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Metformina cloridrato compresse per pazienti adulti affetti da diabete di tipo 2

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 febbraio 2012

Italiano: Diagramma prevalenza diabete e obesi...

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Ingelheim, Germania e Indianapolis, Indiana (USA) Boehringer Ingelheim Pharmaceuticals, Inc. e Eli Lilly and Company (NYSE: LLY) hanno annunciato che la Food and Drug Administration (FDA) ha approvato linagliptin/ metformina cloridrato, un nuovo farmaco che associa l’inibitore della dipeptidilpeptidasi-4 (DPP-4) linagliptin e metformina.1 Con un’unica compressa da assumersi due volte al giorno, linagliptin/metformina cloridrato (HCI) offre una nuova opzione terapeutica a pazienti adulti affetti da diabete di tipo 2 che necessitano di un migliore controllo glicemico.1 Linagliptin (5 mg in monosomministrazione giornaliera) compresse viene commercializzato con il marchio Tradjenta™ (linagliptin) negli Stati Uniti, con il marchio Trajenta™ in Europa e Canada, e con il marchio Trazenta™ in Giappone, così come in altri mercati.2,3Linagliptin/metformina HCI è un farmaco da prescrizione che può essere assunto da adulti con diabete di tipo 2 per i quali sia indicato un trattamento con linagliptin e metformina per migliorare il controllo glicemico in associazione a dieta e attività fisica. Al dosaggio massimo linagliptin/metformina HCI ha dimostrato di ottenere riduzioni dell’emoglobina glicata (HbA1c o A1C) rispetto al placebo sino a 1,7% (+0,1% nel placebo e -1,6% linagliptin/metformina HCI). L’emoglobina glicata viene misurata nei pazienti con diabete come indicatore del controllo glicemico nei due/tre mesi precedenti. Linagliptin/metformina HCI non ha determinato alcuna variazione significativa del peso corporeo e può essere assunto da solo o in associazione a una sulfanilurea, farmaco comunemente prescritto nel diabete di tipo 2. Linagliptin/metformina HCI non va assunto da pazienti con diabete di tipo 1 né come terapia della chetoacidosi diabetica (aumento dei chetoni nel sangue o nelle urine). Non è stato studiato in associazione a insulina. Il foglietto illustrativo di linagliptin/metformina HCI riporta l’avvertenza del rischio di acidosi lattica, una seria complicanza metabolica, che si può verificare a seguito dell’accumulo di metformina durante la terapia con linagliptin/metformina HCI .1“A causa della natura complessa del diabete di tipo 2 la maggior parte di soggetti affetti da questa patologia ha necessità di assumere più farmaci per ridurre la glicemia” ha commentato il Dottor Lance Sloan del Texas Institute for Kidney and Endocrine Disorders. “L’approvazione di linagliptin/metformina HCI è un fatto molto positivo, perché unisce due ipoglicemizzanti in un’unica compressa e offre una buona opzione terapeutica a coloro che devono assumere più farmaci e per i quali sono indicati sia linagliptin che metformina.”

 

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