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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘metodi’

L’assistenza agli anziani: metodi e strumenti razionali

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 marzo 2018

Rimini nelle giornate di venerdì 9 e sabato 10 marzo Palacongressi di Rimini, al fianco di studiosi quali Murna Downs, docente di Studi sulla Demenza presso il Centro di Studi Applicati sulla Demenza dell’Università di Bradford; l’antropologo e scrittore Marco Aime; Rabih Chattat, professore associato presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna; Fabio Folgheraiter, professore di Metodologia del lavoro sociale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e co-fondatore del Centro Studi Erickson; il sociologo Pierpaolo Donati. E’ prevista anche la testimonianza personale di Kathy Ryan sull’Alzheimer precoce diagnosticatole a soli 52 anni. Nonostante la portata sempre crescente del problema, il dibattito tende tuttora a concentrarsi principalmente sugli aspetti medici, economici e manageriali della questione. Come rispettare l’umanità e i diritti profondi degli anziani coinvolgendo le famiglie nel prendersene cura? Come evitare che si sentano solamente l’oggetto di pratiche assistenziali? E allo stesso tempo, come favorire il benessere degli operatori? Sono solo alcune delle domande attorno alle quali si svilupperanno gli interventi della due giorni, nel tentativo di avanzare delle proposte per un’innovazione delle pratiche assistenziali che ponga in primo piano aspetti quali la relazione e il coinvolgimento attivo dell’assistito. Già da alcuni anni approcci innovativi per la cura di persone affette da problematiche neurocognitive sono andate consolidandosi in diversi Paesi, Italia inclusa, metodi che si prefiggono, in modo complementare alla terapia farmacologica, di curare la persona portando la sua storia personale a divenire la “pietra miliare” su cui costruire il progetto di cura, ma che possono essere parimenti utili anche a chi si prende cura di queste persone.
Saranno dunque i cosiddetti approcci non farmacologici a essere affrontati nel convegno, davanti a oltre 450 partecipanti, da esperti di fama internazionale, sviluppati attorno al tema del valore umano della persona, a sua volta declinato in quattro punti principali che vanno dall’accettazione della persona, al suo coinvolgimento nelle decisioni che la riguardano, passando per l’adattamento degli spazi nel rispetto di tempi ed esigenze specifiche e, ancora, per la valorizzazione di quella che è stata la storia personale dell’assistito.Cinque, in questo senso, le metodologie affrontate: l’approccio capacitante, che mira a sovvertire la tendenza in base alla quale, quando ci relazioniamo con una persona affetta da demenza, la nostra attenzione si focalizza principalmente sui suoi deficit e sulle sue difficoltà; il Metodo Gentlecare che riconosce la valenza curativa dell’ambiente stabilendo che il benessere della persona è raggiungibile mediante la costruzione attorno alla persona di “protesi” che consentano il mantenimento della maggior autonomia possibile del malato; il Metodo Montessori, che propone l’applicazione di una metodologia che favorisce l’autoeducazione e l’estensione naturale dell’autonomia; il concetto di bientratance, che punta a promuovere il benessere della persona-utente all’interno di queste istituzioni attraverso la ricerca continua della personalizzazione del percorso d’aiuto e della prestazione, e, infine, il metodo Validation tecnica di comunicazione che consiste nell’utilizzare tecniche verbali e non verbali che vanno a supportare le frequenti difficoltà relazionali che si verificano nella quotidianità di familiari e operatori, con l’obiettivo ultimo di permettere all’anziano di esprimere se stesso, indipendentemente dal contenuto cognitivo.

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Terrorismo: migliorare lo scambio di informazioni tra forze dell’ordine nell’UE

Posted by fidest press agency su domenica, 5 giugno 2016

europolStrasburgo mercoledì 8 giugno I possibili metodi per migliorare lo scambio di informazioni tra le autorità di polizia degli Stati membri e le agenzie dell’UE e per garantire che i sistemi informativi siano pienamente interoperabili saranno al centro del dibattito tra i deputati, la Commissione e il Consiglio mercoledì pomeriggio.Le indagini sui recenti attacchi terroristici a Parigi e Bruxelles hanno mostrato la cruciale necessità di migliorare lo scambio di informazioni tra le autorità di contrasto degli Stati membri dell’UE e le agenzie dell’UE, quali Europol (cooperazione di polizia), Eurojust (cooperazione giudiziaria) e Frontex (gestione delle frontiere), e tra le agenzie comunitarie stesse, per la lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata.

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Metodi riscosione di Equitalia

Posted by fidest press agency su domenica, 27 marzo 2011

Nell’incontro dei giorni scorsi della Giunta Esecutiva di Confartigianato Imprese Crotone è stato adottato,  dopo la lettera aperta ai Parlamentari Nazionali dei giorni scorsi, sempre in riferimento alle difficoltà sui metodi di riscossione applicati da Equitalia, un documento propositivo da inviare alle oltre 100 associazioni provinciali del Sistema per la condivisione,  alla Federazione Regionale e alla Confederazione di Roma per cercare di porre rimedio ad una situazione che sta diventando insopportabile da parte di tutte le Imprese e relativi nuclei familiari. E’  opinione diffusa  che  i metodi  di riscossione applicati da Equitalia sono veramente insostenibili dal mondo delle  piccole imprese e non solo dal momento che in modo ingiusto ed inquietante  vengono tartassati sicuramente in modo improvvido artigiani, piccoli commercianti, pensionati, lavoratori dipendenti, liberi professionisti,  in sintesi tutto il mondo che in effetti produce e paga poi un caro salasso al proprio impegno quotidiano. Confartigianato Crotone chiede pertanto che  vengano adottate le seguenti regole di base:
• Rivisitazione della procedura di iscrizione di ipoteca Legale sugli immobili, imponendo ad Equitalia di attenersi  al principio della Conciliazione Obbligatoria, preventiva all’iscrizione.
• Impedire che venga inserito all’interno delle banche dati di riferimento del sistema bancario/creditizio, la pregiudizievole, onde evitare agli Istituti di credito e finanziamento  di negare finanziamenti e prestiti anche in presenza di semplice fermo Amministrativo.
• Impedire  ad Equitalia di iscrivere fermi amministrativi per importi inferiori ad  Euro 5.000,00.
• Impedire ad Equitalia l’iscrizione di  ipoteche su immobili destinati ad abitazione principale per crediti inferiori ad almeno il 30% del valore dell’immobile stesso, e comunque per un valore minimo non inferiore ai 20.000 euro;
Applicare il tasso di interesse legale nella rateazioni dei crediti.
• Revocare ad Equitalia fin da subito, la possibilità di condurre indagini finanziarie, lasciando la prerogativa all’agenzia delle Entrate ed alla Guardia di Finanza
• Revocare ad Equitalia, il recupero del credito attraverso lo strumento del prelevamento diretto, sui c/c dei contribuenti.
• Diminuire la percentuale pagata ad Equitalia sui piccoli crediti riscossi,  raddoppiando la percentuale sui grandi crediti vantati nei confronti delle grandi società di capitale  per incentivare l’ente di riscossione a perseguire coloro i quali hanno più mezzi;
• Pagamento di prassi  del capitale dei crediti fino a 5.000 euro in forma rateizzata, azzeramento degli interessi di mora, possibilità di continuare a dilazionare anche in caso di mancato pagamento di una rata e non come avviene oggi.La Giunta Esecutiva si augura che la parte politica, a prescindere dalle appartenenze, prenda nella giusta considerazione queste richieste legittime e necessarie.  (Salvatore Lucà Segretario Confartigianato)

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Diana de Feo (Pdl) a Radio 24

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 marzo 2011

“Questa è un’inchiesta da paese comunista, usano gli stessi metodi. Si è sentita solo l’accusa, mentre la difesa non ha potuto nemmeno parlare”. Lo ha detto la senatrice del Pdl e moglie di Emilio Fede, Diana de Feo, in diretta alla Zanzara a Radio 24. “Quello che pensano i giudici (che suo marito sia un selezionatore delle ragazze per le feste ad Arcore, ndr) non mi interessa e non ci credo” – prosegue la moglie del direttore del Tg4. – “I giudici rappresentano l’accusa, la difesa non ha potuto ne’ parlare ne’ portare testimoni. Mio marito non guida l’auto e gira sempre con la scorta. Ogni volta che si muove e ogni suo passo è controllato sempre dai carabinieri della scorta. Ormai è come vivere nel film ‘La vita degli altri’ dove in casa per poter parlare liberamente dobbiamo aprire l’acqua”. Di Bersani, la senatrice del Pdl si esprime così: “Bersani è un poveretto senza fascino e non è un leader. L’unico della sinistra che mi piace è Matteo Renzi”. Alla domanda se ci sarà un cambio alla guida del Tg4, la moglie del direttore conclude: “Mio marito alla guida del TG4 è insostituibile”.  (Maria Luisa Chioda)

