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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Posts Tagged ‘mercato’

Bandaultralarga, Butti-Mollicone (FdI): “Multa a Tim”

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 marzo 2020

“Riequilibra il mercato tlc. Ora azienda unica per accelerare piano BUL.” “La multa inflitta a Tim da parte dell’antitrust per le condotte lesive degli investimenti pubblici e privati nello sviluppo della fibra riequilibra il mercato a favore dell’infrastrutturazione per le imprese e a favore dei servizi di telecomunicazioni per gli utenti. Soltanto un’impresa su tre è dotata di connessioni in banda ultra larga, e circa due aziende su tre risiedono nelle “aree grigie”, mentre la connessione ultralarga raggiunge solo il 10% delle famiglie, in ritardo rispetto gli obiettivi di digitalizzazione previsti dell’Agenda 2020 e dal Piano nazionale sulla BUL. La quinta generazione mobile e tutte le altre tecnologie che vedranno la luce nei decenni a venire dovranno necessariamente “appoggiarsi” alla fibra per esprimere appieno il proprio potenziale. Per garantire lo sviluppo economico della Nazione, la sovranità digitale italiana e superare il ritardo tecnologico, è, quindi, necessario, come richiesto da una mozione di Fratelli d’Italia, promuovere, mediante la partecipazione azionaria detenuta da Cassa depositi e prestiti in TIM e in Open Fiber, l’aggregazione dei beni relativi alle reti di telecomunicazioni, creando una società unica della rete, in una stretta collaborazione con Infratel, semplificando, infine, la burocrazia per i permessi e il rilascio dei voucher.”Cosí i deputati di Fratelli d’Italia Alessio Butti, responsabile Media del partito, Federico Mollicone, responsabile Innovazione per FDI.

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Mercato del lavoro in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 8 marzo 2020

Sono 486.577 le offerte di lavoro pubblicate dalle aziende di tutta Italia nel 2019 su InfoJobs, con una predominanza di annunci in Lombardia, in particolare a Milano, che si conferma la provincia più attiva. Questo è quanto emerge dall’Osservatorio sul Mercato del Lavoro 2019 di InfoJobs, piattaforma di recruiting online n.1 in Italia, che analizza i settori più attivi e le professioni più richieste in Italia, per restituire uno spaccato del panorama del lavoro online nell’anno appena concluso.
In cima alla classifica delle regioni che spiccano per offerte di lavoro si conferma per il terzo anno consecutivo la Lombardia, che rappresenta nel 2019 il 34,4% del totale nazionale delle richieste, con Milano che si conferma la città italiana dove la ricerca delle aziende è più attiva. Al secondo posto tra le regioni si posiziona l’Emilia-Romagna (15,4%), cui fanno seguito Veneto (14,2%), Piemonte (8,1%) e Lazio (6,5%).Dal punto di vista della crescita anno su anno, sono due le regioni che emergono dall’Osservatorio di InfoJobs: l’Abruzzo è in testa con una crescita del +23,2% rispetto al 2018, e segue a poca distanza il Friuli-Venezia Giulia, che cresce del +11,4% sull’anno precedente.Con una lente d’ingrandimento sulle provincie, oltre al capoluogo lombardo che primeggia, il secondo e terzo posto sono occupati da Roma e Torino, al quarto posto si posiziona Bergamo, e al quinto posto Bologna.
Se nel primo semestre 2019 è stato l’ICT a primeggiare nella classifica, il dato annuale complessivo vede questo settore al terzo posto, superato da Terziario e Servizi alle Imprese, che si classifica al primo posto con oltre il 30% del totale offerte, e da Produzione Industriale, in particolare quella avanzata legata all’industria 4.0. Quarto posto assegnato al Retail, seguito da Telecomunicazioni e, al sesto posto, Servizi Ambientali. Il settore Energie rinnovabili e ambiente, anche se di poco fuori dalla top 10, è quello che cresce di più, a testimonianza non solo del progressivo commitment verso i temi della sostenibilità, ma anche del ruolo propulsivo del green nel business.Salda al primo posto, in continuità con i dati del primo semestre 2019, la categoria che raccoglie i professionisti in ambito Manifatturiero, produzione e qualità: sono a loro indirizzate il 20,5% del totale delle offerte. Amministrazione e contabilità segue al secondo posto con il 9%, al terzo Vendite (8,7%), Commercio, GDO, retail (8,3%) al quarto e chiude la top 5 la Logistica, con il 7,5% sul totale italiano.Andando più in profondità nelle categorie professionali, InfoJobs ha indagato anche lo specifico delle professioni più ricercate dalle aziende. In generale si tratta di professioni dove l’elemento umano è imprescindibile e dove il numero di addetti rimane necessariamente elevato. Al primo posto gli Addetti alle pulizie, in uffici e alberghi in particolare, con poca esperienza ma capaci di adattarsi al cambiamento. Seguono al secondo posto gli addetti alla Logistica, spostamento merci e spedizioni, in particolare per il settore Trasporti. Bene anche la ricerca di Addetti alle vendite, sia per la grande distribuzione che per il commercio al dettaglio, seguono al quarto posto gli Operai non specializzati e al quinto il Personale amministrativo, al quale si richiede abilità in contabilità.
Al 7° e 8° posto troviamo due professioni tecniche qualificate, che richiedono hard skills specifiche. Per i giovani Disegnatori industriali che hanno già alle spalle una prima esperienza di 2-4 anni, ci sono state molte offerte che richiedevano capacità di utilizzo di AUTOCAD, progettazione architetturale, ma anche grafica e software per il disegno tecnico. Richiesti anche gli Sviluppatori software, con capacità di analisi delle specifiche del software, progettazione software e informatica, oltre ad esperienza precedentemente maturata. Senza dimenticare le soft skills, tra le quali la più apprezzata sembra essere il pensiero creativo, indispensabile in molti mestieri, anche molto tecnici come questo.

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Mostra mercato del tartufo marzuolo

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 febbraio 2020

Volterra (PI) Sabato 28 e domenica 29 marzo (Orari: Sab. 28 marzo ore 15-20 | Dom. 29 marzo ore 10-20) si rinnova a l’attesissima Mostra mercato del tartufo marzuolo. L’appuntamento è alla sua decima edizione e celebra i sapori del territorio in un fine settimana di gusto e divertimento pensato per tutta la famiglia.
Cuore della manifestazione le Logge del Palazzo Pretorio di Piazza de’ Priori, dove per due giorni (sabato dalle 15 alle 20, domenica dalle 10 alle 20) sarà possibile conoscere ed acquistare il meglio delle specialità del paniere locale – oltre al tartufo anche formaggi, olio, vino, birra, salumi, dolci – raccontate dai produttori. Un fine settimana da non perdere per gli amanti delle tradizioni gastronomiche più genuine, con l’evento che farà di Volterra la tappa di una piacevole gita fuori porta grazie alle tante iniziative collaterali per grandi e piccini. Fra queste si segnalano la terza edizione del PICCOLO PALIO DEI CACI (domenica 29, ore 15) che dopo il successo dello scorso anno riproporrà in Piazza dei Priori la divertente gara dedicata ai bambini dai 6 ai 12 anni in collaborazione con il Comitato delle Contrade. Nel fine settimana anche la consegna del PREMIO JARRO GIOVANI, appendice dell’importante riconoscimento da anni conferito durante l’edizione autunnale di Volterragusto ai più importanti comunicatori di settore: un premio che vuole valorizzare l’impegno di quei giovani Under 35 che, per passione o lavoro, si siano distinti nell’opera di valorizzazione e divulgazione enogastronomica.A ritirarlo quest’anno JESSICA LI PIZZI, ristoratrice di Certaldo vincitrice dell’ultima edizione di Cuochi d’Italia, seguitissimo talent show televisivo in onda su TV8 condotto da Alessandro Borghese. Sarà presente alla cerimonia – a ingresso gratuito e in programma nella Sala del Maggior Consilio di Palazzo de’ Priori – SARA BRANCACCIO, blogger ed esperta in comunicazione e marketing insignita del Premio Jarro Giovani 2019.
Domenica, alle ore 18, in Piazza dei Priori si svolgerà la tradizionale cerimonia di “Inizio Anno Contradaiolo”, che darà il via ufficiale al calendario di iniziative curate dal Comitato delle Contrade di Volterra. Per tutta la giornata la Mostra Mercato del Tartufo Marzuolo sarà inoltre in diretta da Palazzo dei Priori su Radio Robinson, web radio della valdicecina.Il week-end proporrà anche mostre fotografiche, concerti, spettacoli e tante sorprese: un ricco programma tutto da scoprire sul sito della manifestazione (www.volterragusto.com) che come da tradizione offrirà tanti i motivi per trascorrere giorni di piacere e relax in uno dei territori gastronomici più ricchi di Toscana.

