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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘massimiliano dona’

Istat/Bankitalia: italiani non si fidano ad investire

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 maggio 2019

Secondo l’indagine di Bankitalia e Istat sulla ricchezza delle famiglie, a fine 2017 la ricchezza netta delle famiglie italiane è stata pari a 9.743 miliardi di euro, 8,4 volte il loro reddito disponibile.”Dati negativi. Troppe luci ed ombre in questi dati. Il mattone continua ad essere la principale forma di investimento delle famiglie, metà della loro ricchezza lorda, ma dal 2011 il peso delle abitazioni sul totale delle attività è sceso. Il calo dei prezzi delle case ha determinato una contrazione della ricchezza abitativa” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Il fatto poi che aumenti il peso dei depositi dal 10% al 13%, a scapito di azioni, dal 12 al 10%, e titoli, crollati dall’8 al 3%, significa che gli italiani non si fidano ancora ad investire e preferiscono tenere fermi i loro risparmi in attesa di tempi migliori” conclude Dona. (by Mauro Antonelli)

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Unione Naz. Consumatori su inflazione

Posted by fidest press agency su sabato, 15 settembre 2018

L’Istat non conferma i dati preliminari dell’inflazione di agosto ed il rialzo dei prezzi scende dal +1,7% della stima iniziale a +1,6%.”Bene che l’inflazione e soprattutto il carrello della spesa scendano rispetto alla stima preliminare, ma è pur sempre una stangata. In ogni caso il fatto che i Beni alimentari, per la cura della casa e della persona passino da +2,4% dei dati provvisori al +2,1% reso noto oggi è positivo e dà un po’ di respiro a chi è più in difficoltà” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, l’inflazione all’1,6% significa avere una maggior spesa annua complessiva di 537 euro, 374 euro se ne vanno invece per i beni ad alta frequenza di acquisto, 180 euro per il solo carrello della spesa, ossia per gli acquisti quotidiani, 162 per il cibo, 223 per i trasporti. Mentre per la famiglia media, la stangata è di 426 euro su base annua, 277 per i prodotti acquistati più frequentemente, 135 per le compere di tutti i giorni, 146 per i trasporti” conclude Dona. Rese noti oggi, invece, i dati dell’inflazione delle regioni e dei capoluoghi di regione e comuni con più di 150 mila abitanti, in base ai quali l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato il podio delle regioni (cfr tabella n. 1) e delle città (cfr. tabella n. 2) più care d’Italia, in termini di aumento del costo della vita.Secondo lo studio dell’associazione di consumatori (cfr. tabella n. 1), in testa alla classifica delle regioni più costose in termini di rincari, ancora una volta, il Trentino Alto Adige, dove l’inflazione al 2% significa, per una famiglia tipo, una batosta pari a 566 euro su base annua. Segue l’Emilia Romagna, dove l’incremento dei prezzi pari all’1,9% implica un’impennata del costo della vita pari a 517 euro, terzo il Piemonte, dove l’inflazione dell’1,9% genera una spesa annua supplementare di 485 euro.In testa alla graduatoria dei capoluoghi e delle città con più di 150 mila abitanti più care (cfr. tabella n. 2), in termini di maggior spesa, si conferma Bolzano che, con un’inflazione del 2,4%, ha la maggior spesa supplementare, equivalente, per una famiglia tipo, a 798 euro su base annua. Al secondo posto, Reggio Emilia dove il rialzo dei prezzi del 2,4% determina un aumento del costo della vita, per la famiglia media, pari a 673 euro, terza Ravenna, dove l’inflazione del 2,3% comporta un aggravio annuo di spesa di 645 euro.

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Unione Naz. Consumatori su dati Abi: non sono nuovi mutui, ma surroghe

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2015

Banca europea per gli investimentiSecondo i dati resi noti oggi dall’Abi, salgono dell’86,1% le nuove erogazioni di mutui per l’acquisto di immobili, nei primi 8 mesi del 2015 rispetto ai primi 8 mesi del 2014. “L’Abi insiste nel dare dati esaltanti sulle performance delle banche. Sarebbe bello se fosse vero. Peccato che, secondo gli ultimi dati di Bankitalia, quelli di luglio, i prestiti al settore privato sono diminuiti sui dodici mesi dello 0,6%. I prestiti alle famiglie, sempre su base annua, sono finalmente saliti, ma di un misero 0,3%, non certo dell’86%” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori. “La verità è che l’Abi prosegue nell’errore di mettere nel conto le surroghe, che non sono certo nuovi mutui, ma vecchi mutui che, più semplicemente, si sono spostati da una banca all’altra. Il motivo delle tante surroghe è che, con i tassi di riferimento al minimo, le famiglie chiedono di rinegoziare il mutuo e la propria banca non accetta di cambiare le condizioni, preferendo perdere il cliente. Nulla di così esaltante, quindi, anche se questi spostamenti dimostrano che esiste un minimo di concorrenza tra i vari istituti di credito” ha concluso Dona.

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Unione Naz. Consumatori: entra in vigore d.lgs su conciliazioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 settembre 2015

Entra in vigore il decreto legislativo n. 130 del 6 agosto 2015 sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori, in attuazione della direttiva 2013/11/UE.”Finalmente è prevista un’armonizzazione a livello nazionale di tutte le procedure di conciliazione esistenti” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.
Tutte le conciliazioni che attualmente vengono già svolte, dai Corecom all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, dall’Autorità delle comunicazioni all’ABF, l’Arbitro Bancario e Finanziario, da domani in poi avranno una procedura uniforme, sia in termini di formazione e requisiti dei conciliatori, sia rispetto alla domanda di conciliazione che deve compilare il consumatore per accedere giustiziaalla procedura e così via.”Una semplificazione necessaria ed un passo avanti nella direzione della trasparenza. Una legge che facilita l’accesso e valorizza strumenti che sono importanti per poter esercitare i propri diritti, ma soprattutto per ottenere una soluzione molto veloce e a costi sempre contenuti, spesso gratuiti, con ricadute ed effetti indiretti molto positivi in termini di decongestione del contenzioso nei tribunali e di riduzione dei tempi della giustizia” ha proseguito Dona.”Unica macchia, in questa legge, sono le esclusioni da questa procedura. In particolare quelle previste dal punto 8, lettera f, secondo cui la nuova norma non si applica alle procedure avviate da un professionista nei confronti di un consumatore che sembra escludere tutte le vertenze per le quali il professionista ha già attivato delle procedure” ha proseguito Dona.”Un articolo preoccupante, in particolare, rispetto alle società di recupero crediti, perché sembra esclusa la possibilità per il consumatore di accedere alla conciliazione per contestare un addebito, se il professionista creditore ha già ceduto il credito ad una società di recupero crediti. Sarebbe un bel regalo alla lobby delle società di recupero crediti che già vessano i consumatori con richieste pressanti, al limite della scorrettezza” ha concluso l’avv. Dona.

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Scioperi e lavoratori

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 luglio 2015

massimiliano_dona6Per il segretario della Fiom, Maurizio Landini, la proposta che ad indire uno sciopero sia il 50% più uno dei lavoratori va contro la nostra Costituzione. “Giusto! Ha ragione. Bastano due persone per avere un’astensione collettiva dal lavoro. La legge può regolare lo sciopero, non impedirlo. Il punto vero è il mancato rispetto della legge attuale, la 146/90: i mancati preavvisi ai consumatori, i finti annunci di scioperi poi revocati, gli scioperi bianchi, le finte assemblee” ha dichiarato Massimiliano Dona, segretario dell’Unione Nazionale Consumatori. “Chiediamo al Parlamento di rivedere le sanzioni pecuniarie, che ormai non rappresentano più un efficace deterrente” ha proseguito Dona. L’UNC ricorda che attualmente quella massima va da 2.500 a 50.000 euro. “Proponiamo anche nuove procedure di raffreddamento e di conciliazione nelle quali siano coinvolte anche le associazioni di consumatori e l’introduzione di forme alternative di protesta, come lo sciopero del biglietto e gli scioperi virtuali. In questi ultimi anni, infatti, per avere maggiore visibilità mediatica si è violata la legge avendo come obiettivo principale non quello di danneggiare economicamente il datore di lavoro, come dovrebbe essere, ma il consumatore. Questo è inaccettabile ed è questo che va punito più severamente” ha concluso Dona.