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World Hypertension League

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 gennaio 2011

La World Hypertension League (WHL) (Lega mondiale contro l’ipertensione) è una federazione di leghe, società e altri organismi internazionali dedicati a combattere l’ipertensione. La forza dell’azione della WHL sta nelle relazioni con le organizzazioni associate, promuovendo lo scambio di informazioni e offrendo metodi e programmi applicabili a livello internazionale per il controllo dell’ipertensione. Riunire e stimolare le organizzazioni impegnate nel controllo dell’ipertensione è l’obiettivo e la ragione d’essere della WHL. La WHL è una divisione della International Society of Hypertension (ISH) e ha rapporti ufficiali con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

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I nuovi metodi della nuovissima mafia

Posted by fidest press agency su martedì, 9 novembre 2010

Vivendo in Sicilia e ben radicato nel territorio e nella cultura siculo-mediterranea,  ho notato una sorta di evoluzione del fenomeno mafioso, oggi più raffinato del passato quando si andava per le spicce, senza tentennamenti e senza compromessi di sorta:  “Paga il pizzo e se non paghi ne subirai le violente conseguenze.” L’evoluzione della comunicazione ha infranto anche le rigorose leggi della mafia, costretta ad adeguarsi e ripararsi dietro formule accattivanti pur di perseguire il medesimo risultato. Così al riottoso imprenditore che si rifiuta di pagare la tassa che impone la mafia, convinta di essere uno Stato dentro lo Stato, anche per coerenza, avendo evaso le tasse dello Stato ufficiale, non vede perchè non debba evadere anche quelle dello Stato-ombra. Non accade  nulla di violento, niente ritorsioni vistose, niente segnali di chiaro avvertimento, nulla di nulla, ma scattano le nuove misure, certificate  anche ai massimi vertici delle Istituzioni, addirittura dal presidente del consiglio, per cui non è legittimo dubitarne, a meno di non essere giustizialisti dichiarati o giurassici comunisti. Il nuovo metodo consiste nello studio attento della vittima, che deve essere danarosa quanto basta, deve possedere una villa, deve avere abitudini certe e registrate, sposato con  una donna non  tanto gelosa, quanto interessata al contenuto o ai contenuti  dei vari conti, ivi compresi quelli rigorosamente depositati all’estero. Quando l’imprenditore, stanco di una faticosissima giornata di far nulla, decide di rilassarsi in solitudine nella sua riservatissima villa, ecco che scatta la vendetta mafiosa. All’ignaro imprenditore viene recapitata una bagascia (chiedo scusa del termine, da adesso userò quello ufficiale di escort, cambia il nome, ma solo il nome !) con tanto di scorta. La escort diventa ammiccante, complice; esordisce affermando di essere stata “conquistata” dal personaggio, mentre sarà solamente “acquistata”. Il compenso varia: da 300 euro del mini dotato ai 5.000 euro del più esigenze (o del più esibizionista). La vendetta mafiosa si compie con la pubblicizzazione dell’evento, che deve giungere all’orecchio della moglie della vittima, che userà l’informazione nella causa di separazione con addebito, per calcare la mano (e anche i piedi che devono andare rigorosamente in faccia) sulla richiesta risarcitoria. Non è ancora chiaro cosa accadrà se l’imprenditore non è un imprenditore, ma una imprenditrice; forse saranno usati gli stalloni di professione. (Rosario Amico Roxas)

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Case popolari e “metodi”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 aprile 2010

“Altro che Verona, è il metodo Lombardia la principale novità per la gestione degli alloggi popolari realizzata dal Governatore Formigoni nel 2005 proprio per dare precedenza ai residenti sul nostro territorio da almeno cinque anni. Termine allungato a dieci anni dal Governo Berlusconi nel 2008”. Così  Mario Mantovani, sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti con delega all’edilizia abitativa e statale, commenta le parole dell’On. Salvini (Lega) che dalle pagine di Libero Milano suggerirebbe di portare sotto la Madonnina l’esperienza applicata nella città  di Verona per l’assegnazione degli alloggi.  “Dal 2005 in Lombardia è stato introdotto il concetto dei cinque anni minimi di residenza in regione  per accedere alle case popolari. Dal 2008 invece, la legge n. 133 del 2008 voluta da Berlusconi ha introdotto il limite dei dieci anni di residenza sul territorio nazionale. Gli amici della Lega su questo tema arrivano tardi”. “Inoltre stiamo parlando dello 0.6 – 0.7% l’anno di appartamenti sfitti da riattribuire mentre credo che ai cittadini interessi il restante 99% degli alloggi popolari, la cui gestione continua a scontentare tutti: i contribuenti italiani perchè a fine anno devono ripianare i debiti delle aziende pubbliche che gestiscono le case popolari e i cittadini che lì abitano -continua Mantovani- perchè ogni giorno constatano in alcune regioni l’inefficienza e l’incapacità di rispondere alle loro normali esigenze, rimanendo spesso soli di fronte al degrado e all’abbandono”.  “Piuttosto è ora di mettere sul tappeto idee di vero cambiamento. Perchè non pensare di incrementare la vendita anche a basso costo di questi appartamenti agli inquilini che lì abitano? Libereremmo le Regioni e lo Stato da enormi spese, che potremmo così  dirottare -conclude Mantovani- sulle vere esigenze della  comunità: abbattere i costi delle case per i lavoratori in difficoltà, abbattere i mutui sulla prima casa, costruire nuove case per le giovani coppie e sostenere le famiglie che intendono ampliare la propria abitazione per ospitare figli, nipoti o nonni”.

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Senti chi parla

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 aprile 2010

Trieste 29 aprile alle 19.30 al bar Knulp appuntamento con g//li aperitivi scientifici della Sissa/
Occhi aperti sulla mente dei neonati: come apprendono il linguaggio e come funziona la loro memoria? Anche se non riescono ancora a comunicare verbalmente, i bebè sono già capaci di memorizzare semplici parole e suoni, a cominciare dalla voce della mamma. Per studiare le tappe fondamentali dello sviluppo cognitivo, gli scienziati “fotografano” il cervello dei bambini, utilizzando tecniche di visualizzazione cerebrale e altri moderni metodi di indagine. Di acquisizione del linguaggio e sviluppo della memoria parlerà Silvia Benavides Varela, biotecnologa del Costa Rica approdata alla Sissa di Trieste nel 2007 per il dottorato in neuroscienze cognitive*. *Il luogo è il *bar Knulp*, in via Madonna del Mare 7: *dalle ore 19.30 *ospiterà l’aperitivo scientifico *Senti chi parla! Linguaggio, memoria e apprendimento nei bambini*, organizzato dagli studenti della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati in collaborazione, per la prima volta, con gli studenti del Master in comunicazione della scienza. Ma il linguaggio è innato o matura con l’apprendimento? Come fanno i neonati ad acquisire e memorizzare gli stimoli verbali di cui sono bombardati? E come riconoscono, tra tanti suoni diversi, le prime parole che saranno parte del loro vocabolario? E ancora, a quando risale il primo ricordo? Durante l’incontro, moderato da *Gabriele Ferrari*, Silvia illustrerà gli esperimenti che conduce in laboratorio e i metodi utilizzati al fine di capire come funziona il cervello dei più piccoli; inoltre risponderà alle domande del pubblico. Gli aperitivi scientifici, organizzati con il gruppo “Volentieri”, nascono su iniziativa di alcuni studenti di dottorato della Sissa, per chiacchierare di scienza in un clima informale e aperto a tutti. Per informazioni: http://scienceape.wordpress.com/.

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Ricetta delle PMI per fronteggiare la crisi

Posted by fidest press agency su domenica, 28 marzo 2010

Rivedere i processi e rinnovarsi. Questa è la soluzione per far fronte alla crisi emersa durante il convegno “2010: vendite, processi e metodi”, che si è svolto ieri a Milano. «Il cambiamento è la chiave per uscire dall’impasse di questo periodo – afferma Roberto Lorenzetti, amministratore delegato di Siseco -. Le aziende si sono rese conto che non è più possibile andare avanti come si faceva fino a qualche anno fa e dunque cercano nuove strade per evolvere o semplicemente per superare questo periodo». La consapevolezza di questa esigenza è testimoniata anche dall’ottima partecipazione all’evento, a cui hanno aderito non solo realtà legate al mondo dell’It, ma anche aziende di ambiti diversi, come Fiat Group Automobiles, Xerox SpA e Aimee SpA. Circa centocinquanta i partecipanti all’evento, che aveva tra gli sponsor anche Telecom Italia. Durante il convegno sono state presentate diverse proposte per rinnovare i processi e aumentare il business, grazie a tecnologie molto innovative per il panorama Italia.Introdurre un CRM o nuove logiche di vendite in azienda può voler dire rivedere i processi: «Cuore di tutti processi aziendali è il sales engine, il motore delle vendite – spiega Lorenzetti -. Grazie alla logica del CRM (Customer Relationship Management) si raccolgono i dati, le esigenze e le interazioni avute con clienti e prospect. Questo consente di offrire a tutti all’interno dell’azienda una visione completa e integrale. Si tratta di un modello organizzativo che va oltre il CRM 2.0, in quanto lo integra con processi di vendita personalizzati, marketing e recruiting, che possono essere attivati internamente o in modalità on demand.
Siseco. Nata nel 1987, Siseco (www.siseco.com) è azienda leader nel settore IT e sviluppa soluzioni rigorosamente “Made in Italy” grazie a un team interno di ingegneri e tecnici. I prodotti di punta sono GAT.crm, un sistema che vanta 10 anni di esperienza ed è utilizzato da oltre 25mila utenti, e b.com il CRM di nuova generazione realizzato in un’ottica web 2.0, potente, innovativo e altamente personalizzabile. Le proposte Siseco sono le uniche fornite già con i dati della Guida Monaci integrati: un database completo con l’anagrafica di 500mila aziende italiane verificate pronto per essere utilizzato e l’innovativo sistema di Lead Generation Integrato al CRM, basato sulla formula “Pay per Lead”. Sono oltre 250 le realtà in tutta Italia che utilizzano le piattaforme Siseco, tra queste Editalia (Istituto Gruppo Poligrafico Zecca dello Stato), Fastweb, Tre, Michelin, Il Sole 24 Ore, Telecom Italia, Editoriale Secondamano, Bottega Verde, Del Taglia Piscine.

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Nuovo sistema di apprendimento dell’inglese

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 marzo 2010

Lucerna, Svizzera.  EF Educational first, leader mondiale nell’ambito della formazione internazionale, ha inaugurato l’ultima versione del suo metodo Efekta (TM), sistema di apprendimento dell’inglese.  Questo sistema, sviluppato negli ultimi tre anni, utilizza tecniche avanzate di riconoscimento vocale, insegnanti di inglese online e video di qualità per rendere l’apprendimento più veloce del 50% rispetto ai metodi tradizionali. Questo sistema è disponibile nei 400 centri EF per i corsi di lingua all’estero in tutto il mondo (http://www.ef-italia.it/) e con il metodo di apprendimento online Englishtown (http://www.englishtown.it/).  Efekta, di proprietà EF, è il risultato di lunghe ricerche tra Shanghai, Zurigo, e l’Università di Cambridge e di investimenti per oltre 55 milioni di dollari. Nel sistema sono compresi: Tecnologia di riconoscimento vocale all’avanguardia, 24 ore di accesso all’insegnamento on line, 500 video di eccellente qualità e 1500 ore di lezioni interattive, Applicazioni e video per telefoni cellulari e dispositivi ipod, La più grande comunità online al mondo per imparare l’inglese, EF CELT (EF Cambridge English Level Test) – un test di conoscenza, dell’inglese esclusivo e sviluppato da Cambridge ESOL. E’ possibile iscriversi per7 giorni gratis di Englishtown, la scuola online, su http://www.englishtown.it/
EF, leader mondiale dell’insegnamento delle lingue, è stata fondata nel 1965 con la missione di abbattere le barriere linguistiche, culturali e geografiche. Con 400 scuole e oltre 15 milioni di studenti, EF è specializzata in didattica dell’insegnamento linguistico, università all’estero, corsi di lingua all’estero e scambi culturali. Originalmente realizzato in collaborazione con Apple, Efekta di EF (TM) è il metodo più avanzato al mondo per imparare l’inglese e viene utilizzato per l’insegnamento nelle scuole di lingua di EF e per i corsi online di Englishtown.com. Oltre che aiutare ben 1200 società con corsi aziendali di Business English, EF è stato fornitore ufficiale di servizi linguistici per i giochi olimpici di Pechino e sta supportando il Brasile nella preparazione dei Mondiali di Calcio del 2014.

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Italcogim energie

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 febbraio 2010

L’associazione consumatori Aduc informa: “Italcogim energie è un’azienda del gruppo Gdf-Suez che si occupa della vendita di energia elettrica e gas, con sede legale a Milano e sede operativa nazionale in Puglia. In questo periodo è presente sul mercato con venditori che, in tutta Italia, sono sguinzagliati nel cercare clienti. I metodi di questi venditori non sembrano, però, essere tra i più cristallini e onesti: sono diverse le segnalazioni che ci giungono -per il momento- da Toscana, Puglia, Piemonte, Lombardia, Veneto, Campania, Emilia Romagna, Umbria e Lazio. Il metodo più diffuso per procacciarsi il contratto viene così indicato da un malcapitato di Firenze: “gli incaricati della Società con cui detto contratto è stato sottoscritto si sono presentati presso la propria abitazione dichiarando di dover leggere i contatori di Toscana Energia ed Enel, di fatto presentandosi come soggetto diverso da quello riportato in contratto. Solo dopo lettura più attenta della documentazione, la sottoscritta si è resa conto di aver sottoscritto il contratto con un terzo soggetto”. Nello specifico, chi ci scrive è nato nel 1932; non differente da altri utenti nati nel 1926, 1928, 1931 oltre, ovviamente, anche ad utenti più giovani. Inoltre questi venditori, si guardano bene dal far notare che il servizio che stanno facendo sottoscrivere è mediamente più costoso del 10-14% delle condizioni economiche dell’Autorità per l’Energia. Non solo, ma quand’anche dovessero incrociarsi con qualche utente “pignolo”, quest’ultimo avrebbe molte difficoltà a dedurre dalla modulistica questa sconvenienza: vere e proprie omissioni impediscono di esserne edotti.Metodo commerciale non nuovo da quando il settore ha dato il via al cosiddetto mercato libero  ma che, nella fattispecie, lascia perplessi perchè, nonostante l’Autorità abbia già sanzionato altri gestori con trucchetti piu’ o meno simili, la tecnica perdura e si estende anche ai nuovi attori di questo mercato. Oltre a mettere sul “chi va la’” i cittadini, perchè chiedano documenti identificativi (e li ispezionino con attenzione) ad eventuali addetti che si presentano per leggere i contatori, ricordiamo che spesso la lettura di questi contatori non è prevista perchè ci sono le letture automatiche a distanza. Invitiamo percio’ a segnalare a noi, alle autorita’ e ai media locali tutti i tentativi di abuso. Nel frattempo noi procediamo con una denuncia contro Italcogim all’Autorita’ Antitrust per metodi commerciali scorretti; senza sottovalutare, a seguire, una serie di denunce penali per truffa. Ci auguriamo che non tutti i contratti di questa azienda siano stipulati con questi metodi”.

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Vaccini salva vita

Posted by fidest press agency su sabato, 26 settembre 2009

“Gli incoraggianti risultati dati per la prima volta nella storia della ricerca, dallo studio condotto in Thailandia per la creazione di un vaccino per l’HIV, fanno ben sperare per il futuro e ci auguriamo proseguano su questa strada”, dichiara Marco De Ponte, segretario generale di ActionAid. “A livello globale – spiega ActionAid – l’infezione si propaga con una crescita che i sistemi sanitari non riescono ad assorbire. I governi devono assicurare una risposta sostenibile e a lungo termine alla malattia, e la notizia venuta dalla Thailandia ci spinge ancora di più a chiedere al nostro governo di mantenere le promesse fatte in occasione del Vertice del G8 di luglio“. ActionAid ricorda, infatti, che ancora non è stata onorata la promessa relativa al pagamento della quota italiana al Fondo Globale fatta dal Presidente del Consiglio in occasione del Summit a L’Aquila, che sarebbe dovuta arrivare per la fine di agosto. “Riteniamo che, nonostante gli sforzi di governi, organizzazioni umanitarie e agenzie delle Nazioni Unite, le risorse messe a disposizione per fronteggiare l’Hiv-Aids siano ampiamente insufficienti per garantire l’accesso universale alle cure per tutti i malati. Bisogna dunque insistere ancora sui metodi di prevenzione, in particolare nelle aree più povere del mondo – fra tutte l’Africa Subsahariana – dove vivono oltre due terzi dei sieropositivi di tutto il mondo e dei quali solo meno di un terzo ha accesso ai farmaci salva-vita.

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Disabilità e lavoro

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2009

Roma 25 giugno, dalle ore 10.30 alle 13.30, alla Camera dei Deputati – Sala delle Colonne (via Poli, 19) si terrà un seminario promosso dalla Fondazione Don Gnocchi in collaborazione con il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.su Ricerca “disabilita’ e lavoro: un binomio possibile. metodi ed esperienze di progettazione di ambienti e processi di lavoro per lavoratori con limitazioni motorie”,  Il seminario vedrà la partecipazione, tra gli altri, del Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche Sociali, on. Eugenia Roccella, e del presidente della Fondazione Don Gnocchi, monsignor Angelo Bazzari. Al seminario e alla presentazione dei risultati della ricerca prenderanno inoltre parte Mauro Franciosi (Direzione Generale della Tutela delle Condizioni di lavoro ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali), Renzo Andrich (Polo Tecnologico Fondazione Don Gnocchi, Milano), Enrico Occhipinti (Fondazione IRCCS Policlinico, e Polo Tecnologico Fondazione Don Gnocchi, Milano), Paola Bucciarelli (4inclusion – Supporting Human Diversity Through Inclusive Design, Milano), Lucia Pigini (Polo Tecnologico Fondazione Don Gnocchi, Milano) e Pino Ciociola (giornalista, Avvenire). http://www.dongnocchi.it

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Gli inutili allarmismi sulle ronde

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2009

“Dopo quello che è successo in questi giorni sulla questione delle cosiddette “Ronde nere”, non posso esimermi dallo spendere una parola rassicurante per tutti i cittadini”. E’ questa la prima dichiarazione a caldo del consigliere-poliziotto Carmine Abagnale, deciso ad intervenire per placare il gran polverone che si è sollevato a causa dell’iniziativa di tal Gaetano Saya (le Ronde nere, appunto, di stampo fascista), classe 1956, già conosciuto dalla Procura di Genova che ne aveva chiesto il rinvio a giudizio per la vicenda del “Dipartimento studi strategici antiterrorismo”, una sorta di polizia parallela e illegale, che lo aveva fatto finire in manette.  “Personaggi come questo – incalza Abagnale – sono solo in cerca di pubblicità, utilizzando metodi sbagliati pur di apparire sulle prime pagine dei giornali. Insomma, stiamo assistendo ad una gara fra chi la spara più grossa o si inventa l’idea più eclatante. Ma per quanto questi personaggi facciano, non hanno nessuna speranza di essere tollerati”.  “Infatti la questione ronde è molto semplice – continua Abagnale – perché è un qualcosa che è già regolamentato a norma di legge. E qui mi inserisco nel dibattito per rassicurare tutti i cittadini. Nessuno, e dico nessuno, può da un giorno all’altro istituire un servizio di ronde se non è autorizzato dal Prefetto”.  “Questo vorrei dunque fosse ben chiaro: esiste un decreto che regolamenta l’istituzione delle ronde. Il decreto dà la possibilità ad associazioni preventivamente monitorate, fra cui peraltro vengono privilegiati gli ex appartenenti a forze dell’ordine, di formare appunto associazioni di supporto alla Polizia. Il decreto insomma – tiene ancora a specificare con forza Carmine Abagnale – impedisce le ronde fai da te”.   “Ribadisco: é previsto che sia il sindaco a decidere di avvalersi delle associazioni di volontari; queste ultime devono essere inoltre iscritte in un registro e passare al vaglio del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Tutto il resto – aggiunge Abagnale – è folklore o strumentalizzazione politica.  “Concludo questa mio intervento rivolgendo un appello a tutti i cittadini di non allarmarsi: le ronde (di cui fra l’altro sono stati fatti esperimenti molto positivi a Milano), sono monitorate e gestite dallo Stato: la situazione è del tutto sotto controllo e non saranno tollerate da parte dello Stato alzate d’ingegno di nessun tipo”.

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