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Luce mercato libero +858 euro, contro +362 del tutelato

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 settembre 2022

Secondo i dati definitivi di agosto resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione annua passa dal +7,9% di luglio al +8,4%. “Uno tsunami! L’inflazione sta svenando gli italiani! Un’emergenza nazionale che va risolta rimuovendo la causa originaria e principale che l’ha originata, ossia i prezzi folli delle bollette che oramai le imprese hanno trasferito sui prezzi finali dei loro prodotti, come attesta la corsa dei prezzi. Troppe le cose che non sono state ancora fatte: tetto al prezzo del gas, disaccoppiamento tra prezzo della luce e quello del gas, abbandono del Ttf come indice di riferimento, sospensione delle aste di Co2, tassazione al 100% degli extraprofitti delle società energetiche. Il fatto poi che per l’Istat sia l’energia elettrica e il gas del mercato libero a produrre l’accelerazione dei prezzi, dimostra che il Governo Draghi, nel prossimo provvedimento in discussione, deve rinviare la scadenza del mercato tutelato del gas prevista tra poco più di 3 mesi, per il 1° gennaio 2023. Mentre la luce del mercato tutelato rincara del 57,3% su agosto 2021, quella del libero decolla del 135,9%, 2,37 volte in più, +20,5% su luglio 2022. Tradotto in euro significa una stangata a famiglia pari a 858 euro su base annua per il mercato libero contro un rincaro di 362 euro per il tutelato” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Solo per mangiare e bere una famiglia pagherà in media 592 euro in più su base annua. Una stangata che sale a 807 euro per una coppia con 2 figli, 729 per una coppia con 1 figlio. Il record spetta alle coppie con 3 figli che per cibo e bevande avranno una batosta pari a 964 euro” prosegue Dona. “Per quanto riguarda l’inflazione nel suo complesso, il +8,4% si traduce, in termini di aumento del costo della vita, in una spesa aggiuntiva pari a 2797 euro su base annua per una coppia con due figli, 1189 solo per abitazione, elettricità e combustibili, 835 per il carrello della spesa. Per una coppia con 1 figlio, la mazzata annua è pari a 2596 euro. In media per una famiglia il rincaro è di 2218 euro, 614 per il solo carrello della spesa. Il primato spetta ancora una volta alle famiglie numerose con più di 3 figli con una scoppola pari a 3141 euro, 992 solo per i beni alimentari e per la cura della casa e della persona” conclude Dona.

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Nel 2021 il mercato della cybersecurity ha raggiunto il valore di 1,55 miliardi di euro

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2022

+13% rispetto al 2020. Un ritmo di crescita mai così elevato, con il 60% di grandi aziende che ha previsto un aumento del budget destinato alle attività di sicurezza informatica. Continua a crescere, dunque, la domanda di professionisti specializzati nel prevenire, riconoscere e reagire agli attacchi informatici e – con essa – la necessità di ogni azienda di dotarsi di esperti preparati capaci di assicurare standard di sicurezza elevati ed un monitoraggio costante.All’interno di questo scenario, Aruba S.p.A, il principale cloud provider italiano leader nei servizi di data center, web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, prosegue con l’Aruba Academy l’obiettivo di incentivare la formazione di profili specializzati e colmare lo skill gap esistente. La scuola del Gruppo Aruba, specializzata nella formazione in campo IT, mira infatti ad offrire ai giovani talenti una formazione specialistica STEM ed il conseguente inserimento nel mondo del lavoro. È in partenza il 3 ottobre il corso per SOC Analyst in partnership con Experis Academy – il Training Provider di Experis specializzato nella formazione tecnica sul segmento IT & Technology – e Security Mind – il Programma di Cybersecurity Awareness – con l’obiettivo di formare e creare professionisti esperti nell’ambito della cybersecurity e dell’analisi delle vulnerabilità dei sistemi informatici e delle reti.Otto i posti disponibili per apprendere i compiti fondamentali, obiettivi e responsabilità, della funzione del SOC Analyst: una figura professionale specializzata in Security Intelligence, in grado di utilizzare strumenti SOAR e tecnologie di raccolta dati e di segnalazioni relative alle minacce, capace di eseguire operazioni di threat hunting e dotato delle conoscenze e delle competenze necessarie per operare all’interno di un SOC (Security Operation Center). Il corso è aperto alla partecipazione di giovani neolaureati STEM o in possesso di un diploma di perito informatico, con forte propensione al ruolo e passione per il settore, che desiderino acquisire skill tecnologiche sempre più specifiche ma anche competenze gestionali per affrontare un percorso di carriera in questo ambito. La durata della formazione sarà di 6 settimane (dal 3 ottobre al 15 novembre), con lezioni dal lunedì al venerdì in modalità aula virtuale, per una durata di 240 ore. Il primo giorno di lezione si terrà presso il Global Cloud Data Center di Ponte San Pietro (BG), dove i partecipanti conosceranno i responsabili di Aruba Academy, comprenderanno la mission e i valori dell’azienda, scopriranno il ruolo chiave del SOC e avranno l’opportunità di visitare il prestigioso data center campus di Aruba.Per quanti porteranno a termine con profitto il percorso formativo sarà previsto un ulteriore iter di colloqui per valutare i profili da inserire in azienda, così da proseguire la formazione professionale nel team di sicurezza informatica di Aruba con un programma di training on the job. Il percorso formativo, a numero chiuso, sarà interamente finanziato da Aruba e quindi gratuito per i partecipanti. “I corsi di laurea tradizionali coltivano ancora pochi talenti in ambito cybersecurity, un numero troppo lontano rispetto a quello che servirebbe davvero alle aziende italiane – ha commentato Italo Piroddi, Head of Aruba Academy – Ogni singolo dato rubato rappresenta un costo elevato per le imprese italiane. Uno scenario considerevole che ci porta a muoverci con ancora maggiore velocità e attenzione, con l’obiettivo di avvicinare al mondo della cybersicurezza i giovani talenti IT appassionati e interessati a sfruttare le proprie skills per raggiungere concreti obiettivi di lavoro.”

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Mercato del lavoro Usa: è davvero lo scenario ideale?

