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Sulle tracce di Luca Giordano: Collettiva

Posted by fidest press agency su sabato, 25 settembre 2010

San Giorgio a Cremano (NA) fino al 9/10/2010 via Cavalli di Bronzo, 20 Villa Bruno. Sarà inaugurata sabato 25 settembre alle ore 9.00, al piano nobile di Villa Bruno in San Giorgio a Cremano (Via Cavalli di Bronzo, 20), la rassegna culturale “Sulle tracce di Luca Giordano”, promossa dalla Pro Loco e dall’Amministrazione Comunale di San Giorgio a Cremano per rievocare la presenza in città di Luca Giordano, protagonista della pittura barocca in Italia e in Europa. L’artista possedeva una masseria, una taverna ed una cappella rustica nella cittadina vesuviana, dove non solo trascorse lieti momenti, ma stabili’ intense e feconde relazioni d’affari.
Gli artisti sono: Todd Williamson; Igor Verrilli; Ttozoi; Artan Shabani; Roberto Sanchez; Roberto Ripamonti; Liu Ren; Jole Raimo; Ruth Pastine; Fujio Nishida; Laura Niola; Yasunary Nakagomi; Andy Moses; Alfred ‘Milot’ Mirashi; Giovanni Mangiacapra; H.H. Lim; Vassilis Patmios Karouk; Horacio Garcia Rossi; Prisco De Vivo; Patrizio De Biase; Joe Davidson; Alfonso Coppola; Francesco Capasso; Carmine Boccia; Maria Anna Barretta; Carmelo Arden Quin.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni dal 25 settembre (Giornata Europea del Patrimonio) fino al 9 ottobre (Giornata del Contemporaneo) alle ore 9,00-13,00 e 16,00-20,00. (1285)

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Festival dei Sensi in Masseria

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2009

masseriaMartina Franca (TA) 21-23 agosto la Masseria Pavone  Immergersi nella verità e nella storia dei luoghi è il passo necessario per capirne veramente il significato. C’è qualcosa nella pietra della Masseria Pavone di Martina Franca (TA) che parla come animato da una voglia incontenibile di raccontare ciò che un tempo scorse davanti alle pareti bianche e che ad esse volle consegnare la propria memoria. E’ come se su questo poggio, in un’area tutelata dalla Sovrintendenza per i Beni Ambientali e Culturali, che negli ultimi 200 anni non ha subito nessuna aggiunta a deturparne la facciata, si parlasse sempre la lingua dei sapori e degli sguardi, dei profumi e delle forme di una Regione intera e delle sue sfumature delicate. Come quelle della Valle d’Itria, terra dei sensi che lancia, con i suoi trulli, infinite e bianchissime sfide al cielo.  Sembra quindi naturale scegliere la Masseria Pavone come base e punto di partenza privilegiato per non perdere neanche uno degli appuntamenti del Festival dei Sensi, il primo grande festival culturale del Sud in programma dal 21 al 23 agosto. Organizzata in collaborazione con i comuni di Cisternino (BR), Locorotondo (BA) e Martina Franca (TA), che ospitano la manifestazione, la tre giorni propone lezioni, dibattiti, conferenze itineranti, degustazioni, induzioni olfattive, tour panoramici su treni d’epoca e mostre all’insegna dei 5 sensi. Un’attenzione particolare è riservata ai bambini, per i quali sono stati organizzati laboratori dell’infanzia alla scoperta dei colori e della vita in fattoria oltre a curiosi giochi scientifici. Dalla gastronomia all’arte, dalla storia alla natura, tutti potranno scoprire profumi, sapori, colori di Puglia in un contesto storico-paesaggistico d’eccezione, la Valle d’Itria, conosciuta nel mondo per i suoi caratteristici trulli. Per l’occasione verranno aperte al pubblico masserie private solitamente non accessibili, ma teatro delle iniziative saranno anche chiostri e piazze dei centri storici, belvedere panoramici e percorsi naturalistici al di fuori degli itinerari turistici più conosciuti. Tra questi teatri d’eccezione, non poteva mancare la Petra Nevara, una antica Neviera, sempre di proprietà della Masseria Pavone e a 500 metri dai trulli. Si tratta di una particolare camera molto profonda, una fabbrica di ghiaccio appartenuta al duca di Martina Franca che ne aveva il monopolio di produzione. Utilizzato per scopi medici e dai signori per produrre sorbetti, il ghiaccio era molto prezioso, e veniva realizzato sotterrando la neve durante l’inverno. In questa struttura, composta da una parte superiore con due grandi ambienti, e da una parte sotterranea profonda 14 metri e rimasta tale e quale al ‘600, è stata realizzata una ampia sala per ricevimenti, dal fascino unico. Ecco dunque un ulteriore motivo per immergersi nel territorio dei sensi tra le pareti della Masseria Pavone.

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Un borgo di trulli cinquecenteschi

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

trulliE’ la Masseria Pavone di Martina Franca (TA) Un’iscrizione su una pietra riporta la data 1587, ma alcuni edifici del borgo sono più antichi. Entrare alla Masseria Pavone di Martina Franca (TA) è come fare un tuffo nel passato, perché la sapiente ristrutturazione ha lasciato tutto come secoli fa. Perché la masseria si trova su un poggio, in un’area tutelata dalla Sovrintendenza per i Beni Ambientali e Culturali, e negli ultimi 200 anni non è stato aggiunto nulla. I 18 trulli sono diventati appartamenti a cinque stelle, grazie ad artigiani che ne hanno ripristinato la bellezza con intonaci, infissi e materiali naturali, rispettandone l’aspetto originale. Un luogo magico, un borgo di trulli appoggiato su un’altura che domina il paesaggio circostante, una sorta di castello che fa da sentinella alla splendida Valle d’Itria. Equidistante da Locorotondo (BA) e Martinafranca (TA), la Masseria Pavone sorge in quella che nel ‘600 era la zona più importante della Puglia, territorio del barocco antico. A 500 metri dai trulli, sempre di proprietà della Masseria Pavone, si trova la Neviera. Si tratta di una particolare camera molto profonda, una fabbrica di ghiaccio appartenuta al duca di Martinafranca che ne aveva il monopolio di produzione. Utilizzato per scopi medici e dai signori per produrre sorbetti, il ghiaccio era molto prezioso, e veniva realizzato sotterrando la neve durante l’inverno. In questa struttura, composta da una parte superiore con due grandi ambienti e da una parte sotterranea profonda 14 metri e rimasta tale e quale al ‘600, è stata realizzata una ampia sala per ricevimenti, dal fascino unico. (foto trulli)

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