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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Posts Tagged ‘microcredito’

Ente Nazionale per Microcredito intesa con Ecuador

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 marzo 2017

ecuadorPer Mario Baccini (Ente Nazionale per Microcredito): “La vocazione internazionale degli strumenti della microfinanza per combattere l’esclusione finanziaria e sociale ed il modello italiano elaborato dall’Ente Nazionale per il Microcredito sono oggi una garanzia di successo che può essere a buon diritto adottata nei Paesi che vogliono condividere una finanza etica che sostenga le fasce della popolazione più deboli”. È questo il commento del presidente ENM, Mario Baccini, alla sigla del memorandum di intesa con la Repubblica dell’Ecuador, sottoscritto a Roma presso l’Istituto Latino Americano con Guillaume Long, Ministro degli affari esteri e mobilità umana dell’Ecuador, alla presenza dell’ambasciatore dell’Ecuador in Italia Juan Fernando Holguín Flores e del vice ministro degli Affari Esteri ed della cooperazione d’Italia, Mario Giro. “Il nostro Ente – ha ricordato Baccini- ha il ruolo di promozione, prosecuzione e sostegno ai programmi di microcredito e microfinanza destinati allo sviluppo economico e sociale del Paese, nonché ai Paesi in via di sviluppo e alle economie in transizione in sinergia con il Ministero degli Affari Esteri grazie alla Legge 24 Dicembre 2007, n. 244, art.2, commi 185, 186, 187. Questa sigla rappresenta dunque un impegno a proseguire sulla via della diplomazia preventiva che si apre con la finanza etica.”

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Il microcredito in aiuto ai terremotati

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 maggio 2012

A meno di una settimana di distanza dal sisma che ha colpito le province di Modena, Ferrara e Bologna, un dato è ormai evidente: sono le imprese ad aver subito i danni economici più ingenti, danni destinati ad aumentare di giorno in giorno a causa del rallentamento o addirittura dell’arresto delle attività produttive. Etimos Foundation, la fondazione che ha ideato e coordinato il progetto di inclusione finanziaria post terremoto “Microcredito per l’Abruzzo” e che ora sta lanciando un Fondo di Microcredito per l’Italia per estendere l’esperienza ad altre regioni (anche in risposta alla grave situazione di crisi economica e disagio sociale), crede che anche nel contesto dell’Emilia Romagna il microcredito possa essere lo strumento più adatto per aiutare in modo efficace e non assistenziale il sistema produttivo locale: «Ci rivolgiamo ai principali soggetti politici ed economici del territorio colpito dal terremoto, in primo luogo agli enti pubblici, sollecitandoli a valutare l’utilizzo dello strumento del microcredito a sostegno delle imprese danneggiate, soprattutto quelle di piccola e media dimensione». «Siamo pronti fin da subito – annuncia Santori – a mettere a disposizione la nostra esperienza e le competenze maturate in Abruzzo, coordinandoci con le politiche di ricostruzione degli enti deputati e lavorando in alleanza alle forze economiche e sociali del territorio».Con un fondo iniziale di 4 milioni e mezzo di euro, i finanziamenti erogati grazie al progetto “Microcredito per l’Abruzzo” sono stati pari a 5 milioni di euro in un anno e mezzo, risorse destinate al 90% proprio alle imprese danneggiate dal sisma, con un plafond potenziale di oltre 50 milioni: «Un modello di intervento che ha trovato una delle leve maggiori della propria efficacia nel network di attori costruito in loco» conclude sempre Santori.

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Nasce “MxIT-Microcredito per l’Italia”

Posted by fidest press agency su sabato, 12 maggio 2012

E’ una impresa sociale creata da Etimos Foundation per diffondere in Italia un modello innovativo di microcredito, che si rivolge non solo alle famiglie ma anche e soprattutto alle piccole e microimprese, con un’attenzione particolare al segmento delle start-up. Un autentico strumento di welfare, crescita e sviluppo, lontano da logiche assistenziali, che si basa su un modello completo di intervento e si distingue nel panorama nazionale della microfinanza per efficacia, sostenibilità economica, alto impatto sociale e trasparenza nella comunicazione (gli aggiornamenti dei dati sulle erogazioni sono pubblicati online in tempo reale). Il banco di prova, superato con successo, è il progetto “Microcredito per l’Abruzzo” (www.microcreditoabruzzo.it) coordinato da Etimos Foundation, che ha dimostrato tutta la sua efficacia come strumento di sostegno alla popolazione colpita dal devastante sisma del 2009: 4 milioni 483mila euro di crediti erogati da gennaio 2011 a fine aprile 2012, per un totale di 223 finanziamenti che hanno permesso l’accesso al credito a soggetti che altrimenti ne sarebbero stati esclusi, in quanto incapaci di offrire le garanzie patrimoniali o personali normalmente richieste dalle banche. Forte di questi risultati, la fondazione ha intrapreso un percorso per replicare l’esperienza in altri territori italiani con una funzione che non è più quella di sostegno post emergenza, ma di supporto per affrontare la crisi economica e la stretta del credito. A tale scopo Etimos Foundation ha creato “MxIT-Microcredito per l’Italia” (operativa non appena ottenuta l’iscrizione come intermediario finanziario presso Banca d’Italia) e lancia oggi una campagna per la costituzione di un fondo dedicato al microcredito nel nostro paese.
A suo sostegno, una campagna pubblicitaria ad hoc nelle pagine dei principali quotidiani e nei più importanti media, nella quale “MxIT-Microcredito per l’Italia” ha scelto di raccontarsi proprio attraverso le voci e le storie dei beneficiari abruzzesi: famiglie in difficoltà, artigiani e commercianti che avevano visto la propria attività distrutta dal terremoto, persone che, perso il lavoro, si sono inventate una nuova opportunità microimprenditoriale e, fra queste ultime, un numero rilevante di giovani. Alla base di “MxIT-Microcredito per l’Italia” ci sarà lo stesso modello innovativo sperimentato in Abruzzo, che ha visto Etimos Foundation funzionare da cabina di regia coordinando i diversi attori coinvolti, definire le condizioni di accesso al credito (tassi, tempi di erogazioni e di restituzione) e fare da garante dei soggetti beneficiari presso le banche. «Dopo gli ottimi risultati ottenuti in Abruzzo», annuncia Marco Santori, presidente di Etimos Foundation «lanciamo “MxIT-Microcredito per l’Italia” nella convinzione che, oggi più che mai, il microcredito possa essere utilizzato come strumento di welfare e di sviluppo per il nostro Paese: da un lato per combattere l’esclusione sociale e la povertà, dall’altro per offrire risposta al bisogno di sostegno finanziario delle micro e piccole imprese. Un canale ulteriore rispetto alle modalità classiche del credito bancario, estremamente importante nell’attuale contesto di pesante credit crunch. In questa fase stiamo monitorando i bisogni dei territori e costruendo network e partnership con i vari attori locali. Contiamo di essere operativi entro la fine del 2012 in altre regioni, a partire probabilmente da Sardegna, Toscana e Veneto». Il modello, così come accaduto in Abruzzo, prevede la presenza iniziale di un fondo patrimoniale che non viene utilizzato direttamente nell’attività di finanziamento, bensì impiegato progressivamente come garanzia per la concessione di prestiti erogati attraverso il sistema bancario locale, il quale utilizza fondi propri e a sua volta si impegna ad applicare un meccanismo di leva finanziaria sul fondo stesso (rendendo così possibile un più consistente plafond potenziale di finanziamenti, proprio in virtù dell’effetto moltiplicatore). Fondamentale, in tal senso, è la scelta di non creare una nuova struttura operativa e di non affidarsi a un unico istituto di credito, bensì di coinvolgere il sistema bancario del territorio. Alla sostenibilità e ai bassi costi di gestione contribuisce anche l’apporto di un comitato tecnico di volontari esperti in materia bancaria, cui è affidata la preistruttoria sociale dei finanziamenti.
“MxIT-Microcredito per l’Italia” sarà presentato ufficialmente all’Aquila giovedì 10 maggio alla Casa del Volontariato durante la giornata inaugurale di Join for Change”, appuntamento dedicato al confronto fra gli attori attivi nel microcredito, nell’impresa sociale e nel cooperativismo, modelli efficaci per guardare oltre la crisi.

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Il microcredito come fattore di sviluppo

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 novembre 2011

no compassion

Image by Giulia Riccobono via Flickr

Nei paesi in via di sviluppo tante famiglie vivono con i proventi delle loro piccole imprese. Spesso, però, hanno difficoltà ad accedere al prestito bancario e questo ostacolo impedisce l’avvio e la crescita delle loro attività.
I programmi di microcredito, in questi anni, hanno rappresentato una soluzione al problema e hanno permesso l’accesso ai servizi finanziari anche a persone che vivono in condizioni di povertà ed emarginazione.
Di questo si è parlato  nel convegno dell’Università Europea di Roma, “Il microcredito come fattore di sviluppo”, moderato da Padre Paolo Scarafoni LC, Rettore della stessa università.
Nel suo intervento introduttivo la Prof.ssa Matilde Bini, Coordinatrice dell’Ambito di Economia dell’Università Europea di Roma, ha spiegato che il microcredito consiste in “piccoli prestiti, quelli che le banche non trattano, erogati a fronte dell’assenza di un deposito o di garanzie reali. Sono i prestiti per gli ultimi della Terra. Secondo lo schema più noto, i prenditori del prestito si impegnano a onorare il debito collettivamente: sono cioè responsabili l’uno con l’altro, prima ancora che con l’istituto che eroga il microcredito. Dal successo del progetto imprenditoriale e dalla restituzione di tutti i prenditori dipende la possibilità di accedere a un nuovo piccolo prestito. Il sistema è quindi basato essenzialmente sulla fiducia, sulla libertà, sulla responsabilità di ciascuno. Al centro vi è la persona, che come tale e non come individuo, è costitutivamente in relazione con gli altri. Si tratta di una nuova prospettiva per un’economia al servizio della persona”.Il Prof. Fulvio Milano, Docente di Finanza Aziendale presso l’Ambito di Economia dell’Università Europea di Roma, ha spiegato che il microcredito interviene “con organismi di credito specializzati, situati nei paesi poveri e promossi dai paesi sviluppati, che rendono ‘bancabili’ le situazioni personali non bancabili con i criteri tradizionali”. “I risultati concreti di questa attività – ha ricordato il Prof. Milano – sono assai soddisfacenti, poiché il tasso di rimborso è altissimo, ben il 97% (con una ‘sofferenza’ quindi del 3%, quando in Italia i crediti in sofferenza sono il 10% del totale prestiti)”. Il Prof. Daniele Ciravegna, Ordinario di Economia Politica presso l’Università degli Studi di Torino, ha sottolineato l’importanza dell’attenzione alla persona come caratteristica positiva e virtuosa del microcredito, basata su valori fondamentali come la cultura dell’accoglienza, dell’ascolto e dell’accompagnamento. Il tutto grazie al sostegno di tanti volontari qualificati che mettono a disposizione degli altri la loro esperienza.
Il Dott. Pietro Masci, già Direttore dell’ufficio Mediterraneo e Balcani della BEI e già vice-Direttore dell’ufficio infrastrutture e finanza del Banco Interamericano di sviluppo, ha spiegato che “il microcredito emerge come risposta alla domanda di credito dei micro-imprenditori, stimati in oltre 90 milioni in tutto il mondo con un potenziale di oltre 2 miliardi, che dimostrano iniziativa, disciplina e capacità di pagamento. La micro finanza include, oltre al credito, altri servizi finanziari come depositi, risparmi e assicurazioni. In questo senso il ruolo della micro finanza è cruciale per rompere il cerchio vizioso della povertà”. Il convegno dell’Università Europea di Roma è stato aperto da un saluto dell’On. Mario Baccini, Presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito, che ha definito il microcredito “una speranza nella lotta alla povertà e all’emarginazione”. L’incontro si è tenuto nell’ambito delle attività collegate alla mostra “Amazzonia una diversa prospettiva”, realizzata dall’Associazione Impegnarsi Serve Onlus con l’obiettivo di offrire un percorso di sensibilizzazione alle tematiche dell’ambiente in un’ottica interculturale, ispirandosi ai principi di solidarietà e di sviluppo integrale dell’uomo.

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Innovazioni e cultura finanziaria

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 maggio 2011

Torino, giovedi 26 maggio alle ore 18, presso la Sala Consiglieri di Palazzo Cisterna in via Maria Vittoria 12 in programma. “Innovazioni e cultura finanziaria” è il titolo del convegno organizzato dalla Provincia di Torino e dalla Facoltà di Economia dell’Università. Interverranno l’Assessore al Bilancio della Provincia di Marco D’Acri, il Preside della Facoltà di Economia Sergio Bortolani, Giovanni Cuniberti docente della Facoltà Economica di Torino e Isabella Brianza, responsabile di “Rischio PerMIcro”, Microcredito in Italia.

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Finanza e legalità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 maggio 2011

Torino 13 maggio 2011 nella sede del gruppo Abele (Corso Trapani 91/b,), a “Join for Change, Compartimos 2011”, appuntamento dedicato alla finanza nel suo legame, necessario e imprescindibile, con la società. Promossa dal Gruppo Abele, dal consorzio finanziario per il microcredito Etimos e dalla neonata Etimos Foundation, la tre giorni scandaglierà il rapporto fra finanza e legalità attraverso una rilettura degli strumenti finanziari che se da una parte offrono mezzi per coprire le attività illecite, dall’altra sostengono le esperienze di utilizzo sociale dei beni sottratti alla criminalità (mercoledì 11 maggio); le prospettive della green finance come veicolo di sviluppo e strumento di investimento (giovedì 12 maggio); la capacità di tenuta alla crisi dimostrata, numeri alla mano, dalla finanza cooperativa e il suo ruolo nella congiuntura presente e negli scenari futuri (venerdì 13 maggio).
A Join for Change un dibattito di respiro internazionale sui temi di più forte attualità che vedrà confrontarsi le diverse espressioni del sistema bancario e finanziario con associazioni e movimenti, istituzioni, politici, esperti del settore. Saranno passate in rassegna anche le principali realtà di finanza alternativa che, spesso lontane dalla luce dei riflettori, hanno dato prova della loro solidità specie in questi ultimi difficili anni. Fra i relatori, don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele di Torino e dell’Associazione Libera contro le Mafie, Jean-Louis Bancel, presidente di Crédit Coopératif e ICBA (International Co-operative Banking Association), Fabio Salviato, presidente di FEBEA (Federazione Banche Etiche e Alternative Europee),Pierluigi Stefanini, presidente di Unipol Gruppo Finanziario, Gian Carlo Caselli, procuratore capo della Repubblica di Torino,Monica Frassoni, presidente del partito Verde europeo (programma completo in allegato).

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Microcredito, convegno con Sam Daley Harris

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 marzo 2011

Roma 24 marzo (Sala della Mercede, Palazzo Marini – Camera dei Deputati). “Il buono, il brutto e il cattivo della Microfinanza. il punto di vista del Microcredit Summit Campaign”. Il programma della giornata prevede dalle ore 10 alle 13 l’incontro pubblico al quale prenderanno parte Sam Daley Harris, director of the Microcredit Summit Campaign, Mario Baccini, presidente CNIPM, Diana Battaggia, direttrice UNIDO – ITPO Italy, Luisa Brunori, presidente Osservatorio Internazionale per la Microfinanza, Silvia Costa, membro Commissione Occupazione e Affari Sociali del Parlamento europeo, e Riccardo Graziano, segretario CNIPM. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, il workshop “Il ruolo della ricerca nella definizione delle best practices”. Ne discuteranno Stefano Bartolini, Giorgia Bonaga, Luisa Brunori, Sam Daley Harris, Mario La Torre, Shamimur Rahman e Andrea Sparro.E’ questo il tema del convegno in programma domani giovedì  Nel corso dei lavori si discuterà delle sfide attualmente in corso legate al “Seal of Excellence for Poverty outreach and transformation in microfinance” e alla SMART (Social Performance Task Force, Microfinance Transparency)  come risposta alla necessità di chiarire alcuni aspetti identitari del Microcredito  e di fare il punto sullo stato dell’arte del 2011 Global Microcredit Summit  che si terrà a Valladolid dal 14 al 17 Novembre 2011.

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Testo unico bancario

Posted by fidest press agency su domenica, 8 agosto 2010

Le parole ‘portabilità’ e ‘microcredito’ entrano per la prima volta nel Testo Unico Bancario: è quanto previsto dall’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del decreto legislativo sui contratti di credito ai consumatori che recepisce la direttiva europea n. 48 del 2008. “La portabilità – commenta Franco Ceccuzzi, deputato Pd e membro della Commissione Finanze della Camera dei Deputati – è un’innovazione importante per i diritti dei consumatori e per l’apertura del mercato nei servizi bancari, in quanto aumenta l’opportunità per i mutuatari di ridurre i costi ricontrattando il proprio finanziamento. Il risultato è frutto di anni di lavoro tesi ad aprire il mercato del credito in un segmento rilevante, definito del ‘post vendita’, che per qualche istituto rappresenta ormai oltre il 10 per cento del volume complessivo dei mutui. Un percorso iniziato con le liberalizzazioni del Ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani, nella precedente legislatura, e rafforzato in Parlamento, negli ultimi anni, grazie soprattutto alle iniziative del Partito Democratico”. “Per quanto riguarda il microcredito – continua Ceccuzzi – il decreto costituisce un primo punto di riferimento normativo, assolutamente perfettibile, che prende atto di una realtà in grande sviluppo per fini solidaristici e che rappresenta un canale di erogazione del credito per soggetti che non sono bancabili ma che, tuttavia, meritano di essere sostenuti nei loro progetti di vita, lavorativi e di impresa. Il testo attuale – conclude il deputato Pd – pur essendo migliorato grazie all’apporto delle Commissioni parlamentari competenti, è ancora troppo sbilanciato verso la microfinanza di impresa piuttosto che a sostegno del vero e proprio microcredito a carattere sociale”.

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Microcredito e finanza critica

Posted by fidest press agency su martedì, 20 luglio 2010

Reggio Emilia.  Il Consiglio di Amministrazione della Cooperativa Mag6 ha inviato il seguente comunicato: “La normativa, ora in discussione nelle commissioni parlamentari, ci pone di fronte a due alternative:  sottostare ai pesanti adempimenti e controlli a cui sono sottoposte le grandi società finanziarie per continuare ad operare come abbiamo sempre fatto oppure limitare la nostra operatività, ad esempio non erogando più prestiti che superino i 25.000 euro, e rientrare nella nuova categoria degli operatori di microcredito.  Rifiutiamo con forza entrambe le ipotesi e chiediamo al legislatore di riconoscere il diritto di continuare a vivere ad una esperienza più che trentennale di Finanza Mutualistica e Solidale che ha sostenuto e continua a sostenere migliaia di realtà in Italia che, senza di essa, riteniamo non verranno supportate nè dalle finanziarie profit nè dai soggetti di microcredito, per lo più di emanazione bancaria, previsti dalla nuova normativa. Sia la prima ipotesi (asfissianti adempimenti e controlli) che la seconda (pesante ridimensionamento delle possibilità operative) porterebbero “di fatto” a cancellare uno strumento di finanza realmente autogestita dai soci finanziati e finanziatori. Faremo tutto ciò che possiamo per evitarlo e chiediamo a ognuno di voi di attivarsi tempestivamente in tal senso.  Infatti le commissioni parlamentari che stanno esaminando il testo dovranno terminare il loro lavoro entro il 20 luglio 2010, quindi è necessario far arrivare loro la nostra voce entro l’inizio del mese di luglio. (www.mag6.it)
MAG 6: Nel 1988, nasce a Reggio Emilia, Mag6, cooperativa che raccoglie denaro dai soci (la quota minima è 25 euro), sotto forma di capitale sociale. Il denaro raccolto è prestato a progetti che operano nel campo della promozione sociale, applicando un tasso d’interesse uguale per tutte le realtà finanziate. Il tasso è definito annualmente dall’Assemblea dei soci in modo che copra i costi della struttura ed eventualmente remuneri il capitale sociale non oltre il tasso di inflazione. Mag6 collabora sul territorio sostenendo iniziative che incidano con le proprie pratiche in diversi ambiti: pace, disarmo, ecologia, intercultura, risparmio energetico controinformazione, emarginazione, decrescita. Eroga prestiti a persone socie, seguendo criteri diversi da quelli tradizionali. I finanziamenti vengono condizionati alla qualità sociale dei progetti e al rapporto fiduciario con le realtà finanziate, analizzandone e sostenendone la fattibilità economica. Mag6 lavora per rendere accessibile e trasparente la propria organizzazione interna: i soci che lo desiderino possono partecipare liberamente alle riunioni del Consiglio di Amministrazione. L’assemblea delle persone socie è lo strumento periodico attraverso cui avvengono il confronto e l’approfondimento tra consiglio di amministrazione e base sociale.

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Microcredito in Toscana

Posted by fidest press agency su martedì, 29 giugno 2010

Firenze  Piccoli prestiti –  fino a 15 mila euro e restituibili in cinque anni, garantiti dalla Regione a chi non ha né risorse né garanzie – per aprire nuove piccole imprese. Il Sistema per il microcredito orientato assistito toscano (Smoat) esiste dal 2006: funziona come uno sportello di Fidi, la finanziaria di cui la Regione è il socio di maggioranza,  fornisce garanzie ma si preoccupa anche di trovare i finanziatori. L’idea nuova è quella di creare un fondo specifico per garantire piccoli prestiti in particolare ai giovani da 20 a 35 anni che vogliono mettersi in proprio o fondare una cooperativa ma anche a chi di anni ne ha di più, ha perso il lavoro e magari qualche difficoltà a ricollocarsi. Le garanzie offerte continueranno ad essere gratuite per le imprese, come avviene ora con il progetto Smoat. Anche le condizioni   e i tassi con cui il prestito sarà erogato saranno favorevole. La Regione potrebbe rimborsare ai Confidi le commissioni normalmente richieste, per azzerarle.
Attraverso Smoat, il sistema per il microcredito orientato, la Regione è riuscita  a garantire fino ad oggi 500 mila euro di finanziamenti al oltre 240 piccoli imprenditori.  A questi si aggiunge un’ulteriore iniziativa di microcredito più recente, rivolta a famiglie in difficoltà, partita qualche mese fa: in questo caso il prestito massimo non è di 15 mila ma solo di 4 mila euro. La Regione presta garanzie inoltre anche per prestiti richiesti da lavoratori atipici, studenti universitari e giovani professionisti: il fon! do &egra ve; di 3,7 milioni ed è gestito dall’agenzia regionale Artea. Le garanzie offerte sono riuscite a rendere “bancabili” soggetti a cui le banche altrimenti non avrebbero concesso un prestito: peraltro, grazie agli accordi stretti tra le Regione e il sistema bancario, anche a condizioni di favore. Con un milione di euro di garanzie si possono sos tenere circa 5 milioni di finanziamenti.  E appena il prestito viene restituito, le risorse messe a garanzie tornano a disposizione.

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Agevolare l’accesso al microcredito

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2009

Il Parlamento Europeo sostiene la creazione di un nuovo strumento volto ad agevolare l’accesso e le possibilità di ricorso ai microfinanziamenti per la creazione e lo sviluppo di piccole imprese e di attività autonome, soprattutto, per coloro i quali hanno perso il lavoro a causa della crisi. Chiede però che i 100 milioni di euro stanziati per i prossimi 4 anni non siano sottratti a programmi esistenti. Per i deputati, il “microfinanziamento” include le garanzie, il microcredito, il capitale azionario e quasi azionario concessi a persone e microimprese. Con “microcredito” si intendono prestiti inferiori a 25.000 euro. Una “microimpresa”, d’altra parte, è “un’impresa che occupa meno di 10 persone, comprese le attività a titolo individuale, e il cui fatturato annuo e/o totale di bilancio non supera 2 milioni di euro”. Più in particolare, lo scopo di Progress è di portare in tempi ragionevoli l’accessibilità  e la disponibilità di microfinanziamenti a un livello sufficiente, “in modo da rispondere all’elevata domanda di chi in questo periodo di crisi ne ha più bisogno”. Tra questi ultimi sono citati “coloro che hanno perso il lavoro, coloro che rischiano di perdere il lavoro o che incontrano difficoltà a entrare o a rientrare nel mercato del lavoro, nonché coloro a rischio di esclusione sociale oppure le persone più vulnerabili che si trovano in una posizione svantaggiata rispetto all’accesso al mercato del credito convenzionale e che desiderano avviare o sviluppare ulteriormente la loro microimpresa, compresa un’attività autonoma”.   Beneficiari prioritari del sostegno comunitario sono anche le microimprese, in particolare quelle dell’economia sociale o che occupano persone svantaggiate.  Lo strumento europeo, in tale contesto, intende promuovere “attivamente” le pari opportunità tra donne e  uomini.  Per il finanziamento dei tre rimanenti anni, al momento, non vi è accordo tra il parlamento e il Consiglio. I deputati auspicano che le decisioni sui fondi da stanziare siano prese ogni anno nell’ambito della formulazione del bilancio per l’ano successivo, cosicché da escludere la riallocazione di risorse da altri programmi.

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Convenzione “Microcredito etico sociale”

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2009

Udine 1 dicembre alle ore 11.30 a presso il Museo Diocesano-Gallerie del Tiepolo, Sala del Trono  alla presenza dell’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, sarà firmata la convenzione “Microcredito etico sociale” tra l’Associazione Centro Caritas dell’Arcidiocesi di Udine e la Federazione delle Banche di Credito Cooperativo del Friuli Venezia Giulia rappresentate dai rispettivi presidenti don Luigi Gloazzo e dr. Giuseppe Graffi Brunoro. Con tale accordo la Chiesa udinese, facendo propria l’iniziativa della Conferenza Episcopale Italiana adattata alle esigenze specifiche del territorio friulano, intende aiutare le persone e le famiglie che si trovano a dover far fronte ad impegni finanziari superiori alle proprie capacità economiche immediate e a cui l’accesso al credito è attualmente negato o reso impossibile. Un progetto, quello del  Microcredito Etico-Sociale, che vuole essere “servizio” e “segno” nel territorio per aiutare chi è colpito più duramente dall’attuale crisi economica con la conseguente perdita di lavoro. Con l’auspicio che questo servizio, pur non esaustivo ai fini del superamento del disagio economico, sia segno di valore esemplare per altri enti e soggetti Da parte loro le Banche di Credito Cooperativo, sottoscrivendo la convenzione, intendono sottolineare  i valori che  ispirano la propria attività: l’attenzione e la promozione della persona, con l’obiettivo di creare valore economico, sociale e culturale a beneficio dei soci e della comunità locale e “fabbricare fiducia”. Tra i valori vi è anche quello di promuovere il credito verso le persone che si trovano in particolari situazioni di bisogno, capaci comunque di superare temporanei momenti di difficoltà economiche beneficiando della particolare forma di prestito denominata “microcredito”. Il Microcredito Etico-Sociale si avvale di un fondo complessivo di 399.000 euro. Prima della firma della Convenzione saranno ricordate le finalità del Progetto e i criteri di accesso  al  “microcredito etico sociale”.

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Premiazione Mediastars

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 maggio 2009

Milano  27 Maggio in occasione della giornata dedicata alla XIII edizione del premio Mediastars, Il Premio Tecnico della Pubblicità che ogni anno vede tra i partecipanti numerose agenzie pubblicitarie, case di produzione e post-produzione audiovisiva e web factoring.  In occasione di questo incontro, Achtoons riceverà il premio “Special star per l’animazione” per il progetto realizzato per CIPSI – Società di Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionale –  intitolato Il Microcredito, curato da Menabò srl, agenzia di comunicazione di Forlì del gruppo Lorenzo Marini e Associati.   Lo spot televisivo di 30”, “Per le donne il microcredito può contare tanto”, per il quale Achtoons si è occupata della realizzazione grafica e dell’animazione, ha vinto il Premio Mediastars nella sezione audio e video, “Categoria Sociali Sezione Tecnica Audiovisiva”. Il premio Mediastars si offre come strumento per la valorizzazione delle aziende dedite nel campo della comunicazione. Una giuria tecnica qualificata sceglie ogni anno tra i diversi partecipanti, i vincitori. http://www.mediastars.it
Achtoons è una società innovativa attiva dal 1999, il cui scopo è l’utilizzo dell’illustrazione e dell’animazione come linguaggi versatili ed accattivanti per la comunicazione aziendale e del prodotto.  Achtoons ha una vasta esperienza nelle produzioni cinetelevisive in animazione e vanta collaborazioni a lungometraggi ( Totò Sapore, Johan Padan, Dodo) e serie televisive ( Ratman, Corto Maltese, Winx Club); ha realizzato spot pubblicitari, documentari, filmati istituzionali ed educativi per clienti come Regione Emilia Romagna, Magnolia, Kinder Ferrero, Faac e agenzie di comunicazione come Menabò e Ata de Martini.  http://www.achtoons.it

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Microcredito e credito etico

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2009

Parma 14 e giovedì 21 maggio, presso la Sala Congressi di Cassa Padana B.C.C. (viale Piacenza 13), si terranno due convegni (“Microcredito e credito etico: stato dell’arte” e “La stretta creditizia. Fatti e prospettive”), che vedranno la partecipazione come relatori di alcuni docenti della Facoltà di Economia dell’Università di Parma.  I “Convegni del Giovedì”, organizzati da Cassa Padana con il patrocinio del Dipartimento di Economia dell’Ateneo e la collaborazione di Tyche (Associazione dei laureati, amici, docenti di finanza banche e assicurazione dell’Università di Parma), sono rivolti a imprenditori, consulenti, professionisti, privati cittadini, studenti e studiosi.

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Un quadro europeo per promuovere il microcredito

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 marzo 2009

Il Parlamento europeo chiede alla Commissione di presentare proposte legislative volte ad agevolare l’erogazione di microcrediti alle imprese in crisi di liquidità e alle persone svantaggiate (immigrati, minoranze, precari e donne) per promuovere il lavoro autonomo. Al contempo occorre un quadro UE per gli istituti microfinanziari non bancari, far sì che le norme antiriciclaggio non ostacolino i microcrediti a chi è senza documenti e adeguare le regole sulla concorrenza.  Nell’UE vi è una domanda potenziale significativa per il microcredito «che non è ancora stata soddisfatta». E’ quanto afferma la relazione di Zsolt BECSEY (PPE/DE, HU) che, approvata con 574 voti favorevoli, 23 contrari e 12 astensioni, chiede alla Commissione di presentare una o più proposte legislative in materia sulla base di raccomandazioni particolareggiate. Anche perché l’attuale crisi finanziaria e le sue possibili ripercussioni sull’economia nel suo insieme «mostrano gli inconvenienti dei prodotti finanziari complessi» e la necessità di esaminare vie «per migliorare l’efficienza e porre in essere ogni possibile canale di finanziamento quando le imprese hanno un accesso ridotto al capitale causato dalla crisi di liquidità».  La Commissione definisce attualmente come microcredito un prestito di importo pari o inferiore a 25.000 euro, mentre la raccomandazione 2003/361/CE stabilisce che una microimpresa è un’impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2.000.000 di euro. Per i deputati, queste definizioni «non sembrano pertinenti per tutti i mercati nazionali e non consentono di stabilire una chiara distinzione tra microcrediti e microprestiti alle microimprese, microcredito per i mutuatari non bancabili e microcredito per le microimprese bancabili».  Questi progetti, più in particolare, dovrebbero riguardare il rilascio di garanzie per gli erogatori di microcredito da parte di fondi nazionali o dell’UE, la prestazione di servizi aggiuntivi per i beneficiari di microcredito che includa una formazione mirata obbligatoria finanziata mediante i Fondi strutturali e lo scambio delle migliori pratiche di gestione. I progetti potrebbero anche consistere nella creazione di un sito web in cui i potenziali beneficiari di microcredito possano presentare i propri progetti a coloro che sono disposti a prestare denaro per sostenerli e di un database comunitario che includa le informazioni creditizie sia positive che negative riguardanti i beneficiari di microcredito.  Dovrebbe inoltre sancire in diritto che il ruolo svolto dagli erogatori di microcredito non bancari, e se del caso il sostegno pubblico che tali istituzioni ricevono, «sono in linea con le regole comunitarie di concorrenza» e applicare norme che consentano un trattamento preferenziale ai beni e servizi forniti dai beneficiari di microcredito nelle procedure pubbliche di appalto.

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