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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

Posts Tagged ‘meditazione’

Weekend dedicato alla meditazione

Posted by fidest press agency su sabato, 17 novembre 2018

Roma, Sabato 17 e domenica 18 novembre in Via di Generosa n. 24, nella zona della stazione Magliana l’Istituto Samantabhadra presenta un weekend dedicato alla meditazione, proponendo la partecipazione al ritiro residenziale di Tara.
si potrà assistere alla spiegazione della pratica e della recitazione del mantra. All’ora di pranzo è previsto un break a base di pietanze vegetariane. Domenica 18 novembre le meditazioni riprendono dalle ore 10:00 alle 13:00. La prenotazione è obbligatoria.

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Il culto della lettura e la forza della meditazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 agosto 2018

Leggere, scrivere e meditare sono le opportunità che possono raggiungere solo poche persone in una società come la nostra in cui il ritmo della vita, non solo è frenetico ma invasato dal demone del denaro che ci acceca e ci rende perversi, egoisti e homo homini lupus, ci assegna ben poco tempo per una serena e pacata riflessione su di noi, sul nostro essere e divenire.
Io ho cercato, sovente non riuscendovi, più per necessità che per libera scelta di sottrarmi da questa tela di ragno del contingente che mi avviluppa e tende a soffocarmi. E’ che se non lavoro, e mi faccio sfruttare, la mia esistenza verrebbe posta in serio pericolo. Vivo se mi considerano utile e se produco ricchezza per gli altri, beninteso, mentre a me restano solo le briciole. Cosa mi rimane se non la strenua ricerca di un mio spazio vitale nel quale rifugiarmi a leggere e a meditare anche se in condizioni di precarietà? Ora che sto facendo un piccolo bilancio della mia vita mi sembra un miracolo che io possa aver letto tanto, scritto tanto e anche meditato. Ancora mi chiedo perplesso come io possa essere riuscito nell’impresa pensando ai miei 120 libri, ai migliaia di articoli redatti e nell’aver svolto tantissimi impegni nel sociale a titolo rigorosamente gratuito. Nel loro insieme posso dire che sono stati il frutto delle mie letture, riflessioni, creazioni nate a volte, così per caso o dalla mia innata curiosità letteraria, scientifica e parascientifica. Uno scibile che dominava il mio pensiero e che, a mio avviso, avrebbe avuto un suo naturale epilogo, con l’avanzare degli anni, potendoli curare meglio e spurgargli dagli inevitabili strafalcioni dovuti soprattutto dalla fretta di scrivere. Ci fu nel mezzo un libro che non avrei voluto mai scrivere. Fu quello su mio figlio morto prematuramente a trent’anni. Lo titolai: “Chi sei? Dove vai?” Era diventato improvvisamente la prova provata della caducità della vita e della sua fatale precarietà. A che serve mi sono chiesto, e continuo a pensarlo, tanto fervore, tanta voglia di leggere e conoscere se improvvisamente si può chiudere il capitolo della propria vita e quella dei propri cari in maniera tanto brutale quanto inaspettata?
Guardo la mia e quella di mio figlio librerie gravide di libri, di classici, di narrativa, di saggistica, di fantascienza, di letteratura, ecc. e mi chiedo che senso può avere averli lì muti testimoni di tante tragedie umane. Impotenti a lenirne il dolore. Incapaci di trasmettere il sentimento che potevano aver suscitato nei precedenti lettori ma non certo per loro demerito. (Riccardo Alfonso)

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Dall’uomo osservatore al saggio che medita: non c’è primato ma solo continuità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 luglio 2018

E’ un discorso che ci porterebbe molto lontano. Talune scoperte e invenzioni hanno avuto, infatti, più autori e c’è chi l’ha spuntata rispetto al “concorrente” solo per un’incollatura.
D’altra parte, mi faceva osservare un noto pianista, le note musicali sono solo sette e da quando la musica ha incominciato ad accompagnarci nella vita, sono state composte centinaia di migliaia di melodie e non si può dire che talune non risentissero la cadenza, la tonalità e il ritmo di altre già udite.
Mi sembra quasi di riandare a quei filmati che hanno la caratteristica di tenere aperto il finale lasciando al lettore di trovarlo secondo i propri gusti e personali intuizioni. Persino la storia, per la quale molti critici si affrettano a ricordarci che non si ripete, mostra chiari segni di un replicare sconcertante sia pure sotto “mentite spoglie”.
Certo non vi sono gli stessi protagonisti e le situazioni ambientali sono mutate, ma taluni passaggi restano invariati.
In proposito in un altro mio libro ho fatto l’esempio delle scuole militari di guerra in Europa e non solo, dove s’insegnava, tra l’altro, la tattica nelle operazioni militari e il modo di spostare gli eserciti sui campi di battaglia per contrastare l’avversario o per difendersi. Facevo notare, in proposito, che l’insegnamento non differiva di molto da una scuola militare all’altra. E le grandi e impreviste vittorie che si conseguivano erano solo il frutto di azioni militari compiute da condottieri non provenienti dall’apparato militare tradizionale come fu il caso di Napoleone Bonaparte e le “intuizioni” di Hitler nella seconda guerra mondiale. La stessa campagna di Russia condotta dai tedeschi e suoi alleati, nella prima e nella seconda guerra mondiale, fu persa mettendo a confronto, nel primo caso, la tecnica militare tradizionale con una logorante guerra di posizione e dove le sortite dei rispettivi eserciti raggiungevano il misero risultato di una conquista di pochi metri di terreno e al prezzo di enormi perdite in vite umane. Nel secondo conflitto mondiale, invece, si partì molto bene con una guerra di movimento con l’obiettivo di neutralizzare la tattica sia degli eserciti franco-britannici a occidente sia dei russi che era quella di ritirarsi per costringere il nemico di penetrare rapidamente nel suo territorio e con il solo intento di separarlo dalle fonti di rifornimento che, per loro natura, procedevano più lentamente.
I tedeschi in questa circostanza avevano pensato d’ovviare l’inconveniente cercando d’impossessarsi dei vettovagliamenti nemici in termini alimentari, di forniture militari e di risorse energetiche.
L’errore fatale fu, invece, quello d’impantanarsi, a un certo punto del conflitto, in una “guerra di posizione”, nella ridotta russa di Stalingrado, e qui lo sbaglio, a onore del vero, non fu degli stati maggiori tedeschi ma dipese dalla cocciutaggine di Hitler. L’esercito tedesco, infatti, nel tentativo di sbloccare Stalingrado costrinse la quarta armata corazzata a intraprendere una battaglia difensiva a Sud del Don. La logica avrebbe voluto, e gli stati maggiori tedeschi erano dello stesso avviso, che s’imponesse un ripiegamento per due precisi motivi:
1. Mancava il necessario collegamento tra la prima e la quarta divisione corazzata per contenere la forte pressione russa nell’area;
2. il clima rigido dell’inverno russo congelava e paralizzava un’armata costituita per una guerra mobile nelle regioni temperate dell’Europa centrale.
Solo davanti alle evidenti difficoltà riscontrate dall’esercito tedesco Hitler decise di far ripiegare il gruppo di armate, ma oramai la frittata era fatta e la ritirata rischiò di diventare una completa disfatta.

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I benefici della meditazione sulla salute: a Pavia esperti a confronto

Posted by fidest press agency su domenica, 4 ottobre 2015

università paviaIl 9 e 10 ottobre a Pavia presso la Sala dell’Annunciata si svolge il workshop “Scienza e meditazione” organizzato dall’Unità di Statistica Medica e Genomica del Dipartimento di Scienze del sistema nervoso e del comportamento dell’Università di Pavia.Al centro del convegno, la mindfulness, una disciplina che costituisce argomento di crescente interesse scientifico e che si sta diffondendo molto negli ultimi anni anche in Europa. In USA, dove già da tempo si parla di mindful revolution, è utilizzata nelle scuole, nelle aziende a rischio stress da lavoro correlato e nelle vite dei singoli, alla ricerca di un antidoto ai ritmi frenetici della vita quotidiana.Ma cos’è la mindfulness? Significa essenzialmente “consapevolezza” dei propri pensieri, azioni e motivazioni.Si tratta della capacità di portare l’attenzione al presente, in maniera intenzionale e sospendendo il giudizio, al fine di risolvere (o prevenire) la sofferenza interiore e raggiungere un’accettazione di sé, attraverso una maggiore consapevolezza della propria esperienza che comprende: sensazioni, percezioni, impulsi, emozioni, pensieri, parole, azioni e relazioni.Una vera e propria area di ricerca in cui le neuroscienze trovano condizioni uniche per lo studio dei processi mentali e soprattutto della coscienza. La ricerca si è aperta infatti negli ultimi anni a declinazioni che spaziano dalla comprensione dei disturbi alimentari e il trattamento dell’obesità, alla gestione dell’ansia e delle crisi di panico, del disturbo ossessivo compulsivo, del dolore cronico, fino a volerne investigare gli effetti anche nel mondo dell’infanzia e nel campo dell’apprendimento.Ma è anche fuori dall’ambito clinico che la mindfulness riscontra un alto tasso di gradimento del pubblico. Infatti si trovano sempre più spesso persone che vogliono percorrere questa strada per provare ad aumentare le proprie capacità di concentrazione in vista di traguardi importanti come quelli delle performance sportive, del mondo dell’imprenditoria e dell’alta finanza.
Ed è proprio questo il contributo che il workshop “Scienze e Meditazione”, insieme alla presentazione di evidenze, metodi e interpretazioni scientifiche di esperti studiosi, neuroscienziati e meditatori, intende offrire.Sarà infatti presente, tra gli altri, per portare la propria testimonianza diretta il campione olimpico di tiro a segno e ingegnere dello sport, Niccolò Campriani, che ha scritto anche un libro dal titolo “Ricordati di dimenticare la paura”, nel quale si racconta e svela come, attraverso la disciplina della meditazione, sia riuscito a sconfiggere il terrore dell’ultimo colpo. Un percorso affascinante che oltre a portare i suoi frutti nelle competizioni sportive ha avuto ancor di più impatto sulla sua personalità. Una storia che insegna a non arrendersi mai.
Nel corso delle due giornate verrà offerta inoltre la possibilità di fare esperienza diretta di meditazione, attraverso alcune sedute, guidate da Salvatore Bruno, naturopata, counsellor presso l’Istituto di Psicosintesi di Milano ed esperto meditatore.

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Massimo Giannoni: Forme della Memoria

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 maggio 2010

Milano fino al 5/6/2010 Via dell’Orso 12, Galleria Russo-Asso di Quadri a cura di Alberto Agazzani Nelle biblioteche di Giannoni i veri protagonisti sono i libri, inventariati dal rigore di un bibliote- cario nelle biblioteche storiche oppure abbandonati e disordinatamente sparsi per terra nelle anonime librerie in attesa di essere inseriti e catalogati in un ordine solo apparentemente fisico, forse, ancora di più, mentale o esistenziale; templi solitari dello spirito e della cultura che invitano alla meditazione e al silenzio, e che si alternano sulle tele a quelle metafore per eccellenza caotiche della contemporaneità, come le borse d’affari, luoghi colmi di luci, di voci, di presenze umane affaccendate in una corsa senza tempo. L’intento di Giannoni appare quello di dare concretezza alle immagini che si accavallano in quella dimensione simultanea, di restituire una presenza fisica alla loro immaterialità come se la realtà condivisibile potesse essere soltanto quella rielaborata, ponderata e ricreata attraverso lo sguardo e la mano dell’artista. (giannoni)

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Mostra personale di Clementine Chan

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 marzo 2010

Roma 11 marzo 2010 ore 18.30 e fino alle 21.00 Galleria Tondinelli Via Quattro Fontane, 128/a – (Durata: 11 marzo- 2 aprile 2010). La Galleria Tondinelli in occasione del 2010 anno della Cina in Italia, presenta la mostra personale dell’artista cinese Clementine Chan, dal titolo Symphony of colours a cura di Costanzo Costantini e Floriana Tondinelli.  Clementine Chan è nata a Hong Kong dove vive e lavora. Ha studiato pittura e disegno, con il rinomato Maestro Cinese Alan Lau Chung Hang. In mostra l’artista presenterà circa 20 lavori, appartenenti alla sua ultima ricerca pittorica. I dipinti di Chan offrono un angolo quieto per la meditazione, l’osservatore guardando i suoi dipinti, può ammirare la bellezza della natura, il cielo, il sole, il chiaro di luna, le nubi e le stelle, così come il passare delle stagioni. Clementine Chan trasmette nei suoi lavori la solitudine dell’esistenza umana in un modo accessibile ed efficace attraverso le piccole figure allungate che hanno come  compagno le loro ombre stagliate in panorami enormi, in equilibrio tra forza del colore e delicatezza della composizione. Le opere di Chan ricordano la storia de “Il piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry, incantevole ma solitario, che come in una fiaba ricreano un ambiente trasognato, misterioso e complicato con un senso della malinconia universale. (clementine)

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Seminario esperienziale di Meditazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 novembre 2009

bioenergeticaParma 14 novembre 2009 dalle 9 alle 13 si terrà presso la sede Lasu in via Sella 31/A a, un seminario esperenziale di Meditazione.  La nostra mente è sovraccarica di pensieri e sempre proiettata al futuro in una continua corsa nella quale il rischio è di perdere per strada se stessi. La meditazione di Osho, grazie ad una prima parte di movimento, permette di sciogliere le tensioni nelle quali è ingabbiato il corpo per prepararci ad una “pausa” silenziosa durante la quale prendere consapevolezza di ciò che stiamo vivendo e lasciar sedimentare pensieri ed emozioni. Il seminario esperienziale sarà tenuta da Stefano Gasparotto, AUM leader, Peace Ambassador, Trance Dance Presenter e Mimosa Trombini, dottoressa in Biologia e Trance Dance presenter. (bioenergetica)

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Trovare il tempo per pregare

Posted by fidest press agency su martedì, 13 ottobre 2009

Di Jacques Gauthier Edizioni Messaggero Padova Pagg. 151 Euro 13,00 Sotto forma di una conversazione amichevole, Jacques Gauthier invita a fare l’esperienza della preghiera cristiana nella frenetica vita moderna. L’autore suggerisce come trovare ogni giorno del tempo per pregare; come individuare momenti e luoghi favorevoli per il tempo di preghiera; propone soluzioni per pregare in vacanza e in famiglia e mostra l’evoluzione della preghiera nel corso dell’esistenza. Affronta poi la preghiera della chiesa, vissuta soprattutto nella Liturgia delle ore e nel corso dell’anno liturgico. Un agile e intenso libro, diviso in due parti e completo di preghiere, che comprende anche esercizi pratici e meditazioni che invitano a pregare senza indugio. Gli esempi tratti dalla vita quotidiana sono di aiuto per vivere un’esperienza profonda e personale della preghiera, permettendo al lettore di trovare i mezzi necessari per progredire in questo cammino .Jacques Gauthier, (1951) laico e padre di famiglia, poeta e saggista, per vent’anni ha insegnato all’Università Saint-Paul di Ottawa ed è stato redattore presso le edizioni Novalis. Ha messo la preghiera al centro della sua vita e attualmente si dedica alla scrittura e alle conferenze che tiene in Francia e nel Québec. Ha al suo attivo più di quarantacinque pubblicazioni di cui, con le Edizioni Messaggero Padova, Pregare, perché e come (2008) e, di prossima pubblicazione, Pregare con il corpo.

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Schizzi di saggezza

Posted by fidest press agency su domenica, 4 ottobre 2009

Un grande asceta, noto in tutto il mondo per la sua grande santità, abitava in una profonda caverna. Sedeva tutto il giorno immerso in profonda meditazione e il suo pensiero era sempre rivolto al Signore. Ma un giorno, mentre stava meditando, un topolino sbucò dall’ombra e cominciò a rosicchiargli un sandalo. l’uomo aprì gli occhi arrabbiatissimo. “Perché mi disturbi durante la meditazione?” “Ma io ho fame”, piagnucolò il topolino. “Vattene via, topastro della malora”, sbraitò l’asceta, “come osi infastidirmi proprio mentre cerco l’unione con Dio”.  “Come fai a trovare l’unione con Dio”, chiese il topolino, “se non riesci neppure ad andare d’accordo con me?” La coerenza e’ saggezza Chi ha orecchi per intendere intenda… (fonte http://www.missioneinweb.it)

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