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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Posts Tagged ‘michele tiso’

Prezzo del latte

Posted by fidest press agency su sabato, 10 ottobre 2020

L’ultimo negoziato sui prezzi del latte apre uno scenario di incertezza per gli allevatori italiani e dimostra ancora una volta come i produttori siano in posizione di netto svantaggio al momento di trattare con la grande industria – dichiara Andrea Michele Tiso. L’accordo siglato con Italatte scarica sui produttori l’onere di stabilizzare il mercato, con un ritorno di fatto al regime delle quote. In base al nuovo contratto di somministrazione, per poter avere nel 2021 lo stesso prezzo del latte gli allevatori dovranno infatti conferire mensilmente gli stessi quantitativi del 2020. Nel caso di eccedenze nei periodi gennaio-aprile e novembre-dicembre 2021, il prezzo del latte sarà invece decurtato di 60 euro ogni 1000 litri.La vicenda evidenzia la mancanza di potere contrattuale di allevatori e agricoltori e i limiti attuali della rappresentanza politica – continua Tiso. Per questa ragione è urgente favorire il sistema aggregativo in Organizzazioni di produttori, in modo da rafforzare il loro peso al momento di determinare il prezzo dei prodotti. L’organizzazione e la concentrazione dell’offerta agricola, non a caso, rappresenta una delle azioni strategiche della Commissione europea ed è stata nell’ultimo decennio uno dei temi chiave delle proposte di riforma della Pac.In questo scenario, il Governo è chiamato a fare la sua parte affinché agricoltori e allevatori possano contare su una struttura organizzativa che li metta in grado di negoziare da una posizione di forza, senza subire le imposizioni dell’industria della trasformazione e del grande commercio al dettaglio. Sarà bene tenerlo presente quando si dovrà decidere come allocare la quota del Recovery Fund destinata al settore primario.

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L’agricoltura nel 2020

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 gennaio 2020

Andare oltre l’ordinaria amministrazione per imprimere una svolta all’agricoltura italiana ed europea. Con questo auspicio guardiamo al nuovo anno, che porta con sé problemi mai affrontati alla radice e una diffusa sfiducia, ma anche un’agenda politica che offre opportunità di rilancio – dichiara il presidente nazionale Confeuro Andrea Michele Tiso. Da troppo tempo le piccole e medie imprese agricole vivono di misure di corto respiro, cercando di difendersi in un scenario economico che le vede partire da una posizione di svantaggio rispetto alle multinazionali dell’agroindustria – prosegue Tiso. Dal 2005 al 2015, nell’Unione Europea sono scomparse ogni giorno 1000 piccole fattorie. Di contro sono aumentate le aziende con oltre 100 ettari. Sono dati che preoccupano e che danno la misura di come la Politica Agricola Comune non abbia raggiunto l’obiettivo di proteggere i piccoli agricoltori e, di conseguenza, l’ambiente di cui sono custodi. La riforma della Pac deve per questo rimodulare i criteri con i quali vengono veicolati gli aiuti e dare priorità alla conservazione delle risorse naturali.In Italia il Governo ha dichiarato di voler rimettere l’agricoltura al centro del nuovo Green New Deal. Seppure in un contesto di scarsità di risorse, la manovra ha investito su giovani, donne e filiere. Si tratta – secondo le parole della ministra delle Politiche agricole Bellanova – di vere e proprie parole d’ordine che dovranno diventare concrete nel collegato agricoltura a fine gennaio.Misure come il pacchetto donne e giovani e l’azzeramento dell’Irpef agricola per il 2020 sono senza dubbio positive, ma non potranno imprimere il cambio di marcia che chiediamo se non saranno inserite in una strategia più ampia per rilanciare l’agroecologia, la qualità della produzione e la tutela delle migliaia di piccoli e medi agricoltori che mantengono in vita la nostra agricoltura anche in territori disagiati e marginali.Ci vuole uno sforzo in più, anche per sostenere i nostri produttori invischiati loro malgrado in una guerra commerciale tra Usa ed Europa. E’ necessario più coraggio, perché l’agricoltura è un bene comune che può garantire un ciclo sostenibile nel quale convivano e dove traggano il giusto profitto tutti gli attori coinvolti, i cittadini e l’ambiente.

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I giovani chiedono più agricoltura

Posted by fidest press agency su martedì, 18 settembre 2018

Nonostante la riduzione del valore aggiunto del settore primario degli ultimi mesi (soprattutto a causa dell’estrema variabilità climatica dell’ultimo periodo) il comparto agroalimentare continua a mostrarsi particolarmente attrattivo per i giovani. A testimoniarlo – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – è la crescita del 14% delle partite Iva legate al mondo agricolo e la posizione di prestigio che l’Italia ha in Europa per il suo numero di aziende agricole a conduzione giovanile.Il comparto agroalimentare – continua Tiso – ha determinato un pezzo fondamentale dello sviluppo nazionale del recente passato; ma quel che è più importante è che può rappresentare ancora oggi una straordinaria chiave d’accesso per il futuro se valorizzata e utilizzata nel modo giusto.Per lavorare in tal senso serve agire mettendo in correlazione la qualità delle produzioni agricole con la salvaguardia del territorio e del patrimonio enogastronomico nostrano; e il mezzo per riuscire a creare questo legame è determinato dalla capacità di utilizzare strumenti all’avanguardia come quelli rappresentati dall’agricoltura 4.0. Il nostro auspicio come Confeuro – conclude Tiso – è che si vada speditamente verso questa direzione e che anche la prossima Pac si realizzi partendo proprio questi elementi.

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