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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘mediatica’

Referendum: l’invasione mediatica di Renzi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 ottobre 2016

tar-lazio“Il ricorso al Tar contro il quesito truffa del referendum costituzionale è una delle strade che democraticamente e legittimamente le forze politiche stanno perseguendo. Ci sono anche altri ricorsi in campo contro uno stato delle cose inaccettabile”.Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio. “E’ sotto gli occhi di tutti l’invasione da parte di Renzi e dei suoi ministri dei media: della carta stampata, delle televisioni e delle radio. Si accende una tv, si sfoglia un giornale, e c’è solo Renzi e la campagna per il ‘sì’. Questo è inaccettabile, non è democrazia”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti a Montecitorio a margine della presentazione del libro “Lo stupidario del Sì, le ragioni del No”.“Abbiamo chiesto all’Osce e adesso anche al Consiglio d’Europa di intervenire, inviando propri osservatori, in questa campagna referendaria. Non è possibile che l’Italia sia trattata come una dittatura da parte di un dittatore che usa i media a proprio uso e consumo. Non è accettabile l’invasione di Renzi della Rai, delle televisioni private, dei giornali. Non è possibile, né accettabile, ne va della nostra democrazia.Abbiamo chiesto alle grandi organizzazioni internazionali, che sono preposte a questo, di mandare propri osservatori in Italia per controllare la regolarità della campagna referendaria. Su questo ci batteremo. Ho fatto un esposto all’Agcom perché faccia le stesse verifiche. Non molleremo di un millimetro su questo punto, la campagna referendaria deve essere corretta e regolare. Così come non è corretta e regolare la presenza oggi a ‘Politcs’ di Renzi, così come non lo è stata domenica scorsa a ‘L’Arena’ di Giletti. Tutto questo non è accettabile, questo è solo degno di autocrazie o di regimi autoritari”, ha concluso Brunetta.

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E’ iniziata la maratona mediatica del cavaliere

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 gennaio 2011

E’ una maratona in autodifesa dopo la parziale bocciatura dello scudo protettivo che i suoi sodali, in un impeto di sviscerato amore, avevano approvato, pur contro il parere dello stesso interessato. La legge, scritta dai vari Ghedini, Longo e Alfano è risultata anticostituzionale, ed è la terza volta che ci provano e  disturbano la Corte Costituzionale su pronunciamenti già palesemente scontati.  La pretesa superiorità del cavaliere, anche di fronte alle leggi e alle norme costituzionali, non ha funzionato, perfezionandosi il dettato costituzionale dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alle leggi.
Ma la presunzione di superiorità prosegue su altre basi, e coinvolge la linea difensiva stessa che il cavaliere ha inaugurato, imponendo la sua presenza nella trasmissione televisiva di Belpietro.
In atto ci sono in piedi tre processi, anche se non sono quelli più rappresentativi, dovendosi ancora chiarire molti elementi su ben più gravi ipotesi di reati; ma nei tre attuali processi il cavaliere, professa la sua innocenza, identificando tali processi come  insignificanti. Non presenta elementi a discolpa, motivazioni legali, testimonianze probanti… niente di tutto questo; afferma solamente di avere giurato la sua innocenza sui suoi figli e i suoi nipoti, quindi i magistrati dovrebbero prendere atto della sua parola e del suo giuramento e sancirne gli affetti con una sentenza assolutoria.
Ricordo un aneddoto esplicativo, assimilabile all’attuale situazione: il re Faruk, nell’esilio dorato di Montecarlo, ingannava il trascorrere del tempo in interminabili partite a poker. Narrano le cronache mondane che in una mano piuttosto pesante, al momento di “vedere” le carte per l’attribuzione del piatto, re Faruk dichiarò una scala reale; alla richiesta di vedere quella fantomatica scala, re Faruk mise in ballo la sua ex funzione, intimando “Parola di re!”; i giocatori se ne fregarono bellamente di tale parola e pretesero che l’ex sovrano mostrasse le carte:  della scala reale, malgrado la “parola di re!”  neanche l’ombra! (Rosario Amico Roxas)

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Media e minori: soli o accompagnati?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 giugno 2010

23 giugno alle ore 21 incontro on line http://www.copercom.it sul tema: “Media e minori: soli o accompagnati?”. Ospite della serata sarà Franco  Mugerli, presidente del Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione media e minori. L’appuntamento vuole essere l’occasione per approfondire la tematica relativa alla figura del minore nel contesto dei media, con particolare attenzione alla questione della tutela e della valorizzazione dei minori. L’incontro rientra nell’attività di formazione on line proposta dal Copercom, che prevede appuntamenti mensili dedicati all’approfondimento e al confronto sulla comunicazione relativa a temi e fatti di rilievo. L’iniziativa si rivolge ad animatori della cultura e della comunicazione e a quanti – laici, sacerdoti, religiosi e religiose – abbiano il desiderio di promuovere e sperimentare sul territorio, o negli ambienti, incontri con la gente per  approfondire aspetti significativi e problematici della comunicazione mediatica.  L’incontro conclude il ciclo di appuntamenti 2009/2010 avviato lo scorso autunno. La prossima serie di incontri prenderà il via nel mese di settembre. Chiunque lo desideri può collegarsi al sito http://www.copercom.it e seguire la puntata in  diretta.

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Il Papa e la persecuzione mediatica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 aprile 2010

In questi giorni Benedetto XVI sta subendo una persecuzione mediatica, in quanto Papa, per colpire in lui il Papato e la Chiesa cattolica e, si fieri potest, cancellarla dalla faccia della terra. L’attacco è partito dal New York Times della famiglia israelitica-americana Sulzberger. Inoltre Stephan Kramer, segretario generale del “Consiglio Centrale degli Ebrei Tedeschi”, ha accusato padre Raniero Cantalamessa perché aveva osato leggere la lettera di un suo amico ebreo, il quale scriveva che l’attacco contro tutta la Chiesa, a partire da casi di preti infedeli, poteva essere paragonato all’antisemitismo in quanto passaggio dalla colpa personale a quella collettiva. Idem il rabbino statunitense Gary Greenebaum. Infine il rabbino di Roma, Riccardo Di Segni, si è detto addirittura indignato perché le parole di padre Cantalamessa sono state pronunciate il Venerdì Santo, che è il giorno più funesto per gli ebrei in quanto esso ha scatenato l’ondata persecutoria e di proselitismo cattolico contro il popolo ebraico, e da parte di chi vorrebbe restaurare nella liturgia la lingua latina di quella Roma che ha distrutto due volte Gerusalemme. Addirittura si vorrebbe portare il Papa in giudizio davanti ad un tribunale americano o all’Aja. Il 2 aprile 2010 l’agenzia Adnkronos ha scritto che «la questione degli abusi sui minori da parte di esponenti della Chiesa, con le accuse rivolte al Papa sulla vicenda da certi quotidiani, anche oggi occupa le pagine della stampa internazionale, in particolare in Occidente. È quanto sottolinea la Radio Vaticana che mette in luce anche i numerosi attestati di solidarietà a Benedetto XVI. Inoltre l’emittente della Santa Sede dà particolare risalto a quelle voci di vescovi e intellettuali cattolici, che s’interrogano sui mandanti dell’attacco mediatico in corso e puntano il dito contro forti interessi economici; si rileva poi che il New York Times non indaga con la stessa forza sugli abusi sessuali nella comunità ebraica della metropoli americana, mentre è descritto il tentativo di estromettere la Chiesa dalla sfera pubblica. Viene poi messo in luce l’intervento dell’intellettuale americano George Weigel, che parla senza mezzi termini della decadenza del New York Times, i cui redattori “hanno abbandonato ogni pretesa di rispetto verso i più elementari standard giornalistici” trasformando quello che era un grande quotidiano in un tabloid scandalistico fondato su menzogne e insinuazioni». (don Curzio Nitoglia)

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“Lou Blue”

Posted by fidest press agency su domenica, 13 dicembre 2009

Bologna 17 e venerdì 18 Novembre, alle ore 21,  Teatro Dehon Via Libia, 59, la Compagnia Bösediva Theater aus Berlin presenta Elisa Duca in “Lou Blue” Un concerto per video, rumori e un’attrice. Testo e regia Robin Detje. Video Rebecca Salvatori, con musiche di Jochen Arbeit (Einstürzende Neubauten)  Una misteriosa figura travestita compra un litro di latte al supermercato. Lou Engel. Diva del muto, diva del sonoro, diva dei fumetti, diva del cinema underground, diva della televisione, la più grande diva di tutti i tempi. Casta diva, diva eterna, diva assoluta, divina, diva di tutte le dive. Immagine a caccia d’immortalità, che in molti cercano di immortalare: in ogni città in cui passa lascerà traccia di sé. Parassita mediatica che succhia la linfa dai suoi stessi film, finché vita e finzione si intrecciano indissolubilmente. Un’apparizione, un miraggio, un disegno da completare, un recipiente delle fantasie della gente. Grandezza e bisogno di proteine, crampo ed eleganza racchiusi in una donna sola. Noi l’abbiamo seguita, scovata, filmata, intervistata, archiviata, decostruita, (s)mascherata ma prima di tutto creata. E lei, mentirà sulla sua identità, scomparirà dai suoi stessi film e riapparirà posando per invisibili reporter. (duca)

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La comunicazione sociale e l’oscuramento della notizia

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2009

Napoli – Giovedì 18 giugno 2009 alle ore 17.30 a Napoli nel corso della Fiera della Solidarietà alla mostra d’Oltremare (all’interno della Fiera della Casa) si terrà la tavola rotonda dal titolo Le non notizie. La comunicazione sociale e l’oscuramento della notizia organizzata dal gruppo di imprese sociali Gesco. La tavola rotonda vuole offrire chiavi di lettura, idee e punti di vista diversi sulla rappresentazione mediatica dei fenomeni sociali più rilevanti.  L’obiettivo è capire come si possa agevolare l’inserimento di notizie sociali o come fare emergere il profilo sociale delle notizie nella scelta dei giornali, riuscendo a non “oscurarle”: a non renderle illeggibili per il linguaggio che si usa o per un’impaginazione marginalizzante. Per questo la tavola rotonda, moderata da Ida Palisi, giornalista, esperta di tematiche sociali, vedrà il confronto tra chi si occupa di mettere le notizie in pagina nei quotidiani generalisti e nelle testate sociali, e di chi le produce, le propone e le studia all’interno del mondo sociale.  Interverranno: Ottavio Lucarelli, giornalista de “La Repubblica” e presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Napoli; Vincenzo Esposito, responsabile della Cronaca Napoli del “Corriere del Mezzogiorno”; Elena Parasiliti, direttore del mensile “Terre di mezzo”; Stefano Trasatti, direttore dell’agenzia “Redattore Sociale”; Sergio D’Angelo, presidente di Gesco; Giulio Di Cicco, dirigente del Servizio Programmazione Socio-Assistenziale del Comune di Napoli. Concluderà Rossella Savarese, sociologa, docente di Sociologia delle Comunicazioni e di Comunicazione di crisi all’Università di Napoli Federico II. L’evento è organizzato in collaborazione con il Servizio di Programmazione Socio-Assistenziale del Comune di Napoli, nell’ambito del progetto Redazione Sociale che vede la pubblicazione del bimestrale cittadino di politiche sociali “Agorà Sociale” e la gestione del portale http://www.napolicittasociale.it

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Terremoti e ospedali e il ponte sullo stretto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 giugno 2009

Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, conferma i dati dell’Aduc del 14 Aprile scorso sul numero di ospedali a rischio sismico. Insomma, ci voleva Bertolaso per avere una rispondenza mediatica a quanto da noi affermato ma, si sa, ubi maior… Nell’evidenziare il rischio terremoti-ospedali avevamo scritto una lettera al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, chiedendo che i soldi destinati al ponte sullo Stretto fossero destinati alla messa in sicurezza delle strutture ospedaliere. La nostra proposta fu ripresa da Alberto Quadrio Curzio, editorialista e ordinario di Economia politica alla Facoltà di Scienze Politiche della Universita’ Cattolica. Ecco il nostro comunicato del 14 Aprile scorso. “I soldi per il ponte sullo Stretto di Messina da utilizzare per mettere a norma antisismica gli ospedali. E’ la richiesta al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, del segretario dell’Aduc, Primo Mastrantoni. Investimenti per la vita. Il ponte sullo Stretto dovrebbe costare 6,1 miliardi di euro con una partecipazione dello Stato, cioe’ di tutti noi, di 1,3 miliardi. Vista la scarsita’ di risorse pubbliche occorre scegliere tra una opera che puo’ essere rimandata o attribuita al solo settore privato e la salvaguardia di vite umane in caso di terremoto con la messa a norma antisismica degli ospedali pubblici, in particolare quelli che si collocano in aree a rischio geologico. I momenti tragici e drammatici del recente terremoto in Abruzzo dovrebbero far riflettere i nostri governanti e indirizzare le poche risorse disponibili a strutture che sono state, sono e saranno coinvolte in prima istanza nella salvaguardia di vite umane. Nel nostro Paese ci sono 500 ospedali nelle aree a rischio da mettere a norma. Occorre intervenire prima che il prossimo terremoto, che sappiamo si verifichera’, semini morte e distruzione. Un capo di Governo che abbia a cuore la vita dei suoi governati dovrebbe saper scegliere”.

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