Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘microelettronica’

Notizie dal fotovoltaico

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 luglio 2010

Enel, STMicroelectronics e Sharp esprimono la loro soddisfazione per la decisione del Cipe di confermare il sostegno alla realizzazione della prima fase del piu’ grande stabilimento di produzione di pannelli fotovoltaici di scala industriale in Italia ed uno dei più grandi in Europa. E ringraziano il Governo e la Regione Siciliana per il loro impegno: il successo di questa importante iniziativa industriale testimonia la volontà dell’Italia di far crescere la green economy lungo tutta la filiera. La fabbrica utilizzerà una tecnologia innovativa e ad alta efficienza sviluppata da Sharp, uno dei maggiori produttori nell’industria fotovoltaica a livello mondiale.  L’impianto sorgerà a Catania in un sito di STMicroelectronics, società all’avanguardia mondiale nelle microelettronica, che contribuisce al progetto con la sua consolidata esperienza manifatturiera e con personale altamente specializzato. Lo stabilimento avrà una capacità produttiva a regime di 480 MW all’anno di pannelli innovativi, dotati dell’esclusiva tecnologia del film sottile di Sharp.
Enel Green Power (EGP) contribuirà alla buona riuscita dell’impresa con le sue competenze nello sviluppo del mercato delle energie da fonti rinnovabili e nel project management: direttamente e attraverso la rete di franchising Enel.si, che conta oltre 500 installatori specializzati in Italia. EGP è infatti, protagonista dell’impetuoso sviluppo registrato dal fotovolatico nel nostro paese.
La produzione, che partirà nel secondo semestre del 2011, sarà destinata non solo a soddisfare il fabbisogno del promettente mercato italiano, ma anche di quello dell’area EMEA (Europa, Medio Oriente a Africa), offrendo al nostro Paese un ruolo di guida in questo campo in continua crescita.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La plastica diventa verde

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 marzo 2010

Gli scienziati di IBM e della Stanford University, in un articolo pubblicato sulla rivista Macromolecules della American Chemical Society, illustrano nel dettaglio le scoperte che potrebbero condurre allo sviluppo di nuovi tipi di plastica biodegradabile e biocompatibile. Frutto di una ricerca pluriennale, tali scoperte potrebbero anche condurre a un nuovo processo di riciclaggio, in grado di incrementare significativamente il riutilizzo del comune PET e, in futuro, della bioplastica. Questo annuncio potrebbe avere implicazioni di sostenibilità in una vasta gamma di settori, tra cui quelli della plastica biodegradabile, del riciclaggio della plastica, della sanità e della microelettronica. Gli scienziati di IBM e della Stanford stanno sperimentando l’applicazione dell’organocatalisi alla chimica “ecologica” dei polimeri, che rappresenta un cambiamento sostanziale nel campo. Questa scoperta , insieme a un nuovo approccio che utilizza catalizzatori organici, potrebbe condurre a molecole biodegradabili ben definite, prodotte da risorse rinnovabili.
Le bottiglie di plastiche usa e getta sono una delle sfide ambientali più impegnative: si stima che ogni anno vengano smaltiti 13 miliardi di bottiglie di plastica. Anche se la plastica è riciclabile, i materiali realizzati da bottiglie di plastica riciclate vengono smaltiti nelle discariche, cioè si limitano a un “riutilizzo di seconda generazione”. Negli Stati Uniti, ogni anno più di 28 chilogrammi di imballaggi di plastica pro capite vengono eliminati, anziché essere ripetutamente riciclati. La scoperta di IBM e della Stanford University nella chimica ecologica potrebbe condurre a un nuovo processo di riciclaggio in grado di invertire il processo di polimerizzazione, per rigenerare i monomeri al loro stato originale, riducendo significativamente i rifiuti e l’inquinamento. Inoltre, IBM collabora con gli scienziati del King Abdulaziz City for Science and Technology (KACST) per sviluppare il processo di riciclaggio per la plastica in polietilene tereftalato (PET), comunemente impiegata nei contenitori per alimenti, bevande e altri liquidi.

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Verso la nascita del computer quantistico

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 marzo 2009

Un ulteriore passo avanti nello studio del parallelismo tra sistemi fotonici integrati e circuiti microelettronici viene da una recente ricerca, The quantum-optical Josephson interferometer, appena  pubblicata sulla rivista Nature Physics, e che è frutto della collaborazione tra Dario Gerace, giovane ricercatore presso il Dipartimento di Fisica “A. Volta” dell’Università di Pavia, Vittorio Giovannetti e Rosario Fazio della Scuola Normale Superiore di Pisa, Hakan Tureci e Atac Imamoglu del Politecnico di Zurigo.La ricerca fondamentale in fisica dei semiconduttori è rivolta oggi ad analizzare fenomeni emergenti nel processo di miniaturizzazione dei circuiti microelettronici, che sono componenti essenziali, ad esempio, dei personal computer che utilizziamo quotidianamente. Tra breve, effetti quanto-meccanici dovuti alle interazioni tra singoli elettroni dovranno essere opportunamente considerati nella progettazione dei futuri dispositivi. In questo contesto, esiste un crescente interesse verso l’individuazione di alternative alla tecnologia elettronica oggi in uso. Particolare attenzione è rivolta allo sviluppo di schemi in cui i segnali elettrici (correnti, tensioni) attualmente utilizzati per trasmettere, immagazzinare e processare l’informazione vengano rimpiazzati da opportuni segnali luminosi (“fotonica integrata”).In tale ambito, gli autori della ricerca hanno mostrato come la tecnologia moderna sia ormai matura per costruire dispositivi in cui la comunicazione di segnali ottici tra due canali fotonici adiacenti possa essere controllata dalla presenza di un singolo fotone tra di essi. La scoperta si basa sulla possibilità che i fotoni, ovvero le particelle di luce, possano fortemente interagire tra di loro se intrappolati in una regione di spazio molto piccola (dell’ordine della loro lunghezza d’onda) in un opportuno mezzo non-lineare. Questo dispositivo funzionerebbe, in sostanza, come un commutatore ottico controllato da singole particelle di luce. Dato l’enorme impatto che analoghi dispositivi elettronici hanno dato allo sviluppo della microelettronica, ci si aspetta che il dispositivo fotonico proposto possa un giorno costituire un elemento fondamentale di un circuito integrato completamente ottico. Tali circuiti potrebbero in futuro essere alla base di un computer quantistico.The quantum-optical Josephson interferometer, D. Gerace, H.E. Tureci, A. Imamoglu, V. Giovannetti, R. Fazio, Nature Physics, DOI:10.1038/nphys1223 è on line dal 22 marzo 2009 su http://www.nature.com/nphys/journal/vaop/ncurrent/index.html

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »