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Posts Tagged ‘mestruazioni’

Endometrio e disordini del ciclo mestruale, un congresso a Bologna

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 febbraio 2017

bolognaBologna dal 23 al 25 febbraio Palazzo Re Enzo, Piazza del Nettuno 1/C, congresso dal titolo “Endometrium – From physiology to pathologies”, organizzato dal DIMEC-Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini. «Le patologie dell’endometrio e i disordini del ciclo mestruale sono tra le principali cause di malattie nelle donne» spiega Renato Seracchioli. Professore associato al DIEMC-Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche di Bologna. «Il trattamento di queste condizioni rappresenta una grossa sfida, anche perché le stesse terapie utilizzate potrebbero esse stesse determinare complicanze mestruali e ormonali nelle donne trattate. Lo scopo di questo congresso è quello di condividere tra medici le attuali conoscenze sulla fisiologia, la patofisiologia, la diagnosi e il trattamento dei disordini dell’endometrio. Si tratta si un appuntamento non soltanto relativo alla teoria medica, ma anche agli aspetti pratici nella gestione di patologie cliniche. Esperti internazionali porteranno i loro contributi scientifici da condividere con ginecologi, endocrinologi, oncologi e colleghi di altre specializzazioni».
http://www.fondazione-menarini.it

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Pillola e mestruazioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 gennaio 2015

Annibale VolpeL’assenza o la riduzione del sanguinamento che si verifica quando si assume la pillola non è affatto un problema. Anzi. Da molti punti di vista, può essere considerato un fenomeno vantaggioso per la salute della donna. Questo il focus de “La mestruazione e la sua modulazione con la contraccezione ormonale con estroprogestinici”, il nuovo position paper della Società Italiana della Contraccezione (SIC).“Dobbiamo spiegare in maniera chiara e univoca alle donne che la mestruazione fisiologica non ha nulla a che vedere con la finta mestruazione in corso di contraccezione ormonale”, spiega il professor Annibale Volpe, past president della SIC. “In sintesi” fa eco il professor Angelo Cagnacci, U.O. Ostetricia e Ginecologia Policlinico Modena e autore del documento “avere il ciclo mestruale “naturale” significa solamente stare bene da un punto di vista riproduttivo, ma non ha nessun vantaggio reale per la donna”.Prosegue il professor Cagnacci: “In realtà il corpo della donna non è abituato ad avere così tanti flussi mestruali: una volta si facevano più figli con conseguenti minori indici negativi legati al ciclo, quali – solo per citarne alcuni – emicrania ed endometriosi”. “Inoltre non bisogna dimenticare che gli estroprogestinici hanno anche un potere protettivo nei confronti dei tumori all’ovaio: la riduzione del reflusso di sangue all’interno dell’addome ottenuta attraverso la sospensione delle mestruazioni e la riduzione delle conseguenti ferite ovariche provocate delle continue ovulazioni grazie alla pillola, sono presupposti fondamentali per una marcata riduzione del rischio di tumore ovarico”.“Inoltre, i benefici sono anche di natura psicologica” puntualizza l’autore del position paper: “Secondo recenti studi, ben un terzo delle donne in età fertile rinuncerebbe volentieri al ciclo mestruale per evitare impedimenti, dolori e fastidi di varia natura”. “É assolutamente comprensibile” prosegue il professor Volpe “se consideriamo che secondo un recente studio svedese il gentil sesso trascorre ben 7 anni della vita alle prese con le mestruazioni”. “Un tempo infinito” commenta il past president della SIC “che può impattare non solamente sulla salute della donna, ma anche sui bilanci familiari – assorbenti, analgesici, ecc – e sui costi del Sistema Sanitario Nazionale – assenze dal lavoro”.“Ci appelliamo dunque ai ginecologi” concludono i due membri della SIC “affinché rassicurino le pazienti e spieghino loro i possibili vantaggi che derivano dal mancato sanguinamento in corso di contraccezione ormonale. Un guadagno sicuro in termini di salute e l’abbattimento di un tabù – quello legato alla “purificazione mestruale” – che è ormai tempo di abbattere”.

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Mestruazioni abbondanti

Posted by fidest press agency su domenica, 14 giugno 2009

Può capitare di dover rinunciare al bagno e di dire addio alla tintarella. Si prova imbarazzo e disagio, senza mai separarsi dal pareo. Ci si sente deboli, spossate, con l’umore e la pressione a terra e, spesso, con svenimenti improvvisi. Capita, quando le mestruazioni sono troppo abbondanti. Un problema molto diffuso che interessa una donna su 5, e diventa vera e propria patologia in una su 20 tra i 30 e i 49 anni. Il disturbo peggiora notevolmente durante la calura estiva ed ha il potere di rovinare la vacanze, se coincide con la fatidica settimana di ferie.. “Parliamo di patologia (metrorragia) quando le perdite eccessive provocano anemia e astenia – spiega il dr. Giampietro Gubbini, ginecologo responsabile del progetto Mestop (progetto salva-utero) L’opuscolo che è stato realizzato per fare il punto della situazione sarà distribuito in queste settimane ai ginecologi italiani. si rivolge a donne che fino ad oggi non si sono poste il problema semplicemente perché non sanno che esistono rimedi efficaci, poco invasivi, che preservano la fertilità e sono totalmente reversibili. Tra questi Mirena, il sistema a rilascio intrauterino di levonorgestrel, raccomandato dalle linee guida del NICE inglese come valida alternativa farmacologica ad interventi chirurgici demolitivi”. Sono infatti purtroppo numerose le operazioni inappropriate: delle 70.000 asportazioni dell’utero praticate nel 2004 in Italia circa il 60% hanno come indicazione i flussi mestruali abbondanti. “Ben un terzo delle donne con questo problema vengono tutt’oggi trattate in maniera impropria – afferma il prof. Ivan Mazzon, responsabile del centro di endoscopia ginecologica “Arbor Vitae” della Clinica Villa Claudia di Roma -. Il percorso “tipico” prevede una diagnosi frettolosa o incompleta, una scorretta impostazione della terapia medica (che quindi spesso fallisce) ed il successivo ricorso all’isterectomia”. Proprio per questo il tema è fra quelli più dibattuti al Congresso, che vede riuniti 600 specialisti da tutta Italia: l’obiettivo è informare le donne ma soprattutto sensibilizzare i professionisti sulle nuove possibilità terapeutiche e i corretti percorsi di diagnosi e cura.

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