Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘maturità’

Scuola: Nuova maturità, altro che stare tranquilli regna la confusione

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 giugno 2019

La portata innovatrice non è stata da poco. Si va dalla cancellazione della terza prova all’allargamento di contenuti della seconda prova, diventata mista; dalla trasversalità sostanziale del colloquio all’introduzione del cervellotico meccanismo delle buste contenenti gli argomenti sempre dell’esame orale. È cambiato anche il sistema dei crediti: fino a 40 punti (12 al terzo anno, 13 al quarto e 15 al quinto) si possono assegnare attraverso gli esiti del triennio finale, poi ci sono 20 punti al massimo per ogni prova della maturità. Anief ha cercato di saperne di più, andando ad ascoltare il parere di alcuni addetti ai lavori: un insegnante, uno studente e un sindacalista.
Per l’insegnante la riforma è arrivata in medias res catapultata dal legislatore sui docente e sugli studenti candidati. Tutto è iniziato nel 2017, col decreto Buona Scuola e successive modifiche e riadattamenti. Da un punto di vista del contenuto didattico non ho nulla da dire sulla Riforma, specie sulla somministrazione delle prove scritte, che quest’anno consisterà nell’analisi di un testo poetico e di uno narrativo. L’analisi è un plusvalore, una virtù, mette gli studenti nelle condizioni di porsi problemi, è prerogativa del nostro mondo culturale, complesso, con un ventaglio di tante possibilità. Più che scrivere il classico tema, si porranno domande, cercheranno di scavare in un testo per comprenderlo. È un’operazione sociale, non solo culturale. Ci sono poi le emergenze. È stata abolita la terza prova, che nella forma simulata veniva proposta ai ragazzi fin dal quarto anno. Le circolari del ministero per gli esami di Stato sono state orientative e non dispositive, hanno creato confusione, hanno messo i docenti in un limbo, ma non possiamo lavarcene le mani come Ponzio Pilato. Il ministero ha avviato corsi di formazione in itinere, con molti orientamenti e poche disposizioni, i docenti si sono dovuti confrontare fra loro, più che con gli organi istituzionali, col Miur. Il colloquio è la novità più evidente. Alle prove scritte, che saranno due, seguirà il colloquio. Prima gestito parzialmente dagli studenti, con un percorso interdisciplinare preparato da loro stessi, con mappe concettuali, tesine. Il nuovo colloquio è rovesciamento del vecchio, per accertare competenze in aree professionalizzanti e dal colloquio i docenti dovranno ricavare il quadro delle competenze. In moltissime scuole non sono state avviate le simulazioni per prepararlo, troppo poco il tempo. La prova orale sarà avviata dall’apertura di una busta, scelta fra tre e quella busta conterrà l’oggetto da cui prenderà avvio il colloquio. Collegare fra di loro i contenuti delle varie discipline, i nodi concettuali sull’argomento della busta è quello che viene richiesto. La commissione, da sei a sette membri e presidente, dovrà rielaborare contenuti in buste (pari al numero dei candidati più due). Un testo, un disegno, un componimento, un grafico, una tabella dovrebbero attivare un percorso interdisciplinare dell’alunno. Ma i nostri studenti sono abituati a strutturare de visu uno stimolo immediato? Il colloquio non dovrà superare i 50 minuti. È paradossale poi che gli alunni debbano esporre in un elaborato multimediale il proprio percorso personale di alternanza scuola-lavoro, quando questo è stato drasticamente ridotto in termini di ore e attività. Altra criticità riguarda Cittadinanza e costituzione. Nei programmi di storia questo modulo non è esaustivo, anche nei testi, perfino le case editrici e gli enti formativi non hanno formato adeguatamente i docenti. Molti colleghi non sono del tutto preparati ad affrontare l’esame di Stato nella sua totalità.
Per lo studente l’eliminazione della terza prova non dispiace, con le sue decine di domande su tutte le materie. Il contenuto dell’orale, avviato dalla scelta di una fra tre buste, è ancora molto vago: ci risulta che gli stessi docenti che hanno fatto corsi di formazione non comprendevano cosa mettere dentro le buste. Da quanto ci hanno spiegato i professori, potrebbe esservi una frase, un’immagine, un articolo di giornale, su qualcosa che abbiamo studiato, oppure fuori dal nostro percorso. È lo spunto, non necessariamente umanistico, per cominciare un discorso più ampio e interdisciplinare possibile e dovrebbe dimostrare la capacità dello studente nell’articolare per bene e collegare. Ci sono titubanze, cose che spiazzano. È un’incognita la parte del colloquio relativo all’Alternanza scuola/lavoro, ma anche a Cittadinanza e costituzione, una materia che risale al biennio. Fortunatamente alcune scuole, come la mia, hanno preventivamente strutturato un percorso affine anche nell’ultimo anno.
Per il sindacalista Anief è completamente innovativa. La prova orale desta perplessità. Non si capisce come e quali percorsi preparare, né chi debba farlo. L’articolo 19 dell’Ordinanza indica nei commissari la preparazione dei percorsi, però i ragazzi vivono con ansia questa novità. Partire dal percorso di alternanza scuola/lavoro non convince, sulla loro esperienza e soprattutto l’estrazione della prova, una busta fra tre. Una novità a stagione in corso. Non si capiscono bene le interpretazioni di questa ordinanza ministeriale per uniformare la valutazione.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Maturità, cresce la protesta contro la cancellazione della prova scritta di Storia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 febbraio 2019