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

I dati di agosto sul mercato del lavoro dipingono un quadro “idilliaco” dell’economia statunitense: la crescita dei posti di lavoro rallenta ma resta positiva e ci sono segnali di attenuazione della carenza di manodopera.Per i responsabili politici, uno scenario ideale: i lavoratori rientrano nella forza-lavoro, attenuando i timori sulla carenza di manodopera e, allo stesso tempo, contenendo le pressioni sulla crescita salariale. Il tasso di disoccupazione aumenta così dai minimi di ciclo, ma non di molto, evitando una recessione, con conseguente attenuazione dell’inflazione.Anche se si basa su un solo mese di dati, il rapporto sull’occupazione di agosto lascia intravvedere questo “best-case scenario”: il tasso di disoccupazione statunitense è salito di 0,2 punti percentuali – attestandosi al 3,7% – trainato da un aumento di 786.000 unità della partecipazione alla forza-lavoro, salita ai massimi di ciclo al 62,4%. Pur essendo ancora al di sotto dei livelli di partecipazione pre-Covid, è un deciso passo verso la direzione giusta. Anche l’occupazione domestica, che era stata debole negli ultimi mesi, è aumentata di 442.000 unità in agosto. La crescita dei salari, misurata in base alla retribuzione oraria media, è rallentata a 0,3% su base mensile, da 0,5% del mese di luglio (anche se con un tasso di variazione del 5,2% su base annua, ancora superiore alla crescita della produttività). Il rapporto occupazione/popolazione in età lavorativa è balzato all’80,3% in agosto, avvicinandosi al pieno recupero del massimo pre-Covid dell’80,5%. Nel frattempo, la crescita dei posti di lavoro, che è rallentata dal ritmo torrido di +526.000 di luglio a +315.000 in agosto, rimane robusta e diffusa in tutti i settori. La media mobile a tre mesi della crescita dei posti di lavoro è di +378.000, che, sebbene sia più lenta della media a 12 mesi (+487.000), riflette ancora una crescita stellare dei posti di lavoro.In conclusione, il rapporto sui posti di lavoro di agosto rappresenta lo scenario ideale per i politici statunitensi. Non c’è un evidente bisogno che la Fed si muova per salvare un’economia in sofferenza, né si manifesteranno preoccupazioni di “surriscaldamento” qualora la tendenza alla ripresa della forza lavoro persistesse fino all’autunno. Prevediamo ancora che la Fed spingerà il tasso overnight al 4% entro la fine dell’anno, con un aumento di 75 punti base a settembre. La previsione a breve della Fed di Cleveland sull’inflazione core di agosto mostra che è probabile un aumento dello 0,5% mese su mese, portando la lettura su base annua al 6,2% (dati che verranno pubblicati il 13 settembre). Inoltre, non è ancora chiaro se una crescita della retribuzione oraria media superiore al 5% sia compatibile con un’inflazione del 2%: una preoccupazione fondamentale per i banchieri centrali. Detto questo, un mercato del lavoro solido – ma non surriscaldato – riduce la probabilità di una svolta della Fed verso un taglio dei tassi nei prossimi 12 mesi. Anche se un rapporto non delinea un trend, riteniamo che il rapporto sui posti di lavoro di agosto rappresenti un’ottima notizia per un possibile “atterraggio morbido”.

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Acqua minerale. Salubrità, costi, qualità. E’ ora di rendere migliore il mercato

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2022

Al bar o al ristorante, quando si chiede acqua, quasi sempre ci viene offerta quella minerale, in bottiglia o in bicchiere, di un tipo scelto dall’esercente. Per il consumo immediato sono molto rari gli esercizi commerciali con una “carta delle acque”, o anche solo la scelta tra due/tre marche. Così come sono rari i ristoranti che ti portano una bottiglia di acqua cosiddetta pubblica, magari refrigerata e in bella bottiglia, facendoti pagare solo il servizio e talvolta neanche quello. Quasi tutti i bar e ristoranti, inoltre, usano l’acqua in bottiglie di plastica che, i meno raffinati, ti portano anche su una tavola imbandita con stoffa. Ci sono poi (ristoranti) che, facendotela pagare un occhio della testa, ti portano l’acqua in bottiglie eleganti che sembrano vetro e, raramente, vetro stesso. Questo accade nonostante tutti i gestori presumibilmente sanno che l’acqua (e anche le bevande) si conservino meglio nel vetro per gasatura e sapidità. Motivi economici e ignoranza. L’acqua e la bevanda in vetro, quando sono disponibili, costano molto di più. Il gestore a cui nel caso dovessi chiedere un prodotto in vetro (soprattutto se acqua) ti guarda come marziano “… ma è acqua…”. Nei ristoranti, dove quasi tutti hanno carte di vini e bevande, se si chiede altrettanta carta dell’acqua, con un sorrisetto di commiserazione da parte dei più gentili, si riceve un rifiuto. Eppure la presenza di varie acque e, soprattutto, in vetro, non potrebbero che ingentilire l’offerta. Ma siamo alla cosiddetta età della pietra.Oltre alla qualità dell’acqua, migliore se in vetro, senza quel saporino di sottofondo di plastica che tutte le acque in altrettante confezioni hanno, oggi registriamo un “allarme” sanitario grazie ad una ricerca francese che ha individuato la presenza di microplastiche nel 78% del campione. Non solo gusto, quindi, ma anche salute.Non siamo a livelli di allarme e, comunque, come indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, sugli effetti sulla salute delle microplastiche (contenute anche nell’aria che respiriamo) non ci sono ancora dati certi.Qualcuno, giustamente, potrebbe far notare che se dovessimo anche pagare di più (talvolta anche più del doppio) l’acqua minerale, non si finirebbe più di svuotare il portafoglio. E’ vero. Ma nel nostro caso sarebbe bene considerare due aspetti: – qualità e salubrità, anche e soprattutto nelle cose meno costose, non hanno prezzo; – nell’odierno prevalente mercato, l’offerta fa la domanda. Ma il mercato è anche, viceversa, domanda che fa offerta. Se il consumatore domanda e non trova, consuma e fa esaurire le poche offerte a disposizione (anche e soprattutto nei supermercati), ne parla con gli esercenti così come in bar e ristoranti si parla di caffè e qualità del cibo… potrebbe farsi largo l’idea, il business e il trend che l’acqua non sia solo sciacquarsi la bocca e la gola ma – al pari di altre bevande – gusto, qualità, salubrità, curiosità e cultura gastronomica. Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

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Mercato Lavoro US

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2022

I dati sul mercato del lavoro Us di agosto evidenziano segnali di lieve riduzione delle condizioni estremamente sottili dal lato dell’offerta di lavoratori, tali da aumentare il rischio di pressioni salariali ulteriori, oltre a quelle già emerse nei mesi scorsi. Complessivamente le principali indicazioni a tal riguardo sono: moderazione dell’incremento mensile degli occupati nel comparto non agricolo. Complessivamente gli occupati nel comparto non agricolo ora sono di circa 240.000 unità sopra il livello pre-pandemico dinamica salariale ferma al 5,2% a/a, Aumento del tasso di disoccupazione (da 3,5 a 3,7%) Aumento del tasso di partecipazione (da 62,1 a 62,4%) Su quest’ultimo punto continua la divergenza tra il tasso di partecipazione nella fascia di età 24-54 anni (la cosiddetta prime age, in aumento al massimo da giugno 2020) vs la fascia di età 55+ (in calo) Un’ulteriore indicazione che emerge dal dato è come progressivamente stia diminuendo l’apporto all’occupazione della componente leisure and hospitality, in parte ricollegabile ai sintomi di riduzione del cosiddetto “revenge spending” che si è riscontrato anche da analoghe componenti dell’inflazione. In sintesi possiamo dire che per la Fed rimane aperta l’ipotesi 50/75 pb nel meeting del 21 settembre. Decisivo sarà il dato sull’inflazione di agosto in pubblicazione il 13 settembre Nel frattempo, da monitorare con attenzione la dinamica del QT che, per verificare soprattutto se con l’accelerazione a 95Mld$ mensili prevista da settembre, la componente MBS finora ferma, inizierà a calare nel bilancio della Fed. Il QT rappresenta un fattore rilevante questo mese per le implicazioni che pone innanzitutto sul funding delle aziende USA, dove da agosto si sta registrando nuovamente un allargamento dello spread dei corporate bond principalmente nel comparto high yield

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“Il mercato del vento” di Vincenzo Maria Oreggia

