Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

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Comprare casa a un piano alto costa il 23% più della media

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 settembre 2018

Secondo un’analisi di Immobiliare.it, una ricerca di casa su tre si concentra su abitazioni poste ai piani alti, nonostante per vivere ad “alta quota” si debbano mettere in conto budget più elevati del 23% rispetto ai prezzi medi richiesti nella zona. Al contrario, chi si accontenta di non salire oltre il primo livello dell’edificio può risparmiare approssimativamente il 10% sul prezzo medio di vendita della città.La regione in cui una “casa con vista” richiede un budget più alto rispetto alla media dei prezzi è il Lazio, dove si arriva a una maggiorazione del 35%. A seguire si trova la Lombardia, in cui le abitazioni ai livelli più alti dei palazzi costano in media il 28% in più in confronto ai prezzi della regione.Guardando invece alle principali città italiane, chi cerca casa a Milano e vuole vivere con vista sullo skyline cittadino deve mettere in conto una spesa media più elevata del 22%. Vivere con “la testa fra le nuvole” è un benefit molto costoso anche a Roma e Firenze, dove gli appartamenti alti costano circa il 20% in più rispetto al prezzo medio. Registrano valori più cari dell’8% le case poste ai piani più alti di Bologna, mentre a Palermo i rincari ammontano al 13%. (fonte: Ufficio Stampa Immobiliare.it Federica Tordi, Giulia Rabbone)

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KEW MEDIA Announces Partnership with Channel 5

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 settembre 2018

KEW MEDIA GROUP INC. (“KEW MEDIA” or the “Company”) (TSX:KEW and KEW.WT) today announced that the Company has signed a three-year co-production partnership deal with UK broadcaster Channel 5 for a variety of drama projects. The co-production partnership will entail the selection, commissioning, production, financing and distribution of scripted television programs.One of the first projects resulting from this deal is Clink, a 10-part drama series set in a female prison. The show is intended to appeal to a young adult audience and will premiere on the UK broadcaster’s 5STAR channel. The series, which is currently in pre-production, has been commissioned from the multi-award winning production company LA Productions, and will be executive produced by Colin McKeown.All drama content produced through the partnership between Channel 5 and KEW MEDIA GROUP will be distributed in the international marketplace by Kew Media Distribution. Steven Silver, KEW MEDIA Founder and Chief Executive Officer, commented, “We are excited to be partnering with Channel 5 on a slate of original dramas. The three-year deal is another step forward in Kew’s expansion of its slate of dramatic projects.”

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Temi caldi di fine estate sui media

Posted by fidest press agency su martedì, 18 settembre 2018

Il crollo del ponte Morandi a Genova è stato per ovvie e tristi ragioni il tema di cronaca che nell’ultimo mese ha tenuto banco sui mezzi di informazione italiani (37.677 menzioni) con oltre il 23% di citazioni in più rispetto a quello dei migranti e della nave Diciotti (30.606). A mettere in evidenza questo risultato è il monitoraggio svolto su oltre 1.500 fonti d’informazione fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da 30 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha rilevato le citazioni avute dal 14 agosto al 13 settembre sui media nazionali dai casi di cronaca che hanno infiammato l’ultimo mese. Il debutto di Cristiano Ronaldo nel campionato italiano di Serie A e l’attesa spasmodica del suo primo goal, terminata ieri, si inserisce subito a ruota ed è sul podio degli argomenti più trattati dai media italiani: 13.771 le citazioni rilevate da Mediamonitor.it per il campione portoghese.Molto discussi sui media italiani sono stati anche il caso delle presunte molestie sessuali di Asia Argento all’attore americano Jimmy Bennett (3831), e l’evoluzione della vertenza ILVA (2875 citazioni), che ha trovato una soluzione proprio nella prima decade di settembre.Elevata anche la copertura che i mezzi di informazione nazionali hanno riservato al tema della pedofilia nella Chiesa Cattolica e ai contrasti tra il Papa e il mons. Viganò, che secondo Mediamonitor.it ha ricevuto 2210 menzioni. Ultima in classifica, almeno sui mezzi di informazione, la coppia più social d’Italia, Ferragni-Fedez, che nel mese del tanto atteso matrimonio ha totalizzato 2141 citazioni sui media italiani.

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Social media Day

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 settembre 2018

Milano. L’evento sarà ospitato, il 18, 19 e 20 Ottobre 2018, all’interno dell’edificio IULM Open Space (IULM 6) Via Carlo Bo, 7. La manifestazione si propone di affrontare le tematiche del digital marketing, del social media marketing, dell’imprenditoria e dell’innovazione, attraverso la presentazione e la discussione di strategie concrete e case study di successo presentate dalle migliori eccellenze del settore digitale.Tra gli argomenti affrontati nell’edizione di quest’anno ci saranno: Influencer & Micro Influencer Marketing, Blockchain & Cryptovalute, rapporto tra TV & Social Media Marketing, Smart Working & Sharing Economy, Strategie di Facebook Advertising, rapporto tra Pubblicita’ tradizionale e nuovi media, nuove frontiere della comunicazione sia in ambito Ecommerce che nel settore Retail, utilizzo strategico dei dati e molto altro ancora. I panel previsti durante la 3 giorni di #SMDAYIT + #DIDAYS: Eleonora Chioda, caporedattore di Millionaire, e i suoi ospiti si occuperanno di Bitcoin, Blockchain, ICO e Criptovalute; mentre il panel moderato da Chiara Dal Ben, Head of Influencer Network di Venicemesh, affronterà il tema dell’Influencer Marketing inserito all’interno di Piani di Comunicazione piu’ ampi, facendo il punto su strategie e misurabilità dei risultati.Anche la quinta edizione di Mashable Social Media Day + Digital Innovation Days vedrà la presenza di relatori provenienti anche da oltre oceano, come nel caso di Chimeren Peerbhai, Global Digital Product Manager della celebre casa farmaceutica GlaxosmithKline, la quale spiegherà come utilizzare nuove tecnologie come augmented reality e virtual reality possano essere utili per testare, convalidare e modellare l’offerta di prodotti di consumo garantendo risultati di maggiore impatto; o di Vin Clancy, Growth Hacker di fama mondiale in arrivo da Los Angeles.Infine, una startup competition arricchirà questa edizione 2018 di #SMDAYIT + #DIDAYS: il tradizionale “pitch” lascia spazio al racconto della propria impresa attraverso le parole e le immagini. Tutte le startup che parteciperanno inviando la Startup Model Board riceveranno il ticket gratuito per partecipare all’evento.

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Medicina: I pazienti informati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 agosto 2018

Con le ampie opportunità offerte alle persone di accedere all’informazione medica tra la televisione, la radio, la carta stampata, dai quotidiani ai periodici, e il web si è aggiunta, come osserva il prof. Claudio Cricelli, past presidente della società italiana di medicina generale, “la crescente richiesta di “partecipazione” del paziente alla scelta dei percorsi di cura e una forte attrazione per tutto ciò che è “naturale” e che risponde ai paradigmi del salutistico.” “Diventa – soggiunge il professore – dunque sempre importante che il medico, e in particolare il medico delle cure primarie, rifletta su questi fenomeni e acquisisca i necessari strumenti cognitivi che gli consentano di comprendere, e per quanto possibile, guidare e rendere più consapevoli le scelte che le persone mettono in atto per migliorare il proprio stato di salute (automedicazione)”. In questo senso procede la crescente attenzione verso le ricerche sugli effetti biologici degli alimenti e delle piante medicinali.
La Fidest come organo d’informazione legato al rilancio di notizie avverte questo flusso mediatico e si sente in qualche modo responsabile sia nell’esercitare un maggiore controllo delle fonti sia per rispondere a una domanda dei lettori sempre più forte ma anche più ansiosa di trovare la strada giusta in termini di mantenimento e miglioramento dello stato di salute.
Un discorso in se molto difficile se si pensa all’ampiezza delle fonti inquinanti che danneggiano il suolo e pregiudicano la protezione dei bacini idrici rendendo sempre più complesso il controllo delle aree “grigie e indistinte” e la possibilità d’interventi sempre più efficaci a fronte della diversa e più intensiva composizione della popolazione e le variazioni della presenza delle patologie presenti.
Un altro capitolo andrebbe poi aperto sull’evoluzione della salute derivante dall’uso frequente, e a volte sconsiderato, di nutrienti, sostanze naturali, integratori e oligoelementi e il loro claim salutistico che può diventare incalcolabile per il numero degli alimenti che possono contenere.
La lezione che può valere per tutti è che la medicina è “un’arte complessa” che va presa con le molle e che non basta una infarinatura mediatica per ricavarne una terapia se non si ha dall’altro versante un valido interlocutore e che esso non può avvalersi della semplice lettura di un profano. Semmai si chiede al medico più pazienza, più attenzione, maggiore sensibilità. (Servizio Fidest)

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Jean Pierre Mustier spopola sui media

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 agosto 2018

Nell’ultimo mese Jean Pierre Mustier, amministratore delegato di Unicredit, è stato il manager bancario con maggiore copertura mediatica, ricevendo oltre 141 citazioni sui mezzi di informazione italiani, quasi il 50% in più rispetto a Paolo Fiorentino (98), amministratore delegato di Banca Carige, e Carlo Messina (84), amministratore delegato di Intesa San Paolo. A mettere in evidenza questo risultato è il monitoraggio svolto su oltre 1.500 fonti d’informazione fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da 30 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha rilevato le citazioni avute dal 9 luglio all’8 agosto sui media nazionali dagli amministratori delegati delle società bancarie in occasione della presentazione delle relazioni semestrali.A ‘spingere’ sui media l’amministratore delegato di Unicredit hanno contribuito anche le dichiarazioni, rilasciate, durante la conferenza stampa di presentazione dei risultati finanziari del I semestre, sull’interruzione di qualsiasi tipo di rapporto con Facebook per ragioni etiche. A sostenere la visibilità dell’amministratore delegato di Banca Carige, Paolo Fiorentino, hanno contribuito l’andamento positivo della gestione ordinaria della banca e le dimissioni anticipate del vicepresidente Malacalza.Al quarto posto della classifica elaborata da Mediamonitor.it, l’amministratore delegato di Banca MPS, Marco Morelli, che nell’ultimo mese sui mezzi di informazione italiani è stato nominato 77 volte, soprattutto in relazione alla diminuzione dei crediti “deteriorati” della banca e al miglioramento dei ‘conti’, in utile per il secondo trimestre consecutivo. Segue, con 54 citazioni sui media, Alessandro Vandelli, ad di Bper Banca, che nel primo semestre di quest’anno ha riportato un utile di 308 milioni di euro, il triplo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.Il consigliere delegato di Ubi Banca, Victor Massiah, ha raccolto sui mezzi di informazione 26 citazioni mentre sono state 24 ciascuno quelle rilevate da Mediamonitor.it per gli amministratori delegati di Banco BPM, Giuseppe Castagna e di Deutsche Bank, Christian Sewing. Chiudono la top ten dei manager bancari più citati Massimo Doris (19 menzioni) e Alessandro Foti (10), amministratori delegati rispettivamente di Banca Mediolanum e Fineco.

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Raggi, i romani e i media

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 luglio 2018

I difficili rapporti tra i romani e gli amministratori locali sanno di antico e sono stati quasi sempre conflittuali. Cosa avrebbe potuto assicurarci un cambiamento con l’attuale gestione del Campidoglio con la prima donna sindaco? Alle sue spalle, tra l’altro, ha un Movimento che si è conquistata la fama d’essere costituito da persone oneste e di buona volontà e soprattutto fortemente critico con gli inciuci partitici del passato.
Se vado a ritroso, diciamo, fino a trenta-trentacinque anni fa e poi risalgo la china sino a tutt’oggi con la lettura della cronaca locale e rispolverando il mio archivio personale mi sembra di fare copia-incolla con i malanni odierni. E allora perché tanta intolleranza per certi problemi tuttora irrisolti come se la Raggi possedesse la bacchetta magica della fatina e che con un colpetto qua e là potesse offrirci in un baleno uno spaccato della capitale nuovo di zecca? Ma a questo punto mi chiedo: sta proprio qui l’origine di tanta insofferenza che si percepisce tra la gente? O è qualcosa che si accumulata nel tempo e che ora l’attesa, sia pure giustificabile, non è più tollerata?
Di certo posso dire che il feeling con i romani ha perso consistenza e le voci di dissenso crescono anche tra gli stessi iscritti al Movimento 5 Stelle sebbene la posizione ufficiale è di pieno sostegno alla Raggi.
A questo punto non mi interessa tanto elencare le cose che continuano ad andare male, ma di capire l’irrequietezza dei romani per una sindaca che non sentono più rappresentativa, di fiducia e, a dispetto delle avversità, da sostenere. E’ forse colpa dei media che non perdono occasione per attaccarla ferocemente? Forse, sebbene nutra in proposito qualche dubbio. La mia convinzione è di tutt’altra natura. La Raggi, a mio avviso, ha perso il contatto con i romani, non parla con loro, ma lo fa solo a mezzo stampa e in forma del tutto asettica, non espone loro con franchezza i suoi crucci di amministratrice. Mesi fa suggerii in proposito alla sindaca di coinvolgere i romani nella gestione pubblica, di renderli in qualche modo compartecipi coinvolgendo il volontariato, la disponibilità di chi, come i pensionati, hanno la possibilità d’osservare e di riferire e di permettere loro di comunicare e di trovare dall’altra parte della cornetta chi prende nota dell’informativa e agisca di conseguenza in tempo reale. Roma è o non è dei romani, da chi da anni vi risiede e aggiungerei dei turisti, di quelli che l’amano e non la sporcano? (Riccardo Alfonso direttore agenzia stampa Fidest)

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CURE Media Group Expands Strategic Alliance Partnership Program with Lung Cancer Alliance

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 luglio 2018

CURE Media Group, the nation’s leading digital and print media enterprise dedicated to patients and survivors of cancer, welcomes Lung Cancer Alliance to its Strategic Alliance Partnership (SAP) Program.“Countless individuals across the nation are affected by lung cancer,” said Michael J. Hennessy Jr., president of CURE Media Group. “We are proud to partner with Lung Cancer Alliance to continue to empower the lung cancer community through our ongoing efforts to identify novel treatment approaches by providing relevant information.”Founded in 1995, Lung Cancer Alliance is one of the nation’s leading non-profit health organizations committed to serving the lung cancer community. Lung Cancer Alliance empowers a vibrant and caring community by helping people navigate the paths of early detection, diagnosis, treatment and long-term survival. Lung Cancer Alliance leverages insights into the lung cancer community to improve care, amplify awareness, drive advocacy and lead transformative research with the vision of tripling the number of survivors in the next decade.“We are excited to partner with CURE Media Group,” said Laurie Fenton Ambrose, President and CEO of Lung Cancer Alliance. “This collaboration will allow us to pursue better outcomes for our community by improving access to resources that patients and loved ones need in their fight against the number one cancer killer no matter where they are in their journey.” As part of this joint effort, Lung Cancer Alliance will be able to share valuable content through CURE® magazine, where readers will have access to unprecedented resources including the latest research, interviews and articles that can help patients with cancer, and their caregivers, make better informed decisions. The SAP Program is designed to facilitate an open exchange of information among trusted peers, with the goal to improve patient care.

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Violazione del pluralismo politico e della libera concorrenza dei principali mass media

Posted by fidest press agency su martedì, 19 giugno 2018

Il Movimento Astensionista Politico Italiano ha segnalato all’Antitrust e all’Autorità per le garanzie nelle tecomunicazioni quello che ritiene nei suoi confronti: “violazioni sistematiche del pluralismo politico dell’informazione e della libera concorrenza editoriale da parte delle principali testate giornalistiche italiane e delle principali emittenti radiotelevisive nei confronti del pluralismo politico dell’informazione.
Tali violazioni, facilmente riscontrabili anche dai tabulati riassuntivi pubblicati dall’AGCOM, denotano la perenne assenza nel pluralismo dell’informazione di ogni sorta di approfondimento sulle tematiche riguardanti l’astensionismo politico, oggetto di una stretta censura da parte dei mass media, nonostante gli sforzi compiuti contro tale pratica dallo scrivente movimento da un decennio a questa parte.
Sulla base degli ultimi esiti elettorali nazionali del 4 marzo l’area del non voto ha raggiunto in Italia una percentuale molto elevata, pari a circa il 30% dell’intero corpo elettorale, con poco più di 13 milioni e mezzo di elettori che così facendo hanno espresso il proprio voto per mezzo di un voto non utile per i partiti in competizione.
Ebbene, nonostante ciò, tutte le nostre continue richieste comunicative alle principali testate giornalistiche (Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, Il Sole 24 Ore, ll Giornale, Il Messaggero, TG1, TG2, TG3, TG4, TG5, Studio Aperto, TGLA7, Rainews24, SkyTG24 etc.) e di partecipazione agli approfondimenti nei talk-show televisivi di Rai, Mediaset, LA7, nonostante la validità e l’utilità delle nostre argomentazioni nell’affrontare le grandi tematiche ed emergenze politiche attuali in un’ottica di un confronto dialettico democratico, vige una sistematica censura atta a strumentalizzare e condizionare politicamente l’arbitrio e la costituzione del libero pensiero politico dell’intera popolazione italiana.
Da confidenze riservate ricevute dallo scrivente movimento da alcuni noti esponenti politici oltre che da alcuni giornalisti, che tuttavia ci hanno chiesto di rimanere anonimi per timore di ritorsioni, pare che contro di noi esista un vero e proprio cartello editoriale da parte dei principali organi di informazione già citati, volto a censurare direttamente non soltanto quanto da noi redatto e proposto, ma di conseguenza ogni altra notizia di approfondimento sui temi dell’astensionismo politico-elettorale.
Pare inoltre, e questo per noi è un aspetto ancor più grave e inquietante, che tali direttive siano addirittura il risultato di una serie di pressioni giunte agli editori e alle redazioni dei principali mass media da parte dei Dipartimenti per l’Editoria dei passati Governi, al fine di facilitare, evitando ritorsioni, l’erogazione dei contributi economici statali per essi previsti. Per quanto esposto si chiede, in base ai poteri attribuiti alle Autorità in indirizzo, di avviare, ove previsto, le competenti istruttorie e tutti i provvedimenti volti a rimuovere le illegalità emerse da quanto descritto”. (La lettera è firmata da CVDP – Commissione di Vigilanza per la Democrazia Partecipativa e noi per obiettività informativa riproduciamo)

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Salvini sui media oscura Mattarella

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 Mag 2018

Matteo Salvini nelle ultime due settimane è stato il “padrone” indiscusso dei media italiani oscurando, per numero di citazioni, Luigi di Maio e perfino il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A mettere in evidenza questi risultati è il monitoraggio[1] svolto su oltre 1500 fonti d’informazione fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da 30 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha rilevato le citazioni avute dal 14 al 28 maggio sui media nazionali e locali dai principali protagonisti del dibattito politico di questi giorni.Il leader leghista ha raccolto sui media 13.533 menzioni, lasciandosi alle spalle il pentastellato Di Maio (12.605) e Giuseppe Conte (12.361), che avrebbe dovuto guidare il “Governo del cambiamento” di Lega e Movimento 5 Stelle. Nonostante sia stato l’uomo “decisivo” di questa crisi, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha raccolto sui mezzi di informazione italiani il 32% di menzioni in meno rispetto a quelle del leader leghista (9140).Nell’ultima settimana ha conquistato il palcoscenico mediatico l’economista Paolo Savona, sul cui nome si è innescato lo scontro istituzionale tra Presidenza della Repubblica, Lega e M5S: è stato nominato sui media 6220 volte, quasi quanto lo stesso Salvini. Mediamonitor.it evidenzia come Silvio Berlusconi, sesto con 4.705 menzioni, continui a far parlare di sé anche quando non è al centro del dibattito politico.Tra gli “uomini nuovi” dell’era leghista emerge Giancarlo Giorgetti, fedelissimo del segretario e coinvolto nella contesa per il ministero dell’Economia, che con le sue 2588 citazioni si posiziona al settimo posto della graduatoria stilata da Mediamonitor.it.Resta sempre nella top ten il senatore “semplice” Matteo Renzi, che non esce dalla ribalta mediatica e porta a casa 2506 citazioni facendo molta ombra al segretario reggente del Pd Maurizio Martina (1632 menzioni). Al 10° posto della graduatoria elaborata da Mediamonitor.it sale Carlo Cottarelli, che ha raccolto il 75% delle sue 1730 menzioni nel giorno in cui ha ricevuto dal presidente Mattarella l’incarico di formare il nuovo governo.Nelle ultime due settimane è tornato a far parlare di sé anche il pentastellato Alessandro Di Battista, che dal 14 al 28 maggio ha totalizzato 1222 menzioni, circa il triplo (424) di quelle avute nelle due settimane precedenti. I motori sono già caldi per le prossime elezioni: il “Dibba” è pronto a sospendere il viaggio negli States e a scendere in campo in prima persona non appena sarà aperta la nuova campagna elettorale.

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Zendesk to Present at Upcoming Investor Conferences

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 Mag 2018

Marc Cabi, Vice President of Strategy and Head of Investor Relations, will present at the Cowen and Company Technology, Media & Telecom Conference at Lotte New York Palace hotel in New York, New York on Thursday, May 31, 2018. Zendesk’s presentation is scheduled for 2:10 p.m., Eastern Time.Tom Keiser, Chief Operating Officer, and Marc Cabi, Vice President of Strategy and Head of Investor Relations, will present at the Bank of America Merrill Lynch Global Technology Conference at The Ritz-Carlton hotel in San Francisco, California on Tuesday, June 5, 2018. Zendesk’s presentation is scheduled for 3:05 p.m., Pacific Time.
A live webcast of each presentation will be accessible by visiting Zendesk’s investor website at investor.zendesk.com. An archived version will be available for six months.
The best customer experiences are built with Zendesk. Zendesk’s powerful and flexible customer service and engagement platform scales to meet the needs of any business, from startups and small businesses to growth companies and enterprises. Zendesk serves businesses across a multitude of industries, with more than 125,000 paid customer accounts offering service and support in more than 30 languages. Headquartered in San Francisco, Zendesk operates worldwide with 15 offices in North America, Europe, Asia, Australia, and South America. Learn more at http://www.zendesk.com.

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NCR to Participate in Fireside Chat at J.P. Morgan Global Technology, Media and Communications Conference

Posted by fidest press agency su martedì, 8 Mag 2018

NCR Corporation (NYSE: NCR), a global leader in omni-channel solutions, announced today that Chief Financial Officer Bob Fishman will participate in a fireside chat with analysts and investors at the J.P. Morgan Global Technology, Media and Communications Conference.The session is on Tuesday, May 15 at 2:20-2:55 p.m. Eastern Time, at The Westin Boston Waterfront.A live webcast and replay of the session will be available in the Investor Relations section of NCR.com (investor.ncr.com) for 90 days following the session.NCR Corporation (NYSE: NCR) is a leader in omni-channel solutions, turning everyday interactions with businesses into exceptional experiences. With its software, hardware, and portfolio of services, NCR enables nearly 700 million transactions daily across financial, retail, hospitality, travel, telecom and technology industries. NCR solutions run the everyday transactions that make your life easier. NCR is headquartered in Atlanta, Ga., with about 30,000 employees and does business in 180 countries. NCR is a trademark of NCR Corporation in the United States and other countries. NCR encourages investors to visit its website which is updated regularly with financial and other important information about NCR.

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Politici citati dai media la settimana scorsa

Posted by fidest press agency su martedì, 17 aprile 2018

Dall’1 all’11 aprile il capo partito più citato sui media italiani è stato Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle che ha totalizzato 5.828 citazioni, appena 52 in più rispetto al leader leghista Matteo Salvini (5776). Nella settimana in cui si è svolto il primo giro di consultazioni tra il presidente della Repubblica italiana e i rappresentanti delle forze politiche presenti in Parlamento, il capo dello Stato Sergio Mattarella è stato nominato 3.757 volte sui mezzi di informazione nazionali ed occupa così la terza posizione della graduatoria dei personaggi politici più citati sui media.A mettere in evidenza questi risultati è il monitoraggio svolto su oltre 1500 fonti d’informazione fra carta stampata (quotidiani e periodici), quotidiani locali, siti di quotidiani, principali radio, tv, blog da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da 30 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha rilevato le citazioni avute dai principali leader politici sui media nazionali e locali dall’1 all’11 aprile.Al quarto posto della classifica dei personaggi politici più citati sui media si posiziona il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, che nel periodo esaminato ha raccolto 1.610 menzioni, il 25% in più di quelle di Maurizio Martina (2.880), reggente del Partito Democratico, che sorpassa il dimissionario Matteo Renzi che è al 6° posto della graduatoria elaborata da Mediamonitor.it con 2.388 citazioni.La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha raccolto 1667 menzioni sui media, 48 in più di quelle dal neo presidente della Camera Roberto Fico (1619) e più del triplo rispetto a quelle del presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati (513). Più staccato nella classifica di Mediamonitor.it è il leader di LeU Pietro Grasso, con 255 citazioni.

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Quotient Technology to Present at Morgan Stanley Technology, Media & Telecom Conference

Posted by fidest press agency su sabato, 24 febbraio 2018

San Francisco on Thursday, March 1, 2018 at 9:35 a.m. PST quotient Technology Inc. (NYSE: QUOT), a leading data-driven digital promotions and media company, announced today that it will present at the Morgan Stanley Technology, Media & Telecom Conference.
Quotient Technology Inc. (NYSE: QUOT) is a leading digital promotions, media and analytics company that delivers personalized digital coupons and ads—informed by proprietary shopper and online engagement data—to millions of shoppers daily. Our core platform, Quotient Retailer iQ™, connects to a retailer’s point-of-sale system and provides targeting and analytics for consumer packaged goods (CPGs) brands and retailers. Retailer iQ powers savings programs that reach about half of all U.S. households. Our distribution network also includes our Coupons.com app and website, thousands of publishing partners and, in Europe, the Shopmium mobile app. We also operate Crisp Mobile, which creates mobile ads aimed at shoppers. We serve hundreds of CPGs, such as Clorox, Procter & Gamble, General Mills and Kellogg’s, and retailers like Albertsons Companies, CVS, Dollar General, Kroger and Walgreens. Founded in 1998, Quotient is based in Mountain View, California, and has offices across the U.S., in Bangalore, India; Paris and London. Learn more at Quotient.com, and follow us on Twitter @Quotient. Quotient, Quotient Retailer iQ, and Shopmium are trademarks of Quotient Technology Inc. All other marks are owned by their respective owners.

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I media e l’informazione

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

GiornalistiPiù volte, da alcuni anni a questa parte, non si fa altro che discutere intorno a ciò che i media comunicano, il modo come lo fanno, le eventuali omissioni e a disquisire se un’informazione è notiziabile oppure no. Sembra, per un osservatore superficiale, una questione di lana caprina: si fa tanto rumore per un argomento che si ritaglia di più per gli addetti ai lavori. Ma non è così. Dovremmo, innanzitutto chiederci, se esiste un rapporto diretto, sia pure virtuale, tra chi scrive e chi legge e se nel messaggio dell’autore vi possa essere una condivisione da parte del destinatario e in che misura. Il tutto sta, ovviamente nella cerchia degli interessi particolari rappresentabili da una testata giornalistica o da una emittente televisiva in ambito territoriale. E’ il motivo alquanto evidente che giustifica la presenza dei quotidiani e delle emittenti locali o di quelli a tiratura nazionale che contengono pagine regionali. Ma la questione è anche un’altra. C’è da dire che il dialogo non si fa a due tra giornalisti e lettori ma vi è un terzo rappresentato dall’editore e dai suoi interessi pubblicitari, politici et similia e lo è in misura più incisiva se non si tratta di un editore puro. E’ una triangolazione che tende ad alterare il messaggio e a farlo pervenire al lettore viziato da interessi che dovrebbero essere evitati per non generare false speranze, entusiasmi immotivati e paure ingiustificate. E’ indubbio, ovviamente, che anche il lettore dovrebbe essere in grado di disporre di una capacità di giudizio legata al suo livello culturale ed esperienza di vita per saper scremare l’informazione dalla disinformazione di là delle suggestioni che gli vengono ammannite. in tutto questo l’aspetto più inquietante è dato dal come una certa politica mistifica i fatti per un puro calcolo propagandistico specialmente in vista di una scadenza elettorale. Ed è questa, pare evidente, la vera sfida che si richiede al lettore. (Riccardo Alfonso)

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Il re è “nudo”

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 settembre 2017

mediaParliamo di un personaggio dei nostri tempi. E’ “nudo” al confronto della curiosità popolare, del “pasto famelico” dei media, che sa scavare sino alla radice ogni cosa che si para dinanzi e capace di stuzzicare la curiosità dei propri lettori, telespettatori, navigatori di Internet e per gli amatori di “passa parola” e di chi sa disvelare un segreto anche al cospetto del fatidico: “qui lo dico, qui lo nego”. Le redazioni dei giornali e delle emittenti televisive ricevono a getto continuo notizie da informatori anonimi, ma ben documentati, che dispiegano le loro verità che altrimenti resterebbero ad ammuffire nei fondi dei cassetti di chi apre un fascicolo e poi lo archivia per un nulla di fatto. Si sa che la giustizia si ciba di fatti e non sa che farsene dei si dice e delle dichiarazioni che non siano di prima mano. Non si sa mai. C’è sempre quel qualcuno che potrebbe sbagliare i conti e affermare che due più due non fa quattro bensì cinque. Per lui la matematica è un’opinione. Ebbene di quel re che vi parliamo, di quel re travicello della leggenda non metropolitana noi possiamo vederlo anche internamente, tanto gli hanno fatto sia la radiografia sia l’ecografia sia l’endoscopia. Lascerebbe indifferente un patologo sul tavolo dell’obitorio: tanto non ci sarebbe altro da vedere. E’ tutto scritto nelle carte. E’ finito il tempo di chi con un dossier in cassaforte riusciva a preoccupare il possessore di uno scheletro nell’armadio. Oggi tutto si digerisce e tutto si scarica tra i rifiuti. Poco ci manca che qualche notabile non ci quereli per il semplice fatto che abbiamo dimenticato d’offenderlo, di rivelare che ha un’amante, che ha certe tendenze sessuali poco ortodosse, che evadono il fisco e ha amici nella malavita organizzata. Un tempo il politico andava alle adunate di partito o a piedi o in bicicletta e se doveva coprire grosse distanze comprava un biglietto di seconda classe, proprio per darsi un certo contegno. Oggi se non arriva con l’auto blu, con la scorta, meglio se rafforzata, e un codazzo di portaborse, segretari, assistenti, consulenti e affiancati da ben dotate guardie del corpo, è uno squalificato, non vale un soldo bucato. E’ questo il pasto preferito dall’uomo della strada poiché vive di logiche e quella del consumismo è in cima ai suoi pensieri. Bisogna essere ricchi, belli, fotogenici e tremendamente viziosi per restare nel cuore del popolo, per farsi amare di un amore masochistico. Così nacquero le dittature e continuano ad esistere, così si riesce oggi a prendere in giro la democrazia così detta compiuta o è l’incompiuta di quel certo personaggio della musica? (Riccardo Alfonso)

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Fare disinformazione

Posted by fidest press agency su martedì, 26 settembre 2017

giornalismoOggi è un tema ricorrente come se la nostra generazione, e non altre, sia la genitrice di questa “devianza sulla strada della verità”. Niente di più errato.
Posso dire, invece, che la disinformazione sia stata un’arte coltivata a dovere in ogni generazione di umani e oggi ne possiamo riscontrare talune storture nella storia che ci è stata tramandata e, nonostante ciò, pretendiamo a un popolo di discenti di prenderla per buona. Così sono stati creati i mostri e gli adoni nei millenni passati e così facciamo passare per buoni i cattivi e i cattivi per onesti, per buona pace di tutti.
Oggi, tuttavia, c’è una grossa differenza. Per la prima volta abbiamo l’opportunità di vederci meglio nelle pieghe delle segrete cose ma a condizione che sappiamo ben sfruttare quell’arma a doppio taglio che si chiama informazione.
Oggi le notizie si sono centuplicare, rispetto ad alcuni anni fa, e i mezzi per diramarle si sono espansi. Ha incominciato la carta stampata per poi aggiungersi, via via, la cinematografia, la radio, la televisione, la multimedialità e internet.
Oggi i giornali e i settimanali li troviamo sia in edicola sia sul piccolo schermo televisivo e su internet. Sfornano tante notizie che tra queste, quasi per caso, ritroviamo quella verità che altri hanno accuratamente camuffato in qualcosa di diverso. E’ un trucco antico da prestigiatore che sa essere ancora credibile per chi scompone la verità in tanti quarti per poi ricomporla con un venticinque o un 50% di altro.
Così quel quarto o mezza verità fanno da spalla al resto che ne è estraneo per dare l’impressione, a chi legge o ascolta, che, dopo di tutto, il fatto è credibile al 100%.
Questo trucchetto riesce spesso perché la gente ha un grande bisogno di credere, di avere fiducia in qualcuno o in qualcosa e basta poco per accontentarla. Poi vi è un aspetto non trascurabile: quello legato alla memoria. Il passato spesso lo immergiamo nella nebbia più fitta accontentandoci di navigare a vista con ricordi ed esperienze sfumati. Un’altra tecnica è quella del meno peggio: si dice tutti i politici sono ladroni e allora perché non affidare al capo dei ladroni le casse dello Stato? Ruba lui ma si spera che almeno non faccia rubare agli altri. C’è solo un rischio: a forza di disinformare si possono dichiarare proprio quelle verità che vorremmo tenere celate. E noi le aspettiamo al varco. (Riccardo Alfonso)

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Verificare le fonti: è una delle regole basilari del buon giornalismo

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 settembre 2017

giornalismoUn’altra regola invita a non schierarsi politicamente. Questo ci saremmo aspettati da Repubblica che ha fabbricato una vera e propria fake news: secondo il quotidiano romano il M5S e l’amministrazione di Roma starebbero varando un regolamento per censurare i giornalisti. Ovviamente, nulla di più falso. Anzi, la Giunta Raggi sta facendo proprio il contrario, introducendo maggiore trasparenza e accesso semplificato per cittadini e giornalisti agli atti amministrativi. Ci troviamo, quindi, davanti all’ennesima bufala creata ad arte per attaccare il MoVimento 5 Stelle e l’amministrazione di Roma. Una fake news creata da chi immagina di introdurre norme per controllare – e censurare – il web, ormai una delle poche fonti libere di informazione per milioni di cittadini. In una nota l’assessora a Roma Semplice, Flavia Marzano, ha spiegato che “l’articolo apparso su Repubblica capovolge la realtà dei fatti”.A Roma accade proprio il contrario di quanto afferma l’articolo di Repubblica perchè, in realtà, “finalmente si responsabilizza il personale capitolino rispetto alle richieste di accesso che provengono da organi di stampa”. Con il nuovo regolamento, infatti, l’Amministrazione dovrà “tenere conto della particolare rilevanza delle istanze provenienti da organi di stampa o da organizzazioni non governative, verificando con la massima cura la veridicità e l’attualità dei dati e dei documenti rilasciati, onde evitare che il dibattito pubblico si fondi su informazioni non affidabili o non aggiornate”.E’ preoccupante – ma non sorprendente – che Repubblica ometta proprio la parte più significativa della bozza di regolamento, quella appena citata, per creare una polemica infondata.Fa sorridere, inoltre, l’attacco del ministro per la Funzione Pubblica, Marianna Madia, che rilancia sui social media l’articolo, magari senza averlo neanche letto. La proposta del nuovo regolamento, infatti, “rappresenta la trasposizione pressoché integrale di quanto riportato nella recente circolare della Funzione Pubblica a firma della ministra Madia”. Insomma, la Madia critica la Madia.Ma Repubblica non è sola. Un capitolo a parte lo merita Libero che attacca la Raggi per “la turnazione idrica a Roma”. Come se fosse la Raggi a decidere se aumentare o meno la pressione dell’acqua nelle tubature. Libero tralascia il fatto che tale decisione, come è giusto che sia, viene presa da tecnici, ovvero dall’azienda di gestione del servizio. Si tratta di un’azienda quotata in Borsa che fa riferimento a tutti i suoi azionisti e non è un mero esecutore di decisioni politiche. Si vede che Libero soffre ancora di quel riflesso condizionato che spinge a considerare le aziende a partecipazione pubblica come una “cosa” nella quale i politici piazzano i propri amici. L’amministrazione Raggi ha cambiato le regole: ha nominato degli esperti. C’è ancora chi non è abituato a questo modo di fare meritocratico. Ma non è questo il punto. Libero nel suo articolo dà voce ad un esperto che – udite, udite – definirebbe “sciagurata la scelta della Raggi” di ridurre la pressione dell’acqua. Peccato che l’esperto non l’abbia mai detto. E’ lui stesso con un commento su Facebook allo stesso articolo a denunciare come una sua intervista ad una agenzia di stampa sia stata distorta ad arte. “Sono l’autore dell’intervista – scrive sulla pagina Facebook del quotidiano – Non ho criticato l’operato del sindaco, né ho citato Roma. Libero ha manipolato il titolo del mio intervento e i suoi contenuti, dimostrando di sapere fare una pessima informazione”. Grazie ad internet e ai social media abbiamo scoperto la verità. Speriamo che nessuno li censuri. L’informazione è un bene prezioso. Così come lo sono i tanti giornalisti coraggiosi e con la schiena dritta che ogni giorno fanno il loro lavoro. Siamo al vostro fianco. Coraggio. Resta solo una riflessione da fare. Se altri avessero già adottato il regolamento della Giunta Raggi travisato da Repubblica, avrebbero evitato delle figuracce come queste.⁠⁠⁠⁠ (fonte MoVimento 5 Stelle) (L’informazione e la disinformazione a mezzo stampa è un male antico. Porvi riparo non è facile. Una parte di colpa l’ha il lettore che legge o ascolta distrattamente e non mette in moto il suo giudizio critico ma si limita a digerire le notizie per il come gli vengono scodellate. A volte si è reduci da stantii luoghi comuni: Se i giornali scrivono certe cose vi sarà pure del vero, se la televisione ci ammannisce una notizia non è possibile che sia falsa o che la verità venga snaturata platealmente. E via di questo passo. Per il caso Roma dove si concentra molta attenzione mediatica la circostanza è tipica. Eppure esiste la possibilità di ridurre tale massa disinformante trasformando l’ufficio stampa del Campidoglio in un centro di documentazione e di contatto continuo con i giornalisti e per cercare in tempo reale di correggere le notizie che non risultano veritiere. Nello stesso tempo la sindaca e i membri della sua giunta dovrebbero trovare più tempo da dedicare per dialogare con i loro elettori direttamente e non solo con comunicati stampa o incontri con i media. Va anche aggiunto che se giustamente si dice che “Roma è dei romani” diamo la possibilità a costoro di partecipare attivamente alla vita dell’amministrazione comunale. Penso, ad esempio, ai pensionati come “osservatori e segnalatori” per le cose che non vanno e in grado di interfacciarsi con un’amministrazione disponibile all’ascolto e all’agire di conseguenza. Creiamo in pratica delle notizie e non facciamo in modo dal subirle solo. (Riccardo Alfonso)

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Agenti aggrediti a Roma durante sgombero e le omissioni dei media

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 agosto 2017

pianeseIl sindacato Coisp della polizia ci scrive: “E’ inaccettabile e fuorviante la polemica che alcuni stanno alimentando su una frase attribuita ad un poliziotto impiegato nei servizi connessi allo sgombero di piazza Indipendenza, a Roma. Troviamo anzi ridicolo che qualcuno tenti di far dimenticare la guerriglia organizzata dagli immigrati che abusivamente occupavano un intero stabile, affittando illecitamente a disperati abbandonati dalla politica e dai servizi assistenziali. Bisognerebbe capire come mai sono repentinamente spariti i filmati di ore di aggressioni indiscriminate e violentissime ai danni dei poliziotti, con evidenti tentativi di ucciderli, persino facendo esplodere delle bombole di gas che solo grazie alla buona sorte oltre che alla competenza e professionalità dei colleghi non hanno causato una strage fra gli appartenenti alle forze dell’ordine. Come mai su questi filmati scomparsi nessun commento, nessuna polemica, nemmeno un timido atteggiamento di riprovazione o anche solo un vago rimprovero? Come mai nessuna richiesta di individuare e punire in modo esemplare i responsabili?”.
E’ il commento di Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo lo strascico polemico seguito ai fatti di Roma dove le Forze dell’Ordine sono state inviate a effettuare lo sgombero di un centinaio di migranti accampati a piazza Indipendenza, dopo essere stati sgomberati dal vicino palazzo di via Curtatone ed aver rifiutato una sistemazione alloggiativa alternativa. Contro gli agenti sono stati lanciati sassi, bottiglie e bombole di gas, tanto che si è reso necessario utilizzare gli idranti per sedare la rivolta neutralizzando il rischio di scoppi o incendi. Ma poche ore dopo la rivolta i media si sono concentrati su una frase pronunciata nelle concitate fasi dello sgombero da un funzionario, il quale evidentemente si aspettava una reazione violenta da parte degli abusivi. “Oggi – conclude Pianese – avremmo voluto piuttosto conoscere il numero delle persone arrestate per aver attentato alla vita dei poliziotti, e non sentire inutili chiacchiere montate ad arte a proposito di una frase carpita e usata strumentalmente al di fuori del contesto e senza avere la minima contezza né la minima percezione delle circostanze emergenziali in cui si stava operando. Certi benpensanti a senso unico prima di sputare sentenze dovrebbero provare l’ebbrezza di restare per ore bersagliati dal lancio di oggetti di ogni genere, rischiando di diventare torce umane a causa di un innesco incendiario o di morire a seguito di un’esplosione, poi noi saremmo i primi disposti a certificare la serafica calma che normalmente usano quando giudicano il lavoro dei poliziotti, se davvero riuscissero ancora a conservarla a quel punto. La verità è che ci indigna sentire certe farneticanti considerazioni, per un motivo semplice e lapalissiano: chi attacca i poliziotti e cerca di ucciderli non merita alcuna solidarietà, merita di andare in galera”. (n.r. Come non dare ragione al sindacato di polizia per i fatti di Roma? Abbiamo visto tutti cosa hanno fatto gli immigrati per strada e affacciati ai balconi dell’edificio da sgomberare. Perché non si dice che da tre anni sono stati occupati abusivamente dei locali e nel complesso l’edificio è ridotto in condizioni pietose. Questa circostanza come molte altre ci rende consapevoli del fatto che siamo giunti a un livello di degrado sociale e intellettuale molto grave. Non si cerca la pacificazione degli animi ma la volontà ad esasperarli e a trovare legittimo ciò che nei fatti è un illecito penalmente e civilmente rilevabile. Se si fa passare tra gli immigrati che si possono esercitare violenze e distruzioni della proprietà pubblica impunemente e che i poliziotti possono diventare il loro bersaglio preferito senza pagarne le conseguenze allora davvero stiamo toccando il fondo.)

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Raggi i romani e i media

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 agosto 2017

roma10I difficili rapporti tra i romani e gli amministratori locali sanno di antico e sono stati quasi sempre conflittuali. Cosa avrebbe potuto assicurarci un cambiamento con l’attuale gestione del Campidoglio con la prima donna sindaco? Alle sue spalle, tra l’altro, ha un Movimento che si è conquistata la fama d’essere costituito da persone oneste e di buona volontà e soprattutto fortemente critico con gli inciuci partitici del passato. Se vado a ritroso, diciamo, fino a trenta-trentacinque anni fa e poi risalgo la china sino a tutt’oggi con la lettura della cronaca locale e rispolverando il mio archivio personale mi sembra di fare copia-incolla con i malanni odierni. E allora perché tanta intolleranza per certi problemi tuttora irrisolti come se la Raggi possedesse la bacchetta magica della fatina e che con un colpetto qua e là potesse offrirci in un baleno uno spaccato della capitale nuovo di zecca? Ma a questo punto mi chiedo: sta proprio qui l’origine di tanta insofferenza che si percepisce tra la gente? O è qualcosa che si accumulata nel tempo e che ora l’attesa, sia pure giustificabile, non è più tollerata? Di certo posso dire che il feeling con i romani ha perso consistenza e le voci di dissenso crescono anche tra gli stessi iscritti al Movimento 5 Stelle sebbene la posizione ufficiale è di pieno sostegno alla Raggi. A questo punto non mi interessa tanto elencare le cose che continuano ad andare male, ma di capire l’irrequietezza dei romani per una sindaca che non sentono più rappresentativa, di fiducia e, a dispetto delle avversità, da sostenere. E’ forse colpa dei media che non perdono occasione per attaccarla ferocemente? Forse, sebbene nutra in proposito qualche dubbio. La mia convinzione è di tutt’altra natura. La Raggi, a mio avviso, ha perso il contatto con i romani, non parla con loro, ma lo fa solo a mezzo stampa, non espone loro con franchezza i suoi crucci di amministratrice. Mesi fa suggerii in proposito alla sindaca di coinvolgere i romani nella gestione pubblica, di renderli in qualche modo compartecipi impegnando il volontariato, la disponibilità di chi, come i pensionati, hanno la possibilità d’osservare e di riferire e di permettere loro di comunicare e di trovare dall’altra parte della cornetta chi prende nota dell’informativa e agisca di conseguenza in tempo reale. Roma è o non è dei romani, da chi da anni vi risiede e aggiungerei dei turisti, di quelli che l’amano e non la sporcano? (Riccardo Alfonso direttore agenzia stampa Fidest)

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