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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘mediazione’

Legge europea: de Bertoldi (FdI): no appiattimento qualitativo su agenti d’affari in mediazione

Posted by fidest press agency su domenica, 9 dicembre 2018

“Con questa Legge europea si appiattiscono le qualificazioni dei nostri professionisti. La categoria degli agenti d’affari in mediazione, che noi di Fratelli d’Italia stiamo cercando di aiutare perché già vessata da un punto di vista tributario, ora anche da un punto di vista normativo, verrà dequalificata. Infatti, già in sede di esame del decreto fiscale avevamo presentato un emendamento per tutelare la categoria. Ora togliendo i limiti che consentono l’accesso alla professione, verrà svilita la figura dell’agente mediatore che diventerà un lavoro di secondo piano. Non si tutelerà così neppure l’utente, che fino ad oggi vede nel mediatore una persona con una funzione super partes. Ancora una volta l’Italia deve subire l’ennesimo appiattimento qualitativo”. Così il senatore di Fratelli d’Italia Andrea de Bertoldi nel corso del suo intervento in aula sull’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea.

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Competizione Nazionale di Mediazione e Negoziazione: terzo posto per l’Università di Parma

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2018

Una squadra di sei studenti del corso di laurea magistrale in Trade e Consumer Marketing (TRADE) e del corso di laurea in Giurisprudenza dell’Università di Parma ha conquistato il terzo posto alla VI Competizione Nazionale di Mediazione e Negoziazione (CIM) che si è svolta all’Università Statale di Milano dal 22 al 24 febbraio scorsi. Dopo essersi aggiudicata l’anno scorso il Premio Speciale per la capacità di lavoro di squadra, quest’anno Parma sale ancora più in alto, ex aequo con l’Università Bocconi. Seconda l’Università di Bergamo e al primo posto la Statale di Milano. Durante i tre giorni mozzafiato si sono sfidate 22 squadre di altrettante università italiane attraverso 5 match di 70 minuti ciascuno. I giudici – mediatori professionisti, avvocati e commercialisti – hanno valutato ciascuna squadra per alcune capacità specifiche: capacità di perseguire i propri obiettivi, capacità di cooperazione di squadra, esplorazione degli interessi della controparte, miglior discorso di presentazione del problema e altro ancora.Il Premio è ancora più significativo, se si pensa che quella di Parma è stata l’unica squadra che non comprendeva solo studenti di Giurisprudenza, ai quali si rivolge tradizionalmente la Competizione, promossa dalla Camera Arbitrale e dall’Università Statale di Milano.L’iniziativa parte dal Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali, come ci spiega la prof.ssa Cristina Ziliani, Presidente della laurea magistrale in Trade e Consumer Marketing dell’Ateneo: «La Mediazione è un importante approccio alla risoluzione delle dispute e alla conclusione delle trattative che sempre di più deve far parte del bagaglio dei cittadini e a maggior ragione di chi si occupa di trattative commerciali, di marketing e di business in generale». La laurea magistrale in Trade e Consumer Marketing, realtà di eccellenza nel panorama nazionale (attrae il 60% dei propri studenti da fuori regione), sta investendo da alcuni anni nello sviluppo delle competenze dei propri studenti in questo ambito e ha istituito da quattro anni un Laboratorio di Negoziazione, al cui interno viene selezionata una squadra di sei studenti per la Competizione Nazionale. Nelle tre passate edizioni la squadra ha registrato buoni piazzamenti, sempre entro il decimo posto, e ha vinto un Premio Speciale: quest’anno finalmente sale sul podio, accanto ad atenei dove la Mediazione ha una tradizione di insegnamento più che ventennale.
Al Laboratorio, che conferisce 4 CFU, hanno partecipato una ventina di studenti di Trade e Giurisprudenza selezionati con appositi colloqui, che si “allenano” alla negoziazione sotto la guida di sei coach esperti. Le lezioni sono quasi esclusivamente pratiche, realizzate tramite role play. L’iniziativa si è potuta realizzare anche quest’anno grazie alla collaborazione e all’impegno diretto profuso dai mediatori professionisti di Geo.Cam. – Marina Malori, Giuseppe Iamiglio, Stefano Tommasini -, all’esperto e formatore sulle tecniche di negoziazione e vendita David Finardi di Sinapsi Group, agli avvocati e mediatori Paolo Lannutti e Ilaria Patta, che hanno fatto da coach alla squadra di Parma preparandola con un training “sul campo” intenso ed entusiasmante. Un grazie sentito va ai proff. Cristina Coppola e Massimo Montanari, che hanno coinvolto gli studenti di Giurisprudenza promuovendo attivamente e sostenendo l’iniziativa, e al Direttore del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali prof. Luca Di Nella, che ha creduto da subito, nel 2014, nella bontà dell’iniziativa e ogni anno la rende realizzabile.

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Terapia di mediazione con gli asini con 60 bambini autistici

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 ottobre 2016

universita-studi-palermoIl dipartimento di Scienze psicologiche, pedagogiche e della formazione dell’Università degli Studi di Palermo ha raccolto insieme all’Istituto di Ortofonologia (IdO) di Roma una sfida: condurre una prima ricerca in ambito italiano ed europeo su un progetto di attività di mediazione con l’asino rivolto a 60 bambini autistici dai 2 ai 5 anni. “Riteniamo che per le caratteristiche dell’asino e grazie ad esperienze passate, sia utile portare avanti un’attività di mediazione con l’asino per 8 mesi in maniera sistematica, perché questo lavoro, per un’ora una volta la settimana, può influire nelle aree legate alla sensorialità, all’emotività e al contenimento, e nelle aree relative alla relazione e alla comunicazione. Partiremo dalla costruzione di uno strumento osservativo specifico per spiegare cosa accade nella relazione tra bambini autistici e asini, e per definire una griglia di riferimento dal momento che ad oggi non c’è nulla. È veramente una ricerca pionieristica”. A dirlo è Elena Mignosi, docente di Teorie, strategie e sistemi dell’educazione presso l’Università degli Studi di Palermo.
La ricerca congiunta partirà il primo novembre e terminerà a fine giugno. “È previsto un gruppo di controllo per dimostrare gli effetti specifici delle attività di mediazione con l’asino. L’obiettivo ultimo- afferma la docente dell’Università di Palermo- è promuovere una cultura nuova verso gli animali, verso il mondo naturale, verso gli aspetti non verbali e il contatto relazionale”.
Non si parla quindi solo di Onoterapia, ma di attività di mediazione con l’asino. “L’asino diventa un mediatore nella relazione tra i pazienti (o le persone), l’operatore e l’asino. Si crea un rapporto triangolare e circolare in cui è presente un operatore, un destinatario e l’asino come mediatore. Non si parla solo di terapia in senso clinico perché è un’attività di promozione del benessere della salute rivolta a tutte le persone, di ogni età e anche in assenza di particolari problemi”.
asiniL’approccio adottato dall’Università degli Studi di Palermo e dall’Istituto di Ortofonologia è di tipo psicodinamico: “Un approccio complesso in cui si sposta l’accento sulle relazioni tra tutti i soggetti coinvolti, sulla trasformazione di queste relazioni e sul livello profondo di coinvolgimento, che non avviene solo sul piano comportamentale- spiega Mignosi-. È una trasformazione anche a livello psicologico, psicoemotivo e relazionale. C’è un’attenzione ai processi di tutte le persone coinvolte, compresi gli asini”.
L’asino diventa un partner, non uno strumento. “In questo caso ci rifacciamo alla prospettiva Zooantropologica- afferma la docente di Teorie, strategie e sistemi dell’educazione presso l’Università degli Studi di Palermo-, dove l’asino è visto come un partner attivo nella relazione. Quello che noi osserviamo è anche la reazione dell’animale e, in termini psicodinamici, il legame di attaccamento dell’asino, la qualità dello scambio tra l’asino, l’operatore e il soggetto con cui si lavora. È un approccio più complesso, ma il tipo di intervento è su un piano profondo”.
La terapia con il cavallo “è molto importante, ha una lunghissima tradizione ma è più centrata sugli aspetti riabilitativi, mentre quello che l’asino permette di fare è un lavoro sugli aspetti psicologici-relazionali e affettivi, perché l’asino è un animale sociale che ama il contatto fisico- ricorda la studiosa-, ha una sensibilità e una curiosità verso gli altri esseri viventi e non solo verso il mondo che lo circonda. L’asino si sintonizza sulla persona che ha davanti e ricerca il contatto proprio come fanno i cani. Si tratta di un contatto corporeo e ciò aiuta moltissimo la relazione. L’asino è un animale grande, accogliente, permette alle persone di abbandonarsi nella relazione su di lui, a livello fisico. È un animale paziente e calmo, non è nevrile come il cavallo. Nelle situazioni di paura piuttosto che scalciare, scappare o mordere si congela. Di fronte ad una aggressione non reagisce aggredendo- conclude- si blocca e permette alla persona che lo aggredisce di cessare la sua azione, poiché di fronte a sé non ha una reazione”.

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Mozambico: Mediazione per mettere fine agli scontri armati

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 agosto 2016

mozambicoIn Mozambico, dopo le contestate elezioni del 2014, si vive una crisi politica profonda. Negli ultimi mesi violenze e scontri armati tra le forze del governo del Mozambico e del principale partito di opposizione, la Renamo, hanno prodotto vittime e spinto alcune migliaia di mozambicani a rifugiarsi nel vicino Malawi. Dal 18 luglio è iniziata una mediazione internazionale per la risoluzione della attuale crisi politica, con la presenza di vari mediatori sotto la coordinazione della Unione Europea, rappresentata da Mario Raffaelli e da don Angelo Romano, della Comunità di Sant’Egidio.
La mediazione lavora nel quadro di una cosiddetta “Commissione Mista”, composta da dodici rappresentanti del Presidente della Repubblica del Mozambico e del Presidente della Renamo.Oggi tale mediazione ha raggiunto un importante risultato. La Renamo chiede, dall’inizio della crisi politica, di poter governare le province del Mozambico dove ha un forte appoggio politico dalla popolazione. Tale richiesta necessitava, per essere risolta, di una più ampia trattazione, nel quadro della riforma dei poteri locali del Mozambico.
La mediazione ha ottenuto che la riforma dello Stato mozambicano, sotto il segno della decentralizzazione, divenga parte dei lavori del negoziato stesso: oggi è stata creata una sub-commissione incaricata di questo lavoro specifico, sempre con l’aiuto della Mediazione.Tale risultato permetterà la creazione di un clima di fiducia reciproca, necessario per il raggiungimento della pace.
La Comunità di Sant’Egidio, presente in tutte le province del Mozambico, protagonista della mediazione che portò agli accordi di pace del 4 ottobre 1992, è ancora oggi in prima linea per difendere gli importanti risultati ottenuti in quello storico accordo e per progredire sulla via della pace, dello sviluppo e del vivere insieme.La “generazione della pace”, cioè dei mozambicani nati dopo gli accordi di pace del 1992, è oggi maggioritaria nel paese e chiede a gran voce che la pace non sia sprecata. (foto: mediazione-mozambico)

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Mediazione, FIMC osservatore esterno ONU per riscrivere le regole globali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2015

firenzeFirenze. Nuovo importante riconoscimento internazionale per la Florence International Mediation Chamber (FIMC), il servizio di mediazione internazionale ad altissimi standard qualitativi per cittadini e imprese curato da Camera di Commercio di Firenze. A poche settimane dalla sua istituzione, dopo le firme con Singapore e New York, la Commissione dell’ONU per il Commercio Internazionale (UNCITRAL) ha, infatti, riconosciuto a FIMC lo status di osservatore esterno, come organizzazione non governativa, ai lavori del Working Group II, il tavolo dedicato specificatamente alla mediazione. Lo stato di osservatore esterno consente di fare interventi, osservazioni e proposte fin da subito, tanto che al vertice che si apre oggi alla sede ONU del Vienna International Centre e che si chiuderà l’11 settembre, FIMC porterà un contributo per rendere immediatamente esecutivi gli accordi risultanti dalla mediazione internazionale, prendendo spunto dall’esperienza maturata dalla Camera di Commercio di Firenze nel campo della mediazione nazionale e dalla normativa italiana che dal 2010 prevede l’esecutività degli accordi raggiunti in mediazione. In questo periodo il Working Group II sta lavorando proprio a una convenzione internazionale che, se portata a termine, consentirà l’immediata esecutività degli accordi raggiunti nelle procedure internazionali in tutti gli Stati aderenti. Tale requisito aumenterà fortemente l’utilità della mediazione per le imprese che operano nel contesto internazionale e, conseguentemente, ne incentiverà l’utilizzo.

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Mediazione civile e riforma forense

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 gennaio 2013

Rispettate le attese fortemente volute dall’ANPAR. Nella riforma forense recentemente approvata dal Senato in merito alla controversie stragiudiziali (mediazione civile e commerciale compresa) si e’ tenuto conto che le parti in lite “possono” richiedere prestazione di consulenza ed assistenza agli avvocati”. Una vera manna dal cielo questa norma per i mediatori, perche’ nel caso in cui la parte o le parti chiamate a mediare non siano in grado di ottenere autonomamente i risultati desiderati potranno farsi assistere o chiedere consiglio ad un avvocato. E’ stata dunque lasciata libera la volonta’ delle parti di partecipare da solo alla mediazione e non di essere “obbligatoriamente costretta a servirsi di un legale”, come paventato in prima una prima stesura della norma. “Questo e’ un risultato che ci fa onore che abbiamo fortemente voluto – dice Pecoraro presidente dell’associazione nazionale per la l’arbitrato e la conciliazione, dal 1995, unica associazione regolamentata ai sensi della Direttiva europea del 7 settembre 2005 e e dell’art. 26 della legge n. 206/2007 a rappresentare i mediatori civili e commerciali alla relativa piattaforma di Bruxelles. Con questa norma, gli avvocati non hanno piu’ alibi da contrapporre alla mediazione se hanno a cuore veramente gli interessi dei propri clienti. Questa norma tra l’altro, si adatta benissimo anche a quanto previsto dall’art. 55/bis del codice deontologico forense. Infatti, entro un anno dall’entrata in vigore della legge, un nuovo decreto legislativo disciplinera’ le societa’ tra Avvocati, i quali dovranno limitarsi a un unico campo o materia di studio:
o essere societa’ di mediatori o di avvocati. Il decreto legislativo, sara’ emanato sulla base della delega conferita al Governo per disciplinare l’esercizio della professione forense in forma societaria; tra i suoi principi e criteri direttivi, la previsione che l’esercizio della professione forense in tale forma sia consentito esclusivamente a societa’ di persone, a societa’ di capitali o societa’ cooperative i cui soci siano Avvocati iscritti all’Ordine. Tra gli altri criteri direttivi della delega, l’impossibilita’ di far parte di piu’ di una societa’, l’inammissibilita’ di estranei negli organi di gestione, la responsabilita’ disciplinare, la qualificazione dei redditi prodotti dalla societa’ come redditi di lavoro autonomo, l’esclusione della societa’ come attivita’ di impresa e dunque l’esclusione dall’assoggettamento e dalla procedura fallimentare.

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La mediazione civile e commerciale, un’a opportunità per tutti

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 maggio 2012

Pozzuoli (Na) Martedì 29 maggio (dalle ore 15,00 alle 18,00) all’Istituto “Pareto” seminario “La mediazione civile e commerciale, un’opportunità per tutti. Al convegno, aperto a tutti, intervengono: professoressa Donatella Mascagna, (Dirigente scolastico Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Vilfredo Pareto”) su “la mediazione quale alternativa professionale di lungo periodo”; professor Francesco De Rosa (Dirigente scolastico dell’Ipia “Marconi” Giugliano in Campania): “mediazione come strumento di risoluzione delle controversie in ambito scolastico”; avvocato Raffaele Barone (Docente di Mediazione e Conciliazione presso Università degli studi di Napoli “Parthenope” Facoltà di Giurisprudenza): “Normativa della Mediazione Civile e Commerciale e sua evoluzione”, “Procedura della mediazione”; “Il funzionamento degli Organismi di mediazione accreditati al Ministero di Giustizia (la conciliazione nella Pubblica Amministrazione, le camere di conciliazione presso le Istituzioni Pubbliche)”; dottor Giovanni Passaro (Economista e Formatore – esperto nell’analisi dei fabbisogni e percorsi formativi – Mediatore Professionista): “Titoli e competenze di accesso alla professione di mediatore professionista. “Aggiornamento professionale del Mediatore Professionista”; dottor Francesco Ferraro (Commissario ex Corecom Campania – Cultore della materia “Diritto dell’Economia” Università Pegaso, mediatore professionista): “La mediazione nel settore delle telecomunicazioni” e “L’imparzialità nella mediazione”; dottor Daniele Passaro (Avvocato e Mediatore professionista): “Il ruolo e la posizione dell’avvocato nella mediazione civile e commerciale”. Al termine del convegno previsto spazio per le domande e dibattito. Segue rinfresco e consegna attestati di partecipazione. Iniziativa organizzata dall’Istituto “Pareto” in collaborazione con Arbiter – Alternative Dispute Resolution

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Mediazione in crescita

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 marzo 2012

Sono già 118 le domande di mediazione ricevute solo dall’inizio del 2012 dall’organismo della Camera di Commercio di Udine, in aumento di oltre il 30% rispetto al dato 2011, considerato come anno zero in quanto è entrata in vigore l’obbligatorietà del tentativo in diverse materie stabilite dalla legge. Obbligatorietà che proprio dalla prossima settimana sarà estesa ad altre due materie, condominio e risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti. Per diffondere il corretto approccio all’istituto e sensibilizzare soprattutto le aziende, primario interlocutore della Cciaa, sull’opportunità offerta dalla mediazione, specie per la riduzione dei tempi e dei costi del procedimento, l’ente camerale ha organizzato oggi in Sala Valduga un seminario molto partecipato, introdotto dal presidente della Cciaa Giovanni Da Pozzo e dal presidente dell’Ordine dei Commercialisti Marco Pezzetta, con la moderazione dell’avvocato udinese Andrea Purinan.«I dati sono significativi e testimoniano l’impegno pluriennale dei nostri uffici, che si sono trovati pronti a gestire le novità normative – ha detto Da Pozzo –. Non possiamo considerare la mediazione una risposta risolutiva, ma crediamo che in un Paese con problemi strutturali, un carico sempre maggiore sulle spalle delle imprese tra costi del lavoro, fiscalità, costi energetici elevati e lentezza della giustizia, la mediazione sia un primo passo per trovare accordi in tempi rapidi e certi». Un’opportunità da cogliere con un approccio costruttivo, dunque, come è stata indicata da tutti gli intervenuti, a partire dallo stesso moderatore, che ha invitato a pensare alla mediazione non come a «un altro modo di fare giustizia ma a un modo diverso di tutelare gli interessi in campo». La mediazione favorisce la collaborazione e non la contrapposizione ed è inoltre un istituto in cui il ruolo dei professionisti è fondamentale, ha aggiunto Pezzetta. «In un Paese non abituato a risolvere i problemi, c’è uno strumento nuovo che, anche se perfettibile e da tarare, bisogna cominciare a utilizzare», ha detto. Se Nicola Giudice, responsabile del Servizio conciliazione della Camera Arbitrale di Milano, si è soffermato sull’utilità della mediazione tra soggetti di Paesi diversi, Sergio Ceccotti, commercialista, formatore di mediatori e mediatore della Cciaa di Udine, ha introdotto i vantaggi della mediazione per le imprese. Ben riassunti infine da Tiziana Pompei, vicesegretario generale di Unioncamere: 46 giorni di durata media di una conciliazione a fronte dei 1.108 giorni di un giudizio di primo grado. I costi? In Cciaa il 3% del valore della controversia a fronte del 29,9% in una causa davanti al giudice. La Pompei ha anche evidenziato il ruolo centrale delle Cciaa nell’organizzazione della mediazione, le regole a garanzia di una mediazione accessibile per tutti, consumatori e imprese, e la formazione dei mediatori. Nel 2011, sono stati 1400 i mediatori camerali formati in Italia, mentre i procedimenti depositati sono cresciuti passando dai 1570 di marzo-aprile dello scorso anno ai ben 17.510 di febbraio 2012. Mediazioni che hanno riguardato soprattutto diritti reali, locazioni, contratti bancari e assicurativi.

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Master universitario di I livello in Interpretariato di Conferenza

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2011

Roma Università IULM. In un mercato sempre più globale e competitivo, padroneggiare almeno una lingua straniera, l’inglese in particolare, è un fattore decisivo, soprattutto per quei giovani oggi impegnati a progettare il proprio futuro lavorativo. Per questa ragione, la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM e la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Carlo Bo hanno istituito il Master universitario di I livello in Interpretariato di Conferenza, diretto dal prof. Paolo Proietti.
Suo obiettivo è formare profili professionali dalle elevate competenze culturali nell’inglese e in un’altra lingua europea (francese, tedesco e spagnolo), con spiccate capacità nell’interpretazione simultanea e consecutiva, da utilizzare nell’ambito di imprese, organizzazioni e istituzioni internazionali e in ogni altro contesto dove è richiesta una mediazione linguistica di elevato livello formale e culturale. Punto di forza del Master, infatti, è fornire specifiche abilità nei linguaggi settoriali e tecnici delle realtà linguistiche studiate, attraverso ben 600 ore di pratica in laboratorio, dotato di impianti di ultimissima generazione. «La lingua è una materia mobile, in continuo divenire. – sottolinea Paolo Proietti – I nostri futuri interpreti devono avere questa coscienza, della condizione cioè che il proprio processo di formazione non è mai da considerarsi concluso e che, anzi, richiede la costanza dell’aggiornamento permanente e la perseveranza del training continuo. Inoltre, il mutato scenario culturale e commerciale contemporaneo – nel quale ogni forma di comunicazione si fonda sui principi della velocità e dell’incontro con l’alterità – fa emergere un nuovo profilo professionale: quello dell’interprete di comunità, che si affianca a quelli più familiari. Si tratta di una figura professionale emergente, in grado di mediare fra lingue e culture, fra transazioni di carattere commerciale così come in situazioni più delicate nelle quali entrano in gioco la vita, la tutela dei diritti, l’uomo come soggetto. Un’importante e centrale figura di intermediazione, propriamente professionale, allestita certamente sulla conoscenza e sul controllo professionale delle lingue straniere, ma anche sulla consapevolezza delle sfumature e delle particolarità che fanno la specificità di ognuno di noi». Il Master in Interpretariato di Conferenza si rivolge a laureati e diplomati in Mediazione Linguistica, ma anche agli studenti che non hanno ancora conseguito il titolo di studio purché presentino il certificato di iscrizione con l’indicazione degli esami sostenuti e da sostenere. Con riserva, invece, saranno accettate le domande degli studenti che dichiarano di acquisire il diploma di laurea in Mediazione Linguistica entro la sessione di febbraio-marzo 2012

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Mediazione civile

Posted by fidest press agency su martedì, 13 dicembre 2011

Giustizia

Image by Davide "Dodo" Oliva via Flickr

Buone dichiarazioni quelle del ministro di Giustizia, Paola Severino, in una recente conferenza stampa. “Stiamo lavorando alacremente alla riduzione delle circoscrizioni giudiziarie, alla quale procederemo con gradualità a partire dai giudici di pace e non ci faremo tirare la giacchetta da nessuno. Sarà uno snellimento rilevante e il provvedimento attuativo potrebbe essere uno di quelli di più vicina trattazione in Consiglio dei ministri. Cercheremo la soluzione più oggettiva possibile che tenga conto di esigenze non di carattere localistico”. Ciò significa, ha affermato il presidente Pecoraro dell’A.N.P.A.R. – che ha istituito l’organismo internazionale di conciliazione & arbitrato iscritto al n. 24 nel registro tenuto presso il ministero – che la mediazione e con essa i mediatori, diventeranno ancora più protagonisti per la risoluzione extragiudiziale delle controversie. Grazie alla nostra capillare rete di camere conciliative sull’intero territorio nazionale e ai nostri bravi mediatori, siamo in grado di sostenere come stiamo già facendo, le esigenze locali dei cittadini che hanno interesse a mediare presso le nostre camere conciliative, piuttosto che recarsi presso i tribunali. Con la riduzione delle circoscrizioni giudiziarie dovrebbero avere ulteriori possibilità anche i mediatori fino ad oggi “dormienti”. Una buona notizia quella delle abolizioni delle circoscrizioni che ha entusiasmato i circa 170 tirocinanti iscritti al nostro organismo che – conseguito il titolo ad ottobre c.a. – quasi certamente in meno di tre mesi completeranno il ciclo delle 20 partecipazioni alle sedute di mediazione e di conseguenza essere designati a dirimere controversie in materia civile e commerciale. Nel frattempo, alcuni! di questi sono già assegnatari di camere conciliative.

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Mediazione obbligatoria

Posted by fidest press agency su domenica, 6 novembre 2011

Palazzo di Giustizia in Rome seen from Castel ...

Image via Wikipedia

Il Governo accelera sulla mediazione obbligatoria in quanto non si dovrà aspettare marzo 2012 per passare necessariamente da un Organismo di mediazione per le controversie relative ai sinistri stradali e alle liti condominiali, prima di poter iniziare un giudizio presso il Giudice ordinario. Infatti, è quanto previsto dal maxiemendamento presentato dal Governo al ddl sulla stabilità tra le misure finalizzate all’efficienza e allo snellimento della giustizia.
Il maxiemendamento dispone che le controversie relative ai sinistri stradali e alle liti condominiali siano sottoposte a conciliazione obbligatoria (e cioè mediazione quale condizione di procedibilità dell’azione giudiziaria ) da subito senza attendere la scadenza di marzo 2012, inizialmente stabilita dalla legge. E’ un’anticipazione importante che comporterà sicuramente una deflazione dell’attività dei Tribunali ed un aumento considerevole delle richieste di mediazione.
Il Governo completa l’opera iniziata con il D.Lgs. 28/2010 e con i provvedimenti successivi in tema di <favor mediationis>, completando le materie per cui è prevista la condizione di procedibilità. (a cura di Prof. D. Lenoci)

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Rappresentante mediazione e conciliazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2011

Come è noto ormai a molti, a partire dal 21 marzo è entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 28 del 4 marzo 2010 che ha introdotto in Italia un nuovo istituto di diritto, la “Mediazione Civile”, che ha lo scopo di far addivenire le parti ad una conciliazione attraverso l’opera di un mediatore, vale a dire un soggetto professionale, qualificato e terzo che aiuti le parti in conflitto a comporre una controversia in via extragiudiziale e che è già obbligatoria per determinate questioni in materia civile stabilite dall’articolo 5 del suddetto decreto legislativo. In data 7 luglio è stato nominato il consiglio di amministrazione nazionale di Assomediazioni, organizzazione che si prefige lo scopo di sostenere la mediazione civile e commerciale dinanzi alle Istituzioni.
Aprile Group S.r.l. è lieta comunicare che nella stessa sede l’unico organismo pugliese eletto a rappresentare a livello nazionale Assomediazioni, è l’ostunese Dr. Aldo Italo Pignatelli, 54 anni imprenditore nel settore della formazione nonché responsabile delle strutture esterne di Aprile Group S.r.l. L’Organismo che oltre a Lecce ha già sedi operative a Brindisi, Biella, Taranto, Tricase, Roma e Potenza ha avviato la creazione di sedi anche ad Altamura, Andria, Anzio, Barletta, Cagliari, Falconara Marittima, Maglie, Nettuno, Ostuni, Santeramo in Colle, Sassari, Trani, Ugento, e Venezia. Tutte le informazioni sul “Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group S.r.l.” sono rintracciabili su http://www.cnmcaprilegroup.it/

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Mediazione in materia tributaria

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2011

Dal 1° gennaio 2012, parte la mediazione anche in materia tributaria nel senso che un cittadino prima di adire il normale contenzioso, per le controversie inferiori ai 20.000 euro e relative ad atti emessi dall’agenzia delle Entrate, dovrà preventivamente presentare «avvio di procedura conciliativa». Dunque, tutela di diritti disponibili di un cittadino attraverso la mediazione nei confronti di un’amministrazione pubblica. Questi diritti – dice Pecoraro – debbono essere “mediati” da organismi di conciliazione iscritti nel registro del ministero di Giustizia con conciliatori altamente specializzati nel settore tributario. L’avvio di procedura conciliativa non può essere affidata o risolta da funzionario, anche se di ufficio diverso, appartenente comunque alla stessa direzione. L’attività di mediazione, così come concepita farebbe la stessa fi! ne di quello “dell’autotuitela”. E’ difficile da parte di una direzione che ha emesso l’atto ammettere di averlo emesso erroneamente. Il cittadino si troverebbe comunque e sempre in una posizione di debolezza nei confronti del fisco. Ecco perchè è necessario che la controversia amministrativa insorta, prima della proposizione del ricorso, debba essere risolta da un soggetto terzo, iimparzialle e neutrale designato da un organismo di conciliazione. L’Associazione Nazionale per l’Arbitrato & la Conciliazione (A.N.P.A.R.) –, senza scopo di lucro – l’unica ad aver acquisito il diritto ai sensi dell’art. 26 d.lgs. 26/2007 art 2 comma 2, di essere “sentita”, ai fini delle elaborazioni di piattaforme comuni, proposte da altri Stati membri, in materia di mediazione/conciliazione, ove partecipa il ministero di Giustizia, come sempre farà “sentire” la sua voce oltre che ai ministri interessati anche nelle sedi opportune U.E.

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Mediazione assistita

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 giugno 2011

L’associazione italiana avvocati per la mediazione e il negoziato (ASSIAMEN) esprime apprezzamento per la posizione assunta dal presidente della commissione giustizia del senato, sen.Filippo Berselli, tendente a equiparare a scrittura privata autenticata suscettibile di omologazione la conciliazione avvenuta direttamente tra parti assistite da avvocati che sottoscrivano l’accordo conciliativo. L’ipotesi prevista nell’emendamento, pur non sostituendo la mediazione introdotta col Dlgs 28/2010, la integra e completa, facendo intervenire il conciliatore terzo solo quando è necessario alla miglior riuscita del tentativo, valorizzando invece prima di tale momento l’opera degli avvocati che assistono le parti, e con ciò riducendo i costi della conciliazione ove non indispensabili. Essa inoltre contribuisce a promuovere la cultura della conciliazione tra i professionisti. E’ tuttavia ovvio che tale valorizzazione implica una maggiore assunzione di responsabilità da parte dell’avvocato, sicché in questo caso la qualità della formazione diventa essenziale, sia sotto il profilo delle tecniche negoziali quanto sotto quello deontologico. In tal senso si sta muovendo il CNF, che sta finalmente elaborando delle norme di
condotta dell’avvocato nella mediazione. La presentazione di tale emendamento,a nostro avviso, insieme alla introduzione della assistenza legale durante il tentativo di conciliazione già annunciata dal ministro Alfano, apre nuovi concreti orizzonti, e dovrebbe perciò indurre l’avvocatura ad abbandonare i massimalismi pregiudiziali e barricaderi per approdare a un confronto costruttivo sugli altri temi critici della mediazione. (Avv. Giuseppe M. Valenti)

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L’allarmismo degli organismi di conciliazione

Posted by fidest press agency su sabato, 14 maggio 2011

La prima riflessione del presidente dell’organismo Internazionale di conciliazione & arbitrato dell’A.N.P.A.R, a seguito dell’incontro del Ministro della Giustizia, con il C.N.F (Consiglio Nazionale Forense) e le unioni regionali degli ordini degli avvocati è quella che il Ministro ha fatto finalmente intendere che bisogna dimenticare il passato, perché solo così si costruisce – una buona base di partenza della mediazione civile e commerciale – nel futuro. Purtroppo, per chi pretende che le radici del pensiero della mediazione civile sono nate certamente dal cervello di chi non ha mai avuto a che fare con i sistemi alternativi di risoluzioni extragiudiziali, l’incontro e quanto si è detto fra i convenuti è di una tendenza preoccupante per gli organismi.
Che cosa sono gli organismi di conciliazione? L’ente pubblico o privato, ovvero la sua articolazione, presso cui può svolgersi il procedimento di mediazione. L’organismo come definito dalla legge non è un “ente d’affari” è ben altro. E’ assunzione di responsabilità, disponibilità a creare lavoro per i mediatori professionali, competenza nei sistemi di A.D.R. , mediazione civile e commerciale compresa. E’ perfettamente vero che ognuno può esprimere un parere sull’incontro del ministro Angelino Alfano con il C.N.F e le unioni regionali degli ordini degli avvocati, ma ciò non significa screditare quanto stanno facendo di buono per i mediatori professionali ed in particolare per i giovani. Il comunicato stampa dell’esito dell’incontro, pubblicato sul sito del Ministero di Giustizia, e le dichiarazioni in esso contenute , fanno opinione sui cittadini e sui mediatori perché a leggerle bene spingono a condividere ed a dialogare e non a contestare. Non c’è nulla da contestare, afferma il presidente Pecoraro. Gli organismi di conciliazione non sono “centri affaristici” ma solo luoghi dove si svolge l’attività di mediazione a favore dei cittadini. La mediazione civile non s’impone si propone alle parti in lite da parte del mediatori e tutti i “chiacchiericci” al di fuori della legge 28/2010, trovano il tempo che trovano.
La mediazione civile non è una continua commedia e gli organismi di conciliazione non ne sono i protagonisti. I protagonisti sono i mediatori professionali e bene fa il Ministro ed il ministero ad intervenire a favore di questi. Di tutta questa storia continua Pecoraro, la cosa che più dispiace è il ritardo del rilascio da parte del ministero di un atto autorizzativo, da parte del Responsabile del Registro, atteso da oltre tre mesi che consente a chi è già mediatore di poter essere designato a dirimere le controversie ed inserirsi così nel modo del lavoro. (Ufficio stampa ANPAR)

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Mediazione e contenzioso civile

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 aprile 2011

Dallo scorso 21 marzo nell’ambito dei contenziosi civili e commerciali (e tra un anno anche per le controversie condominiali e sulla rc auto) è entrato in vigore l’obbligo di ricorrere ad una delle circa 180* camere di conciliazione accreditate sino ad oggi dal ministero della Giustizia.  In particolare, il D. Lgs. n.180 del  18 ottobre 2010 “Registro degli organismi di mediazione ed elenco dei formatori per la mediazione” all’ art. 4 comma 2 lettera b, prescrive il possesso di una polizza assicurativa di importo non inferiore a 500.000,00 euro per la responsabilità a qualunque titolo derivante dallo svolgimento dell’attività di mediazione.  Ancor prima dell’entrata in vigore della normativa, AEC ha fornito la copertura di Responsabilità Civile verso terzi – obbligatoria per gli organismi che svolgono attività in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione (ex D.Lgs. n.28 del 4 marzo 2010) – ad oltre 80 camere di conciliazione coprendo così oltre un terzo del portafoglio presente sul mercato (ad oggi oltre 100). La soluzione assicurativa proposta da AEC, in collaborazione con ARISCOM Compagnia di Assicurazioni, recepisce interamente le prescrizioni normative ed offre, in aggiunta, garanzie anche per la conduzione dei locali dove si svolge l’attività di conciliazione oltre a 2 anni di copertura postuma in caso di cessazione dell’attività.    “Il Time to Market –  ha dichiarato Fabrizio Callarà AD di AEC SpA – ci ha permesso di fornire ai nostri corrispondenti e collaboratori lo strumento per l’adempimento degli obblighi assicurativi dei loro clienti organismi di conciliazione i quali hanno potuto beneficiare della tempestività nella emissione e di una estrema economicità del prodotto proposto”  “Ancora una volta ARISCOM conferma la propria mission mirata ad offrire rapidamente al mercato prodotti innovativi, pronta a recepire le nuove istanze che dal mercato provengono”, ha dichiarato Francesco D’Addato – Direttore Generale della Compagnia.

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Lavorare nella Mediazione stragiudiziale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 marzo 2011

Roma  31 marzo 2011, dalle ore10.00 alle 13.00, presso la Sala Calasso della Facoltà di Giurisprudenza, si terrà il seminario “Lavorare nella Mediazione stragiudiziale. Una nuova prospettiva professionale”. Un’occasione importante per approfondire ed analizzare il profilo del mediatore al centro, oggi,  di un acceso dibattito. Dopo i saluti iniziali del Prof. Mario Caravale (Preside Facoltà Giurisprudenza – Sapienza), Prof. Giuseppe Santoro Passarelli (Presidente della Commissione per la mediazione civile e commerciale e per la certificazione in materia di lavoro) e del Prof. Pietro Lucisano (Delegato al diritto allo studio, orientamento e placement – Sapienza) interverranno: Prof. Gianfranco Palermo (Presidente Vicario della Commissione per la mediazione civile e commerciale e per la certificazione in materia di lavoro), Dott.ssa Anna Maria Colagiovanni(Membro della Commissione per la mediazione civile e commerciale e per la certificazione in materia di lavoro), Dott.ssa Silvana Paggiossi (Responsabile Settore I Affari Generali – Sapienza), Avv. Saveria Mobrici (Presidente dell’Associazione “Le Toghe”), Avv. Alessandra Bianco (Adr Concordia Italia S.r.l.), Dott.ssa Gabriella Pappadà (Direzione CERES -Centro di Ricerche Economiche e Sociali).L’incontro organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università La Sapienza di Roma in collaborazione con SOUL – Sistema Orientamento Università Lavoro e CERES – Centro di Ricerche Economiche e Sociali è gratuito e aperto a tutti.

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Toscana: riflessione sulla conciliazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 marzo 2011

Da pochi giorni è obbligatoria per un discreto numero di situazioni, ma vi si ricorre volontariamente già da una decina d’anni: è la mediazione-conciliazione. Oggi, a quattro giorni dalla data fatidica che la rende obbligatoria, la Camera di Commercio di Firenze ha celebrato un convegno per fare il punto sullo stato di attuazione di questo istituto in Toscana e in Italia. Dagli interventi al convegno, che ha avuto i saluti del Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e del Presidente della Camera di Commercio di Firenze, Vasco Galgani, appare chiaro che siamo di fronte a una svolta epocale.  Pur senza dimenticare la fondamentale e solida struttura giuridica, costruita da millenni di tradizione ed elaborazione del diritto, stiamo assistendo a una “mutazione antropologica”: una nuova mentalità, coi suoi riti, con le sue regole, con la sua praticità (quattro mesi al massimo per risolvere una controversia) vuole affiancarsi alla giurisdizione nella risoluzione dei conflitti. Dall’incontro è emerso che in Italia fino ad oggi la normativa aveva praticamente limitato a pochi ambiti le soluzioni alternative per i conflitti, che pure sono ordinarie nel mondo anglosassone. Anche da noi ora si apre un ventaglio più ampio: da un lato il giudizio, con i suoi riti, i suoi tempi, la sua coerenza interna; dall’altro la mediazione-conciliazione, che sollecita le parti stesse a raggiungere un accordo, attraverso un mediatore, che non giudica, ma che deve essere anche un po’ psicologo per convincere le parti, per quanto prevenute, a trovare un accordo. Si capisce bene come il nuovo istituto sia “sotto osservazione”: da chi teme che, rinunciando alla sentenza, si possa perdere l’oggettività del diritto, a chi ne fa solo un problema di tempi e carichi giudiziari nei tribunali, a chi su questi tempi dilatati contava per rimandare una soluzione contraria ai propri interessi. In realtà, questa svolta richiede un impegno anche educativo: la gente comune deve convincersi che non sempre il diritto sta da una parte sola; che il giudice, se non ha sufficienti elementi probatori, può anche non darti ragione; che spesso un compromesso accettabile riesce a salvaguardare non solo il proprio tornaconto, ma anche le relazioni umane tra le parti. Firenze e la Toscana, fortunatamente, si sono dimostrate particolarmente ricettive nei confronti della mediazione-conciliazione: nove Camere di Commercio su dieci hanno attivato la propria “Camera di Conciliazione”. Gli Ordini professionali sono quasi tutti attivi e ben disposti: la percezione di una nuova opportunità di interesse generale prevale sulla diffidenza. Anche i numeri della conciliazione volontaria, pur trattandosi di cifre limitate rispetto a quanto ci si aspetta ora dalla mediazione obbligatoria, sono sempre state al di sopra della media nazionale.

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Italia: giustizia alternativa

Posted by fidest press agency su martedì, 22 marzo 2011

Firenze. La Camera di Commercio di Firenze ha il piacere di presentare la quarta edizione del “Rapporto sulla diffusione della giustizia alternativa in Italia”, che si terrà a Firenze venerdì 25 marzo presso l’Auditorium Cosimo Ridolfi della Banca Cassa di Risparmio di Firenze in via Carlo Magno 7.La ricerca, che ha coinvolto Unioncamere, le Camere di Commercio di Firenze e Milano, la Camera Arbitrale di Milano e l’Isdaci, intende contribuire alla diffusione della mediazione come strumento strategico per il raggiungimento di soluzioni soddisfacenti per le controversie in materia civile e commerciale. La definizione delle liti in ambito stragiudiziale si traduce in una riduzione dei costi per il sistema ordinario della giustizia civile e consente di recuperare una relazione tra le parti che va al di là degli interessi specifici trattati nella procedura di conciliazione. Il Rapporto fotografa l’attività svolta annualmente dai Centri ADR operativi in Italia, nel settore dell’arbitrato, della conciliazione e della negoziazione paritetica: dal 2008 viene presentato successivamente all’apertura dell’anno giudiziario, tanto da attestarsi quale strumento istituzionale di riferimento per gli operatori del settore. Il prestigioso patrocinio concesso dalla Camera dei Deputati, dal Ministero della Giustizia e dalla Regione Lombardia ne consacra definitivamente l’importanza. L’evento di Firenze del 25 marzo prossimo si arricchisce con la presentazione di un approfondimento sulla situazione della giustizia alternativa in Toscana. Esso costituisce un ulteriore appuntamento (dopo le analoghe presentazioni svoltesi alla Camera di Commercio di Milano e alla Camera dei Deputati a Roma), e conferma l’importanza del ruolo del sistema camerale nella gestione di questa importante materia. Nel corso dell’incontro, oltre alla presentazione dello studio, sarà inoltre avviata una riflessione sugli interventi normativi ed organizzativi necessari per lo sviluppo delle ADR e sul valore sociale della mediazione, sia per la collettività sia per le parti coinvolte.

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