Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 229

Posts Tagged ‘menopausa’

Menopausa e terapie ormonali

Posted by fidest press agency su sabato, 18 agosto 2018

Le avvenenti forme “a pera” si trasformano nelle assai meno sexy sembianze “a mela” e, dopo i cinquanta, s’ingrassa in media di 1 kg l’anno: sono le conseguenze della menopausa. Fra i primi sintomi si verifica un aumento dell’adipe e una sua diversa distribuzione, molto più simile a quella maschile. Sale anche la pressione, che tende a superare i valori soglia (< 130 mmHg), e cresce il girovita, uno dei parametri che definiscono la sindrome metabolica che spesso è trascurato. Per combattere i più pericolosi nemici del cuore la terapia ormonale sostitutiva è un valido alleato. “L’elemento essenziale è il progestinico: il drospirenone, che riduce o addirittura annulla i possibili effetti sulla ritenzione idrica ed è particolarmente efficace nel controllo del rischio cardiovascolare. Abbassa la pressione arteriosa e può ridurre fino a 3 cm la circonferenza addominale” come ci spiega il prof. Marco Gambacciani in base agli studi da lui condotti.
Il prof. Andrea Genazzani, osserva che fra tutte le TOS prese in esame, colpisce l’efficacia del drospirenone che non aumenta la patologia venosa (tromboembolismo), mentre ha certamente diminuito quella arteriosa (stroke e infarti del miocardio) con un calo nell’ordine del 40%. In molte nazioni, anche emergenti, le donne trascorrono trenta anni e più in menopausa. “Bisogna quindi muoversi in un’ottica di medicina preventiva, agendo in primo luogo sui comportamenti alimentari, l’attività fisica e la prevenzione del fumo, per evitare la disabilità e assicurare il più lungo periodo possibile di autonomia e buona qualità di vita”. In Italia vi è uno scarsissimo utilizzo delle terapie ormonali (meno del 5%) e una ancora più limitata conoscenza. Le preoccupazioni sono prevalentemente legate al rischio oncologico, soprattutto di tumore al seno. Con la menopausa cessa la produzione degli ormoni che rappresentano il “motore” dell’organismo femminile. Il loro calo, improvviso o graduale, determina una serie di disturbi noti (come le vampate) e altri problemi meno conosciuti, che intervengono in una fase successiva. Fra questi, quelli dell’umore. “Il 25% sperimenta nel periodo di transizione che caratterizza la fine dell’età fertile alterazioni sino a veri e propri sintomi depressivi. (Redazione Fidest)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Prima guida sulla menopausa

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 dicembre 2016

menopausaTra la popolazione femminile del nostro Paese c’è poca consapevolezza sulla menopausa. Un’italiana su tre non ha mai ricevuto informazioni a riguardo. Il 23% vorrebbe invece conoscere meglio quali sono i principali fattori di rischio per la salute. Per questo la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) ha pubblicato la guida Menopausa Meno…Male Scopri come Viverla al Meglio, la prima interamente dedicata a questa delicata fase della vita femminile. Nelle prossime settimane sarà distribuita nei reparti di ginecologia dei nostri ospedali, consultori e ambulatori di medici specialisti e di medicina generale di tutto il territorio nazionale. “La menopausa non deve più essere considerata un tabù o un sinonimo esclusivo di invecchiamento – afferma il prof. Paolo Scollo Presidente Nazionale della SIGO -. Oggi grazie all’allungamento dell’aspettativa di vita, a poche e semplici regole di prevenzione e alle terapie innovative, è possibile mantenere inalterata la qualità di vita anche dopo la fine del ciclo mestruale. Con questo opuscolo vogliamo fornire un valido supporto e uno strumento di informazione per tutte le donne”. La guida fa parte del progetto SIGO Menopausa Meno…Male che è realizzato grazie ad un educational grant di MSD. L’iniziativa vede la collaborazione di diverse società scientifiche come l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), la Società Italiana di Endocrinologia (SIE) e la Fondazione Insieme contro il Cancro. Si articola attraverso un sito internet dedicato http://www.menopausamenomale.org; la distribuzione di materiale informativo; l’elaborazione di sondaggi e survey tra la popolazione e le società scientifiche, l’organizzazione di dibattiti pubblici e la formazione del personale medico. “L’obiettivo è far comprendere all’interna società come devono essere affrontati i cambiamenti di questo periodo della vita femminile – aggiunge Scollo -. Le trasformazioni a cui ogni donna deve andar incontro sono molteplici ma possono rappresentare una possibilità di evoluzione e miglioramento. E’perciò indispensabile affrontare la menopausa con il giusto approccio”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Menopausa: terapia ormonale sostitutiva

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 novembre 2016

menopausaNon è una malattia, bensì una condizione fisiologica ma, aumento di peso, disturbi del sonno e dell’umore, irritabilità, vampate di calore, sudorazioni notturne, riduzione del desiderio e del piacere sessuale che spesso si protraggono per oltre 5 anni, possono incidere negativamente sulla qualità della vita considerando che, a volte, alcuni di questi sintomi persistono anche superati i 70 anni di età. Sono questi i segnali che caratterizzano la comparsa della menopausa, un periodo che corrisponde ormai ad un terzo della vita di una donna e che per questo deve essere affrontato attraverso un percorso personalizzato guidato dallo specialista. Nonostante il forte impatto sulla qualità di vita, solo 7 italiane su 100 in menopausa fanno ricorso alla terapia ormonale sostitutiva (TOS): il punto al 15° Congresso Nazionale AME, Associazione Medici Endocrinologi, che ha inizio oggi a Roma.“Il trattamento della menopausa è ad oggi uno degli argomenti più controversi, afferma Roberto Castello, endocrinologo, direttore di Medicina Generale a Borgo Trento, Verona e Past President AME. Sebbene la terapia ormonale sostitutiva (TOS) possa rappresentare un valido aiuto, oggi solo il 5-10% delle donne italiane in menopausa ne fa uso. Nel 2002 furono resi noti i risultati, poi rivisti, del famoso studio Women’s Health Initiative (WHI) che, pur confermando l’effetto favorevole della TOS sulla sintomatologia, sull’osteoporosi e sul carcinoma del colonretto, ne ha messo in dubbio l’azione protettiva sulle patologie cardiovascolari, riaffermando il già noto aumento di rischio per la mammella. Questo studio ebbe un drammatico impatto sia tra le donne che tra gli specialisti, tanto che si registrò un drastico cambiamento delle abitudini prescrittive di TOS con una riduzione del 40% in un solo anno. Oggi, dopo numerose revisioni e più recenti studi si è fatta chiarezza sui farmaci che sono in grado di alleviare gli effetti della menopausa e che si sono dimostrati una risorsa preziosa quando vengono utilizzati appropriatamente. La TOS è indicata soprattutto per ridurre i sintomi vasomotori, le fastidiose vampate di calore, i sintomi urogenitali ma anche l’instabilità emotiva, i disturbi del sonno, la riduzione della libido: ben il 56% delle ginecologhe italiane, una su due, ne fa uso1. La TOS viene inoltre prescritta per prevenire la perdita di massa ossea associata alla post-menopausa ed è in grado di ridurre l’incidenza di tutte le fratture correlate all’osteoporosi, incluse quelle vertebrali e femorali, anche in pazienti a basso rischio, ma poiché tale beneficio non viene mantenuto dopo la sospensione, la TOS non è attualmente raccomandata come terapia di prima scelta per questa indicazione”. “Molti sono i metodi alternativi a cui la donna ricorre, i cosiddetti metodi naturali, spesso costosi e piuttosto deludenti, precisa Vincenzo Toscano, Presidente Eletto AME. Recentemente in una metaanalisi pubblicata nel 2016 su Jama2 sono stati valutati vari rimedi tra cui soia, isoflavoni, semi di lino, cohosh nero, ginseng, medicina cinese, estratto di polline, rabarbaro, malto, ipnosi, yoga dimostrando una modesta, se non in molti casi alcuna, riduzione dei sintomi vasomotori che sono quelli più lamentati dalle donne. È interessante osservare come ricerche italiane e in altri Paesi europei hanno evidenziato uno strano fenomeno: la TOS è l’unico caso in medicina in cui i medici la utilizzano molto più degli assistiti; solo circa il 7% delle donne italiane ma il 37% delle donne medico e il 56% delle ginecologhe italiane e 86% di quelle del Nord Europa1. Questo significa che le donne che hanno accesso alle informazioni scientifiche possono fare scelte più consapevoli. Ogni percorso terapeutico deve essere costruito assieme alla donna, valutando attentamente la sua storia clinica e la sua storia di vita sessuale escludendo qualsiasi possibile controindicazione al trattamento ormonale. Una dieta equilibrata, un’attività fisica regolare assieme ad una riduzione dell’assunzione di alcool e alla sospensione del fumo sono i giusti alleati per vivere serenamente la menopausa. Ma anche una più stretta collaborazione tra medici di specializzazioni diverse potrebbe aiutare la donna a fare scelte più serene”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Al via la prima campagna “Menopausa meno… male”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 ottobre 2016

