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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘massacro sociale’

I ricchi non pagano la crisi economica

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 luglio 2011

ll potere mediatico, attraverso gran parte delle tv e dei giornali, manipola l’informazione; nel mondo economico si affermano sempre i gruppi di potere, menti raffinate che ci fanno il lavaggio del cervello. Ebbene, questo crea il terreno per percepire la manovra economica del governo come un atto dovuto, facendo scolorire gli aspetti del massacro sociale rivolto esclusivamente al ceto medio- basso,”compreso gli operatori della difesa e della sicurezza” sempre più indebolito perché lo si vuole indebolire. Mi dispiace che l’opposizione non abbia mosso un dito, giacché nonostante le tante chiacchiere su sprechi e costi, nei fatti non s è concluso niente. Se da un lato abbiamo un governo insensibile e vicino alle classi medio-alte, dall’altra parte abbiamo un’opposizione insignificante e improduttiva. Non sarebbe strano se, dopo il congelamento degli stipendi, il blocco del tourn over (che condanna i giovani al precariato a vita) e la reintroduzione dei ticket, non tentino anche un’ultima mossa:i licenziamenti facili verso gli statali. Troveranno la scusa per spingersi oltre. Vergognoso è invece il silenzio non solo di buona parte della stampa , ma anche di buona parte dei sindacati e delle rappresentanze , che si limitano a spicciole dichiarazioni e comunicati stampa senza essere né pungenti e né convincenti. Il paese è piegato, noi cittadini siamo in uno stato di totale confusione: ci aspettavamo un gesto da parte dei presidenti delle due Camere e della Repubblica nel chiedere un sacrificio alla politica e ai suoi costi, ma non è successo niente. Ho scritto una lettera aperta al Presidente Napolitano ma sembra sia passata inosservata. Allora mi rivolgo a voi tutti, amiche e amici, colleghi e popolo di internet, associazioni e movimenti: stiamo uniti e sostenetemi. Per protesta a questo massacro sociale, nei confronti di certa stampa, in onore dei padri fondatori della nostra costituzione italiana, dei diritti degli operatori della difesa e della sicurezza, contro ogni forma di ingiustizia, contro il precariato, il congelamento degli stipendi, il sottoimpiego, deprofessionalizzazione del personale e discriminazione , io farò la mia parte. Non importa che risultato raggiungerò, ma se non verranno chiari messaggi dalle istituzioni e dalla politica, entro il 31 luglio 2011 procederò allo scioperò della fame.Almeno avrò più dignità da delegato rappresentante de diritti dei cittadini con le stellette, rispetto ad altri personaggi che ricoprono ruoli di rappresentanza politica dei cittadini e continuano, invece, non a mangiare, ma ad essere ingordi sulle spalle dei cittadini. Ricordatevi alle prossime competizioni elettorali dei partiti che governano, e dell’opposizione insignificante e parolaia. Faccio questo secondo coscienza in onore dei miei colleghi che rischiano la vita nei teatri operativi, per i colleghi feriti , per i colleghi ammallati, per i colleghi che purtroppo sono andati via per sempre , per i loro familiari. (Girolamo Foti)

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Massacro sociale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 Maggio 2010

“Dietro la cortina fumogena dei colpi a salve rivolti a ministri, parlamentari e grand commis di stato, ci sono i colpi di cannone di un massacro sociale vero e proprio”, così Fabrizio Tomaselli, della neonata Unione Sindacale di Base, in merito alle prime anticipazioni sulla manovra economica. “Da parte nostra – prosegue Tomaselli – non ci sarà nessuna condivisione e nessuna complicità: le politiche di accompagnamento delle manovre antipopolari dei vari governi, finora sostenute da Cgil Cisl Uil, non hanno prodotto altro che un arretramento nelle condizioni di vita dei lavoratori e delle loro famiglie senza che ciò abbia prodotto alcun risultato a favore del lavoro”. “USB non cade nella trappola della complicità – conclude Tomaselli – e non può che confermare tutte le mobilitazioni e gli scioperi già decisi nel Congresso che si è concluso domenica scorsa, a partire dalla manifestazione nazionale indetta a Roma per il prossimo 5 giugno contro chi ha provocato la crisi e tenta di uscirne attraverso questa finanziaria-massacro”.

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