Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘media’

La finanza sui media

Posted by fidest press agency su domenica, 11 agosto 2019

Jean Pierrre Mustier, amministratore delegato di Unicredit, nell’ultimo mese è stato citato oltre 728 volte sui mezzi di informazione italiani, più del doppio rispetto all’ad di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo (262) e il triplo rispetto al ceo di Intesa San Paolo Carlo Messina (207). A mettere in evidenza questi dati è il monitoraggio svolto da Mediamonitor.it su oltre 1.500 fonti d’informazione fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog, utilizzando tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 30 anni nella fornitura di soluzioni per la gestione dei contenuti provenienti dal parlato.Mediamonitor.it ha stilato la classifica degli amministratori delegati dei primi 15 gruppi bancari italiani (per raccolta diretta) più menzionati sui mezzi di informazione negli ultimi 30 giorni. A spingere sui media l’amministratore delegato di Unicredit, prima della presentazione della semestrale, è anche la notizia della cessione della quota di partecipazione in Fineco. Di Fabrizio Palermo si è parlato, tra l’altro, in relazione alla presentazione del piano industriale di Cassa Depositi e Prestiti, che ha destinato circa 200 miliardi di euro allo sviluppo sostenibile dell’Italia. Carlo Messina, invece, è stato protagonista delle cronache finanziarie per il buon andamento dei conti della banca da lui guidata.Marco Morelli (Banca MPS) ha totalizzato 167 menzioni sui media nazionali, posizionandosi al quarto posto della graduatoria di Mediamonitor.it. L’amministratore delegato della banca senese, in relazione alla cessione di una quota di crediti deteriorati (NPL) a Cerberus, ha dichiarato che entro fine anno la banca cederà ulteriori 2 miliardi di euro. I mezzi di informazione italiani hanno puntato la loro attenzione anche su Victor Messiah (5° in classifica), consigliere delegato di Ubi Banca, che è stato nominato 142 volte non solo in occasione della presentazione dei dati semestrali dell’istituto da lui guidato ma anche per essersi espresso positivamente sul salvataggio di Carige. Nella top ten stilata da Mediamonitor.it c’è anche Giuseppe Castagna (74 citazioni) di Banco BPM, che di recente ha rinnovato la partnership con il Milan, in qualità di major partner e official bank sponsor della squadra milanese. A seguire Alberto Nagel (69) di Mediobanca, che parlando della situazione del Paese ha sottolineato come gli investitori sono, e nel futuro lo saranno sempre di più, attenti a che l’Italia rispetti i principali parametri macroeconomici.Più defilato in classifica Alessandro Vandelli (Bper Banca), che secondo le rilevazioni di Mediamonitor.it ha raccolto 67 citazioni anche in relazione all’acquisizione di Unipol Banca. Chiudono la top ten dei ceo bancari più presenti sui media Paolo Molesini di Banca Fideuram (56) e Andrea Munari di BNL (35).

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Otitis Media Pipeline Review, H1 2019 Edition

Posted by fidest press agency su domenica, 11 agosto 2019

Otitis Media – Pipeline Review, H1 2019, provides comprehensive information on the therapeutics under development for Otitis Media (Ear Nose Throat Disorders), complete with analysis by stage of development, drug target, mechanism of action (MoA), route of administration (RoA) and molecule type. The guide covers the descriptive pharmacological action of the therapeutics, its complete research and development history and latest news and press releases.The Otitis Media (Ear Nose Throat Disorders) pipeline guide also reviews of key players involved in therapeutic development for Otitis Media and features dormant and discontinued projects. The guide covers therapeutics under Development by Companies /Universities /Institutes, the molecules developed by Companies in Phase III, Phase II, Phase I, Preclinical and Discovery stages are 2, 1, 2, 3 and 1 respectively. Similarly, the Universities portfolio in Preclinical stages comprises 1 molecules, respectively.
Otitis Media (Ear Nose Throat Disorders) pipeline guide helps in identifying and tracking emerging players in the market and their portfolios, enhances decision making capabilities and helps to create effective counter strategies to gain competitive advantage.

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Media Statement on ‘Caravan to Canada’

Posted by fidest press agency su martedì, 30 luglio 2019

Today, a ‘Caravan to Canada’ of diabetes patients and advocates are traveling from Detroit, Michigan to Windsor, Ontario to access safe and affordable insulin. Presidential candidate Bernie Sanders (I-VT) – a long-time advocate for accessing medications from Canada – will be joining them for the trip.The following statement is from Tracy Cooley, Executive Director of the Campaign for Personal Prescription Importation (CPPI):“This Caravan, and similar organized and individual road trips, demonstrate that safe daily health maintenance medications are available in Canada at dramatically lower prices. Although the Caravan will be going to a brick-and-mortar pharmacy, millions of Americans access their daily medications through licensed, legitimate online pharmacies in Canada.“Health and Human Services Secretary Alex Azar recently recognized that both American and Canadian drug distribution systems are safe. Whether from a brick-and-mortar store or a licensed, legitimate online Canadian pharmacy, Americans should have access to life saving medicines through personal importation.“As the cost of prescription drugs in the U.S. continues to skyrocket, personal prescription importation offers Americans an immediate and ongoing option for accessing safe and affordable prescription drugs. In fact, on average, Americans can save up to 80 percent on their prescription medications by buying them in Canada.”

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Le università italiane più presenti sui media

Posted by fidest press agency su sabato, 15 giugno 2019

“Politecnico di Milano” (3.005 citazioni), “La Sapienza” di Roma (2.221) e “Alma Mater” di Bologna (2.187) sono le università italiane di cui più si è parlato sui mezzi di informazione italiani nell’ultimo mese. A mettere in evidenza questi dati è il monitoraggio svolto da Mediamonitor.it su oltre 1.500 fonti d’informazione fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog, utilizzando tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 30 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato.
A spingere sui media il Politecnico di Milano ha contribuito il posizionamento della sua School of Management tra le migliori 80 al mondo, mentre de “La Sapienza” di Roma si è parlato molto per l’incontro organizzato con l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano, che un gruppo di sostenitori di Forza Nuova ha cercato di impedire.Nella top five delle università più presenti sui media c’è anche la “Federico II” di Napoli che nell’ultimo mese, secondo quanto rilevato da Mediamonitor.it, ha raccolto 1423 menzioni sui mezzi di informazione, circa il doppio rispetto alla Bocconi di Milano (885) che di recente ha ospitato la finale dei Campionati Internazionali di Giochi Matematici.
Al sesto posto della classifica elaborata da Mediamonitor.it c’è il Politecnico di Torino (708 citazioni), che ha avviato una collaborazione scientifica con il CNR per contrastare i cambiamenti climatici. A seguire la LUISS di Roma (546), dove durante un incontro il ministro Tria ha ribadito la necessità di investire nel capitale umano e sociale per “non amplificare la società della rabbia”.Completano la top ten degli istituti universitari più menzionati sui mezzi di informazione l’Università della Calabria (513 citazioni), l’Università “La Statale” di Milano (403) e l’Università Politecnica delle Marche (396).

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Gli investitori di CrowFundMe guardagnano più della media nazionale

Posted by fidest press agency su sabato, 8 giugno 2019

Chi ha investito nelle società emittenti di CrowdFundMe S.p.A. (CFM), unica piattaforma di equity crowdfunding quotata su Borsa italiana, ha visto una crescita dei propri asset superiore alla media nazionale. Lo fotografano i dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, guidato dal professore Giancarlo Giudici: l’Italian Equity Crowdfunding Index, che calcola la rivalutazione del valore di startup e PMI che hanno chiuso campagne di successo, a maggio si è attestato a 110,66, mentre il dato relativo a CrowdFundMe è superiore di oltre 20 punti ed è pari a 131,74.La piattaforma, inoltre, vede l’inizio del percorso di quotazione di una emittente, come deliberato dall’Assemblea dei Soci di CleanBnb in data 24/05/2019. La società, che gestisce gli affitti di breve durata (pulizie, consegna chiavi, annunci), ha ricevuto infatti il via libera per sbarcare su AIM Italia. I primi investitori, diventati soci attraverso CrowdFundMe, hanno acquistato quote di un’azienda con un valore di 500 mila euro. E con la quotazione vedranno crescere in modo significativo il valore delle proprie azioni (la forchetta di prezzo è ancora da stabilire). CrowdFundMe è invece arrivata su AIM Italia a marzo 2019. Anche in questo caso il vantaggio dei primi investitori è netto: sono passati da quote pari a 2,5 euro ad azioni di 8,5 euro (valore odierno dei titoli di CFM), ovvero un aumento di più del triplo rispetto al valore iniziale in venti mesi.
CrowdFundMe è una delle principali piattaforme italiane di equity crowdfunding ed è il primo portale a essersi quotato nella storia di Piazza Affari. La società, oggi una PMI Innovativa con sede a Milano, è stata fondata nel 2013. L’anno di piena operatività sul mercato, tuttavia, è il 2016. CrowdFundMe offre la possibilità di investire in società non quotate come startup o piccole e medie imprese, accuratamente selezionate tra quelle che presentano il maggiore potenziale di crescita. Gli investitori, sia retail che istituzionali, hanno così l’occasione di diversificare il proprio portafoglio investendo in società non quotate. Uno dei molti casi di successo del portale è rappresentato dalla seconda campagna di Glass to Power, grazie alla quale sono stati raccolti 2,25 milioni di euro in 30 giorni. Il portale, insieme a Directa SIM, ha inoltre sviluppato il sistema della “rubricazione” che rende più liquido lo scambio di quote delle Srl. CrowdFundMe è sbarcata in Borsa sul mercato AIM a marzo 2019.

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L’antisemitismo sui social media

