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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Posts Tagged ‘meccanismi’

Tumore Ovarico: individuati meccanismi pericolosi

Posted by fidest press agency su domenica, 4 agosto 2019

Il tumore ovarico rappresenta la principale causa di morte per tumore ginecologico e la quinta per tumore nelle pazienti dei Paesi sviluppati. Questa patologia colpisce ogni anno 5200 donne in Italia e poco meno di 300 mila nel mondo, e nel 75% dei casi viene diagnosticata in fase avanzata. Il carcinoma sieroso ad alto grado è il sottotipo più comune e rappresenta l’80% circa dei tumori ovarici in stadio avanzato, spesso associati a una prognosi infausta. Lo studio dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, condotto con il sostegno di AIRC, porta alla luce un meccanismo attraverso cui le mutazioni della proteina p53 rendono più aggressivo questo sottotipo, creando un inaspettato sistema di comunicazione fra i segnali. La scoperta potrebbe migliorare la classificazione della malattia e portare allo sviluppo di nuove terapie. “Mancano a oggi bersagli terapeutici specifici per il tumore dell’ovaio sieroso ad alto grado, una delle forme con rischio di recidiva elevato. I risultati del nostro studio individuano alcuni eventi che risultano essenziali per orchestrare le attività pro-metastatiche di questo sottotipo tumorale: un passo indispensabile per la messa a punto di strategie terapeutiche mirate.” Sottolinea Anna Bagnato, autrice del lavoro condotto dalla sua équipe dell’Unità di modelli preclinici e nuovi approcci terapeutici in collaborazione con Giovanni Blandino, dell’Unità di Oncogenomica ed Epigenetica dell’Istituto nazionale dei tumori Regina Elena di Roma, con il sostegno di Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro. I risultati sono pubblicati sulla prestigiosa rivista Nature Communications.”Spesso nei tumori sierosi ad alto grado dell’ovaio sono presenti mutazioni della proteina p53, – spiega la Bagnato -. I tumori con queste mutazioni sono particolarmente aggressivi. Per cercare di capirne la ragione, i ricercatori hanno scoperto che, in molti casi, la p53 mutata si lega ad un’altra proteina chiamata YAP, uno degli interruttori generali del cancro, in una ‘liaison‘ pericolosa che porta i tumori a resistere alla chemioterapia”.Al centro di tutto sembra esserci l’attivazione del recettore dell’endotelina, che ha come partner un’importante molecola: la beta-arrestina. Grazie a una serie di esperimenti condotti con cellule tumorali che derivano dal paziente, i ricercatori hanno dimostrato che, insieme, le tre proteine, beta-arrestina, p53 mutata e YAP, costituiscono una piattaforma di coordinamento per altri segnali che consentono alle cellule tumorali di eludere la risposta al cisplatino, il farmaco di elezione nel trattamento del carcinoma ovarico,. “Giovanni Blandino precisa “L’interazione fisica tra le tre proteine rende le cellule tumorali capaci di dare origine alle metastasi e di non rispondere alle terapie”.La scoperta potrebbe avere una notevole rilevanza traslazionale. Chiarita la catena di eventi responsabili dell’aggressività tumorale, i ricercatori del Regina Elena hanno capito che è possibile interromperla utilizzando dei farmaci in uso clinico in grado di bloccare i recettori dell’endotelina. In esperimenti condotti in laboratorio, i ricercatori hanno verificato che un farmaco capace di bloccare questi recettori rallenta la capacità di formare metastasi, rendendo le cellule tumorali sensibili alla chemioterapia.Nel tessuto tumorale la presenza contemporanea del recettore dell’endotelina insieme a YAP e beta-arrestina è associata a un decorso peggiore della malattia. È questa un’ulteriore prova dell’importanza della relazione pericolosa messa in luce dai nostri ricercatori, analizzando un gruppo di pazienti con tumore all’ovaio sieroso di alto grado con alta frequenza delle mutazioni della proteina p53. Questa scoperta, se ulteriormente validata, potrebbe avere significative ricadute cliniche nello sviluppo di nuove strategie terapeutiche e prognostiche.