“Collocare la Storia a mera comparsa, all’interno dell’esame di maturità, è un errore gravissimo, che ridimensiona una delle discipline più importanti per la formazione dei giovani: è un segnale negativo che si manda alle nuove generazioni, del quale si devono assumere le loro responsabilità sia gli ideatori sia questo governo che non ha fatto nulla per disapprovarlo”; così commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e ricercatore universitario di Storia, il coro di proteste per la cancellazione della Storia come traccia nella prima prova scritta d’esame e la sua collocazione marginale, in modo trasversale, all’interno degli altri quesiti Con l’avvicinamento degli Esami conclusivi di Stato della scuola secondaria, sale il malcontento per la sparizione della prima prova scritta di Storia: a risollevare la polemica, nelle ultime ore, è stato il quotidiano La Repubblica, ricordando che il segnale dell’irrilevanza verso la storia “è arrivato quattro mesi fa con la decisione del Miur di cancellare la traccia di storia nella prima prova scritta della maturità”. “Nella formazione degli studenti liceali – sancisce in sostanza il ministero dell’Istruzione e della ricerca – lo studio del passato perde centralità. Non è più una bussola prioritaria nel maremoto della contemporaneità”. E all’università? Qui il furto della storia rischia di ingigantirsi. Tra docenti e ricercatori, negli ultimi due decenni c’è stato un tracollo di insegnamenti storici. I medievisti sono oggi 156: erano 240 nel 2001. I modernisti scendono da 368 a 225, mentre nello stesso periodo la storia contemporanea ha perso 89 professori (da 462 a 373). «Ci siamo ridotti a una riserva indiana», sintetizza Emilio Gentile, uno dei grandi maestri di storia ora in pensione.
Le conseguenze civili non sono di poco conto. Chi ignora la storia è capace di svolgere un esercizio pieno della cittadinanza? «Una crisi internazionale del sapere storico potrebbe rappresentare un serio pericolo per le generazioni future di elettori», interviene Burke. E forse è in gioco il modo stesso di organizzare il pensiero, un tema che ha a che fare con la democrazia. «Un tempo», rileva Maier, «la struttura della conoscenza si articolava intorno a un racconto di eventi disposti in una sequenza temporale, mentre oggi la formula che ci permette di anticipare il futuro è un algoritmo. Riuscirà la storia a sopravvivere all’algoritmo?». Per evitare il naufragio, non ci resta che rimetterci a studiare il passato, anche per la prova di maturità. Anche perché «senza conoscenza della storia» sarà difficile «cogliere il senso del cambiamento». In buona sostanza, ignorare la storia può essere molto pericoloso nel futuro. Anche quello prossimo, legando la conoscenza della storia allo svolgimento consapevole della cittadinanza, all’organizzazione del pensiero e all’esercizio della democrazia. Il professore Marcello Pacifico ricorda che il problema è generalizzato: “Il tentativo esplicito di ridimensionare la storia nello studio scolastico – dice il sindacalista Anief – è a trecentosessanta gradi. Non dimentichiamo che con l’ultima riforma degli istituti superiori è stato introdotto, proprio dall’anno scolastico in corso, il dimezzamento delle ore settimanali della storia: ad una disciplina che dovrebbe essere considerata come ‘maestra di vita’ viene ora conferito uno spazio sempre più ridotto e residuale”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Maturità nuova, compensi commissari fermi al 2007

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Al Miur sono impegnati a cambiare diversi aspetti dagli Esami di Stato conclusivi delle superiori, ma i “gettoni” da assegnare a chi organizza, valuta e rilascia i diplomi rimangono fermi a 12 anni fa: cifre spaventosamente basse per i professionisti impegnati nell’organizzazione degli esami, nella valutazione degli studenti e nel rilascio del titolo di studio conclusivo delle nostre scuole pubbliche. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): negli ultimi anni abbiamo assistito ad un crescendo di defezioni e rinunce a ricoprire questo delicato ruolo. Invece di affrontare la situazione, stanziando somme adeguate, si continua a far finta di niente, delegando il problema a giovani laureati che all’ultimo momento sono costretti a subentrare per tamponare una situazione di vuoti considerevoli nella composizione delle commissioni d’esame.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola: Maturità, seconda prova Liceo Scientifico

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 gennaio 2019

Secondo la Commissione Italiana per l’Insegnamento della Matematica, sei problemi su otto, pubblicati tra gli esempi di prove dal Miur il 20 dicembre scorso, sarebbero stati estrapolati dal testo del matematico Igor Idorov Problems in General Physics, edizioni MIR, Moscow. La rivista “Roars” ne ha voluto sapere di più, andando a raffrontare le due versioni e dando seguito alla tesi della Commissione. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Se confermata, si tratterebbe di una circostanza inspiegabile perché attuata da chi è deputato per legge a garantire la massima obiettività e la ricerca del rigore nella definizione delle prove nazionali che ogni anno mezzo milione di alunni si trovano ad affrontare. In caso contrario, qualora il Ministero dell’Istruzione decidesse di non intervenire, si confermerebbero i timori dell’Anief sulla superficialità verso cui si stanno portando i nostri Esami di Stato, probabilmente anche in vista dello svuotamento progressivo del valore legale del titolo di studio.
La nuova maturità continua a non convincere: alla decisione di cambiare le prove in corso d’anno, con la Circolare Miur 3050 – che ha cancellato il “quizzone”, ampliato le due prove scritte rimaste, introdotto un esame orale più articolato, conferito maggiore punteggio al credito scolastico, oltre ad aver ridotto la portata delle prove Invalsi e dell’alternanza scuola-lavoro -, ha fatto seguito il decreto 769 sulle nuove griglie di valutazione degli scritti ed ora anche la pubblicazione delle materie della seconda prova, attraverso il decreto 37 del 18 gennaio scorso, degli elenchi delle materie affidate a commissari esterni e di alcuni punti fondamentali dell’Esame di Stato che si andrà a svolgere a partire dal prossimo 19 giugno.A destare molte perplessità è ora la seconda prova, in forma mista, che comprenderà, ad esempio, allo Scientifico Matematica e Fisica, mentre al Classico Latino e Greco: in particolare, a non convincere sono gli esempi proposti dal Ministero dell’Istruzione per i licei scientifici, la cui prova prevede la risoluzione di un problema a scelta del candidato tra due proposte e la risposta a quattro quesiti tra otto proposte. L’inghippo, sostengono alcuni docenti di matematica e fisica, è che sei problemi su otto, pubblicati tra gli esempi di prove dal Miur il 20 dicembre scorso, sarebbero stati estrapolati dal testo del matematico Igor Idorov Problems in General Physics, edizioni MIR, Moscow.Secondo la Commissione Italiana per l’Insegnamento della Matematica (CIIM), “le simulazioni di prova proposte anche negli anni scorsi dal Ministero hanno mostrato uno scollamento sorprendente con la realtà scolastica dei nostri licei scientifici e, anche le ultime simulazioni pubblicate, tra l’altro ispirate da un libro di testo straniero di quasi 40 anni fa, confermano questa impressione e soprattutto non chiariscono per niente cosa intenda il MIUR con prova di matematica e fisica”. La rivista “Roars” ne ha voluto sapere di più, andando a raffrontare le due versioni. Confermando la tesi dei matematici: “Degli 8 quesiti di Fisica proposti dai “tecnici esperti” – scrive “Roars” – ben 6 sono frutto di copia conforme (con tanto di scansione di figura originale), semplicemente tradotta, di un testo russo del 1979, facilmente scaricabile in rete: I.E Irodov, Problems in General Physics, MIR, Moscow”. Da un riscontro fatto delle due versioni, la russa e quella proposta dal Miur, si tratterebbe quindi in modo inequivocabile di una riproduzione “di un testo di livello universitario, destinato a studenti di Fisica”.La rivista si chiede, quindi, cosa dovrebbero dire gli insegnanti dinanzi a questa situazione: “Al senso di frustrazione dovuto alla totale sordità da parte del Ministro di fronte alle loro richieste legittime e motivate – commenta ancora la rivista – si aggiunge la beffa: dopo aver lavorato con serietà e impegno per 5 anni insieme ai loro studenti, si trovano a dover svolgere compiti scopiazzati – come da peggior copione scolastico – da “tecnici esperti” delle commissioni ministeriali. Chi sono e quali compensi percepiscono per questo lavoro?”. Ma forse c’è anche un’altra possibile spiegazione al fatto: “la stessa riforma della Buona Scuola non è altro che la scopiazzatura di una “Khoroshaya Shkola” (Buona Scuola) progettata dal PCUS prima della caduta del muro di Berlino”.Anief ritiene che il Ministero debba fornire spiegazioni esaustive sulla vicenda, perché il silenzio, dinanzi a indizi così evidenti di copiatura della prova dal libro di testo russo, alimenta i sospetti. “Riteniamo importante fare chiarezza – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – perché si tratterebbe di una circostanza inspiegabile, poiché attuata da chi è deputato per legge a garantire la massima obiettività e la ricerca del rigore nella definizione delle prove nazionali che ogni anno mezzo milione di alunni si trovano ad affrontare”. “In caso contrario, qualora il Ministero dell’Istruzione decidesse di non intervenire, si confermerebbero anche i timori dell’Anief sulla superficialità verso cui si stanno portando i nostri Esami di Stato: un piano voluto dall’amministrazione, probabilmente anche in vista dello svuotamento progressivo del valore legale del titolo di studio, il quale, invece, continua oggi a rappresentare l’unica garanzia di uniformità dei titoli conseguiti nel territorio nazionale”, conclude il sindacalista autonomo.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola – Maturità, nel 2019 cambia faccia ma non sorride