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Italia: Compravendite in aumento

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 aprile 2015

potenziale QE della BCESecondo i dati presentati dall’Agenzia delle entrate contenuti nel rapporto dell’Osservatorio del mercato immobiliare, le compravendite, dopo 7 anni in negativo, tornano a crescere dell’1,8%, mentre si abbassano, rispetto all’anno precedente, sia la rata media mensile che i tassi di interesse. “L’aumento delle compravendite è sicuramente un dato positivo. Non deve, invece, indurre in errore il dato sull’abbassamento dei tassi di interesse e della rata media” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori. “I tassi di riferimento, infatti, sono al minimo, grazie agli interventi della Bce e lo resteranno ancora nel 2015, considerando l’imminente Quantitative Easing. Ma le rate ed i tassi non possono che aumentare nei prossimi anni. Chi ha contratto un mutuo a tassi variabili, il 77,5%, non potrà che vedere aumentare la rata nel corso dei prossimi 22 anni. Il rischio, quindi, è che il mutuo diventi insostenibile, considerati gli spread attualmente praticati” ha proseguito Dona.
“Anche se nel 2015 alcune banche hanno annunciato riduzioni dello spread, questo è decisamente troppo alto, ben superiore rispetto ai livelli pre-crisi. L’inevitabile futuro aumento dei tassi di riferimento, quindi, renderà il taeg esageratamente alto. Per questo mettiamo in guardia il consumatore a non farsi trarre in inganno e indurre in tentazione. La rata, in caso di mutuo a tasso variabile, è meglio che non superi il 23% del reddito familiare, così da poter sostenere anche aumenti pari al 30%” ha concluso l’avv. Dona

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Per l’UNC il ddl concorrenza è una vergogna, quando non, addirittura, dannoso, come nel caso dell’abolizione del regime di maggior tutela su energia e gas

