Non ha mai interferito con la conduzione del partito, esprimendo posizioni personali di benevolenza o di contrasto con chiunque in quel momento subiva la sovraesposizione mediatica, e nessuno avrebbe mai potuto ingabbiare le sue valutazioni nella pochezza di una logica contingente.Nè un partito che fa del libero pensiero la sua arma contro l’oscurantismo avrebbe mai potuto inciampare nella contraddizione di pretendere da chiunque posizioni di convenienza politica a scapito di una autonomia di giudizio. Il libero pensiero di cui la Hack era una lucida esponente, ruotava su tre poli tra loro inscindibili: la politica, la divulgazione didattica e la ricerca scientifica.Ci ha lasciato testimoni di un palpito sovratemporale di tensione ideale protesa verso il principio di laicità. Democrazia Atea nella ricorrenza della sua morte la ricorda con affetto e riconoscenza. (mi associo al ricordo di Margherita Hack che ho spesso citata nei miei libri e di cui conservo un’immutata stima e rispetto per il suo grande contributo alla conoscenza. Riccardo Alfonso)

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A Margherita Hack dedicato un concorso d’arte presso la storica Milano Art Gallery

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 maggio 2016

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Sono aperte ufficialmente le iscrizioni per il concorso d’arte “La Signora delle Stelle – Margherita Hack” dedicato all’esimia scienziata astrofisica, che a 3 anni dalla sua scomparsa è rimasta nel cuore di tutti. Il concorso, ideato e organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, agente della Hack, vuole mantenere vivo il ricordo e la memoria di questa grande donna e professionista encomiabile, che con i suoi studi e le sue ricerche ha lasciato un patrimonio prezioso in simbolica eredità al mondo intero. Il concorso ha come tematica portante ritratti, stelle, paesaggi, pianeti, astratti e ogni soggetto legato alla vita e al lavoro dell’indimenticabile professoressa. Possono partecipare opere di pittura, fotografia, grafica e scultura. Verrà dato un particolare contributo al concorso da parte di nomi importanti, del calibro di Vittorio Sgarbi e Francesco Alberoni, nonché da parte di altri esponenti autorevoli del panorama culturale contemporaneo.
La cerimonia ufficiale di premiazioni degli artisti vincitori si svolgerà in data Domenica 12 Giugno 2016 alle ore 17.00 presso la storica galleria milanese Milano Art Gallery, in via G. Alessi 11, nel cuore della città, a due passi dal centro e dal Duomo. In palio verrà messo un ammontare complessivo di 20.000 €, sotto forma di servizi per la realizzazione di esclusive mostre personali e collettive, distribuito tra i vincitori prescelti. Le opere di tutti gli artisti partecipanti saranno esposte in mostra fino all’11 Luglio 2016.
L’organizzatore e agente Salvo Nugnes, nel ricordare con affettuosa amicizia la Professoressa Hack afferma: «Questo concorso vuole offrire a tutti i talentuosi artisti partecipanti l’opportunità di ricevere premi consistenti, per portare avanti il loro percorso nel mondo dell’arte e ottenere grande visibilità e ritorno d’immagine. Verrà data risonanza all’evento, per ricordare Margherita, che ha lasciato un tesoro inestimabile di sapere e di conoscenza a noi e alle generazioni future e si è conquistata la stima e l’ammirazione, da parte dell’opinione pubblica internazionale. A lei va il mio sincero ringraziamento per la bella amicizia che mi ha regalato e che mi porterò sempre dentro». Per ulteriori informazioni e aderire al concorso, visionare il sito ufficiale http://www.margheritahack.it. (foto: nugnes_hack)

