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Posts Tagged ‘messa in sicurezza’

Bond per la messa in sicurezza del territorio

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 settembre 2016

terremotoLe devastazioni e la perdita di tante vite umane, a causa dei disastri che ripetutamente colpiscono il territorio del nostro Paese, naturalmente provocano emozioni forti, suscitano diffusa solidarietà e spingono gli stessi governanti ad assumere impegni. Ciò è quanto è accaduto anche a seguito del recente terremoto.
In verità la messa in sicurezza anti sismica è un problema antico che riguarda la gran parte del territorio italiano. La semplice ricostruzione delle aree colpite e la ristrutturazione anti sismica in tutto il territorio nazionale interesserebbero non meno di 12 milioni di unità abitative con investimenti prevedibili di circa 100 miliardi di euro.
Se si aggiungesse anche l’improcrastinabile intervento di stabilità idrogeologica dell’intero Paese, allo scopo di evitare le continue e devastanti alluvioni, frane e altri deterioramenti del territorio, bisognerebbe aggiungere almeno altri 40-50 miliardi di investimenti.
Indubbiamente si tratta di cifre molto importanti. Soprattutto se si considerano anche i costi delle perdite di vite umane e delle distruzioni di proprietà e di ricchezze provocate dai vari cataclismi.
Secondo l’ufficio studi della Camera dei Deputati in 48 anni sarebbero stati spesi circa 121 miliardi di euro per ricostruire ciò che i terremoti hanno distrutto!
Ovviamente il ruolo dello Stato, anche in questi casi, è insostituibile. Non c’è libero mercato che tenga. E’ compito dello Stato garantire la sicurezza ai propri cittadini. Perciò è sacrosanto, come fa il nostro presidente del Consiglio dei ministri, chiedere che gli investimenti per la ricostruzione e per la messa in sicurezza del territorio siano posti fuori dai ristretti parametri del Trattato di Maastricht.
La dimensione degli investimenti richiesti non potrebbe essere soddisfatta da una semplice flessibilità di bilancio!
Lo Stato, secondo noi, potrebbe emettere specifiche “obbligazioni per la ricostruzione” al fine di creare liquidità da destinare esclusivamente alla realizzazione del programma di investimenti. Potrebbe essere la Cassa Deposti e Prestiti a farsene carico, al fine di non farli rientrare nell’alveo del debito pubblico. Del resto la stessa Germania usa in tale senso la sua Kreditanstalt fuer Wiederaufbau, la gigantesca banca di sviluppo tedesca che, con attivi per oltre 500 miliardi di euro, è da sempre considerata fuori dal bilancio statale. La KFW è stata il motore della ricostruzione e dello sviluppo dell’economia tedesca.
Tale scelta non potrebbe che essere condivisa perché, come noto, il debito sarebbe strettamente legato a politiche di sviluppo che creano non solo unità abitative sicure ma anche produzione, occupazione, aumento della produttività e maggiori introiti fiscali. Così lo stesso debito iniziale verrebbe in parte ripagato e creerebbe allo stesso tempo nuova ricchezza.
Ai sottoscrittori delle obbligazioni si potrebbe estendere la garanzia dello Stato fino al valore di 100.00 euro, così come avviene per i conti correnti bancari. Sarebbe una forma di forte incentivazione.
Importante che detti titoli siano di lungo termine, almeno 10 anni, con capitale nominale garantito, ad un tasso di interesse basso ma comunque superiore al tasso zero di oggi.
Un secondo strumento per sostenere i menzionati investimenti potrebbe essere simile a certi contratti di assicurazione sulle vita. Il risparmiatore verserebbe un capitale, ad un tasso di interesse stabilito, mantenendolo bloccato per un certo numero di anni. Alla scadenza avrebbe diritto alla restituzione del capitale investito più gli interessi maturati, oppure ad una rendita commisurata. In questo caso non si avrebbe alcuna emissione di obbligazioni ma si tratterebbe di “assicurazioni sulla stabilità del territorio”. Anche questo strumento potrebbe essere gestito dalla stessa CDP.
Per incentivare tali “polizze assicurative”, lo Stato potrebbe anche qui offrire una garanzia fino a 100.000 euro e altri eventuali incentivi.
Purtroppo i governi preferiscono creare un debito anonimo, e non mirato a settori specifici di intervento, perché in questo modo possono gestirlo come meglio credono, anche per coprire altri buchi di bilancio. Ma il disegno che dovrebbe stare alla base delle messa in sicurezza dell’intero territorio rappresenta una grande sfida ma anche l’opportunità di indirizzare e programmare l’economia in un modo differente dal passato, compatibile con la difesa della natura e dell’ambiente.
Naturalmente i controlli di qualità, di trasparenza e di rispetto delle regole sono fondamentali per la riuscita del progetto. Così come è indispensabile il coinvolgimento delle popolazioni interessate. (Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista)

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Roma foro italico: messa in sicurezza

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 febbraio 2012

English: Foro Italico (Rome) Athlete

Image via Wikipedia

“Finalmente il Dipartimento di Roma Capitale si è impegnato a mettere in sicurezza via del Foro Italico, installando il guard rail che avevo richiesto. Peccato che arriva con soli vent’ anni di ritardo e dopo l’ennesimo incidente mortale. Come al solito i tempi burocratici saranno lunghi e non si può prevedere l’ultimazione dei lavori, ma l’importante è iniziare. Naturalmente questo intervento riparatore non annullerà l’azione giudiziaria scaturita dalla mia denuncia, né fermerà la querela depositata dalla famiglia del giovane automobilista deceduto; se sul viadotto del Foro Italico ci fosse stato il guard rail come prevede la legge, sicuramente oggi Daniele Pietricola sarebbe ancora tra noi. Mi fermerò solo quando avrà ottenuto giustizia e vedrò i responsabili alla sbarra”