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 febbraio 2015

energiaDi seguito alcune delle critiche dell’UNC rispetto agli argomenti trattati nel ddl:
1) Energia. “Il passaggio obbligato al mercato libero dell’energia è un sopruso ed un gentile omaggio alle imprese, non certo ai consumatori” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori. Basti pensare che dopo oltre 7 anni da quando il mercato dell’energia è stato liberalizzato (1° luglio 2007) il primo operatore detiene circa il 50% dei volumi serviti ed i principali 3 oltre il 70%.
“Come può pensare il Governo che in 3 anni si possa improvvisamente realizzare quell’effettiva concorrenza con non si è ottenuta in 7 anni?” si è domandato Dona.
L’UNC ricorda che secondo i dati dell’Authority chi è passato al mercato libero ha pagato prezzi superiori del 15-20% rispetto a quello tutelato. Dato ancora più assurdo se si considera che quasi il 60% di chi è passato al libero ha scelto il venditore dello stesso gruppo che aveva in tutela, il che vuol dire che è stato ingannato dalla sua stessa compagnia che, ovviamente, avrebbe dovuto conoscere i suoi consumi. Per il gas è ancora peggio. E’ dal 1° gennaio 2003 che i consumatori possono scegliere il proprio fornitore di gas naturale. Eppure, dopo oltre 12 anni, solo 4 venditori hanno quote di mercato significative in più di 5 regioni e, di questi, solo 2 sono presenti in più di 15 regioni.
2) Taxi spariti. “Non che sia un tema importante per le famiglie che non arrivano a fine mese, ma è indicativo. Anche il Presidente del Consiglio Renzi ha dovuto cedere alla lobby dei tassisti, come era già successo a Prodi e Monti. E’ dal 2006, con l’allora ministro Bersani, che non si riesce a riformare il settore e aggiornare una normativa così antidiluviana che non tiene conto dell’esistenza dei cellulari e della sharing economy” ha dichiarato Dona.
3) Penali telefoniche reintrodotte. Vengono reintrodotte le penali per chi abbandona la compagnia telefonica. Invece di eliminare del tutto le spese di chiusura del conto telefonico (salvo smartphone in omaggio e promozioni particolari), realizzando la vera portabilità, come c’è ad esempio per i conti correnti, il Governo prima partorisce un topolino: le spese e gli altri oneri restano e l’unico obbligo è quello di commisurarle al valore del contratto e renderle note al consumatore e all’Agcom. Troppa grazia! Poi inserisce un tetto al contratto di 2 anni perché il consumatore possa liberarsi della compagnia. Altro che mobilità dei fattori! E se abbandoni prima? E’ qui che il Governo Renzi compie il suo capolavoro, dato che fa addirittura passi indietro rispetto alle vecchie lenzuolate Bersani. Nel testo, infatti, si riparla delle penali formalmente eliminate dalla legge 2 aprile 2007, n. 40: “l’eventuale penale deve essere equa” si legge nel testo. Grazie Renzi!
Di seguito solo alcune delle cose che potrebbero essere facilmente fatte e di cui non c’è traccia nel disegno di legge:
1) Liberalizzare le vendite sottocosto. Ossia abolizione dell’art. 1 comma 4 e 5 del DPR n. 218 del 6 aprile 2001 che prevede che non si possono fare vendite sottocosto per più di 3 volte all’anno, per una durata superiore a 10 giorni, per più di 50 prodotti, se non sono passati almeno 20 giorni dall’ultima vendita sottocosto, e, come se non bastasse, che lo devi pure comunicare al sindaco.
2) Eliminazione delle spese di spedizione delle bollette a carico degli utenti. Oggi con la scusa che sono servizi a favore del consumatore, le compagnie telefoniche, elettriche, del gas ecc ecc, fanno pagare al consumatore la spedizione della fattura, anche se, per l’art. 21 del D.P.R. n. 633/1972 sono a carico di chi le emette (“non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo”). Erano nella famosa terza lenzuolata Bersani, mai approvata. Ecco il testo che potrebbe essere inserito nel ddl concorrenza: “è fatto divieto assoluto di addebitare spese di qualsiasi natura o contributi comunque denominati anche inerenti alla predisposizione o produzione oppure alla spedizione o riscossione della fattura o della bolletta”.
3) Liberalizzare i saldi. Non più le regioni che fissano le date, ma libertà di scelta per il commerciante.
4) Definizione prezzo anomalo. L’assurdità è che oggi non puoi vendere sottocosto, ma né i consumatori né gli organi e le istituzioni di controllo sono in grado di impedire speculazioni dovute a ricarichi eccessivi e anomali. Sarebbe, quindi, utile fissare criteri per legge in modo che, oltre una certa percentuale di ricarico osservata in concomitanza di particolari eventi, come ad esempio scioperi dei trasporti o maltempo, si possa realmente intervenire per impedire le speculazioni.

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Diritto d’autore e libertà della rete

Posted by fidest press agency su domenica, 10 luglio 2011

“Nella sua attuale versione il provvedimento dell’Autorità garante per le comunicazioni si ispira ad un maggiore equilibrio tra rispetto del diritto d’autore e libertà della Rete”. E’ il commento di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), all’approvazione da parte dell’Agcom dello schema di regolamento sul copyright del web. “L’Autorità, recependo il timore del popolo della Rete per un intervento quasi censorio -afferma Dona- ha fatto responsabilmente un passo indietro, prorogando a 10 giorni il tempo per il ‘trasparente contraddittorio” tra utente-autore e Autorità. E’ apprezzabile inoltre -prosegue l’avvocato- l’attenzione del Garante per la realizzazione di campagne di educazione alla legalità nella fruizione dei contenuti, fondamentali per rendere più consapevoli gli utenti”. “Più che giusta, infine, la distinzione tra siti commerciali e no profit”, commenta Dona che prosegue: “l’abuso del copyright può riguardare solo le pagine web commerciali ma non può travalicare il diritto di cronaca, la divulgazione scientifica e il servizio per il pubblico. Quanto accaduto alla pagina YouTube della nostra Unione, alla luce di quanto stabilito dal Garante, sembrerebbe dunque illegittimo”. Il canale “unione consumatori”, contenente brevi stralci di programmi televisivi nel corso dei quali avevamo rilasciato interviste su temi di utilità generale e video di nostra proprietà, è stato, infatti, cancellato su richiesta di R.T. I. – Mediaset, senza alcuna possibilità di replica.

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Saldi: dal 2 luglio occhio ai raggiri

Posted by fidest press agency su martedì, 28 giugno 2011

Roma. “La decisione di avviare i saldi in tutta Italia nella stessa giornata del 2 luglio mette un po’ d’ordine nel sistema, ma non servirà a rilanciare i consumi e garantire maggiore tutela ai consumatori”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), riferendosi alla decisione approvata dalla Conferenza delle Regioni lo scorso aprile, su proposta della Confcommercio. “In questo modo si vorrebbe evitare la ‘transumanza’ di consumatori che, attratti dai saldi anticipati, si spostano nelle zone vicine, ma basta fare un giro per negozi -afferma Dona- per accorgersi che non è cambiato nulla e anche quest’anno c’è chi fa il furbetto e propone già da qualche giorno sconti sottobanco”. “Il meccanismo dei saldi deve certamente essere più trasparente -prosegue il Segretario generale- ma per evitare raggiri è necessario anche il senso di responsabilità dei consumatori: non si deve cedere alla frenesia dell’affare a tutti i costi; meglio diffidare dai saldi superiori al 60%; controllare bene i cartellini, ricordando che deve essere specificato il prezzo intero, quello in saldo e la percentuale di sconto. Infine conservare sempre lo scontrino: anche la merce in saldo deve essere cambiata se difettosa. Inoltre -ricorda l’avvocato- i negozianti sono tenuti ad accettare pagamenti con carta di credito anche durante i saldi”. ww.consumatori.it.

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La moneta elettronica

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 giugno 2011

“Prima o poi anche nel nostro Paese la moneta elettronica dovrà sostituire l’uso delle banconote, uniformandosi a ciò che accade già da tempo negli altri Paesi della Comunità Europea dove la circolazione del danaro contante è solo una ridotta percentuale dei flussi monetari”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando la celebrazione del “no cash day”. “La gestione del contante -spiega Dona- è estremamente onerosa per gli aspetti legati alle risorse umane coinvolte, ai furti, alle perdite, alle apparecchiature, ai trasporti, alla sicurezza, alla conservazione, alla vigilanza e all’assicurazione: tutti costi che l’intero sistema e le banche fanno ricadere sui consumatori. Inoltre -prosegue il Segretario generale dell’UNC- la libera circolazione del contante incide sull’economia sommersa, sul ‘nero’ e, quindi, sull’evasione fiscale, per la mancata tracciabilità che lo contraddistingue”. “Ma le iniziative messe in atto dalle banche per scoraggiare l’uso delle banconote, come ad esempio la recente ‘trovata’ di applicare una commissione per i prelievi in contante allo sportello -spiega Massimiliano Dona- non fanno altro che penalizzare le fasce di clientela più deboli”. “Piuttosto, sarebbero auspicabili iniziative di informazione, costi di tenuta di carte e bancomat più contenuti e premi per i clienti virtuosi che prediligono l’utilizzo delle carte elettroniche. Un simile intervento economico -conclude Dona- sarebbe certamente stimolante e a lungo termine più redditizio”. (fonte Aduc)

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Colombe pasquali: occhio alle imitazioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 aprile 2011

“Per comprare la vera e tradizionale colomba pasquale bisogna fare attenzione alla denominazione: deve essere proprio ‘colomba’ e non un nome di fantasia come ‘dolce di Pasqua’, che magari imita la forma della colomba”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC). “Il decreto ministeriale 22 luglio 2005 -spiega Dona- ha infatti riservato il nome di colomba al prodotto che non contiene grassi idrogenati e altri ingredienti scadenti ed economici con i quali si sostituisce il più costoso burro. In particolare, i grassi idrogenati (modificati artificialmente e nocivi alla salute) vengono utilizzati perché costano poco e hanno una durata più lunga, ma da molte ricerche risultano essere ‘potenzialmente’ pericolosi”. “Queste informazioni debbono essere riportate in etichetta e quindi bisogna diffidare da quelle colombe con una descrizione insufficiente. A volte, poi – prosegue Massimiliano Dona-  circolano colombe che sono addirittura senza burro e uova, gli ingredienti caratteristici di questo dolce, insieme ai canditi. I consumatori li comprano perché costano poco e, inoltre, piacciono molto ai bambini poiché contengono tanto zucchero e sono quindi molto dolci”. “Va invece ricordato -continua il Segretario generale dell’UNC- che le uova utilizzate nelle colombe devono essere in quantità tale da garantire non meno del 4% in tuorlo e che devono essere di categoria ‘A’ (cioè fresche), mentre la quantità di burro non deve essere inferiore al 16%. Il prodotto che non rispetta queste regole non può chiamarsi ‘colomba pasquale’ “. “Ferma restando la verifica delle etichette -conclude l’Avv. Dona- per le ‘colombe’ può essere utile approfittare delle offerte speciali praticate in questa settimana e, considerando che si tratta di un prodotto che può essere mangiato anche fuori dalla Pasqua, aspettare i giorni successivi per acquistare prodotti ottimi a prezzi veramente ‘stracciati’”.

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Vacanze di Pasqua: se il “terminal” diventa un incubo

Posted by fidest press agency su martedì, 19 aprile 2011

“Consumatori come Tom Hanks protagonista del film ‘The terminal’, condannati a vagare in aeroporto alla ricerca di qualcuno che dia le informazione corrette, di un volo sostitutivo dopo la cancellazione del proprio o dei bagagli dispersi chi sa dove. A chi non è mai capitato?” E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori riferendosi alla pellicola di Steven Spielberg in cui il protagonista viene bloccato per giorni in aeroporto senza spiegazioni né assistenza. “E’ questo lo stato di abbandono in cui il passeggero può trovarsi in aeroporto”, afferma il Segretario generale che prosegue: “proprio nei periodi delle molte partenze, come durante le prossime vacanze pasquali, la nostra Unione è presa d’assalto da migliaia di proteste dei consumatori che denunciano voli cancellati all’ultimo momento, lunghe attese senza nessun avviso e valigie disperse o giunte a destinazione con giorni di ritardo”. “Il passeggero deve tener presente che in caso di cancellazione del volo ha diritto al rimborso del prezzo del biglietto oppure, in alternativa, ad un volo sostitutivo. Inoltre -ricorda l’avvocato Dona- durante l’attesa, la compagnia aerea deve offrire opportuna assistenza: pasti e bevande, adeguata sistemazione in albergo, trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione”. “Nel caso di smarrimento o ritardata consegna dei bagagli in aeroporto -aggiunge Dona- è necessario presentare sempre denuncia presso l’ufficio reclami dove verrà fatto compilare l’apposito modulo P.I.R.; in seguito, è opportuno inviare le lamentele con la relativa documentazione dei disagi subiti alla compagnia aerea e per conoscenza ad un’associazione dei consumatori. Qualora si trattasse di un ‘viaggio tutto compreso’ -conclude Massimiliano Dona- il tour operator, secondo gli articoli 82 e seguenti del Codice del Consumo, è responsabile di tutti i disservizi: quindi, il consumatore dovrà rivolgersi per qualsiasi problema all’organizzatore del viaggio (mettendo in copia l’Unione Nazionale Consumatori) entro 10 giorni lavorativi dal rientro della vacanza”.

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Sardegna: caro traghetti

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 marzo 2011

“Ci vuole più considerazione per le associazioni dei consumatori”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), condividendo il disappunto manifestato dalla sede UNC della Sardegna per il mancato coinvolgimento al tavolo di confronto aperto dalla Regione con le compagnie marittime per discutere del “caro-traghetti”. “E’ inaccettabile -incalza Dona- che proprio le associazioni dei consumatori che li rappresentano e che per prime avevano denunciato gli ingiustificati rincari delle tariffe navali siano state messe all’angolo. In questo modo -prosegue il Segretario generale dell’UNC- la regione Sardegna ha dimostrato di sottovalutare l’importanza di una voce condivisa fra tutte le forze sociali per combattere insieme le azioni che danneggiano i consumatori”. “Da parte nostra proseguiremo nella battaglia e nel sostenere l’azione del nostro comitato territoriale. L’augurio -conclude Dona- è che le Istituzioni comprendano presto l’importanza di un’intesa comune sui temi cari ai consumatori”.

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Trenitalia: chi sbaglia, deve pagare

Posted by fidest press agency su martedì, 21 dicembre 2010

“Ciò che è accaduto alla fine della scorsa settimana è intollerabile e vergognoso: che la neve possa causare disagi è comprensibile, ma che i passeggeri siano ‘scaricati’ dai treni senza alcuna informazione mentre infuria la bufera è inaccettabile”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC). “Il Ministro dei Trasporti e il Presidente della Regione Toscana -prosegue Massimiliano Dona- hanno ragione: chi sbaglia deve pagare. Paghino dunque le Ferrovie dello Stato come pure la Società Autostrade, colpevoli di  non aver informato adeguatamente chi era in procinto di mettersi in viaggio. Se i risarcimenti non avverranno spontaneamente faremo ricorso all’azione di classe per reclamarli davanti al Tribunale”.

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Bollo auto: Consumatori alla Polverini

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2010

Roma. “E’ inaccettabile che sui consumatori ricadano le inefficienze della Pubblica Amministrazione”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando le numerose segnalazioni di cittadini che si sono visti recapitare dalla Regione Lazio un atto di accertamento per il mancato pagamento del bollo auto per l’anno 2007, nonostante avrebbero dovuto beneficiare degli incentivi previsti dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007)”. “Ecco perché -continua il Segretario generale Massimiliano Dona- abbiamo rivolto all’On. Renata Polverini, Presidente della Regione, la richiesta di chiarimenti in merito alle cause che hanno determinato questa situazione.” “Tali procedure -specifica l’avvocato Dona- si rivelano oltremodo onerose sia per il cittadino che per la Pubblica Amministrazione. Confidiamo quindi -conclude Dona- in un tempestivo intervento da parte dell’On. Polverini volto ad offrire chiarimenti in merito”.

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SKY: un goal in fuorigioco?

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 luglio 2010

“Potevano lasciarsi sfuggire l’occasione dei Mondiali di calcio per campagne pubblicitarie aggressive?” E’ quanto si chiede Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando la pratica commerciale scorretta riscontrata nella campagna pubblicitaria che il colosso televisivo Sky ha realizzato per i Mondiali di calcio 2010. “In questi ultimi tempi -spiega Dona-  stanno pervenendo alla nostra Unione numerose segnalazioni da parte di utenti abbonati a Sky che hanno ricevuto sul loro cellulare un sms con il seguente messaggio: ‘Fifa 2010: un mese di emozioni, tutte le 64 partite in diretta e anche in HD. E’ tutto incluso nel tuo abbonamento Sky’ ”. “Tale slogan -incalza Dona- può indurre in errore i consumatori i quali, attirati dall’accattivante messaggio pubblicitario e credendo si tratti di un servizio gratuito, sono invogliati a chiamare il numero di Sky: a questo punto si scopre che l’offerta è in realtà una proposta soggetta a pagamento, ma l’operatore ha quasi sempre gioco facile nel convincere il consumatore ad aderire al nuovo contratto”. “Da parte nostra -conclude Dona- abbiamo già provveduto a depositare una segnalazione all’Autorità Antitrust per le dovute verifiche. Speriamo che l’arbitro sanzioni il goal in fuorigioco!”