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CWT presenta al mercato il suo servizio di messaggistica

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

Minneapolis, CWT, la piattaforma di gestione di viaggi B2B4E, ha annunciato il lancio di un servizio di messaggistica sulla piattaforma myCWT. Questo nuovo canale text-based consente ai business traveler delle aziende clienti di raggiungere rapidamente e comodamente un consulente CWT 24 ore su 24, 7 giorni su 7 dal proprio desktop, dispositivo mobile o altra app di messaggistica di terze parti approvata. “I viaggiatori di CWT possono prenotare, recuperare itinerari e fare chiarezza sui propri dubbi sempre e ovunque, a proprio piacimento, che si tratti di un aeroporto rumoroso o della propria scrivania”, afferma Niklas Andreen, Chief Traveler Experience Officer di CWT. “Nel nostro servizio di messaggistica l’automazione si combina con la consulenza degli esperti di viaggio per offrire un approccio ibrido mantenendo la promessa di essere la prima piattaforma B2B4E al mondo (Business-to-Business-For-Employees)”.In viaggio, i dipendenti hanno accesso alla messaggistica myCWT sia dall’app omonima, sia sul web. Ulteriori interfacce sono previste nel 2020. I business traveler possono effettuare nuove prenotazioni, apportare modifiche o annullare quelle esistenti, risolvere altre query nonché recuperare e modificare il proprio itinerario attraverso una combinazione unica di tecnologia supportata da consulenti altamente qualificati.“Siamo sempre alla ricerca di soluzioni innovative per arricchire l’esperienza di viaggio dei dipendenti delle aziende nostre clienti e favorire la conformità al travel program”, aggiunge Kelly L. Kuhn, Chief Customer Officer di CWT. “La messaggistica myCWT offre straordinaria praticità, fornisce una risposta rapida nel caso siano necessarie modifiche urgenti ed è disponibile in una veste semplice e familiare. Riflette le tre promesse fondanti del nostro brand: semplificare i viaggi, sbloccare tutte le possibilità e andare avanti insieme”. Il servizio è stato utilizzato per quasi un anno da oltre 20 clienti globali CWT, rivelandosi un grande successo. Con tempi di attesa minimi e 24 ore di disponibilità follow-the-sun, il 90% circa degli utenti si è detto soddisfatto del sistema e l’88% afferma che la messaggistica richiede minore impegno rispetto ad altri canali come l’e-mail e il telefono. La messaggistica myCWT sarà messa a disposizione in diverse fasi durante il 2020 a tutti i clienti CWT che desiderano fornire l’accesso a questo comodo servizio ai propri viaggiatori.

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La Top 100 mondiale dei produttori di armi, un mercato sempre florido

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 febbraio 2020

Chi sono, a chi vendono e quanto fatturano le cento maggiori aziende produttrici di armi nel Mondo? Il rapporto ‘The Sipri top 100 arms‑producing and military services companies’ redatto dal Sipri (Stockholm International Peace Research Institute, Istituto Internazionale di Ricerche sulla Pace di Stoccolma) riferito all’anno 2018 e pubblicato nel dicembre 2019, ci fornisce un quadro esauriente per rispondere a queste domande. La Sipri Top 100 ha rilevato che nel 2018 le vendite di armi e servizi militari delle 100 aziende più rilevanti hanno raggiunto i 420miliardi di dollari, con un aumento del 4,6% rispetto all’anno precedente (le cifre escludono la Cina) e il 47% in più rispetto al 2002. Come succede ogni anno dal 2002 nella Top 100 Sipri la stragrande maggioranza delle società quotate nella classifica hanno sede negli Stati Uniti, Europa e Russia, con gli Usa che possiedono di gran lunga il numero più alto delle società elencate. Le vendite delle prime 100 aziende con sede negli Stati Uniti sono aumentate del 7,2 per cento nel 2018. In questo anno, per la prima volta dal 2002, le prime cinque aziende hanno tutte sede negli Stati Uniti e contano su vendite per 148miliardi di dollari, il 35% del totale delle prime 100. Le aziende classificate dal 6 al 10 rappresentano invece il 15% del totale. Lockheed Martin è di gran lunga il più grande produttore di armi al mondo: nel 2018 le sue vendite sono aumentate del 5,2 per cento rispetto all’anno precedente. L’azienda occupa la prima posizione in Top 100 dal 2009. Un driver importante delle maggiori vendite di armi di Lockheed Martin nel 2018 è stata un aumento delle consegne di aerei da combattimento F-35 negli Stati Uniti e in altri Paesi. La seconda azienda è la Northrop Grumman, le cui vendite sono aumentate del 14% nel 2018, raggiungendo i 26,2 miliardi di dollari. La crescita delle vendite di armi di 3,3miliardi è stata la più grande di qualsiasi società elencata nel Top 100 per il 2018 ed è stata guidata dall’acquisto di missili balistici e sistemi di difesa missilistica. Sono 27 le aziende con sede in Europa che hanno trovato posto nella Top 100: insieme hanno rappresentato il 24% delle vendite totali di armi. Di queste otto hanno sede nel Regno Unito, sei in Francia, quattro in Germania, due in Italia e uno ciascuno in Polonia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ucraina. Le altre cinque società europee elencate nella Top 100 per il 2018 sono poi Saab (Svezia), al 30esimo posto, UkroboronProm (Ucraina), al 71esimo, Pgz (Polonia), classificato 74esimo, Navantia (Spagna), al 76esimo e Ruag (Svizzera) che si è piazzata in 95esima posizione. Con vendite di armi combinate di 11,7miliardi, due società con sede in Italia sono state inserite nella Top 100 nel 2018: Leonardo, il più grande produttore italiano di armi, si è classificato all’ottavo posto, con un aumento di 4,4% e Fincantieri (50esimo posto), la società di costruzioni navali, le cui vendite sono aumentate dell’8%. Due delle 27 società (Airbus Group e Mbda) sono classificate come “transeuropee” perché le sedi di proprietà e controllo sono situate in più di una Nazione europea. Le società cinesi produttrici di armi non sono elencate nella classifica Sipri a causa della mancanza di dati verificati. L’Istituto di Stoccolma stima però che tre compagnie di armi cinesi sarebbero classificate nella top ten delle 100 compagnie produttrici di armi e servizi militari: Avic, Norinco e Cetc. Sulla base delle limitate informazioni disponibili, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, e tenendo conto delle esportazioni e della crescita generale della spesa militare della Cina, almeno altre sette compagnie di armi sarebbero probabilmente tra le prime cento mondiali. (fonte “sportello dei diritti”)b