Posted by fidest press agency su martedì, 30 agosto 2022

L’orologio non vuole fermarsi, spostandosi dall’adolescenza alla maturità, dagli anni Ottanta di una gioventù milanese all’attualità di un’Africa vissuta a spasso per una metropoli, Dakar, dove succede ogni cosa: rovinose passioni, miracoli, inganni, prove di amicizia insperate o preoccupanti terremoti politici. È lo spettacolo di un Continente osservato da un uomo che tenendosi strette le proprie radici ne mette di nuove in un universo lontano, e come non bastasse a renderne eccentrici i connotati porta accanto al nome di sempre quello islamico di Abdourahim. Un’identità polimorfa, riunita su un palcoscenico di eventi drammatici e comici, in cui può capitare di innamorarsi di un’antica au tomobile turca, di trovarsi nel letto un suadente tiranno o accompagnare, nella capitale senegalese, una madre colpita dal morbo di Alzheimer, ispiratrice segreta del ritorno al passato. Alle peripezie della giostra africana si avvicendano così i reperti di una Mi lano rivisitata dagli occhi di un esule e la parabola di una famiglia che dal l’agio fiabesco dell’era più dolce e più falsa precipita dove non avrebbe mai immaginato. Un romanzo di luci festose e meditativi crepuscoli, cucito lungo il poroso confine tra memoria e finzione, che finisce per trasformarsi, abbracciate e dismesse le magnifiche ambizioni terrestri, in un’imprevista avventura spirituale.Vincenzo Maria Oreggia, nato a Milano, risiede a San Benedetto del Tronto e frequenta da un ventennio l’Africa occidentale, con base a Dakar. Narratore e poeta, ha collaborato con storiche riviste di letteratura e teatro quali «Leggere», «Linea d’ombra», «Hystrio», «Sipario», supplementi e pagine culturali di quotidiani tra cui «la Repubblica», «il manifesto», «Il Foglio», «il Cittadino». Ha pubblicato i racconti Prossimi alla conclusione (1995), gli scritti di viaggio Bach tra gli elefanti (2005), i romanzi Pesce d’aprile a Conakry (2010) e Questa non è la mia patria (2013), gli incontri teatrali Archivio di voci (2014) e il libro di poesie La misura degli anni (2017). Ha inoltre realizzato i cortometraggi Dal basso (2009) e Il miracolo del pane (2014).

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Mercato ittico: vendita illegale di “spadini”

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 agosto 2022

Un quarto di tutto il pesce spada pescato nel Mediterraneo è costituito da giovanili che in parte vengono venduti a prezzi bassi sul mercato illegale. Questa pratica, che è un vero crimine di natura, danneggia uno degli stock ittici e delle attività di pesca più preziosi della regione, come confermano alcune prove raccolte dal WWF. La pesca del pesce spada del Mediterraneo (Xiphias gladius) ha da sempre fornito cibo e reddito a numerose comunità di pescatori della regione. Ogni anno nel Mediterraneo vengono pescate circa 9.000 tonnellate di pesce spada, per un valore di oltre 200 milioni di euro. Ma dalla metà dello scorso decennio, quando le catture erano due volte maggiori rispetto a quanto avrebbero dovuto essere per mantenere la popolazione entro i limiti biologici di sicurezza, la popolazione di pesce spada del Mediterraneo è stata sull’orlo del collasso. Nel 2016, la Commissione Internazionale per la Conservazione del Tonno Atlantico (ICCAT) ha adottato un piano di recupero con l’obiettivo di raggiungere la piena ricostituzione dello stock di pesce spada entro il 2031. Il piano includel’introduzione di un limite di Catture Totali Consentite (TAC), la chiusura delle attività di pesca per tre mesi all’anno e la definizione di una taglia minima di riferimento per la sua conservazione. Un’analisi scientifica commissionata dal WWF suggerisce inoltre che cambiamenti mirati all’attuale piano di recupero potrebbero ridurre la mortalità giovanile di circa il 40% (soprattutto dei pesci neonati), consentendo alla popolazione di ricostituirsi completamente cinque anni prima dell’obiettivo fissato dal piano per il 2031. L’Unione Europea – parte contraente dell’ICCAT – conta circa il 75% degli sbarchi annuali di pesce spada nel Mediterraneo. Per questo motivo, il WWF chiede alla Commissione Europea di proporre e attuare una chiusura della pesca con il sistema palangaro pelagico nei mesi di ottobre e novembre (più un mese aggiuntivo). Solitamente, il pesce spada si riproduce inl Mediterraneo durante l’estate, per cui in autunno i giovani esemplari sono estremamente voraci e facilmente insidiabili dai palangari che pescano il pesce spada adulto o altre specie pelagiche come il tonno. Un divieto di pesca allo spada durante l’autunno consentirebbe ai giovani pesci spada di raggiungere una taglia maggiore e la maturità, prima di poter essere catturati. Questo cambiamento, insieme a un’applicazione più severa del divieto di commercializzazione del pesce spada sotto taglia (sotto i 100 cm), non solo potrà accelerare il recupero dello stock, ma avrà anche un impatto positivo sul reddito dei pescatori, aumentando la quantità e il valore delle catture nel lungo periodo. Abbiamo stimato un aumento delle catture del 10% nell’arco di un decennio, con un aumento dei ricavi lordi stimato al 14%. Eventuali iniziali perdite economiche che queste misure comporterebbero per il settore della pesca nel breve periodo, sarebbero ampiamente compensate dai benefici ecologici ed economici che uno stock in salute offrirebbe a lungo termine. L’alternativa è una ripresa molto più lenta e la persistenza dell’illegalità che minaccia non solo il nostro mare, ma anche quei pescatori che rispettano le regole e lavorano per fornire ai consumatori un prodotto legale, tracciabile e sicuro.

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PGIM Fixed Income: Opportunità nel mercato europeo investment grade nonostante le incertezze

Posted by fidest press agency su domenica, 31 luglio 2022

A cura di Ed Farley, Managing Director e Head of the European Investment Grade Corporate Bond Team di PGIM Fixed IncomePrevediamo una maggiore volatilità e un aumento del valore nel lungo periodo. Gli spread delle obbligazioni investment-grade si trovano o si stanno avvicinando a un’area in cui aggiungere rischio di credito potrebbe essere un’opzione. Le emissioni di reverse-yankee rappresentano un caso emblematico, poiché gli spread in euro sono storicamente più ampi di quelli statunitensi per gli stessi emittenti o per emittenti simili.I settori corporate IG sintetizzano il valore – nonché le esitazioni – che si riscontrano in tutti i settori globali. Pur essendo consapevoli che è stato creato del valore, il tentativo di cronometrare l’andamento del mercato sarà molto impegnativo. La nostra ipotesi di base è che gli spread del mercato IG statunitense possano ampliarsi nell’area dei 170-180 punti base nella seconda metà dell’anno e potremmo iniziare ad aggiungere rischio una volta che gli spread entreranno in tale area.Anche i fondamentali societari richiedono una visione diversificata. Da un lato, rimangono solidi e con un trend positivo, con quasi 50 miliardi di dollari di rising star quest’anno. Inoltre, la compressione dell’attuale ciclo del credito significa che molte società non hanno avuto abbastanza tempo per fare leverage e i leverage ratio rimangono coerenti con i livelli pre-COVID (2,9x lordo o 2,4x netto). Inoltre, la crescita degli utili e i margini di profitto potrebbero aver raggiunto il picco massimo, presumibilmente portando al ribasso le stime sugli utili.Ciò detto, stiamo assistendo a sforzi maggiori per favorire gli azionisti, in particolare nei settori con forti flussi di cassa, come emittenti di energia, di metalli e del settore della chimica, con riacquisti di azioni e dividendi a un ritmo record (+36% rispetto all’anno precedente), che rappresentano il 40% dell’EBITDA rispetto al picco del 43% del 2016. Nel valutare i futuri movimenti degli spread nel contesto del quadro macro, resteremo corti nella duration degli spread con sovrappeso nelle banche d’investimento, nell’energia e in altre materie prime, nonché nelle obbligazioni emesse da enti ed amministrazioni locali (municipals). Prevediamo inoltre di partecipare a offerte d’asta interessanti e di sfruttare i rally di breve termine per ridurre il rischio, se necessario.Analogamente, le condizioni del mercato europeo investment-grade rimangono incerte; tuttavia, tale mercato presenta interessanti opportunità di valore relativo per i singoli emittenti, data la recente volatilità e la dispersione del credito. La solidità dei fondamentali del credito lascia spazio anche a una certa riduzione dei margini in presenza di un’inflazione elevata.Restiamo ancora leggermente sottopesati nella duration degli spread nei portafogli europei e globali e vediamo margini per una compressione degli spread finanziari dei titoli industriali fino a raggiungere i livelli più stretti. In generale, riteniamo ci sia del valore negli ibridi societari e nelle emissioni BBB con spread che si sono notevolmente ampliati di recente. Sebbene la BCE stia riducendo gli acquisti di titoli corporate, continuiamo a preferire i titoli non idonei al programma CSPP (Corporate sector purchase programme, Programma di acquisto del settore aziendale), poiché in genere vengono scambiati con uno spread maggiore, ma senza rischio di credito aggiuntivo. Siamo inoltre sovrappesati rispetto agli emittenti di reverse-yankee che scambiano con spread notevolmente più ampi rispetto ai titoli nazionali emessi negli Stati Uniti. Gli emittenti di reverse-yankee tendono inoltre a fornire un certo isolamento dagli sviluppi macro che potrebbero influenzare ampiamente la qualità del credito in Europa, come, ad esempio, la completa interruzione del gas naturale russo.

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Il mercato immobiliare USA ha ampiamente scontato gli aumenti dei tassi

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 luglio 2022

A cura di Lee Menifee, Managing Director di PGIM Real Estate. Gli investitori immobiliari statunitensi hanno ampiamente scontato questa serie di aumenti dei tassi d’interesse, per cui il mercato nel complesso dovrebbe essere relativamente poco influenzato dalla decisione della Fed della prossima settimana. Ma questo non significa che la volatilità sia destinata a scomparire. Il sentiment nel real estate è influenzato dalle preoccupazioni di fondo per una recessione e da fattori di più ampia portata, come la guerra in Ucraina, che sfuggono al controllo della Fed. L’interrogativo di fondo è se questo ciclo dei tassi d’interesse cambierà le prospettive a lungo termine del settore immobiliare statunitense. Noi ne dubitiamo. Le dinamiche demografiche rimarranno la forza determinante del mercato immobiliare statunitense nei decenni a venire. La popolazione statunitense sta invecchiando e spenderà meno, mentre la crescita della forza lavoro continuerà a rallentare. Si tratta di potenti forze disinflazionistiche che prevarranno anche dopo questo ciclo di mercato.

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La buona salute del mercato immobiliare italiano

Posted by fidest press agency su martedì, 19 luglio 2022

E’ stata rilevata di recente dalle ultime statistiche dell’Agenzia delle Entrate – +12% di compravendite nel settore residenziale – è confermata da una generale contrazione degli “sconti” sugli immobili in vendita. Secondo Dove.it, prima agenzia immobiliare digitale italiana, la variazione tra il prezzo degli annunci e il prezzo effettivo di vendita, storicamente sempre superiore al 10%, si è drasticamente ridotta ed oggi è arrivata al 5,4%. Il che significa, in buona sostanza, che lo spazio per le trattative tra chi compra e chi vende è ormai ridotto all’osso: questo sia perché è più facile conoscere il valore di mercato degli immobili nella zona di riferimento, sia perché in un momento di forte dinamismo del settore chi vuole comprare casa ha, nei mesi scorsi, scelto di adeguarsi alle richieste del venditore pur di acquistare la casa desiderata.L’analisi, condotta dall’agenzia immobiliare sul compravenduto gestito da Dove.it del 2022, ha permesso inoltre di scoprire interessanti differenze tra regioni e tra città. A livello regionale, il Sud Italia resta ancora aperto ad una più intensa contrattazione, visto che mediamente gli immobili vengono scontati dell’11,8% in Campania, dell’11% in Puglia e del 7,7% in Sicilia; molto più rigide le variazioni di prezzo tra gli annunci e i rogiti sono Veneto (-3,9%) e Lombardia (-4,3%). Considerando solo le città, invece, le oscillazioni maggiori sono state registrate a Lecco (-13,1%), Napoli (-13%) e Catania (-12,7%). Prezzi quasi identici agli annunci a Treviso (-2%) e Bergamo (-2,6%).La possibilità di trattare sul prezzo di un immobile è legata a numerosi fattori: la posizione dell’abitazione, il dinamismo immobiliare del quartiere e della città, la grandezza e il numero dei locali, lo stato dell’appartamento – se da ristrutturare o già ristrutturato – e il numero di giorni di presenza sul mercato. Anche il prezzo di partenza appare determinante per rendere possibile contrattare: sono gli immobili con un prezzo compreso tra i 500 mila e il milione di euro quelli in cui è possibile scendere maggiormente, in media del 7%, contro il 5,1% di riduzione rispetto al prezzo richiesto per immobili tra 100 e 200 mila euro.«Prezzi di partenza attenti all’andamento del mercato immobiliare del territorio, un’operazione di trasparenza condotta dai portali immobiliari che ha azzerato il cosiddetto “overbidding” dei proprietari e tempi di vendita ridotti rispetto al periodo pre pandemia: tutti questi fattori, insieme, hanno reso il comparto immobiliare più chiaro, riducendo i possibili margini di trattativa – dichiara Paolo Facchetti, CEO e founder di Dove.it. – Questo è vero soprattutto nelle città capoluogo e nei contesti contraddistinti da maggiore dinamismo, dove pur di accaparrarsi un immobile, nel primo semestre 2022, è stato necessario essere veloci e decisi nelle proposte. Noi abbiamo sposato in pieno questo nuovo trend, puntando a definire con il venditore un prezzo equo e rispettoso sia della qualità dell’immobile, sia delle richieste del mercato: questa strategia si è rivelata vincente, tanto da aver dimezzato i tempi di vendita rispetto alla media nazionale».

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Antitrust: concludere liberalizzazione mercato energia

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 luglio 2022

“Occorre concludere il processo di liberalizzazione dei mercati energetici entro i termini previsti, evitando ulteriori proroghe”. Così il presidente dell’Antitrust Roberto Rustichelli.”Giusto! Bisogna concludere il processo di liberalizzazione del mercato dell’energia. Il che non vuol dire, ovviamente, togliere il mercato tutelato in assenza di un’effettiva concorrenza tra gli operatori e in presenza di ripetute e sistematiche pratiche commerciali scorrette. Altrimenti la concorrenza sarebbe fatta ex post sulla pelle e soprattutto sulle tasche delle famiglie. Ricordiamo che chi è passato al libero finora ha finito mediamente per pagare di più. Il tutelato, insomma, va tolto solo dopo, alla fine, non prima. Deve essere l’ultimo passaggio che completa il processo di liberalizzazione” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale consumatori. “Vanno, quindi, prima attuate le misure già previste e mai applicate: da un vero albo dei venditori che preveda seri requisiti finanziari a tutela dei creditori e del versamento degli oneri di sistema al potenziamento del Portale offerte per un confronto di tutte le offerte, dalla tutela dei vulnerabili alla corretta applicazione della disciplina dell’unbundling” conclude Dona.

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Lussemburgo, Svizzera e Regno Unito sul podio dei paesi più attraenti per il mercato del lavoro europeo

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 luglio 2022

La pandemia ha avuto un impatto enorme sugli spostamenti delle persone. Le analisi dei dati del portale di ricerca lavoro Indeed, tuttavia, evidenziano una sorprendente capacità di recupero del movimento transfrontaliero delle persone. Con l’allentamento delle restrizioni di viaggio, i flussi migratori legati al lavoro hanno iniziato a riprendersi. È quanto emerge da “Brain gain or drain?” il report di Indeed su come i cambiamenti nella ricerca di lavoro a livello internazionale stanno accelerando la competizione globale per i talenti.In Europa, le persone in cerca di occupazione hanno allargato i confini spingendosi, sempre più spesso, al di fuori del proprio Paese di origine, cercando in altri Paesi all’interno dei confini europei o fuori Europa. Sebbene le ricerche transfrontaliere da parte degli europei rimangano del 10% al di sotto della media del 2017-2019, sono in netto aumento rispetto al minimo pandemico del -32%. Non sono solo gli europei a cercare lavoro fuori casa, anche dai Paesi extra UE si sono mossi attivamente per trovare un’occupazione nel continente. Indeed ha analizzato la tendenza, osservando la quota mensile di ricerche per occupazioni in Europa, provenienti da fuori regione. Nel corso del 2020, la percentuale è scesa fino al 31% al di sotto della media 2017-2019. Ma, nell’aprile 2022, è rimbalzata al 38% al di sopra della media 2017-2019. Una grande opportunità per i datori di lavoro che possono avere accesso a talenti globali. La mobilità delle persone in cerca di lavoro potrebbe addirittura raggiungere nuovi livelli grazie a una combinazione di diversi fattori che influiscono nel lungo periodo. Alcuni, come le competenze e la retribuzione, erano già forti fattori trainanti prima della pandemia – la retribuzione è un aspetto fondamentale nella decisione di accettare un’offerta di lavoro. A parità di altre condizioni, maggiore è la retribuzione, più alte saranno le candidature.I Paesi ad alto reddito attraggono maggiormente le persone in cerca di occupazione. Inoltre, i Paesi in cui le offerte di lavoro sul portale sono cresciute più rapidamente dopo la pandemia, hanno tendenzialmente scalato la classifica di attrattività negli ultimi due anni. Lussemburgo, Svizzera, Regno Unito, Germania e Irlanda guidano la classifica di Indeed [2] dei Paesi più attraenti, registrando un tasso di interesse “in entrata” maggiore da parte delle persone in cerca di lavoro, rispetto a quello “in uscita”. Questi Paesi sono le destinazioni più probabili per la migrazione legata al lavoro in Europa nel prossimo futuro. Al contrario, l’Italia, si posiziona 14esima nella classifica stilata da Indeed, che prende in esame il rapporto tra ricerche in entrata e in uscita negli ultimi due anni in 21 Paesi. La pandemia ha incrementato il lavoro a distanza in tutta Europa. Dalla ricerca congiunta di Indeed e dell’OCSE è emerso che gli annunci di lavoro a distanza hanno subito un’impennata durante la pandemia in quasi tutti i grandi Paesi industrializzati e rimangono alti anche nel 2022. “Le persone in cerca di lavoro in Europa considerano sempre più la possibilità di lavorare in altri Paesi. Allo stesso tempo abbiamo avuto modo di renderci conto che l’interesse dei candidati extraeuropei per posizioni in Europa è salito ben oltre i livelli pre-pandemici. Fattori che ci portano a pensare che la migrazione professionale sia destinata ad aumentare. Molti datori di lavoro si stanno già attrezzando per assumere dall’estero per fare fronte ai numerosi posti vacanti. Una grande opportunità anche in ottica di inclusione” conclude Pawel Adrjan, economista e responsabile delle attività di ricerca di Indeed per l’area EMEA

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Il valore delle competenze trasversali nell’attuale mercato del lavoro: riconoscerle, apprenderle e valorizzarle

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2022

Secondo gli ultimi dati diffusi dall’ISTAT, ad aprile 2022 si è registrato un calo nel numero di occupati/e, rispetto al mese precedente, e una crescita di quello delle persone inattive. In particolare è emerso come l’occupazione sia diminuita dello 0,1%, pari a -12mila unità, per le donne, gli autonomi e le persone di età compresa tra i 35 e i 49 anni. Specularmente all’occupazione, si osserva un calo nel numero di persone in cerca di lavoro dello 0,8%, pari a -17mila unità rispetto a marzo, soprattutto tra gli uomini, gli under35 e gli ultracinquantenni. L’aumento del numero di persone inattive tra i 15 e i 64 anni, che si attesta sullo 0,3% (pari a +34mila unità), coinvolge entrambi i sessi e tutte le classi di età. Il tasso di inattività sale al 34,6% (+0,1 punti). Questa fotografia ci aiuta a capire come la fascia compresa tra i 35 e i 49 anni e quella di ultracinquantenni siano tra le più esposte al rischio di inoccupazione. Un aspetto che ancora oggi non viene adeguatamente considerato e che invece rappresenta un’importante risorsa nel mercato del lavoro, è il riconoscimento e la valorizzazione di quanto sia stato appreso e utilizzato nel corso della propria vita a livello personale e professionale. Sempre di più, infatti, le competenze trasversali, quali saper comunicare, lavorare in gruppo, prendere decisioni, assumere rischi, ecc…rappresentano il vero valore aggiunto per affermarsi nel lavoro e nella società. Il progetto, attraverso la professionalizzazione del personale che opera nei servizi di validazione e orientamento, intende aumentarne l’efficacia e la capacità di raggiungere soggetti adulti prevalentemente disoccupati o non impiegati, quali beneficiari diretti del processo di riconoscimento e validazione, così da consentire loro maggiori e migliori opportunità professionali e di impiego. Il fine ultimo è quello di raggiungere il medesimo grado di consapevolezza e azione sul tema a livello europeo assicurando il riconoscimento di un giusto ruolo nella società e nel lavoro alle persone coinvolte.Il primo meeting internazionale di questo progetto pioneristico si è tenuto in Italia, a Perugia, lo scorso maggio. La due giorni organizzata in forma di apprendimento tra pari è stata un importante momento di scambio e confronto sulle buone pratiche messe in atto in Europa, per quanto riguarda la valutazione e validazione delle competenze cosiddette trasversali così da rafforzare il dialogo e il confronto a livello europeo tra i diversi paesi, riducendo le differenze e favorendo le condizioni per un effettivo mercato del lavoro transnazionale, anche al fine di accrescere l’occupazione.La sperimentazione di approcci innovativi per il riconoscimento degli apprendimenti non formali ed informali, acquisiti dalle persone lungo l’arco della propria vita è, infatti, agli albori ed è per questo che gli spazi di confronto come quelli previsti dal progetto TRANSVAL-EU, sono indispensabili a chi si occupa di formazione per adulti, di orientamento al lavoro e di politiche attive per il lavoro.Il ruolo di professionisti e professioniste è, dunque, fondamentale in quanto consente di sollecitare la capacità nelle persone di riconoscere che tali competenze possono essere utilizzate in qualsiasi ambito lavorativo, proprio perché non tecniche, ma anche nella sfera personale. Le competenze trasversali di cui parliamo riguardano infatti l’ambito della comunicazione, della relazione interpersonale, della presa di decisioni, della definizione delle priorità nell’organizzazione di vita e del lavoro.

