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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘metamorfosi’

Lotte e metamorfosi di una donna di Édouard Louis

Posted by fidest press agency su martedì, 27 luglio 2021

Collana Oceani, pp. 184, 16 euro in libreria dal 23 settembre. Dopo Farla finita con Eddy Bellegueule e Chi ha ucciso mio padre, lo scrittore francese riscatta adesso la figura della madre in questo commovente e indimenticabile nuovo romanzo. “Per tutta la vita mia madre ha lottato con la povertà e la violenza maschile. È nata alla fine degli anni ’60. A 16 anni ha dovuto lasciare la scuola perché era incinta, stava per dare alla luce mio fratello maggiore, che molto presto sarebbe diventato un alcolizzato, costantemente nei guai con la giustizia perché picchiava sua moglie ed era un piromane. Ma prima, prima che lui crescesse e iniziasse a creare problemi, lei diede alla luce un secondo figlio, mia sorella maggiore – quindi a 19 anni aveva già due figli, nessuna qualifica e un marito che già odiava, dopo soli tre anni con lui. Tornava tutte le sere a mezzanotte, sempre ubriaco. Mia madre non sapeva dove avesse trascorso la serata. A volte cercava di picchiarla, ma mia madre reagiva sempre. Dopo altri due o tre anni, lo lasciò e incontrò mio padre; lei era innamorata di lui e un anno dopo essersi conosciuti hanno avuto un bambino, io. Erano felici, ma mio padre è cambiato molto rapidamente. Non voleva che lei lavorasse, perché diceva che il posto per le donne è a casa, non voleva che si truccasse, perché diceva che il trucco era fatto per le ‘troie’. E sempre più spesso tornava a mezzanotte, dopo essere sparito per tutta la sera, esattamente come il suo primo marito. Guardandola da bambino, pensavo che la sua vita fosse già fissata per sempre: il paesino, la mancanza di soldi, la presenza tossica di mio padre. Aveva trent’anni ma era come un’ombra; Sognavo di sostituirla, di avere un’altra madre, più sorridente, più splendente. Sono scappato da lei e dalla mia famiglia per studiare a Parigi. Il silenzio crebbe tra noi. Non la conoscevo più. Ma un giorno, nell’anno del suo 45°compleanno, mi ha chiamato nel cuore della notte: “Ce l’ho fatta. Ho lasciato tuo Padre”. Si è sbarazzata di lui e ha trovato un lavoro. Ha lottato duramente per ottenere una casa in affitto e ha fatto nuove amicizie. Ha incontrato un uomo ma si è rifiutata di vivere con lui, ‘Non voglio più vivere con un uomo’, mi diceva. Per la prima volta nella sua vita si è trasferita in una grande città, si è truccata e ha iniziato a viaggiare. Quando l’ho vista a Parigi dopo la sua metamorfosi, non riuscivo a credere che la persona di fronte a me fosse la madre che conoscevo nella mia infanzia. Sorrideva, scherzava, mi raccontava che aveva persino conosciuto Catherine Deneuve. Quando l’ho lasciata mi ha detto: ‘Sono così felice adesso’. Questo libro è la storia della sua liberazione, della liberazione di una donna.” Editore La Nave di Teseo

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Escher approda a Catania

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 marzo 2017

EscherCatania Dal 19 marzo oltre 140 opere del genio olandese, amatissimo dal grande pubblico, saranno in mostra a Palazzo della Cultura. Mano con sfera riflettente (1935), Vincolo d’unione (1956), Metamorfosi II (1939) e Giorno e notte (1938) sono solo alcune delle opere iconiche del grande genio olandese Maurits Cornelis Escher (1898-1972) presentate a Catania, città in cui l’artista giunse – l’ultima volta – nel maggio del 1936 nel suo ideale Grand Tour nella penisola.
Per l’occasione, alle opere emblematiche e ormai presenti nell’immaginario collettivo, è affiancata un’inedita selezione di opere prodotte da Escher durante i vari soggiorni in Sicilia avvenuti tra il 1928 e il 1936.Proprio nel Sud Italia e nell’isola in particolare, l’artista maturò buona parte di quelle idee e suggestioni che caratterizzano, nel segno della sintesi tra scienza e arte, la sua matura produzione e gli studi sulle forme che lo hanno reso celebre.
Sull’isola Escher produsse numerose opere grafiche ritraendo città e paesi noti, ma ciò che fortemente lo appassionava era la ricerca di luoghi ‘eccentrici’, solitari e sperduti, scorci e suggestioni che, prima fissate nei disegni, poi si trasformavano in incisioni, soprattutto xilografie e litografie: così disegna le colonne e i prospetti degli antichi templi greci della Sicilia occidentale (Tempio di Segesta, Sicilia, 1932); “cartoline” di litorali come in Catania (1936) dove la città è vista dal porto con barche a vela appena ormeggiate in un pomeriggio al tramonto, col Duomo dedicato a Sant’Agata a fare da quinta e, sullo sfondo, fra la foschia di nuvole basse, si erge la grande mole dell’Etna fumante; i chiostri delle più ricche Basiliche (come nel vero e proprio virtuosismo incisorio del Chiostro di Monreale, Sicilia, 1932); vedute aeree (Cattedrale di Cefalù, 1938) e studia al contempo l’irrompere del disordine della natura realizzando una serie di litografie che hanno per soggetto l’Etna (Colata di lava del 1928 dal monte Etna, 1933) che ritrae da diverse angolature e da visuali di paesi vicini che lo circondano come in Castel Mola (con monte Etna) del 1932.Nei disegni siciliani Escher, con un sapiente senso della prospettiva e una sicura abilità compositiva, inizia la ricerca e la riflessione sui rapporti tra l’ordine e il caos e sulla possibilità di un’armonizzazione dei due opposti.Grazie all’audioguida concessa gratuitamente a tutti i visitatori, la mostra offre la possibilità di esplorare mondi simultanei costruiti con elementi percettivi bidimensionali e tridimensionali, assemblati da leggi matematiche e geometriche caratteristiche della sua arte. Diverse le metodologie di fruizione come esperimenti scientifici o supporti didattici che accompagnano i visitatori di ogni età aiutandoli a comprendere la dimensione artistica di un artista poliedrico e geniale che ha sempre goduto di enorme popolarità.La mostra Escher è promossa dal Comune di Catania, prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con la M.C. Escher Foundation ed è curata da Marco Bussagli e Federico Giudiceandrea.
La mostra vede come sponsor Generali italia, special partner Ricola, sponsor tecnico Trenitalia e media partner RMC – Radio Monte Carlo.L’evento è consigliato da Sky Arte HD.Il catalogo è edito da Maurits. (foto: Escher)

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Mostra Metafisiche e metamorfosi

Posted by fidest press agency su sabato, 21 gennaio 2017

adamiRoma. A giudicare dal successo di pubblico e stampa alla mostra Metafisiche e metamorfosi inaugurata ieri sera presso il Palazzo Falconieri, il 2017 sarà un anno piuttosto prosperoso per l’Accademia d’Ungheria in Roma.
Nell’ambito della mostra sono state esposte presso la Galleria dell’Accademia e il Piano Nobile, le opere di Valerio Adami. I quadri del pittore italiano di fama mondiale sono stati presentati al pubblico romano assieme ai disegni e quadri del noto pittore ungherese Csaba Fürjes, mentre sul fronte strada e all’ingresso del Palazzo i visitatori sono stati accolti dalle statue di Ervin Hervé-Lóránth, ispirate alle opere di Adami. Si tratta di una mostra all’avanguardia sotto vari profili, considerato che è la prima volta che a Roma viene inaugurata un’ampia retrospettiva dedicata all’artista italiano ed essa viene affiancata dalle opere di giovani artisti ungheresi.
L’iniziativa è frutto di una proficua collaborazione tra l’Accademia d’Ungheria in Roma e due gallerie romane, rispettivamente la Galleria André e la Galleria Mucciaccia. La mostra, accompagnata da un catalogo a colori, introdotto da Valerio Adami e Benito Recchilongo, resterà aperta al pubblico fino al 19 febbraio p.v. (foto. adami)

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Mostra d’arte contemporanea Metafisiche e metamorfosi

Posted by fidest press agency su domenica, 15 gennaio 2017

metafisica.jpgRoma Il 19 gennaio p.v., alle ore 18.00 presso l’Accademia d’Ungheria in Roma (Palazzo Falconieri – Via Giulia, 1) verrà inaugurata la mostra d’arte contemporanea Metafisiche e metamorfosi. Valerio Adami, Csaba Fürjesi, Ervin Hervé-Lóránth. In occasione del vernissage si esibirà il gruppo Music Fashion Jazz Agency.L’Accademia d’Ungheria in Roma, con la presente mostra, intende aderire ad un’iniziativa artistica di ampia portata che prevede nella capitale tre mostre parallele intese a presentare l’opera e l’attività di Valerio Adami; tra cui una appunto presso l’Accademia, e altre due rispettivamente presso la Galleria André (via Giulia 175, Roma) e la Galleria Mucciaccia (Largo della Fontanella di Borghese 89, Roma). È la prima volta che a Roma viene inaugurata un’ampia retrospettiva dedicata all’artista italiano di fama mondiale. L’Accademia d’Ungheria in Roma, intesa a rafforzare la propria posizione culturale acquisita negli anni, e tenendo conto della propria missione – quale la promozione della cultura ungherese a Roma -, affiancherà alle opere di Adami anche alcune opere del noto pittore ungherese Csaba Fürjesi. Infine la mostra verrà accompagnata da un’installazione street art dell’artista e addetto culturale Ervin Hervé – Lóránth. Valerio Adami è un artista italiano residente a Parigi. Nato a Bologna nel 1935. Le opere del suo primo periodo artistico sono caratterizzate da aspetti espressionisti ispirati a Francis Bacon, per passare successivamente alla pittura astratto-gestuale. La pittura di Adami si evolse e si completò attorno al problema del recupero della figurazione risolta, diventando uno stile proprio. Nelle sue opere di contenuto ironico oggetti banali si mescolano a topos mitologici producendo uno stile fortemente contorniato, basato sul disegno, con un uso cromatico simile al Pop Art. Le opere di Adami rievocano il mondo dei fumetti, infatti non è casuale se al suo nome spesso e volentieri viene associata come parallelismo l’opera di Roy Lichtenstein.
L’arte di Fürjesi presenta numerosi punti parallelli con il mondo pittorico di Adami. Le sue riposte artistiche relative alle questioni puramente esistenziali sono caratterizzate da basi di disegni che si spostano sempre di più verso le composizioni pittoriche.
L’aspetto eccitante del progetto sarà l’installazione street art dell’artista e addetto culturale Ervin Hervé – Lóránth, il quale parafraserà alcune opere di Adami. Le figure monumentali estratte dai quadri di Adami e collocate presso il Palazzo Falconieri al di fuori del loro valore artistico rivestiranno anche un ruolo non indifferente di marketing. Orari: lunedì 15.30 – 19.30; dal martedì al sabato 10.00 – 19.00; domenica chiuso. (foto: metafisica)

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Mirabolante esposizione di metamorfosi

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2011

Roma 19 luglio 2011 ore 19 Via Margutta 51a stART-up! continua con la mostra personale di Daniele Catalli dal 14 al 27 luglio. La mostra dal titolo circense, Mirabolante esposizione di Metamorfosi, utilizza il modello espositivo delle Camera delle Meraviglie, vecchie raccolte enciclopediche di scienze naturali. Una sorta di “teatro del mondo”, che intendeva riflettere in forma microcosmica il macrocosmo nel quale erano esposti, senza un ordine ben preciso, reperti provenienti dai tre regni della natura, con l’intento di ricreare e ridurre in un sol luogo la complessità del mondo naturale. L’idea alla base della personale di Daniele Catalli, traduce in immagini alcuni dei più celebri episodi narrati nell’antico poema Le Metamorfosi di Ovidio, scelti tra i miti che implicano mutamenti in esseri vegetali o minerali. In esposizione 44 opere grafiche in Scratchboard più un’installazione site-specific di 2 metri d’altezza, percorribile e attraversabile, concepita per lo spazio Emmeotto Next. L’opera visibile da tutti i lati, poiché sospesa, è creata da un insieme di fogli in plexiglass, affiancati l’uno all’altro in un gioco di trasparenze che lascia intravedere figure. Nell’insieme la mostra prende le sembianze di una collezione di storia naturalistica montata in chiave contemporanea, elaborando un’attenta ricerca sul passato, utilizza cornici reperite da vecchie collezioni d’arte. In questo modo si ottiene il rinnovamento del quadro, dove il tempo diviene un elemento fondamentale, rilevato. Una trasfigurazione contemporanea, rappresentazione grafica in segni di miti greci e romani, testimonia una passione per l’antico, determinata da un linguaggio frutto di studi, contaminazione e di una formazione trasversale dell’artista, da illustratore e scenografo.
Daniele Catalli è nato nel 1979, artista visivo e scenografo, ha vissuto a Roma, Groningen, attualmente vive a Torino. Tra il 1999 e il 2000 studia pittura e disegno presso l’Accademia di Arti Visive a Roma, in seguito scenografia all’Accademia di Belle Arti di Roma e presso l’Accademia Albertina di Torino. Nel 2002 fonda insieme ad una casa editrice indipendente, Krakatoa, rivista di grafica, illustrazione e arte. Lavora unitamente al collettivo di performing arts Boo e nel 2010 diventa creative director della casa editrice d’arte AfterPaper. Sin dal 1999 le sue opere sono state esposte in mostre internazionali. Lavori al confine tra l’illustrazione e processi produttivi che comprendono installazioni grafiche di public art, video, poster, illustrazioni di libri e scenografie. http://www.emmeotto.net

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StART-up! rassegna d’arte contemporanea

Posted by fidest press agency su domenica, 26 giugno 2011

Roma fino al 28 luglio 2011 Via Margutta 51/a spazio Emmeotto Next
• 30 giugno opening mostra fotografica di Chris Rain
• 7 luglio aperitivo + dj set
• 14 luglio opening “Mirabolante esposizione di metamorfosi” di Daniele Catalli
• 28 luglio closing party + dj set Fernandez Manetta + vjset Oblivious Artefacts
Art-Room.project è il progetto artistico di un gruppo di ragazzi che gravitano a vario titolo intorno alla galleria EMMEOTTO e hanno proposto una nuova visione dell’arte contemporanea incentrata sulla sperimentazione, prediligendo forme espressive come video, performance e installazioni. Intento di Art-Room.project è ricercare miscelazioni e polifonie relazionandosi all’arte in modo creativo e sinestetico.
Dal 16 giugno e per tutti i giovedì successivi fino al 28 luglio stART-up! proporrà l’avvicendarsi di mostre d’arte ed eventi che spaziano dal teatro alla musica, dalla performance al vjing, sempre con un intento sperimentale e fortemente coinvolgente.
Prima tappa della rassegna la mostra “L’uomo della folla” di Federico Arcuri, accompagnata dalla performance del trio d’improvvisazioni elettroacustiche ACRE cha ha musicato per l’occasione, le immagini filmiche del documentario avanguardistico “Berlino, sinfonia di una grande città” di Walter Ruttmann del 1927, posto in dialogo percettivo fra le pitture “sporche” in bianco e nero. Punto di incontro tra Emmeotto e Art-Room.project,
StART-up! Prosegue il 30 giugno nella personale di Chris Rain, pseudonimo di Christian Florian Michel, 26enne romano, espone una serie d’immagini, piccoli frammenti onirici acromi, costruiti con la sola forza della camera oscura. Intraprende la sua carriera da autodidatta, come compositore musicale, prima e scrittore di romanzi.
Il 14 luglio sarà la volta della “Mirabolante Esposizione di Metamorfosi” di Daniele Catalli, artista visivo proveniente dal mondo dell’illustrazione e della scenografia, che presenterà per stART-up! un’ installazione site-specific e alcuni disegni su acetati.
Il 28 luglio grande evento di chiusura con dj Ferdandez Manetta accompagnato dalle videoproiezioni degli Oblivious Artefacts http://www.emmeotto.net (chrisrain_greentea.jpg, chrisrain_monstertape.jpg, chrisrain_snow.jpg, chrisrain_pony.jpg)

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Medicina e Chirurgia estetica

Posted by fidest press agency su domenica, 8 Maggio 2011

Nell’ambito della conferenza stampa di Apertura del XXXII Congresso nazionale della Società Italiana per la Medicina Estetica il Professor Nicolò Scuderi, direttore della cattedra di chirurgia plastica e ricostruttiva dell’Università ‘La sapienza’ di Roma, è intervenuto sul delicatissimo tema delle implicazioni psicologiche del paziente di medicina e chirurgia estetica. L’ultimo appuntamento del Congresso sarà rappresentato infatti dal convegno “Metamorfosi allo Specchio” dedicato specificatamente a questi temi ed è di prossima pubblicazione un volume del professor Scuderi incentrato proprio sulla complessa relazione medico–paziente e sulle aspettative dei pazienti nei confronti della medicina estetica. Una recente ricerca condotta per conto di Allergan* evidenzia una notevole consapevolezza negli italiani, segnalando tra l’altro alcuni dati interessanti sull’atteggiamento nei confronti del proprio aspetto fisico e sul desiderio di migliorarsi. Il 53 % degli italiani ritengono di essere stati al meglio della forma nei loro vent’anni ma quasi la metà (46%) delle donne italiane vorrebbe, modestamente e realisticamente, ringiovanire il proprio aspetto fisico da 1 a 5 anni. I motivi principali che spingono le donne ad agire rispetto alle cure per la propria bellezza sono la disponibilità economica (poter disporre di denaro da spendere per sé) – 56%, la comparsa di linee e rughe facciali – 51%, ed il desiderio di rimanere attraente per il partner – 43%.
Secondo Nicolò Scuderi è fondamentale comprendere le esigenze ed i desideri dei pazienti che si avvicinano alla medicina o alla chirurgia estetica, saperne interpretare le aspettative ed accompagnarli lungo il percorso più adatto alle diverse personalità e atteggiamenti. Secondo il professore “Molti sono interessati e vorrebbero avvicinarsi ai trattamenti estetici ma ne temono i risultati, o temono le critiche ed i giudizi del proprio entourage. Il professor Scuderi ha inoltre sostenuto che l’obiettivo dei medici dovrebbe essere quello di normalizzare la medicina estetica evitando false promesse e trionfalismi, adeguandosi alle aspettative realistiche espresse da pazienti consapevoli, e contribuendo ad eliminare quella esasperazione nelle critiche che può condurre a una forma di terrorismo psicologico. Un esempio tra tutti: nonostante la grande visibilità spesso ottenuta da personaggi che si dichiarano “pentiti” dei trattamenti facciali, i pazienti che esprimono insoddisfazione e che non ripetono il trattamento sono pochissimi; i dati di uno studio del professor Scuderi in corso di realizzazione su pazienti che si sono sottoposti a trattamenti con tossina botulinica mostrano una percentuale irrisoria di “pentiti”.
Lo stigma nei confronti dei trattamenti di medicina e chirurgia estetica ed il disagio di molti pazienti è acuito dagli attacchi spesso ingiustificati nei confronti di dispositivi medici e farmaci il cui profilo di sicurezza e tollerabilità è eccellente (la tossina botulinica è uno dei farmaci più studiati al mondo). Secondo la ricerca “Bellezza nel 21° secolo” il 36% delle donne italiane vorrebbe che nel 21° secolo l’accettazione per chi si sottopone a trattamenti di medicina o chirurgia estetica aumentasse e che le donne potessero considerarli liberamente senza timore di essere giudicate.