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Prova Frantumazione di Veicoli Fuori Uso

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 Mag 2009

Bollate (Mi) 7 maggio alle ore 09,45  impianto della Metalmilv Srl  (in Via S. Nicola n. 49). L’Accordo Quadro di Programma per la Gestione di Veicoli Fuori Uso, firmato  presso il Ministero dell’Ambiente, prevede l’effettuazione di due Campagne di Prova di Frantumazione di Veicoli Fuori Uso. La valutazione dell’Efficienza di Separazione dei Materiali costituenti il veicolo sarà effettuata su 400 Veicoli Fuori Uso completi in tutte le parti meccaniche, sottoposti preventivamente alle operazioni  di “messa in sicurezza”, smontaggio di pneumatici, paraurti, vetri e catalizzatori, con successiva frantumazione, separazione dei metalli ferrosi e non ferrosi e trattamento meccanico del fluff aspirato. I visitatori avranno pertanto la possibilità di osservare in tempo reale le operazioni di pre-macinazione, frantumazione, separazione dei metalli e di trattamento del residuo finale di frantumazione (“fluff aspirato”), condotte mediante le innovazioni tecnologicamente più avanzate oggi disponibili in Europa. Saranno presenti il Capo della Segreteria Tecnica del Ministero dell’Ambiente, Avv. Luigi Pelaggi, ed il Dr. Massimo Lepri, della medesima Segreteria Tecnica. Saranno inoltre presenti i responsabili del “Fine Vita Auto” delle case automobilistiche italiane ed estere e le altre Autorità regionali e provinciali competenti in materia di gestione di rifiuti.

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La messa in sicurezza della s.p. 169

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 aprile 2009

“Su 3300 chilometri di strade gestite dalla Provincia di Torino, ben 1100 sono strade di montagna” hanno spiegato il presidente Saitta e l’assessore Ossola. “E’ quindi naturale, per noi, dare tutta l’attenzione necessaria alla messa in sicurezza della viabilità di alta quota, soggetta più di altre all’usura del tempo a causa degli agenti atmosferici locali”.  Con queste parole il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta e l’assessore alla Viabilità Giovanni Ossola hanno concluso la cerimonia di consegna dei lavori relativi all’adeguamento della sede stradale sulla S.P. 169 della Val Germanasca, che ha avuto luogo mercoledì 8 aprile nel Municipio di Prali. L’intervento consiste nel  consolidamento  della sede stradale e nella messa in sicurezza del versante lungo la S.P. 169, in localita’ Pomeifrè (km 12+600) del Comune di Perrero. La S.P. n. 169, a monte del ponte di Pomeifrè, corre lungo un versante scosceso e roccioso, fino a raggiungere il ponte della Gianna, con una sezione così ristretta da non consente margini di manovra nel caso di scoscendimenti, pur modesti, da monte o di frane della piattaforma stradale. Nel tratto che sarà oggetto dell’ intervento, si sono manifestati problemi di stabilità sia a valle che a monte della strada, tali da mettere a rischio i collegamenti stradali tra il fondovalle e i Comuni di Prali, Massello e Salza. Il progetto prevede la ricostruzione del muro di valle, la stabilizzazione del versante e la costruzione di un muro di sostegno a monte.  L’investimento complessivo per quest’opera, interamente a carico dela Provincia di Torino, ammonta a 700 mila euro. Il tempo assegnato all’impresa per effettuare i lavori è di 6 mesi: si prevede, quindi, che l’intervento sia completato entro l’autunno del 2009.

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Ultimati i lavori a Castel Sant’Angelo

Posted by fidest press agency su sabato, 4 aprile 2009

Roma. “Sono terminati questa mattina – spiega l’assessore all’Ambiente Fabio De Lillo –  i lavori di riqualificazione all’interno dei giardini di Castel Sant’Angelo. Tre gli interventi principali realizzati dall’Assessorato all’Ambiente: cancellata perimetrale, potatura e messa in sicurezza delle alberature, bonifica ambientale. Si tratta di 3 fasi di un intervento organico final izzato a restaurare e mantenere il decoro, la sicurezza e la bellezza in questo splendido luogo visitato da migliaia di turisti. Castel Sant’Angelo è uno dei simboli della città che purtroppo negli ultimi anni si era trasformato in una sorta di dormitorio, un rifugio notturno per senza fissa dimora. Abbiamo realizzato 600 metri di cancellata perimetrale proprio per impedire che il monumento ritorni ad essere un luogo di bivacco notturno. Con questo intervento restituiamo un’area di pregio storico ai cittadini, confidando nel loro totale impegno affinché venga mantenuta una situazione di decoro. E’ indispensabile la collaborazione dei cittadini per tenere la città pulita. E’ fondamentale che i cittadini riscoprano e difendano la bellezza di Roma, facendosi promotori di comportamenti virtuosi soprattutto quando si trovano di fronte persone che dimenticano le regole del buon vivere. Importantissima è stata, dopo oltre 10 anni, l’operazione di potatura di 163 alberi. Un intervento che ha consentito anche di migliorare il livello di illuminazione all’interno dei Giardini poiché spesso la luce dei lampioni veniva coperta dalle folte chiome degli alberi. Illuminazione che abbiamo migliorato anche riattivando la parte non funzionante dell’impianto dei Giardini Superiori. E’ nei programmi dell’amministrazione Comunale effettuare ulterio ri interventi di manutenzione straordinaria che prevedono la sistemazione e il ripristino delle murature dei bastioni, la riattivazione dell’impianto di irrigazione e la sistemazione della pavimentazione”.

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