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Manipolazione del mercato e attacchi distruttivi

Posted by fidest press agency su sabato, 18 giugno 2022

VMware, Inc. (NYSE: VMW) ha rilasciato il quinto rapporto annuale Modern Bank Heists, in cui sono stati interpellati i migliori CISO e responsabili della sicurezza delle istituzioni finanziarie per saperne di più sul comportamento mutevole dei criminali informatici e sulle modalità di difesa del settore.Il rapporto ha rilevato che le istituzioni finanziarie stanno assistendo a un aumento degli attacchi distruttivi e sono vittime di ransomware più che negli anni passati. Questo perché i sofisticati cartelli del crimine informatico si sono evoluti andando oltre le frodi bancarie e ora si concentrano sulle strategie di mercato, prendono il controllo dei conti di intermediazione e fanno island hopping nelle banche.Secondo il rapporto Modern Bank Heists:Il 63% delle istituzioni finanziarie ha ammesso di aver riscontrato un aumento degli attacchi distruttivi e che i criminali informatici sfruttano questo metodo come mezzo per bruciare le prove come parte di una risposta agli incidenti. Il 74% ha subito almeno un attacco ransomware nel corso dell’ultimo anno, e il 63% ha pagato il riscatto. Alla domanda sugli attori dello stato-nazione dietro questi attacchi, la maggior parte delle istruzioni finanziarie ha dichiarato che la Russia ha rappresentato la maggiore preoccupazione, a causa della tensione geopolitica che continua ad aumentare nel cyberspazio. Il rapporto ha anche scoperto che una volta che i criminali informatici ottengono l’accesso in un’organizzazione finanziaria, non sono più alla ricerca di trasferimenti di denaro o l’accesso al capitale come tradizionalmente supposto. I cartelli di criminali informatici sono ora alla ricerca di informazioni di mercato non pubbliche, come le stime degli utili, le offerte pubbliche e le transazioni significative. Infatti, 2 istituzioni finanziarie su 3 hanno subito attacchi che hanno preso di mira le strategie di mercato. Questa moderna manipolazione del mercato si allinea con lo spionaggio economico e può essere usata per digitalizzare l’insider trading. Rick McElroy, principal cybersecurity strategist di VMware, ha concluso: “Le criptovalute sono valute reali, ma i consumatori spesso le trattano come se non lo fossero. In un mondo basato sulle criptovalute, i consumatori dovrebbero assumere un certo livello di responsabilità nella protezione delle transazioni. Non ci sono garanzie che i criminali informatici non prendano di mira gli scambi, gli hot wallet o i cold storage. Supponiamo che ovunque sia il denaro, ci saranno anche i criminali che cercheranno di rubarlo”.

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Robeco: Nel breve periodo il mercato è una macchina elettorale, ma nel lungo periodo è una bilancia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 giugno 2022

A cura di Colin Graham, Head of Multi Asset Strategies e Co-Head of Sustainable Multi Asset Solutions di Robeco.Nelle ultime settimane i titoli azionari sono crollati a causa della tempesta perfetta scatenata dal conflitto in Ucraina, dall’inflazione record che ha indotto le banche centrali ad aumentare i tassi più del previsto e da nuovi focolai di Covid-19 che hanno portato a diversi lockdown in Cina.Dal nostro punto di vista, il futuro è più incerto ora di quanto non lo sia stato per molti anni. Per tale motivo, dobbiamo cercare di allontanarci dal rumore quotidiano che circonda molti dei movimenti dei mercati. Dobbiamo pensare davvero a quali sono le prospettive e a dove ci troveremo verso la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo anno. Il fantasma dell’inflazione è apparso e stiamo iniziando a intravedere gli effetti secondari con l’aumento delle richieste salariali, che, a nostro avviso, rappresenta il punto in cui bisogna prestare molta attenzione, perché significa che l’inflazione si sta insinuando e che è necessario un rallentamento molto più marcato per poterla contenere. Sull’altro piatto della bilancia, stiamo già assistendo a un freno alla domanda aggregata attraverso l’aumento dei prezzi delle materie prime, un dollaro statunitense molto più forte e un inasprimento delle condizioni finanziarie per i consumatori. Inoltre, stiamo assistendo a una seconda recessione commerciale derivante dal blocco della Cina.Guardando ai prossimi 12 mesi, la crescita sarà più lenta, ma sarà comunque positiva. Riteniamo che il sostegno fiscale permarrà in Europa e in Cina. Gli utili societari continuano a crescere, mentre la politica monetaria rimane accomodante; inoltre, non dobbiamo dimenticare che le banche centrali hanno a disposizione diversi strumenti per controllare l’inflazione. Questo è uno degli elementi chiave. Se riusciremo a intravedere un picco dell’inflazione, allora significa che avremo un mercato molto più calmo. Le altre economie si stanno ancora aprendo. Riteniamo che i bilanci dei consumatori e delle imprese statunitensi siano in ottima forma e che gli indicatori di recessione saranno ancora piuttosto bassi per i prossimi 12 mesi. Per tali motivi pensiamo che la situazione sia ancora positiva.Da un punto di vista multi-asset, le condizioni di mercato turbolente spesso producono vincitori sorprendenti. Il mercato azionario che ha registrato la migliore performance nel 2022 è stato finora la Turchia. Se all’inizio dell’anno qualcuno avesse chiesto se la Turchia sarebbe stata il mercato azionario più performante in qualsiasi momento dell’anno, non crediamo che molti avrebbero risposto di sì. Quindi dobbiamo ricordare che quando le azioni vengono vendute, poi recuperano, anche se, in realtà, non cambia granché.Il Sudafrica è un altro paese interessante, data la sua produzione di metalli e essendo uno dei maggiori esportatori mondiali di platino e palladio. Poiché anche la Russia è un importante esportatore di entrambi i metalli preziosi, ma ora è soggetta a sanzioni, si può capire come la domanda di minerali dal Sudafrica sia improvvisamente aumentata. Si tratta di una situazione sicuramente da tenere d’occhio nei prossimi tre-sei mesi.Abbiamo però bisogno di vedere un po’ di calma sui mercati del credito per sentirci più fiduciosi anche sui mercati azionari. Quando gli spread creditizi iniziano a stabilizzarsi e poi a ridursi, per noi è un buon segnale sul futuro sentiment verso gli asset rischiosi. A cura di Colin Graham, Head of Multi Asset Strategies e Co-Head of Sustainable Multi Asset Solutions di Robeco.

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Il mercato del libro e le difficoltà del contesto economico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 Maggio 2022

Nei primi quattro mesi del 2022 sono stati venduti 32 milioni di libri nei canali trade (librerie fisiche e online e grande distribuzione) per 469 milioni di euro di valore a prezzo di copertina, in flessione rispettivamente del 2,5% e del 3,7% rispetto i primi quattro mesi dell’anno precedente. Ma rispetto al 2019 pre-pandemia sono state vendute 5 milioni di copie in più (più 17%) corrispondenti a 65 milioni di euro di valore a prezzo di copertina (più 16%).Pesano sui risultati del 2022 l’aumento del prezzo della carta – oltre il 50% rispetto al gennaio 2021 – l’inflazione al 6,2% (dato di aprile) e il calo dell’indice di fiducia delle famiglie, passato dal 117,7 di dicembre 2021 a 100 di aprile 2022.Crescono le librerie fisiche, frena l’online. Nelle librerie fisiche sono stati venduti libri per un valore a prezzo di copertina di 245,8 milioni, nelle librerie online 201,7 milioni di euro, nella grande distribuzione 21,6 milioni. Si interrompe così la crescita dell’online che proseguiva ininterrotta dal 2019, mentre le librerie fisiche continuano a recuperare terreno dopo il crollo nel 2020 a causa delle chiusure dovuta alla pandemia. A livello di quote, le librerie superano la metà delle vendite con il 52,4%, l’online si ridimensiona al 43%, la grande distribuzione cala ancora fino al 4,6%.I generi, la crescita della narrativa straniera e il boom del fumetto. Nel 2022 gli unici generi in crescita sono la narrativa straniera e i fumetti le cui vendite nelle librerie, dal 2019 a oggi, sono triplicate. L’esplosione della vendita di fumetti ha un peso rilevante nell’andamento del mercato: senza di questi la flessione del mercato rispetto al 2021 sarebbe del 5,3% e non del 3,7%. Rispetto al 2019 pre-pandemia, senza i fumetti la crescita complessiva del mercato sarebbe stata del 10,8% e non del 16%.Effetto social e classifiche. Secondo una rilevazione dell’Osservatorio AIE a cura di Pepe Research, gli acquirenti che nelle loro scelte dichiarano di essere stati influenzati “molto” o “abbastanza” da quanto letto, visto o ascoltato sui social network sono il 59% nel 2021, erano il 50% nel 2019. La crescita di questa influenza si rispecchia nella top 10 dei primi quattro mesi (vedi allegato). Ma la lista dei primi dieci libri più letti dà solo un’idea parziale di come si muove il mercato.Le nuove classifiche del Giornale della libreria. Per questo il Giornale della libreria, in collaborazione con Nielsen BookScan e l’ufficio studi di AIE, fornisce ogni mese un nuovo servizio raggiungibile all’indirizzo https://www.giornaledellalibreria.it//classifiche: la classifica generale dei 100 libri più venduti nel mese e le sei classifiche dei 100 libri più venduti divisi per generi. Narrativa italiana, narrativa straniera, bambini e ragazzi, saggistica, manualistica e fumetti. Per manualistica e fumetti in particolare è una “prima volta” che permette di puntare un faro su due generi fondamentali per studiare l’andamento del mercato nel suo complesso.

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Mercato del lavoro USA: è davvero un momento positivo?

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Maggio 2022

A cura di Jeffrey Cleveland, Chief economist di Payden & Rygel. Nonostante il PIL statunitense del primo trimestre sia stato negativo e nonostante i comprensibili timori di recessione, attualmente i dati relativi a salari e occupazione continuano ad essere piuttosto positivi. L’occupazione negli USA sta registrando un trend di forte crescita, con un aumento di 500.000 posti di lavoro negli ultimi tre mesi, un dato che si avvicina alla media mobile a 12 mesi. Tra l’altro, la crescita degli impieghi è il miglior indicatore in tempo reale dell’andamento dell’economia; quindi, a nostro avviso, l’economia statunitense gode ancora di un buono slancio. Non sorprende che i settori che stanno registrando i maggiori profitti siano il tempo libero, l’ospitalità e i trasporti, dal momento che i consumatori stanno tornando a godersi la vita all’aperto dopo i lockdown. La domanda di lavoro negli Stati Uniti è elevata: c’è un’enorme richiesta di manodopera nei più svariati settori, dalle piccole imprese fino alle grandi multinazionali, ed è complicato reperire personale in grado di coprire tutte le posizioni aperte. I dati relativi al mese di marzo evidenziano, infatti, un gap tra i posti di lavoro vacanti (quasi 12 milioni) e il numero di disoccupati (5,9 milioni): in pratica, per ogni disoccupato ci sono circa due posti di lavoro disponibili. Nel primo trimestre del 2022 la produttività è scesa del 7,5% circa, un livello record negli ultimi 75 anni, facendo impennare il costo del lavoro. Il calo del Pil del primo trimestre si è verificato per ragioni abbastanza controintuitive. Negli USA il livello delle importazioni ha superato quello delle esportazioni, come conseguenza dell’andamento economico globale, influenzando la crescita complessiva. La domanda interna, tuttavia, è rimasta molto forte, pertanto crediamo che gli investitori non si debbano soffermare troppo sui dati che mostrano un declino della produttività nel primo trimestre. Sul tema del divario tra domanda e offerta di lavoro, l’opinione pubblica statunitense si divide sostanzialmente in tre grandi gruppi: imprenditori, consumatori e banche centrali. Le aziende che cercano manodopera per soddisfare la domanda del mercato devono essere disposte a pagare di più i lavoratori; il numero di persone che hanno rassegnato le dimissioni ha raggiunto un livello record nei dati di marzo, proprio perché i lavoratori che si spostano ottengono un salario migliore altrove. Questa dinamica rappresenta un problema per gli imprenditori, ma è un grande vantaggio per i dipendenti e per il consumatore medio, che non assisteva ad una crescita salariale così forte da oltre due decenni. La terza categoria è rappresentata dai banchieri centrali, che temono il fatto che la crescita salariale più elevata e rapida possa alimentare l’inflazione. Per questo motivo la Fed sta cercando di frenare la domanda per ridurre la richiesta di lavoro, far scendere i costi salariali e tenere sotto controllo l’inflazione. L’esito di questa manovra, però, non è per nulla scontato.