menopausaLa menopausa è ancora considerata una fase negativa della vita per troppe italiane. Il 61% afferma di sentirsi peggio di prima della fine del ciclo mestruale. Il 76% lamenta un aumento di peso, il 68% presenta disturbi urinari, irritazione e secchezza vaginale. E il 31% soffre di sbalzi d’umore. Oltre il 50% delle donne non sa che aumenta il rischio oncologico e cardiovascolare. Otto su dieci però vorrebbero ricevere maggiori informazioni su prevenzione, pericoli per la salute e possibili terapie. Sono questi alcuni dei dati emersi dal sondaggio “Come Vivi la Menopausa” condotto dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) il mese scorso su 2.037 italiane d’età compresa tra i 40 e i 60 anni. I risultati sono presentati oggi a Roma nel corso della penultima giornata del 91° congresso della Società Scientifica dal titolo La Salute al Femminile tra Sostenibilità e Società Multietnica. L’indagine fa parte della campagna Menopausa Meno…Male lanciata dalla SIGO con l’obiettivo di aiutare a vivere questa fase della vita con maggiore consapevolezza e serenità. Il progetto è stato realizzato grazie a un educational grant di MSD. “La menopausa non deve essere più considerata un periodo grigio e di decadenza – afferma il prof. Paolo Scollo, Presidente Nazionale della SIGO -. L’aspettativa di vita femminile è, infatti, di 84 anni nel nostro Paese. Significa che dopo la fine della fertilità una donna ha quasi 30 anni di vita attiva di fronte a sé e almeno 15 di vita sessuale. I disturbi legati ai cambiamenti psico-fisici sono spesso sottovalutati e ritenuti, in modo errato, inevitabili. Nella maggior parte dei casi invece basta correggere gli stili di vita per migliorare i sintomi e, quando serve, ricorrere alle terapie più innovative”. “Vogliamo promuovere a livello nazionale una nuova cultura della prevenzione e combattere vecchi stereotipi – sottolinea il prof. Enrico Vizza, Segretario Nazionale SIGO e Presidente del Congresso di Roma -. Per esempio i chili di troppo sono una delle conseguenze più temute della menopausa ma solo il 24% delle donne afferma di praticare regolarmente sport. Mentre il 32% sostiene di seguire una dieta regolare ed equilibrata. Anche gli esami tipici di questa fase della vita non sempre vengono scrupolosamente eseguiti. Un’italiana su tre non controlla annualmente la pressione arteriosa e il livello di colesterolo nel sangue. Il 29% non svolge ogni 24 mesi la mammografia per la diagnosi precoce del tumore del seno”. “La menopausa è ancora vissuta come un tabù ed è un argomento di cui si parla molto poco nel nostro Paese – aggiunge il prof. Giovanni Scambia, Direttore del Dipartimento Tutela della Salute della Donna della Cattolica di Roma e Presidente del Congresso di Roma -. Appena il 31% delle italiane riesce a comunicare i suoi problemi, dubbi e ansie con il proprio marito o partner. Una su due preferisce confidarsi con amiche e parenti. Nelle prossime settimane distribuiremo in tutti gli ambulatori di ginecologia materiale informativo. Proseguiremo poi con altre iniziative nazionali per fornire a tutte le donne gli strumenti formativi e i rimedi più adatti a preservare il benessere psico-fisico anche dopo i 50 anni”.
Menopausa Meno…Male vede la collaborazione di diverse società scientifiche come l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), la Società Italiana di Endocrinologia (SIE) e la Fondazione Insieme contro il Cancro. Si articola attraverso un sito internet dedicato http://www.menopausamenomale.org; la distribuzione di materiale informativo; l’elaborazione di sondaggi e survey tra la popolazione e le società scientifiche, l’organizzazione di dibattiti pubblici e la formazione degli stessi ginecologi. In particolare nei prossimi mesi si terrà la prima conferenza nazionale sulla salute della donna in menopausa che riunirà ginecologi, oncologi, cardiologi, endocrinologi, medici di famiglia. “Con la nostra campagna vogliamo raggiungere anche tutti i camici bianchi che si interfacciano direttamente con le over 50 – afferma Scollo -. Siamo gli specialisti del benessere femminile e seguiamo le nostre assistite fin dall’inizio dell’età fertile. Possiamo quindi dare il nostro contributo affinché i vari professionisti della salute migliorino il loro approccio verso chi sta affrontando una fase complessa della vita”. “Con la fine del ciclo mestruale non deve interrompersi la “collaborazione” tra il ginecologo e la donna – prosegue Vizza -. Solo il 51% delle italiane però si sottopone regolarmente, almeno una volta l’anno, alla visita con lo specialista. Il nostro ruolo invece è ancora fondamentale per assicurare che il corpo femminile venga mantenuto in salute il più possibile. Possiamo interpretare i segnali, medicare tempestivamente gli eventuali piccoli disturbi ed intercettare le patologie più serie”. Menopausa Meno…Male vuole inoltre contrastare la diffidenza sulle terapie a cui le donne possono sottoporsi. “Il 42% delle intervistate non le utilizza perché ha paura di possibili effetti collaterali – conclude Scambia -. Il 35% però non ha ricevuto nessuna informazione a riguardo. Abbiamo un problema culturale da affrontare, il progetto ci aiuterà a farlo”. (foto: menopausa)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Menopausa: ogni donna la vive in modo diverso

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 marzo 2016

menopausaTante donne, altrettanti modi di vivere la menopausa: l’impatto varia a seconda della storia personale e del grado di accettazione. Per tutte, comune è l’esigenza di contrastare i sintomi vasomotori come le vampate di calore, che compromettono la vita di relazione, e prevenire l’insorgenza di gravi malattie come l’osteoporosi e le malattie cardiovascolari. Lo rivela l’indagine “Le donne e la menopausa” condotta da GfK Italia per MSD Italia, i cui risultati vengono presentati oggi in occasione del 17° World Congress della Società Internazionale di Ginecologia Endocrinologica – ISGE.
Dopo anni di assenza di novità terapeutiche rilevanti, grazie ad un accordo commerciale tra Pfizer e MSD, arriva in Italia Duavive®, il primo di una classe di farmaci, la TSEC, Tissue Selective Estrogen Complex o Complesso Estrogenico Tessuto-Selettivo, in grado di contrastare in modo efficace i più fastidiosi sintomi menopausali: vampate di calore, sudorazioni notturne e qualità del sonno. Problemi che, secondo l’indagine, compromettono oltre al benessere fisico anche la sfera sessuale e la vita di relazione. Il farmaco è un’associazione tra un modulatore selettivo del recettore degli estrogeni (SERM), il bazedoxifene, ed estrogeni naturali.
La menopausa è l’assenza permanente delle mestruazioni legata alla mancata produzione di ormoni da parte delle ovaie. Viene dichiarata dopo 12 mesi consecutivi dall’ultima mestruazione non imputabili a nessun’altra evidente causa patologica o fisiologica. Nei 5-8 anni che precedono la menopausa il patrimonio follicolare si esaurisce e l’ovaio subisce un lento declino, divenendo sempre più piccolo e atrofico.
La menopausa può essere naturale, o fisiologica, e artificiale, indotta da qualsiasi evento che porta a distruzione il tessuto ovarico (interventi chirurgici, chemioterapia, malattie endocrine). La menopausa fisiologica si presenta intorno ai 50 anni con un intervallo di normalità tra i 45 e i 57 anni. Nei Paesi occidentali la menopausa arriva in media attorno ai 51 anni. Fattori ereditari, etnici, comportamentali, pubertà tardiva, gravidanze e lunghezza del ciclo mestruale possono influenzare l’esordio della menopausa che può distinguersi in: precoce quando inizia prima dei 40 anni, prematura se inizia prima dei 45 anni e tardiva dopo i 53 anni.
Esistono rilevanti differenze individuali nell’esordio e nella durata delle fasi che caratterizzano la menopausa: il ciclo può cessare improvvisamente o modificarsi in modo graduale, anche nel corso di anni.
I primi segni dell’approssimarsi della menopausa si manifestano spesso anni prima dell’ultima mestruazione. Questa fase di transizione viene definita peri-menopausa. Può durare sei o più anni e termina un anno dopo l’ultima mestruazione. I cambiamenti e i disturbi perimenopausali sono legati alla variazione dei livelli ormonali. Durante la peri-menopausa, i livelli di estrogeno continuano a diminuire, ma in modo non prevedibile. Temporaneamente possono persino essere più elevati rispetto agli anni precedenti. Le alterazioni del ciclo mestruale, le vampate di calore, la secchezza vaginale, i disturbi del sonno e gli sbalzi d’umore sono manifestazioni tipiche e frequenti della peri-menopausa. Durante questa fase la donna ha ancora la possibilità di restare incinta, anche se la fertilità è complessivamente estremamente ridotta.
Con questo nome si indicano quella fase della peri-menopausa che copre i 2 anni che precedono la menopausa, in questa fase i livelli di estrogeni calano in modo progressivo fino ad arrivare all’assenza di ovulazione.
Post-menopausa
La post-menopausa è il periodo che inizia a partire dall’ultima mestruazione, con ulteriore calo di estrogeni. La menopausa è associata a una sintomatologia che può variare nel tempo di frequenza, intensità e natura. I sintomi a breve termine, se non trattati, possono tuttavia avere delle conseguenze a lungo termine e di valenza patologica, come ad esempio l’osteoporosi.
A seconda dell’epoca di comparsa i sintomi vengono classificati in:
acuti, quando compaiono i primi mesi dopo la menopausa (vampate di calore, insonnia, variazioni del peso corporeo);
intermedi, che si manifestano entro i primi 2-3 anni (disturbi urogenitali, invecchiamento della pelle);
cronici o tardivi, che si manifestano anche a molti anni di distanza. La frequenza e la gravità della sintomatologia sono molto variabili e soggettive. I sintomi più frequenti sono:
Alterazioni del ciclo. Con l’approssimarsi della peri-menopausa si possono verificare alterazioni del ciclo in termini di frequenza e intensità delle mestruazioni. Soltanto poche donne riferiscono la brusca interruzione delle mestruazioni da un giorno all’altro. La maggior parte di esse riferisce irregolarità del ciclo mestruale, dovuta alla produzione irregolare di ormoni nelle ovaie. Per lo più i cicli diventano più brevi, quindi le mestruazioni compaiono più spesso rispetto ai consueti 28 giorni. Tuttavia le mestruazioni possono essere più brevi o più lunghe, più o meno intense del solito. Con il passare del tempo, le mestruazioni “saltano” spesso, ossia scompaiono per determinati periodi, per poi riprendere regolarmente. Per la maggior parte delle donne in stato perimenopausale, le variazioni del ciclo sono naturali e non sempre richiedono un trattamento. Non tutte le alterazioni del ciclo mestruale nelle donne sono però riconducibili all’approssimarsi della menopausa. Per questo è importante che un ginecologo valuti la natura delle alterazioni del ciclo mestruale, per escludere altre possibili cause.
Vampate di calore. Si tratta di ondate di calore improvvise, transitorie e fortemente soggettive dovute a vasodilatazione cutanea del volto e del torace, seguite da intensa sudorazione e senso di freddo. Le vampate di calore notturne possono interferire con il sonno, anche se non sono intense al punto da risvegliare la donna. I disturbi del sonno possono causare stanchezza e affaticamento, che a loro volta possono essere motivo di irritabilità (umore depresso, irascibilità, permalosità). Il ginecologo deve escludere altre eventuali cause per le vampate di calore, soprattutto se la menopausa non sembra essere la causa probabile o se sono presenti anche altri sintomi atipici della menopausa. Nella maggior parte delle donne le vampate di calore durano da 3 a 5 anni. Alcune donne non hanno mai vampate di calore o le hanno soltanto per pochi mesi, mentre altre ne soffrono per anni.
Cambiamenti del tono dell’umore
Le donne che in menopausa vivono stati d’animo depressivi hanno spesso sofferto di variazioni d’umore di tipo depressivo anche in passato, ad esempio nel quadro della sindrome premestruale. Se il cambiamento dello stile di vita e le proprie risorse non bastano a influire positivamente sui disturbi di natura psichica, può essere utile un trattamento farmacologico (TOS).
Disturbi del sistema urogenitale e della sfera sessuale
Secchezza vaginale legata alla riduzione dello spessore dei tessuti di rivestimento della vagina e a una ridotta funzionalità delle ghiandole vaginali che rendono meno elastici i tessuti e più difficoltosi e dolorosi i rapporti; incontinenza urinaria e urgenza della minzione per indebolimento dei muscoli pelvici; riduzione del desiderio.
Aumento di peso Molte donne aumentano di peso dopo i quaranta o cinquant’anni. L’aumento di peso è associato all’invecchiamento, allo stile di vita e ai cambiamenti ormonali della menopausa, ovvero al calo di estrogeni, che comporta diminuzione della massa muscolare e riduce il metabolismo basale e il fabbisogno calorico. La massa adiposa aumenta soprattutto a livello addominale e questo comporta, oltre ad un problema di natura estetica, anche un aumento del rischio di malattie cardiovascolari e di sindrome metabolica.
Alterazioni dello scheletro. Con osteoporosi dovuta a diminuzione di massa ossea indotta dal deficit estrogenico peculiare della menopausa. Il 40% delle donne dopo la menopausa subisce una frattura.
Disturbi del sonno Colpiscono tra il 40% e il 60% delle donne. L’insonnia è un sintomo correlato al calo degli estrogeni che regolano il ritmo sonno-veglia.
Alterazioni della cute L’invecchiamento della pelle è legato alla riduzione del collagene, dovuta alla carenza di estrogeni, e dell’elasticità, mentre aumentano le rughe, le alterazioni della pigmentazione e la secchezza. Il fumo e i raggi solari aumentano tale effetto e dovrebbero pertanto essere evitati.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Menopausa under 40 e gravidanza, solo una diagnosi tempestiva tiene viva la speranza di diventare madri

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 maggio 2015

menopausaL’insufficienza ovarica precoce colpisce circa una donna ogni cento. «Il tempo è il primo ostacolo da combattere: i test diagnostici ormonali e genetici sono fondamentali per eseguire una diagnosi puntuale e non cancellare le possibilità di una maternità», spiega il centro per la fertilità ProCreaDiventare madri nonostante un’insufficienza ovarica precoce. «Il primo ostacolo da combattere è il tempo: con i test diagnostici ormonali e genetici è possibile eseguire una diagnosi puntuale e quindi scegliere il percorso più adeguato per non rinunciare a diventare mamme», spiega Marina Bellavia specialista in medicina della riproduzione del centro per la fertilità ProCrea di Lugano.
Normalmente la menopausa arriva tra i 48 ad i 54 anni. Al di sotto dei 40 anni si parla di menopausa precoce, meglio definita come POF (Premature Ovarian Failure). «Si stima che circa una donna su cento vada incontro ad una insufficienza ovarica precoce; una percentuale che, per quanto difficile da verificare per l’estrema dispersioni dei dati, viene indicata in crescita», aggiunge Bellavia. «Le donne che presentano questa patologia si trovano ad affrontare un problema di infertilità; problema che potrebbe cancellare ogni speranza di diventare madre. Per questo la diagnosi tempestiva dell’insufficienza ovarica precoce è molto importante: ci sono infatti forme di insufficienza ovarica occulta che, se diagnosticate in tempo, permettono di effettuare trattamenti della procreazione medicalmente assistita, come la fecondazione in vitro, per favorire la gravidanza». Per individuarla ci sono alcuni segnali come irregolarità mestruali, spesso accompagnate dal fastidioso corredo di manifestazioni tipiche del climaterio. La certezza si ha però solamente dopo esami specifici. «In alcuni casi – aggiunge Bellavia – l’origine dell’insufficienza ovarica precoce è sconosciuta, in altri, invece, le possibili cause possono essere autoimmuni, per la produzione di anticorpi contro le proprie ovaie, oppure genetiche. Nel 30% dei casi è stato riscontrata un evento del tutto simile in famiglia».«I test diagnostici ormonali e genetici sono fondamentali per eseguire la diagnosi e scegliere il trattamento più adeguato, ma anche per prevenire la trasmissione di malattie genetiche ai propri figli», aggiunge Giuditta Filippini, responsabile del laboratorio di genetica ProCreaLab. «Test come la ricerca della premutazione per la sindrome dell’X fragile, ad esempio, permettono di individuare la causa che ha determinato l’insufficienza ovarica precoce e prevenire il rischio di trasmetterla alla discendenza, in particolare ai figli maschi che svilupperebbero una forma più grave della stessa malattia. La diagnosi pre-impianto ci aiuta ad individuare gli ovociti sani e ridurre il rischio di generare figli affetti allo stesso momento anche da altre patologie invalidanti. Grazie alle innovative tecnologie della genetica possiamo essere sempre più accurati nella diagnosi e nella scelta terapeutica».
ProCrea – Con una lunga esperienza nel campo della medicina della riproduzione, ProCrea è il maggiore centro di fertilità della Svizzera ed è un polo di riferimento internazionale. ProCrea è composto da un’équipe professionale di medici, biologi e genetisti specialisti in fisiopatologia della riproduzione. Unico centro svizzero ad avere al suo interno un laboratorio accreditato di genetica molecolare (www.procrealab.ch), ProCrea esegue analisi genetiche per lo studio dell’infertilità con tecniche d’avanguardia. La sede principale è a Lugano in via Clemente Maraini, 8. http://www.procrea.ch.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Menopausa, esperti a confronto

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 novembre 2014

menopausaRoma “Adottare una strategia condivisa per la somministrazione della terapia ormonale”. Così il professor Annibale Volpe, presidente della società italiana menopausa (sim) sintetizza uno tra gli obiettivi del 2° Congresso nazionale congiunto sim e SIPO (Società Italiana Policistosi Ovarica) che si apre oggi a Roma e si chiuderà domani sera, 14 novembre. “Dopo un iniziale periodo di fiducia, intorno agli anni ’90, nei confronti della terapia ormonale sostitutiva, ritenuta in grado non solo di controllare la sintomatologia, ma anche di prevenire le patologie cardiovascolari e dell’osteoporosi,” spiega il professor Volpe “nel 2000 la tendenza si è invertita”. Oggi però sembra che un compromesso sia stato raggiunto: “Proprio questo tema sarà il focus del Congresso in occasione del quale presenteremo il nostro position paper sul tema”. Specifica il presidente della sim: “In sintesi, la terapia ormonale deve essere somministrata a tutte quelle donne che evidenzino una sintomatologia chiara e specifica. Le maggiori società scientifiche mondiali nell’ambito della menopausa e della terapia ormonale hanno sottoscritto un Global Consensus Statement secondo il quale, in sintesi, nelle donne che assumono la terapia ormonale entro 10 anni dall’inizio della menopausa, ci sarebbe una riduzione dei processi di calcificazione delle arterie coronariche, un beneficio in termini di mortalità e un mancato aumento dell’incidenza degli eventi cardiaci”.In occasione del Congresso, inoltre, la sim presenterà i risultati di un’ampia indagine – condotta su un campione di ben 900 donne -completamente “made in Italy” sull’atrofia vaginale, condizione che dipende dalla carenza degli ormoni estrogeni. I risultati del trial, condotto secondo elevati criteri, “evidenziano la diffusione di questa patologia” mette in luce il professor Volpe “e sottolineano l’importanza di una strategia preventiva mirata ed efficace”.La due giorni si occuperà anche di policistosi ovarica: “La SIPO rappresenta una nuova realtà scientifica nazionale che associa numerose aree specialistiche, quali Ginecologia, Endocrinologia e Dermatologia” racconta il professor Vincenzo De Leo, vicepresidente della società scientifica. “Ben il 10% delle donne in età fertile soffre di questa patologia, con possibili serie complicazioni che spaziano dall’irregolarità mestruale, all’irsutismo, alla sterilità”. Inoltre, continua il professore “con il sopraggiungere della menopausa, la policistosi ovarica può sfociare in sindrome metabolica, tra le principali cause di diabete di tipo II”. “Nel corso del Congresso” sottolinea il professor De Leo “verranno presentate importanti soluzioni terapeutiche naturali, quali l’associazione dell’inositolo con il glucomannano, con l’acido lipoico e la monakolina, la statina che riduce il colesterolo e controlla gli androgeni”. “La nostra Società attraverso il Congresso “conclude il presidente SIPO “intende porre le basi per un corretto stile di vita e per educare all’assunzione di specifiche sostanze naturali che agiscono come farmaci ”.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Menopausa e terapie ormonali

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 giugno 2011

Le avvenenti forme “a pera” si trasformano nelle assai meno sexy sembianze “a mela” e, dopo i 50, si ingrassa in media di 1 kg all’anno: sono le conseguenze della menopausa. Fra i primi sintomi si verifica un aumento dell’adipe e una sua diversa distribuzione, molto più simile a quella maschile. Sale anche la pressione, che tende a superare i valori soglia ( < 130 mmHg), e cresce il girovita, uno dei parametri che definiscono la sindrome metabolica che spesso viene trascurato. Per combattere i più pericolosi nemici del cuore la terapia ormonale sostitutiva è un valido alleato. “L’elemento essenziale è il progestinico: il drospirenone, che riduce o addirittura annulla i possibili effetti sulla ritenzione idrica ed è particolarmente efficace nel controllo del rischio cardiovascolare. Abbassa la pressione arteriosa e può ridurre fino a 3 cm la circonferenza addominale”, spiega il prof. Marco Gambacciani, dell’azienda ospedaliera universitaria pisana e segretario della European Menopause and Andropause Society (EMAS), autore dello studio che ha portato a questi risultati. Il Congresso Mondiale della Menopausa, che fino all’11 giugno riunisce a Roma oltre 3.500 esperti da più di 80 Paesi, apre una nuova stagione per le terapie ormonali sostitutive, un vero e proprio “rinascimento”, termine che non a caso dà il titolo all’evento. In particolare, è la presentazione dei dati dello studio EURAS-HRT a sancire definitivamente la sicurezza di quelle a basso dosaggio. “Si tratta di una vasta ricerca internazionale, iniziata nel 2002, che ha coinvolto oltre 30.000 pazienti per un totale di 100.000 anni/donna – spiega il prof. Andrea Genazzani, Presidente del Congresso -. Fra tutte le TOS prese in esame colpisce l’efficacia del drospirenone che non aumenta la patologia venosa (tromboembolismo), mentre ha decisamente diminuito quella arteriosa (stroke e infarti del miocardio) con un calo nell’ordine del 40%. In molte nazioni, anche emergenti, le donne trascorrono 30 anni e più in menopausa. Bisogna quindi muoversi in un’ottica di medicina preventiva, agendo in primo luogo sui comportamenti alimentari, l’attività fisica e la prevenzione del fumo, per evitare la disabilità ed assicurare il più lungo periodo possibile di autonomia e buona qualità di vita”. In Italia vi è uno scarsissimo utilizzo delle terapie ormonali (meno del 5%) ed una ancora più limitata conoscenza. Le preoccupazioni sono prevalentemente legate al rischio oncologico, soprattutto di tumore al seno. “Le nostre pazienti ci chiedono di capire se e di quanto aumentino le probabilità di ammalarsi – spiega la prof.ssa Nicoletta Biglia, dell’Università di Torino -. Come rassicurarle? Molte di loro ci chiedono “Dottoressa, cosa farebbe al mio posto?”. I dati di un’indagine da me coordinata indicano che il 37% di un campione rappresentativo composto da 1.000 donne medico o mogli di medico del nostro Paese utilizzava o aveva utilizzato la TOS, 7 volte in più rispetto alla popolazione generale. Mi sembra un’ottima risposta”.
Con la menopausa cessa la produzione degli ormoni che rappresentano il “motore” dell’organismo femminile. Il loro calo, improvviso o graduale, determina una serie di disturbi noti (come le vampate) e altri problemi meno conosciuti, che intervengono in una fase successiva. Fra questi, quelli dell’umore: “Il 25% sperimenta nel periodo di transizione che caratterizza la fine dell’età fertile alterazioni sino a veri e propri sintomi depressivi – aggiunge la prof.ssa Biglia -, aggravati da un’altra condizione che diventa molto comune: l’insonnia. Ne soffre una donna su tre in pre-menopausa e una donna su due in peri- e post-menopausa”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Menopausa: le italiane rinascono a 50 anni

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2010

Il fatidico traguardo del mezzo secolo non coincide più con il tramonto della femminilità, anzi: le donne oggi affrontano questa tappa come una seconda giovinezza, molte raggiungono il culmine della carriera e vivono un nuovo rapporto (l’età media femminile al divorzio è 43 anni). Nel 2008 vi sono state anche ben 107 neo mamme a 50 anni e oltre. “Hanno una vita più piena ed attiva e sono mediamente molto più in forma rispetto alle loro madri – spiega la dr.ssa Raffaella Michieli, segretario  nazionale della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) -. Il fatto che oggi si parli molto di madri over 50 non è casuale ma riflette il diverso approccio moderno rispetto all’avanzare dell’età, anche nei confronti della vita sessuale e procreativa. Tuttavia l’arrivo della menopausa può non essere “indolore”: per il 10% circa, i disturbi e i disagi possono minare significativamente la qualità di vita ed i medici di medicina generale devono essere pronti a cogliere questo messaggio”. Un sondaggio condotto a novembre su un campione di 200 camici bianchi italiani rivela che il 94% delle pazienti sintomatiche prova vampate di calore, il 49% sbalzi di umore, il 39% sudorazioni, il 35% aumento di peso. Nel 57% dei casi viene prescritta una terapia per i disturbi, e per il 67% delle donne è quella ormonale sostitutiva (TOS). “Sopportano disagi anche pesanti per paura degli effetti collaterali – commenta il prof. Marco Gambacciani, dell’Unità di Menopausa e Osteoporosi dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana -. Dobbiamo informare le donne sulla sicurezza di questa terapia iniziata prima dei 60 anni. In particolare, nuove formulazioni a base di drospirenone hanno dimostrato anche di ridurre i fattori di rischio cardiovascolare. Migliora quindi non solo la qualità ma anche l’aspettativa di vita: in pazienti tra 50-59 anni trattate con TOS vi è una riduzione del 30% della mortalità per queste malattie”. Il 77% dei medici conferma che le donne sottostimano questo pericolo, che rappresenta la prima causa di morte nel sesso femminile dopo i 50 anni. La misura preventiva più praticata è la misurazione periodica della pressione, prevista dal 97% del campione. “L’ipertensione è il fattore di rischio indipendente più importante nella donna – spiega il prof. Giuseppe Mercuro, ordinario di cardiologia all’Università degli studi di Cagliari -. La terapia con Angeliq (drosperinone 2 mg e 17beta-estradiolo 1 mg) ha dimostrato di abbassarla fino a 9 mmHg in donne ipertese già trattate e, in pazienti ai limiti dell’ipertensione arteriosa l’ha riportata a valori più accettabili. Recentemente, si è inoltre dimostrata efficace anche nel ridurre lo spessore dell’intima-media carotidea, una lesione “preclinica” importante nel definire il rischio cardiovascolare e prevedere gli eventi morbosi futuri”. Nell’esperienza del medico di famiglia, l’85% delle pazienti che ha provato questa formulazione ha riscontrato benefici.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Prevedere la menopausa con un test

Posted by fidest press agency su sabato, 3 luglio 2010

È stata studiata una tecnica che permette di prevedere con precisione l’età in cui le donne andranno in menopausa tramite un semplice esame del sangue. I dati raccolti dalla ricerca sono stati presentati, dalla dottoressa Fahimeh Ramezani Tehran in occasione del Meeting della Società europea di riproduzione umana ed embriologia (Eshre). L’analisi dei campioni di sangue da 266 donne, di età compresa tra i 20 e i 49 anni, ha dosato i livelli di un ormone prodotto dalle cellule delle ovaie, l’ormone antimulleriano (AMH) che controlla lo sviluppo dei follicoli nelle ovaie e che potrebbe essere utilizzato per valutare la funzione ovarica. Usando un modello statistico è stato possibile dimostrare un buon grado di convergenza tra l’età della menopausa prevista e quella effettiva che si è verificata in 63 donne. «La differenza media tra l’età della menopausa prevista utilizzando il nostro modello e l’età effettiva era di soli quattro mesi, con un margine massimo di errore per il nostro modello di soli 3-4 anni» spiega la ricercatrice. Se i risultati della ricerca saranno corroborati da studi più ampi, le donne potranno scoprire all’inizio della loro vita riproduttiva l’età in cui andranno in menopausa, in modo da poter pianificare il momento di farsi una famiglia. (fonte farmacista33)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

In forma nell’età protagonista

Posted by fidest press agency su sabato, 6 marzo 2010

di Paula St. Louis. Oggi si vive molto più a lungo, ma l’età centrale della vita sotto il profilo sociale e produttivo, quella che viene chiamata ‘l’età protagonista’, rimane grosso modo quella di un tempo, e va dai 40 ai 60 anni (e più!, proprio grazie all’allungamento della vita e al miglioramento generale della salute). Il lettore apprenderà da questo libro come monitorare il proprio stato di forma e rallentare l’inevitabile calo fisico dovuto al trascorrere degli anni; come vivere serenamente la menopausa per le donne e la cosiddetta andropausa per gli uomini (fenomeno dai contorni molto più sfumati e incerti di quelli della menopausa, e tuttavia esistente); come creare il proprio benessere psicofisico a tavola e con l’attività fisica. Ampio spazio nel libro è dedicato allo sviluppo personale della sfera emotiva e spirituale. A questo fine si richiamano, accanto a quelle tradizionali, le nuove tecniche psicologiche, quali PNL, coaching, astropsicologia e altre ancora. Collana: Donna Oggi (DON) Codice libro: DON002 Prezzo: €12.00 Pagine:128.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Menopausa… “meno male” ma il cuore è a rischio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 giugno 2009

– Il 28% delle italiane accoglie la menopausa come una liberazione dai fastidi e dolori legati al ciclo e dalla paura di gravidanze indesiderate. Ma ben l’86% presenta qualche disturbo e 6 su 10 affermano di sentirsi nel complesso peggio di prima. Tuttavia solo il 6,5% ricorre alla terapia ormonale sostitutiva (TOS) per risolverli e nemmeno la metà (45,5%) è consapevole che dopo la fine dell’età fertile il rischio cardiovascolare cresce fino a diventare la prima causa di morte femminile. È la fotografia scattata da un sondaggio dalla Società Italiana della Menopausa (SIM), che ha coinvolto 760 donne nel maggio 2009, presentato oggi a Milano. “I risultati confermano la scarsa cultura che regna nel nostro Paese fra i cittadini ma anche tra di noi – commenta il prof. Gian Benedetto Melis, ordinario di ginecologia e ostetricia all’Università di Cagliari e presidente della SIM -. Ben il 49% delle intervistate afferma infatti di non utilizzare la TOS perché il medico la sconsiglia. Oggi sono invece disponibili terapie capaci di controllare i sintomi e in grado di ridurre anche il rischio cardiovascolare. In particolare Angeliq, l’unica associazione estro-progestinica utile nel controllo della pressione arteriosa: proprio per questo da pochi giorni è stata inserita dall’Aifa in fascia A ed è quindi totalmente gratuita per la paziente. Siamo convinti che con una corretta informazione i disturbi si possano gestire al meglio, con una buona qualità di vita: “Menopausa, meno male!” è il titolo dell’opuscolo informativo che abbiamo promosso, uno slogan che speriamo le donne facciano proprio”. Il leaflet verrà distribuito tramite i ginecologi, così da favorire anche nei medici più attenzione ai bisogni delle pazienti e una maggiore consapevolezza delle specificità del rischio cardiovascolare femminile. “Queste malattie sono caratterizzate da un’importante differenza di genere – afferma la dr.ssa Silvia Maffei, responsabile dell’ambulatorio di endocrinologia cardiovascolare ginecologica dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa -. Sono in particolare i fattori di rischio ad incidere in maniera diversa nei due sessi: nelle donne rivestono un peso maggiore gli alti valori pressori, il fumo e i trigliceridi elevati”. Ma, in base ai risultati del sondaggio, l’ipertensione è paradossalmente uno fra i disturbi meno segnalati, proprio perché silente (solo il 14% delle donne lo dichiara). In testa invece le vampate (78.5%), l’aumento di peso (52%), la sudorazione eccessiva (51.5%), le palpitazioni (51%). Ma anche sbalzi d’umore (42.5%), alterazioni del sonno (41%), irritazione e secchezza vaginale (35%).  La comunità scientifica è ormai concorde sulla sicurezza della terapia ormonale sostitutiva, se iniziata precocemente, prima dei 60 anni o comunque entro 10 anni dalla menopausa. È sufficiente un movimento costante pari a mezz’ora al giorno di camminata veloce o di bicicletta per ridare tonicità dei muscoli, migliorare l’equilibrio, mantenere la linea. Per combattere l’ipertensione e i chili di troppo è bene limitare l’assunzione di alcol, caffeina e dolci, ma soprattutto del sale. Dal sondaggio emerge invece che il 33% non fa nulla per tenere sotto controllo i fattori di rischio cardiovascolare, solo il 28 segue una dieta e solo il 24.5% pratica sport. Non stupisce quindi che il 70%  delle italiane in menopausa sia sovrappeso, il 33% soffra di sindrome metabolica e il 49% sia iperteso. Stili di vita adeguati corretti dunque, ma quando non sono sufficienti un aiuto importante viene dalle terapie farmacologiche. “Fra le formulazioni della TOS disponibili, Angeliq, presenta un duplice valore aggiunto – afferma la dr.ssa Maffei -. In primo luogo il basso dosaggio, poiché contiene un solo mg di estradiolo. Ma soprattutto la componente progestinica, a base di drospirenone”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »