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Posts Tagged ‘metaverso’

Metaverso: nuova frontiera per le aziende della moda

Posted by fidest press agency su sabato, 22 ottobre 2022

Udine lunedì 24 ottobre, alle 11, nella Sala Valduga della sede camerale di Udine. L’intento è presentare le opportunità offerte dalla nuova dimensione del metaverso per i negozi e tutto il comparto moda, grazie all’intervento di esperti nazionali che si alterneranno tanto al microfono della Sala Valduga quanto a quello virtuale nella “nuova dimensione”. La partecipazione è gratuita: basta pre-registrarsi sul sito http://www.pnud.camcom.it, dove è possibile scegliere fin d’ora se farlo in presenza oppure seguendo lo streaming.Dopo l’apertura lavori con il presidente Confcommercio Fvg e Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo, con Alessandro Tollon, presidente Federazione Moda Italia FVG – Confcommercio e l’assessore regionale alle attività produttive Sergio Emidio Bini, interverranno Giulio Felloni, presidente nazionale Federazione Moda Italia – Confcommercio, Valentina Fradegrada, influencer e imprenditrice, e Marco Camisani Calzolari, professore di comunicazione digitale e divulgatore scientifico, i cui interventi alla trasmissione Striscia la Notizia sono molto noti e apprezzati dal grande pubblico. Con loro ci sarà Carles Ribot Cabrer, direttore creativo e produttore digitale virtual designer, che “apparirà”, in forma di avatar, in diretta dal metaverso. Ribot Cabrer ospiterà nello spazio virtuale – allestito appositamente per l’appuntamento udinese – alcuni ospiti, esperti che hanno già messo in atto soluzioni originali in questa nuova dimensione per alcuni dei più conosciuti brand di moda. Al termine dell’incontro, nella sala polifuzionale sarà predisposta una postazione che permetterà di fare alcune dimostrazioni pratiche del funzionamento del metaverso, a disposizione degli imprenditori e di tutti i curiosi.

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NFT esperienziali che riportano il metaverso nella realtà, digitale e reale si fondono

Posted by fidest press agency su domenica, 2 ottobre 2022

Chain Lab e Velvet Media lanciano Notable, il primo marketplace dedicato esclusivamente agli eNFT, token collegati ad esperienze reali con influencer e vip. Andrea Zaniolo, chief innovation manager in Velvet Media. Tokenizzazione di proprietà immobiliari, equity crowdfunding e DeFi. Sono concetti che fino a qualche tempo fa erano futuristici, ma che adesso fanno parte della routine del business digitale. Alcuni dati spiegano il fenomeno: 16,4 miliardi di dollari è il valore del mercato generato dagli influencer nel 2022; la cifra sale a 104 miliardi se si estende il ragionamento alla creator economy considerato che almeno 50 milioni di persone, oggi, lavorano come “creators”. Le aziende osservano il fenomeno con interesse: tre su quattro investiranno nella creator economy nel corso dell’anno. Ebbene, oggi grazie agli NFT è possibile vendere esperienze reali ed esclusive. I primi NFT esperienziali, battezzati eNFT, sono presentati dalla tech company ChainLab in collaborazione con Velvet Media, agenzia di marketing. La realtà si chiama Notable ed è destinata a cambiare il rapporto tra influencer e fan: è la prima volta che il Web3 esce dal Metaverso e si fonde con la realtà fisica, digitale e reale adesso diventano una sola cosa. Il progetto è stato sposato fin dalla sua nascita da Velvet Media, agenzia veneta già nota per aver avviato un progetto che farà nascere il primo metaverso dedicato solo alla musica. Andrea Zaniolo è chief innovation officer: “Alcuni anni fa siamo stati i primi a portare il concetto di phygital negli eventi, trasformandoli da fisici a virtuali”, dice. “Abbiamo intravisto in questo progetto di ChainLab la possibilità di avvicinare i fan alle loro icone, permettendo all’influencer di guadagnare in maniera diretta dalle proprie creazioni, monetizzando la propria popolarità”. Dunque, il business degli eNFT è pronto a decollare anche in Italia. “In questa fase iniziale e di test, hanno manifestato il loro interessamento una cinquantina di influencer, che complessivamente rappresentano oltre due milioni di follower e che metteranno a disposizione una decina di esperienze diverse”, conclude Luca De Zordo, ceo di Notable. “Per loro è un business. Infatti, l’utente, una volta acquistato il token, potrà anche valutare un investimento di medio-lungo termine, conservando il token sulla piattaforma o nel proprio wallet personale. Se dopo un certo periodo di tempo la popolarità dell’artista dovesse crescere, i suoi NFT aumenteranno di valore, e l’acquirente potrà rivenderli”. Il lancio del progetto è avvenuto nel dicembre del 2021, che dopo tre round di investimento si è concluso con la IDO (Initial Decentralised Offer) e la contestuale quotazione su PancakeSwap del loro utility token, NBL. Dal punto di vista tecnico, il progetto ed il token sono attualmente integrati con la Binance Smart Chain, anche se nel piano sono previste le integrazioni con altre principali chain, tra cui Ethereum e Solana. (abstract – fonte: comunicazionepk.com)

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Guida al metaverso per investitori

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 settembre 2022

Se il metaverso dovesse avere successo nel suo processo di eliminazione dei confini tra mondo reale e mondo virtuale, potremmo assistere alla nascita di sistemi economici mai visti prima. Un esempio di come la blockchain stia accelerando questo processo sono i giochi denominati “play to earn”, sebbene siano un fenomeno ancora di dimensioni ridotte. Axie Infinity, per dirne uno, è un videogioco online fondato su tecnologia blockchain in cui i giocatori devono addestrare delle creature, chiamate Axie, che sono programmate come non-fungible token (NFT). Dedicando del tempo all’allenamento degli Axie, questi aumentano la loro potenza nelle battaglie, dove chi ne esce vincitore guadagna nuovi token per il proprietario. In pratica, il gioco può costituire una fonte di guadagno per gli utenti, in quanto i token e gli NFT sono alla stregua di criptovalute che possono essere scambiate per valute fiat.Vantando 2 milioni di utenti attivi, il gioco ha generato transazioni anche per 2 miliardi di dollari, con un valore medio degli scambi giornalieri di 33 milioni. Ad oggi, i giochi play to earn sono ancora in uno stato embrionale del loro sviluppo, ma l’esempio di Axie Infinity dimostra che comunque godono di un ampio potenziale di crescita. Infatti, sebbene nessuno sia diventato ricco con questo gioco (si stima che i guadagni conseguiti ogni ora si aggirino attorno ai 2-3 dollari), ha comunque aiutato un buon numero di persone a mettere il pane in tavola, soprattutto nelle Filippine nell’ultimo anno di pandemia. Da un punto di vista macroeconomico, questo fenomeno solleva l’affascinante domanda se i guadagni derivanti da tali giochi potranno mai costituire un piccolo salario e se potranno incrementare gli stipendi di alcuni dei lavoratori più sottopagati al mondo. Ad oggi, le proprietà sul metaverso rimangono un asset fortemente speculativo, in quanto è ancora impossibile definire con certezza il futuro di quest’ultimo; ma le imprese che stanno lavorando per far crescere l’infrastruttura potrebbero trarre vantaggio dall’aumento dell’interesse. (abstract)

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Le banche porta d’ingresso nel metaverso

Posted by fidest press agency su domenica, 18 settembre 2022

Adriano Gerardelli, responsabile Financial Services di Minsait in ItaliaIl metaverso cambierà il volto degli istituti finanziari come oggi li conosciamo. Allo stesso tempo, gli istituti finanziari potranno aiutare il metaverso a esprimere il suo pieno potenziale. Infatti, in questo nuovo spazio virtuale, banche e istituti di credito, non solo potranno essere degli attori in grado di fornire servizi virtuali ai propri clienti, ma avranno un ruolo centrale per facilitare l’accesso a strumenti come monete e asset digitali al mass market, facendo da ponte tra realtà fisica e realtà virtuale.Purtroppo, attualmente, oltre alla poca accessibilità – seppur in aumento – di questi strumenti per il pubblico generalista, alcune limitazioni infrastrutturali pongono limiti all’espansione e alla partecipazione di massa in queste realtà online full-immersive e interconnesse tra di loro che necessitano di connessioni internet performanti e a bassa latenza. Ciò nonostante, secondo le stime di Citigroup entro il 2030 la “metaverse economy” potrebbe valere, potenzialmente, tra gli 8 e i 13 trilioni di dollari, con circa 5 miliardi di utenti attivi. Il metaverso potrà essere per gli istituti bancari un nuovo canale da esplorare, con nuovi segmenti di utenza e una customer experience completamente rinnovata: immaginate, ad esempio, filiali bancarie virtuali aperte H24, al cui interno schiere di professionisti sono pronti a presentare e vendere prodotti e a fornire assistenza personalizzata a tutti i clienti, comodamente collegati dalla propria abitazione o dal proprio luogo di lavoro. Inoltre, metaversi già esistenti – come The Sandbox o Decentraland – possono essere anche un’ottima vetrina per lanciare campagne di marketing mirate per offrire prodotti personalizzati ad hoc agli “early adopters” che già sono a proprio agio in questa nuova realtà virtuale. Anche i servizi finanziari offerti nel metaverso potranno essere completamente nuovi come ad esempio prestiti in valute digitali per l’acquisto di appezzamenti di terreno virtuali. Le possibilità sono infinite. Ma le banche e gli istituti finanziari, secondo la nostra visione, potranno anche avere un ruolo fondamentale per la mass market adoption del metaverso e dei nuovi sistemi di pagamento digitale, grazie a quattro principali direttrici: non appena la regolamentazione sarà matura, le banche potranno fornire servizi di custodia di risorse digitali, che siano esse monete (cryptovalute, central bank digital currencies o in-game token) o asset come i Non-fungible token; attraverso l’offerta ai clienti di wallet (portafogli di monete o beni virtuali) che siano di facile comprensione, adatti a un pubblico di massa; (iii) con la messa a disposizione dei clienti una fluidità di accesso a soluzioni di pagamento in maniera seamless e completamente integrata sia nella realtà virtuale che in quella reale; (iv) diventando abilitatori del metaverso, accompagnando i clienti in questo nuovo ambiente e fungendo da ponte tra il mondo reale e quello virtuale grazie a nuovi servizi e a nuovi strumenti finanziari alla portata di tutti. Il percorso che guiderà questo processo di simbiosi tra i due mondi non sarà breve e senza insidie, basti pensare ai problemi infrastrutturali legati alla connessione, alla riluttanza al cambiamento di alcune fasce di popolazione e alle tematiche relative alla privacy e alla sicurezza in questi nuovi spazi digitali. Però, in questo scenario, le banche e gli istituti finanziari hanno un’occasione unica e imperdibile di rendersi protagonisti del cambiamento e attori principali nella nuova rivoluzione di internet. By Stefano Bogani

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Metaverso: metà delle aziende cerca spazi online per facilitare il lavoro ibrido

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 agosto 2022

Le riunioni nel Metaverso potrebbero diventare realtà per milioni di lavoratori britannici nel prossimo futuro, è quanto emerge dal nuovo studio Regus che ha rilevato come centinaia di aziende stanno cercando o costruendo uffici nella tecnologia virtuale.La ricerca condotta da Regus, brand parte di IWG – il più grande gruppo mondiale di spazi di lavoro flessibili presente in Italia con i brand Copernico, Spaces, Signature e HQ – ha rilevato che due terzi (66%) dei dirigenti d’azienda considerano il Metaverso come la naturale evoluzione del lavoro ibrido e che la metà (48%) sta esplorando lo spazio ufficio all’interno del mondo online per i propri dipendenti.Consentendo ai lavoratori di diverse sedi di interagire tramite avatar 3D, i dirigenti ritengono che il Metaverso avrà un impatto significativo sul nostro modo di lavorare. Il 70% prevede che aumenterà la richiesta di lavoro flessibile, in quanto ridurrà la necessità per il personale di lavorare dalla stessa sede.Il top management ritiene inoltre che la flessibilità offerta dal Metaverso porterà una serie di opportunità, tra cui una maggiore varietà di ambienti di lavoro (62%), un miglioramento della salute mentale (57%), una riduzione del presenteismo (54%) e un miglioramento dei rapporti tra i lavoratori in trasferta e quello in ufficio (54%). Sette su 10 (71%) pensano inoltre che offrirà nuove opportunità di business, una notizia gradita tra i timori di una recessione all’orizzonte.Nonostante l’entusiasmo del management per il Metaverso, i lavoratori temono che le aziende non siano ancora pronte per fare il grande passo con la nuova tecnologia. Quasi due terzi (63%) pensa che il proprio datore di lavoro aspetterà di vedere come si comportano le altre aziende prima di investire in prima persona, mentre meno della metà (46%) pensa che la propria azienda sarà una visionaria del Metaverso. Solo il 6% pensa che la propria azienda adotterà la tecnologia nei prossimi 12 mesi, mentre la maggior parte (33%) prevede che ci vorranno 3-4 anni.L’entusiasmo dei lavoratori per la rapida adozione di questa tecnologia è dovuto ai vantaggi percepiti. La comunicazione tra i membri del team (44%), il lavoro di squadra (41%), le opportunità di lavoro a distanza (40%) e la creatività (39%) sono stati identificati dal personale come i maggiori vantaggi del lavoro nel Metaverso.Per quanto riguarda l’implementazione della nuova tecnologia, il 56% del top management afferma che lo spazio condiviso per gli uffici sarà fondamentale. Il 61% è così ottimista sulle sue prospettive che ritiene che diventerà fondamentale per le comunicazioni tra i diversi uffici aziendali. Un’indagine condotta separatamente da Regus ha rilevato che il numero di aziende del FTSE 250 interessate ad applicare un modello di ufficio ibrido sia, infatti, tre volte superiore al numero di imprese che intendo continuare a lavorare come prima della pandemia. Questo suggerisce che l’interesse per il lavoro nel Metaverso non potrà che aumentare. Per soddisfare questa domanda, IWG la società madre di Regus, prevede di aggiungere alla sua rete globale più di 1.000 nuove sedi nel corso del 2022, la maggior parte dei quali in zone rurali e suburbane.

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Le banche nel metaverso: tra sfide e opportunità secondo Minsait

Posted by fidest press agency su sabato, 6 agosto 2022

By Adriano Gerardelli, responsabile Financial Services di Minsait in Italia. Negli ultimi venti anni le banche hanno attraversato una significativa evoluzione, probabilmente la più grande e allo stesso tempo la più rapida della loro storia, guidata soprattutto dalla trasformazione digitale e dalla diffusione mainstream di internet e degli smartphone che hanno rivoluzionato completamente il panorama finanziario globale e contestualmente il rapporto tra i clienti e le istituzioni finanziarie stesse. Internet banking, app bancarie, nuovi sistemi di pagamento digitali da mobile, servizi di pagamento online disponibili 24/7, sono solo alcune delle principali innovazioni che hanno impattato il settore bancario e il sistema finanziario in generale. In questo contesto in costante evoluzione potranno nascere nuove opportunità all’interno di un nuovo spazio digitale che sta prendendo sempre più forma: il metaverso.Secondo i dati condivisi da McKinsey, entro il 2030, l’impatto economico globale del metaverso potrebbe raggiungere i 5 trilioni di dollari interessando numerosi settori: e-commerce, gaming, education, retail e banking, per citarne alcuni. Basti considerare che, sempre secondo McKinsey, nel 2022 sono già stati investiti 120 miliardi di dollari nel metaverso, più del doppio dei 57 miliardi investiti nel corso dell’intero 2021. Inoltre, secondo le stime di Gartner, entro il 2026 una persona su quattro trascorrerà almeno un’ora al giorno all’interno di esperienze nel metaverso.Ma cosa intendiamo quando parliamo di metaverso? Ad oggi questa parola può sembrare vuota ed eccessivamente inflazionata, soprattutto perché non esiste una definizione univoca che possa racchiudere in essa il significato di questo nuovo paradigma. Il metaverso sarà il nuovo modo di vivere internet, “il successore del mobile internet” per citare Mark Zuckerberg, un luogo digitale che non “vediamo” solo attraverso uno schermo ma nel quale potremo avere esperienze immersive e interagire in modo più realistico con persone da ogni angolo del mondo.In questo spazio virtuale, aperto e collettivo, potenziato virtualmente e nel quale convergono realtà fisica e digitale, le banche italiane possono avviare esperimenti pioneristici attraverso la creazione ed il rafforzamento del rapporto con i propri clienti. Il metaverso potrà rappresentare, sempre in misura crescente nei prossimi anni, un potente canale di vendita e di servizio che consentirà di proporre prodotti personalizzati – come prestiti, servizi di pagamento, pacchetti di investimento – a nuovi segmenti di clientela.Le banche potranno decidere di creare un proprio metaverso e farne un elemento di differenziazione e innovazione rispetto ai competitor, sia per quanto riguarda i processi di vendita sia per rinnovare l’esperienza dei propri dipendenti e dei clienti; oppure potranno partecipare a metaversi già esistenti come Decentraland o The Sandbox, rafforzando il proprio brand con strategie di marketing e advertising in questi mondi virtuali, puntando a nuovi segmenti di clientela con prodotti ad hoc per i loro interessi. Oltre a tutte queste opportunità, però, ci sono anche sfide fondamentali che bisognerà affrontare al fine di rendere le esperienze nel metaverso più semplici e interconnesse tra di loro. La prima sfida infatti riguarda l’interoperabilità: sarà importante evitare che la frammentazione tra i vari metaversi disincentivi le persone a esplorare questi nuovi spazi. Un’altra sfida riguarda i temi etici come privacy, sicurezza, compliance normativa, salute fisica e mentale degli utenti, sostenibilità ambientale, per citarne alcuni, che andranno a plasmare la forma che assumerà il metaverso nel prossimo decennio.

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Robeco: Signore e signori, il Metaverso

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 luglio 2022

A cura di Jack Neele, Portfolio Manager della strategia Robeco Global Consumer Trends Equities di Robeco.Il termine Metaverso è attribuito all’autore di fantascienza Neal Stephenson, che, nel romanzo Snow crash del 1992, descriveva uno spazio persistente di realtà virtuale condivisa in cui gli utenti erano rappresentati da avatar. Molto spesso la fantascienza è fonte di ispirazione per gli inventori, ma è più raro che queste idee prendano forma in modo così preveggente. Per quanto molti concordino sulla definizione generale, sembra che chiunque lavori al Metaverso abbia una diversa visione di quello che sarà il suo ruolo, a seconda del mercato in cui opera e della sua idea in merito alla tecnologia su cui potrebbe poggiare. Con lo sviluppo della tecnologia, avremo probabilmente un insieme di Metaversi anziché uno solo, proprio come Internet è costituito da innumerevoli siti web che fungono a vari scopi, come le operazioni bancarie, l’e-commerce, l’intrattenimento e l’interazione sociale. Analogamente, come Internet è accessibile da un’ampia gamma di dispositivi, tra cui computer, telefoni, automobili e orologi da polso, così i punti di accesso al Metaverso comprenderanno una pluralità di tecnologie, dalle cuffie per la realtà virtuale immersiva agli occhiali per la realtà aumentata (AR), dai computer agli smartphone.Mentre la tecnologia della realtà virtuale è ancora in fase di sviluppo, i videogame multiplayer online giocati su console, computer e telefoni cellulari incorporano già molti aspetti di ciò che il Metaverso cerca di realizzare. Giochi multiplayer online come World of Warcraft di Blizzard e, più recentemente, Grand Theft Auto di Take Two e Fortnite di Epic, danno da tempo la possibilità ai giocatori di creare identità alternative persistenti che si evolvono nel tempo. Analogamente, i giochi online sono intrinsecamente sociali: i giocatori comunicano a voce e via chat con gli amici esistenti e con quelli che incontrano durante il gioco. Soprattutto, giochi come Minecraft e Roblox incarnano un tema centrale del Metaverso, ovvero il fatto che l’utente non solo interagisce con il contenuto, ma contribuisce anche a crearlo. Sulla scia del successo dei minigiochi indipendenti giocati all’interno di Minecraft, come Pixel Painters e EggWars, Roblox è costituito da migliaia di giochi prodotti da sviluppatori esterni che generano ricavi dagli acquisti in-game.Per certi aspetti, chi lavora in ufficio vive già l’esperienza del Metaverso dalla primavera del 2020, quando la vita lavorativa e domestica sono diventate un tutt’uno sia online sia offline. La migrazione forzata dall’ufficio al lavoro in remoto ha stimolato l’adozione generalizzata di tecnologie di collaborazione. Dall’essere uno strumento relativamente sconosciuto, utilizzato solo dagli utenti di software aziendali, Zoom Video Communications è diventato da un giorno all’altro un nome noto a livello mondiale. Nel 2020 i minuti di videoconferenza su Zoom sono aumentati di 31 volte, raggiungendo i 3.200 miliardi di minuti all’anno. Per avere un’idea, una persona impiegherebbe più di 6 milioni di anni per guardare un video di questa durata. Le soluzioni per riunioni all’interno del Metaverso cercano di migliorare l’esperienza della videochiamata ponendo maggiore attenzione sull’interattività e la collaborazione. Una dimostrazione del potenziale delle tecnologie adiacenti al Metaverso viene dai cosiddetti “gemelli digitali” (digital twin), in uso già oggi. Da tempo architetti e ingegneri creano modelli sia digitali sia fisici per ideare e perfezionare i loro progetti finali prima che inizi la costruzione o la fabbricazione. Un gemello digitale arricchisce questo processo tramite la modellizzazione al computer di dati esterni, tra cui le condizioni di carico previste, le caratteristiche dei materiali e le condizioni atmosferiche. Seguendo un andamento ben noto alla maggior parte degli investitori tecnologici, l’interesse per il Metaverso ha raggiunto rapidamente un picco nell’“hype cycle” e – comprensibilmente, vista la mancanza di progressi tangibili – si è poi affievolito raggiungendo quella che i ricercatori di Gartner descrivono come la “valle della disillusione”. Nonostante il potenziale a lungo termine, l’interesse del pubblico per il Metaverso è rimasto modesto fino all’anno scorso. Considerando il clamore ancora elevato, la fase iniziale dello sviluppo e l’assenza di una chiara schiera di società leader, gli investitori alla ricerca di opportunità nel Metaverso potrebbero trovare vantaggioso privilegiare le società di supporto e le tecnologie abilitanti con casi d’uso esistenti e flussi di ricavi redditizi.

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“L’umanità nel Metaverso: come coniugare tecnologia e società”

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Maggio 2022

Milabno. Anche quest’anno Pictet Asset Management rinnova la sua partecipazione, in qualità di Main Partner, alla 12° edizione del Salone del Risparmio con la conferenza: “L’umanità nel Metaverso: come coniugare tecnologia e società”, in programma per martedì 10 maggio 2022, ore 15:45, in Sala Silver presso il MiCo di Milano. L’incontro sarà l’occasione per dibattere su come l’evoluzione digitale stia impattando sul sociale e sul delicato equilibrio tra l’essere umano e la tecnologia, soffermandosi in particolare sullo sviluppo del Metaverso e sulle nuove opportunità di investimento che ne possono derivare. Tra gli ospiti di eccezione: Luciano Floridi, docente di filosofia ed etica dell’informazione all’Oxford Internet Institute della Oxford University, Luca Colombo, country director di Meta Italia, Anjali Bastianpillai, senior client portfolio manager di Pictet Asset Management, Federico Buffa, giornalista e story-teller. Paolo Paschetta, Country Head per l’Italia di Pictet AM, farà gli onori di casa, introducendo e moderando gli ospiti.In questa edizione del Salone, dal titolo “Umano, Responsabile e Digitale”, non ci si poteva non interrogare su come il progresso tecnologico stia trasformando la quotidianità delle persone e, in particolare, le loro interazioni sociali. Un processo destinato a rivoluzionare anche i modelli di business aziendali e, di conseguenza, il mondo degli investimenti. Le società all’avanguardia, pronte a cavalcare l’ondata di innovazione legata al Metaverso e capaci di contribuire allo sviluppo di queste nuove tecnologie, presentano infatti un elevato potenziale di crescita e saranno in grado di creare valore per gli investitori nel lungo termine. Questo ed altro verrà approfondito durante il dibattito tra gli esperti in sala. Paolo Paschetta, Country Head per l’Italia di Pictet AM, ha commentato: “Il Salone del Risparmio è da sempre un’occasione unica per tutta l’industria del risparmio gestito, alimenta il confronto tra gli operatori e la condivisione delle rispettive visioni sulle prospettive per gli anni a venire. La nostra scelta di guardare al Metaverso è figlia della forte attenzione per l’innovazione che da sempre contraddistingue il nostro approccio agli investimenti. Nell’analisi della nuova frontiera del mondo digitale, approfondiremo le trasformazioni che queste tecnologie produrranno nelle nostre vite quotidiane e le conseguenti implicazioni per i mercati finanziari. Per chi avrà il coraggio di abbracciare l’innovazione, le opportunità non mancheranno, senza tuttavia sottovalutare i rischi”. La conferenza è accreditata per 1 ora ai fini del mantenimento delle Certificazioni ESG, EIP, EFA ed EFP.

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Il Metaverso: il mondo digitale del futuro

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 dicembre 2021

A cura di Anjali Bastianpillai, Senior Product Specialist di Pictet Asset Management. Nelle scorse settimane, Facebook ha deciso di cambiare nome in Meta. Una scelta che riflette il focus che l’azienda ha nel lungo termine sul “Metaverso”, un termine che identifica un ambiente virtuale che nei prossimi 5-10 anni prenderà il posto dell’Internet mobile nell’attirare investimenti internazionali. Con il suo annuncio, Facebook ha di fatto aperto una finestra sul futuro. Avatar digitali, occhiali per la realtà virtuale ed esperienze immersive diventeranno l’abitudine in ambiti quali social, gaming e fitness, offrendo alle aziende opportunità di monetizzazione grazie all’e-commerce (tramite token non fungibili e merchandising). Facebook sta già effettuando importanti investimenti finalizzati allo sviluppo di questa nuova realtà composta da spazi online condivisi e abitati da avatar digitali, con progetti che spaziano dagli occhiali per la realtà virtuale a una piattaforma di e-commerce. Nell’ambito del Metaverso, Facebook segue una strategia simile a quella che ne ha decretato il successo nell’area dei social media, che consiste nella creazione di una piattaforma in grado di supportare un ecosistema di sviluppatori e creatori di contenuti. Tuttavia, diversamente dal social media Facebook, che è un ambiente chiuso, la soluzione elaborata dalla società prevede l’interoperabilità con altre app del Metaverso. È quindi in corso una transizione a un modello di piattaforma aperto.Occorre tener presente che il Metaverso nasce dall’unione di numerose tecnologie, i cui enormi progressi registrati di recente hanno catturato l’attenzione dell’opinione pubblica. Secondo Bank of America il mercato globale del Metaverso potrebbe raggiungere dimensioni tra i 390 miliardi di dollari e gli 800 miliardi di dollari entro il 2025.A contribuire alla sua diffusione è intervenuto anche il COVID. I continui lockdown, infatti, hanno costretto in casa 3,9 miliardi di persone per settimane o mesi, una circostanza che ha rivitalizzato l’interesse per realtà virtuale (RV), realtà aumentata (RA) e realtà mista (RM), collettivamente conosciute come realtà estesa (RX), tecnologie in grado di rispondere a una vasta gamma di esigenze. Per esempio, grazie a RV e RA è possibile connettersi a una postazione in remoto utilizzando una tecnologia che offre un senso di immediatezza e immersione superiore a quello offerto dalla semplice consultazione di un sito web o dalle comunicazioni via smartphone. In seguito alla pandemia di COVID, quindi, le attività virtuali si stanno diffondendo a un ritmo molto più sostenuto e la popolarità delle piattaforme virtuali per l’interazione sociale è cresciuta in modo esponenziale. Secondo le stime, da qui al 2025 il mercato della RV/RA dovrebbe entrare in una fase di espansione caratterizzata da un CAGR del 40%-50%.

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