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Cresce il mercato del libro nel 2019

Posted by fidest press agency su sabato, 1 febbraio 2020

L’editoria italiana di varia (romanzi e saggi in formato cartaceo ed e-book) si rafforza nel 2019: crescono fatturato (+4,9%) e, per la prima volta dal 2010, le copie vendute (+3,4%) nei canali trade, ovvero librerie, grande distribuzione organizzata e store online. Il settore torna così a un giro d’affari superiore a quello del 2011 (1,493 miliardi, e-book compresi, contro 1,432), ma soffre gli effetti della pirateria che sottrae 247 milioni di euro di vendite nelle librerie ogni anno.Sono questi i dati principali dell’analisi del mercato del libro di varia in Italia realizzata dall’ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) in collaborazione con Nielsen e che saranno illustrati dal presidente Ricardo Franco Levi domani, 31 gennaio, a Venezia durante la giornata conclusiva del XXXVII Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri (il comunicato è in allegato). Un appuntamento che cade all’indomani dell’approvazione da parte della Commissione Cultura del Senato della nuova legge sul libro e la lettura.“I buoni numeri del 2019 testimoniano il lavoro fatto dagli editori in questi anni per recuperare il terreno perduto durante la crisi – spiega il presidente di AIE, Ricardo Franco Levi –. Allo stesso tempo i dati sulla lettura, la perdurante fragilità delle librerie e della grande distribuzione e la piaga della pirateria richiedono un intervento pubblico importante a sostegno del mondo del libro. 18App riportata alla sua dotazione originaria e sgravi fiscali per gli acquisti di libri: questo è ciò che chiediamo al governo e al Parlamento per consolidare la crescita di un settore vitale per lo sviluppo economico e democratico del nostro Paese”.Il mercato italiano e degli altri Paesi. Il mercato di varia dei soli libri fisici nei canali trade vale nel 2019 1,422 miliardi di euro, in crescita del +4,9% rispetto l’anno precedente. Nel 2011 il mercato valeva 1,432 miliardi. Le copie fisiche vendute nel 2019 sono state 90,1 milioni, in crescita del +3,4%. Erano 109 milioni nel 2011. Il mercato degli e-book vale 71 milioni di euro, in crescita del 6% rispetto l’anno precedente.Sono performance migliori di quelle degli altri Paesi: nel 2019 il mercato francese è cresciuto del 2% e quello tedesco dell’1,4%. Gli Usa invece arretrano dell’1,3% in termini di copie vendute.Il calo delle librerie e della grande distribuzione e la crescita dell’online. Tra i canali di vendita gli store online coprono oggi più di un libro su quattro (il 26,7%, in crescita di 2,7 punti percentuali rispetto l’anno precedente) mentre prosegue la perdita di quote di mercato da parte delle librerie: coprono nel 2019 il 66,2% delle vendite di varia (in calo di 2,8 punti percentuali). Stabile la grande distribuzione organizzata (dal 7% al 7,1%). In dieci anni gli store online sono passati dal 3,8% al 26,7% sottraendo spazi alla grande distribuzione (dal 18% al 7,1%) e alle librerie (dal 78,2% al 66,2%). I dati Istat, analoghi a quelli relativi ai maggiori paesi europei, Francia e Germania in testa, segnalano il calo delle librerie: nel 2012 erano attive nel nostro Paese 3.544 librerie, diventate 3.299 nel 2017, con un saldo negativo di 245 (-6,9%).
La corsa della narrativa italiana. Se guardiamo al genere dei libri venduti, spicca l’ottima performance della narrativa italiana, che cresce sia a valore (205,9 milioni di euro, +7,3%) che a numero di copie vendute (13,8 milioni, +6,2%) e della non fiction specialistica (+9% a valore per 261,3 milioni di euro e +5,1% a copie vendute per 10,4 milioni): in questo settore sono ricompresi i manuali per i concorsi pubblici, la psicologia, la filosofia. In calo la narrativa straniera sia a valore (251,4 milioni di euro, -1%) che a copie vendute (17,3 milioni, -2,8%). Rallenta un po’ la corsa, pur mantenendosi a livelli molto alti, il settore bambini e ragazzi: vendite a valore di 246,7 milioni di euro (+3,4%) e 20,9 milioni di copie (+2,9%).
Sostegno alla domanda: 18App e detrazioni fiscali. 18App, il bonus riconosciuto a tutti i neo-diciottenni per la loro crescita culturale, ha giocato un ruolo rilevante: nel 2018 sono stati spesi in libri 132,4 milioni di euro, il 69% della spesa totale. Nel 2019 131,5 milioni, il 66% della spesa totale. Ma il 2020 rimane un’incognita: la dotazione della 18App pari a 290 milioni di euro nel 2018, e che era già stata portata a 240 milioni nel 2019, è stata ulteriormente ridotta a 160 milioni nel 2020: l’impatto sul mercato potrà essere pesante. Tanto più se si assommerà agli effetti delle nuove norme sul prezzo del libro appena approvate dal Parlamento e che graveranno sui lettori e sulle famiglie.

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Fixed Income – Perché il 2020 potrebbe essere importante per il mercato obbligazionario asiatico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 gennaio 2020