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

Le innovazioni verteranno principalmente sulla seconda prova scritta: comprenderà più discipline, ci sarà la definizione dei quadri di riferimento, la mancanza di un riferimento esplicito ed esclusivo alle conoscenze, abilità e competenze del quinto anno e la definizione di una griglia di valutazione comune. Tra le (poche) novità positive c’è l’introduzione di un curriculum dello studente allegato al diploma, nel quale saranno “indicati, in forma descrittiva, i livelli di apprendimento conseguiti nelle prove scritte a carattere nazionale”, distintamente per ciascuna delle discipline oggetto di rilevazione e la certificazione sulle abilità di comprensione e uso della lingua inglese. Se ne è parlato al Congresso Nazionale della Mathesis, alla presenza di diversi esperti di settore. Il punto di partenza della discussione, visto l’argomento, non poteva che essere il decreto legislativo n. 62 della Buona Scuola sulle norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed Esami di Stato.A ben vedere, la revisione delle prove ha comunque depotenziato gli esami di maturità, perché dal 2019 si svolgeranno meno prove, solo due scritti e un’orale, ma anche ha apportato una complessiva riduzione dei punteggi derivanti degli esiti diretti dell’esame stesso. Anche il continuo investimento sulle prove standardizzate Invalsi ha collaborato in questo: stiamo andando verso un sistema che guarda sempre più alla valutazione delle nozioni e della preparazione di base, quindi ad una istruzione sempre più “piatta”. E pensare che solo qualche mese fa, lo stesso Istituto Invalsi aveva ammesso, al termine di un monitoraggio nazionale, che occorrono politiche scolastiche differenziate in base alle esigenze del territorio e alle tipologie di scuole.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Ci saremmo certamente aspettati modifiche che rimpolpassero, in assoluto, lo spessore della scuola superiore di secondo grado. Sarebbe stato quindi più opportuno qualificare il titolo di studio, elevandone la qualità complessiva. Questo, avrebbe contribuito anche a spazzare via, una volta per tutte, i periodici tentativi di cancellazione del valore legale del titolo di studio: è una questione di primaria importanza, perché in tal modo si dà il giusto valore all’impegno degli studenti e si risolleva, anche a livello di considerazione sociale, l’operato di docenti e personale Ata. Anziché sulla verifica caso per caso, si è voluto puntare, invece, sulla logica dell’uniformità a tutti i costi.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Esame di maturità: l’ansia da prestazione è un ostacolo o uno stimolo?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 giugno 2017

esami

Chiuso l’anno scolastico ordinario, per gli studenti dell’ultimo anno delle superiori è il momento dei bilanci, e degli esami. L’esame per eccellenza, quello di maturità. Sono tanti gli studenti che a ridosso del momento della valutazione si fanno prendere dall’ansia, per varie ragioni. Dalle aspettative dei genitori all’importanza del passaggio all’età adulta, dal timore per il futuro al sentire l’esame non solo come una prova sulla preparazione, ma anche come giudizio sulla persona. L’aspetto tranquillizzante è che una certa dose di ansia è normale e, fino a un certo punto, anche positiva.
Spesso associata a segnali come attenzione fluttuante, sensazione di “testa vuota”, timore di non ricordare nulla di quanto studiato, l’ansia è in realtà fisiologica e necessaria per stimolare lo studio. Altre manifestazioni possono essere paura, senso d’inadeguatezza, irascibilità, cefalea, disturbi gastrointestinali, ecc. In modo simile a quanto accade nello sport, serve per spingere a dare il massimo. Superata una certa soglia, però, non ha più la funzione di stimolo: può trasformarsi in ostacolo, compromettendo le performance dello studente e l’esito stesso dell’esame. Il passaggio da una normale ansia a una patologica è questione di grado: l’intensità, la frequenza e la durata temporale della sintomatologia sono gli elementi che ne definiscono la gravità, se aumentano eccessivamente possono far sfociare una comune ansia prestazionale in uno stato psicopatologico che va curato con l’aiuto di uno specialista.
Le cause dell’ansia possono essere varie. Ad esempio, il metodo di valutazione – che fa dipendere il voto finale in buona parte dai risultati delle prove d’esame e solo in minima parte dalla carriera scolastica – può stimolare emozioni forti e reazioni ansiose anche negli studenti più preparati. Anzi, a volte questi sono proprio i più colpiti dall’ansia, perché hanno di più da perdere.
Oltre all’aspetto del superamento dell’esame, ci sono altre componenti. Il voto, ad esempio, può essere determinante, rischiando di essere percepito come una valutazione di se stessi in senso più ampio, l’espressione del proprio valore come persona adulta. L’angoscia è causata dall’immaginare che un cattivo risultato possa far perdere la stima dei genitori e degli amici. Ecco che alla complessità psicologica di questa situazione si aggiungono spesso le aspettative deigenitori, che caricano di importanza la maturità, vivendo l’esito dell’esame come un giudizio sulla loro adeguatezza genitoriale.
L’esame di maturità è una tappa fondamentale che sancisce il passaggio allo stadio adulto: spesso coincide non solo con il raggiungimento della maggiore età, ma anche con la necessità di organizzare in autonomia e responsabilità la propria vita. Rappresenta non solo la fine della scuola e la verifica di quanto si è studiato, ma anche un profondo cambiamento dell’esistenza, con conseguente coinvolgimento emotivo molto rilevante, assumendo così significato sia psicologico che sociale. Si può avvertire il peso della responsabilità, sia di dover fare una scelta per impostare e affrontare il proprio futuro – entrare all’università o nel mondo del lavoro – sia, e soprattutto, di dover sostenere in autonomia le conseguenze delle proprie decisioni.
Per aiutare e rassicurare i ragazzi è essenziale il ruolo della famiglia, che deve essere consapevole della rilevanza del momento per lo sviluppo dell’indipendenza nei figli. I genitori dovrebbero riconoscere le capacità decisionali dei figli lasciando loro la giusta autonomia, assicurando nel contempo sostegno e vicinanza senza essere iperprotettivi. I ragazzi sanno quanto si sono impegnati nello studio e i genitori dovrebbero prenderne atto senza sovraccaricare di responsabilità e aspettative i maturandi con raccomandazioni e rimproveri che rischiano di accrescere inutilmente la tensione. È importante supportarli e far capire che il voto che prenderanno non condizionerà la loro vita e che, soprattutto, non si tratta di un giudizio di valore sulla persona. Ciò che conta nella relazione è essere presenti con atteggiamento accogliente e capacità di ascolto, disponibile al dialogo e all’aiuto concreto, dando la giusta importanza all’avvenimento.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Esame di Maturità? Niente paura!

