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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 276

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Le banche nel metaverso: tra sfide e opportunità secondo Minsait

Posted by fidest press agency su sabato, 6 agosto 2022

By Adriano Gerardelli, responsabile Financial Services di Minsait in Italia. Negli ultimi venti anni le banche hanno attraversato una significativa evoluzione, probabilmente la più grande e allo stesso tempo la più rapida della loro storia, guidata soprattutto dalla trasformazione digitale e dalla diffusione mainstream di internet e degli smartphone che hanno rivoluzionato completamente il panorama finanziario globale e contestualmente il rapporto tra i clienti e le istituzioni finanziarie stesse. Internet banking, app bancarie, nuovi sistemi di pagamento digitali da mobile, servizi di pagamento online disponibili 24/7, sono solo alcune delle principali innovazioni che hanno impattato il settore bancario e il sistema finanziario in generale. In questo contesto in costante evoluzione potranno nascere nuove opportunità all’interno di un nuovo spazio digitale che sta prendendo sempre più forma: il metaverso.Secondo i dati condivisi da McKinsey, entro il 2030, l’impatto economico globale del metaverso potrebbe raggiungere i 5 trilioni di dollari interessando numerosi settori: e-commerce, gaming, education, retail e banking, per citarne alcuni. Basti considerare che, sempre secondo McKinsey, nel 2022 sono già stati investiti 120 miliardi di dollari nel metaverso, più del doppio dei 57 miliardi investiti nel corso dell’intero 2021. Inoltre, secondo le stime di Gartner, entro il 2026 una persona su quattro trascorrerà almeno un’ora al giorno all’interno di esperienze nel metaverso.Ma cosa intendiamo quando parliamo di metaverso? Ad oggi questa parola può sembrare vuota ed eccessivamente inflazionata, soprattutto perché non esiste una definizione univoca che possa racchiudere in essa il significato di questo nuovo paradigma. Il metaverso sarà il nuovo modo di vivere internet, “il successore del mobile internet” per citare Mark Zuckerberg, un luogo digitale che non “vediamo” solo attraverso uno schermo ma nel quale potremo avere esperienze immersive e interagire in modo più realistico con persone da ogni angolo del mondo.In questo spazio virtuale, aperto e collettivo, potenziato virtualmente e nel quale convergono realtà fisica e digitale, le banche italiane possono avviare esperimenti pioneristici attraverso la creazione ed il rafforzamento del rapporto con i propri clienti. Il metaverso potrà rappresentare, sempre in misura crescente nei prossimi anni, un potente canale di vendita e di servizio che consentirà di proporre prodotti personalizzati – come prestiti, servizi di pagamento, pacchetti di investimento – a nuovi segmenti di clientela.Le banche potranno decidere di creare un proprio metaverso e farne un elemento di differenziazione e innovazione rispetto ai competitor, sia per quanto riguarda i processi di vendita sia per rinnovare l’esperienza dei propri dipendenti e dei clienti; oppure potranno partecipare a metaversi già esistenti come Decentraland o The Sandbox, rafforzando il proprio brand con strategie di marketing e advertising in questi mondi virtuali, puntando a nuovi segmenti di clientela con prodotti ad hoc per i loro interessi. Oltre a tutte queste opportunità, però, ci sono anche sfide fondamentali che bisognerà affrontare al fine di rendere le esperienze nel metaverso più semplici e interconnesse tra di loro. La prima sfida infatti riguarda l’interoperabilità: sarà importante evitare che la frammentazione tra i vari metaversi disincentivi le persone a esplorare questi nuovi spazi. Un’altra sfida riguarda i temi etici come privacy, sicurezza, compliance normativa, salute fisica e mentale degli utenti, sostenibilità ambientale, per citarne alcuni, che andranno a plasmare la forma che assumerà il metaverso nel prossimo decennio.

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Robeco: Signore e signori, il Metaverso

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 luglio 2022

A cura di Jack Neele, Portfolio Manager della strategia Robeco Global Consumer Trends Equities di Robeco.Il termine Metaverso è attribuito all’autore di fantascienza Neal Stephenson, che, nel romanzo Snow crash del 1992, descriveva uno spazio persistente di realtà virtuale condivisa in cui gli utenti erano rappresentati da avatar. Molto spesso la fantascienza è fonte di ispirazione per gli inventori, ma è più raro che queste idee prendano forma in modo così preveggente. Per quanto molti concordino sulla definizione generale, sembra che chiunque lavori al Metaverso abbia una diversa visione di quello che sarà il suo ruolo, a seconda del mercato in cui opera e della sua idea in merito alla tecnologia su cui potrebbe poggiare. Con lo sviluppo della tecnologia, avremo probabilmente un insieme di Metaversi anziché uno solo, proprio come Internet è costituito da innumerevoli siti web che fungono a vari scopi, come le operazioni bancarie, l’e-commerce, l’intrattenimento e l’interazione sociale. Analogamente, come Internet è accessibile da un’ampia gamma di dispositivi, tra cui computer, telefoni, automobili e orologi da polso, così i punti di accesso al Metaverso comprenderanno una pluralità di tecnologie, dalle cuffie per la realtà virtuale immersiva agli occhiali per la realtà aumentata (AR), dai computer agli smartphone.Mentre la tecnologia della realtà virtuale è ancora in fase di sviluppo, i videogame multiplayer online giocati su console, computer e telefoni cellulari incorporano già molti aspetti di ciò che il Metaverso cerca di realizzare. Giochi multiplayer online come World of Warcraft di Blizzard e, più recentemente, Grand Theft Auto di Take Two e Fortnite di Epic, danno da tempo la possibilità ai giocatori di creare identità alternative persistenti che si evolvono nel tempo. Analogamente, i giochi online sono intrinsecamente sociali: i giocatori comunicano a voce e via chat con gli amici esistenti e con quelli che incontrano durante il gioco. Soprattutto, giochi come Minecraft e Roblox incarnano un tema centrale del Metaverso, ovvero il fatto che l’utente non solo interagisce con il contenuto, ma contribuisce anche a crearlo. Sulla scia del successo dei minigiochi indipendenti giocati all’interno di Minecraft, come Pixel Painters e EggWars, Roblox è costituito da migliaia di giochi prodotti da sviluppatori esterni che generano ricavi dagli acquisti in-game.Per certi aspetti, chi lavora in ufficio vive già l’esperienza del Metaverso dalla primavera del 2020, quando la vita lavorativa e domestica sono diventate un tutt’uno sia online sia offline. La migrazione forzata dall’ufficio al lavoro in remoto ha stimolato l’adozione generalizzata di tecnologie di collaborazione. Dall’essere uno strumento relativamente sconosciuto, utilizzato solo dagli utenti di software aziendali, Zoom Video Communications è diventato da un giorno all’altro un nome noto a livello mondiale. Nel 2020 i minuti di videoconferenza su Zoom sono aumentati di 31 volte, raggiungendo i 3.200 miliardi di minuti all’anno. Per avere un’idea, una persona impiegherebbe più di 6 milioni di anni per guardare un video di questa durata. Le soluzioni per riunioni all’interno del Metaverso cercano di migliorare l’esperienza della videochiamata ponendo maggiore attenzione sull’interattività e la collaborazione. Una dimostrazione del potenziale delle tecnologie adiacenti al Metaverso viene dai cosiddetti “gemelli digitali” (digital twin), in uso già oggi. Da tempo architetti e ingegneri creano modelli sia digitali sia fisici per ideare e perfezionare i loro progetti finali prima che inizi la costruzione o la fabbricazione. Un gemello digitale arricchisce questo processo tramite la modellizzazione al computer di dati esterni, tra cui le condizioni di carico previste, le caratteristiche dei materiali e le condizioni atmosferiche. Seguendo un andamento ben noto alla maggior parte degli investitori tecnologici, l’interesse per il Metaverso ha raggiunto rapidamente un picco nell’“hype cycle” e – comprensibilmente, vista la mancanza di progressi tangibili – si è poi affievolito raggiungendo quella che i ricercatori di Gartner descrivono come la “valle della disillusione”. Nonostante il potenziale a lungo termine, l’interesse del pubblico per il Metaverso è rimasto modesto fino all’anno scorso. Considerando il clamore ancora elevato, la fase iniziale dello sviluppo e l’assenza di una chiara schiera di società leader, gli investitori alla ricerca di opportunità nel Metaverso potrebbero trovare vantaggioso privilegiare le società di supporto e le tecnologie abilitanti con casi d’uso esistenti e flussi di ricavi redditizi.

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“L’umanità nel Metaverso: come coniugare tecnologia e società”

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Maggio 2022

Milabno. Anche quest’anno Pictet Asset Management rinnova la sua partecipazione, in qualità di Main Partner, alla 12° edizione del Salone del Risparmio con la conferenza: “L’umanità nel Metaverso: come coniugare tecnologia e società”, in programma per martedì 10 maggio 2022, ore 15:45, in Sala Silver presso il MiCo di Milano. L’incontro sarà l’occasione per dibattere su come l’evoluzione digitale stia impattando sul sociale e sul delicato equilibrio tra l’essere umano e la tecnologia, soffermandosi in particolare sullo sviluppo del Metaverso e sulle nuove opportunità di investimento che ne possono derivare. Tra gli ospiti di eccezione: Luciano Floridi, docente di filosofia ed etica dell’informazione all’Oxford Internet Institute della Oxford University, Luca Colombo, country director di Meta Italia, Anjali Bastianpillai, senior client portfolio manager di Pictet Asset Management, Federico Buffa, giornalista e story-teller. Paolo Paschetta, Country Head per l’Italia di Pictet AM, farà gli onori di casa, introducendo e moderando gli ospiti.In questa edizione del Salone, dal titolo “Umano, Responsabile e Digitale”, non ci si poteva non interrogare su come il progresso tecnologico stia trasformando la quotidianità delle persone e, in particolare, le loro interazioni sociali. Un processo destinato a rivoluzionare anche i modelli di business aziendali e, di conseguenza, il mondo degli investimenti. Le società all’avanguardia, pronte a cavalcare l’ondata di innovazione legata al Metaverso e capaci di contribuire allo sviluppo di queste nuove tecnologie, presentano infatti un elevato potenziale di crescita e saranno in grado di creare valore per gli investitori nel lungo termine. Questo ed altro verrà approfondito durante il dibattito tra gli esperti in sala. Paolo Paschetta, Country Head per l’Italia di Pictet AM, ha commentato: “Il Salone del Risparmio è da sempre un’occasione unica per tutta l’industria del risparmio gestito, alimenta il confronto tra gli operatori e la condivisione delle rispettive visioni sulle prospettive per gli anni a venire. La nostra scelta di guardare al Metaverso è figlia della forte attenzione per l’innovazione che da sempre contraddistingue il nostro approccio agli investimenti. Nell’analisi della nuova frontiera del mondo digitale, approfondiremo le trasformazioni che queste tecnologie produrranno nelle nostre vite quotidiane e le conseguenti implicazioni per i mercati finanziari. Per chi avrà il coraggio di abbracciare l’innovazione, le opportunità non mancheranno, senza tuttavia sottovalutare i rischi”. La conferenza è accreditata per 1 ora ai fini del mantenimento delle Certificazioni ESG, EIP, EFA ed EFP.

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Il Metaverso: il mondo digitale del futuro

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 dicembre 2021

A cura di Anjali Bastianpillai, Senior Product Specialist di Pictet Asset Management. Nelle scorse settimane, Facebook ha deciso di cambiare nome in Meta. Una scelta che riflette il focus che l’azienda ha nel lungo termine sul “Metaverso”, un termine che identifica un ambiente virtuale che nei prossimi 5-10 anni prenderà il posto dell’Internet mobile nell’attirare investimenti internazionali. Con il suo annuncio, Facebook ha di fatto aperto una finestra sul futuro. Avatar digitali, occhiali per la realtà virtuale ed esperienze immersive diventeranno l’abitudine in ambiti quali social, gaming e fitness, offrendo alle aziende opportunità di monetizzazione grazie all’e-commerce (tramite token non fungibili e merchandising). Facebook sta già effettuando importanti investimenti finalizzati allo sviluppo di questa nuova realtà composta da spazi online condivisi e abitati da avatar digitali, con progetti che spaziano dagli occhiali per la realtà virtuale a una piattaforma di e-commerce. Nell’ambito del Metaverso, Facebook segue una strategia simile a quella che ne ha decretato il successo nell’area dei social media, che consiste nella creazione di una piattaforma in grado di supportare un ecosistema di sviluppatori e creatori di contenuti. Tuttavia, diversamente dal social media Facebook, che è un ambiente chiuso, la soluzione elaborata dalla società prevede l’interoperabilità con altre app del Metaverso. È quindi in corso una transizione a un modello di piattaforma aperto.Occorre tener presente che il Metaverso nasce dall’unione di numerose tecnologie, i cui enormi progressi registrati di recente hanno catturato l’attenzione dell’opinione pubblica. Secondo Bank of America il mercato globale del Metaverso potrebbe raggiungere dimensioni tra i 390 miliardi di dollari e gli 800 miliardi di dollari entro il 2025.A contribuire alla sua diffusione è intervenuto anche il COVID. I continui lockdown, infatti, hanno costretto in casa 3,9 miliardi di persone per settimane o mesi, una circostanza che ha rivitalizzato l’interesse per realtà virtuale (RV), realtà aumentata (RA) e realtà mista (RM), collettivamente conosciute come realtà estesa (RX), tecnologie in grado di rispondere a una vasta gamma di esigenze. Per esempio, grazie a RV e RA è possibile connettersi a una postazione in remoto utilizzando una tecnologia che offre un senso di immediatezza e immersione superiore a quello offerto dalla semplice consultazione di un sito web o dalle comunicazioni via smartphone. In seguito alla pandemia di COVID, quindi, le attività virtuali si stanno diffondendo a un ritmo molto più sostenuto e la popolarità delle piattaforme virtuali per l’interazione sociale è cresciuta in modo esponenziale. Secondo le stime, da qui al 2025 il mercato della RV/RA dovrebbe entrare in una fase di espansione caratterizzata da un CAGR del 40%-50%.

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