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Premio Margherita Hack

Posted by fidest press agency su martedì, 30 settembre 2014

margherita hackFulvio Mamone Capria, presidente della Lipu-Birdlife Italia, ha ricevuto ieri a Venezia, nello storico palazzo Falier, il Premio Margherita Hack per la categoria “impegno animalista”. Il premio, istituito di recente e ideato dal manager Salvo Nugnes in ricordo della straordinaria amica scienziata e astrofisica, che ha lasciato un segno indelebile nella storia italiana, è diviso in più categorie ed è stato assegnato a chi si è particolarmente distinto nel campo della scienza, dei diritti civili, della cultura, del sociale, dell’impegno animalista e dell’arte.
L’iniziativa, patrocinata dall’Inaf (Istituto Nazionale di Astrofisica), vanta un comitato di esperti e intellettuali italiani, presieduto dal sociologo Francesco Alberoni, e composto da personalità autorevoli come il fisico e divulgatore Antonino Zichichi, il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi, il direttore del quotidiano La Repubblica Ezio Mauro e il fondatore della Comunità Exodus Don Antonio Mazzi. Per la categoria “Impegno animalista” Don Antonio Mazzi ha voluto premiare Fulvio Mamone Capria (Presidente della Lipu) “per il costante impegno nella tutela e difesa degli animali”. Un modo per sottolineare l’attenzione e l’amore che Margherita Hack – convinta vegetariana – aveva anche per gli animali.«Sono particolarmente onorato di ricevere questo riconoscimento – ha commentato il presidente Lipu – che simbolicamente condividerò con tutti gli attivisti dell’associazione che da 50 anni difendono la natura in Italia.«È un premio che va all’associazione per le centinaia di migliaia di animali salvati in questi anni, per le oasi e riserve gestite con attenzione alla biodiversità, per le migliaia di famiglie e di bambini coinvolti nei programmi di cultura ambientale e di formazione, per le ore trascorse a vigilare sulla fauna selvatica da parte delle guardie venatorie, per le migliaia di trappole rimosse durante i campi antibracconaggio, per le politiche di sostenibilità ambientale che cerchiamo di far conoscere alla politica e a chi governa il Paese. E’ un riconoscimento per andare avanti – conclude Mamone Capria – essere fiduciosi che la propria azione sia di conforto a una natura e ai suoi animali troppo spesso offesa, maltrattata, violata».
Nella Categoria “Cultura” Francesco Alberoni (Presidente di giuria) ha premiato Alessandro Bertante (scrittore), con la motivazione “Per il suo impegno nella comprensione di una società multietnica e multilingue”. Nella categoria “Arte”, Vittorio Sgarbi ha premiato Filippo Dobrilla (scultore) con la motivazione “Per l’innato estro e talento creativo”. Per quanto riguarda la categoria “Scienze”, Antonino Zichichi ha premiato Augusto Sagnotti (professore e scienziato) con la motivazione: “Per il contributo alla divulgazione scientifica”. Infine, per la categoria “Sociale”, Ezio Mauro ha premiato Barbara De Rossi (attrice e conduttrice televisiva). Motivazione: “Per la fervida battaglia contro la violenza sulle donne” (Premio Margherita Hack)

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A tribute to Margherita Hack

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 novembre 2013

The Italian scientist Margherita Hack holding ...

The Italian scientist Margherita Hack holding a lecture in Rome, 30 March 2007 (Photo credit: Wikipedia)

Tuesday, December 3, 2013 – 6:30pm Istituto Italiano di Cultura – 496 Huron St., Toronto Free admission. On June 29, 2013, Margherita Hack passed away at the age of 91. Hack was an eminent astrophysicist, as well as a popular science writer. She was not only very well known in Italy and abroad for her professional achievements (the asteroid 8558 Hack, discovered in 1995, was named in her honour), but also for her personal choices and opinions. To pay homage to this outstanding figure, the IIC presents an evening with professor Steno Ferluga, who will give a talk about Hack’s career and life.

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A Comet Named Margherita

Posted by fidest press agency su domenica, 30 giugno 2013

The Italian scientist Margherita Hack holding ...

The Italian scientist Margherita Hack holding a lecture in Rome, 30 March 2007 (Photo credit: Wikipedia)

MargheritaHack was born in Florence, Italy, on June 12, 1922. We go to print two days before her 88th birthday after meeting her in Trieste, her adopted city where she lives with her husband (Aldo De Rose, married in February 1944), a dog and six cats. Margherita is in splendid physical shape and expresses herself with an innate rebellious attitude. Her passion was unleashed by her first research on ‘Cepheid variable stars’, which led her to a degree in astrophysics in 1945, and inspired her to follow her accademic path. Cepheid variable stars is the name of the variable stars studied and then presented in 1912 by Henrietta S. Leavitt, an astronomer at Harvard. Margherita is direct on the theme of women’s liberation: “what counts in life is grit and competitiveness”.At one time, physical endurance played a key role: “think what it means to spend nights watching the stars in a cold place like a dome”. In the ‘60s, with the development of IT, research had a significant boost in terms of data collection and also in the practical sense of the activity. “Size does not matter like in the past” when the prestige of a laboratory was based on the diameter of the telescope. Today’s telescopes are owned by international consortia. They are located in Chile and other places where there is a clear visibility of the universe.After the war, Trieste became a ‘science city’ at an international level. Empty of its industry, because of the fear of the Soviet bloc that was about ten kilometers away the vocation of the city became attracting men of science who leaned towards the rich and well-organized Physics faculty. Margherita, who was not a part of that faculty, found a way to enter the field, and took the opportunity to launch her observatory, thanks to the connections with her international academic colleagues. “Changing the world of research was part of my job.” When Margherita started her journey, the Italian Universities were ‘in the hands’ of the so called ‘Barons’, who were controlling the power. The movements of ‘68, from which a new Era for the sector began, saw Margherita as amongst the most A Comet Named Margherita. Exceptional lives Interview with Margherita Hack (2010) by Mirko Nesurini. Academic activities, research and teaching, are inextricably linked to social commitment. Spreading knowledge is a scientist’s duty, who ‘returns’ the fruits of their labor to society. In astrophysics, this also means giving answers to people’s fears and curiosity. determined scientists. In this period the ‘College of Teachers of Astrophysics’ was created, which directed research at the international level towards more exchange of experience and with an equal treatment between national observatories. Margherita is a very practical person who has never engaged in active politics “because people in parliament speak too much. What I love about politics is the possibility for people to compare their opinions, in other words the ‘public discussions’ is what I really like!”. “It’s plausible to think of other life in the universe”, however, to reach them it would be necessary to travel a distance of at least 20 light years. We should build a spaceship where “several generations can live and reproduce themselves while traveling” and then return with some information for their descendants. “The distance is thus the reason why we postpone meeting extra-terrestrial life”. Indeed, the speed of light is a limit that we cannot cross. “We atheists believe we should act according to our conscience to a moral principle, not because we expect a reward in heaven.” She doesn’t get excited when talking about religion, but if someone involves Margherita, she says that “religion has given people many answers that were not there and that are still not there”.
“I have a right to be indignant.” The research base has undergone strong cuts and she argues that “there is no innovation without research”. A Country that does not invest in this area is destined to an inevitable decline.Margherita Hack is an extraordinary person. She talked with us for an hour sitting in her kitchen, with absolute clarity and simplicity. Without any notes, she opened the starry wonders of the universe in front of her. Margherita is a direct person, cheerful, ironic, dressed with absolute simplicity in colorful pants and a shirt like a teenager.We felt like she has always been our friend. (Font Publisher: The Work Style Company Exceptional lives Interview with Margherita Hack (2010) by Mirko Nesurini)

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Gli uomini ombra Di Carmelo Musumeci

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 marzo 2011

E’ un libro sconvolgente, opera di chi in carcere è diventato un grande scrittore, che scrivendo riesce a sopportare quella morte al rallentatore che è il carcere a vita, l’ergastolo ostativo, il “fine pena mai”. Leggendo questo libro ci si sente in colpa per avere avuto un’infanzia felice, una famiglia che ci ha protetto e aiutato a crescere e ci si domanda come saremmo stati se fossimo stati lasciati abbandonati a noi stessi, orfani o con genitori in carcere, o assenti, forse ognuno di noi avrebbe cominciato con qualche furtarello e poi sempre qualcosa di più grosso, fino a che, contro la nostra volontà, ci sarebbe scappato il morto e la galera. Gli uomini ombra, invisibili e dimenticati da tutti , morti viventi, perché irreali come le ombre, eppure capaci di forte amicizia e altruismo come i quattro rinchiusi nella stessa cella, Tiziano figlio di un boss diventato assassino per l’obbligo di vendicare l’assassinio del padre, Pietro che aveva ammazzato la moglie e l’amante, Giosuè che aveva ammazzato una decina di persone che volevano ammazzare lui, e Nicola che viveva nel ricordo della moglie che lo aspettava da otto anni e non riusciva mai a vederlo. Era l’unico che aveva ancora una ragione per vivere. Per lui, perché lo trasferiscano al nord dove sarebbe stato più facile vedere ogni tanto la moglie  gli altri tre dopo un tentativo di fuga fallito sono pronti a sacrificarsi. Finalmente Nicola può incontrare la moglie e gli altri tre sono finalmente liberi, le loro anime hanno lasciato i  loro corpi martoriati di botte.Le carceri italiane scoppiano. Molti detenuti non hanno nemmeno una branda o un materasso e dormono sdraiati per terra. Questo succede oggi nella civilissima Trieste. Molti dei detenuti non hanno compiuto altro reato che quello inventato da un governo razzista: il reato di clandestinità; molti altri sono poveracci che se fossero stati difesi da un bravo avvocato e non da un poco coscienzioso avvocato d’ufficio sarebbero fuori. Tutti avrebbero diritto a poter  svolgere un lavoro, a studiare, a fare sport,  a ricostruirsi un surrogato di vita, in particolare agli ergastolani, a coloro a cui la società dice: Lasciate ogni speranza o voi che entrate. Quanto si dovrà aspettare perché il carcere possa assolvere davvero la funzione rieducatrice? Come  si può pensare che una pena così barbara come l’ergastolo ostativo, che non lascia nessuna speranza di un futuro, possa  rieducare? Mi auguro che questo libro, oltre ad essere un  eccellente esempio di letteratura vissuta, serva a sensibilizzare tutti coloro che sono “cittadini rispettabili”, che spesso non per merito loro ma grazie a un po’ di fortuna non hanno mai conosciuto il carcere, alla necessità di abolire l’ergastolo, a non dividere la popolazione fra onesti- quelli fuori- e delinquenti-quelli dentro- Leggendo questo libro si impara quanta umanità può esserci anche “dentro”, forse più dentro che fuori. (Margherita Hack – in sintesi)

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Inconciliabile con la scienza… perché?

Posted by fidest press agency su sabato, 8 gennaio 2011

(Margherita Hack: inconciliabile con scienza Il Messaggero del 7 gennaio 2011 – nota a commento) La ben nota astrofisica, orgoglio della scienza nazionale, sembra, talvolta, portare occhiali forniti di paraocchi, che costringono ad una visione limitata e unidirezionale.
Trascura infatti il binomio che regola il rapporto tra scienza e Fede, un rapporto che identifica due livelli separati, pur se paralleli nel loro andamento: il livello immanente, di pertinenza scientifica che coinvolge l’intelletto e la ragione e il livello trascendente che coinvolge la coscienza e la Fede. Premesso che il big bang è una ipotesi plausibile e che è probabile che l’universo sia in un momento di espansione a cui seguirà una implosione con conseguente raccolta di tutta la materia dell’universo in un buco nero, da cui è plausibile prevedere, essendo l’isteresi energetica nulla, il ripetersi del big bang…e così via di seguito…, mi viene da pensare che questo sistema si sia ripetuto da sempre…per cui la  materia, è da dedurne, sia stata CREATA da SEMPRE  (… Dio creatore, Dio Eterno e, quindi, creatore da sempre, non occasionalmente come espressione della volontà, ma “da sempre” come essenza stessa della Sua natura divina e creatrice).  Questo concetto “della materia eterna” non è in contrasto con l’eternità di DIO essendo quest’ultima al di fuori del tempo e dello spazio nel trascendente  (nella eternità del presente), mentre la prima nell’immanente, dentro le dimensioni spazio-temporale che rappresentano il suo limite e  la sua finitezza. (Rosario Amico Roxas)

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