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Pictet AM lancia il suo primo ELTIF sul real estate per il mercato retail

Posted by fidest press agency su sabato, 21 Maggio 2022

Elevation Core Plus è una strategia immobiliare core-plus focalizzata sul mercato europeo che punta a generare un reddito e un apprezzamento del capitale stabili e con parziale copertura dall’inflazione. La strategia investe in attività residenziali, uffici e logistica dell’ultimo miglio nelle principali città dell’Europa occidentale. L’approccio d’investimento si fonda su tre fattori di crescita e catalizzatori di cambiamento nel settore immobiliare: sostenibilità, vivibilità e tecnologia. Il fondo mira, infatti, a generare rendimento migliorando al contempo la sostenibilità e la vivibilità delle attività immobiliari in cui investe grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia. Per valutare il rischio e contribuire a cogliere le opportunità, il team applica un modello proprietario in ogni fase del processo di investimento per incorporare nelle scelte i fattori ESG. Il fondo investirà principalmente in immobili di alta qualità situati nelle principali città dell’Europa occidentale, con destinazione residenziale o commerciale (ad uso uffici), e in settori come gli immobili per la logistica dell’ultimo miglio, per i quali la domanda è cresciuta rapidamente durante la pandemia, quando l’e-commerce si è diffuso tra fasce demografiche sempre più ampie. Gli investimenti alternativi, tra cui l’immobiliare, il private equity e gli hedge fund, sono una delle quattro aree di competenza strategica di Pictet insieme ai mercati emergenti, agli investimenti tematici e ai multi-asset, aree a cui il Gruppo destina la maggior parte delle proprie risorse e dove vede un potenziale di crescita duraturo.La storia di Pictet negli investimenti alternativi risale al 1989 e oggi il Gruppo vanta oltre 150 esperti in questo campo che gestiscono oltre 50 miliardi di dollari, dislocati in nove uffici di investimento in tutto il mondo.La strategia Elevation Core Plus va ad integrare la famiglia di fondi Elevation del Gruppo Pictet, nata con il primo fondo di private real estate con approccio value add, contraddistinto da una raccolta di grande successo e chiuso al raggiungimento del target di EUR 700 milioni a febbraio 2020. Il fondo Elevation Core Plus sarà gestito da un team dalla comprovata esperienza, composto da oltre 10 professionisti e guidato da Zsolt Kohalmi, Global Head of Real Estate. I membri senior del team vantano un’esperienza pluriennale negli investimenti e un track record di 181 operazioni effettuate nel settore immobiliare per EUR 35,5 miliardi.

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Il mercato delle cloud application cresce

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

Per rimanere competitive in questo panorama in rapida evoluzione, le aziende hanno dovuto sviluppare nuove strategie di business e aumentare l’offerta di servizi digitali per soddisfare le nuove esigenze del mercato. In questo panorama di rapido cambiamento, le tecnologie digitali e in particolare il cloud si sono rivelati alleati sicuri ed affidabili per assicurare la continuità del business e dell’operatività delle aziende. Un mercato in crescita quello delle cloud application che, secondo un recente studio di Statista, si appresta a toccare i 146,6 miliardi di dollari nel 2022, in crescita del 5% sui 12 mesi precedenti, e che entro il 2025 sfiorerà quota 170 miliardi. Investimenti confermati anche da un nuovo report della società di consulenza internazionale Gartner dal titolo “Emerging Technologies: Kubernetes and the Battle for Cloud-Native Infrastructure” che sottolinea come entro il 2024 il 45% della spesa IT delle imprese sarà destinato al passaggio al cloud ed entro il 2025 la percentuale di applicazioni aziendali sviluppate in cloud aumenterà di 10 punti arrivando al 15%. In altre parole, sempre più organizzazioni si stanno affidando al cloud per costruire architetture IT flessibili, scalabili e sicure, che permettono loro di erogare in modo più semplice e veloce servizi digitali personalizzati e in continua evoluzione. Un esempio? I prodotti digitali offerti dalle principali piattaforme di streaming, dai siti di e-commerce, da aziende dei settori bancario, assicurativo, sanitario, dell’energia, della mobilità e così via.Le tendenze di mercato, inoltre, attribuiscono grande importanza all’adozione di piattaforme end-to-end per accelerare la gestione evolutiva del business aziendale con sistemi flessibili e on-demand in grado di raccogliere, elaborare, e ridistribuire all’interno dell’organizzazione le informazioni generate: “Le imprese non solo ottengono più rapidamente, e in modalità as-a-service, le risorse di cui hanno bisogno per garantire il kickoff dei nuovi progetti, ma sono anche in grado d’integrare più facilmente le applicazioni, nuove o esistenti, sia tra loro, sia con il software e i servizi di terze parti – spiega Giulio Roggero, Chief Technology Officer di Mia-Platform – Grazie alla v9.0 di Mia-Platform offriamo ai team di sviluppo un nuovo modo di gestire l’evoluzione delle applicazioni aziendali dando la possibilità di concentrarsi sulla logica di business. In questo modo diventa più semplice creare, trasformare e comporre supporti digitali e funzionalità per riutilizzarli in nuovi contesti, risparmiando soldi e tempo di sviluppo”.La nuova release semplifica, inoltre, l’adozione di un approccio modulare, grazie a un marketplace di microservizi pronti all’uso e riutilizzabili che abilitano business capabilities specifiche per diversi settori merceologici (come, ad esempio, lo smart lending per il settore finanziario, o il digital patient journey per il settore sanitario).

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“Capital Group: I 7 principi guida per gli investitori durante i ribassi di mercato”

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 aprile 2022

A cura di Matteo Astolfi, Managing Director di Capital Group in Italia. In periodi di volatilità, è importante che i clienti si ricordino che l’investimento intelligente può battere il potere dell’emotività concentrandosi su ricerche pertinenti, dati solidi e strategie collaudate. Ecco sette principi che gli investitori devono tenere a mente per guidare le loro decisioni d’investimento in periodi di ribassi di mercato. 1. I cali di mercato fanno parte degli investimenti Per lunghi periodi di tempo, le azioni hanno avuto la tendenza a muoversi costantemente al rialzo, ma la storia ci dice che i cali del mercato azionario sono una parte inevitabile dell’investimento. 2. Time, not timing – il tempo nel mercato conta, e non il timing. Nessuno può prevedere accuratamente i movimenti di mercato a breve termine e gli investitori che attendono in disparte rischiano di perdersi i periodi di significativo apprezzamento che seguono i ribassi. 3. L’investimento emotivo può essere pericoloso. Le reazioni emotive agli eventi di mercato sono perfettamente normali. Gli investitori dovrebbero aspettarsi di sentirsi nervosi quando i mercati calano, ma sono le azioni intraprese durante questi periodi che possono fare la differenza tra il successo e il fallimento degli investimenti. 4. Fare un piano e attenersi ad esso. Creare e rispettare un piano d’investimento costruito con cura è un altro modo per evitare di prendere decisioni d’investimento miopi, soprattutto quando i mercati si muovono al ribasso. Il piano dovrebbe considerare diversi fattori, tra cui la tolleranza al rischio e gli obiettivi a breve e lungo termine. 5. La diversificazione conta. Un portafoglio diversificato non garantisce profitti e non assicura che gli investimenti non diminuiranno di valore, ma aiuta a ridurre il rischio. 6. Il reddito fisso può aiutare a portare equilibrio. Le azioni sono elementi importanti di un portafoglio diversificato, ma le obbligazioni possono fornire un contrappeso essenziale. Questo perché le obbligazioni hanno in genere una bassa correlazione con il mercato azionario, il che significa che hanno la tendenza a fare zig quando il mercato azionario fa zag. 7. Il mercato tende a premiare gli investitori a lungo termine. È ragionevole aspettarsi rendimenti del 30% ogni anno? Certamente no. E se le azioni si sono mosse al ribasso nelle ultime settimane, non si dovrebbe nemmeno pronosticare che sia l’inizio di una tendenza a lungo termine. L’economia comportamentale ci dice che gli eventi recenti hanno un’influenza eccessiva sulle nostre percezioni e decisioni.È naturale che le emozioni salgano durante i periodi di volatilità. Gli investitori che riescono a non pensare alle notizie e a concentrarsi sui loro obiettivi a lungo termine sono meglio posizionati per tracciare una saggia strategia d’investimento. (fonte: Commento Capital Group)

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