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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘Martin Schulz’

Quale futuro per le comunità ebraiche in Europa?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 settembre 2016

Martin-schulzLa situazione attuale dell’antisemitismo in Europa e le prospettive future per le comunità ebraiche saranno tra i temi discussi, martedì pomeriggio, nel corso di una conferenza ospitata dal Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, e dal primo vicepresidente, Antonio Tajani, al Parlamento. Tajani (PPE, IT), responsabile del Parlamento per il dialogo interreligioso, aprirà la conferenza, che sarà chiusa dal primo vicepresidente della Commissione, Frans Timmermans, e dal Presidente Schulz.
Tajani ha dichiarato: “Le maschere dell’antisemitismo sono tante, il virus è uno solo. Illudersi che l’Europa ne sia immune è l’errore più grande. Non serve incitare a tenere alta la guardia se non si prende coscienza che l’antisemitismo è tuttora vivo anche fra noi, perfino dove persecuzioni e discriminazioni hanno annullato la presenza ebraica. Il pericolo più grave per l’Europa è quello di essere impoverita nella propria storia e nella propria cultura da un esodo minuzioso ma costante di ebrei europei. Ed è contro questo rischio che dobbiamo essere uniti e determinati”.
Tra gli invitati che prenderanno parte ai dibattiti figurano l’ex Rabbino capo delle congregazioni Portrait of Antonio Tajaniebraiche del Commonwealth, Jonathan Sacks, che terrà un discorso sulla “mutazione del virus: capire l’antisemitismo”, il Presidente della Conferenza europea dei Rabbini, Pinchas Goldschmidt, il Rabbino capo di Bruxelles, Albert Guigui, e il filosofo francese Bernard-Henri Levy.
I deputati Fulvio Martusciello (PPE, IT), presidente della delegazione in Israele, Cecilia Wikström (ALDE, SE), vicepresidente del gruppo di lavoro sull’antisemitismo, e Juan Fernando Lopez Aguilar (S&D, ES), presidente del gruppo di lavoro, presiederanno i dibattiti sui temi che riguardano, rispettivamente, la situazione attuale sull’antisemitismo in Europa, i modelli nazionali e le esperienze e prospettive future.
È possibile seguire l’intero dibattito in webstreaming qui. Il programma dell’evento è disponibile in inglese e francese
Nota per i redattoriL’evento è organizzato nel contesto dell’Articolo 17 TFUE, che prevede un dialogo aperto, trasparente e regolare con le istituzioni dell’UE e le chiese, le associazioni religiose e le organizzazioni filosofiche e non confessionali.
Questo è il secondo evento nel 2016. Il primo si è tenuto nel mese di aprile sui musulmani europei che affrontano la radicalizzazione. Altri eventi hanno avuto luogo nel 2015, sull’affrontare il radicalismo e il fondamentalismo attraverso
l’istruzione e sulla persecuzione dei cristiani nel mondo.

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Europa: Dibattito sullo Stato dell’Unione 2016