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Carburanti: liberalizzazione totale

Posted by fidest press agency su domenica, 4 aprile 2010

“Se non si liberalizza totalmente il settore dei carburanti incentivando self e iperself, il problema dei prezzi alla pompa non sarà mai risolto”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC). “Dall’inizio di gennaio ad oggi -continua Dona- il prezzo medio della benzina è aumentato di quasi 18 centesimi al litro, mentre nello stesso periodo, il prezzo del petrolio è rimasto pressoché costante”. “Chiediamo al Ministero dello Sviluppo economico -conclude Dona- di intervenire urgentemente con le misure attese per evitare fenomeni speculativi”.

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Dona nel gruppo consultivo europeo

Posted by fidest press agency su martedì, 23 febbraio 2010

“La Commissione europea, con decisione del 17 febbraio 2010, ha nominato Massimiliano Dona componente del Gruppo Consultivo Europeo per i Consumatori (ECCG). La nomina ufficiale segue la designazione da parte del governo italiano avvenuta già nella scorsa estate”. Ne dà notizia l’Unione Nazionale Consumatori, di cui Dona è Segretario generale. L’avvocato Massimiliano Dona, 39 anni, è dunque chiamato a rappresentare i consumatori italiani a Bruxelles; succede ad Anna Bartolini che ha ricoperto l’incarico per due mandati. Come si legge nell’atto di nomina, la funzione dei membri dell’ECCG è quella di «difendere in modo efficace tutta la gamma degli interessi dei consumatori nel rispettivo Stato membro impegnandosi al tempo stesso e a livello costruttivo con altre parti in causa per promuovere questi interessi». Va sottolineato, inoltre, che «ciascun membro rappresenta tutte le organizzazioni nel proprio Stato membro e non solo la sua organizzazione. Ogni membro deve quindi fungere da principale punto di collegamento tra la Commissione e le varie organizzazioni con la responsabilità di consultarle e tenerle informate delle evoluzioni pertinenti». “E’ un compito di grande responsabilità -dichiara Dona- anche per l’unanime consenso che hanno manifestato verso la mia candidatura i colleghi delle altre organizzazioni di consumatori italiane: confido nel loro aiuto per riuscire nel non facile compito di far ascoltare a Bruxelles la voce dei cittadini italiani”.

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Affari tuoi: il video rivelatore

Posted by fidest press agency su domenica, 10 gennaio 2010

“Il video che abbiamo diffuso sul nostro sito non lascia spazio a dubbi sulle anomalie da noi denunciate alla Procura della Repubblica”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, annunciando la pubblicazione sul sito http://www.consumatori.it  di un video ripreso durante la fase di preparazione dello studio televisivo, a telecamere spente. “Nel video si nota che al momento dell’arrivo dei pacchi i concorrenti si trovano già nello studio ed hanno la possibilità di osservare l’ordine di ingresso dei pacchi”, prosegue Dona. “Proprio questa dinamica consente ad alcuni concorrenti di capire come trovare i premi più ricchi e come conservarli fino alla fine”. “Auspichiamo -conclude Dona- che la Procura chiarisca rapidamente se le anomalie da noi evidenziate hanno una rilevanza penale, trattandosi di una situazione che ha consentito di frodare svariati milioni di euro, mettendo in atto una possibile truffa in danno della RAI”.

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Canone Rai

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 dicembre 2009

“Soltanto il cinismo può indurre ad aumentare il canone Rai, l’unica tariffa che non è mai diminuita, quando centinaia di migliaia di utenti disagiati non possono ricevere i segnali televisivi perché non hanno potuto comprare il decoder”. E’ la protesta dell’Unione Nazionale consumatori secondo la quale i possessori dei televisori senza decoder dovranno continuare a pagare il canone anche se gli apparecchi sono inutilizzabili. “Ciò a causa di un regio decreto di re Emanuele III del 1938 che ha stabilito l’obbligo del pagamento anche se l’apparecchio è inutilizzabile e perfino se si trova in una zona ove, per colpa della Rai, non si ricevono i suoi canali”, dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori. L’unico modo per non pagare il canone -conclude l’Unione Consumatori- è buttare o regalare il televisore entro il 31 dicembre certificando il tutto con una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

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