A cura di Patrick Zweifel, Chief Economist di Pictet Asset Management. Il 2020 si sta profilando come un anno chiave per i mercati obbligazionari asiatici. Con l’intensificarsi dei legami commerciali e finanziari intra-regionali tra i Paesi asiatici, le loro singole economie continueranno ad allontanarsi dagli Stati Uniti e ad avvicinarsi alla Cina e al renminbi (RMB).Questa zona monetaria che ruota attorno alla Cina – o blocco del renminbi, come è meglio identificata – è destinata a superare quella dell’euro nel prossimo anno, quando diventerà l’area valutaria più grande al mondo dopo quella del dollaro.Ciò dovrebbe aiutare il RMB e le altre valute asiatiche a recuperare vigore nel 2020 e oltre, dopo aver speso gran parte dello scorso anno a curarsi le ferite provocate dalla guerra commerciale.Questo è importante per gli investitori nelle obbligazioni asiatiche in valuta locale. L’apprezzamento valutario è stato, infatti, una fonte chiave di rendimento per obbligazioni in valuta locale dei mercati emergenti nello scorso decennio, rappresentando circa un quarto del rendimento totale di questa classe di attivi.Ovunque gli investitori guardino, è evidente che a vent’anni dalla crisi delle valute asiatiche, le economie della regione stanno costruendo legami economici, commerciali e finanziari più stretti.Secondo McKinsey, il 60% delle merci scambiate dalle economie asiatiche è intra-regionale, così come il 59% degli investimenti esteri diretti. Inoltre, più dei due terzi degli investimenti asiatici in start-up è rivolto a società che si trovano nella regione.Ciò ha contribuito a rafforzare lo status del renminbi come valuta di riferimento per l’Asia.Le economie emergenti asiatiche firmano sempre più contratti in valuta cinese, usando i depositi in RMB che accumulano in quanto esportatori netti verso la Cina. Molte economie asiatiche stanno anche considerando l’ipotesi di aggiungere il RMB al fondo regionale per le riserve in valuta estera creato dopo il crollo del 1997. Se ciò dovesse succedere, ridurrebbe ulteriormente la loro dipendenza dal dollaro.I nostri calcoli, eseguiti utilizzando un modello di regressione valutaria, indicano che fino al 19% dei movimenti delle valute asiatiche può adesso essere attribuito a variazioni nel RMB, rispetto allo 0% del 2006.Il won coreano si distingue come la valuta più sensibile di tutte: le nostre analisi indicano che circa il 40% dei suoi movimenti è riconducibile al renminbi. Quindi, sebbene il dollaro continui a prevalere, la sua influenza sulle valute asiatiche si è ridotta all’81% dal picco del 90% nel 2008. A questo ritmo, è solo questione di tempo, prima che il blocco del RMB eclissi l’eurozona e diventi il secondo blocco mondiale per dimensioni.
L’importanza crescente del renminbi nel sistema finanziario internazionale dovrebbe fornire un supporto strutturale a lungo termine alla valuta.La moneta ha subito un brusco crollo lo scorso anno, coinvolgendo nel processo al ribasso altre valute asiatiche, all’intensificarsi dei timori sulla guerra commerciale. Tuttavia, in base ai nostri modelli di calcolo del valore equo, il RMB è attualmente sottovalutato di oltre il 22% rispetto al dollaro. I fondamentali suggeriscono che il divario potrebbe presto essere colmato. Per cominciare, l’economia cinese è più in salute di quanto indichino i dati sulla crescita. Sebbene il suo PIL abbia registrato il tasso di crescita annuo più debole degli ultimi 30 anni, riteniamo che tale rallentamento sia in linea con il tasso di crescita potenziale del 6%, che prende in considerazione l’effetto del riassetto strutturale e dei cambiamenti nella demografia del Paese.Riteniamo che l’economia avrebbe subito un rallentamento ancora più deciso se Pechino non avesse attuato misure di politica monetaria anticicliche.Il pacchetto di stimoli attuato lo scorso anno, che comprendeva riduzioni delle imposte sul reddito delle famiglie, progetti infrastrutturali e sgravi fiscali sulle esportazioni, ammontava a 1500 miliardi di RMB, ovvero l’1,6% del PIL, ed è stato il più importante dal 2009.Riteniamo che le autorità siano pronte a un ulteriore allentamento per sostenere i segmenti dell’economia più esposti agli effetti della guerra commerciale. A dimostrazione della portata del sostegno combinato monetario e fiscale di Pechino, l’impulso al credito cinese, un’ampia misura del credito e della liquidità per l’economia reale, è entrato in territorio positivo.
Anche i timori che le aziende estere lasciassero la Cina in massa non si sono concretizzati. Il numero di aziende estere nel Paese ha raggiunto il livello massimo di sempre a quota 593.000 a fine 2018, trainato da un numero record di nuove registrazioni lo scorso anno. Gli investimenti esteri diretti in Cina sono stabili, in crescita ad un ritmo medio di lungo periodo del 3% annuo.Temendo gli effetti della guerra commerciale, anche altri Paesi asiatici stanno adottando misure difensive tramite stimoli fiscali.A livello regionale, l’Asia emergente è al momento la regione a più rapida crescita al mondo, con un’economia in espansione di poco più del 6% annuo.La resilienza della crescita economica asiatica è completata da un’inflazione debole, che è al livello minimo dal 2009.Tutto ciò considerato, intravediamo prospettive più luminose nel lungo termine per il renminbi e le altre valute asiatiche.Prevediamo che la valuta cinese guadagnerà almeno il 2% annuo per i prossimi cinque anni. Ciò contribuirà a risollevare le valute asiatiche dai livelli più bassi degli ultimi 10 anni: a nostro avviso, seguiranno il RMB, offrendo guadagni annui pari ad almeno il 2% fino al 2023.Tutto ciò rafforza la nostra opinione che l’Asia si aggiudicherà una porzione importante degli investimenti nel reddito fisso, trasformandosi in una classe di attivi strategica. Gli investitori dovranno modificare la composizione del loro portafoglio per riflettere il peso crescente dell’economia asiatica.
Il XIX secolo è appartenuto all’Europa e il XX agli Stati Uniti. Il XXI è destinato a essere all’insegna dell’Asia.

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Mercato energia e concorrenza. Parole, parole e parole e il macigno del fisco

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 dicembre 2019

Tranne ribaltoni dell’ultimo momento, l’abolizione del mercato tutelato dell’energia è rimandato al 2022. Un percorso che è partito da molto lontano (legge Bersani 1999) e che puntualmente, quando sta per arrivare la scadenza (la fine era prevista dal 1 gennaio 2020), slitta. Due anni, uno slittamento anomalo rispetto alla media di questi provvedimenti (qualche mese, 6 mesi, i più temerari 1 anno) forse perché hanno voluto risolvere in anticipo uno slittamento “breve” che avrebbe comportato un ulteriore rimando… sembra una battuta, ma se:
– pensiamo al fatto che la decisione viene presa a ridosso della scadenza del 1 gennaio 2020, quando si presume che tutti gli attori avrebbero dovuto essere già pronti,
– che la scadenza del prossimo 1 gennaio era frutto di un altro rimando,
– che della totale offerta energetica in un mercato libero i primi provvedimenti legislativi concreti sono del 1999,
– che l’Autorità preposta al passaggio dal mercato tutelato a quello libero è stata istituita nel 1995 (oggi si chiama Arera, ma si è chiamata AEEG fino al 2017),
…. farsi venire il dubbio che il problema più che tecnico sia politico…. sembra una trasparente lettura della realtà.
Politico per queste caratteristiche:
– sia per gas che per elettricità, percentuali intorno al 50% sono quelle di chi ha lasciato fino ad oggi il mercato tutelato a favore di quello libero: dati del Monitoraggio retail 2018 dell’Arera che confermano che siamo ancora in altissimo mare;
– per l’elettricità l’Enel fornisce il 70% dell’energia. Enel che è anche concorrente di coloro che acquistano l’energia da lei… e se viene il dubbio che ci possa essere una posizione dominate di mercato e un conflitto di interessi, non crediamo di essere fuori strada;
– gli operatori in entrambi i settori sono circa 400, un numero spropositato rispetto alle dimensioni del mercato;
– la legge prevedeva l’istituzione di un elenco dei soggetti abilitati alla vendita (in funzione anti-giungla) che al momento non c’è ancora;
– sempre nel Monitoraggio retail 2018 dell’Arera (2), è la stessa Autorità che dà numeri che fanno ben comprendere che siano necessari obblighi informativi più stringenti soprattutto per il mercato dei consumatori.Su tutte queste caratteristiche pesa come un macigno una realtà di fatto che non può che bloccare la concorrenza: il 60-70% del costo della materia prima, elettrica e gas, è costituito dalla componente fiscale. Il mercato, quindi, dovrebbe giocare ad esser tale sul restante 30-40%.
E non ci sembra un caso che questo mercatino oggi si sia essenzialmente espresso basandosi su “ricchi premi e cotillon” piuttosto che sui costi. E non si può escludere che le basse percentuali di passaggio al mercato libero siano frutto anche di questo limitato gioco concorrenziale sui costi. Così come non possiamo escludere che sia per lo stesso motivo che, per tipologia e metodologia marketing e post-vendita delle offerte, spesso siamo sul filo della legalità: come già accade per il mercato delle tlc, anche il mercato energetico punta molto su marketing intrusivi, violenti ed ingannevoli; oltre che illegali: i nominativi delle “vittime” sono reperiti e gestiti in totale mancanza di osservanza delle decisioni di riservatezza degli utenti quando firmano un contratto con un gestore.Ulteriore caratteristica dolente del mercato energetico è la gestione del contenzioso. Che oggi deve passare attraverso un tentativo di conciliazione che si svolge all’Arera, e solo in caso di mancanza di accordo l’utente può decidere di procedere col giudizio ordinario. A parte la tempistica che non è organizzata per far fronte alle urgenze (tagli di luce e gas sono un problema per qualunque tipologia di consumatore), quella ordinaria non prevede (come invece accade per le tlc) che gli importi contestati siano congelati e il servizio continui ad essere erogato fino alla soluzione del ricorso, per cui si sviluppa un braccio di ferro utente/gestore basato sul ricatto “paghi come dico io o taglio e poi, nel caso, ti rimborserò”.Per concludere, in modo particolare per le pratiche commerciali scorrette e la pubblicità ingannevole, l’Autorità preposta (Antitrust) ha tempi jurassici di intervento (anche nei provvedimenti di sospensione temporanea delle pratiche sotto accusa in attesa dei giudizi finali), e multe irrisorie per i gestori condannati. Multe che ai gestori “fanno il solletico”, cioè sono così irrisorie che gli stessi scelgono di mettere in bilancio queste multe pecuniarie che comportano meno esborsi rispetto agli introiti da pratiche scorrette. Debolezza dell’Antitrust che è tale sia per il mercato energetico che per quello tlc.Qualcuno crede che questa situazione (vista ovviamente dalla parte del consumatore essenzialmente domestico e pmi) possa essere risanata con questi due anni di proroga della fine del mercato tutelato? (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Web tax, Mollicone (FdI): “Governo non tutela il mercato digitale italiano

Posted by fidest press agency su sabato, 7 dicembre 2019

“Il governo non tassa le multinazionali del digitale adeguatamente con la web tax e non tutela il mercato digitale italiano specificando che la tassazione debba essere applicata esclusivamente sui ricavi da servizi digitali, ma in compenso sembrerebbe intenzionato ad aumentare le tasse sul circuito degli operatori radio e tv, come apprendiamo dal Sole24Ore. Lo riteniamo inaccettabile e, se così dovesse essere, daremo battaglia alla Camera per la difesa della sovranità digitale italiana. ” E’ quanto dichiara Federico Mollicone, deputato FDI capogruppo in commissione Cultura ed Editoria, componente della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi e responsabile Innovazione del partito.

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Il Black Friday diventa solidale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 novembre 2019

Venerdì 29 Novembre, per ogni acquisto effettuato nella sezione imperdibili, il sito eCommerce donerà 1€ a favore di Make-A-Wish Italia Onlus. Il venerdì nero di eBay.it si veste dei colori della solidarietà con lo scopo di provare ad esaudire un numero più alto possibile di sogni di bambini in difficoltà. L’eCommerce presenta una nuova iniziativa di beneficenza #eBayDonaPerTe: durante la giornata del Black Friday, per ogni oggetto acquistato all’interno della pagina Imperdibili, eBay donerà 1€ a favore di Make-A-Wish Italia Onlus, un’organizzazione non profit che realizza i desideri di bambini e ragazzi di età compresa tra i 3 e i 17 anni, affetti da gravi patologie per portar loro gioia, forza e speranza.Le persone che vorranno supportare l’iniziativa, grazie alla collaborazione tra eBay e The Walt Disney Company Italia, avranno anche a disposizione una selezione di prodotti Disney e Star Wars presenti all’interno della pagina dedicata al Black Friday su eBay.it. La partnership nata ad inizio anno si rinnova così con un video che anticipa l’arrivo del Black Friday e poi con un secondo video nel mese di dicembre, in occasione dell’uscita di “Star Wars: L’ascesa di Skywalker”, ultimo film della popolarissima saga stellare.eBay ha voluto cogliere l’opportunità del Black Friday per dare un valore aggiunto alla scelta d’acquisto dei consumatori, durante uno dei momenti diventati fra i “più caldi” in termini di shopping. Lo confermano i dati interni di eBay che durante l’ultimo quadriennio (2014 – 2018) hanno visto aumentare gli acquisti proprio in queste 24 ore del 60%. Un appuntamento entrato a far parte della vita degli italiani, basti pensare che tra il Black Friday e il Cyber Monday passati ben il 64% degli intervistati* ha dichiarato di aver già fatto acquisti, un atteggiamento che coinvolge anche i consumatori più maturi. Sono infatti 1 su 2 coloro che, fra i 55 e i 64 anni, hanno comprato in occasione delle promozioni*.E anche per il 2019 il trend non sembra cambiare: il 56% degli italiani conferma la sua intenzione di effettuare acquisti durante queste giornate speciali. Si stima quindi il coinvolgimento di oltre 20,5 milioni di italiani pronti a spendere oltre 2 miliardi e 380 milioni di euro, per una media di 116€ a persona. Quali sono le categorie più gettonate per gli acquisti del Black Friday? Dall’indagine emerge come sia elettronica, indicata dal 62% dei rispondenti, seguita da abbigliamento, scarpe e accessori (43%), articoli per casa e giardino (14%) e Fai Da Te (12%).

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Il mercato degli affitti brevi e medi in Italia continua a crescere

Posted by fidest press agency su sabato, 23 novembre 2019

E a offrire grandi opportunità ai proprietari di casa. Nei primi 10 mesi del 2019, Sweetguest ha registrato un incremento del numero di ospiti accolti del +70% e delle notti prenotate del +50% rispetto al 2018, e ha esteso il servizio di gestione in 13 città e destinazioni turistiche italiane. Ogni casa ha caratteristiche uniche e distintive, che la rendono ideale per esigenze diverse. Secondo le ultime analisi condotte da Sweetguest, gli appartamenti di taglio grande come triplo, quadri e pentalocali, con più posti letto, due bagni e servizi, capaci di accogliere famiglie e piccoli gruppi, offrono le migliori opportunità di rendita e occupazione durante le festività come il Natale e il Capodanno e in occasione di grandi eventi come concerti, fiere e manifestazioni sportive. Un altro fattore determinante della resa dell’appartamento è la sua ubicazione, che deve essere quanto più possibile vicino al centro, alle zone d’interesse, ai mezzi di trasporto pubblici e ai servizi.

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Competitività e investimenti esteri: più o meno regole di mercato in Europa?