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2016

european parliamentMartin-schulzIl populismo, la disoccupazione e l’ineguaglianza sociale rappresentano alcune fra le sfide fondamentali per l’Unione europea, ha detto il Presidente della Commissione Juncker nel suo discorso annuale sullo Stato dell’Unione, mercoledì dinanzi al Parlamento europeo. La crisi dei rifugiati, la Brexit e la lotta al terrorismo sono stati altri temi discussi con i leader dei gruppi politici e gli altri deputati, i quali hanno espresso le loro idee su come affrontare le preoccupazioni dei cittadini per il futuro.
Il Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, prima di dare la parola al Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, ha ricordato che il dibattito sullo Stato dell’Unione rappresenta un momento molto importante nel lavoro del Parlamento, specialmente in tempi in cui potremmo essere testimoni di cambiamenti fondamentali e a solo due giorni dal Vertice di Bratislava.Il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha iniziato il suo discorso elencando le principali sfide che l’UE si trova ad affrontare oggi: frammentazione, populismo, disoccupazione e ineguaglianza sociale. “Il populismo non risolve i problemi, ma li crea”, ha sottolineato. Per quanto riguarda la Brexit, ha dichiarato che “pur rammaricandoci, noi rispettiamo la decisione presa dal Regno Unito, ma l’UE in quanto tale non è a rischio. Saremmo felici di ricevere la richiesta che permetterebbe alla Brexit di essere quanto prima effettiva”. Le nuove relazioni con il Regno Unito non includeranno un accesso “à la carte” al mercato unico.
parlamento europeoJuncker ha poi citato altre sfide che l’Europa deve affrontare: rapida ratifica dell’accordo sul cambiamento climatico, ulteriori accordi di libero scambio con Paesi terzi, come CETA, protezione dei dati, lotta contro l’evasione fiscale, costruzione di un’Unione dei capitale, accesso a internet ad alta velocità e maggiori investimenti per la creazione di posti di lavoro. Ha inoltre annunciato che l’importo del Fondo europeo di investimento strategico sarà raddoppiato.Per quanto riguarda la crisi dei rifugiati ha dichiarato che “abbiamo iniziato a vedere solidarietà, ma bisogna fare di più”. Ha proposto la creazione di un corpo europeo di solidarietà composto da volontari e di un nuovo piano di investimenti per l’Africa. Per la lotta al terrorismo, ha sottolineato la necessità di intensificare lo scambio di informazioni tra le autorità di polizia nazionali e proposto, tra l’altro, il rafforzamento di Europol. In conclusione, ha annunciato una proposta per un Fondo europeo per la difesa.
Il leader del gruppo PPE Manfred Weber (DE), ha evidenziato che molti giovani europei che quest’estate hanno viaggiato attraverso l’Europa utilizzando il pass InterRail sono pro-EU. “Per la gioventù europea, Europa significa un futuro migliore” ha dichiarato. Ha aggiunto che “la Turchia rappresenta un partner importante, ma non potrebbe diventare un membro dell’UE a pieno titolo.” Ha quindi concluso ricordando che “la gente in Europa non desidera un’Europa divisa, esige soluzioni”.
Il leader del gruppo S&D Gianni Pittella (IT) ha innanzitutto ringraziato Juncker per le risposte positive alle proposte del suo gruppo su crescita sostenibile, piano di investimenti, posti di lavoro e lotta contro l’evasione fiscale. Il discorso di Juncker è stato “consapevole e responsabile”, ha proseguito, accogliendo la flessibilità e la mancanza di riferimenti all’austerità. Per quanto riguarda la Brexit ha sottolineato la necessità per l’UE di reagire, dopo che il Primo ministro britannico Theresa May ha Jean-Claude Junckertenuto l’Unione europea “in scacco” per i tre mesi.Per il gruppo ECR, Syed Kamall (UK) ha dichiarato che “più Europa, più integrazione militare e più debiti” hanno separato i cittadini comunitari”. “Respingere le legittime preoccupazioni della gente, spingerà gli elettori verso forze politiche radicali”, ha previsto, suggerendo che “l’UE potrebbe fare di meno, ma meglio […] per rispondere ai nuovi segnali, varare riforme significative che ci aiutino a competere e fornire opportunità per i nostri cittadini nel mondo globalizzato”.Il leader del gruppo ALDE Guy Verhofstadt (BE) ha dichiarato che vi è una spaccatura generazionale in Europa, con i più giovani in favore e i più anziani tra gli scettici. “I populisti predicano un falso senso di sicurezza, con muri e recinzioni come soluzione di tutti i problemi, ma come si fa a tenere fuori dal vostro Paese il cambiamento climatico o i terroristi? Con le recinzioni o con le politiche europee?” ha chiesto, aggiungendo che “l’Europa è la cura per il cancro del nazionalismo” e che la Brexit rappresenta un’opportunità per l’Europa.”Sono sempre i cittadini a essere gravati dai debiti”, ha dichiarato Gabriele Zimmer (GUE/NGL, DE). “Continuiamo a parlare di flessibilità e di posti di lavoro, ma come possono crederci i cittadini?” ha chiesto, affermando poi che la priorità dovrebbe essere quella di garantire che i cittadini europei abbiano “posti di lavoro adeguati e luoghi adeguati per vivere”. Ha inoltre dichiarato che l’UE deve essere più democratica. Rebecca Harms (Verdi/ALE, DE) ha sottolineato che l’UE è una risposta ai tempi incerti della globalizzazione e ha chiesto nuove azioni che potrebbero dare ai cittadini “rinnovata fiducia in un nuovo percorso comune europeo”. Ha anche invocato un’Unione sul clima e una rapida ratifica dell’accordo sul clima di Parigi.Il leader del gruppo EFDD, Nigel Farage (UK) ha ribadito di essere contento del voto del Regno Unito per l’uscita dall’UE. Ha poi predetto una rapida crescita dei partiti d’opposizione in Europa, affermando che “non potrete fermare i Paesi dell’Europa orientale che dicono no alla politica della Merkel sui rifugiati” e che ci potrebbero essere altri referendum in Europa.
Per le pen marine (ENF, FR) il discorso di Jean-Claude Juncker è stato “insipido e errato”, praticamente “un funerale dell’UE”. “La Brexit ha davvero sfatato un tabù, dimostrando che si può lasciare l’UE e venirne fuori meglio” ha aggiunto. Rispondendo ad una domanda, ha dichiarato che proporrà un referendum sulla “Frexit”, qualora fosse eletta Presidente della Francia nel 2017.Diane Dodds, deputato non iscritto del Regno Unito, spera che dopo la Brexit “l’UE e il Regno Unito possano definire e costruire nuove relazioni reciprocamente vantaggiose”. L’Unione europea si trova ad affrontare sfide senza precedenti, ma prima di tutto deve combattere l’incertezza, ha sottolineato Ivan Korčok, Segretario di Stato del Ministero degli affari esteri ed europei slovacco. Il Vertice di Bratislava del 16 settembre sarà “l’occasione per una discussione franca e aperta” in seguito al referendum del Regno Unito e “darà il via a un processo” per trovare “un terreno comune” su “migrazione, sicurezza interna ed esterna”.

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Priorità della Presidenza slovacca del Consiglio UE

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2016

Martin-schulzStrasburgo 4-7 luglio 2016. I deputati discuteranno mercoledì mattina con il Primo Ministro Robert Fico le priorità della Presidenza slovacca del Consiglio dei Ministri UE, che inizia il 1° luglio. Martedì mattina, l’Aula discuterà con il primo ministro Mark Rutte i risultati ottenuti della Presidenza uscente olandese. La Presidenza slovacca del Consiglio dei Ministri, la prima dall’ingresso del Paese nell’UE, concentrerà il suo mandato di sei mesi sulle seguenti priorità:
Europa economicamente forte
Mercato unico moderno
Politiche di migrazione e asilo sostenibili
Europa impegnata su scala globale
Il Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz terrà una conferenza stampa col Primo ministro slovacco, Róbert Fico, mercoledì alle 12.00.
Dibattiti: martedì 5 luglio (bilancio della Presidenza olandese uscente), mercoledì 6 luglio (priorità della Presidenza slovacca entrante)
Procedura: dichiarazioni del Consiglio e della Commissione con dibattito
Conferenza stampa: mercoledì 6 luglio ore 12.00 con il Presidente del PE Martin Schulz e il Primo Ministro slovacco Robert Fico

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Speech at the Euro Summit by Martin Schulz, President of the European Parliament

Posted by fidest press agency su domenica, 12 luglio 2015

Martin-schulzTonight’s decisions will determine the future of Europe and affect the lives of millions of people. None of us ever wanted to arrive at this point. Yet here we are.
When you Prime Minster Alexis Tsipras came to the European Parliament last Wednesday and joined us for a public debate in the plenary no one could have imagined such a dramatic escalation in only a couple of days. It is high-time we all calm down, not get absorbed by every small detail, but keep a cool head and focus on the big picture.This big picture emerged during Wednesday’s truly pan-European debate on an issue which concerns all Europeans; a debate which reflected the feelings and thoughts of Europeans from 28 countries and different political affiliations. At times the tension was tangible; emotions ran high; the debate heated up.
Yet, one thing became clear from the debate: a strong majority in the European Parliament is determined to keep Greece in the Euro-zone. But they want to see a clear commitment from Greece to remain in the Euro-zone, too. Members vowed to reject and oppose a Grexit. Because Europe would not be Europe without Greece and Greece’s place is at the heart of Europe. A Grexit would be a lose-lose situation for all, with unpredictable, possibly catastrophic consequences.
There is no doubt that it must all start from Greece. Greece must be the first to help itself. Otherwise, any solution will not be sustainable. If Greece delivers, it is clear, as was evidenced in the European Parliament, that there is an outstretched hand from your friends to help.Our economies and future are closely tied together and therefore a European solution is called for. A European solution is about reaching a compromise, one in which the different expectations of all parties are met. Europe is not a sum of national views or one opinion being imposed on others. Today is a day like no other day for such compromise. The stakes could not be higher. As President Tusk said during the plenary debate on Wednesday, this is the last wake-up call for Greece, and the last chance for all.At this decisive moment for our union, I appeal to all of you in the name of the European Parliament to put aside past frustrations and irritations, possibly even mistrust, to re-build the confidence lost, and to demonstrate the political will to find a solution together and to find it quickly.And to you Prime Minister Tsipras I make the following appeal: Negotiate with a true European spirit, ready to understand the other side, and ready to believe that the reforms being requested of Greece are for Greece’s own good. To all of you, your attitudes in the next few hours could be determining the Europe of tomorrow. Keep this in mind.
I know that everyone wants to come to a solution quickly. Our joint future is at stake. I urge all of you to act with responsibility and solidarity. This is not a time for divisions. It’s time for unity.

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Appello su dimissioni Martin Schulz

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 luglio 2015

????????????????Barbara Spinelli e altri eurodeputati appartenenti ai gruppi Gue/Ngl e Greens/EFA hanno firmato un appello sull’opportunità delle dimissioni del presidente del Parlamento europeo Martin Schulz “Il Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz dovrebbe rassegnare le dimissioni, dopo il risultato del referendum greco del 5 luglio. Ha trascorso l’ultima settimana facendo campagna per il Sì, per la caduta del legittimo governo greco, per la sua “sostituzione con un governo tecnico” pronto ad accettare le insostenibili proposte di austerità della troika: proposte che non contemplano la ristrutturazione del debito chiesta negli ultimi giorni dallo stesso Fondo Monetario Internazionale. Ha sfacciatamente tacciato il Primo ministro Alexis Tsipras di essere un “manipolatore” del proprio popolo. Il suo comportamento è stato parziale, brutale, ottuso, e senza precedenti nella storia dell’Unione Europea e del suo Parlamento. Dovrebbe dimettersi anche se l’esito del referendum fosse stato diverso. A essere in questione, è la capacità di Martin Schulz di rappresentare nella sua interezza il Parlamento europeo che presiede. Ha già mostrato la stessa parzialità e la stessa mancanza di rispetto su altri temi cruciali – tra questi il TTIP – prima ancora che i parlamentari li avessero discussi. In realtà, egli sta gettando profondo discredito sulle istituzioni europee e sulla carica che ricopre”.

