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A Mix24 Giovanni Minoli su Radio 24 intervista il presidente della Regione Puglia

Posted by fidest press agency su martedì, 19 aprile 2016

michele emilianoIl presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervistato a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24, risponde così al conduttore che gli chiede quale sia la sua prossima battaglia contro Renzi. E a Minoli che incalza chiedendo della prossima battaglia non contro Renzi, il presidente Emiliano risponde ai microfoni di Radio 24: “La prossima battaglia, dobbiamo smontare tutte, più di 30, piattaforme inutilizzate, che erano il vero oggetto del referendum di ieri. Si è eliminato il termine massimo di estrazione perché si voleva consentire alle aziende petrolifere di tenere in mare senza limite queste piattaforme senza spendere il miliardo di euro che serve a smontarle. Noi pretenderemo che vengano smontate”.
REFERENDUM – EMILIANO, PRES. REGIONE PUGLIA, A MIX24 SU RADIO 24: CORTE COSTITUZIONALE DECIDA SE PREMIER HA VIOLATO COSTITUZIONE
“Io penso che l’articolo 48 della Costituzione individui il voto come un dovere e che addirittura c’è una norma del testo unico sulle elezioni della Camera, che dice che il pubblico ufficiale, che invita all’astensione commette un reato, però sono constatazioni, non sono dichiarazioni” il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, risponde così alle parole di Renzi, denunciato da alcuni esponenti politici per induzione all’astensione, durante l’intervista a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24.
Il presidente Emiliano prosegue poi rispondendo al giornalista che gli domanda se Renzi secondo lui abbia commesso un reato: “Dico solo che le tante denunce che sono arrivate su questo punto sono un problema, nel senso che bisognerà stabilire se l’arbitro della partita referendaria, che è sempre il presidente del Consiglio, perché è lui che organizza le elezioni, abbia il diritto di fare campagna referendaria per l’astensione che vìola la Costituzione ovviamente”. Al conduttore che insiste chiedendo chi deve decidere se la Costituzione è violata o no, il presidente Emiliano a Mix 24 su Radio 24 risponde: “La Corte Costituzionale decide queste cose e devo anche dire che il dovere di andare a votare, che è previsto dall’art. 48, è scritto grande così ed è certamente applicabile anche alle consultazioni referendarie. È un cosiddetto diritto-dovere privo di sanzione, cioè non c’è una sanzione, però c’è il dovere di andare a votare. Ma io parlo di un’altra cosa, parlo dell’induzione a non andare a votare che è una cosa che per esempio un carabiniere non può fare, un carabiniere non può dire No tu stamattina rimani a casa e non vai a votare”.
TRIVELLE – EMILIANO, PRES. REGIONE PUGLIA, A MIX24 SU RADIO 24: REFERENDUM, AL VOTO PIU’ PERSONE DI QUELLE CHE HANNO VOTATO PD ALLE EUROPEE
“In Puglia hanno votato più persone di quelle che mi hanno eletto presidente, in Italia hanno votato più persone di quelle che hanno votato il Pd alle ultime europee. Il grande successo del Pd alle ultime europee è stato superato dal numero di persone che sono andate a votare (per il referendum, ndr)”. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervistato a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24, risponde così alla domanda del conduttore sul mancato quorum raggiunto in Puglia al referendum.
EMILIANO, PRES. REGIONE PUGLIA A MIX 24 SU RADIO 24: PER RENZI LA POLITICA E’ SEMPRE UNA CONTESA PERSONALE
“Lui la politica la vede così , è sempre una contesa personale, onestamente non è assolutamente la mia idea della politica” il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervistato da Giovanni Minoli a Mix24 su Radio 24, risponde così alle dichiarazioni del premier Renzi che in diretta televisiva ha accusato i presidenti di Regione di aver usato il referendum per scopi personali, e prosegue: “Quindici milioni di persone con una idea chiara, che si sono informati che avevano un’idea del futuro del Paese, sono andati a votare, non fanno parte di un partito, non appartengono a nessuno, tantomeno a me ovviamente e sono persone che hanno avuto considerazione certamente di quello che ha significato la ricerca petrolifera italiana in questi anni, ma che hanno detto chiaramente al governo una serie di cose che bisogna tenere ben chiare: primo, che bisogna andare verso il futuro verso le energie alternative e chiudere questa parentesi, devo dire anche poco economica per l’Italia perché la ricerca petrolifera italiana è poco significativa oltre che molto pericolosa; la seconda cosa che hanno detto è che nei ministeri non ci possono entrare solo le lobby, ci devono entrare anche i cittadini. Quando si scrive lo “sblocca Italia” non lo si può scrivere sotto dettatura delle lobby petrolifere, bisogna guardare anche al rispetto del mare e dell’ambiente e che la partita della democrazia in questo Paese non è chiusa, possiamo ancora parlare e dissentire”.

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Di primarie si può “morire”

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 dicembre 2009

E’ rissa per la candidatura al governatorato della regione Puglia. Lo scontro dai toni forti è tra l’uscente Nichi Vendola e l’attuale sindaco di Bari Michele Emiliano. Ora pensano di risolvere la sfida con le primarie e si fa già una data: il 17 gennaio prossimo. Ciò non ha evitato severi giudizi politici. Per Casini Vendola ha adottato atteggiamenti di “squadrismo politico” avvelenando il clima dell’assemblea che era stata indetta proprio per discutere sulle candidature. E aggiunge: “C’è stata una violenza morale senza precedenti. Irrompere in un’assemblea di un partito per impedire una scelta autonoma rispetto alle candidature. Credo che Vendola debba chiedere scusa ai pugliesi e a tutti gli italiani per questo gesto che ci riporta a una vecchia politica”. Vendola, ovviamente, si difende negando di aver organizzato forti azioni di contrasto con i suoi fan. A sua volta il sindaco di Bari critica l’avversario affermando che “Vuole spaccare anche il Pd dopo aver spaccato il suo partito, dopo aver spaccato i Verdi e i Comunisti Italiani, dopo aver spaccato l’Idv. Dopo aver ridotto a un cumulo di macerie il centrosinistra pugliese”. Ma c’è anche chi getta acqua sul fuoco e richiama le parti ad un certo realismo politico. Affermano, infatti, la deputata Pd Anna Paola Concia, insieme a Enrico Fusco, Fiammetta Fanizza, Patrizia Calefato e Angelita Simone delegati all’Assemblea regionale del Pd pugliese: “Dopo una sconcertante giornata sembra tornato un flebile sole e soprattutto sembra tornata la ragionevolezza all’interno del centrosinistra” ma “occorre ammettere che solo con le primarie il Pd può recuperare equilibrio e pluralismo e lottare, tutti insieme, per vincere le Regionali 2010 in Puglia”. Ma le primarie, ci chiediamo, possono davvero rasserenare il clima o diventano un ennesimo alibi per continuare a litigare e a sgambettarsi a vicenda? (a.r.)

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