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 maggio 2019

Nell’epoca dei populismi, dei suprematismi e delle fake news, e in uno scenario in cui Internet è diventato per le masse la fonte primaria per l’aggregazione del consenso e della formazione del pensiero comune, l’antisemitismo corre sempre più veloce.
I contenuti che circolano sulla rete oggi sono simili a quelli di un tempo: si sono semplicemente evoluti in base alla piattaforma con la quale le persone oggi li pubblicano e condividono – in un processo che, però, da verticale è diventato partecipativo e orizzontale.Tesi complottiste di matrice anche antisemita come ad esempio il supposto “Piano Kalergi” un tempo viaggiano di persona a persona attraverso suadenti e pericolose parole sussurate nelle orecchie degli europei mentre oggi troviamo sedicenti esperti che ci illustrano i pericoli che la nostra società sta correndo attraverso video su Youtube accompagnati da infografiche animate e musiche persuasive. L’ampiezza del fenomeno, inoltre, tende a crescere anche a causa del fenomeno chiamato “Echo Chamber” – un effetto collaterale degli “algoritmi” dei social media, che genera uno stato di isolamento ideologico degli individui. All’interno di queste “camere dell’eco”, l’utente fruisce e visualizza di fatto soltanto notizie con una natura confermativa delle proprie posizioni, rafforzando così le proprie convinzioni e senza avere la possibilità di uscire da questo circolo vizioso. Facendo un parallelo con la scienza medica, il risultato di una Echo Chamber è il medesimo di una malattia che si autoalimenta.Nel tempo, l’antisemitismo sui social ha avuto dei trend sempre in crescita, fino a raggiungere dei veri picchi esponenziali negli ultimi 5 anni. Diventa quindi indispensabile dotarsi di strumenti adeguati per analizzare la mole di conversazioni social dal contenuto potenzialmente antisemita, xenofobo e razzista.
Nel 2016 il World Jewish Congress ha elaborato e pubblicato uno studio sul fenomeno dell’antisemitismo sui social media a livello internazionale. Nel report prodotto, sviluppato attraverso la piattaforma di social listening TalkWalker, vennero raccolte 382.000 menzioni di chiaro stampo antisemita (2.700 in Italia) secondo la definizione dell’IHRA, di cui – realmente – fu valutato qualitativamente solo il 2% dei post.
Sempre il World Jewish Congress, l’anno scorso, ha pubblicato un secondo report, diverso da quello dell’anno precedente, “Anti-Semitic Symbols and Holocaust Denial in Social Media Post” che analizzava la simbologia antisemita e la negazione della Shoah sui social media.Tra le ricerche italiane si segnala quella di VOX, Osservatorio italiano sui diritti, che ha realizzato la “mappa dell’intolleranza”. In sintesi, si trattava di uno studio ibrido tra quanti atti antisemiti avvenivano offline e quante volte venivano citati gli ebrei su Twitter. Il dato che emerse fu di 165.968 tweet sugli ebrei e, di questi, “solo” 8.854 con sentiment negativo nel 2017 e 6.586 nel 2018. Benché sintetizzato in alcune infografiche e seppur contenente informazioni e parametri interessanti, questo studio rimane però vincolato a un limite evidente di perimetro dell’analisi, in quanto sono state monitorate unicamente le conversazioni su Twitter – solo una delle piattaforme in cui l’antisemitismo online prolifera.Recentemente, l’Agenzia dell’UE per i diritti fondamentali dell’Uomo ha pubblicato un’indagine sull’antisemitismo online attraverso il metodo del sondaggio tradizionale, applicata agli appartenenti alle comunità ebraiche di alcuni Paesi europei – una modalità che, seppur valida a livello teorico, non ha determinato i perimetri del fenomeno.

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Attendibilità dei media online

Posted by fidest press agency su martedì, 14 maggio 2019

Dopo aver vagliato più di 2mila siti negli Stati Uniti prima di sbarcare nel Regno Unito, e da oggi anche in Italia, NewsGuard redazione americana che certifica l’attendibilità dei media online, ha recensito oltre il 70 per cento delle notizie online in Italia promuovendo Agi Agenzia Italia, unico caso tra le agenzie di stampa in Italia, con bollino verde in tutte e 9 le categorie prese in esame.Come è possibile da un lato difendere e valorizzare il giornalismo di qualità e dall’altro garantire ai lettori l’affidabilità delle notizie che si trovano online? Mettendosi a “guardia delle notizie”. Almeno è quello che hanno pensato Steven Brill e Godon Crovitz, quando circa un anno fa hanno dato vita alla startup NewsGuard che si propone di analizzare la credibilità e la trasparenza dei siti di notizie e di informazione.NewsGuard utilizza un approccio giornalistico per combattere le notizie false e la disinformazione. I meccanismi di funzionamento sono quelli di un giornale: ci sono riunioni di redazione, si selezionano i siti da prendere in considerazione, li si analizza e si condividono i risultati. L’analisi prevede la realizzazione di una scheda informativa quanto più possibile dettagliata sul sito preso in considerazione e la verifica del rispetto di nove parametri, divisi in due macro aree: credibilità e trasparenza.”Il panorama dell’informazione italiana non esce male nel complesso dall’analisi di NewsGuard. La stragrande maggioranza dei siti di informazione rispettano i nostri criteri di attendibilità e correttezza, ma non si tratta di pagelle, piuttosto di indicazioni su come migliorare qualità e trasparenza dell’informazione online”. Giampiero Gramaglia, giornalista, ex direttore dell’Ansa e oggi consulente senior di NewsGuard di cui è membro del comitato di consulenza, metodi e criteri usati dalla società che, attraverso un team di giornalisti basati a New York, ha analizzato finora circa 120 siti di informazione italiana, circa il 70% del panorama informativo presente su Internet.

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Personalized Media Communications

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 marzo 2019

LLC (PMC), has filed patent infringement suits against Google, Akamai, and Netflix. PMC licenses exclusively the patents of its founder and Chairman, John Harvey, an individual inventor for almost 40 years. Mr. Harvey has received nearly 100 patents. The patents describe and claim numerous critically important features needed for efficient distribution of video content over networks.
PMC’s licensees include some of the world’s most prominent and sophisticated intellectual property users. Sony, Samsung, Fox, and DirecTV are just some of the television and content companies that have recognized the value of PMC’s extensive portfolio.“The importance of PMC’s inventions is evidenced through the success of our licensing program,” said Boyd Lemna, a Senior Advisor to PMC. “Our preference is to negotiate our licenses directly with our licensees, but we also understand that in the current licensing environment, the continued success of our program rests upon clearly demonstrating that PMC’s patents are enforceable, and that PMC is serious about enforcing them.” Personalized Media Communications, LLC is an inventor-owned and -managed company that has developed a portfolio of fundamental patents. Founded in 1981 by John C. Harvey, PMC’s lead inventor and Chairman, the company’s inventions are all internally-generated and cover a variety of communications systems, devices, and networks.The PMC portfolio consists of over 100 issued patents and pending applications. Most of PMC’s patents have issued since 2010 and have years of enforceable coverage remaining. PMC inventions enable media providers to distribute their content securely and to enhance it through numerous techniques, including personalization, combined media, and interactivity. For more information visit http://www.personalizedmedia.com.For a complete list of PMC licensees, including recent transactions, go here.
PMC inventions describe architecture for secure delivery and presentation of enhanced media content. The inventions are applicable to media delivery platforms such as streaming video/audio and the Internet, using mobile devices, smart TVs, and computers.

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Independence Public Media of Philadelphia, Inc. Names Foundation President

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

Independence Public Media of Philadelphia, Inc. today named Molly de Aguiar, immediate past managing director of the News Integrity Initiative at the Craig Newmark Graduate School of Journalism at City University of New York, as the president of the Independence Public Media Foundation.de Aguiar will lead the Independence Public Media Foundation (IPMF), which will fund and support media and media-makers to strengthen and connect diverse voices and foster greater understanding across communities in the Greater Philadelphia region. The foundation has expanded and enhanced its continuing educational and charitable mission since Independence Public Media relinquished its broadcast license in 2017 and received a one-time payment of $131.5 million through the FCC Broadcast Incentive Auction. Independence Public Media of Philadelphia Inc. was founded in 1981.An experienced grant maker with familiarity to Philadelphia, de Aguiar brings expertise in public media and in connecting communities to IPMF.
De Aguiar was the first managing director of the News Integrity Initiative (NII), a global coalition of partners with a vision for news and information that builds trust and lifts up promising approaches to community problems. Prior to joining NII, de Aguiar spent 12 years at the Geraldine R. Dodge Foundation where she designed and directed its Informed Communities grants program, which attracted partnerships with national funders and helped New Jersey become a model for local journalism innovation.
IPMF will focus its giving in the Philadelphia region, which Smith said made de Aguiar’s eight years’ experience in the area attractive to the foundation. From 1997 to 2005, de Aguiar held roles at the Gesu School, Kimmel Center and the Free Library of Philadelphia. She is a member of the board of directors of Resolve Philadelphia and supported Philadelphia-based media organizations in her positions at Dodge and NII.

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RADIO.COM Adds Live and On-Demand Audio Content from CNN and Bloomberg Media

Posted by fidest press agency su domenica, 10 febbraio 2019

Entercom, the creator of live, original, local audio content in the United States, announced content distribution agreements with CNN, one of the leaders in online news and information delivery, and Bloomberg Media, a leading global business and finance media company. As part of the agreement, RADIO.COM, the fastest-growing digital audio app in the U.S. and the exclusive digital home for all Entercom content across the company’s robust portfolio of 235 radio stations, will launch 10 live stations for CNN and Bloomberg properties, along with leading podcasts from Turner Podcast Network’s portfolio of entertainment, kids, news and sports.“We are thrilled to welcome CNN and Bloomberg to RADIO.COM as we increase our premium content offerings. Through our deep roster of industry-leading radio stations and premium live and on-demand content, RADIO.COM is quickly becoming an important part of the daily audio habit for the tens of millions of listeners we reach per month,” said JD Crowley, Chief Digital Officer, Entercom. “These agreements further cement RADIO.COM’s position as the premiere destination for on-demand audio news, entertainment, music and sports content on a national scale.”CNN content to be simulcast includes CNN International, CNN en Español and HLN, as well as podcasts from Turner’s Adult Swim, Cartoon Network, NBA, truTV and CNN anchors Anderson Cooper, Erin Burnett and Jake Tapper.Bloomberg content to be simulcast on the digital platform includes Bloomberg Radio National as well as New York, D.C., Boston, Bay Area and London editions; Bloomberg Live TV and podcasts such as “Bloomberg Business of Sports,” “Bloomberg Best,” “A Closer Look,” “Deal of the Week” and “Bloomberg Brief.”

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Le citazioni dei governatori regionali sui media