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Statement by Martin SCHULZ, EP President on the situation in Greece following the Referendum

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 luglio 2015

Martin-schulz“The ‘no’ side has won the referendum with an overwhelming majority and we have to respect the vote of the Greek people. In full sovereignty they expressed a clear ‘no’ to the proposals on the table in the eurozone. This is a difficult day: there’s a broad majority in Greece and the promise of Prime Minister Tsipras to the Greek people that with the ‘no’ the position of Greece for negotiating a better deal would become better is, in my eyes, not true…
“…We are in a difficult situation, the Greek people said no, but eighteen other states of the eurozone agreed about the proposals to which the Greek people said ‘no’. But this is democracy in Greece and democratic governments and parliaments in other countries had another view a different view. It is now up to the Greek government to make proposals which could convince the eighteen other member states of the eurozone and the institutions in Brussels that it is necessary, possible and even effective to renegotiate, but this depends now on the proposals coming from Greece…”
.. But, nevertheless we have to respect the sovereignty and the will that the greek people expressed today in the referendum. The promise of the minister of finance that the banks will open tomorrow and that money will be available for tomorrow and Tuesday seems to me very difficult and dangerous. And, therefore, because I believe that the Greek people will be, during the week and even every day in a more difficult situation, I think we should tomorrow, at the latest on Tuesday for the eurozone summit discuss about a humanitarian aid programme for Greece…”
“…Ordinary citizens, pensioners, sick people or children in the kindergarten should not pay a price for the dramatic situation in which the country and the government brought the country now. Therefore a humanitarian programme is needed immediately and I hope that the Greek government will make in the next coming hours meaningful and constructive proposals allowing that it is meaningful and possible te renegotiate. If not, we are entering a very difficult and even dramatic time.”

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Lampedusa: salvataggi

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 ottobre 2013

North-Eastern cliffs of Lampedusa, photo by Ar...

North-Eastern cliffs of Lampedusa, photo by Arnold Sciberras (Photo credit: Wikipedia)

Il Direttore Generale dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), l’ambasciatore William L. Swing, ha chiesto oggi di intervenire urgentemente e intensificare la collaborazione, dopo l’ultima tragedia marittima vicino alle isole di Malta e Lampedusa, dove decine persone hanno perso la vita lo scorso fine settimana, e altre 200 risultano ancora disperse.“Sono di nuovo profondamente scosso dalla morte di migranti e richiedenti asilo che tentano di raggiungere le coste dell’Europa”, afferma l’Ambasciatore Swing. “Faccio le mie condoglianze alle famiglie delle vittime e faccio appello per l’adozione di misure urgenti affiché queste tragedie divengano una memoria del passato”.Il Direttore Swing ha lodato il lavoro di quanti sono impegnati a salvare i migranti e aiutare i sopravvisuti. Tuttavia, nonostante gli sforzi coraggiosi di centinaia di soccorritori, decine di migliaia di migranti sono annegati nel Mediterraneo negli ultimi 15 anni.
Oltre a quanti sono periti nel fine settimana, almeno altre 364 persone sono annegate venerdì scorso al largo di Lampedusa.Il Direttore Generale ha apprezzato l’appello dell’UNHCR per azioni urgenti al fine di prevenire il verificarsi di queste sciagure e si appella a sua volta affinché si affronti la realtà dei migranti che si mettono in viaggio a rischio delle loro stesse vite. Tra le persone che arrivano via mare vi sono rifugiati e richiedenti asilo, ma anche persone che emigrano per cercare lavoro e gruppi particolarmente vulnerabili come le vittime di tratta e i minori non accompagnati.
“La priorità adesso è salvare vite” ha affermato il Direttore Swing. L’OIM ritiene che le autorità debbano assicurare che chiunque viaggi in condizioni di insicurezza sia soccorso e riceva adeguata assistenza umanitaria e che i trafficanti che approfittano della disperazione di questi individui siano perseguiti.L’OIM chiede un approccio globale per la gestione del fenomeno migratorio nella consapevolezza che non è sufficiente una singola azione per intervenire sulle cause e sulle realtà quotidiane che sono all’origine di questi rischiosi viaggi verso l’Europa. A questo proposito l’OIM propone azioni concrete da intraprendere per aiutare sia i migranti che i Paesi in ogni fase del percorso migratorio (all’origine, nel transito e a destinazione).L’organizzazione sostiene un rafforzamento del dialogo e della cooperazione con l’Unione Europea e tra i Paesi del Mediterraneo, di transito e d’origine per migliorare la preparazione e le risposte nazionali a salvaguardia di tutti i migranti, a prescindere dal loro status legale. A tal riguardo il Direttore Swing ha proposto l’organizzazione di consultazioni di alto livello per riunire tutti gli attori interessati e i partner operanti lungo le rotte del Mediterraneo verso l’Europa.Nei Paesi di transito l’OIM è pronta a condividere maggiormente gli sforzi per sostenere la capacità delle autorità di gestire i flussi migratori. Tali sforzi non dovrebbero essere limitati al controllo delle frontiere, ma dovrebbero estendersi ad altre azioni concrete, come programmi di reinsediamento (resettlement) nei Paesi UE, per proteggere i più vulnerabili. Si auspica un incremento di attività – quali campagne di informazione mirate e la creazione di centri di assistenza e informazione per i migranti (Migrant Resource Centers) – per sensibilizzare i potenziali migranti sui pericoli della tratta e del traffico di essere umani. Occorre rafforzare anche la cooperazione per contrastare i trafficanti.L’OIM sostiene fortemente il recente invito del Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz a rilanciare i canali legali di migrazione per i migranti in cerca di migliori prospettive in Europa. Si tratterebbe di un’efficace misura volta a contrastare il traffico e la tratta di esseri umani.Nei paesi dell’Unione Europea dove i migranti arrivano via mare – come Italia, Malta, Grecia e Spagna – l’OIM chiede la de-criminalizzazione degli sbarchi dei migranti e l’eliminazione delle sanzioni ai capitani di mezzi che intervengono in ausilio delle imbarcazioni in difficoltà. L’OIM inoltre appoggia un maggiore sostegno alle comunità locali che accolgono e aiutano i migranti in arrivo via mare.L’Organizzazione auspica un rafforzamento del sistema di referral esistente in Italia, “Praesidium”: un progetto che vede l’OIM impegnata insieme a UNHCR, Save the Children e Croce Rossa Italiana e che contribuisce a rendere possibile l’esistenza di un sistema di accoglienza basato sulla protezione di richiedenti asilo, altri migranti e gruppi vulnerabili che approdano in Italia meridionale via mare a seguito di flussi migratori irregolari e misti. L’OIM incoraggia l’estensione di questo eccellente modello a ciascuno dei paesi che per primi ricevono questi flussi nel Mediterraneo meridionale.”L’OIM spera che la dovuta attenzione e le richieste di azione immediata in Italia si traducano in un maggiore impegno in tutta la regione mediterranea e nel resto d’ Europa”, ha detto Mr. Swing. “Dialogo e cooperazione rinnovati dovrebbero essere sostenuti da un cambiamento nel discorso pubblico sull’immigrazione, riconoscendo che la migrazione è un processo da gestire e non un problema da risolvere.”

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Journalists “Together, against poverty and exclusion” EU-Caritas

Posted by fidest press agency su sabato, 12 ottobre 2013

English: Rome, Pontifical Gregorian University...