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 aprile 2017

università europea romaRoma Giovedì 27 aprile 2017, alle 15.00, all’Università Europea (via degli Aldobrandeschi 190), si terrà il seminario gratuito “Obiettivo Maturità”, per aiutare i ragazzi a superare l’esame con profitto, senza ansia o paura.
L’incontro è per gli studenti del quinto anno delle scuole superiori. Sarà un allenamento specifico, una sessione intensiva di preparazione all’esame, con l’obiettivo di liberare le potenzialità dei giovani, vincendo timori e freni.
Alle 15.00 il Prof. Luigi Russo, docente di Storia Medievale all’Università Europea di Roma, offrirà consigli pratici per scrivere la tesina di maturità.
Illustrerà come articolare la tesina in modo interessante e scientificamente esatto e spiegherà come redigere la bibliografia, fornendo i giusti riferimenti.
Il docente sarà inoltre a disposizione per supervisionare, in sede, le bozze di tesina che gli studenti vorranno eventualmente portare con sé.
Seguirà alle 16.00 un incontro con il Prof. Massimo Marchisio, docente di Processi cognitivi e decisionali all’Università Europea di Roma, che spiegherà come affrontare lo stress, gestire l’ansia e superare la prova orale.
Il Prof. Marchisio accompagnerà gli studenti in un percorso coinvolgente, all’insegna della creatività e della libera immaginazione, per allargare gli orizzonti, riscoprire e affermare le proprie potenzialità senza timori.

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

eCommerce B2c in Italia: esame di maturità per l’offerta

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

università milano bicoccaMilano. Martedì 18 ottobre 2016, ore 09.00 – 13.45 Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, edificio U6 Piazza dell’Ateneo Nuovo n°1. L’eCommerce B2c è chiamato alla prova di maturità, fra nuovi ingressi di operatori tradizionali sull’online, nascita di startup con modelli di business innovativi epotenziamento di iniziative già esistenti. Tutti fattori che stanno arricchendo ecompletando l’offerta online in Italia anche in quei settori, come il Food&Grocery, tradizionalmente poco attivi sul web. Queste evoluzioni, invocate e attese da diversi anni, da un lato hanno effetti immediati sulla crescita degli acquisti online e dall’altro lasciano presagire per il futuro un cambio di ritmo nello sviluppo dell’eCommerce. Il convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2016 dell’Osservatorio eCommerce B2c, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, si è proposto di studiare le principali caratteristiche del mercato e di delinearne con occhio critico l’evoluzione.Focus in 10 domande:
Quanto vale l’eCommerce B2c in Italia nel 2016?
Qual è la domanda eCommerce B2c dei consumatori italiani? Quanto vale l’Import?
Cosa emerge dal confronto tra l’Italia e i principali mercati internazionali?
Quali sono gli elementi per una customer experience di successo?
Come la logistica, fattore critico di servizio, contribuisce allo sviluppo dell’eCommerce B2c?
Quali sono gli strumenti di pagamento più utilizzati? E quale sarà l’impatto degli strumenti innovativi basati su nuove tecnologie o nuovi paradigmi?
Quanto vale il mobile Commerce e quali sono le sue prospettive di crescita?
Come sono utilizzati gli Smartphone e i Tablet nel processo di interazione azienda-consumatore?
Quali sono le principali direttrici di innovazione in ambito eCommerceB2c?
Qual è il ruolo delle startup nello scenario nazionale e internazionale?
Durante il convegno si terranno diverse Tavole Rotonde a cui parteciperanno alcuni dei principali operatori dell’eCommerce B2c italiano. La partecipazione al Convegno è gratuita.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Maturità, dopo l’esame che fare?

Posted by fidest press agency su martedì, 28 giugno 2016

esami

Il primo passo fondamentale è orientarsi. Può sembrare ovvio, ma è importante in primis capire quali sono le proprie passioni e qual è la Facoltà più adatta. Si apriranno il 14 luglio le immatricolazioni all’Univpm: novità, tempistiche e prospettive.
Caffè, notti insonni e la tentazione di fare una pausa dallo studio andando al mare. Difficili le giornate del maturando a cui ora spetta completare l’ultima parte del percorso, il colloquio orale. Ma dopo la maturità? Il primo passo fondamentale è orientarsi. Può sembrare ovvio, ma è importante in primis capire quali sono le proprie passioni e qual è la Facoltà più adatta. Il 15, 18 e 19 luglio ad Ancona, San Benedetto e Fermo l’Università Politecnica delle Marche organizza 3 giornate di orientamento rivolte ai diplomati e alle loro famiglie. Le giornate saranno caratterizzate da un’informazione sull’intera offerta formativa dell’Ateneo e sulle modalità di partecipazione al “test di verifica delle conoscenze” previsto per accedere ai corsi di Laurea.
Si apriranno il 14 luglio le immatricolazioni all’Univpm per l’anno accademico 2016-2017. La nuova offerta formativa è composta da 45 corsi di laurea nelle diverse aree Agraria, Economia, Ingegneria, Medicina e Chirurgia e Scienze. Tra le novità di quest’anno il Corso di studi internazionale, unico nel panorama europeo, integralmente in lingua inglese, “Food and Beverage Innovation and Management” che fa parte delle lauree magistrali di Agraria. Al termine degli studi il laureato saprà coniugare innovazione e sostenibilità nell’ambito della tradizione agro-alimentare italiana e mediterranea. Non è l’unico corso in lingua c’è anche “Biomedical Engineering” ad Ingegneria e “International Economics and Commerce” ad Economia che ha anche il rilascio del doppio titolo come per il corso di Economia aziendale a San Benedetto del Tronto.Le immatricolazioni avvengono in due fasi: la prima prevede la registrazione al link https://esse3web.univpm.it e una volta ottenuti username e password ci si potrà loggare sul portale e terminare l’immatricolazione.Importante anche sapere quali sono gli sbocchi occupazionali. Secondo il Consorzio Almalaurea (al quale oggi aderiscono 73 Atenei Italiani e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) l’Università Politecnica delle Marche si contraddistingue rispetto alle università del centro Italia e somiglia di più alle università del nord. L’88,4% dei neo-laureati Univpm lavora. E sempre l’88,4% dei laureati lavora 3 anni dopo la laurea magistrale come quelli di Venezia, Bergamo e Firenze e contro una media nazionale che si ferma all’81,5%. I laureati Univpm hanno un reddito medio pari a 1.300 € netti al mese. Un dato che ci pone sullo stesso livello dei redditi degli studenti del nord: Torino, Milano, Venezia e Trieste. Altro dato da non sottovalutare quello del luogo di lavoro. Il 65,3% dei laureati della Politecnica delle Marche trova un impiego nell’area in cui si trova l’università come succede a Trento e a Milano vantando risultati migliori rispetto a molte altre università del nord. Quali sono le professioni a più alto tasso di occupazione? Nel 2015, tre anni dopo essersi laureati, lavorava il 95% degli ingegneri e con loro anche gli studenti appartenenti alle professioni sanitarie. (foto: esami)

Posted in Cronaca/News, scuola/school, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cosa rappresenta per uno studente l’esame di maturità?