Posted by fidest press agency su martedì, 22 ottobre 2019

Milano Politecnico di Milano – 28 ottobre ore 17.15 Aula Magna Carassa e Dadda (edificio BL.28) via Lambruschini 4 “Competitività, crescita e investimenti esteri: più o meno regole di mercato in Europa?” è il tema della Lectio magistralis che il professor Sergio Mariotti, docente di Economia e Politica industriale al Politecnico di Milano. La Lectio, ispirata a una ricerca svolta presso la School of Management del Politecnico di Milano, argomenta come la normativa antitrust a tutela della concorrenza sia un importante fattore di attrazione degli investimenti esteri e di crescita per i Paesi che la applicano con maggiore efficacia e rigore.
Da qui, un ulteriore interrogativo: nel prefigurarsi di un nuovo ordine economico mondiale, sono necessari interventi che rafforzino e rilassino le regole di mercato al fine di un rafforzamento competitivo dell’industria europea? Il dibattito politico sollevato dalla recente bocciatura della fusione Alstom-Siemens da parte della Commissione Europea, infatti, ha posto il problema con grande evidenza. Ne discuteranno studiosi e rappresentanti delle istituzioni. I lavori seguono questo percorso:
17.15 – Introducono i lavori Alessandro Perego, Direttore Dipartimento di Ingegneria Gestionale, Politecnico di Milano
Paola Garrone, Professore ordinario di Business and industrial economics, Politecnico di Milanomeaza
Lectio Magistralis, Sergio Mariotti
18.15 – Tavola Rotonda
Umberto Bertelé, Professore emerito di Strategia di impresa, Politecnico di Milano
Andrea Bianchi, Direttore Area Politiche industriali, Confindustria
Fabrizio Onida, Professore emerito di Economia internazionale, Università Bocconi; già Presidente ICE (Istituto Commercio Estero)
Pippo Ranci Ortigosa, Professore fuori ruolo di Politica economica, Università Cattolica; già Presidente Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas Tommaso Valletti, Professore di economia, Imperial College Business School; Capo economista uscente DG Concorrenza, Commissione Europea
19.15 – Conclusioni Luca Grilli, Professore ordinario di Business and industrial economics, Politecnico di Milano.

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Verifone Italia rafforza la presenza sul mercato italiano

Posted by fidest press agency su sabato, 5 ottobre 2019

Lo fa con l’introduzione di un nuovo team manageriale e uno staff di figure professionali per consolidare ed ampliare il business dei sistemi di pagamento sul territorio nazionale. A guidare la sede italiana è Federico Fanello, nuovo Managing Director di Verifone Italia, manager che ha iniziato la sua esperienza professionale nella comunicazione e nel marketing acquisendo in seguito un’ottima esperienza internazionale nel settore dei pagamenti ricoprendo ruoli di rilevante responsabilità per alcuni dei principali player, quali PayPal e SafeCharge, per l’area EMEA. Al suo fianco, nel ruolo di Head of Sales, entra nel Gruppo Fabrizio Grassi, con pluriennale esperienza nel settore bancario e dei sistemi di pagamento, dove ha ricoperto cariche di responsabile commerciale in aziende come CartaSi (ora NEXI) e Ingenico.In uno scenario nazionale che continua a segnare una crescita importante delle operazioni di pagamento effettuate tramite POS (+15,8% rispetto all’anno precedente*dati Banca d’Italia) e che si prevede possa vivere un’ulteriore accelerazione con l’attuazione definitiva della direttiva europea PSD2, il terminale POS diventa sempre più smart e multifunzionale, pronto per essere personalizzato con applicazioni verticali e adattato alle diverse aspettative dei merchant e dei consumatori finali.
“La nuova linea di terminali Verifone Engage va proprio in questa direzione – afferma Federico Fanello, Managing Director di Verifone Italia – Nativamente predisposti per essere dispositivi evoluti, oltre ai più comuni metodi di pagamento, i POS sviluppati da Verifone aprono ai più comuni servizi a valore aggiunto come gli Alternative Payments Method (Alipay e WeChat), la gestione dei token per riconoscimento automatico del cliente, gift card e programmi loyalty, wallet, ricariche telefoniche, validazione e dematerializzazione dei buoni pasto cartacei, coupon per promozioni e altro ancora. Grazie ai continui investimenti nel settore di ricerca e sviluppo, alle funzionalità hardware legate al POS, Verifone offre un pacchetto completo di soluzioni e servizi in Cloud in grado aprire a molteplici possibilità di incremento delle revenue e alla riduzione del total cost of ownership del terminale. Con l’obiettivo di offrire una payment experience allo stato dell’arte, Verifone si pone come Partner Simple, Global, Innovative”. Verifone Italia trae la propria forza dal Gruppo di cui fa parte. Nata nel 1981, Verifone è uno dei maggiori leader mondiali operanti nel mercato dei sistemi di pagamento, gestendo oltre 30 milioni di terminali di pagamento in più di 150 nazioni nel mondo. L’acquisizione effettuata da Francisco Partners nel corso del 2018, ha permesso di accelerare un processo di riorganizzazione a livello mondiale, con soluzioni a valore aggiunto, a vantaggio dei propri Partners, siano essi Financial Institutions o operatori del mondo Retail. (fonte: agenzia newscast.it)

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Produttori mondiali del marmo e leggera flessione sul mercato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 ottobre 2019

Si mantiene positivo il grado di fiducia dei produttori mondiali di marmo, nonostante la leggera flessione sui mercati registrata nel 2018. In una scala da 1 a 9 infatti la soddisfazione si attesta su un punteggio di 6,6, dato che sale leggermente (6,8) nella previsione sul breve e lungo periodo. È quanto emerge dall’Industry Data, il termometro semestrale che a Marmomac, in corso a Veronafiere fino a domani, ha analizzato il sentiment di un campione internazionale di oltre 400 aziende, selezionate tra gli espositori della manifestazione. Nella geografia della fiducia, i produttori del settore con maggior soddisfazione sono quelli dell’America Latina (voto 7,3), seguiti da quelli nordamericani (7,2), mentre le imprese italiane si attestano su un voto più che sufficiente che diventa discreto (6,6) nel lungo periodo. Sul fronte dell’accessibilità ai mercati internazionali, Australia e Germania (7,6) sono i Paesi buyer più virtuosi in termini di correttezza, burocrazia e trasparenza, davanti a Regno Unito (7,3), Benelux (7) e Italia (6,9).
Tra le insufficienze, Arabia Saudita, Indonesia, Egitto, Brasile e Corea del Sud. Per il futuro il settore residenziale rimane il più promettente nel 42% dei casi, seguito dalle strutture ricettive (19%) e dalle infrastrutture pubbliche (17,2). Il dato cambia per l’Italia, con il residenziale (37,8%) che perde quota a vantaggio del turismo (24,8%). Il business del lusso è infine percepito come molto importante per le imprese latino-americane (8) e asiatiche (7,1).Marmomac rappresenta il più importante salone internazionale dedicato alla filiera del marmo, alle tecnologie di lavorazione, applicazioni di design e formazione. In questi giorni sono presenti in fiera 1.650 aziende da 61 Paesi, di cui il 64% estere, mentre sono attesi 68mila operatori e buyer da 150 nazioni.
Complessivamente, nel 2018 il valore dell’interscambio legato al settore lapideo ha superato i 18 miliardi di euro. Secondo il 30° Rapporto Marmo e Pietre nel Mondo di Carlo Montani, l’impiego pro-capite di marmo nel mondo è passato quest’anno a 266 metri quadrati ogni mille persone, segnando una crescita di oltre il 127% sui 117 metri quadrati del 2001. Per il centro studi di Confindustria Marmomacchine, in Italia il valore totale della produzione di materiali e tecnologie è stata pari a 4 miliardi di euro nel 2018, con una super-propensione all’export che vale il 73,2% del fatturato e un saldo commerciale attivo di oltre 2,6 miliardi di euro.

