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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘michele zaza’

Michele Zaza: Apparizione cosmica

Posted by fidest press agency su martedì, 14 dicembre 2010

Torino inaugurazione 17 dicembre ore 19.00 (18 dicembre 2010 – 15 gennaio 2011) Via San Francesco d’Assisi 14 (dal martedì al sabato ore 15.00 -19.00) Allegretti Contemporanea Palazzo Bertalazone Attraverso l’utilizzo di una fotografia intesa come mezzo per fissare le proprie riflessioni esistenziali, Zaza si concentra sul corpo – in particolare sul volto, suo e dei suoi famigliari – per elaborare una speculazione intellettuale e dunque attivare un percorso emozionale per immagini che arriva a trascendere la dimensione del soggetto rappresentato, comunicando così un messaggio universale.
In occasione della mostra sarà pubblicato da Christian Maretti Editore un volume antologico (a cura di Allegretti Contemporanea e Palazzo Bertalazone) con particolare riferimento alle opere in mostra, con testi inediti di Daniel Marzona, Rainer Michael Mason, Gianluca Ranzi.
Michele Zaza nasce a Molfetta il 7 novembre del 1948. Frequenta l’Istituto d’Arte di Bari e nel 1967 s’iscrive al Corso di Scultura di Marino Marini all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, dove consegue il diploma nel 1971. Negli anni 2000 Zaza espone al Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea di Roma e al Musée d’Art Moderne et Contemporain di Ginevra. Le sue opere sono presenti in diverse collezioni pubbliche, tra cui: Fondation Emanuel Hoffmann, Öffentliche Kunstsammlung (Basilea); Hamburger Bahnhof-Museum für Gegenwart (Berlino); Walker Art Center (Minneapolis); Centre Georges Pompidou e Musée d’art moderne de la Ville de Paris (Parigi); Staatsgalerie (Stoccarda); Museum of contemporary art (Téhéran); Kunsthaus (Zurigo). (apparizione)

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Universo rivelato: Michele Zaza

Posted by fidest press agency su martedì, 2 febbraio 2010

Roma 4 febbraio ore 19, Via S, Francesco di Sales 86 Fondazione Volume.  L’Universo rivelato di Michele Zaza si pone come percorso gnoseologico dell’essenziale e dell’esistenziale, volto alla ricerca e piena comprensione della propria identità mediante un’introspezione realizzata per immagini. La proiezione di volti blu coperti da mani in movimento sono maschere, immagini che rinviano alla zona interiore ed enigmatica dell’essere, ombre rivolte alla ricerca di ciò che avviene al di là dello spazio e del tempo, nella sfera del mito. Una dimensione onirica volta a ricercare la condizione primordiale, la reviviscenza di leggende che legano il corpo contemporaneo dell’artista all’iconografia primitiva attraverso le simbologie del cibo e del sonno, e dei relativi rituali.
Michele Zaza Nasce a Molfetta in Puglia il 7 novembre del 1948. La ricerca di Zaza inizia con il ciclo Cristologia, presentato, nel 1972, alla galleria Diagramma/Inga-Pin di Milano. Nel 1973 crea un nucleo di opere intitolato Dissidenza. Le sue opere sono conservate presso varie collezioni pubbliche, tra cui la Fondation Emanuel Hoffmann di Basilea, l’Hamburger Bahnhhof-Museum für Gegenwart (Berlino), il Walker Art Center (Minneapolis); il Kunsthaus (Zurigo). (universo rivelato)

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Michele Zaza: Il sogno del viaggiatore

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 novembre 2009

zaza-scan-Milano Galleria Bianconi, Via Fiori Chiari 18 Opening mercoledì 24 novembre ore 18.00 – 21.00,  24 novembre 2009 –24 dicembre 2009 Orari: da lunedì al sabato 10.30-13.00/14.00-19.00 Ingresso: libero. A cura di Flaminio Gualdoni.  Michele Zaza presenta alla Galleria Bianconi una serie di lavori fotografici inediti e site specific, concepiti appositamente per questa mostra.  “Il sogno del viaggiatore” è dedicata interamente alle opere dell’ultima stagione di Zaza, quella che si trova nel tempo della maturità dell’artista e che assume sempre più il carattere di un viaggio che si dipana come spazio poetico entro le misure del vivere.  In questa sua attuale ricerca, ideale viaggio fisico e metafisico, tutto si fa sostanza d’opera: il luogo, i corpi plastici, le immagini fotografiche, in una trama non univoca di relazioni, rimandi, livelli di percezione e introiezione, da cui scaturisce un’immagine che si impregna di valori tra il totemico e il feticistico, tra l’allusivo e il fantasticante.  Ideale fil rouge che si dipana in tutte le opere dell’esposizione appare la tensione che spinge l’artista verso il valore di sacralità dell’immagine. Così protagonista assoluto è il corpo fisico che “viaggia” costituendosi in un corpo secondo, mentale, fatto di coscienza metafisica.  L’artista propone, infatti, attraverso le sue opere un viaggio, che è insieme d’esperienza e di sapienza, in cui, come scrive lo stesso Zaza, “mettere insieme terra, cielo, uomo e coscienza”.  E protagonisti di questo viaggio sono proprio i corpi plastici trasfigurati dall’artista mediante il maquillage blu, che restituiscono allo spettatore un’atmosfera magica e carica di simboli, in cui lo spazio diviene un luogo sacro, riferito metaforicamente alla struttura dell’universo, alla terra, e insieme al cielo. Uno spazio dove ritrovare la dimensione poetica e mitica dell’uomo, una sorta di viaggio in cui coesistono tempo, spazio, nascita, morte, finito, infinito,contingenza e trascendenza. (zaza)

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