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2015

scuola-digitale-casnati-como-800x500_cPer sei ragazzi su 10 (58%) è il primo impegno della vita, per altri è solo l’ultimo ostacolo prima della fine della scuola (24%). Con quale atteggiamento si approcciano gli studenti agli esami? I sentimenti maggiori provati dagli studenti in questo periodo sono ansia (22%) e preoccupazione (37%). “Farò scena muta”, “sono troppo indietro”, “Ho paura delle tracce”, sono alcune delle affermazioni più ricorrenti da parte degli studenti. Il 15% si dichiara relativamente sereno, mentre solo il 18% si sente tranquillo.Come ci si prepara, quindi, ad affrontare gli esami nella giusta maniera? L’aspetto nutrizionale risulta fondamentale: secondo gli esperti sono imprescindibili una corretta idratazione (43%) ed una sana alimentazione (42%). Nutrizionisti e psicologi sono concordi nell’affermare che una corretta idratazione aiuta a mantenere alta la concentrazione (42%), stimola le facoltà cognitive (38%), Aiuta il reintegro delle sostanze che si vengono a perdere con il caldo e lo sforzo (22%).Afferma Luca Piretta, Specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva e in Scienza della Nutrizione Umana al dipartimento di Scienze Cliniche dell’Università “La Sapienza” di Roma: “ Un consiglio basilare è quello di non mischiare cibo e studio. Mangiare mentre si studia non è mai un buon consiglio: l’organismo deve avere il tempo di assimilare i pasti, senza essere subito distratto dallo sforzo necessario per la concentrazione da studio. La dieta più adatta per il maturando parte da una buona colazione abbondante (uno studio ha dimostrato che i ragazzi che fanno la prima colazione risolvono meglio i problemi di matematica) e seguita da 4 piccoli pasti equilibrati (pranzo cena e due spuntini) e non abbondanti durante la giornata seguiti da un buon riposo. Non dimentichiamo una corretta idratazione; soprattutto con l’arrivo del caldo diventa fondamentale bere 2 litri di acqua o al giorno anche per compensare le perdite dovute al sudore. Per aiutare il sonno, infine, è opportuno mettere al bando il caffé e gli alimenti di difficile e lenta digestione come cioccolata, superalcolici, patatine, salatini e tutti i prodotti con abbondanza di spezie forti come paprika o curry”. Il decalogo consigliato:
1. Non catastrofizzare! E’ la maturità ma dopo tutto è come l’ultimativa del giro d’Italia, quello che dovevamo fare l’abbiamo già fatto. Le % di bocciature sono irrisorie e per poter avere qualche punto in più bisogna giocarcela proprio da maturi, ovvero ridimensionando la quota emotiva.
2. E’ l’esame di maturità: non dobbiamo fare tutto giusto ma fare nel modo giusto; verrà premiato un atteggiamento consapevole, riflessivo e ponderato.
3. Diamoci noi un voto il giorno prima, non aspettiamo un voto su un semplice tema. Dobbiamo sfatare l’ansia della notte prima degli esami promuovendoci il giorno prima, vivendo la sensazione di aver fatto tutto quello che dovevamo fare e riconoscendoci di aver combattuto a testa alta “un campionato” di 5 anni
4. Il giorno prima non studiare ma distrarsi, riguardare magari i ricordi, le foto degli anni di liceo
5. Preparare la partita anche a tavola: abituarsi ad una colazione adeguata, ci servirà per le lunghe ore di prova. Per facilitare concentrazione, resistenza alla fatica e attenzione prepariamo una colazione emotivamente intelligente: acqua minerale, Succo di mela, avocado, arance, yogurt, pane integrale dolce.
6. Alla sera prima mangiare leggero, dormiremo bene e faremo il pieno di energia per la mente: trancio di tonno crudo all’aceto balsamico con semi di girasole, pane integrale
7. E’ normale essere in ansia: non pretendiamo di dormire tropo bene, quando teniamo a qualcosa, le sere prima di una grande sfida, il nostro sistema simpatico tende a non andare in stand by e il tono rimane elevato. E’ sano, non è un problema.
8. Impariamo a conoscere se rendiamo di più la sera o la mattina: non conformiamoci necessariamente con i nostri compagni di classe che magari studiano alla sera: se siamo un crono-tipo mattutino ( allodola) dobbiamo svegliarci prima a studiare e rilassarci dopo cena. viceversa chi è serotino deve fare cene leggere a spuntino e sfruttare le per tarde per lo studio.
9. Sconnettiamo gli smartphone quando studiamo, dobbiamo facilitare l’attenzione sostenuta o faremo fatica nel processo di memorizzazione. prendiamoci invece frequenti pause (ogni 45 min) per rispondere a sms e chiamare amici, ci rilasseremo mantenendo sempre alto la qualità del studio
10. Le ultime interrogazioni: usiamo come ansiolitico il ripasso collettivo: quello in cui ci confrontiamo con gli altri ripetendo ad alta voce, ci aiuterà a raccogliere informazioni utili e nuove e renderci conto di ciò che è veramente utile focalizzare e sapere. studiamo però da soli, renderemo di più.(fonte: Matteo Gavioli – Found S.r.l.)