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 gennaio 2019

Nello Musumeci, presidente della Regione Siciliana, nell’ultimo mese (19 dicembre – 18 gennaio), è stato il governatore più citato sui media italiani (3554 menzioni) superando l’omologo del Lazio Nicola Zingaretti (3206) e il presidente della regione Veneto Luca Zaia (2147). A mettere in evidenza questi dati è il monitoraggio svolto su oltre 1.500 fonti d’informazione fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da 30 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato.Al quarto posto della graduatoria elaborata da Mediamonitor.it c’è il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino (2000 menzioni), che di recente è intervenuto spesso sui temi del TAV e del cosiddetto “Decreto Sicurezza”, dichiarando l’intenzione di impugnare innanzi alla Corte Costituzionale il provvedimento fortemente voluto da Salvini.Grazie anche ai suoi interventi sullo stop alle “trivelle nello Jonio”, Michele Emiliano, governatore della Puglia, si posiziona al quinto posto della classifica di Mediamonitor.it, superando con 1980 citazioni, il presidente della Toscana Enrico Rossi (1969) e i colleghi Attilio Fontana ( 1820), a capo della giunta regionale lombarda, e il ligure Giovanni Toti (1719 citazioni), che è intervenuto spesso per ribadire il suo ‘no’ alla nazionalizzazione di Banca Carige e a favore della realizzazione del progetto TAV. Al nono e decimo posto della classifica dei governatori più citati sui mezzi di informazione italiani si posizionano Stefano Bonaccini (1384), alla guida della Regione Emilia-Romagna, e il presidente della giunta calabrese Gerardo Mario Oliverio (1089 menzioni).Appena fuori dalla top ten stilata dalla società del gruppo Cedat 85 si posizionano il vulcanico Vincenzo De Luca (941), alla guida della Campania, il sardo Francesco Pagliaru (723) e l’umbra Catiuscia Marini (619). In coda alla classifica il molisano Donato Toma (137), il valdostano Antonio Fosson (178) e Marcello Pittella, presidente della Regione Basilicata (189).
Esaminando i dati di Mediamonitor.it sulle citazioni ottenute dai governatori delle regioni italiane unicamente sulle principali radio e tv nazionali e locali, emerge che il protagonista assoluto dell’ultimo mese è stato il pugliese Michele Emiliano (398 menzioni), che precede il candidato alla guida del PD Nicola Zingaretti (298) e il piemontese Chiamparino (292).

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Media e arti performative nelle politiche di inclusione

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

Milano (Via Nirone, 15) Università del Sacro Cuore il 17 gennaio 2019 dalle 9.30 alle 19.30 (Aula N. 110) e il 18 gennaio 2019 dalle 9.30 in poi (Aule N. 111 – N. 112) verranno diffusi, a partire dalla prima giornata, i dati di una indagine dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, in collaborazione con Fondazione ISMU, su Immigrazione, Politica e Media raccolti nel volume Migrazioni e comunicazione politica. Le elezioni Regionali del 2018 tra vecchi e nuovi media (a cura di Marina Villa, Milano, FrancoAngeli, 2019).
I fenomeni migratori e i processi di inclusione dei migranti si intrecciano costantemente con processi e fenomeni di rappresentazione mediale, artistica e performativa. Dai reportages di documentazione all’utilizzo del teatro sociale, dalle rappresentazioni nei discorsi politici alle scelte dei policy makers, dalle sperimentazioni artistiche alle pratiche materiali, è impossibile affrontare in chiave attiva e progettuale le realtà migratorie contemporanee senza assegnare il giusto peso ai media, alle arti, alle esperienze creative.Migrazioni | Mediazioni è una iniziativa finanziata quale ricerca di interesse di Ateneo dall’Università Cattolica e promossa dal Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo. Essa intende affrontare queste realtà con due intenti. Da un lato, con studiosi e ricercatori, mappa i campi del discorso politico e dei documenti dei policy makers nazionali e internazionali per comprendere gli utilizzi effettivi o possibili dei media e delle arti. Dall’altro lato, con operatori del settore, intende costruire reti di conoscenza reciproca e di diffusione di buone pratiche per produttori, artisti, formatori.
Il convegno (il primo di due occasioni di confronto previsti nel corso della ricerca) presenta i primi risultati della ricerca e ne discute con studiosi, giornalisti, policy makers, operatori, produttori, artisti e creativi.

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Media e arti performative nelle politiche di inclusione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 dicembre 2018

Milano si terrà presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore (Via Nirone, 15) il 17 gennaio 2019 dalle 9.30 alle 19.30 (Aula N. 110) e il 18 gennaio 2019 dalle 9.30 in poi (Aule N. 111 – N. 112). Nel corso della prima giornata verrà presentato il volume Migrazioni e comunicazione politica. Le elezioni Regionali del 2018 tra vecchi e nuovi media (a cura di Marina Villa, Milano, FrancoAngeli, 2019) e verranno diffusi i dati sui temi oggetto del volume.I fenomeni migratori e i processi di inclusione dei migranti si intrecciano costantemente con processi e fenomeni di rappresentazione mediale, artistica e performativa. Dai reportages di documentazione all’utilizzo del teatro sociale, dalle rappresentazioni nei discorsi politici alle scelte dei policy makers, dalle sperimentazioni artistiche alle pratiche materiali, è impossibile affrontare in chiave attiva e progettuale le realtà migratorie contemporanee senza assegnare il giusto peso ai media, alle arti, alle esperienze creative. Mediazioni è una iniziativa finanziata quale ricerca di interesse di Ateneo dall’Università Cattolica e promossa dal Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo. Essa intende affrontare queste realtà con due intenti. Da un lato, con studiosi e ricercatori, mappa i campi del discorso politico e dei documenti dei policy makers nazionali e internazionali per comprendere gli utilizzi effettivi o possibili dei media e delle arti. Dall’altro lato, con operatori del settore, intende costruire reti di conoscenza reciproca e di diffusione di buone pratiche per produttori, artisti, formatori.Il convegno (il primo di due occasioni di confronto previsti nel corso della ricerca) presenta i primi risultati della ricerca e ne discute con studiosi, giornalisti, policy makers, operatori, produttori, artisti e creativi.

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Congresso stampa romana: Chiamata alle “armi”

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 novembre 2018

Roma dal 12 al 16 dicembre 2018 elezione dei delegati all’IX Congresso dell’Associazione. Si invitano i colleghi professionisti e pubblicisti anche pensionati di non disertare l’importante meeting offrendo la loro disponibilità a una candidatura o a sostenere l’associazione in ogni modo. I promotori dell’iniziativa scrivono: “La crisi dell’editoria, la disoccupazione, la difficoltà nella quale si trova da anni l’intero sistema dell’informazione, le nuove figure di giornalisti, il precariato, lo sfruttamento dei freelance, le querele temerarie, il ruolo del sindacato e dell’Ordine dei Giornalisti, la profonda crisi del sistema radio-televisivo e i licenziamenti a Sky, Mediaset, nei grandi e piccoli giornali, nelle radio e negli uffici stampa, il ruolo del servizio pubblico della Rai…. Insomma gli argomenti sono tanti e molto complessi e richiedono impegno, dedizione e creatività. Per questo abbiamo bisogno di colleghe e colleghi che provengano da varie realtà, non solo dalle redazioni delle grandi testate, ma dalla strada, dalle realtà meno note come le testate on line, gli uffici stampa, i periodici di nicchia, ci appelliamo a tutti coloro che vogliono svolgere questa professione con dignità, serietà e in piena autonomia senza la minaccia di essere licenziati o di essere sottopagati. Le elezioni per eleggere i delegati di Stampa romana si svolgono principalmente on line con la possibilità di votare, sempre al computer, dai seggi allestiti a Stampa romana in Piazza della Torretta, nella sede di Viterbo, Latina, Frosinone e a Rieti.” Forza, dunque, diamoci una mossa. E’ un aspetto dell’informazione che interessa tutti, nessuno escluso. (By Fabrizio de Jorio fabriziodejorio@gmail.com)

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The media today: After day of bombs, Trump blames media for “Anger we see today”

Posted by fidest press agency su sabato, 27 ottobre 2018

By Pete Vernon. After a day that saw targets of his verbal barrages targeted by bombs delivered through the mail, President Trump blamed the media for the current state of political discourse. “A very big part of the Anger we see today in our society is caused by the purposely false and inaccurate reporting of the Mainstream Media that I refer to as Fake News,” Trump wrote on Twitter. “It has gotten so bad and hateful that it is beyond description. Mainstream Media must clean up its act, FAST!”Less than 24 hours before Trump’s tweet, just after 10am Wednesday morning, CNN’s Jim Sciutto and Poppy Harlow were anchoring from New York, reporting on suspicious packages that had been mailed to the Obamas and Clintons, when an alarm began wailing in their studio. Within minutes Sciutto and Harlow, along with the rest of their New York colleagues, would be out on the street, evacuated from their Columbus Circle offices due to the discovery of a similar package in the building.As the chaotic day unfolded, it became clear that a coordinated campaign was underway, targeting prominent Democrats, CNN, and liberal donor George Soros, all of whom have faced frequent criticism from President Trump and right-wing figures. Packages containing pipe bombs were mailed to or dropped off at the homes of Barack Obama and Hillary Clinton, the offices of California Representative Maxine Waters and Florida Representative Debbie Wasserman Schultz, CNN’s New York office, and Soros’s suburban New York home. And this morning, The New York Times reports actor Robert De Niro received a similar package at his business address.“What happened today was an act of terror. Terror designed to kill or maim, to scare, or to silence,” Anderson Cooper said on his Wednesday night program. “If the devices were designed to kill, they failed. If they were designed to scare and to silence reporters or politicians, they failed at that as well.” Hours after the bombs were discovered, Trump took the stage at a rally in Wisconsin and issued a general condemnation of violence without mentioning the specific intended recipients of the packages, then returned to his criticism of the press. “The media also has a responsibility to set a civil tone and to stop the endless hostility and constant negative and oftentimes false attacks and stories,” he said. While calling for an end to “the language of moral condemnation, Trump took no responsibility for his own incendiary rhetoric, which has often included attacks on the very people and institutions targeted by the bomber. Throughout the day, news networks flashed maps of the country showing locations in New York, California, and Florida where suspicious packages had been discovered. While there was relief that no one was injured, there was also a recognition that the incendiary rhetoric surrounding out political debates—often emanating from the president himself—had gone from word to action.Though all of the packages were addressed to frequent targets of President Trump’s criticism, the motive and political leanings of the would-be bomber are at this point unclear. But Trump has undoubtedly played a role in stoking anger at his critics, his political opponents, and news outlets—specifically CNN—who attempt to cover him honestly. In a Wednesday afternoon statement, CNN Worldwide President Jeff Zucker blasted Trump and his administration for their approach to the press. “There is a total and complete lack of understanding at the White House about the seriousness of their continued attacks on the media,” Zucker said. “The President, and especially the White House Press Secretary, should understand their words matter. Thus far, they have shown no comprehension of that.” (font: CJR Editors)

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Moving Up annuncia la nascita di un polo tecnologico per l’innovazione dei media e la digital transformation

Posted by fidest press agency su sabato, 6 ottobre 2018

Moving Up, la digital company specializzata in processi di digitalizzazione fondata nel 2015 dall’attuale Ceo Marco Valenti e dalla società di comunicazione outdoor Alessi SpA, preannuncia l’imminente nascita di un polo tecnologico al servizio dei media e della digital transformation che va di pari passo con un riposizionamento di Moving Up, che si colloca da oggi sul mercato con il nuovo profilo di Digital hub specializzato in processi di trasformazione digitale.
A pochi anni dalla sua fondazione, Moving Up è oggi tra i player tecnologici e di web development più preparati in ambito digital in Italia ed è pronto a porsi un obiettivo di ulteriore crescita, quale è l’istituzione di un hub di riferimento in ambito software development a cui società e aziende di ogni dimensione possono rivolgersi per dotarsi delle più idonee soluzioni tecnologiche per la loro innovazione digitale.“Siamo lieti di annunciare che da questo autunno siamo pronti in Moving Up a dare spinta vitale al nostro nuovo posizionamento che prende il via con la start-up Moving Tech, prima società a fare parte di questo progetto che vedrà nascere a breve un prodotto proprietario scalabile a livello internazionale basato su micro-servizi, per permettere ad aziende di ogni dimensione e settore di dotarsi di servizi e software flessibili per l’automatizzazione ottimizzata dei loro processi di business” dichiara Marco Valenti.Moving Tech rappresenta dunque il primo tassello di un Digital hub che si propone di portare su scala nazionale e Internazionale soluzioni IT capaci di soddisfare le mutevoli esigenze di innovazione e modernizzazione tecnologica e di processo. A guidare il nuovo polo tecnologico entra in Moving Up Salvatore Morfea che, nel ruolo di Software Architect, avrà il compito di presiedere alla progettazione delle funzioni e delle specifiche dei programmi e applicativi informatici al servizio del media e della digital transformation.Co-Founders di Moving Tech insieme a Valenti, professionisti operativi dalla sede centrale di Palermo quali Simone Marchese, sistemista specializzato in tecnologie di virtualizzazione, la back-end developer Federica Cricchio e Riccardo Curcio, a capo di Moving Tech come CTO, nonché ideatore di questa giovane realtà di sviluppo software ‘made in Sicily’ che si avvale di un approccio moderno, basato sulla creazione di un’architettura a micro-servizi, per consentire alle aziende di affrontare le molte e diverse sfide che si trovano oggi ad affrontare e a dover risolvere.“E’ per me un onore poter contribuire alla nascita di un nuovo polo tecnologico tutto Italiano, occupandomi dello sviluppo delle linee di business di questa prima società cui viene data l’opportunità di collocarsi in maniera qualificata nei mercati digitali globali in forza di una conoscenza approfondita delle tecnologie software più avanzate e, con riferimento specifico al mercato digitale, di una visione per così dire ‘dal di dentro’ delle esigenze di un settore in continua e veloce evoluzione” afferma Curcio.Tra gli obiettivi di Moving Tech vi è infatti quello di divenire la tech company a supporto anche dello stesso gruppo Moving Up per lo sviluppo di tecnologie proprietarie da mettere al servizio del media, dell’IoT e, più in generale, della digital transformation.“Al cuore di Moving Tech vi sono lo sviluppo e la progettazione di strumenti tecnologici proprietari in grado di sostenere in maniera flessibile e automatizzata strategie di innovazione al passo con i tempi, ponendo al centro sempre le esigenze degli utilizzatori finali” precisa Curcio. Un approccio che risponde alle attese dello stesso Marco Valenti secondo cui, anche in ambito digitale, è fondamentale mantenere il focus sull’utente finale quale asset cardine da cui partire per risolvere le principali criticità che si trova oggi a fronteggiare ogni industry, in particolare quella digitale in cui opera Moving Up (automazione della pianificazione digitale, dispersione di impression e budget, misurabilità qualitativa oltre che quantitativa e web safety per citarne solo alcune).www.movingup.it

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Nuove regole per i media audiovisivi e le piattaforme video

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 ottobre 2018

Il Parlamento ha dato il via libera definitivo all’aggiornamento delle norme UE sui media audiovisivi. Il testo è già stato concordato con i Ministri UE. Dopo la votazione finale su questo accordo, la legislazione rivista si applicherà alle emittenti radio e TV, alle piattaforme di video on demand (ad esempio Netflix, Amazon Video, Google Play, iTunes), a quelle di condivisione di video, come YouTube o Facebook, nonché allo streaming in diretta.
I media audiovisivi dovranno predisporre misure adeguate a combattere i contenuti che incitano alla violenza, all’odio e al terrorismo, mentre la violenza gratuita e la pornografia saranno soggette a limiti ancora più severi.La legislazione non prevede un sistema di filtri al momento del caricamento di contenuti, ma, su richiesta del Parlamento, le piattaforme dovranno creare un meccanismo trasparente e facile da usare per consentire agli utenti di segnalare i contenuti. Inoltre, i siti di condivisione video dovranno garantire una risposta rapida a tali segnalazioni da parte degli utenti.
La nuova legge UE introduce norme in materia di pubblicità e di product placement nei programmi televisivi per bambini e nei contenuti disponibili sulle piattaforme di video on demand. I deputati, durante i negoziati con i ministri, sono riusciti a inserire un meccanismo di protezione dei dati personali dei minori per garantire che i loro dati raccolti dai media audiovisivi non siano trattati per uso commerciale, per la profilazione o la pubblicità mirata.
30% di contenuti europei nei cataloghi delle piattaforme online. Al fine di sostenere la diversità culturale del settore audiovisivo europeo, i deputati hanno approvato una norma che prevede che il 30% dei contenuti dei cataloghi delle piattaforme di video on demand dovrà essere europeo.Tali piattaforme dovranno inoltre contribuire allo sviluppo delle produzioni audiovisive europee, investendo direttamente nei contenuti o contribuendo ai fondi nazionali. Il livello di contributo in ciascun paese dovrà essere proporzionale alle entrate nel paese in questione (lo Stato membro in cui sono stabilite le piattaforme o in quello a cui i contenuti sono destinati, interamente o principalmente).In base alla nuova normativa, la pubblicità potrà occupare al massimo il 20% del tempo di trasmissione giornaliera tra le 6.00 e le 18.00, con la possibilità per l’emittente di adattare la propria offerta pubblicitaria. È stata inoltre prevista una finestra di prime time tra le 18:00 e le 0:00, con un nuovo limite del 20% del tempo di trasmissione.La legislazione comprende infine anche disposizioni che riguardano l’accessibilità, l’integrità del segnale di un’emittente, il rafforzamento delle autorità di regolamentazione e la promozione delle competenze dei media.La risoluzione legislativa è stata approvata con 452 voti a favore, 132 contrari e 65 astensioni. L’accordo deve ancora essere formalmente approvato dal Consiglio dei ministri dell’UE prima che la legge possa entrare in vigore. Gli Stati membri dispongono di 21 mesi dalla sua entrata in vigore per recepire le nuove norme nella legislazione nazionale.

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Comprare casa a un piano alto costa il 23% più della media

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 settembre 2018

Secondo un’analisi di Immobiliare.it, una ricerca di casa su tre si concentra su abitazioni poste ai piani alti, nonostante per vivere ad “alta quota” si debbano mettere in conto budget più elevati del 23% rispetto ai prezzi medi richiesti nella zona. Al contrario, chi si accontenta di non salire oltre il primo livello dell’edificio può risparmiare approssimativamente il 10% sul prezzo medio di vendita della città.La regione in cui una “casa con vista” richiede un budget più alto rispetto alla media dei prezzi è il Lazio, dove si arriva a una maggiorazione del 35%. A seguire si trova la Lombardia, in cui le abitazioni ai livelli più alti dei palazzi costano in media il 28% in più in confronto ai prezzi della regione.Guardando invece alle principali città italiane, chi cerca casa a Milano e vuole vivere con vista sullo skyline cittadino deve mettere in conto una spesa media più elevata del 22%. Vivere con “la testa fra le nuvole” è un benefit molto costoso anche a Roma e Firenze, dove gli appartamenti alti costano circa il 20% in più rispetto al prezzo medio. Registrano valori più cari dell’8% le case poste ai piani più alti di Bologna, mentre a Palermo i rincari ammontano al 13%. (fonte: Ufficio Stampa Immobiliare.it Federica Tordi, Giulia Rabbone)

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KEW MEDIA Announces Partnership with Channel 5

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 settembre 2018

KEW MEDIA GROUP INC. (“KEW MEDIA” or the “Company”) (TSX:KEW and KEW.WT) today announced that the Company has signed a three-year co-production partnership deal with UK broadcaster Channel 5 for a variety of drama projects. The co-production partnership will entail the selection, commissioning, production, financing and distribution of scripted television programs.One of the first projects resulting from this deal is Clink, a 10-part drama series set in a female prison. The show is intended to appeal to a young adult audience and will premiere on the UK broadcaster’s 5STAR channel. The series, which is currently in pre-production, has been commissioned from the multi-award winning production company LA Productions, and will be executive produced by Colin McKeown.All drama content produced through the partnership between Channel 5 and KEW MEDIA GROUP will be distributed in the international marketplace by Kew Media Distribution. Steven Silver, KEW MEDIA Founder and Chief Executive Officer, commented, “We are excited to be partnering with Channel 5 on a slate of original dramas. The three-year deal is another step forward in Kew’s expansion of its slate of dramatic projects.”

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Temi caldi di fine estate sui media

Posted by fidest press agency su martedì, 18 settembre 2018

Il crollo del ponte Morandi a Genova è stato per ovvie e tristi ragioni il tema di cronaca che nell’ultimo mese ha tenuto banco sui mezzi di informazione italiani (37.677 menzioni) con oltre il 23% di citazioni in più rispetto a quello dei migranti e della nave Diciotti (30.606). A mettere in evidenza questo risultato è il monitoraggio svolto su oltre 1.500 fonti d’informazione fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da 30 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha rilevato le citazioni avute dal 14 agosto al 13 settembre sui media nazionali dai casi di cronaca che hanno infiammato l’ultimo mese. Il debutto di Cristiano Ronaldo nel campionato italiano di Serie A e l’attesa spasmodica del suo primo goal, terminata ieri, si inserisce subito a ruota ed è sul podio degli argomenti più trattati dai media italiani: 13.771 le citazioni rilevate da Mediamonitor.it per il campione portoghese.Molto discussi sui media italiani sono stati anche il caso delle presunte molestie sessuali di Asia Argento all’attore americano Jimmy Bennett (3831), e l’evoluzione della vertenza ILVA (2875 citazioni), che ha trovato una soluzione proprio nella prima decade di settembre.Elevata anche la copertura che i mezzi di informazione nazionali hanno riservato al tema della pedofilia nella Chiesa Cattolica e ai contrasti tra il Papa e il mons. Viganò, che secondo Mediamonitor.it ha ricevuto 2210 menzioni. Ultima in classifica, almeno sui mezzi di informazione, la coppia più social d’Italia, Ferragni-Fedez, che nel mese del tanto atteso matrimonio ha totalizzato 2141 citazioni sui media italiani.

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