Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 296

Posts Tagged ‘maturità’

Scuola: Maturità 2022, anche il Senato respinge la linea del rigore

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2022

Sulla maturità 2022, dopo i rilievi del Cspi sulla maturità e della Camera, anche la commissione Cultura e Istruzione del Senato chiede correzioni da apporre all’imminente Ordinanza definitiva: dopo avere chiesto di tenere conto degli effetti della pandemia sugli apprendimenti nello scegliere la prima prova, i senatori hanno indicato l’esigenza di riequilibrare il punteggio della seconda prova scritta e di valorizzare il colloquio, tenendo conto del disagio che gli studenti hanno avuto quest’ultimo biennio. Inoltre, hanno rimandato alle considerazioni del Consiglio superiore della pubblica istruzione in merito ai quadri di riferimento per i Licei e le Linee Guida per gli istituti tecnici e professionali. Sebbene si tratti di un parere favorevole, quindi, è evidente la richiesta generalizzata a mettere mano alla bozza sulla maturità di quest’anno proposta dal ministero dell’Istruzione, evidentemente considerata non adeguata alla situazione emergenziale che stiamo vivendo.Nei giorni scorsi, Il Corriere della Sera aveva anticipato la volontà dell’amministrazione di venire incontro alle richieste degli studenti riducendo dal 60% al 50% il peso totale delle valutazioni delle prove svolte, elevando la quota (dal 40% al 50%) relativa agli esiti dell’ultimo triennio. Secondo Anief, se la risposta si limita a quel provvedimento si tratterebbe di una modifica insoddisfacente: “Il Ministero deve intervenire cancellando gli scritti – sostiene Marcello Pacifico, presidente nazionale del giovane di sindacato – perché purtroppo la pandemia ha condizionato gli ultimi due anni di scuola in modo evidente: è entrata a gamba tesa nella didattica, costringendo alla DaD, ma anche alla perdita di tantissime ore e giorni di scuola”. “Ancora oggi abbiamo tanti alunni costretti a seguire le lezioni da casa, anche dell’ultimo anno delle superiori. In queste condizioni, per quale motivo dobbiamo reintrodurre, di fatto, la maturità tradizionale? Perché dobbiamo sottoporre gli studenti ad una condizione di disagio ulteriore? Come Anief, siamo quindi d’accordo con il Cspi quando chiede di prorogare le modalità di svolgimento dell’esame di Stato introdotte durante la pandemia. Il Ministero – conclude Pacifico – rompa gli indugi, si faccia un bagno di realtà e semplifichi l’esame finale”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Maturità, Cspi e studenti inducono il Ministro a cambiare qualcosa

Posted by fidest press agency su martedì, 15 febbraio 2022

Le critiche del Cspi sulla maturità scelta dal Ministero la prossima estate non sono passate inosservate agli occhi dell’amministrazione centrale: anche se le tre prove, due scritti e l’orale, sono confermate, a viale Trastevere si sta lavorando per far pesare di più nel voto finale del maturando le medie degli ultimi tre anni. A incidere sul cambio di percentuale, che secondo il Corriere della Sera potrebbe alla fine essere salomonicamente posto al 50%, come il totale delle prove svolte, sono state anche le richieste fatte dalle Consulte degli studenti martedì scorso al ministro Patrizio Bianchi.“Ha fatto bene il ministro ad ascoltare gli studenti, ma doveva cancellare anche gli scritti – commenta oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, intervistato dalla radio Italia Stampa – perché non sono affatto esagerate: la scuola italiana ancora oggi vive una situazione di emergenza, con troppi alunni, uno su sei, che continuano a seguire le lezioni a distanza. Non è giusto in questo momento portare gli studenti a confrontarsi con le vecchie regole: rimaniamo dunque convinti, come il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, che bisogna prorogare le modalità di svolgimento dell’esame che sono state decise durante la pandemia. Non si può resettare tutto, ignorando quanto accaduto nell’ultimo biennio”, conclude Pacifico.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Maturità 2022

Posted by fidest press agency su domenica, 13 febbraio 2022

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha detto no all’ordinanza del Ministero sulla maturità della prossima estate: imporre la seconda prova è inappropriato, come pure i due scritti alle medie. Secondo Anief, che già aveva dato ragione agli studenti in protesta, il ragionamento del Cspi non fa una piega. Il presidente Marcello Pacifico: “Se una classe su tre o quattro è in DAD o in DDI come fa a pensare che siamo tornati alla normalità? Come si fa a resettare tutto, ignorando quanto accaduto negli ultimi due anni? I buoni propositi del Ministero sono innegabili, ma la realtà è sotto gli occhi di tutti e gli studenti non possono essere ignorati. Inoltre, se il Cspi boccia il ministro Patrizio Bianchi sul decreto degli esami di Stato e in base a questo i commissari bocciano gli studenti probabilmente – conclude Pacifico – c’è qualcosa che non va”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Scuola: Maturità, si torna a due scritti più l’orale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 febbraio 2022

È tutto pronto per la pubblicazione dell’ordinanza per l’Esame di Stato che partirà il prossimo 22 giugno: il ministro Patrizio Bianchi le ha inviate oggi al Consiglio superiore della Pubblica Istruzione, per il previsto parere. Il ministero dell’Istruzione ha spiegato che “nei documenti predisposti è previsto il ritorno delle prove scritte, sia nell’Esame del primo che del secondo ciclo di istruzione, con alcune specifiche”: per la maturità ogni singola commissione deciderà la seconda prova, a seconda del programma svolto. Le ordinanze sono anche state illustrate anche ai sindacati. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “pensare di ritornare alla normalità quando gli alunni in una classe su tre sono in DAD o in DDI significa negare la realtà: comprendiamo i buoni propositi del Ministero, ma fanno bene gli studenti a protestare”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Speciale bonus maturità per 1400 studenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 luglio 2020

Secondo l’osservatorio OneDay l’80% dei liceali non vuole rinunciare alle vacanze, così ScuolaZoo, il media brand di riferimento della Generazione Z e considerato il compagno di banco degli studenti italiani, ha pensato a un “bonus maturità” alternativo per i maturandi che quest’anno hanno dovuto affrontare la maturità più strana della storia. Causa lockdown, gli studenti hanno frequentato l’ultimo anno di scuola a casa, non hanno organizzato la festa dei “100 giorni alla maturità”, hanno vissuto una iconsueta “Notte prima degli Esami”, si sono preparati agli esami con la didattica a distanza. Hanno dovuto rinunciare ai momenti di condivisione e di socialità che una delle tappe più importanti della vita di tutti – la fine delle scuole superiori – porta con sé. Per questo ScuolaZoo, dopo aver sostenuto gli studenti con attività online di edutainment, arriva in soccorso anche stavolta aiutando i maturandi (maturati ormai!) a dimenticare ansie e paure di una anno così particolare, partendo per il tanto sognato viaggio di maturità! Da oggi fino al 15 luglio infatti ScuolaZoo mette a disposizione 100 gift card al giorno del valore casuale compreso tra 60€ e 100€, ovvero il voto minimo e massimo della maturità. Come? Collegandosi al sito http://www.scuolazooviaggi.com tutti i giorni tra le 21 e le 22.Top 3 viaggi maturità: – Corfù – Kavos – Jesolo – Isola di Pag

Posted in Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Riaprire le scuole presto e maturità in presenza, facile a dirsi

Posted by fidest press agency su martedì, 28 aprile 2020

A giorni il premier Giuseppe Conte ufficializzerà per gli italiani l’avvio della ‘Fase 2’, ossia la graduale riapertura del Paese con il ritorno al lavoro, almeno per una parte dei cittadini italiani, già a partire dal prossimo 4 maggio. Prima, però, dovrà sentire il parere dei vari comitati di esperti che si sono creati negli ultimi giorni, anche in seno al MI. Di certo, la scuola non dovrebbe essere coinvolta in questa fase, almeno per la primissima parte, “eccetto per gli esami di maturità, a condizione che si possano svolgere in sicurezza”, specifica la stampa specializzata. Da qualche giorno, da più parti, anche sociali, sta intanto crescendo la richiesta di accelerare i tempi anche per la riapertura degli istituti scolastici. Perché col ritorno al lavoro, si pone il problema delle famiglie che non potranno più prendersi cura dei figli che restano a casa, essendo sospesi i servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche. A ciò si aggiunga il fatto che i nonni non possono farsene carico, considerato che gli anziani sono i soggetti più a rischio. E allora? Facciamo come in Francia dove le scuole riapriranno dall’11 maggio? Marcello Pacifico (Anief): “Non prendiamo decisioni avventate. Si rischierebbe di rovinare tutto, mettendo a repentaglio la salute dei più giovani. Ma non solo: è bene ricordare che due insegnanti su tre sono over 50, quindi più fragili dinanzi agli effetti terribili del Covid-19. Fare finta di nulla sarebbe molto grave”.Sale la pressione del “popolo” di chi vorrebbe che l’Italia tornasse abile ed efficiente con l’inizio di maggio. Secondo La Repubblica “il problema è stato posto da Antonio De Caro, a nome di tutti i sindaci, nell’ambito del confronto tra Governo, Regioni e Enti locali”. Sembra che fino adesso nessuna soluzione è stata adottata, ma diverse ipotesi rimangono “sul tavolo. Secondo il presidente dell’Unione delle Province e sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, “con la riapertura delle imprese e non delle scuole, rischiamo di produrre il più grande arretramento in termini di lavoro femminile della storia della Repubblica. Vanno trovate le soluzioni per fare ripartire almeno in parte i servizi educativi”. Tra le ipotesi figurano l’apertura delle scuole solo per i bambini i cui genitori lavorano entrambi, ma anche il ricorso a centri famiglia, campi scuola e il Terzo settore. Il ministro per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti ha già annunciato la volontà di prolungare il congedo specifico, in aggiunta a quello parentale, e il bonus baby-sitter e di concedere un assegno per ogni figlio fino a 14 anni.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola Maturità, Azzolina firma l’ordinanza: commissari tutti interni e presidente esterno

Posted by fidest press agency su martedì, 21 aprile 2020

L’emergenza Coronavirus fa cambiare la composizione delle commissioni degli Esami di Stato della secondaria di secondo grado in programma a giugno: oggi il ministero dell’Istruzione ha comunicato che la ministra Lucia Azzolina ha firmato l’ordinanza, attuativa del Decreto Legge dell’8 aprile scorso su Esami e valutazione, che, in ragione dello stato emergenziale che stiamo vivendo e dell’impatto che ha avuto sulla scuola, prevede, solo per quest’anno, una commissione formata da sei commissari interni e dal presidente esterno. Marcello Pacifico (Anief): “Ottima la scelta di affidare il giudizio degli studenti ai loro insegnanti, con la validità dell’esame comunque salvaguardata dalla presenza di un presidente super partes proveniente da altri istituti scolastici. Il prossimo passo è ora quello di adottare le linee guida sull’ammissione agli esami, delegando poi ogni consiglio di classe su come poi effettivamente attuare i giudizi. Lo stesso organo collegiale. Bisognerà poi anche verificare quale delle due ipotesi di organizzazione delle prove d’esame dovrà essere presa, a seconda del ritorno o meno nelle classi entro il prossimo 18 maggio: per noi la cosa più logica rimane quella del colloquio telematico, che già viene adottato con positività nell’ambiente universitario”.
Il contagio del Covid-19 ha costretto il ministero dell’Istruzione a mutare la fisionomia dell’Esame di Stato finale della scuola secondaria di secondo grado: in base alle indicazioni provenienti dal MI, ​​​​​i presidenti saranno l’unica componente docente esterna e saranno nominati dagli Uffici scolastici regionali; invece, i commissari verranno individuati dai consigli di classe. Nella composizione della commissione si terrà conto dell’equilibrio fra le varie discipline di ciascun indirizzo. In ogni caso, sarà assicurata la presenza del commissario di Italiano e di uno o più commissari che insegnano le discipline di indirizzo.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Maturità, solo colloquio online? Anief dice sì: gli esami via internet si fanno già all’Università

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 aprile 2020

Perché ci si scandalizza se in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, il ministero dell’Istruzione decide di fare gli esami di Stato per via telematica? A sostenerlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. In una intervista rilasciata alla rivista Orizzonte Scuola, il sindacalista autonomo viene sollecitato sulla liceità dei contenuti dell’ultima bozza di Decreto Legge su scrutini, esami e fine anno che il Consiglio dei ministri emanerà tra breve. Con il perdurare dell’emergenza sanitaria, a seguito del contagio da Covid-19, si va verso l’ammissione di tutti gli studenti agli esami di Maturità e delle prove ridotte a un solo colloquio online. Secondo il sindacato Anief, è una soluzione fattibile. Anche se non è l’unica possibile.Quella degli esami svolti con l’utilizzo di piattaforme telematiche, con i docenti e gli studenti collegati in tempo reale, è una modalità che viene utilizzata negli atenei già per gli esami e le lauree, ricorda il leader dell’Anief Marcello Pacifico. Secondo noi, dice il sindacalista autonomo “va bene come soluzione. L’importante è che si tenga conto del programma che si è svolto fino ad oggi. L’esame può essere svolto in maniera telematica senza pensare di rinviarlo”.L’alternativa, sarebbe quella di spostare di alcuni mesi le modalità tradizionali di svolgimento degli Esami di Stato, previste dal decreto 62/2017, attuativo della Legge 107 del 2015. Qualora, dice ancora Marcello Pacifico, si creda che “possa non essere ottimale per consentire ai ragazzi, dal punto di vista emotivo, di svolgere gli esami per via telematica, allora si può pensare di rimandarli a settembre o ottobre”.
In caso di rientro a scuola prima del 18 maggio, si procederà ad una maturità “light” con seconda prova a carattere nazionale sostituita da una prova predisposta dalla singola commissione di esame, affinché detta prova sia aderente alle attività didattiche in concreto svolte nel corso dell’anno scolastico. Se invece si dovesse tornare a partire dal 18 maggio prossimo, in questo caso si deduce che per ragioni sanitarie gli esami non potranno svolgersi in presenza, con l’eliminazione delle prove scritte di esame e la sostituzione con un unico colloquio, da attuare online, stabilendone contenuti, modalità e punteggio e specifiche previsioni per i candidati esterni.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola: Alunni che lasciano prima della maturità, al Sud è dramma

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 novembre 2019

In generale è un fenomeno che ha alla base l’ancora troppo alto numero di abbandoni scolastici prematuri, con uno studente su quattro che lascia i banchi senza mai arrivare non solo alla laurea ma nemmeno al diploma di maturità. Secondo Tuttoscuola, a Nuoro la dispersione è del 42,7%, a Prato (dove è altissima la presenza della comunità cinese) quasi del 40%, a Napoli, Palermo, Cagliari e Oristano oltre il 30%. Anief torna a rivendicare maggiori investimenti per la Scuola e l’Università, che invece, secondo l’ultimo rapporto Svimez 2019 sull’economia e la società del Mezzogiorno risultano in ulteriore calo, soprattutto al Sud, dove guarda caso il tasso di assenteismo e di abbandono precoce dei banchi di scuola è anche triplo rispetto ad altre aree del Paese. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “combattere la dispersione scolastica è una prerogativa indispensabile per aumentare i diplomati e alzare l’asticella di competenze medie delle nuove generazioni. Per realizzare questo obiettivo, che l’UE pone come rilevante, avendo anche fissato al 10 per cento il tasso di abbandono consentito ai Paesi aderenti, da centrare entro la fine del prossimo anno, rimane indispensabile abbandonare la logica orientata al risparmio sul comparto Istruzione, che in Italia ha prevalso negli ultimi anni: bisogna cancellare il dimensionamento scolastico, con 4mila istituti autonomi tagliati su 12 mila, l’aumento progressivo di alunni per classe, artefice delle classi pollaio, gli incessanti tagli operati dagli ultimi governi, anche nei confronti degli enti locali; per non parlare dei sempre “magri” stipendi del personale. Inoltre, risulta sempre più impellente incrementare gli organici, anche del personale Ata, proprio in quelle zone dove il disagio è maggiore, il tasso di abbandono è alto, come la presenza di alunni stranieri, difficili e di disabili”. Arrivano nuovi dati sulla dispersione scolastica “esplicita”: li ha prodotti Tuttoscuola, che è andata a comparare il numero complessivo di studenti iscritti al 1° anno con quelli del 5° anno, cinque anni dopo: “la differenza – scrive la rivista specializzata – corrisponde al numero degli studenti che lungo il percorso quinquennale hanno abbandonato e consente il calcolo immediato del tasso percentuale di dispersione: un vulnus per il sistema, che resta tale anche se una parte peraltro limitata di quegli alunni si iscrive a percorsi alternativi”. È emblematico che “nell’ultimo quinquennio, iniziato nel 2014-15 e concluso nel 2018-19, dei 616.284 studenti iscritti al 1° anno del 14-15 sono risultati iscritti al 5° anno del 18-19 soltanto in 469.006. Mancavano all’appello 147.278 studenti, con un tasso di dispersione del 23,9%”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola: Torna il tema di Storia alla maturità, adesso si aumentino le ore di lezione alle superiori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 ottobre 2019

La decisione di reintrodurre il tema storico è una vittoria anche del presidente di Anief che ha sottoscritto e rilanciato il Manifesto pubblicato da intellettuali e studiosi. Da un anno si è mobilitata l’opinione pubblica contro l’insensata decisione di cancellare la traccia di Storia dalla prima prova scritta dell’Esame di maturità, presa dall’ex ministro Bussetti. Il giovane sindacato non ha solo caldeggiato il ritorno della Storia nell’esame di maturità, ma ha anche chiesto pubblicamente e nelle sedi istituzionali che la bistrattata disciplina d’insegnamento torni ad essere considerata come merita pure nel contesto curricolare, dopo che la riforma degli istituti superiori ha prodotto il dimezzamento delle ore settimanali della storia, in particolare in alcuni corsi di studio, lasciando uno spazio ridotto. Marcello Pacifico (Anief) plaude al ministro Fioramonti per aver cambiato la decisione assunta in modo avventato dal suo predecessore e per averci ricordato coma la storia è maestra di vita. Torna la traccia storica nelle prove scritte dell’esame di maturità. Lo ha detto, a Repubblica, il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, dopo l’ennesimo appello rivolto qualche giorno fa dalla senatrice a vita Liliana Segre, superstite dell’Olocausto e testimone della Shoah, dopo avere posto il tema in Commissione Senato, che ha fatto seguito al Manifesto di alcuni mesi fa realizzato dallo storico Andrea Giardina, dalla stessa senatrice e dallo scrittore Andrea Camilleri, al fine di ridarle la dignità che merita nell’alveo della formazione scolastica.
Fioramonti, che nei giorni scorsi ha anche firmato il decreto per il conferimento del dottorato honoris causa sempre alla senatrice a vita Liliana Segre, ha detto, a questo proposito: “Non potevo ignorare il Manifesto firmato da una parte rilevante della società italiana. E ne ho condiviso la preoccupazione di fondo: solo la conoscenza del passato può permetterci di costruire il futuro”, annunciando una “clausola che reintroduce all’esame di maturità il tema storico, cancellato dal precedente Governo. Un primo passo verso la ridefinizione dell’insegnamento della storia all’interno dei vari cicli scolastici, con nuovi programmi e nuove periodizzazioni.
Quella che si sta delineando è una vittoria significativa per la campagna sostenuta da Repubblica con Il Manifesto per la Storia, scritto da Andrea Giardina – insieme a Liliana Segre e Andrea Camilleri – e sottoscritto da oltre cinquantamila tra accademici, professori di liceo e maestri elementari, professionisti delle più varie competenze, sindacalisti, politici, scrittori, artisti, scienziati, cantautori, registi”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: La Storia emarginata, appello della senatrice Segre perché torni nella maturità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 ottobre 2019

La Storia deve tornare a far parte a pieno titolo dell’esame di maturità, reinserendola come traccia a sé nella prova scritta di italiano: a chiederlo è Liliana Segre, senatrice a vita, superstite dell’Olocausto e attiva testimone della Shoah italiana che, dopo avere posto il tema in Commissione Senato, ha inviato un messaggio in occasione dell’inaugurazione della Fiera Didacta a Firenze. E ora il nuovo ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, si mostra disposto a cambiare l’Esame di Stato Marcello Pacifico (Anief): “La Storia permette agli studenti di fare propri gli strumenti per vivere e, come dicevano i latini, diviene maestra, guidandoli nella vita da adulti, personale e professionale. Relegare la Storia ad una disciplina marginale, collocandola all’interno di altri macro-argomenti, significa non avere chiaro questo concetto. E diventa ancora più grave per un esecutivo che si è speso per il ritorno dell’educazione civica in classe, seppure con modalità discutibilissime, perché le norme e le regole che disciplinano il nostro ordinamento vanno insegnate partendo dalla loro dimensione storica nazionale ed europea” Tenere la disciplina della Storia fuori dall’esame di maturità è un errore gravissimo. Lo sostiene da tempo la senatrice a vita Liliana Segre, che ha chiesto al ministro dell’Istruzione di riportare la Storia nell’Esame di Stato: la materia, ha detto, “è un modo per riconoscere la funzione della storia nella formazione delle nuove generazioni, conoscere la storia contemporanea aiuta non solo a evitare errori, ma anche a parlare di termini come tolleranza, interculturalità, accoglienza, solidarietà “, riporta la rivista Orizzonte Scuola. Commentando l’appello della senatrice, il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti – che ha appena firmato il decreto per il conferimento del dottorato honoris causa alla senatrice a vita, per il suo impegno a favore dell’intercultura e della tolleranza – ha detto di condividere “l’idea che la Storia debba tornare ad essere centrale nel modello formativo delle nostre scuole: in buona parte lo è. Non voglio, però, che il ministero sia partecipe di un’instabilità della Maturità. Stiamo ragionando sull’intera prova, docenti e studenti devono sapere con mesi di anticipo e con esattezza cosa accadrà all’esame di Stato. Raccolgo l’appello della senatrice Liliana Segre, che stimo molto”. Anief si batte da tempo per il ritorno della prova storica nell’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo, ma anche affinché venga introdotta la disciplina nel nuovo piano orario settimanale degli istituti professionali, da dove è stata eliminata, assieme ad un vero inserimento dell’educazione civica in tutti gli ordini scolastici. Il sindacato ha apprezzato e aderito al Manifesto prodotto quest’anno dallo storico Andrea Giardina, dalla stessa senatrice a vita Liliana Segre e dallo scrittore Andrea Camilleri per ridare dignità nelle scuole alla materia. Nel Manifesto, a cui hanno aderito in tantissimi, si rimarca che la Storia “è un bene comune” e “la sua conoscenza è un principio di democrazia e di uguaglianza tra i cittadini. È un sapere critico non uniforme, non omogeneo, che rifiuta il conformismo e vive nel dialogo. Lo storico ha le proprie idee politiche ma deve sottoporle alle prove dei documenti e del dibattito, confrontandole con le idee altrui e impegnandosi nella loro diffusione”. Il sindacato ha sostenuto l’iniziativa, che peraltro ha avuto molti consensi, affermando che è indispensabile attuare un incremento delle ore di Storia e darle lo spazio che merita durante gli Esami di Stato. A suo tempo, l’Anief si schierò anche contro la riforma degli istituti superiori che prevedeva il dimezzamento delle ore settimanali della storia, lasciandole uno spazio ridottissimo.

Posted in Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Nuova maturità, altro che stare tranquilli regna la confusione

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 giugno 2019

La portata innovatrice non è stata da poco. Si va dalla cancellazione della terza prova all’allargamento di contenuti della seconda prova, diventata mista; dalla trasversalità sostanziale del colloquio all’introduzione del cervellotico meccanismo delle buste contenenti gli argomenti sempre dell’esame orale. È cambiato anche il sistema dei crediti: fino a 40 punti (12 al terzo anno, 13 al quarto e 15 al quinto) si possono assegnare attraverso gli esiti del triennio finale, poi ci sono 20 punti al massimo per ogni prova della maturità. Anief ha cercato di saperne di più, andando ad ascoltare il parere di alcuni addetti ai lavori: un insegnante, uno studente e un sindacalista.
Per l’insegnante la riforma è arrivata in medias res catapultata dal legislatore sui docente e sugli studenti candidati. Tutto è iniziato nel 2017, col decreto Buona Scuola e successive modifiche e riadattamenti. Da un punto di vista del contenuto didattico non ho nulla da dire sulla Riforma, specie sulla somministrazione delle prove scritte, che quest’anno consisterà nell’analisi di un testo poetico e di uno narrativo. L’analisi è un plusvalore, una virtù, mette gli studenti nelle condizioni di porsi problemi, è prerogativa del nostro mondo culturale, complesso, con un ventaglio di tante possibilità. Più che scrivere il classico tema, si porranno domande, cercheranno di scavare in un testo per comprenderlo. È un’operazione sociale, non solo culturale. Ci sono poi le emergenze. È stata abolita la terza prova, che nella forma simulata veniva proposta ai ragazzi fin dal quarto anno. Le circolari del ministero per gli esami di Stato sono state orientative e non dispositive, hanno creato confusione, hanno messo i docenti in un limbo, ma non possiamo lavarcene le mani come Ponzio Pilato. Il ministero ha avviato corsi di formazione in itinere, con molti orientamenti e poche disposizioni, i docenti si sono dovuti confrontare fra loro, più che con gli organi istituzionali, col Miur. Il colloquio è la novità più evidente. Alle prove scritte, che saranno due, seguirà il colloquio. Prima gestito parzialmente dagli studenti, con un percorso interdisciplinare preparato da loro stessi, con mappe concettuali, tesine. Il nuovo colloquio è rovesciamento del vecchio, per accertare competenze in aree professionalizzanti e dal colloquio i docenti dovranno ricavare il quadro delle competenze. In moltissime scuole non sono state avviate le simulazioni per prepararlo, troppo poco il tempo. La prova orale sarà avviata dall’apertura di una busta, scelta fra tre e quella busta conterrà l’oggetto da cui prenderà avvio il colloquio. Collegare fra di loro i contenuti delle varie discipline, i nodi concettuali sull’argomento della busta è quello che viene richiesto. La commissione, da sei a sette membri e presidente, dovrà rielaborare contenuti in buste (pari al numero dei candidati più due). Un testo, un disegno, un componimento, un grafico, una tabella dovrebbero attivare un percorso interdisciplinare dell’alunno. Ma i nostri studenti sono abituati a strutturare de visu uno stimolo immediato? Il colloquio non dovrà superare i 50 minuti. È paradossale poi che gli alunni debbano esporre in un elaborato multimediale il proprio percorso personale di alternanza scuola-lavoro, quando questo è stato drasticamente ridotto in termini di ore e attività. Altra criticità riguarda Cittadinanza e costituzione. Nei programmi di storia questo modulo non è esaustivo, anche nei testi, perfino le case editrici e gli enti formativi non hanno formato adeguatamente i docenti. Molti colleghi non sono del tutto preparati ad affrontare l’esame di Stato nella sua totalità.
Per lo studente l’eliminazione della terza prova non dispiace, con le sue decine di domande su tutte le materie. Il contenuto dell’orale, avviato dalla scelta di una fra tre buste, è ancora molto vago: ci risulta che gli stessi docenti che hanno fatto corsi di formazione non comprendevano cosa mettere dentro le buste. Da quanto ci hanno spiegato i professori, potrebbe esservi una frase, un’immagine, un articolo di giornale, su qualcosa che abbiamo studiato, oppure fuori dal nostro percorso. È lo spunto, non necessariamente umanistico, per cominciare un discorso più ampio e interdisciplinare possibile e dovrebbe dimostrare la capacità dello studente nell’articolare per bene e collegare. Ci sono titubanze, cose che spiazzano. È un’incognita la parte del colloquio relativo all’Alternanza scuola/lavoro, ma anche a Cittadinanza e costituzione, una materia che risale al biennio. Fortunatamente alcune scuole, come la mia, hanno preventivamente strutturato un percorso affine anche nell’ultimo anno.
Per il sindacalista Anief è completamente innovativa. La prova orale desta perplessità. Non si capisce come e quali percorsi preparare, né chi debba farlo. L’articolo 19 dell’Ordinanza indica nei commissari la preparazione dei percorsi, però i ragazzi vivono con ansia questa novità. Partire dal percorso di alternanza scuola/lavoro non convince, sulla loro esperienza e soprattutto l’estrazione della prova, una busta fra tre. Una novità a stagione in corso. Non si capiscono bene le interpretazioni di questa ordinanza ministeriale per uniformare la valutazione.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Maturità, cresce la protesta contro la cancellazione della prova scritta di Storia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 febbraio 2019

“Collocare la Storia a mera comparsa, all’interno dell’esame di maturità, è un errore gravissimo, che ridimensiona una delle discipline più importanti per la formazione dei giovani: è un segnale negativo che si manda alle nuove generazioni, del quale si devono assumere le loro responsabilità sia gli ideatori sia questo governo che non ha fatto nulla per disapprovarlo”; così commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e ricercatore universitario di Storia, il coro di proteste per la cancellazione della Storia come traccia nella prima prova scritta d’esame e la sua collocazione marginale, in modo trasversale, all’interno degli altri quesiti Con l’avvicinamento degli Esami conclusivi di Stato della scuola secondaria, sale il malcontento per la sparizione della prima prova scritta di Storia: a risollevare la polemica, nelle ultime ore, è stato il quotidiano La Repubblica, ricordando che il segnale dell’irrilevanza verso la storia “è arrivato quattro mesi fa con la decisione del Miur di cancellare la traccia di storia nella prima prova scritta della maturità”. “Nella formazione degli studenti liceali – sancisce in sostanza il ministero dell’Istruzione e della ricerca – lo studio del passato perde centralità. Non è più una bussola prioritaria nel maremoto della contemporaneità”. E all’università? Qui il furto della storia rischia di ingigantirsi. Tra docenti e ricercatori, negli ultimi due decenni c’è stato un tracollo di insegnamenti storici. I medievisti sono oggi 156: erano 240 nel 2001. I modernisti scendono da 368 a 225, mentre nello stesso periodo la storia contemporanea ha perso 89 professori (da 462 a 373). «Ci siamo ridotti a una riserva indiana», sintetizza Emilio Gentile, uno dei grandi maestri di storia ora in pensione.
Le conseguenze civili non sono di poco conto. Chi ignora la storia è capace di svolgere un esercizio pieno della cittadinanza? «Una crisi internazionale del sapere storico potrebbe rappresentare un serio pericolo per le generazioni future di elettori», interviene Burke. E forse è in gioco il modo stesso di organizzare il pensiero, un tema che ha a che fare con la democrazia. «Un tempo», rileva Maier, «la struttura della conoscenza si articolava intorno a un racconto di eventi disposti in una sequenza temporale, mentre oggi la formula che ci permette di anticipare il futuro è un algoritmo. Riuscirà la storia a sopravvivere all’algoritmo?». Per evitare il naufragio, non ci resta che rimetterci a studiare il passato, anche per la prova di maturità. Anche perché «senza conoscenza della storia» sarà difficile «cogliere il senso del cambiamento». In buona sostanza, ignorare la storia può essere molto pericoloso nel futuro. Anche quello prossimo, legando la conoscenza della storia allo svolgimento consapevole della cittadinanza, all’organizzazione del pensiero e all’esercizio della democrazia. Il professore Marcello Pacifico ricorda che il problema è generalizzato: “Il tentativo esplicito di ridimensionare la storia nello studio scolastico – dice il sindacalista Anief – è a trecentosessanta gradi. Non dimentichiamo che con l’ultima riforma degli istituti superiori è stato introdotto, proprio dall’anno scolastico in corso, il dimezzamento delle ore settimanali della storia: ad una disciplina che dovrebbe essere considerata come ‘maestra di vita’ viene ora conferito uno spazio sempre più ridotto e residuale”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Maturità nuova, compensi commissari fermi al 2007

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Al Miur sono impegnati a cambiare diversi aspetti dagli Esami di Stato conclusivi delle superiori, ma i “gettoni” da assegnare a chi organizza, valuta e rilascia i diplomi rimangono fermi a 12 anni fa: cifre spaventosamente basse per i professionisti impegnati nell’organizzazione degli esami, nella valutazione degli studenti e nel rilascio del titolo di studio conclusivo delle nostre scuole pubbliche. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): negli ultimi anni abbiamo assistito ad un crescendo di defezioni e rinunce a ricoprire questo delicato ruolo. Invece di affrontare la situazione, stanziando somme adeguate, si continua a far finta di niente, delegando il problema a giovani laureati che all’ultimo momento sono costretti a subentrare per tamponare una situazione di vuoti considerevoli nella composizione delle commissioni d’esame.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola: Maturità, seconda prova Liceo Scientifico

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 gennaio 2019

Secondo la Commissione Italiana per l’Insegnamento della Matematica, sei problemi su otto, pubblicati tra gli esempi di prove dal Miur il 20 dicembre scorso, sarebbero stati estrapolati dal testo del matematico Igor Idorov Problems in General Physics, edizioni MIR, Moscow. La rivista “Roars” ne ha voluto sapere di più, andando a raffrontare le due versioni e dando seguito alla tesi della Commissione. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Se confermata, si tratterebbe di una circostanza inspiegabile perché attuata da chi è deputato per legge a garantire la massima obiettività e la ricerca del rigore nella definizione delle prove nazionali che ogni anno mezzo milione di alunni si trovano ad affrontare. In caso contrario, qualora il Ministero dell’Istruzione decidesse di non intervenire, si confermerebbero i timori dell’Anief sulla superficialità verso cui si stanno portando i nostri Esami di Stato, probabilmente anche in vista dello svuotamento progressivo del valore legale del titolo di studio.
La nuova maturità continua a non convincere: alla decisione di cambiare le prove in corso d’anno, con la Circolare Miur 3050 – che ha cancellato il “quizzone”, ampliato le due prove scritte rimaste, introdotto un esame orale più articolato, conferito maggiore punteggio al credito scolastico, oltre ad aver ridotto la portata delle prove Invalsi e dell’alternanza scuola-lavoro -, ha fatto seguito il decreto 769 sulle nuove griglie di valutazione degli scritti ed ora anche la pubblicazione delle materie della seconda prova, attraverso il decreto 37 del 18 gennaio scorso, degli elenchi delle materie affidate a commissari esterni e di alcuni punti fondamentali dell’Esame di Stato che si andrà a svolgere a partire dal prossimo 19 giugno.A destare molte perplessità è ora la seconda prova, in forma mista, che comprenderà, ad esempio, allo Scientifico Matematica e Fisica, mentre al Classico Latino e Greco: in particolare, a non convincere sono gli esempi proposti dal Ministero dell’Istruzione per i licei scientifici, la cui prova prevede la risoluzione di un problema a scelta del candidato tra due proposte e la risposta a quattro quesiti tra otto proposte. L’inghippo, sostengono alcuni docenti di matematica e fisica, è che sei problemi su otto, pubblicati tra gli esempi di prove dal Miur il 20 dicembre scorso, sarebbero stati estrapolati dal testo del matematico Igor Idorov Problems in General Physics, edizioni MIR, Moscow.Secondo la Commissione Italiana per l’Insegnamento della Matematica (CIIM), “le simulazioni di prova proposte anche negli anni scorsi dal Ministero hanno mostrato uno scollamento sorprendente con la realtà scolastica dei nostri licei scientifici e, anche le ultime simulazioni pubblicate, tra l’altro ispirate da un libro di testo straniero di quasi 40 anni fa, confermano questa impressione e soprattutto non chiariscono per niente cosa intenda il MIUR con prova di matematica e fisica”. La rivista “Roars” ne ha voluto sapere di più, andando a raffrontare le due versioni. Confermando la tesi dei matematici: “Degli 8 quesiti di Fisica proposti dai “tecnici esperti” – scrive “Roars” – ben 6 sono frutto di copia conforme (con tanto di scansione di figura originale), semplicemente tradotta, di un testo russo del 1979, facilmente scaricabile in rete: I.E Irodov, Problems in General Physics, MIR, Moscow”. Da un riscontro fatto delle due versioni, la russa e quella proposta dal Miur, si tratterebbe quindi in modo inequivocabile di una riproduzione “di un testo di livello universitario, destinato a studenti di Fisica”.La rivista si chiede, quindi, cosa dovrebbero dire gli insegnanti dinanzi a questa situazione: “Al senso di frustrazione dovuto alla totale sordità da parte del Ministro di fronte alle loro richieste legittime e motivate – commenta ancora la rivista – si aggiunge la beffa: dopo aver lavorato con serietà e impegno per 5 anni insieme ai loro studenti, si trovano a dover svolgere compiti scopiazzati – come da peggior copione scolastico – da “tecnici esperti” delle commissioni ministeriali. Chi sono e quali compensi percepiscono per questo lavoro?”. Ma forse c’è anche un’altra possibile spiegazione al fatto: “la stessa riforma della Buona Scuola non è altro che la scopiazzatura di una “Khoroshaya Shkola” (Buona Scuola) progettata dal PCUS prima della caduta del muro di Berlino”.Anief ritiene che il Ministero debba fornire spiegazioni esaustive sulla vicenda, perché il silenzio, dinanzi a indizi così evidenti di copiatura della prova dal libro di testo russo, alimenta i sospetti. “Riteniamo importante fare chiarezza – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – perché si tratterebbe di una circostanza inspiegabile, poiché attuata da chi è deputato per legge a garantire la massima obiettività e la ricerca del rigore nella definizione delle prove nazionali che ogni anno mezzo milione di alunni si trovano ad affrontare”. “In caso contrario, qualora il Ministero dell’Istruzione decidesse di non intervenire, si confermerebbero anche i timori dell’Anief sulla superficialità verso cui si stanno portando i nostri Esami di Stato: un piano voluto dall’amministrazione, probabilmente anche in vista dello svuotamento progressivo del valore legale del titolo di studio, il quale, invece, continua oggi a rappresentare l’unica garanzia di uniformità dei titoli conseguiti nel territorio nazionale”, conclude il sindacalista autonomo.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola – Maturità, nel 2019 cambia faccia ma non sorride

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

Le innovazioni verteranno principalmente sulla seconda prova scritta: comprenderà più discipline, ci sarà la definizione dei quadri di riferimento, la mancanza di un riferimento esplicito ed esclusivo alle conoscenze, abilità e competenze del quinto anno e la definizione di una griglia di valutazione comune. Tra le (poche) novità positive c’è l’introduzione di un curriculum dello studente allegato al diploma, nel quale saranno “indicati, in forma descrittiva, i livelli di apprendimento conseguiti nelle prove scritte a carattere nazionale”, distintamente per ciascuna delle discipline oggetto di rilevazione e la certificazione sulle abilità di comprensione e uso della lingua inglese. Se ne è parlato al Congresso Nazionale della Mathesis, alla presenza di diversi esperti di settore. Il punto di partenza della discussione, visto l’argomento, non poteva che essere il decreto legislativo n. 62 della Buona Scuola sulle norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed Esami di Stato.A ben vedere, la revisione delle prove ha comunque depotenziato gli esami di maturità, perché dal 2019 si svolgeranno meno prove, solo due scritti e un’orale, ma anche ha apportato una complessiva riduzione dei punteggi derivanti degli esiti diretti dell’esame stesso. Anche il continuo investimento sulle prove standardizzate Invalsi ha collaborato in questo: stiamo andando verso un sistema che guarda sempre più alla valutazione delle nozioni e della preparazione di base, quindi ad una istruzione sempre più “piatta”. E pensare che solo qualche mese fa, lo stesso Istituto Invalsi aveva ammesso, al termine di un monitoraggio nazionale, che occorrono politiche scolastiche differenziate in base alle esigenze del territorio e alle tipologie di scuole.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Ci saremmo certamente aspettati modifiche che rimpolpassero, in assoluto, lo spessore della scuola superiore di secondo grado. Sarebbe stato quindi più opportuno qualificare il titolo di studio, elevandone la qualità complessiva. Questo, avrebbe contribuito anche a spazzare via, una volta per tutte, i periodici tentativi di cancellazione del valore legale del titolo di studio: è una questione di primaria importanza, perché in tal modo si dà il giusto valore all’impegno degli studenti e si risolleva, anche a livello di considerazione sociale, l’operato di docenti e personale Ata. Anziché sulla verifica caso per caso, si è voluto puntare, invece, sulla logica dell’uniformità a tutti i costi.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Esame di maturità: l’ansia da prestazione è un ostacolo o uno stimolo?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 giugno 2017

esami

Chiuso l’anno scolastico ordinario, per gli studenti dell’ultimo anno delle superiori è il momento dei bilanci, e degli esami. L’esame per eccellenza, quello di maturità. Sono tanti gli studenti che a ridosso del momento della valutazione si fanno prendere dall’ansia, per varie ragioni. Dalle aspettative dei genitori all’importanza del passaggio all’età adulta, dal timore per il futuro al sentire l’esame non solo come una prova sulla preparazione, ma anche come giudizio sulla persona. L’aspetto tranquillizzante è che una certa dose di ansia è normale e, fino a un certo punto, anche positiva.
Spesso associata a segnali come attenzione fluttuante, sensazione di “testa vuota”, timore di non ricordare nulla di quanto studiato, l’ansia è in realtà fisiologica e necessaria per stimolare lo studio. Altre manifestazioni possono essere paura, senso d’inadeguatezza, irascibilità, cefalea, disturbi gastrointestinali, ecc. In modo simile a quanto accade nello sport, serve per spingere a dare il massimo. Superata una certa soglia, però, non ha più la funzione di stimolo: può trasformarsi in ostacolo, compromettendo le performance dello studente e l’esito stesso dell’esame. Il passaggio da una normale ansia a una patologica è questione di grado: l’intensità, la frequenza e la durata temporale della sintomatologia sono gli elementi che ne definiscono la gravità, se aumentano eccessivamente possono far sfociare una comune ansia prestazionale in uno stato psicopatologico che va curato con l’aiuto di uno specialista.
Le cause dell’ansia possono essere varie. Ad esempio, il metodo di valutazione – che fa dipendere il voto finale in buona parte dai risultati delle prove d’esame e solo in minima parte dalla carriera scolastica – può stimolare emozioni forti e reazioni ansiose anche negli studenti più preparati. Anzi, a volte questi sono proprio i più colpiti dall’ansia, perché hanno di più da perdere.
Oltre all’aspetto del superamento dell’esame, ci sono altre componenti. Il voto, ad esempio, può essere determinante, rischiando di essere percepito come una valutazione di se stessi in senso più ampio, l’espressione del proprio valore come persona adulta. L’angoscia è causata dall’immaginare che un cattivo risultato possa far perdere la stima dei genitori e degli amici. Ecco che alla complessità psicologica di questa situazione si aggiungono spesso le aspettative deigenitori, che caricano di importanza la maturità, vivendo l’esito dell’esame come un giudizio sulla loro adeguatezza genitoriale.
L’esame di maturità è una tappa fondamentale che sancisce il passaggio allo stadio adulto: spesso coincide non solo con il raggiungimento della maggiore età, ma anche con la necessità di organizzare in autonomia e responsabilità la propria vita. Rappresenta non solo la fine della scuola e la verifica di quanto si è studiato, ma anche un profondo cambiamento dell’esistenza, con conseguente coinvolgimento emotivo molto rilevante, assumendo così significato sia psicologico che sociale. Si può avvertire il peso della responsabilità, sia di dover fare una scelta per impostare e affrontare il proprio futuro – entrare all’università o nel mondo del lavoro – sia, e soprattutto, di dover sostenere in autonomia le conseguenze delle proprie decisioni.
Per aiutare e rassicurare i ragazzi è essenziale il ruolo della famiglia, che deve essere consapevole della rilevanza del momento per lo sviluppo dell’indipendenza nei figli. I genitori dovrebbero riconoscere le capacità decisionali dei figli lasciando loro la giusta autonomia, assicurando nel contempo sostegno e vicinanza senza essere iperprotettivi. I ragazzi sanno quanto si sono impegnati nello studio e i genitori dovrebbero prenderne atto senza sovraccaricare di responsabilità e aspettative i maturandi con raccomandazioni e rimproveri che rischiano di accrescere inutilmente la tensione. È importante supportarli e far capire che il voto che prenderanno non condizionerà la loro vita e che, soprattutto, non si tratta di un giudizio di valore sulla persona. Ciò che conta nella relazione è essere presenti con atteggiamento accogliente e capacità di ascolto, disponibile al dialogo e all’aiuto concreto, dando la giusta importanza all’avvenimento.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Esame di Maturità? Niente paura!

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 aprile 2017

università europea romaRoma Giovedì 27 aprile 2017, alle 15.00, all’Università Europea (via degli Aldobrandeschi 190), si terrà il seminario gratuito “Obiettivo Maturità”, per aiutare i ragazzi a superare l’esame con profitto, senza ansia o paura.
L’incontro è per gli studenti del quinto anno delle scuole superiori. Sarà un allenamento specifico, una sessione intensiva di preparazione all’esame, con l’obiettivo di liberare le potenzialità dei giovani, vincendo timori e freni.
Alle 15.00 il Prof. Luigi Russo, docente di Storia Medievale all’Università Europea di Roma, offrirà consigli pratici per scrivere la tesina di maturità.
Illustrerà come articolare la tesina in modo interessante e scientificamente esatto e spiegherà come redigere la bibliografia, fornendo i giusti riferimenti.
Il docente sarà inoltre a disposizione per supervisionare, in sede, le bozze di tesina che gli studenti vorranno eventualmente portare con sé.
Seguirà alle 16.00 un incontro con il Prof. Massimo Marchisio, docente di Processi cognitivi e decisionali all’Università Europea di Roma, che spiegherà come affrontare lo stress, gestire l’ansia e superare la prova orale.
Il Prof. Marchisio accompagnerà gli studenti in un percorso coinvolgente, all’insegna della creatività e della libera immaginazione, per allargare gli orizzonti, riscoprire e affermare le proprie potenzialità senza timori.

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

eCommerce B2c in Italia: esame di maturità per l’offerta

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

università milano bicoccaMilano. Martedì 18 ottobre 2016, ore 09.00 – 13.45 Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, edificio U6 Piazza dell’Ateneo Nuovo n°1. L’eCommerce B2c è chiamato alla prova di maturità, fra nuovi ingressi di operatori tradizionali sull’online, nascita di startup con modelli di business innovativi epotenziamento di iniziative già esistenti. Tutti fattori che stanno arricchendo ecompletando l’offerta online in Italia anche in quei settori, come il Food&Grocery, tradizionalmente poco attivi sul web. Queste evoluzioni, invocate e attese da diversi anni, da un lato hanno effetti immediati sulla crescita degli acquisti online e dall’altro lasciano presagire per il futuro un cambio di ritmo nello sviluppo dell’eCommerce. Il convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2016 dell’Osservatorio eCommerce B2c, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, si è proposto di studiare le principali caratteristiche del mercato e di delinearne con occhio critico l’evoluzione.Focus in 10 domande:
Quanto vale l’eCommerce B2c in Italia nel 2016?
Qual è la domanda eCommerce B2c dei consumatori italiani? Quanto vale l’Import?
Cosa emerge dal confronto tra l’Italia e i principali mercati internazionali?
Quali sono gli elementi per una customer experience di successo?
Come la logistica, fattore critico di servizio, contribuisce allo sviluppo dell’eCommerce B2c?
Quali sono gli strumenti di pagamento più utilizzati? E quale sarà l’impatto degli strumenti innovativi basati su nuove tecnologie o nuovi paradigmi?
Quanto vale il mobile Commerce e quali sono le sue prospettive di crescita?
Come sono utilizzati gli Smartphone e i Tablet nel processo di interazione azienda-consumatore?
Quali sono le principali direttrici di innovazione in ambito eCommerceB2c?
Qual è il ruolo delle startup nello scenario nazionale e internazionale?
Durante il convegno si terranno diverse Tavole Rotonde a cui parteciperanno alcuni dei principali operatori dell’eCommerce B2c italiano. La partecipazione al Convegno è gratuita.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Maturità, dopo l’esame che fare?

Posted by fidest press agency su martedì, 28 giugno 2016

esami

Il primo passo fondamentale è orientarsi. Può sembrare ovvio, ma è importante in primis capire quali sono le proprie passioni e qual è la Facoltà più adatta. Si apriranno il 14 luglio le immatricolazioni all’Univpm: novità, tempistiche e prospettive.
Caffè, notti insonni e la tentazione di fare una pausa dallo studio andando al mare. Difficili le giornate del maturando a cui ora spetta completare l’ultima parte del percorso, il colloquio orale. Ma dopo la maturità? Il primo passo fondamentale è orientarsi. Può sembrare ovvio, ma è importante in primis capire quali sono le proprie passioni e qual è la Facoltà più adatta. Il 15, 18 e 19 luglio ad Ancona, San Benedetto e Fermo l’Università Politecnica delle Marche organizza 3 giornate di orientamento rivolte ai diplomati e alle loro famiglie. Le giornate saranno caratterizzate da un’informazione sull’intera offerta formativa dell’Ateneo e sulle modalità di partecipazione al “test di verifica delle conoscenze” previsto per accedere ai corsi di Laurea.
Si apriranno il 14 luglio le immatricolazioni all’Univpm per l’anno accademico 2016-2017. La nuova offerta formativa è composta da 45 corsi di laurea nelle diverse aree Agraria, Economia, Ingegneria, Medicina e Chirurgia e Scienze. Tra le novità di quest’anno il Corso di studi internazionale, unico nel panorama europeo, integralmente in lingua inglese, “Food and Beverage Innovation and Management” che fa parte delle lauree magistrali di Agraria. Al termine degli studi il laureato saprà coniugare innovazione e sostenibilità nell’ambito della tradizione agro-alimentare italiana e mediterranea. Non è l’unico corso in lingua c’è anche “Biomedical Engineering” ad Ingegneria e “International Economics and Commerce” ad Economia che ha anche il rilascio del doppio titolo come per il corso di Economia aziendale a San Benedetto del Tronto.Le immatricolazioni avvengono in due fasi: la prima prevede la registrazione al link https://esse3web.univpm.it e una volta ottenuti username e password ci si potrà loggare sul portale e terminare l’immatricolazione.Importante anche sapere quali sono gli sbocchi occupazionali. Secondo il Consorzio Almalaurea (al quale oggi aderiscono 73 Atenei Italiani e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) l’Università Politecnica delle Marche si contraddistingue rispetto alle università del centro Italia e somiglia di più alle università del nord. L’88,4% dei neo-laureati Univpm lavora. E sempre l’88,4% dei laureati lavora 3 anni dopo la laurea magistrale come quelli di Venezia, Bergamo e Firenze e contro una media nazionale che si ferma all’81,5%. I laureati Univpm hanno un reddito medio pari a 1.300 € netti al mese. Un dato che ci pone sullo stesso livello dei redditi degli studenti del nord: Torino, Milano, Venezia e Trieste. Altro dato da non sottovalutare quello del luogo di lavoro. Il 65,3% dei laureati della Politecnica delle Marche trova un impiego nell’area in cui si trova l’università come succede a Trento e a Milano vantando risultati migliori rispetto a molte altre università del nord. Quali sono le professioni a più alto tasso di occupazione? Nel 2015, tre anni dopo essersi laureati, lavorava il 95% degli ingegneri e con loro anche gli studenti appartenenti alle professioni sanitarie. (foto: esami)

Posted in Cronaca/News, scuola/school, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »