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Quotidiano di informazione – Anno 35 n°25

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Al via domani Più libri più liberi: La Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria

Posted by fidest press agency su martedì, 6 dicembre 2022

Roma La Nuvola Eur. Si terrà il 7 dicembre alle ore 11.00 presso lo spazio Rai alla presenza del sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, Annamaria Malato, Presidente di Più libri più liberi, Ricardo Franco Levi, Presidente dell’AIE, Paolo Orneli, Assessore allo sviluppo economico della Regione Lazio, Paola Passarelli, Direttore Generale delle Biblioteche e Diritto d’Autore del Ministero della Cultura, Roberto Luongo, Direttore ICE, Angela Maria Cossellu, Amministratore Delegato EUR spa e Diego Guida, Presidente del Gruppo Piccoli Editori di AIE. E’ l’appuntamento culturale più importante della Capitale riservato all’editoria indipendente, promosso e organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) nella sede del Roma Convention Center La Nuvola dell’Eur. La cerimonia inaugurale con interventi istituzionali Tantissimi gli ospiti italiani e internazionali che, nei cinque giorni della Fiera, parteciperanno a oltre 600 appuntamenti tra presentazioni, dibattiti e letture. Molti gli incontri della giornata inaugurale, Ernesto Assante dialogherà con Neri Marcorè nell’incontro Il cantattore (ore 16.00, Arena Robinson). In arrivo da Londra Justin Hancock, saggista ed esperto di educazione sessuale, nell’appuntamento dal titolo Esercitare il consenso come pratica di libertà in dialogo con Monica Martinelli, Lorenzo Gasparrini, Emilia Zazza e con le illustrazioni di Fuchsia MacAree (ore 14.30, Sala Nettuno). Nello Trocchia presenterà il libro Pestaggio di Stato, insieme a Gabriella Stramaccioni, Marco Bocci e Armando Sciotto Chicoria (ore 18.00, Spazio Rai), mentre di autonomia, indipendenza e del ruolo politico dell’editoria italiana discutono e raccontano Marino Sinibaldi e Gian Arturo Ferrari, in Editoria portami via. L’incontro è una collaborazione tra Più libri più liberi e il Centro per il libro e la lettura (ore 18.30, Sala Antares). Martina Castigliani parlerà del volume Libere. Il nostro NO al matrimonio forzato, in un dialogo con Elly Schlein, Karima Moual, Tiziana Dal Pra, Cinzia Monteverdi e la moderazione di Bianca Berlinguer (ore 19.00, Sala Luna). Monica Cirinnà e Anton Emilio Krogh racconteranno il loro romanzo La forma del cuore con Enrico Lo Verso e Vladimir Luxuria (ore 18.00, Sala Vega). E poi ancora Omissis – Graziella De Palo: una storia italiana, il podcast originale di Radio3 di Loredana Lipperini (ore 11.00, Auditorium). Per i più giovani già nella mattina l’incontro molto atteso con Pera Toons, fumettista amatissimo da ragazzi e ragazze, che torna con il libro, Ridi a creepypelle (ore 10.30 Sala Luna); scienza e scienziati come promotori di superamento dei confini saranno i protagonisti del dialogo tra Licia Troisi e Letizia Scacchi de La Scienza Coatta I meme e la scienza (ore 11.45, Sala Luna). Poi, l’appuntamento in cui Salerno Editrice e Limes incontrano le scuole con la presentazione del libro P. Putin e putinismo in guerra con l’autrice Orietta Moscatelli in dialogo con Lucio Caracciolo e Laura Canali e letture di Francesco Siciliano (ore 12.30, Auditorium). Nell’Arena Biblioteche il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri insieme a Miguel Gotor, Flavia Piccoli Nardelli e Marino Sinibaldi presenterà Roma fa il Patto per la lettura (ore 12.00, Arena Biblioteche di Roma). Due ore dopo avverrà l’incontro dal titolo Le istituzioni che accolgono: il Lazio regione del mondo con gli interventi di Paolo Orneli, Fabrizio Maronta, Caterina Bonvicini e Annalisa Camilli (ore 14.00, Sala Sirio). Alla libertà di espressione e al potere dei social media è dedicato l’incontro: Come conciliare lotta a hate speech e fake news e libertà di espressione sul web con Federico Mollicone e Antonio Nicita, moderato da Fabio Martini e introdotto da Ricardo Franco Levi (ore 14.30, Sala Antares), mentre sul rapporto tra i giovani e le imprese sarà l’appuntamento, a cura di Confindustria in collaborazione con AIE, A scuola d’impresa, con Antonio Alunni, Alessandro Rosina, Antonio Calabrò, Paolo Tartaglino, Sara Loffredi, Antonello Giannelli e Giovanni Brugnoli, modera Manuela Perrone (ore 13.30, Sala Luna) Nella giornata inaugurale anche l’attesa Finale della settima edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi, presentato da Alessandro Barbaglia (ore 14.00, Auditorium). Sempre durante la prima giornata, la quarta edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus 2023 sarà presentata da Fabio Del Giudice, Mario Salvini, Davide Tizzano, Sandro Fioravanti, Elisabetta Caporale, Elena Pantaleo, Gabriele Brocani e Giovanni Di Giorgi (ore 12.15, Sala Polaris). E tra le attività di Più libri più sport, il progetto di storytelling sportivo e inclusivo della Fondazione Lia con il supporto del Dipartimento dello sport dedicato alle scuole della Regione Lazio, ci sarà il Reading al buio con Giusy Versace e Maria Clara Ori, moderato da Elisa Molinari (ore 13.00, Sala Marte) A un nuovo modo di comunicare la lettura è invece dedicato l’incontro Il potere del passaparola digitale per il mondo dell’editoria e della cultura con Lucia Borgonzoni, Matilde Becatti, Onofrio Cutaia, Luana Lavecchia, Annamaria Malato, Sara Scarafia e Cristina Mussinelli, a cura di TikTok e in collaborazione con AIE (ore 15.00, Sala Aldus). In vista del 2024, anno in cui l’Italia sarà Paese ospite d’onore alla Fiera del libro di Francoforte, domani 7 dicembre avverrà una prima presentazione agli editori italiani del progetto: interverranno Dario Armini, Ricardo Franco Levi, Roberto Luongo, Paola Passarelli ed Ettore Francesco Sequi moderati da Paolo Conti (ore 17.45, Sala Luna) Sul web la Fiera è presente con il sito http://www.plpl.it e con l’attività sui principali social network. L’hashtag ufficiale della manifestazione è #piulibri22. Da quest’anno è aperto anche il canale TikTok, digital partner della fiera, con video e contenuti extra. Disponibile anche l’app della manifestazione e la Più Libri TV che permetterà agli utenti di seguire gli eventi più importanti della fiera sia live che on demand. Più libri più liberi partecipa ad ALDUS UP, la rete europea delle fiere del libro cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa. La manifestazione è presieduta da Annamaria Malato e diretta da Fabio Del Giudice. Il programma è a cura di Silvia Barbagallo e Chiara Valerio.

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Sovvenzioni media in vista delle elezioni europee del 2024

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 novembre 2022

La Direzione generale della Comunicazione (DGCOMM) del Parlamento europeo lancia oggi una nuova gara nell’ambito del programma di sovvenzioni per i media, questa volta con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sul ruolo e sui valori democratici dell’UE in vista delle elezioni europee del 2024. La scadenza per la presentazione dei progetti è il 26 gennaio 2023 alle ore 17:00 CET.Il Parlamento europeo lancia un invito ai media interessati a presentare progetti, preferibilmente in inglese, che svolgano una duplice funzione: da un lato, fornire informazioni regolari, affidabili, pluralistiche e non di parte sulle prossime elezioni europee del 2024 e sul lavoro del Parlamento europeo (in particolare le implicazioni sulla vita quotidiana dei cittadini) e, dall’altro, promuovere la partecipazione e l’attivazione dei cittadini e delle organizzazioni della società civile nel dibattito sulle prossime elezioni europee del 2024.Le azioni devono essere multipiattaforma e contenere una strategia di interazione online. I mezzi di comunicazione target sono le agenzie di stampa, i canali televisivi e radiofonici, i media digitali (sia i media nativi digitali che le piattaforme digitali di altri media) e la stampa.I criteri chiave per l’assegnazione delle sovvenzioni sono l’audience potenziale, la portata e l’impatto dell’azione in termini di aumento della conoscenza dei cittadini sulle attività e le politiche del Parlamento europeo, nonché la capacità di promuovere il dibattito pubblico sull’UE e sulle elezioni europee del 2024.Il calendario per la presentazione delle candidature inizia oggi, 27 ottobre, e termina il 26 gennaio 2023. Le azioni avranno una durata minima di 6 mesi e potranno iniziare il 1° settembre 2023 e protrarsi fino al 31 dicembre 2024 al massimo. Tuttavia, la data di inizio non può essere successiva al 31 dicembre 2023.La sovvenzione è limitata a un tasso di cofinanziamento massimo del 70% dei costi ammissibili per l’azione.I media avranno piena libertà editoriale a condizione che sia garantito il rispetto dei valori sanciti dall’articolo 2 del Trattato sull’Unione europea e l’indipendenza da qualsiasi istituzione pubblica o privata per quel che concerne le questioni relative alle decisioni editoriali. Inoltre, le attività proposte dovranno seguire i principi di trasparenza, non discriminazione, accuratezza, pluralismo e indipendenza.

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Le principali aziende di media intelligence

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 settembre 2022

Milano. La maggiore impresa di media monitoring in Italia e tra le principali aziende di media intelligence anche a livello europeo, ha acquisito il 50% delle quote della società PostPickr, prima realtà italiana nello sviluppo di software per il social media management. PostPickr ha contestualmente varato un piano di crescita ambizioso, volto ad estendere le capacità del primo tool di social media publishing italiano. Alla guida della società rimarranno i soci fondatori Maurizio Lotito (Responsabile Marketing e Product Design) e Maria Miracapillo (Amministratore Delegato), mentre Pietro Biglia e Leonardo Frugiuele entreranno a far parte del CDA in rappresentanza de L’Eco della Stampa. Le sinergie tra le due società si faranno sentire presto e si preannunciano iniziative congiunte sul fronte dell’offerta per i content creator e per i professionisti della comunicazione sui social network. «PostPickr intende consolidare la sua presenza nel mercato italiano diventando il principale punto di riferimento per professionisti, agenzie, organizzazioni e brand attivi sui social media, ed avviando parallelamente una fase di progressiva espansione all’estero” commenta Maurizio Lotito, che aggiunge: “La partnership industriale con una realtà complementare e strutturata come L’Eco della Stampa rappresenta una milestone per l’evoluzione del prodotto, che favorirà l’ampliamento dei servizi, la diversificazione dell’offerta ed il potenziamento dell’organico.» Nella fase di negoziazione e di finalizzazione dell’operazione, PostPickr è stata assistita da OnLe Studio Legale di Andria, nelle persone degli avv. Sabino Sernia e dell’avv. Celeste Liso. L’Eco della Stampa si è avvalsa della consulenza finanziaria del dott. Davide Sala Peup e del dott. Alessio Frigerio, entrambi partner dello studio Athena Professionisti e Consulenti Associati di Milano, mentre la consulenza legale è stata curata dall’avv. Lorenzo Biglia dello Studio Legale Biglia di Milano.

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The Power of Media Professionals in the Fight Against Disinformation

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 agosto 2022

The Embassies of Canada, the UK and the US, in collaboration with Luiss Data Lab, organize “Beyond Fake News: The Power of Media Professionals in the Fight Against Disinformation”. This event aims to bring together leading media professionals from Italy, Canada, the UK and the US to share experience and best practices in the fight against disinformation. The session will take place at Luiss Aula Toti (Rome, Viale Romania 32) on Wednesday 7th September, from 3:00 p.m. to 5:00 p.m (CET). The urgent need to address the problem of disinformation, and its impact on the public debate, became starkly apparent as a consequence of the risk of “No-Vax” conspiracy theories during the COVID-19 pandemic. Its use by hostile state actors – notably, but not exclusively, Russia – as a weapon of hybrid warfare has become equally visible following Russia’s invasion of Ukraine. However, there has been less informed discussion of the spread of disinformation – deliberately or inadvertently – within the mainstream media. Among the speakers, there will be international journalists and diplomats: – Ambassador Elissa Golberg from Canadian Embassy – Ambassador Ed Llewellyn from British Embassy – Shawn P. Crowley, Chargé d’Affaires ad interim of the United States Embassy – Amy Kazmin, Rome Correspondent Financial Times – Craig Silverman, Reporter ProPublica – Olga Robinson, Assistant Editor at BBC Monitoring – Monica Giandotti, Host at Agorà Moderator: Gianni Riotta, Director Luiss Data Lab and School of Journalism. “Beyond Fake News” is a hybrid event: it will be possible to participate in presence or live streaming. To follow the event online, click here.

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Il Gruppo FS è Best in Media Communication

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 Maggio 2022

Il Gruppo FS è Best in Media Communication. Alla base della certificazione, istituita da Fortune Italia e Eikon Strategic Consulting, c’è il giudizio positivo espresso dai giornalisti, soprattutto in relazione alla completezza delle informazioni e alla capacità di comunicare in modo efficace l’immagine di un’azienda innovativa, sostenibile, attenta alle persone e al territorio, impegnata concretamente nello sviluppo infrastrutturale del Paese. La commissione ha valutato, attraverso un sistema integrato, i risultati della comunicazione del Gruppo FS sui media nazionali e locali, tradizionali e digitali. Particolarmente rilevante il ruolo di FSNews: testata giornalistica puntuale e attendibile che quotidianamente rilancia ai media le principali notizie del Gruppo FS e le dichiarazioni del vertice. Il posizionamento reputazionale del Gruppo FS ha avuto un’impennata positiva nel secondo semestre, che ha fatto registrare punteggi in crescita in tutti i parametri di riferimento: reputation, media impact assessment, e media poll.La certificazione è stata consegnata a Roma nel corso della BIC Convention.

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Capital Group: Il futuro dei media – che il gioco abbia inizio!

Posted by fidest press agency su domenica, 6 marzo 2022

A cura di Julien Gaertner, Analista degli investimenti azionari di Capital GroupLe azioni relative ai software cloud degli Stati Uniti — che sono schizzate alle stelle durante la pandemia — sono al centro di una dolorosa spirale al ribasso da novembre. Per il trimestre chiuso al 31 gennaio 2022, il BVP NASDAQ Emerging Cloud Index, una misura delle società di software basate su cloud, è crollato del 33,4%. Ciò si confronta con un calo del 3,9% per lo Standard & Poor’s 500 Composite Index, che misura il mercato azionario più ampio statunitense. Perché queste aziende sono crollate così improvvisamente? In parte, è dovuto alle aspettative che la Federal Reserve presto aumenterà i tassi di interesse. Tali aumenti tendono ad avere un impatto più negativo sulle aziende in rapida crescita come quelle di software cloud, note anche come SaaS (software as a service), rispetto al mercato più ampio. Tassi di interesse più alti riducono il valore attuale dei guadagni molto più elevati che tali imprese si aspettano di generare ulteriormente nel futuro.Gli investitori potrebbero anche domandarsi se molte di queste aziende sono cresciute troppo velocemente. Dopo uno sprint decennale a cui la pandemia aveva messo il turbo, il software cloud adesso è sotto pressione? Intense raffiche di volatilità non sono nulla di nuovo per le azioni del comparto software. Negli ultimi anni, le società di software come gruppo hanno sostenuto forti diminuzioni pari al 20%-35% circa ogni 18 mesi, pertanto gli investitori devono avere lo stomaco forte e molta pazienza. La transizione al cloud ha accelerato il passaggio a un nuovo approccio alla sicurezza informatica, denominato architettura zero trust. Tradizionalmente, le aziende conservavano le applicazioni e i dati nei data center centrali che solitamente avevano un unico punto di ingresso protetto da un firewall, la cosiddetta architettura “a castello e fossato”. L’architettura zero trust sostituisce il singolo data center con una serie di server, utenti finali, carichi di lavoro cloud e la rete che li connette. Ciò richiede l’autenticazione e la gestione degli utenti per ogni servizio e per tutte le informazioni a cui si accede. I provider di sicurezza legacy sono stati lenti ad adattarsi al modello zero trust. E diverse aziende di software innovative e di piccole dimensioni sono emerse per colmare il vuoto. Zscaler, ad esempio, una società di sicurezza di rete aziendale basata su cloud fondata nel 2007, fornisce un accesso sicuro alle applicazioni ospitate localmente ed esternamente. Okta, una società di gestione delle identità e degli accessi, offre un sistema che consente a un utente di accedere a più sistemi utilizzando un unico processo di accesso.Meno visibile della cybersecurity, ma non meno pronto per la disruption è il mercato del software per database. Ogni applicazione creata necessita di un database sottostante per essere eseguita. La chiave per gli investitori è la selettività e la pazienza. Il cloud è l’ultima generazione in fatto di tecnologia da 10 anni a questa parte, ma crediamo che sia ancora il prossimo futuro. Nulla dura per sempre, ma, fintanto che i computer e i software continuano a diventare più intelligenti, non vediamo perché la loro ascesa dovrebbe terminare a breve. (abstract)

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Capital Group: Il futuro dei media – che il gioco abbia inizio!

Posted by fidest press agency su domenica, 27 febbraio 2022

A cura di Jody Jonsson, Gestore di portafoglio azionario di Capital Group A gennaio, in soli 21 giorni, il rapido ritmo di cambiamento nel settore dei media e dell’intrattenimento ha dato il via a tre grandi negoziazioni. Microsoft ha annunciato l’intenzione di acquistare l’editore di videogiochi Activision Blizzard per 75 miliardi di dollari USA, una transazione che mira a portare le serie esclusive di Call of Duty e World of Warcraft sotto il dominio del gigante tecnologico. Take-Two Interactive ha rivelato il suo piano di acquistare, per 12,7 miliardi di dollari USA, il produttore di giochi per dispositivi mobili Zynga, noto soprattutto per la serie Farmville. E Sony si è accordata per l’acquisto di Bungie, creatore dei famosi giochi Halo e Destiny, per 3,6 miliardi di dollari USA. Se tutte e tre le operazioni dovessero concludersi con successo, si tratterebbe di 85 miliardi di dollari USA in attività M&A incentrata sui videogiochi, il segmento in più rapida crescita nel settore dei media. L’operazione Activision è la più grande acquisizione di Microsoft di sempre e potrebbe portarla al vertice del settore del gaming, un’industria da 200 miliardi di dollari USA, seconda solo alla cinese Tencent.Trainato in parte da un boom del gaming durante la pandemia, il panorama in rapida evoluzione dei media sta trasformando radicalmente le modalità di interazione e intrattenimento delle persone in un mondo in cui la visione tradizionale della TV e la presenza nei cinema sono in grande declino. Questa dinamica rende i giochi interattivi ancora più preziosi per società come Microsoft, Sony e altre. Pensiamo che sia una prova di quanto potente e accattivante sia diventato il settore dei videogiochi, l’industria globale del gaming offre intrattenimento coinvolgente a un costo ragionevole e ha già superato il settore cinematografico in termini di ricavi lordi annui. Fondamentalmente, riteniamo che questa crescita continuerà e addirittura accelererà nei prossimi anni. Un altro fattore di grande importanza è il fatto che molte società stanno cercando di espandersi nelle aree di attività degli altri. C’era un’epoca in cui ognuno aveva un’area tutta per sé, ma non è più così. Tutti osservano le attività degli altri, cercando di entrarvi. Ad esempio, Netflix, leader indiscusso nello streaming video, è esposta alla feroce concorrenza di Amazon e Apple, nonché di società di media storiche come Disney. In meno di tre anni, il servizio di streaming Disney+ è cresciuto fino a raggiungere 130 milioni di abbonati. Nel settore dei social media, TikTok sta mettendo a dura prova la capogruppo di Facebook, Meta Platforms, attirando orde di giovani spettatori grazie al potere dei suoi brevi video. Facebook ha risposto lanciando la propria funzionalità di condivisione di brevi video, denominata “Reels”, che sta crescendo di popolarità, ma non tanto velocemente quanto TikTok, l’app più scaricata del 2021. I media sono costantemente sconvolti dal cambiamento tecnologico. Quando Internet ha iniziato a creare difficoltà ai tradizionali canali di comunicazione all’inizio degli anni 2000 è stato percepito come un grande cambiamento. Quando YouTube è entrato in scena, ha fatto grande clamore. E poi sono arrivati i social network, gli smartphone e lo streaming video. Tutti questi cambiamenti hanno destabilizzato il settore e continuano a farlo. Una nuova tendenza interessante è la globalizzazione della produzione e del consumo di contenuti. Caso in questione: Tre delle serie più popolari di Netflix, Squid Game, Lupin e La Casa di Carta, sono girate rispettivamente in Corea del Sud, Francia e Spagna. Inoltre, vengono forniti con sottotitoli in inglese, che in precedenza erano stati un deterrente per molti spettatori madrelingua inglesi. Ma non è più così.Guardando al futuro, quale sarà la prossima fonte di destabilizzazione dei media? Sulla base del crescente numero di titoli sensazionalistici, uno dei candidati è certamente il metaverso. A seconda della persona a cui si chiede, il tanto pubblicizzato metaverso è il futuro di Internet o un sogno impossibile della realtà virtuale. Come è stato descritto dai tecnologi, il metaverso è un mondo digitale incredibilmente coinvolgente e vasto in cui le persone possono interagire, parlare, giocare, partecipare a concerti, guardare film, incontrare i colleghi in un ufficio virtuale e intraprendere una miriade di attività attraverso avatar creati dagli utenti. L’idea è così potente che ha spinto Facebook a cambiare il suo nome quattro mesi fa in Meta Platforms, promettendo di trasformare il gigante dei social media in una “società del metaverso”. Tuttavia, dovrà affrontare una concorrenza agguerrita. Microsoft ha dichiarato che l’operazione Activision è, in parte, trainata dal desiderio di sviluppare contenuti accattivanti per il metaverso, un mondo in cui i dispositivi per la realtà virtuale possono diventare comuni come gli smartphone. Ci sono anche molti siti Web indipendenti focalizzati sul metaverso, tra cui Sandbox, fondata nel 2012, e Decentraland, lanciata tre anni dopo. Gli utenti di questi siti stanno già acquistando terreni, case e opere d’arte virtuali, spesso con criptovalute come Bitcoin, Ethereum, Cardano e Solana. Questa situazione cambierà rapidamente, il che significa che per gli investitori la corsa all’apprezzamento e alla comprensione del metaverso è iniziata. Il cambiamento è già in atto e la crescita è esponenziale. Non credo che si dovranno attendere 10 anni. Più probabilmente il metaverso è oggi.

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5 previsioni per il futuro dei media statunitensi

Posted by fidest press agency su sabato, 25 settembre 2021

A cura di Nathan Meyer, Analista degli investimenti azionari di Capital Group. I cambiamenti strutturali nel consumo di contenuti mediatici stanno rivoluzionando i modelli di business dei colossi dei media tradizionali, con i consumatori sempre meno propensi a utilizzare le connessioni via cavo e più orientati invece ai servizi di video streaming e a forme interattive di intrattenimento. Il conseguente cambiamento delle abitudini di visualizzazione, soprattutto tra i giovani, potrebbe alterare profondamente le prospettive d’investimento per le società mediatiche negli anni a venire. È possibile distinguere cinque importanti temi che, molto probabilmente, svolgeranno un ruolo determinante nell’evoluzione dei media e dell’intrattenimento nel prossimo decennio: 1. I videogiochi supereranno la pay TV come il principale mercato dell’intrattenimento domestico.A seguito dei lockdown dovuti alla pandemia dello scorso anno, il settore dei videogame ha riscosso un successo mai visto prima d’ora. I creatori di console Microsoft (Xbox), Sony (PlayStation) e Nintendo (Switch), nonché gli sviluppatori di giochi come Activision, Electronic Arts e Take-Two Interactive, hanno registrato un enorme incremento di coinvolgimento e fatturato, mentre i consumatori costretti a restare a casa hanno fatto ricorso ai videogame come forma di divertimento interattivo e in un certo senso anche di evasione. 2. Il numero di abbonati ai pacchetti pay TV negli Stati Uniti scenderà drasticamente. L’aspettativa è che quasi tutte le visualizzazioni a scopo di intrattenimento si sposteranno dalla tradizionale TV a pagamento verso lo streaming on-demand. La NBCU, ad esempio, sta già trasmettendo la Premier League e le Olimpiadi sul servizio di streaming Peacock. Nel frattempo, il rinnovo del pacchetto sportivo fuori mercato per il football americano “NFL Sunday Ticket” nel 2022 potrebbe mettere fine alle forme di trasmissione così come le conosciamo. Con le partite disponibili su ESPN+, Amazon Prime Video o YouTube TV, sempre più spettatori finiranno per abbandonare i canali tradizionali. 3. Il video streaming diventerà la forma privilegiata di consumo di film e TV. È sempre più evidente, infatti, che questi servizi rappresentano il sostituto per eccellenza dei tradizionali pacchetti di pay TV. Man mano che i consumatori acquisteranno dimestichezza con queste forme di visualizzazione, a beneficiarne saranno soprattutto i giganti dello streaming come Netflix, Disney+ e Amazon Video. Netflix, ad esempio, ha stanziato entro il 2030 un budget per i contenuti compreso tra 25 e 30 miliardi di dollari, che consentirà potenzialmente alla società di lanciare ogni settimana quattro serie o film da 100 milioni di dollari. Con queste ingenti disponibilità finanziarie, è altamente probabile che Netflix pubblicherà contenuti apprezzati dalle famiglie americane, facendo salire il numero degli abbonati a circa 90 milioni. 4. L’audience del football americano professionale potrebbe attraversare un declino strutturale.. Il calo dell’interesse è invece proseguito fra i giovani, che seguono una più ampia gamma di sport e sono più restii a praticare il football al liceo. 5. Con la diffusione dei veicoli autonomi, il consumo di contenuti mediatici potrebbe aumentare di un’ora al giorno.L’adozione degli smartphone è ormai matura nel mondo sviluppato, dove il consumo quotidiano di contenuti multimediali è prossimo alle 10-11 ore a persona. Le auto senza conducente potrebbero assicurare un forte impulso alla crescita negli anni a venire. Inoltre, i circa 30 minuti per tratta del tragitto medio casa-lavoro negli Stati Uniti potrebbe aggiungere un’altra ora al consumo di media.Con circa 2 milioni di unità vendute nel 2020, oggi le vetture senza conducente non rappresentano una quota sostanziale del mercato, ma si prevede una crescita esponenziale. Secondo varie stime del settore, il calo dei prezzi e l’impegno dei governi a promuovere i veicoli elettrici potrebbe far lievitare a 58 milioni il numero di guidatori che entro il 2030 avranno scelto soluzioni driverless. Il risultato: molti più occhi liberi per guardare film in streaming, podcast e servizi musicali nel prossimo decennio.

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La classe media spinge il Lusso

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 settembre 2021

By Swetha Ramachandran, Investment Manager e Responsabile del fondo GAM Luxury Brands Equity di GAM Investments. Quando i marchi del lusso hanno rilasciato i loro risultati del Q2 2021 durante l’estate, la solida performance del settore è diventata subito chiara. In media, abbiamo visto un’accelerazione della crescita dei ricavi su una base di due anni, con un trading solido nelle principali aree geografiche, tra cui Cina, Stati Uniti ed Europa. Nel frattempo, l’espansione dei margini è stata sostanzialmente migliore del previsto ed è probabile che venga mantenuta dai player più forti. La maggior parte dei titoli di lusso europei aveva infatti raggiunto i massimi storici a metà agosto, fino a quando i commenti della Cina sulla “prosperità comune” hanno portato a un brusco selloff. I funzionari si sono impegnati ad espandere la dimensione del gruppo a reddito medio della Cina, a far crescere i guadagni per i gruppi a basso reddito e a vietare i redditi illeciti per promuovere l’equità sociale e la giustizia, e a “regolare in modo ragionevole” i redditi eccessivi. È importante, però, che questo sia inteso a creare opportunità per nuovi consumatori anziché mirare ai super ricchi. In conclusione, la domanda di lusso, in particolare in Cina, è correlata alla crescita della classe media, non degli ultraricchi. Consideriamo quindi le politiche volte a “creare opportunità per più persone di diventare ricche” come un qualcosa di positivo nel lungo periodo per il settore del lusso e riteniamo improbabile il rischio di misure impulsive per limitare i consumi. Riteniamo inoltre che il de-rating del settore offra un’opportunità di acquisto irresistibile in vista della stagione dello shopping del periodo delle feste e oltre, con i tassi di risparmio delle famiglie ancora a livelli record. Il settore del lusso tende a superare rapidamente le correzioni e a rimbalzare con forza – dati i fondamentali sani, ci aspettiamo che questa volta sia lo stesso. A più lungo termine, il settore rimane in una posizione ideale per sfruttare la crescita dei mercati emergenti a un costo del capitale da mercato sviluppato. Il divario tra i vincitori e i perdenti è il più ampio che si sia mai verificato e crediamo che la selezione dei titoli bottom-up e la gestione attiva siano la chiave per sfruttare tale tema di investimento.

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Helbiz annuncia la nascita di Helbiz Media

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 giugno 2021

Helbiz Media annuncia di avere acquisito i diritti OTT del Campionato di Serie B per le prossime 3 stagioni (2021-2022, 2022-2023 e 2023-2024) per la trasmissione in Italia e di essere stata scelta dalla Lega Serie B come partner esclusivo per la distribuzione e commercializzazione dei diritti del Campionato di Serie B in tutto il mondo · La creazione di Helbiz Media rientra nel piano strategico del gruppo Helbiz e ha l’obiettivo di attivare una nuova business unit che aggiunga valore al gruppo e al suo core business, la micro-mobilità · Helbiz Media supporterà il core business di Helbiz: – incrementando il mercato potenziale di utenti della micro-mobilità: all’attuale base clienti Helbiz di circa 3 milioni, si aggiungerà l’utenza interessata all’offerta di contenuti gestiti da Helbiz Media, in particolare l’ampio bacino dei tifosi del Campionato di Serie B che conta oltre 2,2 milioni di appassionati – proponendo le soluzioni di micro-mobilità Helbiz a tutte le 20 città che partecipano al Campionato di Serie B con l’obiettivo di attivare i servizi Helbiz nel maggior numero di città possibili – facendo crescere fortemente la base abbonati al servizio Helbiz Unlimited, l’abbonamento già scelto da migliaia di clienti che include l’utilizzo illimitato dei mezzi Helbiz su base mensile, in ogni città dove opera Helbiz. L’abbonamento Helbiz Unlimited, che è il perno centrale dell’intera strategia del servizio Helbiz, includerà anche l’intera offerta dei contenuti audiovisivi e con il Campionato di Serie B consentirà ai clienti-tifosi di vedere tutte le partite della propria squadra, incrementando la soddisfazione, la fidelizzazione e l’acquisizione di nuovi clienti con servizi innovativi in modalità facile, smart e a prezzi competitivi.

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Velvet Media rafforza la sua presenza nel mondo dell’agroalimentare

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 aprile 2021

Lo fa grazie alla partnership con NewsFood.com.Il portale di informazione enogastronomica è nato nel 2005 e oggi è tra le più autorevoli testate giornalistiche online dedicate al food and beverage. Il direttore editoriale è Giuseppe Danielli, che ha fondato uno dei primi giornali dedicati all’enogastronomia, con il fiore all’occhiello dell’informazione rivolta alle aziende, la Gazzetta Normativa Alimentare Web. Oggi Newsfood.com pubblica 3.500 news al mese, c’è un archivio di oltre 170.000 notizie che costituisce lo storico degli argomenti trattati nel corso degli anni.Grazie a questa partnership le aziende del settore agroalimentare potranno aumentare ulteriormente la loro capacità di promuovere i prodotti e le loro unicità attraverso i diversi servizi offerti da Velvet Media, agenzia di marketing e vendita online.Il ceo di Velvet Media, Bassel Bakdounes: “Siamo orgogliosi di sviluppare la galassia editoriale di Velvet Media con questo nuovo progetto”, dichiara. “Dopo le brillanti esperienze di Storie di Eccellenza, StyleOn e The Green Army, con l’entrata di NewsFood nella nostra famiglia potremo ampliare i settori di interesse andando ad abbracciare il mondo dell’enogastronomia al quale siamo particolarmente affezionati, anche a causa della nostra vicinanza territoriale con le colline del Prosecco”. Il direttore Giuseppe Danielli: “Siamo contenti dell’accordo raggiunto”, dichiara. “Siamo sicuri che la comunicazione aziendale nel mondo dell’agroalimentare e dei settori collaterali sarà sempre più importante nei prossimi anni per questo Newsfood è anche “nutriMENTE … siamo quello che mangiamo ma anche ciò che nutre tutti i nostri sensi”, dice. “Newsfood.com ha trovato in Velvet la squadra corse ideale per aiutare le aziende italiane ad affrontare nel miglior modo le sfide che ci attendono oggi, in piena pandemia, e soprattutto per essere pronti a salire sul treno del nuovo Rinascimento digitale dell’economia Made in Italy. Gli obiettivi si potranno raggiungere solo ed esclusivamente utilizzando le nuove strategie di comunicazione sfruttando le più moderne tecnologie, dove Velvet Media è sicuramente maestra”.

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Polonia, Ungheria, Slovenia: il PE è preoccupato per gli attacchi ai media

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 marzo 2021

Nel dibattito di giorni fa con la Commissaria Jourová e il Segretario di Stato portoghese Zacarias, la maggioranza dei deputati ha sottolineato l’importanza di media liberi per la democrazia e le società democratiche e ha insistito sul fatto che deve essere garantita la loro indipendenza da interferenze politiche. Hanno poi chiesto alla Commissione di fare di più per proteggere i giornalisti in Europa e fermare i governi che agiscono impunemente, e al Consiglio di concludere le procedure dell’articolo 7 con Ungheria e Polonia. Alcuni deputati hanno anche affermato che il meccanismo di condizionalità dello Stato di diritto dovrebbe essere attivato.
Diversi deputati hanno liquidato il dibattito come politicamente parziale e privo di informazioni sulla situazione nei paesi interessati, sostenendo anche che alcuni stavano mostrando intolleranza verso opinioni diverse.Il dibattito è stato organizzato sulla scia delle preoccupazioni sollevate dopo che a Klubradio in Ungheria è stata negata la messa in onda, dalla proposta di una nuova imposta sulle entrate pubblicitarie dei in Polonia, e dalle crescenti segnalazioni di interferenze politiche nei media sloveni. Nel novembre 2020, il Parlamento ha adottato la risoluzione sul rafforzamento della libertà dei media: protezione dei giornalisti in Europa, incitamento all’odio, disinformazione e ruolo delle piattaforme.

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Social media, DeRev: ecco le tendenze del 2021

Posted by fidest press agency su sabato, 2 gennaio 2021

Se i comportamenti degli utenti sono cambiati, le piattaforme social non sono rimaste a guardare: rispondono ai cambiamenti dettati dalla pandemia e anticipano le tendenze del 2021 introducendo nuove funzionalità e strumenti. Facebook e Instagram rafforzano le aree legate all’e-commerce e spingono l’acceleratore sulla creazione di funzionalità utili ad attirare i creator, mentre LinkedIn guida i suoi utenti verso percorsi di carriere ideali. È quanto emerge da un’analisi condotta da DeRev, l’azienda italiana di servizi e strategie digitali, crowdfunding e comunicazione sui social media, fondata e guidata da Roberto Esposito, insignito dal Parlamento Europeo in collaborazione con Microsoft della qualifica di Digital Democracy Leaders.Nel corso del 2020 è mutata la modalità di fruizione dei contenuti sul web: stando a casa è diminuita la quota di utilizzo dei device mobili ed è aumentata la navigazione da desktop. Si usano ancora molto gli smartphone, ma connessi al wifi casalingo e, comunque, vengono preferiti gli schermi più grandi. Di questo stato di “iper-connessione” possono beneficiare tutti i servizi online, a patto di insistere su driver che rispondano a specifiche esigenze all’interno di un’esperienza sempre più omnicanale centrata su valore, in termini di servizio proposto, e convenienza, in termini di accessibilità.L’impossibilità di muoversi liberamente, infatti, ha enfatizzato il bisogno di sfruttare la Rete per sopperire alle attività che richiedevano la presenza fisica, creando nuove abitudini di comportamento. Sono stati sperimentati ad esempio nuovi livelli di interazione tra aziende e consumatori, che hanno delineato il profilo dei novelli internauti italiani.Secondo un recente rapporto di McKinsey, dall’inizio dell’emergenza il 66% degli utenti in Italia è ricorso a nuovi comportamenti di acquisto, affidandosi ad un Brand diverso (rispetto ad uno abituale), servendosi di un sito anche in questo caso meno “consueto” e, dato ancora più importante, circa il 70% ha intenzione di continuare con un approccio innovativo e digitalizzato. In questa ottica, il contesto digitale è diventato non solo un canale di vendita ma una “declinazione di strumenti”; strumenti che interagiscono a vario livello lungo tutto il processo d’acquisto (customer journey del cliente-tipo) e che creano delle opzioni di relazione diverse tra il consumatore e il Brand, che una normale situazione offline escluderebbe.Allo stesso tempo gli italiano hanno anche sviluppato un desiderio di intrattenimento e comunicazione, dettato probabilmente dalla voglia di evadere dalla clausura domestica e, al contempo, ad usare alcuni strumenti di apprendimento e di home working/smart working. Il 73% del campione, sempre secondo McKinsey, ha dichiarato che continuerà a servirsi dello streaming online e il 43% delle videoconferenze per uso professionale. Un buon numero di utenti continuerà, inoltre, a seguire lezioni online per tenere in forma il corpo e la mente (rispettivamente 47% e 49%).Secondo DeRev, proprio questo cambio di paradigma ha permesso a molte piattaforme social di prepararsi e “attrezzarsi”, in vista del futuro. Facebook, ad esempio, che nei mesi scorsi ha lanciato in Italia (e nel mondo) un programma di sostegno per le PMI da 2 milioni di euro ha deciso di puntare sull’area e-commerce, con lo Shops e la feature Gestore delle vendite: le aziende avranno così la possibilità di creare e personalizzare la propria vetrina digitale, caratterizzata da opzioni utili e pagamenti sempre più rapidi e “semplici”. Anche per Instagram lo sviluppo dello spazio e-commerce è il vero obiettivo principale del prossimo anno, e verranno aggiunti ancora più strumenti d’acquisto integrati con il Business Manager di Facebook. Transazioni in pochi clic, strumenti AR e tag dei prodotti nei video promettono di ampliare il ciclo di affari imputabile alla piattaforma. Per quanto riguarda LinkedIn, invece, il “social per i professionisti” numero uno al mondo, dopo l’introduzione del formato stories (che, per adesso, non sembra aver sortito l’effetto desiderato) pare sempre più intenzionato a sfruttare i dati dei suoi utenti per fornire loro maggiori informazioni e guidarli verso un ideale percorso di carriera. A tal proposito, Career Explorer evidenzia possibili percorsi di “avanzamento” in base alle competenze ed esperienze possedute. Gli esperti di DeRev mettono infine in rilievo come sia Facebook sia Instagram siano fortemente orientate alla creazione di funzionalità utili ad attirare “creator”, utenti che realizzano e condividono contenuti originali come video, dirette streaming e contenuti multimediali.

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Tris di Velvet Media, per il terzo anno consecutivo è “Leader della Crescita” per il Sole 24 Ore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 dicembre 2020

L’attesa classifica, che ogni anno mette in fila le aziende a più alto tasso di sviluppo economico, quelle capaci di meglio interpretare le esigenze dei mercati e ad espandersi, vede l’agenzia di marketing e vendita online veneta al secondo posto a livello nazionale tra le agenzie che si occupano di marketing e pubblicità, il 48mo posto in assoluto tra le ottomila aziende studiate da Statista. Il tasso di crescita tra il 2016 e il 2019 è arrivato a +102,64% (indice Cagr), grazie ad un fatturato passato in un triennio da 604.000 a 5.028.000 euro. Nel ranking nazionale delle agenzie che si occupano di marketing e pubblicità, Velvet Media è al secondo posto posto. Risultati che peraltro sono destinati a registrare crescite costanti: per fine 2020 si attende un nuovo balzo in avanti del fatturato anche in seguito della decisione strategica di affiancare alla holding Velvet Media l’innovation hub Next Heroes, che si occupa di incubare progetti innovativi e startup in ambito digital o con una forte componente di marketing.L’innovation hub di Next Heroes sarà ospitato nella nuova sede di Velvet Media, che adesso ha riunito tutti i suoi uffici nella cittadella dell’innovazione di via delle Querce a Castelfranco Veneto, nel Trevigiano. Duemila metri quadrati di open space e sale riunioni, ma anche attenzione al welfare con una palestra e una sala giochi. Qui hanno sede anche gli uffici aziendali, dunque a disposizione delle start up c’è la competenza e l’intelligenza collettiva di una agenzia di 150 persone. Per Velvet Media questo è l’ultimo step di una storia aziendale sempre proiettata alla ricerca e allo sviluppo di nuovi business. Nata come casa editrice nel 2013, specializzatasi prima in couponing e poi come editore del sito internet Storie di Eccellenza e del magazine Genius, oggi Velvet è una holding che gestisce il marketing in outsourcing per conto di oltre mille aziende del Nord Italia. Il core business è il coordinamento della comunicazione aziendale a tutti i livelli e la gestione della vendita online: dalla grafica ai video, dal posizionamento del brand allo sviluppo di siti di e-commerce, dalla gestione dei marketplace fino alla lead generation.Attorno alla galassia Velvet sono nate alcune divisioni parallele, che hanno sviluppato specializzazioni nel mondo dello sport (Velvet Sport), della moda (Velvet Fashion) e dell’internazionalizzazione con focus in particolare sulla Cina (Velvet International). Con sedi negli Stati Uniti a Denver, in Thailandia a Bangkok e negli Emirati Arabi a Dubai, Velvet è il partner ideale per qualunque azienda interessata a comunicare e vendere oltre confine. La storia di Velvet Media è raccontata nel libro “Marketing Heroes”, nel quale emerge lo stile aziendale basato su manga e rock and roll e scelte di welfare innovative come la presenza in organico della manager della felicità per i dipendenti.

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Pluralismo a rischio a causa di un’eccessiva concentrazione dei media

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

Bruxelles. Nella risoluzione, si osserva che quando la proprietà dei media è concentrata nelle mani di pochissimi si mette a rischio il pluralismo e diventa più difficile contrastare la diffusione della disinformazione. Il Parlamento chiede ai Paesi dell’UE di agire per evitare l’eccessiva concentrazione dei media e garantire la trasparenza. I deputati condannano inoltre l’eccessiva interferenza dei governi esercitata attraverso la concessione di pubblicità pubblica e sottolineano che il denaro dell’UE non può essere speso per i media controllati dallo Stato o per la propaganda politica.Il Parlamento invita inoltre la Commissione europea a esaminare, nella sua valutazione annuale dello Stato di diritto, il livello di trasparenza della proprietà degli strumenti mediatici, così come l’interferenza privata e governativa in questo settore, in ogni Stato membro. Ribadisce inoltre che i tentativi di danneggiare la libertà e il pluralismo dei media costituiscono un grave e sistematico abuso di potere, che contrasta con i valori fondamentali dell’UE.I deputati chiedono di potenziare il quadro giuridico per prevenire e contrastare l’incitamento all’odio online, nonché una maggiore collaborazione tra le piattaforme online e le autorità di contrasto. Riconoscono “l’impatto, promettente e necessario, sebbene ancora insufficiente, delle azioni volontarie” adottate dalle piattaforme online “per contrastare la disinformazione, i contenuti illeciti e l’ingerenza estera”. Tuttavia esse “non devono diventare organi di censura privati” e l’attività di rimozione dei contenuti illegali “deve essere soggetta a garanzie”.Infine il testo approvato sottolinea le preoccupazioni relative all’influenza estera che cerca di polarizzare e annientare il pluralismo e mette in guardia dalle conseguenze potenzialmente pericolose della manipolazione delle informazioni concernenti la pandemia di COVID-19.

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Libertà dei media: PE, no a tentativi di soppressione di critica e pluralismo

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

Bruxelles. In una risoluzione non legislativa, approvata mercoledì con 553 voti favorevoli, 54 contrari e 89 astensioni, il Parlamento “condanna i tentativi dei governi di alcuni Paesi UE di ridurre al silenzio i media critici e indipendenti e di compromettere la libertà e il pluralismo dei media”. I deputati sono particolarmente preoccupati per lo stato dei media di servizio pubblico in alcuni paesi, dove questi sono diventati “un esempio di propaganda filogovernativa”. Sottolineano che la libertà, il pluralismo e l’indipendenza dei media e la sicurezza dei giornalisti sono elementi fondamentali del diritto alla libertà di espressione e di informazione e sono essenziali per il funzionamento democratico dell’UE. Il testo evidenzia che “la libertà dei media ha subito un deterioramento negli ultimi anni” e che “l’epidemia di COVID-19 ha aggravato tale deterioramento”. Il Parlamento europeo osserva che “vi sono state, con sempre maggior frequenza, intimidazioni sistematiche con l’obiettivo di mettere a tacere i giornalisti” e cita gli omicidi di Daphne Caruana Galizia e di Ján Kuciak e della sua compagna come esempio dei rischi che corrono i giornalisti investigativi. Invita inoltre le personalità pubbliche ad astenersi dal denigrare i giornalisti e pone l’accento sull’obbligo giuridico di indagare su tutti gli attacchi contro questi ultimi, evidenziando che le giornaliste sono particolarmente vulnerabili e pertanto dovrebbero beneficiare di ulteriori misure di salvaguardia.

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Le “fake news” all’italiana impazzano inquinando i media

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Riprendo con una certa amarezza l’articolo di spalla del direttore Marco Travaglio de “Il Fatto quotidiano” di oggi sul caso dello stipendio del presidente dell’Inps Tridico. Dopo giorni di insinuazioni e di polemiche, prima sui media e poi in ambito politico, veniamo a sapere che è stata una bufala innescata proprio da taluni quotidiani tra i più noti e seguiti in Italia. La puntuale e precisa ricostruzione dei fatti da parte di Travaglio non lascia dubbi in proposito: “Ma ai “giornalisti” che mentono sapendo di mentire e si arrampicano sui vetri pur di tenere il non-scandalo sulle prime pagine, sulle rassegne stampa e sui social”, cosa dovremmo dire? Che non fanno più informazione, ma rastrellamenti. Pensano proprio che la gente sia tanto giuggiolona da bersi questo genere di accuse generate solo per coloro che ritengono porti il marchio d’infamia dell’essere in qualche modo vicini ai Pentastellati? Ci hanno provato con Conte, con Bonafede, con la Raggi e la Muraro, con Di Maio, l’Azzolina e ora con l’ultimo arrivato, in ordine di tempo, Tridico. E sono state, alla prova dei fatti, tutte balle. Ma l’aspetto che reputo più inquietante e pericoloso sta nel fatto che stiamo sistematicamente avvelenando l’ambiente in cui viviamo con il malsano tentativo di far nascere atroci dubbi nell’opinione pubblica e che alla fine la si vuole così disorientata dal fare di tutta l’erba un fascio tanto da non credere a nessuno anche se emerge qualcosa di buono. È forse una spinta all’autoritarismo? Alla dittatura? Non credo a tanto anche se i segni ci sono. Vorrei, a questo punto, fare un appello a tutti i politici da qualsivoglia schieramento si posizionano perché riportino sui giusti binari le rispettive diversità ideologiche e non si lascino sedurre dai fuochi fatui di polemiche chiaramente strumentali. L’Italia non è un mercatino delle meraviglie nelle mani dell’imbonitore di turno ma un Paese dalle forti tradizioni culturali e civili e che merita d’essere trattato per quello che è e non per quello che le varie partigianerie vorrebbero. (Riccardo Alfonso)

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Lockdown: 1 famiglia su 2 ha risparmiato, in media, 480 euro

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

I mesi di lockdown sono stati l’occasione per mettere mano alle spese domestiche e fare ordine tra i conti di casa; questo quanto emerge dall’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat che hanno evidenziato come quasi 1 famiglia su 2 (48,2%), pari a 21 milioni di nuclei, abbia dichiarato di essere riuscita a risparmiare tra marzo e giugno, in media, 480 euro su alcune delle principali voci di spesa familiare (utenze, assicurazioni e prodotti finanziari).Ad essere stati ridotti con maggior frequenza (14,4% del campione intervistato) sono i costi sostenuti per l’RC auto e la bolletta della telefonia mobile; il 10,2%, pari a 4.500.000 famiglie, ha invece risparmiato sulla bolletta elettrica e il 9,2% su quella del gas. Nonostante i tagli, però, l’RC auto (61,1%), energia elettrica (59,6%) e gas (52%), rimangono le spese ritenute più pesanti dagli italiani.Sono invece 22.700.000 le famiglie che hanno dichiarato di non essere riuscite a risparmiare; a livello territoriale, la percentuale di chi non ha risparmiato è più alta tra i rispondenti residenti nelle regioni del Nord Ovest (55,7%), al Sud e nelle Isole (51,7%). (fonte: Facile.it)

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La temperatura media nelle province italiane, rispetto a cinquant’anni fa è cresciuta di 2,2 gradi centigradi

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 agosto 2020

Ha toccato picchi di oltre 4 gradi in alcune aree del Paese. Lo rivela la *ricerca realizzata da OBC Transeuropa nell’ambito del progetto In Marcia con il Clima. Le nostre province stanno registrando pericolosi incrementi: ben 72 su 110 totali (il 65%) superano la media continentale (+1,990°C). Fra le realtà più colpite spicca Brindisi, la più riscaldata d’Italia, che secondo quanto riporta l’osservatorio ha subito un riscaldamento di +3.12° C gradi. Appena sotto le città metropolitane Roma (3,07°) e Milano (2,85°), al secondo e quarto posto, sul podio anche Sondrio (2,98°), al terzo posto. In ordine fino alla 20esima posizione troviamo Latina (2,79°), Vicenza (2,76°), Monza Brianza (2,73°), Bolzano-Bozen (2,71°), Lecce (2,69°), Taranto (2,68°), Campobasso (2,67°), Verbano-Cusio-Ossola (2,66°), Reggio Calabria (2,65°), Pordenone (2,63°), Varese (2,61°), Bergamo (2,58°), Verona (2,56°), Brescia (2,56°), Treviso (2,54°) e Frosinone (2,53°).La regione che ha registrato l’incremento maggiore è il Lazio (+2,66 °C), seguita da Trentino-Alto Adige (+2,57 °C) e Lombardia (+2,56 °C).Il campanello d’allarme suonato dall’Osservatorio non è passato inosservato all’ex europarlamentare Marco Cappato (Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e fondatore di EUMANS!, il movimento di cittadini europei attivo sullo sviluppo sostenibile) attualmente attivo a livello internazionale con http://www.stopglobalwarming.eu, l’unica iniziativa formale già incardinata istituzionalmente sul tema ( VEDI APPROFONDIMENTO) in alternativa all’inerzia della UE, una ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) nata da un’idea avanzata da 27 Premi Nobel e 5.227 scienziati e che vanta la fiducia di personalità del mondo della cultura e dello spettacolo come il climatologo L.Mercalli, e artisti come G. Salvatores, O.Toscani, G.Muccino, Pif, Fedez, T.Gelisio, M.Maionchi, G.Covatta N. Zilli, N.Marcorè, G.Innocenzi, C.Capotondi, G.Muccino, Arisa, Pif e P.Pardo. Stopglobalwarming.eu, promossa insieme a esperti come Alberto Majocchi (Professore Emerito di Scienza delle Finanze all’Università di Pavia) e Monica Frassoni (ex co-Presidente del Partito Verde Europeo), al raggiungimento del milione di firme chiederà alla Commissione Europea di impegnarsi a elaborare la proposta legislativa di fermare il riscaldamento globale spostando le tasse dalle persone all’ambiente, e dunque tassando le emissioni di CO2 e riducendo le tasse sul lavoro. Secondo la proposta, chi emette anidride carbonica in Europa pagherebbe un prezzo a tonnellata (dai 50 euro iniziali a 100 dopo 5 anni) incentivando il risparmio energetico e le fonti rinnovabili. Il ricavato andrebbe a beneficio dei lavoratori, con una riduzione delle tasse in busta paga. In questo modo l’Unione Europea potrebbe ricavare un tesoretto di 180 miliardi di euro all’anno per ridurre la pressione fiscale sui lavoratori europei. Per raggiungere il milione di firme necessario, notizia dell’ultim’ora, è appena stato prorogato di 6 mesi il termine inizialmente fissato al 20 luglio 2020, e ora spostato al 20 gennaio 2021.

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