English: Rome, Pontifical Gregorian University – main facade Italiano: Pontificia Università Gregoriana a Roma – facciata Polski: Papieski Uniwersytet Gregoriański w Rzymie – fasada budynku (Photo credit: Wikipedia)

Rome Friday 11 October 2013 From 14h30 to 15h30 Piazza Della Pilotta, 4 Pontificia Università Gregoriana Aula Magna Ambassador and Permanent Representative of the European Union to the Holy See, to the Order of Malta and to the United Nations’ Organizations in Rome Laurence Argimon Pistre and the Secretary General of Caritas Internationalis Michel Roy are pleased to invite you to a public debate “Together, against poverty and exclusion”. Words of welcome by Rettore Magnifico of the Gregorian University, Father François-Xavier Dumortier, qith interventions of Martin Schulz, President of the European Parliament and Justin Kilcullen, Executive Director of Trócaire (Caritas Ireland) With interpretation EN-IT

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Martin Schulz: l’immigrazione problema europeo

Posted by fidest press agency su sabato, 12 ottobre 2013

English: Martin Schulz during the election cam...

English: Martin Schulz during the election camapign in 2009 Deutsch: Martin Schulz im Wahlkampf zur Europawahl 2009 (Photo credit: Wikipedia)

Superare la logica nazionale perché quello dell’emigrazione è un problema europeo. Si son trovati d’accordo il presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz e il Presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo, dopo un incontro nella sede della Comunità con ragazzi e ragazze, donne e uomini di “Genti di pace”, il movimento internazionale promosso da Sant’Egidio che raccoglie persone di etnie, religioni e culture diverse. Un incontro segnato dalle testimonianze di alcuni per i quali il “viaggio della speranza” si è concluso positivamente, ma che portano con sé il dolore, le sofferenze e il lutto di quelli che non che l’hanno fatta. A tutti, Martin Schulz, visibilmente commosso, ha promesso il suo impegno e quello del Parlamento europeo “per evitare che molti altri conoscano il destino che anche voi avere dovuto subire”.La giornata di Schulz era iniziata in Vaticano con l’udienza di papa Francesco, “che proviene – ha detto il presidente dell’Europarlamento – da una famiglia di italiani emigranti, che sono potuti andare in Argentina perché lì c’era un sistema legale di ingresso, come, per esempio, negli Stati Uniti e in Australia. E come si dovrà fare anche per i paesi di nuova emigrazione, dove si dovrà poter andare in un consolato e fare domanda di immigrazione legale. Il Parlamento europeo prende sul serio questo problema”. Ma intanto c’è l’urgenza di interventi immediati. Schulz, che era accompagnato dall’Ambasciatore presso la Santa Sede, ne ha parlato prima con Andrea Riccardi, fondatore della Comunità, con Marco Impagliazzo e altri responsabili di Sant’Egidio; poi, nella Sala della Pace, con alcuni di quelli che il problema dell‘emigrazione l’hanno vissuto sulla propria carne.Qorbalan Esmaili e Daud Youssufi, che vengono dall’Afganistan, hanno descritto viaggi che durano anche un anno o più, frontiere che non si possono attraversare senza pagare pedaggi onerosi, giornate intere trascorse nelle intercapedini di camion a rischio della vita per asfissia; percosse, torture e anche la morte per mano di polizie ostili o di bande paramilitari di movimenti xenofobi. Enas Mustafa, sudanese, ha descritto il suo viaggio via terra, attraverso il deserto libico e poi per mare, e si è raccomandata: “Dite a quelli che sono rimasti là e vorrebbero venire qui di non fare il viaggio che ho fatto io. Diteglielo voi, perché se lo dico io non mi credono. Ditegli che chi entra nel carcere di Misurata non esce vivo. Chiedo a tutti voi di aiutarci a cambiare le leggi per poter venire legalmente in Italia”. E infine Lula Tekle, eritrea, ha spiegato perché molte ragazze e ragazzi suoi connazionali cercano di scappare dal loro paese: “Per evitare il servizio militare, che è obbligatorio ed è un’esperienza terribile, tale da far preferire di correre un rischio mortale pur di evitarlo”.Lula ha chiesto di istituire un corridoio umanitario per poter entrare legalmente in Europa, “perché il problema è arrivarci, a Lampedusa. E poi aiutare quelli che hanno avuto il coraggio di venir via”.Introdotto da Marco Impagliazzo, Schulz ha mostrato di apprezzare la proposta di Sant’Egidio di fare di Lampedusa “un luogo di accoglienza europeo”, perché “se è vero che chi arriva lì è accolto dalle autorità italiane, è anche vero che il problema profughi è un problema europeo”. “L’emigrazione non si fermerà – ha aggiunto – ; altri vorranno venire ma non tutti potranno farlo. Io non ho una soluzione immediata ai problemi che mi avete posto; sarei scorretto se dicessi di averla, ma dico che le persone che cercano di venire qui hanno diritto ad avere nei loro paesi un futuro migliore, più umano, hanno bisogno di democrazia, diritti, lavoro; e di questo dobbiamo occuparci nell’ambito della politica estera europea”. Poi c’è un problema di politica interna dell’Europa, che richiede la definizione di un “quadro legale” per l’immigrazione. Marco Impagliazzo ha concluso con parole di speranza: “Oggi le decisioni europee possono essere influenzate dai vostri volti, dalle vostre parole, dalle vostre testimonianze”.

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Welcome the appointment of Martin Schulz as new EP president

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 gennaio 2012

“With the appointment of Martin Schulz as president, the European Parliament is going in the right direction to give new impetus to the construction of a stronger EU, to defend the community method against all attempts to push a purely intergovernmental Europe, and to provide adequate and farsighted answers to the on-going crisis”.With these words the president of the Committee of the Regions, Mercedes Bresso, today welcomed the appointment of Martin Schulz as the new president of the European Parliament. “I really thank Mr Buzek for the excellent cooperation of the last few years – said Bresso – and look forward to further enforcing relations between the Committee of the Regions and the European Parliament, two institutions fully committed to bringing EU policies as close as possible to the needs of European citizens”. The contribution of the new EP president and his knowledge and consideration of the role played by regional and local authorities will be fundamental resources in the coming weeks and months when, according to Bresso, “an extraordinary joint effort will be needed to properly face crucial challenges such as the launch of a special EU plan for growth and jobs, the finalisation of the rules for the new ‘fiscal compact’ and the negotiations on the Multi-annual Financial Framework 2014-2020”.
The Committee of the Regions is the EU’s assembly of regional and local representatives. The mission of its 344 members from all 27 EU Member States is to involve regional and local authorities and the communities they represent in the EU’s decision-making process and to inform them about EU policies. The European Commission, the European Parliament and the Council are obliged to consult the Committee in policy areas affecting regions and cities. It can appeal to the EU Court of Justice if its rights are infringed or it believes that an EU law violates the subsidiarity principle or fails to respect regional or local powers.

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Elezione del nuovo Presidente del Parlamento europeo, dei vice presidenti e dei questori

Posted by fidest press agency su domenica, 15 gennaio 2012

Bruxelles Votazioni: martedì 17 e mercoledì 18 gennaioIl primo atto del Parlamento europeo del 2012 sarà l’elezione del nuovo Presidente, di 14 vice-presidenti e di cinque questori. Attualmente, I tre candidati ufficiali per succedere a Jerzy Buzek sono: Martin Schulz (S&D, DE), Diana Wallis (ALDE, UK) e Nirj Deva (ECR, UK). Il voto per scegliere il prossimo Presidente del Parlamento, i vice-presidenti e i questori si terrà martedì e mercoledì a scrutinio segreto. Per maggiori informazioni sulla nomina e sulle procedure di elezione, i doveri di Presidente, vice-presidenti e questori e sui risultati delle precedenti elezioni dei Presidenti del Parlamento, leggere la nota informativa al link sottostante. Procedura: elezione di Presidente, vice-presidenti e questori.

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