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Il mercato degli integratori cavalca l’onda del benessere

Posted by fidest press agency su martedì, 1 ottobre 2019

“Al giorno d’oggi è fondamentale, e talvolta diventa un’esigenza, che alimentazione e stile di vita siano strettamente correlati tra loro. È dimostrato come una dieta varia ed equilibrata e un adeguato livello di attività fisica garantiscano una condizione di salute e benessere. È proprio qui che entrano in scena gli integratori alimentari, perché contribuiscono a migliorare lo stato nutrizionale e aiutano a mantenere una buona condizione fisica a tutte le età, stimolando le funzioni fisiologiche dell’organismo”. Parla la dott.ssa Camilla Pizzoni, Direttore Scientifico Laboratori Pool Pharma, azienda leader in Italia per lo studio e lo sviluppo di integratori alimentari, 100% made in Italy, venduti in oltre 9.000 Farmacie spalmate su tutto il territorio nazionale. “Tra gli integratori più amati e acquistati dai nostri consumatori, sempre più alle prese con vite frenetiche e sintomi psicosomatici, troviamo, al primo posto, i sali minerali e i multivitaminici come per esempio MG.K VIS, marchio icona di Pool Pharma. Al secondo posto, Kilocal, per la linea e a seguire Trio Digeracid, per la digestione. Ricerca e innovazione ci consentono di migliorare costantemente il contenuto dei prodotti per garantire sicurezza ed elevati standard qualitativi. Puntiamo da sempre su questo aspetto, specialmente oggi in un mercato molto competitivo, dove anche i big del food o dello sport producono integratori». Commenta Camilla Pizzoni, che è anche Direttore Tecnico dell’Osservatorio Pool Pharma. “Attraverso le scelte dei nostri clienti percepiamo il trend in forte crescita del concetto di auto medicazione. Assieme all’evoluzione della ricerca, nel nostro settore, è aumentata la conoscenza dei rimedi più utili a migliorare lo stile di vita e le abitudini alimentari. Gli italiani sono stati sempre attenti alla salute, si aggiunga il moltiplicarsi di formule e canali di vendita incluso l’e-commerce e poi la gdo. Per quanto ci riguarda abbiamo subito scelto le farmacie e in seguito anche le parafarmacie come canale prediletto. La competizione è altissima, per questo abbiamo deciso di investire sulla formazione diretta con i farmacisti che sono spesso i punti di riferimento riconosciuti dai consumatori per quanto riguarda la scelta dei prodotti. Il progetto di formazione a sostegno delle farmacie con cui collaboriamo si chiama ‘‘Farmacia 6 top’’ e consiste in un’operazione di affiancamento da parte di esperti sul punto vendita. Servono a coadiuvare la scelta del prodotto più adatto o semplicemente a fare formazione del personale per un paio d’ore al giorno sui temi degli integratori che non sono tutti uguali se pensiamo che solo i sali di magnesio hanno diverse formulazioni.
Pool Pharma, fondata da Giorgio Pizzoni, attuale presidente, fin dal 1990, è entrata in un mercato in costante crescita confermandosi in un comparto dinamico e vivace che comprende quello che continua a essere il principale canale distributivo: la Farmacia. Non è un caso che il claim sia da sempre “Da Pool Pharma in Farmacia”. In questi ultimi due anni il mercato ha registrato un aumento globale del +4% per un valore complessivo che supera i 3,2 mld di euro in Italia e conta 32 milioni di consumatori*. “Pool Pharma nasce con l’idea di aiutare gli italiani alla scelta e al consumo degli integratori alimentari offrendo prodotti utili alle esigenze nutrizionali e agli stili di vita dell’individuo”. – Conclude la dott.ssa Pizzoni. *(Fonte Federsalus dalla ricerca “Il valore sociale dell’integratore alimentare” realizzata dal Censis).

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Mostra-mercato florovivaistica “La Conserva della Neve”

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 settembre 2019

Roma dal 20 al 22 settembre nella nuova, eccezionale location del Museo Orto Botanico di Roma, che si trova all’ interno dei Giardini di Palazzo Corsini alla Lungara. Arriveranno oltre 100 espositori da tutto il mondo, si terranno presentazioni di libri e verranno organizzati minicorsi di assaggio e giochi con lo scopo di far conoscere a bambini e adulti il mondo dell’olio. Le segnalo, in particolare, il progetto Mediterranea, vivaio che riqualifica professionalmente un gruppo di rifugiati e richiedenti asilo, che proporrà, in collaborazione con il Clivo Bistrot, centrifughe fresche con frutta e ortaggi di propria produzione, tè marocchino alla menta e un aperitivo mediterraneo con le erbe aromatiche. Anche quest’anno ci sarà il Garden Tutor, che aiuterà il pubblico a curare le malattie delle piante. Da non perdere, inoltre, i workshop sulla potatura degli alberi ornamentali, da frutto e olivi.

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Bisogni del paese e mercato del lavoro

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 settembre 2019

Treviso il 25-26 settembre Hotel Maggior Consiglio e il 27 settembre Auditorium CIOFS-FP Veneto – Conegliano si terrà La XXXI edizione del Seminario Europa su formazione professionale e lavoro ideato e organizzato dal CIOFS-FP (FP (Centro Opere Femminili Salesiani per la formazione Professionale) avrà come tema chiave il LAVORO QUALIFICATO e BISOGNI DEL PAESE E MERCATO DEL LAVORO.
Tre giorni in cui dare rilievo ad un traguardo appena raggiunto il rinnovo del repertorio delle qualifiche professioni: il CIOFS-FP insieme alle associazioni di categoria FORMA e CONFAP ha a lungo collaborato e spronato gli enti per sbloccare l’impasse per cui il nostro paese dal 2011 non riusciva ad aggiornare l’atlante dei mestieri. Tradotto in termini pratici, se le imprese corrono e sviluppano nuove esigenze e necessitano quindi di figure professionali adeguate e preparate, la lista e il riconoscimento di modalità e competenze, di fatto vietava l’avvio di corsi riconosciuti e finanziati per lavori utili e molto ricercati. Un paradosso. Dopo un iter di 2 anni lo scorso 1 agosto, la IX Commissione Lavoro della Conferenza delle Regioni ha presentato una proposta alla conferenza Stato-Regioni ed è stata approvata.
Sarà ora possibile progettare, in vista dell’anno 2020-21, corsi affini alle richieste dei distretti produttivi dal manifatturiero al terziario, si approfondirà il tema con il contributo di Confindustria, Confartigianato, Compagnia di Sanpaolo, INAPP e Ministero del Lavoro. Il confronto sarà approfondito nella seconda giornata di lavori con esempi pratici virtuosi di ITS con ANPAL Servizi (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro), Confindustria e Confartigianato.
Il 27 settembre a Conegliano, anche attraverso un position paper, la presidente del CIOFS-FP Manuela Robazza, la presidente di FORMA, Paola Vacchina enunceranno le richieste proposte alle istituzioni rappresentate da Mimmo Parisi, Presidente ANPAL, Paola Nicastro, Direttore Generale INAPP
e i rappresentati delle regioni Toscana, Veneto, Liguria, Piemonte, Lazio, Sicilia, Puglia, Lombardia.

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Cresce il mercato immobiliare residenziale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 luglio 2019

Anche nel I trimestre 2019 il mercato immobiliare residenziale (nuovo e usato) nelle otto principali città metropolitane italiane ha registrato una crescita del +8,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un dato confermato anche dall’analisi sui primi sei mesi dell’anno: secondo le stime di Abitare Co., nelle città metropolitane le vendite di nuove abitazioni nel I semestre 2019 sono aumentate del +4,2% rispetto al I semestre 2018, i prezzi medi hanno registrato un incremento del +2,6% (€ 4.230), i tempi di vendita sono pari a 4,9 mesi e l’offerta è cresciuta del +1,6%. Le nuove abitazioni rappresentano, così, il 12,3% dell’offerta totale presente sul mercato residenziale, ma con quote che vanno dal 5,3% di Palermo al 22,3% della più dinamica Milano. Chi acquista un immobile nuovo, cosa cerca? Nelle grandi città, al di là dell’abitazione in sé, si fa più attenzione alle soluzioni abitative su misura, personalizzabili, con servizi innovativi, che vanno dal personal architect alla conciergerie, agli spazi condivisi come la storage room, la SPA e l’area fitness, oltre alle zone dedicate al coworking.Sono questi alcuni risultati emersi dall’analisi del Centro Studi di Abitare Co. – società di intermediazione immobiliare focalizzata sulle nuove residenze – che ha analizzato l’andamento del mercato immobiliare delle nuove abitazioni nelle principali città metropolitane italiane (Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Firenze, Bologna e Palermo).Tra le singole città metropolitane, secondo l’analisi di Abitare Co., nel I sem. 2019 la più dinamica è Milano, con un incremento delle vendite di nuove abitazioni del +8,3%, seguita da Bologna (+7,5%), Roma (+5,7%), Genova (+3,8%), Napoli (+3,5%). Le vendite crescono, seppur con valori più contenuti, anche a Torino (+1,6%), Palermo (+1,4%) e Firenze (+1,4%).Ma a crescere non sono solo le vendite, ma anche i prezzi che stanno dando segnali di risveglio in tutte le città metropolitane (in media +2,6% sul I sem. 2018), con Bologna (+4,8%) e Milano (+4,5%) le città più vivaci.Il prezzo medio al mq per acquistare un’abitazione nuova è di €4.230: le città più care sono Milano con €5.250 (+4,5% sul I sem. 2019) e Roma con €5.150 (+2,2%); seguono Firenze con €4.850 (+1,1%), Torino con €4.550 (+2,4%), Napoli con €3.900 (+2,6%), Bologna con €3.850 (+4,8%), Genova con €3.350 (+1,5%) e Palermo con €2.950 (+1,3%).Per quanto riguarda l’offerta (in media +2,6% sul I sem. 2018), nel 2018 il tasso di crescita maggiore si evidenzia ancora una volta a Milano (+3,2%), città in cui si registra anche il peso maggiore delle nuove abitazioni sul totale di quelle presenti sul mercato residenziale (22,3%). A Roma l’incidenza sul totale è del 17,2%, a Bologna del 14%, a Torino del 13,1%, a Firenze del 10,2%, a Napoli del 9,8%, a Genova del 6,6% e a Palermo, fanalino di coda, del 5,3%.Per vendere un’abitazione sono necessari in media 4,9 mesi, ma si va dai 3,5 mesi di Milano ai 7,1 di Genova.

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Droghe e mercato 2019

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 luglio 2019

Quando si pensa allo spaccio e all’acquisto di droghe illegali, l’immagine è quella del più o meno bieco spacciatore all’angolo di una strada, un po’ dismesso e nel buio, che scambia la merce col timoroso acquirente che si guarda intorno per controllare che nessuno sia testimone e magari pronto alla fuga. Non solo. Poi ci sono quelli “più moderni” che acquistano online (non proprio nel dark web…) e che, ben dissimulata e anonimicizzata, la merce gli arriva a casa. Ma per meglio capire cosa sia oggi la vendita di droghe illegali, degna di una qualche fiction cinematografica, c’è quella smantellata dall’alba di oggi dalla Polizia di Palermo. “H24 Evolution”. E’ il nome dell’operazione che a partire dal quartiere della Zisa del capoluogo siciliano ha provveduto a questo smantellamento di una azienda criminale che, con servizio di centralino 24 ore su 24, era in grado di soddisfare con consegna a domicilio le domande che gli arrivano da ogni parte della città, e se qualche “rider” ad ore un po’ proibitive (4 di mattino) si rifiutava di farlo, veniva redarguito se non proprio allontanato dal servizio; stesso rischio per chi aveva livelli di produzione considerati al di sotto della soglia minima aziendale. L’operazione di polizia ha portato a 16 arresti. Questo è quanto ottenuto dalla Polizia dopo indagini che hanno richiesto tempo. Ci viene anche da immaginare che, visto che i sequestri di droghe illegali aumentano e aumentano anche i consumatori, questi sequestri di spacciatori organizzati rappresentano solo una piccola parte del mercato del settore. Quanto finisce nelle manette delle autorità è solo la punta di un iceberg… neanche destinato a liquefarsi visto che l’effetto riscaldamento climatico (maggiore attenzione e successi delle forze di polizia) in questo ambito ha un effetto contrario rispetto ai monoliti del Polo Nord.
Non è difficile immaginare che a questi artigiani con il call center H24 ce ne siano altri con app digitali e, magari, con ampi poteri di distribuzione al dettaglio rispetto ad una città di medie dimensioni come Palermo.
Alcune leggi base dell’economia di mercato (legale o meno che sia) sono valide in entrambe le direzioni; cioé: la domanda fa il mercato, il mercato fa la domanda. Non si sa dove finisce uno e inizia l’altro, e viceversa. Ma nel mercato legale ci sono alcune regole che impediscono che un attore possa fare male all’altro, nonchè che gli attori non facciano male a consumatori e utenti. Nel nostro mercato illegale non è invece così. Ecco alcune domande e risposte tipiche: la troppa droga in circolazione fa male e quindi – secondo i sostenitori dell’attuale regime proibizionista – è colpa di chi non impedisce che queste quantità circolino: più polizia e più pene sono necessari. Oppure la tanta droga che circola è colpa di coloro che, consumatori di queste sostanze per svariate ragioni più o meno personali, fanno alzare la domanda, e quindi – sempre secondo i fautori dell’attuale regime proibizionista – è colpa di genitori, scuola, informazione, costumi troppo permissivi: non dobbiamo essere permissivi.
Ma in regime proibizionista risposte come queste, e anche più in generale, non esistono e non hanno senso. Né per chi offre né per chi consuma. E lo stesso non valgono per chi governa e amministra. Si potrà solo continuare ad essere in un continuo sbattersi in faccia ognuno le proprie presunte responsabilità. In questo regime mancano quelli che culturalmente vengono chiamati “paletti”, ché il regime proibizionista ha senso di esistere proprio perché i “paletti” non ci sono. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Riforma del mercato dei diritti d’autore

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 giugno 2019

“Non possiamo che essere d’accordo con le dichiarazioni del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli relativamente all’importanza della tutela del diritto d’autore” – dichiara Davide d’Atri, AD di Soundreef S.p.A. “È questo il momento per fare i primi decisivi passi verso una riforma organica del settore e recepire a pieno la Direttiva Barnier. Soundreef è disponibile sin da subito a un confronto – così come avvenuto per gli altri paesi dell’Unione Europea – con il Ministro, al fine di costruire insieme – anche con SIAE – la riforma che il mercato aspetta ormai da molti anni. Il mercato dei diritti d’autore oggi vale oltre 700 mln di euro, una riforma chiara e completa avrebbe effetti positivi sugli operatori, gli artisti e, indubbiamente, sul giro d’affari.”

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