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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘microbioma’

Ricerca per esplorare gli effetti benefici del microbioma

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 gennaio 2021

I probiotici e il microbiota intestinale stanno dimostrando di avere effetti benefici sulla qualità del sonno, aprendo così gli studi sull’effetto degli integratori a base di probiotici. In questa direzione si muove il recente accordo sottoscritto tra la Fondazione Edmund Mach, la School of Human Development and Health (HDH) della Facoltà di Medicina dell’Università di Southampton e l’azienda OptiBiotix Health che hanno appena avviato un progetto di ricerca per esaminare il ruolo di integratori a base di probiotici che possono modulare il microbioma per migliorare il sonno, lo stress e l’ansia.
L’Unità di nutrizione e nutrigenomica della FEM ha competenze riconosciute a livello internazionale nello studio dei probiotici, prebiotici, polifenoli e alimenti funzionali. In particolare l’obiettivo è “misurare” come i microbiomi lungo la catena alimentare possono essere sfruttati per migliorare la qualità nutrizionale degli alimenti, la sostenibilità alimentare e migliorare la salute umana, con un interesse specifico per i prodotti lattiero-caseari fermentati, gli ingredienti funzionali, gli alimenti vegetali integrali, le loro frazioni bioattive (fibre, prebiotici e polifenoli) e i probiotici.
Gli altri due partner di questo progetto sono la School of Human Development and Health (HDH) della Facoltà di Medicina dell’Università di Southampton, dove sarà svolto il progetto, riconosciuta a livello internazionale per la sua ricerca multidisciplinare nell’area della nutrizione e del metabolismo e l’azienda OptiBiotix Health che sviluppa composti probiotici per combattere l’obesità, il colesterolo alto, il diabete e la cura della pelle.
Nella fattispecie con questo accordo viene finanziata una borsa di dottorato per studiare la capacità di prebiotici e probiotici di influenzare il sonno, lo stress e l’ansia. L’accordo include uno studio umano in doppio cieco, controllato con placebo, condotto durante un periodo di interruzione del sonno indotta da stress.
La ricerca fa seguito a una serie di pubblicazioni che indicano una relazione tra il microbiota gastrointestinale, la neurobiochimica e il comportamento emotivo. Si basa sui risultati che dimostrano come i prebiotici hanno ridotto l’ansia e la depressione nei partecipanti.
Kieran Tuohy, responsabile del Dipartimento qualità alimentare e nutrizione FEM spiega che “i disturbi del sonno e l’apnea notturna sono fattori di rischio riconosciuti di cattiva salute metabolica e rischio cardiovascolare e sono strettamente correlati allo stress. Ricerche recenti hanno identificato un ruolo importante per il microbiota intestinale e specifici ceppi probiotici nella regolazione non solo dei ritmi circadiani e dell’orologio intestinale, ma anche nella costruzione della resilienza allo stress emotivo”. Con questo progetto si contribuirà alla comprensione dei meccanismi biomolecolari che determinano i cambiamenti nei comportamenti emotivi.www.fmach.it

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Microbioma e vaccino antinfluenzale

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Un recente studio pubblicato su Immunity evidenzia ad esempio il possibile impatto del microbiota intestinale, cioè dall’insieme di batteri, miceti e virus che colonizzano il nostro intestino, sull’efficacia della risposta al vaccino antinfluenzale. La Professoressa Patrizia Brigidi, Docente di Biotecnologia delle Fermentazioni presso il Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie di Bologna, commenta: “Lo studio sembra dimostrare che in assenza di microbiota intestinale – quindi in modelli di topi sterili – o in situazioni di microbiota alterato, per esempio da una terapia antibiotica, la risposta al vaccino antinfluenzale risulta compromessa.Lo studio suggerisce anche che la risposta anticorpale al vaccino dipenda dal TLR5, uno dei recettori eucariotici di membrana che riconosce la flagellina, il principale costituente dei flagelli batterici, la cui concentrazione è fortemente ridotta se il microbiota è assente o alterato.” Non solo: un microbiota alterato può avere un ruolo importante nell’insorgenza e nella progressione di una serie di patologie dismetaboliche quali obesità, diabete, disturbi cardiovascolari, ma anche in patologie neurodegenerative associate all’invecchiamento in salute, e a diverse malattie autoimmuni, che sono purtroppo in forte crescita, soprattutto nei Paesi industrializzati.

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Ad un italiano il primo premio per la ricerca scientifica in Dermatologia

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2015

segataLa LEO Pharma Research Foundation ha annunciato i vincitori del suo annuale Award: due scienziati di talento provenienti rispettivamente dall’Italia e dalla Germania protagonisti di grandi novità nella ricerca dermatologica.Quest’anno il primo premio, il Gold Award da 1 milione di Corone Danesi (circa 134.000 euro) è andato a Nicola Segata, Responsabile del Laboratorio di Metagenomica computazionale presso il CIBIO – Centro per la Biologia Integrata dell’Università degli Studi di Trento. Segata ha scoperto nuove tecniche per la caratterizzazione dei microorganismi che colonizzano il corpo umano: le sue scoperte hanno dimostrato di essere cruciali nello studio delle comunità microbiche e nell’identificazione della struttura del microbioma della pelle umana. (foto: segata)

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