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Renzi il primatista dei cento metri

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2015

palazzo chigi“Il Paese ha molte domande gravi da porre a Renzi. Le abbiamo anticipate da giorni: sulla sicurezza, sull’Europa, sui tagli alle tasse, sulla giustizia, sul colpo di Palazzo che l’ha portato dov’è. Ecco: dov’è? Qui no. In Parlamento no. Per cui poniamo un’ulteriore domanda al premier: Che fai? Scappi? Renzi scappa. Va dappertutto, America, Africa, Medio Oriente, Estremo Oriente: ha la guida Michelin incorporata nel programma di governo, ed è l’unico che rispetta con tempistica più veloce della luce”. Lo scrive ‘Il Mattinale’ ( http://www.ilmattinale.it ), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati. “Perché fa così? Perché scoppia. Gli sta saltando il disegno politico (perverso) con cui voleva inghiottire l’Italia in un solo boccone con le riforme elettorali e costituzionali, allargando il Partito democratico a Partito renziano della Nazione, divorando il centro e imbrigliando la sinistra grazie alla rincorsa delle primarie coronata con il colpo di Palazzo che ha abbattuto Letta. La realtà però è stata più forte delle finzioni. Lo smaschera. Perciò scappa”.”Renzi manifesta nella fuga la stessa logica che lo ha portato a liquidare Enrico Letta e a sostituirlo da fuori dei meccanismi costituzionali, imponendosi grazie a primarie la cui attendibilità è fasulla, e comunque non certificabile. Attingendo a strani maneggi con il Quirinale. Sfruttando un premio di maggioranza incostituzionale”.“Il nostro Presidente del Consiglio non sa cosa dire, è in totale black-out politico. Non regge mentalmente e caratterialmente al crollo dei consensi, alla sfiducia palpabile che gli manifestano i leader europei, stufi dei suoi origami verbali senza polpa. Ha cambiato così rapidamente, bluffando, le carte in tavola, che è riuscito a imbrogliare anche se stesso. E’ proprio un metodo para-politico il suo: ed è quello della fuga dalla democrazia e dalle responsabilità”.“Scappa sulla sicurezza. Ma scappa anche sull’Europa. Renzi scappa persino dallo sguardo di un Letta che se ne va dal Parlamento dopo l’onta subita di una dismissione motivata solo da bulimia di potere da parte di Renzi e del suo Giglio carnivoro. Di certo Renzi non ha avuto neppure il decoro, che è qualcosa di più del galateo istituzionale o della cortesia, di essere presente all’addio del predecessore sconfitto, umiliato ma carico di una dignità che dovrebbe costituire la stoffa della vita politica, e che Renzi non sa neanche cos’è. Infatti scappa e scoppia”, conclude ‘Il Mattinale’.

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Rna e i segreti dell’evoluzione

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 ottobre 2011

Comparison of a single-stranded RNA and a doub...

Image via Wikipedia

Il gruppo di ricerca della Sapienza,  coordinato da Irene Bozzoni, con il contributo di Telethon e di “Parent Project Onlus”, ha scoperto una nuova funzione per alcune molecole di RNA che apre nuove prospettive alla comprensione dell’evoluzione dei genomi  Il meccanismo molecolare scoperto dai ricercatori della Sapienza coordinati da Irene Bozzoni, con  il contributo di Telethon e dell’Associazione di genitori “Parent Project Onlus”, può essere assimilato a un sistema di contromisure molecolari che la cellula mette in atto per proteggere se stessa.  In opportune condizioni, le molecole preposte alla sintesi di proteine (RNA messaggeri) subiscono l’attacco di specifiche molecole inibitrici (microRNA) che spesso ne provocano la distruzione, analogamente a quanto avviene per un bersaglio colpito da un missile.  La scoperta del gruppo della Sapienza rivela che, in condizioni in cui è essenziale la funzionalità dell’RNA messaggero, le cellule lo proteggono cercando di deviare i missili (microRNA) dai loro bersagli (RNA messaggeri).
Tali sistemi di contromisura sono attuati da molecole di RNA (RNA decoy) la cui funzione non è quella di sintetizzare proteine (come per la maggior parte delle molecole di RNA) ma di attirare su se stessi i microRNA impedendone l’azione di disturbo sugli RNA messaggeri.  Nel lavoro pubblicato sulla prestigiosa rivista Cell (Cesana et al., Cell, vol. 147, issue 2), è stato dimostrato che l’azione di tali molecole è fondamentale nel permettere il corretto differenziamento di cellule muscolari. In particolare è stato osservato che durante il differenziamento muscolare viene prodotto un RNA decoy (linc-MD1) che sequestrando due microRNA (miR-133 e miR-135) permette la sintesi di proteine che svolgono un ruolo chiave nell’indurre il differenziamento muscolare.  Inoltre è stato scoperto che tale RNA decoy è poco espresso in cellule distrofiche umane. Tale carenza potrebbe essere una delle cause del ritardo differenziativo che si osserva nella Distrofia muscolare di Duchenne, aprendo pertanto interessanti prospettive per nuove strategie terapeutiche in questa patologia.  Oltre agli aspetti clinici, la scoperta apre anche un nuovo inaspettato scenario nella comprensione delle funzioni di quella consistente parte del genoma umano che non è preposto alla sintesi delle proteine, ma ad altre attività. Fino ad ora queste funzioni erano largamente sconosciute.  Nelle cellule di mammifero solo una piccola percentuale del DNA produce RNA che saranno tradotti in proteine, al contrario una grossa porzione del genoma è trascritta in RNA non codificanti. Proprio quest’ultima componente sembra essere responsabile dell’aumento della complessità funzionale dei mammiferi e dell’uomo in particolare. “Una delle domande fondamentali a cui biologi molecolari e genetisti hanno da sempre cercato di rispondere – spiega Irene Bozzoni – è quale sia la base genetica dell’aumento delle complessità funzionale dell’uomo rispetto ad organismi semplici. Gli sforzi compiuti nel sequenziamento e nell’analisi dei genomi ci hanno all’inizio sorpreso perché indicavano che tra un moscerino e un uomo il numero di geni che producono proteine non è molto diverso, .mentre ciò che aumentava proporzionalmente alla complessità era il DNA non codificante”. L’identificazione di una nuova funzione rilevante per l’RNA sottolinea ulteriormente come sia la complessità dei meccanismi di regolazione e non tanto il numero di proteine ciò che distingue gli animali più evoluti da organismi più semplici.

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I meccanismi parlamentari italiani

Posted by fidest press agency su martedì, 11 ottobre 2011

Italian Chamber of Deputies

Image via Wikipedia

Il rapporto che abbiamo avuto modo di leggere ci offre la possibilità di comprendere meglio la situazione oggi esistente nei due rami del parlamento nella formazione delle leggi, l’esame delle commissioni competenti e il voto in aula. E’ stato fatto “attraverso l’analisi di tutte le votazioni elettroniche d’aula, si concentra sulle votazioni con maggioranza salvata, ovvero quelle in cui la maggioranza di Governo è riuscita a far approvare le sue proposte grazie ai voti e alle assenze dei parlamentari di opposizione. In questi casi quindi, se tutti i parlamentari di opposizione fossero stati presenti e avessero votato contro la maggioranza, quest’ultima sarebbe stata battuta nella votazione”. Significa, quindi, che “Il non-voto dell’opposizione è talmente ricorrente da assumere un carattere sistemico rispetto l’attività parlamentare. Infatti, finora in questa legislatura su un totale di 14.494 votazioni le situazioni di maggioranza salvata sono state 5.098, ovvero il 35%.
Esiste, quindi, una responsabilità oggettiva di “Tutti i deputati e i senatori dell’opposizione allorchè hanno contribuito almeno una volta a “salvare la maggioranza”, non partecipando al voto”. E si soggiunge: “Se li mettiamo in classifica, risaltano nelle prime posizioni i nomi dei segretari di partito: alla Camera, Bersani è primo (2.306 salvataggi), Di Pietro è terzo (2.019 salvataggi) e Cesa è quattordicesimo (1.437 salvataggi) mentre al Senato, Bonino è prima (1.331 salvataggi)”.
Ne consegue che “Molti provvedimenti sono stati approvati anche grazie alle assenze dell’opposizione nelle votazioni finali. Quei voti cioè che rappresentano un passaggio decisivo nell’iter di approvazione di una legge perché consentono al provvedimento di passare all’altro ramo del Parlamento o di diventare legge. Fra i più significativi: Salvataggio Alitalia, Contrasto immigrazione clandestina, Rifiuti in Campania, Riforma Brunetta della Pubblica amministrazione, Terremoto in Abruzzo e Scudo fiscale”.
Questi dati sono stati analizzati e tratti dai siti di Camera e Senato e, come da prassi per openpolis, sono disponibili online aggiornati quotidianamente, nel sito http://www.openparlamento.it, dove possono essere consultati nelle nuove pagine, “Maggioranza salvata” e “Maggioranza battuta”, all’interno della sezione dedicata alle “Votazioni”. Per conoscere il comportamento di voto di ogni parlamentare, si può andare nelle pagine loro dedicate nello stesso openparlamento.it, e, nella sezione “i suoi voti”, si possono trovare tutti i dettagli”. Uno strumento di accertamento e di riflessione importante per avere un quadro esaustivo della situazione italiana e degli interessi che la percorrono lungo i canali che sono preposti per consentire al legislatore di operare.

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Manovra, costerà 200 euro a persona

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2011

La manovra e il decreto sui costi standard costeranno, per quel che riguarda la sanità, 500 euro circa per una famiglia standard, con punte che raggiungono i 200 euro a persona. La stima è di Francesco Saverio Mennini, professore del Ceis Sanità di Tor Vergata, a un convegno sui costi standard e i meccanismi di ripartizione del finanziamento della sanità presso l’Accademia dei Lincei. «Abbiamo fatto una rapida analisi» spiega «dell’impatto della manovra insieme al decreto dei costi standard, e visto che così rischiano di crescere le spese a carico delle famiglie. Non si può infatti valutare l’efficienza delle regioni solo sulla spesa netta, perché nella manovra si fa riferimento esplicito alla compartecipazione, meccanismo che incide sulla spesa privata pro-capite. Il rischio quindi è che le regioni con meno esenti vedano crescere l’impatto della manovra». La stima fatta dall’economista è che la manovra peserà su ogni famiglia «per 500 euro e 200 euro circa a persona». «Il riferimento ai costi standard» secondo il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino «se appare non immediatamente rilevante ai fini della determinazione del finanziamento da riconoscere alle diverse realtà territoriali, può incidere positivamente sul sistema di autovalutazione delle Regioni e sulla conseguente adozione delle “best practice”». (fonte farmacia33)

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30 consigli in 30 giorni: per salvare la famiglia

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 giugno 2011

In 30 capitoli, le sfide educative che i genitori incontrano nel loro cammino, ciascuno dei quali invita alla riflessione partendo da esempi e aneddoti presi dalla vita reale, descrivendo fenomeni sociali e meccanismi psicologici e relazionali inerenti la materia trattata; suggerisce inoltre ai genitori risposte e atteggiamenti concreti per affrontare le difficoltà di tutti i giorni, invitandoli a prefissare obiettivi realistici e ben precisi. di Rebecca Hagelin Edizioni San Paolo 318 pagine € 18,00.

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Premio giornalistico Riccardo Tomassetti

Posted by fidest press agency su domenica, 14 novembre 2010

Roma, 22 novembre, alle ore 11.00, nell’Aula Montalenti dell’Istituto di Genetica della Sapienza Università di Roma, in Piazzale Aldo Moro 5, Terza edizione del Premio giornalistico Riccardo Tomassetti realizzato con il sostegno di Pfizer e dedicato ai giovani giornalisti impegnati nella divulgazione scientifica in Italia. Alla Cerimonia parteciperà con una Lecture il Prof. Pier Paolo Pandolfi, che dirige il Cancer Genetics Program del Beth Israel Deaconess Center alla Harvard Medical School, e che con le sue ricerche ha illustrato i meccanismi genetico-molecolari alla base di tumori solidi e linfatici.

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Innovazione e sviluppo e-book

Posted by fidest press agency su martedì, 20 luglio 2010

L’avvocato Guido Scorza, Presidente dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione, nel corso di un’intervista rilasciata oggi in esclusiva al Blog Relazioni Pubbliche (www.cutuli.it), rileva come “il principale freno alla diffusione dell’e-book sin qui registrata non sia stato dovuto dall’assenza di tecnologie di supporto quanto, piuttosto, dal drammatico ritardo culturale del nostro Paese – e più in generale del resto d’Europa” La tecnologia, da sola, non basta quando si parla di innescare virtuosi meccanismi di rivoluzione culturale che, sino ad oggi – in tutta sincerità – il nostro Paese non ha mostrato di voler avviare.”Sul rapporto tra editoria elettronica ed editoria tradizionale, l’intervistato non crede “che – persino in un Paese come il nostro tanto restio ai rinnovamenti culturali – la carta possa restare ancora a lungo il veicolo di circolazione delle informazioni, delle idee, della cultura e del sapere. Non so se esista ancora un mercato “dell’editoria di carta” che ha, sin qui, rifiutato di aprirsi al digitale e riconvertirsi ai bit ma se, effettivamente, esiste non c’è dubbio che l’editoria digitale – e-book compresi – è destinata a condurlo progressivamente ai margini del mercato come, peraltro, è economicamente e storicamente naturale che accada.”  Scorza inoltre pone l’accento sulle qualità del settore editoriale del nostro Paese “Se discutiamo del mercato dell’editoria inteso come selezione e produzione libraria, credo che fantasia, talento e competenza dei nostri autori ed editori mettano il nostro Paese al riparo da qualsiasi rischio di colonialismo di oltreoceano “ anche se ravvisa un maggior forza commerciale da parte dei colossi americani della distribuzione di contenuti “è difficile negare l’esistenza di un enorme ritardo del nostro Paese rispetto ad altri. Si tratta, peraltro, di un ritardo che interessa in modo trasversale l’e-commerce italiano e che è figlio di una grave forma di miopia politico-normativa in forza della quale si è, sin qui, complicata la vita ai mercanti online anziché agevolargliela come accaduto all’estero.”

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Studiare i Leader e la loro influenza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 aprile 2010

Roma 21 aprile 2010, alle ore 20.00, presso l’Università Europea (via degli Aldobrandeschi 190), si terrà l’Atto inaugurale del Centro di Ricerche in Psicologia Politica e Geopolitica, con una serata sul tema “Gianfranco Miglio tra decisionismo e psicologia politica”. Il Centro Ricerche di Psicologia Politica e Geopolitica è una nuova offerta culturale e scientifica dell’Università Europea di Roma, e in particolare della Facoltà di Psicologia, per gli studenti di tutte le facoltà e per gli uditori esterni.  L’iniziativa ha lo scopo di approfondire il significato della figura del Leader e di comprendere come questo Leader riesca ad influire sui grandi gruppi. Inoltre il Centro approfondisce i meccanismi psicologici profondi che si manifestano nei grandi gruppi quando si verificano conflitti.  Un altro obiettivo è quello di comprendere le dinamiche sociali, economiche, culturali e politiche dei gruppi. Il centro ha in programma seminari di studio e formazione ed eventi pubblici in università o in altre istituzioni che effettueranno collaborazioni con il Centro Ricerche di Psicologia Politica e Geopolitica. L’obiettivo del Centro Ricerche di Psicologia Politica è quello di rilanciare il collegamento tra i comportamenti individuali dei Leader e i grandi scenari della vita sociale su grande scala. L’incontro sarà preceduto da un saluto di Padre Paolo Scarafoni, LC, Rettore dell’Università Europea di Roma e del Prof. Alberto Gambino, Coordinatore accademico e del Centro dipartimentale per la ricerca dell’Università Europea di Roma. Interverranno: il Prof. Lorenzo Ornaghi, Rettore dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano (“Politica e Psicologia: la formazione della Leadership”) e il Prof. Mario Tronti, Ordinario di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Sieana (“La personalità nella Grande Politica”).  Coordinatore dell’incontro sarà il Prof. Paolo Sorbi, Ordinario di Sociologia e Responsabile del Centro Ricerca di Psicologia Politica e Geopolitica dell’Università Europea di Roma. Concluderà il Prof. Antonino Tamburello, Coordinatore dell’Ambito di Psicologia dell’Università Europea di Roma. Nel corso della serata ci saranno anche le testimonianze del Senatore Prof. Giuseppe Valditara, Coordinatore dell’Ambito di Giurisprudenza dell’Università Europea di Roma, e del Senatore Prof. Tiziano Treu, Ordinario di Diritto del Lavoro dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano. http://www.unier.it

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Medicina termale

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

E’ classificata tra le cosiddette medicine complementari o naturali, ma in realtà il ruolo terapeutico delle terme è oggi pienamente riconosciuto a livello scientifico, come prova l’istituzione di dipartimenti universitari e scuole postlaurea dedicati all’utilizzo terapeutico delle acque termali.  Come ci insegnano già gli antichi romani che avevano ideato il frigidarium, il tepidarium e il calidarium, le terme sono consigliate per la cura di diverse patologie  (respiratorie, dermatologiche, dell’apparato osteoarticolare, digerente, urinario), per attività di riabilitazione e anche solo per trattamenti estetici. Allora come curarsi e seguire terapie preventive negli stabilimenti termali? Quali sono i meccanismi d’azione di queste terapie? Dal trattamento in grotta alla fangoterapia, dalla balneoterapia all’idropinoterapia, attraverso una dettagliata spiegazione delle diverse tipologie di cura, un tour nella vasta gamma di opportunità che presenta la medicina termale. Un testo che mette a disposizione anche dei lettori meno esperti gli strumenti necessari per compiere una scelta più consapevole in base alle proprie esigenze, senza tralasciare indicazioni pratiche ed eventuali controindicazioni di ciascun trattamento.

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Carceri da svuotare e pene adeguate

Posted by fidest press agency su sabato, 10 ottobre 2009

Intervento della senatrice Donatella Poretti, Radicali-Pd La situazione in cui versano oggi le carceri e’ catastrofica e non pochi interventi ci vorranno per risanare la situazione ormai al collasso. Non solo per la sovrappopolazione oltre i limiti legali, ma anche per altri fattori. Tra questi la mancata applicazione di misure alternative: oggi spesso tardive e non  efficaci perche’ legate ad una seconda pronuncia da parte della magistratura di sorveglianza. Opportuni meccanismi di automatismo, invece, consentirebbero ai detenuti che ne hanno diritto di accedervi piu’ agevolmente, con conseguenza che meno persone entrerebbero in carcere e ci sarebbe una maggiore efficienza del sistema penitenziario. Grazie alla collaborazione con l’associazione “Il Detenuto Ignoto”, insieme al senatore Marco Perduca ho depositato un disegno di legge che prevede l’introduzione della pena dell’affidamento al servizio sociale, da affiancarsi alle tradizionali pene previste dall’art. 17 del Codice Penale (reclusione, multa, arresto, ammenda) e da irrogarsi direttamente dal giudice di cognizione con la sentenza di condanna. Questa nuova pena abbatte il meccanismo “a doppia battuta” finora in uso, cioe’ l’applicazione delle misure alternative vincolato ad una successiva sentenza della magistratura di sorveglianza, sentenza che spesso arriva in ritardo causando “ristagni” in prigione di detenuti che potrebbero uscire in misura alternativa.  Questo affidamento ai servizi sociali come pena principale potra’ essere applicata ai reati oggi puniti con la reclusione non superiore ai tre anni. Tenuto conto che il 33% circa della popolazione carceraria rientra proprio in questa fascia, l’introduzione di una tale riforma potra’ contribuire ad attenuare la gravissima situazione di sovraffollamento delle carceri.

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Neurolinguistica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2009

Roma 22 settembre 2009 ore 10,30 Palazzo Rospigliosi Sala delle Statue Via XXIV Maggio, 43 L’obiettivo del seminario è illustrare le ricerche sul funzionamento della mente nel comprendere e generare il linguaggio articolato.  Già nel passato uno scienziato austriaco, Franz Joseph Gall, asseriva che il cervello era suddiviso in tante regioni quante erano le caratteristiche della personalità.  Oggi la ricerca sulle attività del cervello ritorna a quel paradigma e sulla base di neuro immagini vuole riuscire a capire quali siano i meccanismi con cui il cervello comanda il corpo, in generale, e gli organi vocali, in particolare. L’idea che l’area corticale sia utilizzata nella percezione era già stata proposta da Lieberman, Cooper, Shankweiler, & Studdert-Kennedy nel 1967, ma le recenti ricerche di neuro immagine sembrano confermare quel modello, denominato Teoria Motoria, e la scoperta dei neuroni specchio potrebbe portare ulteriori conferme. I nuovi metodi di indagine, ottenuti combinando la stimolazione magnetica transcranica con una procedura di neuroimaging come la PET, la fMRI e l’EEG, consentono di “vedere” il funzionamento del cervello umano. Queste ricerche suscitano grandi interessi speculativi ma anche applicativi: la tematica del BCI ( Brain Computer Interface), ossia della comunicazione diretta tra il cervello umano e quello elettronico presenta applicazioni affascinanti, a partire da quella di consentire la comunicazione di un soggetto disabile con  l’ambiente esterno.  Il Prof. Guenther presenterà un quadro aggiornato sullo stato delle sue ricerche sulla sintesi del parlato a partire dagli stimoli corticali e sugli sviluppi di questa tecnologia, ma fornirà anche informazioni sugli sviluppi delle neuroscienze nell’ambito del riconoscimento e della produzione del linguaggio parlato. La sessione pomeridiana “la neurolinguistica in Italia” è dedicata a presentare le più importanti ricerche che vengono svolte in Italia in questo campo.  I ricercatori presenti, specialisti di diverse discipline, illustreranno i progetti più significativi oggi attivi in Italia e discuteranno su quali potranno essere le prime applicazioni di queste nuove tecnologie. In particolare verranno illustrati i contributi di questa disciplina per superare le disabilità gravi. http://www.fub.it/it/seminari/registrazioneseminario2

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Lotta all’invecchiamento

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 agosto 2009

Ognuno di noi è geneticamente programmato per invecchiare più o meno precocemente. Sappiamo poco dei meccanismi che scatenano questo processo, ma per il momento è irreversibile. Possiamo, tuttavia, contenerne i danni se ai tanti problemi correlati vi cerchiamo soluzioni soddisfacenti. Pensiamo alle principali patologie degenerative quali il Parkinson e l’Alzheimer ma anche all’osteoporosi e a quelle infettive come l’Hiv e all’inquinamento fisico (raggi Uva, radiazioni, rumore, ecc.) all’inquinamento atmosferico (ozono, fumo, gas di scarico delle auto, riscaldamento, residui tossici nel terreno e nelle acque),all’inquinamento alimentare (pesticidi, detergenti, acidi grassi, ecc.) e alle infezioni da virus e batteri. Per il prof. Luc Montagnier, co-scopritore del virus dell’Hiv, uno delle corsie preferenziali per la medicina è quella di trovare i meccanismi in grado di controllare lo stress ossidativo e la formazione di radicali liberi. “Ciò sembra possibile non solo praticando un corretto stile di vita, ma anche ricorrendo all’integrazione con nutraceutici in grado di controllare il livello dei radicali liberi, per eliminare i “gap” genetici che predispongono all’invecchiamento precoce alcune persone rispetto ad altre, a dispetto di un identico stile di vita equilibrato.” Da tutto ciò vi è una certezza che va posta in giusta luce: l’essere umano è dotato di un meccanismo di difesa interna alquanto raffinata e che è in grado di riparare taluni danni che vengono dall’esterno. Per farlo ha, tuttavia, bisogno di talune “materie prime” di base che si procura attraverso l’alimentazione o esaltando il ruolo di taluni cibi rispetto ad altri. Il farmaco dovrebbe aggiungersi solo nel momento in cui ci rendiamo conto che il sistema di autodifesa si è inceppato e che non vi sono altre vie percorribili. Affermare, ad esempio, che un “bicchiere di vino, in specie rosso, allunga la vita” è un qualcosa che non proviene unicamente dai detti popolari ma è un dato di fatto scientificamente accertato dal prof. Alberto Bertelli del Dipartimento di Morfologia dell’Università di Milano. Nel vino rosso, infatti, vi è il resveratrolo che ha la proprietà di rallentare la respirazione mitocondriale. Un effetto simile a quello osservabile negli animali in letargo o nelle persone che praticano yoga riuscendo a rallentare al massimo il battito cardiaco e la frequenza respiratoria. Si sa oggi che solo rallentando la respirazione dei mitocondri, vere e proprie centrali energetiche della cellula, si riesce ad evitare la formazione dei terribili radicali dell’ossigeno, alla base di tutti i processi dell’invecchiamento. Più in particolare il resveratrolo rallenta la respirazione mitocondriale attraverso il blocco dei recettori per il coenzima Q. E questo è solo un esempio tra i tanti.

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Le nozze con i fichi secchi

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2009

Quante volte siamo colpiti da quegli scenari spettacolari che ci propinano politici ed i media e sui quali legittimamente ci soffermiamo e ci compiacciamo, ma che in realtà non sono altro che una pura illusione, una sorta di miraggio anche perché non sono accompagnati dalla disponibilità di mezzi e risorse adeguate. Sullo sfondo predomina la concezione troppo liberista che si ispira a politiche tipiche dei paesi più forti che non hanno certo la vocazione a produrre scelte ed insieme l’obiettivo prioritario nei diversi campi, settori e territori, essendo un fatto certo e non controvertibile che quando tali divari non sono quelli come dire? ordinari ed accettabili, tra realtà sostanzialmente simili ed omogenee, ma hanno acquisito e presentano caratteristiche strutturali che incidono sui meccanismi stessi di funzionamento delle economie e delle regioni e delle nazioni relativamente più povere e più deboli del mondo, essi sono destinati al fallimento in partenza. E questo, sin dall’inizio, lo sanno gli stessi sostenitori dei supposti cambiamenti ed in ciò è palese la loro malafede. D’altra parte non esiste lo spontaneismo delle scelte, la mano invisibile del mercato concorrenziale, che riesce a porvi automaticamente rimedio, ma mancano atti e progetti e programmi organici e determinati, in cui ad oggi fanno difetto tracce di operabilità costruttiva che possa incoraggiarci in tal senso. Su questi aspetti vale soffermarci anche in ambiti scolastici sia per il governo interno delle risorse che una scuola può disporre sia in un rapporto sempre più ampio che parta dalle realtà locali a quelle di natura regionale ed internazionale. Pensiamo alla circolazione delle merci e delle persone in Europa. Se ne fa un gran parlare, si mettono in cantiere grandi progetti come quello del ponte sullo stretto di Messina, ma ci siamo mai chiesti quali sono in effetti le vere priorità se non una rete autostradale e ferroviaria a grande velocità che sappia collegare la Sicilia con il nord Europa e ciò diventerebbe di gran lunga la realizzazione più percorribile di quanto non lo sia il semplice ponte che ben poco potrebbe fare per migliorare l’attuale divario esistente nei sistemi di trasporto terrestre.

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Sanità Puglia

Posted by fidest press agency su domenica, 5 luglio 2009

Dichiarazione di Bruno Mellano (presidente di Radicali Italiani) e di Giulio Manfredi (vice-presidente Comitato nazionale di Radicali Italiani): “Abbiamo letto veementi dichiarazioni del governatore della Puglia, Nichi Vendola, esaltanti la questione morale, con le immancabili citazioni di Enrico Berlinguer. Noi prendiamo molto seriamente il tentativo di Vendola di fare pulizia nella sanità pugliese. Per questo gli chiediamo di essere conseguente e di approfondire i problemi. La nuova Giunta, che si appresta a formare, selezionerà i direttori generali delle aziende sanitarie e degli ospedali pugliesi – partendo magari da quello dell’ASL di Bari – con il vecchio manuale Cencelli della partitocrazia? Noi radicali abbiamo presentato – prima in Piemonte nel 2001 e poi in Parlamento (PDL “Mellano e altri” del 4 febbraio 2008, ripresentato dall’on. Farina Coscioni e altri, PDL 278 C.) – una proposta di legge che scardina completamente il meccanismo delle “nomine di partito”: la selezione dei manager delle aziende sanitarie viene affidata totalmente a una commissione costituita da cinque membri scelti fra i rappresentanti delle maggiori società di interesse nazionale nel campo del consultino manageriale, prese in considerazione in base alla media ponderata dei seguenti fattori: fatturato, numero delle sedi sul territorio, numero personale inquadrato e a progetto. La commissione suddetta stila una graduatoria in base alla quale sono assegnati i vari posti in palio, tenendo conto anche delle indicazioni dei candidati e delle valutazioni della commissione. Chiediamo al governatore Vendola di esprimersi sulla nostra proposta, concreta e fattibile. La Puglia e l’Italia intera hanno urgente bisogno di essere liberate dall’esercito di occupazione insediato negli ospedali come nelle aziende del latte; ma per farlo non bastano slogan e appelli al popolo, servono atti di governo concreti e puntuali riforme dei meccanismi, sfruttando nel migliore dei modi i nove mesi che restano prima della fine del suo mandato”.

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Una task force per i bambini contesi

Posted by fidest press agency su martedì, 26 Mag 2009

Per contrastare il fenomeno della sottrazione dei minori è nata la “Task force interministeriale, un organismo operativo e tecnico che raggruppa il Ministero degli Affari Esteri, dell’Interno e della Giustizia. “L’attività della task force – ha dichiarato il ministro Frattini nel suo intervento di presentazione della struttura – favorirà una pronta ed unitaria reazione da parte delle competenti Istituzioni, ciascuna per gli aspetti di propria competenza, fin dalla prima segnalazione di un caso di sottrazione, e potrà concorrere ad una sua tempestiva soluzione, rendendo certamente più efficaci gli attuali meccanismi di coordinamento e più rapide le misure di intervento”. Secondo i dati forniti dalla Farnesina, i casi trattati sono passati dagli 89 del 1998 ai 258 di oggi, mentre il ministero della Giustizia ha all’attivo, dal 2000 ad oggi, 1.388 procedimenti di rimpatrio. Il dato che emerge, inoltre, è che l’Europa risulta essere il continente che nel 2008 ha avuto il primato di minori contesi, con il 60% dei casi registrati in tutto il mondo. L’impegno delle istituzioni a tutela dei minori trova in tale formula interministeriale la possibilità di rendere più efficaci le azioni dei singoli ministeri. La task force si riunirà periodicamente (una volta al mese) presso la Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri e si occuperà dei singoli casi di sottrazione internazionale che coinvolgano le tre istituzioni, favorendo un’azione condivisa da parte dei tre Ministeri, ciascuno per gli aspetti di propria competenza, in Italia e nei confronti delle Autorità straniere coinvolte.

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Bloccare ligandi TNF evita il diabete?

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 Mag 2009

Il blocco dei ligandi del TNF BAFF ed APRIL, che promuovono la sopravvivenza delle cellule B, si è dimostrato in grado di prevenire il diabete in un modello murino di diabete autoimmune. Questi ligando possono esercitare potenti effetti su sviluppo ed attivazione dei linfociti B, risposte immuni di tipo Th-1 ed autoimmunità. Quanto rilevato è importante in quanto gli altri metodi di deplezione dei linfociti B già provati hanno solo ritardato o ridotto l’incidenza della malattia. Il blocco di BAFF ed APRIL agisce verosimilmente tramite due meccanismi: riduzione dell’attività delle cellule T autoimmuni e della susseguente elaborazione di citochine, probabilmente tramite diminuzione della disponibilità dei linfociti B ad agire da cellule presentanti l’antigene, e riduzione diretta delle cellule B, che inducono o consentono la predominanza delle cellule T regolatorie nel potenziale autoreattivo dei linfociti T diabetogeni. Questo secondo meccanismo rappresenterebbe una nuova via tramite la quale colpire le cellule B potrebbe garantire la resistenza all’autoimmunità. (Diabetes online 2009, pubblicato il 15/5)

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