Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

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Posts Tagged ‘maro’

Rientro marò dall’India

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 maggio 2016

marò“Per l’Italia è una festa, per Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale una doppia festa! Non abbiamo mai smesso di credere che l’arbitrato internazionale fosse l’unica soluzione. Siamo felici del rientro di Girone, ma vogliamo capire, anzi far capire a tutti gli italiani, chi siano stati i responsabili di omissioni, depistaggi, trattative sbagliate. Per ora possiamo soltanto gioire. Speriamo che l’appello di Giorgia Meloni sia accolto: per la parata del 2 giugno, sarebbe bello vedere Girone e Latorre sfilare insieme davanti alle alte cariche dello Stato. Noi ci ricorderemo chi ha indegnamente ricoperto quelle cariche fallendo obiettivo di chiudere questa vicenda molto prima”. È quanto dichiara la deputata di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Giovanna Petrenga.

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Marò: Detenzione illegittima?

Posted by fidest press agency su sabato, 12 settembre 2015

marò“Il governo non è stato deciso quanto avrebbe dovuto nel pretendere in tempi brevi e certi dall’India la natura dei proiettili che sono il primo elemento attraverso cui stabilire l’innocenza o la colpevolezza di chi ha sparato. Se quanto affermato dall’ambasciatore ed ex ministro Terzi, sarà ufficializzato dal Tribunale di Amburgo, sarà oltremodo certificata l’ingiusta detenzione per ben tre anni e mezzo dei due servitori dello Stato, i fucilieri Girone e Latorre. Conseguentemente, ci aspettiamo- un minuto dopo – le dimissioni di Renzi e la revoca dalla carica di senatore a vita di Mario Monti”. È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

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Marò: Renzi tace

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2015

marò“In occasione della festa della Marina Militare leggo tante dichiarazioni di solidarietà e vicinanza a favore dei nostri marò. Alcune sicuramente sincere, altre forse meno. Ne leggo tante, ma ne manca una. Quella del premier Renzi che anche oggi parla di tutto, persino di calcio e vodka con il presidente Putin, ma tace su Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Una semplice dimenticanza la sua o solo un voler evitare, almeno per una volta, delle ‘inutili’ dichiarazioni sapendo già che su questa vergognosa vicenda
non farà mai seguire fatti concreti?” Lo dichiara Ignazio La Russa, deputato di Fratelli d’Italia.

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Gentiloni e il caso dei marò

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 aprile 2015

marò«Il ministro Gentiloni accusa Giulio Terzi per nascondere il suo totale immobilismo e quello del Governo Renzi sul caso Marò. Se la memoria del ministro degli Esteri non fa difetto, dovrebbe ricordare che il merito di aver fatto rientrare in Italia Girone e Latorre, nel pieno rispetto delle norme internazionali e in attesa di un arbitrato internazionale, fu proprio di Terzi. E che a rimandare in India i due fucilieri della nostra marina Militare furono Monti e Passera, ribaltando vergognosamente quello che aveva stabilito il governo sostenuto dalla maggioranza di cui lo stesso Gentiloni faceva parte. Proprio il totale dissenso rispetto a questa assurda decisione fu la causa delle dimissioni immediate di Terzi da ministro degli Esteri. Il governo Renzi, degno successore di Monti e Letta, ha supinamente accettato di lasciar processare in India i due Marò in piena violazione delle norme di diritto internazionale. In cambio ha ottenuto solo un clamoroso disastro nei rapporti economici con l’India oltre che una vergognosa e indegna umiliazione internazionale».Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Marò tra innocentisti e colpevolisti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 gennaio 2015

marò“Mi indigna profondamente l’ipotesi, avanzata da due autorevoli parlamentari di Fi e Pd, che prevede che il governo italiano riconosca la colpevolezza di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone al fine di ottenere da New Delhi una predisposizione favorevole al loro rientro in Italia per essere processati. Non si tratta solo di una questione di principio, di dignita’ nazionale, di costituzionale salvaguardia della presunzione di innocenza. Aver formulato una simile ipotesi, che curiosamente combacia con le anticipazioni fornite dalla stampa indiana su proposte riservatamente avanzate dal governo Renzi, compromette seriamente quei primi risultati che si stavano ottenendo con la mozione adottata dal Parlamento Europeo. La mozione sollecitava l’Alto Rapresentante a una linea ferma con l’India e sottolineava la grave e inaccettabile violazione dei Diritti Umani da parte dell’India. L’improvvida proposta dei due parlamentari fornisce invece a Delhi la triste immagine di un Parlamento dove attecchiscono propensioni colpevoliste verso i nostri due militari, che invece, da tre anni sono trattenuti in un Paese che non ha fornito alcun neppur minimo indizio di prova”.Lo dichiara Ignazio La Russa, deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. (foto fonte La stampa)

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Caso marò: ricostruzione tecnica

Posted by fidest press agency su domenica, 8 aprile 2012

Sri lanka Navy

Sri lanka Navy (Photo credit: Wikipedia)

Il St. Antony potrebbe essere stato mitragliato per aver sconfinato in acque dello Sri Lanka. E’ quanto emerge
dall’accurata analisi tecnica realizzata dall’ingegnere Luigi Di Stefano (e pubblicata in rete all’indirizzo
http://www.seeninside.net/piracy/), le cui conclusioni sono state oggi al centro di una conferenza stampa a CasaPound. Nel corso dell’incontro, Di Stefano, che è stato tra l’altro perito di parte civile nell’inchiesta sulla Strage di Ustica (1995/1999), ha illustrato alla stampa le prove che a suo avviso scagionano senza
ombra di dubbio i due fucilieri del Reggimento San Marco che erano imbarcati sulla petroliera Enrica Lexie e che sono ancora agli arresti in India con l’accusa di aver ucciso i due pescatori Valentine Jalstine e Ajesh Pinki.
Sono due, in particolare, le novità principali che emergono dalla perizia. Sul fronte della balistica, Di Stefano ha dimostrato che ilcalibro del proiettile usato è incompatibile con le armi in dotazione ai nostri militari e ha individuato chi nella zona utilizza la cartuccia 7,62x54R: ‘’Si tratta appunto – spiega – dei barchini ‘Arrows Boat’ della Guardia costiera dello Sri Lanka’’, paese che con l’India, sottolinea l’esperto, ‘’si contende le zone di pesca’’. Inoltre, aggiunge, ‘’dall’analisi del contesto, viene fuori che i
tempi di rientro del St. Antony nel porto di Neekandara sono completamente sballati, sia per la posizione indicata dal capitano Freddy Bosco sia per la posizione indicata dalla Guardia Costiera indiana: mancano all’appello infatti circa 4 ore’’. Insomma, sottolinea Di Stefano, ‘’prende sempre più corpo l’ipotesi che il St. Antony sia stato mitragliato perchè sconfinato in acque dello Sri Lanka’’.
Quanto alla Enrica Lexie, a bordo della quale si trovavano i due militari italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, la perizia dimostra che ‘’nel momento in cui il peschereccio St. Antony è stato colpito la petroliera italiana si trovava 27 miglia più a nord’’. Per questo, conclude Di Stefano, ‘’gli autori dell’omicidio dei due pescatori vanno ricercati altrove, piuttosto che nel personale imbarcato sulla Enrica Lexie. E credo di poter dire che esaminando i tracciati radar non potranno venire che nuove conferme in questo senso’’.

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Editoriale Fidest: Il Caso dei Marò

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2012

Editoriale. Numerose e-mail giungono in redazione per biasimare il comportamento del governo ritenuto assenteista riguardo il fermo di polizia e ora la detenzione in carcere in India di due militari italiani accusati d’aver ucciso per errore, in acque internazionali, due marinai indiani scambiati per pirati. Tutta la faccenda, sia pure avvolta da scarne informazioni, ci appare emblematica anche perché è stata e continua ad essere gestita in maniera incomprensibile.
Sta di fatto che l’atteggiamento “blando” della diplomazia italiana non certo favorisce un giudizio critico di chi vi percepisce una indifferenza su tutta la faccenda. Potrebbe, tuttavia, essere una voluta strategia comportamentale per evitare che il caso diventasse una sorta di braccio di ferro tra i due paesi e alla fine qualcuno avrebbe l’impressione di perdervi la faccia. Ma più passano i giorni e questa eventualità diventa, purtroppo, concreta. Lo sta a dimostrare il nervosismo delle autorità indiane, la severità dei giudici che hanno deciso di tramutare il fermo di polizia in arresto e la lunga trattativa per evitare che i nostri marò finissero tra i delinquenti comuni. Ragione vorrebbe che a tutela degli interessi delle parti vi fosse un tribunale internazionale a giudicare la dinamica dei fatti e a valutare le rispettive responsabilità, se ve ne sono, ovviamente. Ma questo non è possibile e allora non sembra vi sia altra via che attendere il giudizio della magistratura indiana. Una alternativa vi sarebbe, ma è tutta politica più che giudiziaria, con l’espulsione dall’india dei due militari italiani e la promessa, da parte del nostro governo, di giudicarli in Italia facendo costituire come parte civile il governo indiano. D’altra parte la stessa procura di Roma ha aperto un fascicolo al riguardo. In tutto questo bailamme una cosa è certa: più si fa chiasso e maggiore è il rischio che la soluzione diventi sempre più difficile. Ma come si fa ad abbassare i toni davanti ad un fatto del genere o, peggio ancora, a volere il silenzio stampa? (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Azione Universitaria: marò liberi

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2012

Italiano: Logo di Azione Universitaria

Image via Wikipedia

“Quello che sta accadendo in India è un insulto a tutta la Nazione, la nostra diplomazia ha fallito, è arrivato il momento che questo Governo si assuma le proprie responsabilità e riporti a casa i nostri soldati” lo dichiara Andrea Volpi Coordinatore Nazionale di Azione Universitaria in merito alla annosa questione dei due Marò arrestati in India. “Oggi – continua la nota – anche Azione Universitaria parteciperà alla maratona oratoria organizzata da alcuni parlamentari del PdL su suggerimento dell’On. Ignazio La Russa per chiedere a gran voce la liberazione di Salvatore e Massimiliano, e soprattutto per svegliare dal torpore questo Governo che sembra non avere il minimo interesse nella vicenda”. “Chiediamo al Ministro Terzi di alzare la voce – conclude Volpi – di chiedere spiegazioni e di coinvolgere l’Unione Europea e gli Stati membri per dimostrare coesione internazionale. Questo Governo, che tanto si vanta di aver ridato all’Italia credibilità e prestigio a livello internazionale solo perchè dice di aver fatto diminuire lo Spread, sta invece dimostrando di contare meno di zero nei rapporti di forza sovranazionali, o forse ci sono in ballo interessi più importanti che il benessere e lo stato di salute di due servitori dello Stato”. (Andrea Volpi)

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Roma Campidoglio: esposte immagini due maro esercito

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 febbraio 2012

«Aderiamo all’appello lanciato da Ignazio La Russa e domani, in Campidoglio, verranno esposte le immagini dei nostri due Marò, il maresciallo Massimiliano Latorre e il sergente Salvatore Girone. Non intendiamo, ovviamente, entrare né nel merito dell’inchiesta né negli ambiti di competenza della nostra diplomazia, ma riteniamo che l’iniziativa di La Russa di esporre le immagini dei nostri due soldati per tenere desta l’attenzione del Paese a favore di questi ragazzi, debba essere condivisa. Mi auguro che tutte le forze politiche e le altre Istituzioni si uniscano senza esitazioni». Lo afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

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