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Andreas Kramer a Trieste

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 marzo 2011

Trieste  18 marzo ore 19,30 Conestabo Artgallery via della Fonderia 5, (primo piano) e Vetrina in via Udine 2/1 Vernice “Metamorfosi“  Andreas Kramer è nato a Katzhuette in Germania nel1959.  I suoi studi sono iniziati negli anni 1984-1985 alla Hochschule fùr Kunst und Design, Halle, Burg Giebichenstein, con studi di Industriai Design – 1985-1990 Hochschule fiir Kunst und Design, Halle, Burg Giebichenstein, e studi di Grafica e Pittura.  Nel  1990 ottiene il diploma d’Accademia in Grafica d’Arte e Pittura, Hochschule fùr Kunst und Design, Halle, Burg Giebichenstein – 1991 Kunstpreis Gifhorn – 1991-92 borsa di studio del DAAD per l’Italia – 1991 studi di pittura, Accademia di Belle Arti di Venezia – dal 1993 docente Scuola Internazionale di Grafica di Venezia – City-VHS Berlin / VHS Halle – dal 1995 docente Thiiringische Sommerakademie – VHS Monaco di Baviera / VHS Potsdam -1998 docente ospite della Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria – 2006 Fondazione della Associazione culturale “Xearte” a Padova dal 2007 docente ospite della Università di Osnabriick. orari: da martedì a venerdì dalle ore 17 alle ore 19,30.

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Capezzone: patetico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 settembre 2010

Mentre procede a ritmi serrati le manovre di transumanza di taluni parlamentari, miracolati sulla via di Arcore, che corrono a soccorrere la cornucopia del cavaliere,  non ci sembra corretto trascurare   i voltagabbana in servizio permanente effettivo; dopo Feltri, dopo Marcello Pera, dei quali ho già descritto le evoluzioni , è corretto valutare la metamorfosi di Capezzone. Le frasi celebri di Daniele Capezzone contro Berlusconi si sprecano dopo che il quotidiano online “FFwebmagazine” ha ripreso alcuni dei suoi discorsi fatti prima di dare l’adesione al Popolo della libertà (9 febbraio 2008) e dopo essere stato anche deputato della Rosa nel Pugno (2006-2008).
Partiamo dall’11 dicembre 2004. Capezzone sulla sentenza di condanna nei confronti di Marcello Dell’Utri: “In nessun paese al mondo avremmo un premier così. Per essere chiaro, voglio prescindere dall’esito dei processi di ieri e di oggi, e perfino, se possibile, dalla rilevanza penale dei fatti che sono emersi. Ma è però incontrovertibile che Silvio Berlusconi, prescrizione o no, abbia pagato o fatto pagare magistrati. Così come da Palermo, quale che sia la qualificazione giuridica di questi fatti, emergono fatti e comportamenti oscuri di cui qualcuno, Berlusconi in testa, dovrà assumersi la responsabilità politica”. Al congresso dei Radicali del 29 ottobre 2005 invece: “L’Italia non può permettersi altri cinque anni di governo di Silvio Berlusconi: non sarebbero ecosostenibili”. In questa legislatura Berlusconi ha avuto a disposizione una maggioranza parlamentare amplissima (“più 100 deputati e più 50 senatori”): eppure, le riforme non si sono viste. Dall’economia alla giustizia è enorme il divario tra le promesse di cinque anni fa e le cose effettivamente realizzate. Per non parlare di ciò che è accaduto sul terreno dei diritti civili, con un’autentica aggressione contro le libertà personali: contro il divorzio breve (eppure, anche tanti leader del centrodestra sono tutti divorziati), contro l’aborto, contro i pacs, contro la fecondazione assistita e la libertà di ricerca scientifica, fino all’ultimo tentativo di sbattere in carcere i ragazzi per qualche spinello”. Da ricordare anche: “Berlusconi è come Wanna Marchi (1 aprile 2006). Mentre, nel 2003, sulle leggi ad personam: “Tre anni fa i Radicali proposero tre referendum che avrebbero cambiato il sistema giudiziario. Ci fu chi si oppose legittimamente, ma Berlusconi invitò a non votare perché tanto lui avrebbe fatto le riforme. In questi tre anni non è stato fatto nulla, solo leggi di interesse personale, che non funzioneranno e che molto probabilmente verranno dichiarate incostituzionali” (Rosario Amico Roxas)

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Mostra: Ghost

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 settembre 2010

Torino fino al 20/10/2010 Corso San Maurizio 25, Luce Gallery Maurizio Anzeri, Ali Banisadr, Nick Goss. Luce Gallery inaugura la stagione artistica con una mostra collettiva, ed ha il piacere di presentare le opere di tre giovani artisti del panorama internazionale dell’arte contemporanea: l’italiano Maurizio Anzeri, il newyorchese, di origini iraniane, Ali Banisadr e l’inglese Nick Goss. “Ghost” sono in Anzeri (1969 Loano – vive a Londra) le suggestioni ed i processi emotivi che il suo particolare stile innesca alla vista: figure e immagini di uomini e di donne del passato, mappe velate trasformate dalla mano dell’artista che vive il presente tanto da effettuare una metamorfosi dei loro volti. Anche in Banisadr (1976 Teheran – Vive a New York) le maschere hanno un ruolo importante.  Ed infine, in Goss (1981 Bristol – Vive a Londra), ritroviamo quella vena romantica della curiosità per gli spazi vuoti e dimenticati, per le atmosfere malinconiche, in continuo conflitto tra cio’ che e’ natura e cio’ che e’ artificio, ma in cui nuovamente la maschera viene spesso rappresentata con soggetti quali clowns, come modo per richiamarsi al mistero, all’occulto. Immagine: Ali Banisadr, Submit, olio su lino – 2010

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Vittorio Bodini: Metamor

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 settembre 2010

Metamor (1967), ultimo libro poetico edito vivente l’autore, accentua, anche con scrittura automatica, il surrealismo della sua poesia. “E’ un’inchiesta sulla materia e sull’essere”, e al titolo sono affidati “ben tre significati: metamorfosi, mata-amore e metà-morto”. Un anno prima di morire (1969), coinvolgendo altri inediti, egli aggiungeva trattarsi di “un libro traumatico, sostanzialmente e disperatamente teso a denunziare il totale smarrimento del reale o la sua ricerca senza fede”.Vittorio Bodini Collana: Bodiniana 6 Categoria: letteratura italiana / poesia Pagine: 52 ISBN 978-88-497-0644-4 Prezzo: € 12,00
Vittorio Bodini (nato a Bari nel 1914, ma di famiglia e di formazione leccese, morto a Roma nel 1970) è considerato tra i maggiori interpreti e traduttori italiani della letteratura spagnola (Lorca, Cervantes, Salinas, Rafael Alberti, Quevedo). Fondamentali sono ancora oggi i suoi studi: I poeti surrealisti spagnoli (Torino 1963) e Sul Barocco di Góngora (Roma 1964). Bodini è stato soprattutto un poeta che ha attraversato, con ironia quasi picaresca, tutte le avventure del Novecento europeo.

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“Straniamenti 2010: 106 Metamorfosi”

Posted by fidest press agency su martedì, 3 agosto 2010

Roccella Jonica dal 3 al 6 agosto 2010 – 7 agosto Gioiosa Jonica (provincia di Reggio Calabria)  IV edizione della rassegna “Straniamenti 2010: 106 Metamorfosi”, diretta da Gabriella Maiolo e Adelaide Di Nunzio, con l’organizzazione di Fabio Macagnino e la produzione dell’associazione culturale “Straniamenti”. E il patrocinio della Provincia di Reggio Calabria (Assessorato alla Formazione professionale-Sport-Politiche sociali e Consigliera di Parità) e dei Comuni di Roccella Jonica e Gioiosa Jonica.  Attori, registi e artisti dall’Italia e dall’Europa si incontreranno nello spazio dell’ex-Convento dei Minimi in via Roma Nuova a Roccella Jonica (RC) con i loro diversi linguaggi.  La rassegna si articola nelle sezioni teatro e arti visive con uno sguardo alla musica. Con spettacoli, mostre fotografiche, installazioni, performance.  Per la sezione teatro e musica, curata da Gabriella Maiolo: Rachele Amendola, compagnia Deidemoni, Residui Teatro, il gruppo Scialaruga.  All’interno anche una co-produzione “Straniamenti 2010”: lo spettacolo “Lou, studio sulla mala vita”, regia Simone Luglio, con Lucia Cammalleri e Simone Luglio, chitarra elettrica Salvo Seminatore. E la partecipazione della compagnia Residui Teatro in arrivo dalla Spagna con lo spettacolo “Laura C”, regia di Gregorio Amicuzi, con Gregorio Amicuzi, Pasquale Marino, Ignazio Abbatepaolo.  Nella sezione arti visive, diretta da Adelaide Di Nunzio, sono coinvolti artisti come Walter Carnì, Pietro Naso, Salvatore Manzi, Filippo Romano, Francesco Misuraca, Martina Coppeto, Graziano Russo, Rosaria Iazzatta, Cyop&Kaf, Vincenzo Pagliuca, Maurizio Esposito, Pietro Motisi e la stessa Adelaide Di Nunzio.  La rassegna “Straniamenti il 7 agosto alle 19 nel carcere di Gioiosa Jonica vede anche il primo ciak del Corto “Fuori tempo massimo” (regia di Alberto Gatto, soggetto di Michele Geria). La serata è presentata dall’associazione Bird Production produzioni  cinematografiche in collaborazione con Straniamenti. Sarà presente Elio Napoli, assessore alla cultura di Gioiosa Jonica.

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Kim Dorland e MP & MP Rosado

Posted by fidest press agency su martedì, 4 Maggio 2010

Milano fino al 30/7/2010 via Rinaldo Rigola, 1 Spazio Cabinet Woodworms A cura di Maria Chiara Valacchi  -Als Gregor Samsa, eines Morgens aus unruhigen Träumen erwachte, fand er sich in seinem Bett zu einem ungeheuren Ungeziefer verwandelt. Er lag auf seinem panzerartig harten Rücken und sah, wenn er den Kopf ein wenig hob, seinen gewölbten, braunen, von bogenförmigen Versteifungen geteilten Bauch, auf dessen Höhe sich die Bettdecke, zum gänzlichen Niedergleiten bereit, kaum noch erhalten konnte. Seine vielen, im Vergleich zu seinem sonstigen Umfang kläglich dünnen Beine flimmerten ihm hilflos vor den Augen-.*  Franz Kafka, impiegato ceco, inizia a scrivere la metamorfosi nel 1907 e la pubblica 8 anni dopo. Un celebre romanzo autobiografico, che descrive in chiave psicoanalitica il senso di estraneità che egli avvertiva da parte dei genitori. Protagonista del racconto e’ Gregorio Samsa, commesso viaggiatore, che si risveglia una mattina con le sembianze di uno scarafaggio; una metamorfosi improvvisa, metafora di una condizione di disagio e di pesante angoscia che attanaglia l’uomo del ventesimo secolo. Segue la rassegnazione immediata del protagonista alla nuova condizione d’insetto, una normalizzazione della mostruosità. La sua nuova condizione non fa altro che aumentare la sua condizione di pregresso isolamento che lo condurrà ad una morte solitaria, un trapasso che ristabilisce un equilibrio nella famiglia d’origine, un’assenza, una liberalizzazione causata dalla tragedia. Le opere di Kim Dorland e MP & MP Rosado sono involucri vuoti di materia che portano i segni di un’erosione; del processo di trasformazione di un animo libero, di un accento poetico che parte dalla consapevolezza di un gesto preordinato ancestrale, diventa distruzione di dogmi formali e si emancipa lasciando le testimonianze di uno sviluppo creativo. Un nuovo stato, la nascente consapevolezza dell’uomo della propria libertà e integrità morale. (rosado)

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“Le conversazioni di Anna K”

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 marzo 2010

Bologna Mercoledì 7 e giovedì 8 Aprile, ore 21 Teatro Dehon Via Libia, 59 Teatro Eliseo e Arca Azzurra Teatro presentano Giuliana Lojodice in “Le conversazioni di Anna K”, liberamente ispirato a La metamorfosi di Franz Kafka. Testo e regia di Ugo Chiti, scene Daniele Spisa, costumi Giuliana Colzi, luci Marco Messeri. Musica originale e adattamento Vanni Cassori e Jonathan Chiti. Con: Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Alessio Venturini Testo vincitore del 49° Premio Riccione per il Teatro  Le Conversazioni di Anna K. attingono alla Metamorfosi di Kafka senza voler essere l’adattamento teatrale di uno dei più perfetti ed emblematici racconti del Novecento.Anna è l’anziana vedova che la famiglia Samsa assume come donna tutto fare dopo quanto accaduto a Gregorio. Una figura appena accennata ma puntuale in vari snodi del racconto. Ed è proprio questa “presenza sottintesa” che rende affascinante l’ipotesi di assumerla come punto di osservazione per l’intera vicenda. Così la vedova Anna, senza un cognome precisato, diviene obbligatoriamente Anna K. e, da figura marginale, assume un ruolo di protagonista. Prezzo: Intero: 20 Euro Ridotti: 17 Euro (giuliana)

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Étienne Gilson: Le metamorfosi della Città di Dio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2010

Comparso per la prima volta nel 1952, questo volume ripropone il ciclo di lezioni tenute da Gilson presso l’Università di Lovanio e rappresenta a suo dire “l’occasione per un laico di porre una domanda ai teologi”.  Da sant’Agostino a Comte, passando attraverso Ruggero Bacone, Dante, Cusano, Campanella, l’abate di Saint-Pierre e Leibniz, Le metamorfosi della Città di Dio è un brillante excursus che mostra il processo di secolarizzazione dell’idea agostiniana di civitas Dei avviatosi nel Medioevo, che ha condotto nell’età moderna all’elaborazione del concetto di “società universale” degli uomini.  Gilson critica questa trasposizione sul terreno secolare che snatura il pensiero di Agostino, ma è attratto dall’idea di respublica fidelium suggerita dall’interpretazione di Ruggero Bacone. La mancanza di una trattazione teologica esplicita sul concetto di Cristianità e sulla sua relazione con la nozione di Chiesa spinge il filosofo a interrogarsi sulla natura del popolo formato dai credenti sparsi tra le nazioni della terra i cui rapporti temporali sono segnati dalla comune appartenenza a una fede condivisa. Nelle lezioni lovaniensi, Gilson ripercorre lo sviluppo di questo pensiero nell’ottica dell’attualità storica degli anni della costruzione dell’Europa post-bellica. Riluttante a confinare lo “spirito europeo” entro precisi limiti geografici, l’accademico di Francia confessa scetticismo nella possibilità di legittimare il processo di federazione degli stati europei con la nozione ingannevole di “cultura europea” che andava delineandosi in quegli anni e intravede nella rivisitazione dell’idea di Cristianità un possibile alveo in cui costruire la nuova Europa. “C’è chi cerca di dare un corpo all’Europa – scrive – ma di che cosa vivrà questo corpo se non gli danno un’anima?”. Pur rifiutando un’identificazione tra la causa universale della Chiesa e la causa particolare di una civiltà, Gilson ricorda che l’ideale di una società universale non può esimersi dal confronto con la fede cristiana e suggerisce un’idea di Europa che rifugga sia l’errore di immaginarsi come la vera “Città di Dio” depositaria di un senso mistico e di un’investitura messianica che di configurarsi come un mero agglomerato politico guidato da motivi d’interesse condivisi ma che si proponga come punto di sintesi e di unità tra popoli diversi. Cantagalli 2010 Collana I classici cristiani 312 pagine 19,00 Euro

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Giuliana Cuneaz: Photosynthesis

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2010

Parma fino al 7/2/2010 strada al Duomo, 7, Temporary Palazzo, Palazzo Dalla Rosa Prati a cura di Chiara Canali  Artista di rilievo internazionale, Giuliana Cune’az propone una selezione di screen painting del suo ultimo ciclo The Growing Garden – ovvero particolarissimi schermi al plasma ad animazione video 3D e dipinti a mano che rileggono in chiave poetica e fantastica la relazione tra arte, natura, scienza e nanotecnologia.  In mostra per la prima volta anche la video-proiezione Photosynthesis, dove, come nei lavori fotografici su carta di cotone e nelle sculture, l’artista si interroga sulla metamorfosi delle forme.  In collaborazione con Gagliardi Art System, Torino (giuliana cuneaz)

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Mostra collettiva

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2009

Roma 19 dicembre – 18 gennaio 2010  vernice dalle 16:30 Via Raffaele Cadorna, 28 RossoCinabro e dal 3 al 18 gennaio a Palombara Sabina in Piazza Mazzini 6. L’idea dell’artista solitario che crea appartato dal mondo è già superata da molto tempo. Collaborazione, quindi, tra le varie personalità anche per rivelare le proprie idee.  Emerge così il processo di continuo mutamento e metamorfosi dei rapporti esterno-interno evidenti nella figura umana sempre più in bilico tra rappresentazione e visione.  Evoluzione dell’ambiente che ci circonda, visibile nella rielaborazione dei messaggi provenienti dal mondo esterno, visioni  fatte di colore o della sua assenza, di simboli e di disegno. Opere di: Cettina Callari, Antonio Casali, Consuelo D’Antonio, Furio Innocenti, Gioha, Rolando Lambiase, Cristina Madini, Carlotta Schiavio a cura di Cristina Madini  (casali cinabro)

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Marco Paolini torna su la7

Posted by fidest press agency su domenica, 18 ottobre 2009

Lunedì 9 novembre alle 21.30 la diretta dal porto di Taranto per un racconto che parla di economia, identità, mercato Uno spettacolo che ripropone uno stile inconfondibile fatto di parole, immagini, suoni, suggestioni. Un evento straordinario che riporta sul palcoscenico di LA7 Marco Paolini, protagonista con i Mercanti di Liquore di Miserabili. Io e Margareth Thatcher, un racconto in forma di ballata – fatto di monologhi, canzoni e brevi narrazioni – sulla metamorfosi della società italiana (e non solo) a partire dagli anni ’80 fino ad oggi. Dopo i successi de Il Sergente, Album d’Aprile, Chi ga vinto, La Macchina del Capo e Il Milione-quaderno veneziano, capaci di catturare l’attenzione di milioni di persone, LA7 propone nuovamente ai propri telespettatori il teatro d’autore in prima serata. Un palinsesto dedicato introdurrà lo spettacolo di Paolini: alle 14.00 il film “Grazie Signora Thatcher”, di Mark Herman, premio César nel 1998; dalle 16.00 alle 19.00 “Atlantide” sarà incentrato sul 20esimo anniversario della caduta del Muro di Berlino; alle 20.30 una puntata speciale di un’ora di “8 e mezzo”, con Lilli Gruber. Per chi desidera partecipare alla serata dal vivo, l’ingresso è a pagamento (10 euro). A causa del limitato numero di posti a disposizione la prenotazione è obbligatoria ed è necessario registrarsi. Informazioni su prenotazioni  registrazione sul sito http://www.marcopaolini.it.

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Metamorfosi dell’Immagine

Posted by fidest press agency su martedì, 13 ottobre 2009

metamorfosiMilano fino al 3/11/2009 Via Anfossi 28, Gallery – Cafe’ & Restaurant Mostra collettiva a cura di Mario Margani  Questo mese il Gallery Cafe’ & Restaurant, in collaborazione con Famiglia Margini, presenta le evoluzioni contemporanee delle arti figurative: dai disegni tumorali di Vacon, agli oscuri poster firmati da Marco Rea, fino alle fotografie d’infanzie rubate frutto delle esplorazioni intercontinentali di Lisa Borgiani, modificate dal gesto pittorico di Alberto Simoncini che riesce a restituire spontaneità e serenità.  La mutevolezza e’ un carattere fondante del bello nei secoli e a tutte le latitudini, assume forme e tratti inaspettati. Il disegno come forma organica di interpretazione della realtà è ciò che Vacon ha definito negli ultimi anni come campo di ricerca nell’era del transgenico e delle bellezze al silicone. L’utopia della perfezione come bellezza campeggia sui poster e sulle copertine glamour; le bombolette di Marco Rea la imprigionano e restituiscono all’occhio dello spettatore come un grido disperato dell’anima nel tentativo di evadere da un corpo artificiale opprimente in cui non si riconosce, delle vere trappole di bellezza. All’estetica della perfezione fa da contraltare la realtà corrotta della povertà e dello sfruttamento subi’to in tutto il pianeta dai piccoli protagonisti delle fotografie di Lisa Borgiani, ai quali pero’ Alberto Simoncini corre in soccorso nel tentativo estremo di restituire ai soggetti quel carattere infantile e di ingenua bellezza che mette in comune età e luoghi della vita in tutti i tempi.  Mostra realizzata in collaborazione con:  Famiglia Margini  Associazione Culturale e Galleria d’Arte Contemporanea  Via Simone D’Orsenigo 6, Milano (metamorfosi)

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