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Giovani immaturi nel sesso sicuro

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2011

La maturità 2011 ha già emesso il primo virtuale verdetto: 9 giovani su 10 sono bocciati in tema di sessualità consapevole. Alle prese con le ultime fatiche scolastiche si sono fatti cogliere decisamente impreparati dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) che ne ha raggiunti 1.131 per un sondaggio sui comportamenti riproduttivi. Solo il 12% utilizza abitualmente la doppia protezione (pillola più preservativo), il più efficace strumento contro gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili e una teenager su 4 ha fatto ricorso almeno una volta alla contraccezione di emergenza. Per informare i giovani la Società scientifica lancia per l’estate la campagna “Parti sicuro con Travelsex”, una guida edita da Giunti e disponibile in tutte le librerie con i consigli su come proteggersi e le indicazioni su dove trovare consultori e contraccettivi anche in vacanza. In estate bisogna prestare ancora più attenzione: è la stagione in cui la sessualità esplode (il 51% vive la prima volta proprio in questi mesi) e quella in cui si consumano più alcol e droghe (46%) fortissimi indicatori di rischio per rapporti non protetti. Il tutto aggravato dalla giovane età, il 32% inizia l’attività sessuale prima dei 15 anni, e dalla promiscuità: il 42% degli intervistati ha già avuto da 2 a 5 partner, il 10% da 6 a 10 e il 9% più di 10”. Il sondaggio ha coinvolto 1.131 ragazzi (maschi e femmine) ed è stato promosso su internet e all’esterno di alcuni istituti secondari. La SIGO sarà presente dalla prossima settimana in 5 città (Bari, Genova, Trapani, Firenze e Roma) dove nelle librerie situate negli aeroporti e nei moli da cui partono i traghetti i ragazzi potranno ritirare l’opuscolo “Passaporto dell’amore”, un documento che riepiloga tutte le principali informazioni in tema di contraccezione e protezione da conoscere prima di mettersi in viaggio. L’Italia è uno fra i Paesi europei in cui si utilizzano meno contraccettivi: la pillola è scelta solo dal 16.3% delle donne e nel 2010 si sono vendute appena 94.824.000 confezioni di preservativi, il minimo storico. La mission di SIGO è prevenire ed evitare queste situazioni di forte rischio per la salute fisica e psichica e fornire a tutte le donne gli strumenti per poter vivere al meglio la propria sessualità. Ecco perché crediamo che si debba insistere con l’informazione, soprattutto in prossimità delle vacanze”. Ogni anno a settembre si registra un boom di accessi negli ambulatori e nei reparti di ginecologia (+30%), per tentare di risolvere situazioni di crisi che si sono determinate nei mesi precedentiLa campagna Scegli Tu promossa dalla SIGO in questi anni ha già raggiunto centinaia di migliaia di giovani, con oltre 35.000 visitatori unici al mese nel sito, decine di opuscoli distribuiti, un canale youtube dedicato e un’informazione diversificata sui vari media, con una forte presenza in tv.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

I commissari di maturità non vogliono lavorare gratis

Posted by fidest press agency su martedì, 13 luglio 2010

Dichiarano i commissari: “Abbiamo fatto il nostro lavoro: ora chiediamo di essere pagati. Siamo stati nominati commissari d’esame al liceo Segré di Torino, abbiamo corretto i temi, la seconda prova di matematica e i vari quesiti della terza prova; ci siamo scrupolosamente attenuti alle precise minuzie della verbalizzazione burocratica, abbiamo ascoltato le tesine degli studenti – alcune nate da una reale motivazione personale, molte stereotipate e raccogliticce -, abbiamo fatto domande e ascoltato le risposte nel colloquio orale, e infine abbiamo firmato due volte griglie e compiti, chiuso i pacchi e sigillato il tutto con la rituale ceralacca e il timbro a secco. Il tutto quantificabile – a occhio – per un totale di circa 80-100 ore.  A un elettricista o a un idraulico si pagano circa 50 euro all’ora, ma a noi –  che siamo qualificati professionalmente e laureati, non è previsto che si dia una cifra superiore a qualche centinaio di euro. Sic eunt res mundi, almeno in questo mondo di calciatori, veline e imprenditori. Questi sono i presupposti nella mentalità e nella prassi della società contemporanea: non stiamo a discuterli qui ed ora, anche se discuterli prima o poi si dovrà. Un altro presupposto della nostra attuale società – ovvio e consolidato – sembra essere quello in base al quale si paga il lavoro compiuto. Al mercato dopo aver comprato un kg di patate o al ristorante dopo aver pranzato a nessuno verrebbe in mente di andarsene dicendo semplicemente: quando avrò i soldi – e se li avrò – pagherò. Ma, insomma, brevemente e in sintesi, che cosa chiediamo? Che ci paghino, che ci si dia il dovuto, e subito. Se il Ministero, la scuola ecc. non ha i soldi, aveva solo da comunicarlo prima con un po’ di trasparenza: non ci sono soldi; volete venire a lavorare gratis? Dopodiché, ci saremmo comportati di conseguenza e a ragion veduta. Quello che vogliamo allora non sono semplicemente i nostri quattro soldi, che potremmo sempre devolvere a calciatori, veline e imprenditori bisognosi…  Il senso del nostro discorso è che si metta un punto fermo a una situazione in rapida degenerazione, si acquisisca consapevolezza di quanto accade e si agisca di conseguenza.E se anche noi, quando ci si chiede di pagare le tasse, o la bolletta della luce, del gas ecc., rispondessimo che pagheremo quando avremo i soldi, se li avremo e comunque non molto presto?”

Posted in Università/University, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scendo. Buon proseguimento

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 giugno 2010

Venezia 30 giugno, ore 17.00 Antisala della Libreria Sansoviniana (Piazzetta San Marco 13/a) Incontro dedicato a Cesarina Vighy Saranno presentati i suoi libri L’ultima estate (Fazi, 2009) e Scendo. Buon proseguimento (Fazi, 2010) e l’audiolibro del suo romanzo L’ultima estate (Emons, 2009). Introduzione di Maria Letizia Sebastiani (direttore della Biblioteca Nazionale Marciana). Relatori: Vito Mancuso e Alice Di Stefano. L’attrice Ottavia Piccolo leggerà alcune pagine del romanzo.
Cesarina Vighy nata a Venezia nel 1936, da Maria D’Alberton e Dino Vighy (importante figura intellettuale della città), consegue la maturità presso il Liceo Classico Marco Polo. Ancora giovanissima, diventa una piccola stella del Teatro Universitario di Ca’ Foscari con il quale partecipa a diverse tournée in giro per l’Europa. Si iscrive successivamente alla facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Padova ma già alla fine degli anni Cinquanta decide di trasferirsi a Roma dove si laurea in Epigrafia latina con una tesi sulla condizione dell’attore in epoca romana. Nel 1982, stabilitasi nel quartiere di Trastevere con il marito Giancarlo e la figlia Alice, e dopo un periodo di attività al Ministero per i Beni Culturali, comincia a lavorare per la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea, nello storico palazzo Mattei di Giove, in cui resta fino alla pensione. Nel 2009, all’età di settantatré anni e già gravemente malata di sclerosi laterale amiotrofica, esordisce con L’ultima estate, un romanzo dai forti spunti autobiografici, che vince il Premio Campiello opera prima, il Premio Cesare De Lollis, imponendosi nella cinquina del Premio Strega. Muore nel maggio del 2010, due giorni dopo l’uscita del suo secondo libro, Scendo. Buon proseguimento, un addio in forma epistolare costruito con un corpus di mail spedite a familiari e amici.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Maturità: bene tema foibe

Posted by fidest press agency su martedì, 22 giugno 2010

“Positiva la presenza tra le tracce degli scritti di maturità del tema delle Foibe. Finalmente viene “riconosciuta”  a partire dalla scuola una pagina della nostra storia che per lungo tempo è stata dimenticata. E’, infatti, un importante passo affinché le giovani generazioni abbiano una conoscenza completa della storia del ‘900. In tale direzione si inserisce il percorso di studio sulla “civiltà istriano – dalmata” che l’amministrazione capitolina ha introdotto, per la prima volta, ampliando il progetto didattico educativo “Viaggi nella Memoria. Per non dimenticare la tragedia del ‘900”, e che ha visto in due anni il coinvolgimento di oltre 3 mila studenti delle scuole superiori romane, che hanno potuto approfondire il dramma delle foibe sia in classe che visitando i luoghi dove si è consumata questa tragedia”.  E’ quando dichiara l’assessore alle Politiche Educative Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù del Comune di Roma, Laura Marsilio.

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Libro “Prosa in prosa”

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2010

San Lazzaro di Savena 17 giugno, alle ore 17,30, presso la Mediateca di (via Caselle 22), Renato Barilli e Paolo Giovannetti presentano il libro “Prosa in prosa” di Andrea Inglese, Gherardo Bortolotti, Alessandro Broggi, Marco Giovenale, Michele Zaffarano, Andrea Raos.  “Prosa in prosa” è un libro a sei voci che vuole fare il punto su una forma di scrittura molto attuale e discussa: la poesia in prosa. Il libro vuole fare il punto su una forma di scrittura da qualche tempo divenuta molto attuale e discussa, anche in Italia: la poesia in prosa, dando luogo, da subito, a qualcosa di nuovo. Dopo almeno centocinquant’anni di storia, questo genere non solo ha raggiunto una piena maturità ma può anche confrontarsi con la sua tradizione; può tentare di ripensarla criticamente. Il titolo lo suggerisce: dalla prosa si tratta di tornare (polemicamente, ironicamente) alla prosa stessa, e scoprire uno spazio diverso. I sei autori (accomunati in parte da anni di collaborazione nell’ambito del progetto GAMMM, fondato nel 2006: http://gammm.org) sono tutti nati tra la fine degli anni Sessanta e la metà degli anni Settanta; e si sono messi in luce da tempo come alcuni fra i più acuti autori e teorizzatori, nel nostro paese, nell’area della scrittura di ricerca.  Durante l’incontro intervengono gli autori Alessandro Broggi, Marco Giovenale e Andrea Inglese. Altri interventi di Vincenzo Bagnoli, Milli Graffi, Adriano Padua. Marco Giovenale è uno degli autori che hanno avuto più successo nel RicercaBO 2009, in quanto ha anticipato brani di una scrittura che esce fuori dai generi tradizionali della poesia e della prosa collocandosi in una affascinante dimensione intermedia. A praticare questo filone di straordinario futuro accanto a lui ci sono altri, come Alessandro Broggi e Andrea Inglese, che – con Michele Zaffarano, Andrea Raos, Gherardo Bortolotti – sono apparsi in pubblico con l’antologia Prosa in prosa edita da Le lettere.  RicercaBO – che vedrà la sua quarta edizione a Novembre 2010 – è un progetto che consiste nell’invitare un gruppo di scrittori dell’area sperimentale a leggere brani inediti di lavori destinati alla pubblicazione e a sottoporli, prima del loro regolare sbocco editoriale, a una discussione col pubblico e con gli addetti ai lavori.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Maxi risarcimento a Genova per vittima bullismo

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 aprile 2010

“Ritengo che la scuola non debba occuparsi soltanto di istruzione, ma abbia il preciso dovere di accompagnare i giovani a un livello di maturità consapevole”. Queste le parole di Antonella Silipigni, responsabile per la città di Genova dell’Italia dei Diritti, in merito alla sentenza emessa dal Tribunale Civile Del capoluogo ligure che ha riconosciuto a un giovane picchiato dai suoi compagni di classe durante l’intervallo un risarcimento pari a 50.756 euro. La vicenda è avvenuta il 7 aprile del 2001 e il ragazzo, a seguito alla violenza subita, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per rimuovere l’ematoma a seguito delle violenze.  “La responsabilità di questi avvenimenti è in primis dell’istituto e dell’intera classe docente – ha poi aggiunto l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – che probabilmente non sono intervenuti intervenuta con la giusta determinazione nel bloccare questa aggressione. Mi auguro che la giustizia faccia il suo corso e punisca con severità chi si è macchiato di questo atto inconsulto. Mi piacerebbe poi che la riforma della scuola fosse reale e non un pretesto per tagliare risorse e personale da un comparto così cruciale”.

Posted in Diritti/Human rights, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Simposio Internazionale di Auricoloterapia e Auricolomedicina

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2009

Bologna 9-10 ottobre 2009 presso il Centro Congressi dell’Hotel Savoia Regency.  Il congresso, patrocinato dall’Università Alma Mater di Bologna, dall’Ordine dei Medici e dal Comune di Bologna e dalla Federazione Italiana delle Società  di Agopuntura (FISA), è presieduto dal Prof. Gianfranco Di Nino, Direttore dell’Unità Operativa di Anestesiologia e Rianimazione dell’Università di Bologna.  Sarà un simposio con una grande partecipazione di autori italiani che mostreranno la qualità del loro lavoro e la maturità raggiunta dall’agopuntura italiana. Le lingue ufficiali del congresso sono italiano e inglese con traduzione simultanea in francese data la presenza dei maggiori maestri transalpini.  Il comitato addetto alla premiazione presieduto da Raphael Nogier attribuirà i seguenti premi: 1. Premio di 1000Û (offerto da SEDATELEC-Francia) per la migliore presentazione orale  2. Premio di 200Û ciascuno per i quattro migliori poster  La premiazione avrà luogo sabato 10 ottobre in occasione della cerimonia di chiusura del congresso. Gli autori dei quattro poster premiati sono tenuti a presentare i loro lavori su alcune diapositive in PwP (10 minuti + 5 di discussione).  Il simposio verrà inaugurato con la lezione magistrale del presidente onorario, Prof. Pierre Rabischong, su “Le basi neurofisiologiche dell’Auricoloterapia”. Seguirà la lezione magistrale del Prof. Francesco Ceccherelli dell’Università di Padova su “Revisione della letteratura sulla ricerca di base e clinica in agopuntura auricolare”.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tiziano Ferro a Gallarate

Posted by fidest press agency su sabato, 4 luglio 2009

FerroIl concerto di Tiziano Ferro del 16 luglio, evento clou dell’estate gallaratese organizzato dal Comune – Assessorato ai grandi eventi e dall’agenzia Performance di Monza, si avvicina. Un’occasione unica o quasi per apprezzare il cantautore di Latina, visto che quello nella Città dei Due Galli è l’unico passaggio lombardo prima di una serie di date oltreoceano. Per ora, inoltre, l’artista ha in programma solo un’altra data nel Nord Italia, in provincia di Venezia. L’appuntamento fa parte del tour seguito all’uscita di “Alla mia età”, album da molti considerato come una prova della raggiunta maturità artistica di Tiziano Ferro, fra l’altro impegnato in collaborazioni con personaggi del calibro di Ivano Fossati, Laura Pausini e Franco Battiato. (ferro)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Guido Strazza Opere 1958-2008

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2009

Pisa martedì 16 giugno – venerdì 16 ottobre 2009 Museo della Grafica, Palazzo Lanfranchi Con la mostra Guido Strazza. Opere 1958-2008, il Museo della Grafica presenta l’opera di uno dei maggiori protagonisti dell’arte italiana del secondo ‘900. Dalla prima maturità alla colma stagione odierna: cinquant’anni di pittura, disegno, incisione racconta questa grande mostra antologica che il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi di Pisa dedica a Guido Strazza, uno dei principali e più rigorosi interpreti della ricerca astratta in Italia nella seconda metà del ventesimo secolo, e certamente il maggiore nostro incisore del tempo, che ha saputo far progredire di conserva la teoresi e la pratica della tecnica incisoria. La prima maturità si dà per Strazza a Milano, sullo scadere degli anni Cinquanta: al termine d’un lungo peregrinare che l’ha portato a vivere e ad esporre in Sud America (personali a Lima, Santiago, San Paolo, Rio de Janeiro) e, di ritorno in Italia, al Cavallino di Venezia, città dove ha fissato per alcuni anni la dimora. A Milano, poi, nel clima tardo-informale che prende atto insieme di Wols e di Michaux, viene un linguaggio tutto personale, che affida al segno, nato per autonoma necessità di forma, il compito di svelare la traccia sull’oggi di una memoria, del ricordo di un evento avvistato in prossimità della natura e della storia: come sarà poi durevolmente in Strazza. Preziosi documenti di questo periodo sono anche alcune opere su carta che l’artista dona al Gabinetto Disegni e Stampe dell’Università di Pisa istituito da Carlo Ludovico Ragghianti. Vengono allora le Metamorfosi, poi gli Orizzonti olandesi (nati, spogli e silenziosi, in un soggiorno ad Amsterdam che culminerà, nel ’61, in una personale allestita allo Stedelijk Museum), quindi – in un ritorno improvviso di vaga allusività naturalistica – il Giardino delle Esperidi: ciclo cui Strazza dà vita a Roma, dove si è trasferito all’inizio degli anni Sessanta e dove, con un assiduo lavoro condotto presso la Calcografia Nazionale, porterà al culmine il suo proposito di trasporre nell’incisione l’assolutezza, l’incontaminata purezza della luce (sono di questo tempo i cicli del Ricercare e della Trama quadrangolare). Allo scadere dell’ottavo decennio, il nascondimento e il peso oscuro del tempo si posano infine su quelle luci caste e purissime: vengono allora i Segni di Roma, in cui la memoria e l’ombra, forse accompagnata da un sentimento di rimpianto e di malessere, tornano a farsi egemoni.  Tutti questi cicli, fino a quelli suoi forse più noti (i Cosmati) e agli ultimissimi (gli Archi) sono esposti al Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi, in una mostra che si qualifica come una delle più impegnative allestite dall’artista nella ormai lunga carriera. Curata da Fabrizio D’Amico, Antonio Pinelli e Alessandro Tosi, la mostra Guido Strazza. Opere 1958-2008 è accompagnata da un catalogo edito dalla casa editrice Plus.  Nell’occasione sarà proiettato un filmato con un’intervista all’artista. (fonte http://www.arte.unipi.it/GDS.htm <http://www.arte.unipi.it/GDS.htm)
Il Museo della Grafica Ospitato negli ambienti di Palazzo Lanfranchi, nasce per volontà del Comune di Pisa e dell’Università di Pisa, che insieme intendono presentare alla città una struttura originale e di grande suggestione che integra, a livelli di eccellenza, il sistema museale cittadino.Il Museo della Grafica ospita le collezioni del Gabinetto Disegni e Stampe dell’Università di Pisa, raccolta di grafica sorta nel 1957 per iniziativa di Carlo Ludovico Ragghianti e che ha fatto di Pisa un centro d’avanguardia nella conoscenza e nello studio dell’arte contemporanea.  Il Museo della Grafica si configura come una delle più importanti raccolte pubbliche di grafica contemporanea, in grado di presentare a studiosi, studenti e appassionati un panorama di ampio respiro sulle ricerche artistiche che hanno percorso il XX secolo, con notevole livello qualitativo e attraverso il taglio critico e la grande lezione intellettuale e morale di personaggi come Timpanaro, Ragghianti e Argan.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Gli spazi della politica

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2009

La generazione che ha vissuto l’esperienza fascista nella sua maturità è oramai scomparsa ed anche i suoli figli sono oggi invecchiati. Qualcuno è rimasto balilla ma molti pochi sono gli avanguardisti di allora. Il fascismo ci ha mostrato un modo di prendere e mantenere il potere, di là dell’arte spregiudicata ed energica del suo capo, a fronte delle attese sociali a seguito della rivoluzione bolscevica. E’ stata la prima logica conseguenza della filosofia gattopardesca del tutto cambiare per nulla cambiare. Dopo la catastrofe della guerra ci fu un nuovo rimescolamento delle carte politiche. Prevalse l’opinione che occorreva riprendere il filo interrotto della tradizione politica del popolarismo sturziano. Si trattava di colmare un vuoto lasciato da una classe dirigente ritenuta compromessa con il passato regime. L’interprete gradito ai più fu la Democrazia Cristiana. Essa a differenza degli altri partiti che si affacciarono sulla scena nazionale aveva il comune merito di essere antifascista ed in più un consenso popolare ampio sulla base di una ideologia di Fede. Nello stesso tempo, e non è cosa di poco conto, aveva il consenso dell’Occidente che nella conferenza di Yalta si era diviso il mondo con l’Urss. La D.C. fu quindi scelta ed imposta per meriti suoi propri e per ragioni che possiamo definire di equilibrio internazionale. Questa riflessione è oggi d’obbligo dato che con la caduta del muro di Berlino del 1989 vi è stato nella politica italiana, per quanto ci riguarda nello specifico, una nuova svolta. Di fronte all’attenuazione della carica ideologica del partito comunista italiano, privato della sua sponda  dell’internazionale comunista, e da una Democrazia cristiana le cui diverse anime si sono sentire liberate dal loro vincolo unitario imposto dalle alchimie del bipolarismo dei blocchi, si creò un nuovo vuoto che apparve destabilizzante per chi avrebbe voluto continuare a volgere a proprio vantaggio la presa ed il mantenimento del potere. Occorreva un rilancio della proposta politica con un uomo da indubbie doti di organizzatore e di showman. Doveva essere in grado di coagulare le forze politiche che si erano disperse e far ritrovare loro una nuova bandiera sotto il segno della continuità. Il resto è cronaca e non ancora può essere affidata agli storici. Ma è una cronaca che cerca di spiegarci come certi passaggi sono dei veri e propri traumi esistenziali per gli italiani e non è facile poterli liquidare in poche battute.

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »