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Il mieie delle Dolomiti bellunesi

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 agosto 2021

Sono ben 6 le tipologie di miele, l’unico tra i tre mieli a denominazione italiani con questa particolarità che, come sottolinea il Presidente di Apidolomiti Luca Stefani, cooperativa che ha promosso la dolce DOP bellunese, riconosce la complessità della biodiversità floricola delle valli dolomitiche.Proprio a questo prodotto storico ed intramontabile è dedicato il focus settimanale di VenetoAgricolturaChannel, il canale multimediale dell’Agenzia regionale, che d’intesa con la Regione Veneto sta realizzando un “viaggio virtuale” tra le Denominazioni agroalimentari regionali (tutti i video fin qui registrati sono sul profilo YouTube di Veneto Agricoltura all’indirizzo: https://youtu.be/NWGzCsIXxBk).Il Miele delle Dolomiti Bellunesi è prodotto, recita il disciplinare della DOP, con il nettare dei fiori del territorio della provincia di Belluno, da sottospecie indigene della specie Apis mellifera. Un disciplinare che festeggia quest’anno i 10 anni. Una decade di DOP è un risultato importante e proprio per questo Luca Stefani sottolinea che è giunto il tempo di rimodulare, rivedere questi importanti vincoli, in quanto molto è cambiato dal 2011. In particolare sottolinea, i metodi di produzione si sono evoluti, come hanno avuto delle modifiche i parametri chimico-fisici del prodotto. “Assieme alla Regione Veneto stiamo riscrivendo il disciplinare e speriamo al più presto di avere una nuova Magna Charta funzionale alle esigenze dei produttori e dei consumatori”.Infatti il Miele delle Dolomiti DOP ha sempre saputo essere al passo coi tempi. La tradizionale cultura culinaria locale sull’uso del miele è testimoniata da documenti apocrifi con ricette databili attorno al 1580 e altre, più numerose, dal Seicento in avanti. Un documento del 1712 ne riporta, catalogati, tre diversi tipi: “miele di fiori d’alta alpe”, “miele di brugo”, “miele de bosco misto”. E questo è rimasto, anzi ampliato. Il Miele delle Dolomiti Bellunesi DOP si contraddistingue per l’ampio assortimento di colori e sapori del territorio. A seconda della fioritura periodica nel disciplinare si distinguono le tipologie: – Millefiori con colore che varia dal giallo chiaro all’ambrato; – Acacia, colore giallo paglierino trasparente, sapore delicato e molto dolce; – Tiglio, dal sapore dolce con leggero retrogusto amaro, e colore variabile dal giallo chiaro al verdolino; si tenga conto che per l’avverso andamento climatico quest’anno la produzione di acacia è stata minima o nulla… – Castagno, bruno scuro, poco dolce e amarognolo; – Tarassaco, miele con riflessi gialli, poco o normalmente dolce, solitamente acido, leggermente amaro; – infine il Rododendro, delicato e pressoché trasparente; Le arnie in cui viene prodotto il Miele delle Dolomiti Bellunesi DOP sono di tipo stanziale, anche se possono essere periodicamente spostate, ma sempre all’interno della provincia di Belluno. L’estrazione del miele avviene dai melari mediante centrifugazione e le api devono essere allontanate solo con metodi che escludono l’impiego di sostanze che potrebbero alterare il prodotto. Prodotto che è immesso in commercio tutto l’anno nelle tipologie Miele delle Dolomiti Bellunesi DOP in contenitori di vetro da 250, 500, 1000 g, con tappo metallico e sigillati con l’etichetta DOP. Ma sono solo tre i produttori che oggi producono questa DOP, per una produzione totale di nicchia di 3-400 kg/anno. By Mimmo Vita http://www.venetoagricoltura.org,

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Preoccupanti dati sulla produzione del miele

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

“Sono preoccupanti i dati della produzione di miele italiano, che registrano un calo medio tra il 50 ed il 70% e con punte che toccano l’85%. L’incremento delle importazioni dalla Cina, alle quali si aggiungono quelle di miele argentino, ungherese e romeno, aggravano la situazione dei 60 mila produttori italiani. Fratelli d’Italia farà tutto il possibile per tutelare un comparto così importante per il Made in Italy. Lo faremo non solo per la difesa di un prodotto italiano, ma anche per tutelare la salute dei cittadini. Il miele cinese infatti, al contrario di quello che italiano, è composto per il 70% da zuccheri e solo per il 30% da miele “naturale”. Quello italiano, invece, viene prodotto nel rispetto delle più avanzate normative settoriali, quello cinese con materie di scarsa qualità, allungato con zuccheri industriali, in un contesto di concorrenza sleale. Con i colleghi Caretta e De Carlo, difenderemo i produttori e la salute dei consumatori. E’ tempo che vengano applicati i “Dazi di Civiltà”, la proposta di Giorgia Meloni affinché in tutto il mondo vengano rispettati i lavoratori e le regole di salvaguardia delle produzioni”. Lo dichiara Monica Ciaburro, deputato di Fratelli d’Italia e componente della commissione Agricoltura della Camera.

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Fiera Regionale del Miele

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 settembre 2019

Marentino Sabato 28 e domenica 29 settembre a Marentino è in programma la nona edizione della Fiera Regionale del Miele. Il programma della manifestazione si apre sabato 28 settembre alle 14,30 con la Passeggiata tra le verdi colline marentinesi. Il ritrovo dei partecipanti è fissato in piazza Umberto I davanti al Municipio, per una camminata di circa due ore, che si conclude con uno spuntino a base di miele.
L’inaugurazione ufficiale della manifestazione è in programma domenica 29 settembre alle 11, alla presenza della Consigliera metropolitana Barbara Azzarà, delegata all’istruzione, al sistema educativo, all’orientamento, alla rete scolastica, all’infanzia, alle politiche giovanili, alla biblioteca storica, all’ambiente e vigilanza ambientale, alle risorse idriche, alla qualità dell’aria, alla tutela della flora e della fauna, ai parchi e alle aree protette.
Domenica 29 settembre dalle 9 alle 19 nel centro storico si tiene il mercatino dei prodotti agroalimentari e artigianali locali, con degustazioni gratuite. Nei medesimi orari sono aperti al pubblico il parco avventura con baby parking, le chiese di Santa Maria dei Morti e dell’Assunzione di Maria Vergine, una mostra delle fisarmoniche Cooperfisa di Vercelli nella sala consiliare del Comune, un’esposizione di trattori d’epoca (con prove di aratura nel pomeriggio), una mostra di bonsai (con una dimostrazione della Bonsai Time School alle 15), le mostre dei pittori Paolo Cerati e Giuseppe Migliore. Spettacoli canori sono in programma a cura del maestro Piero Ambrosini e di Giampiero Ausano. Il programma prevede inoltre per le 10 una sfilata di gruppi storici e folkloristici, mentre dalle 10 alle 19 in piazza San Sebastiano i bambini possono partecipare all’animazione didattica “Guarda, prova, impara”, proposta dall’associazione “Val di Treu”. L’associazione “Il mondo delle ali” allestisce invece un campo di falconeria, con laboratori didattici sul mondo degli uccelli rapaci e sulla storia della disciplina e, alle 17, una dimostrazione in piazza San Sebastiano. Dalle 11 alle 19 nel giardino adiacente alla Chiesa Santa Maria dei Morti si può visitare la mostra “Back to origins”, dedicata alla vita dei cacciatori del Paleolitico. Dalle 10 alle 19 i bambini possono giocare con i pony della scuderia “L’isola che non c’è”. Dalle 14 alle 19 c’è il Taxi Rally su di una Ford Fiesta con un campione automobilistico, mentre alle 14,30 in via Roma si possono ascoltare le note della Fanfara dei Bersaglieri “Alessandro La Marmora”di Torino, diretta da Ezio Petrini. L’associazione Aspromiele propone alle 15 nel salone polivalente la smielatura, seguita dal cooking show “Le ricette con il miele” di Paola Uberti di http://www.libriricette.eu. I balli country di Old Wild West sono in programma alle 16,30 nel piazzale dell’autorimessa. In collaborazione con la Scuola alberghiera Norberto Bobbio di Carignano, sul banco alimentare di fronte al Municipio si può gustare e acquistare la torta Tast-mì di Marentino, realizzata con il miele e le nocciole del territorio. Infine, dalle 12 in avanti l’Associazione Turistica di Marentino propone “Le corti del ristoro”, per il pranzo, per uno spuntino e per le degustazioni del Freisa, mentre il gruppo ANA di Saluggia cucina la Panissa.
Il paese sulle colline del Chierese nel 2007 ha ricevuto il titolo di Città del Miele, grazie alla dedizione dei suoi abitanti verso un alimento riconosciuto come prezioso per l’uomo.La Fiera Regionale del Miele propone il mercato dei produttori e una serie di iniziative volte a diffondere la conoscenza del miele e del suo utilizzo in cucina come ingrediente capace di conferire ai piatti caratteristiche uniche in fatto di equilibrio di sapori e profumi.
Alle 21 nella chiesa di Santa Maria Maddalena di Avuglione è in programma un concerto del Coro polifonico di Buttigliera d’Asti, diretto da Paolo Davò, a cura della Cantoria parrocchiale di Marentino diretta da Francesco Gorgerino.
Un servizio di navetta gratuito è a disposizione dei visitatori e percorre la Strada Provinciale dalla chiesetta della Madonnina all’ingresso del centro storico e viceversa e dal cimitero di Marentino a Tetti Villanis e ritorno. http://www.comune.marentino.to.it,

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Da oggi è disponibile su YouTube il videoclip di “I’m here”

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

ERIKA IETROE’ il primo singolo da solista della cantautrice siciliana ERIKA IETRO, arrangiato e prodotto da Peppe Milia (Tinturia, Miele, Not The Fonda) con la collaborazione di Roberto Macrì. Il brano, attualmente in rotazione radiofonica, è cantato in inglese e si ispira al pop internazionale con suoni che richiamano il trip pop anni ’80 nelle chitarre e la pop dance anni ’90 nei synth e nelle batterie elettroniche. “ ‘I’m here”’ è un atto d’accusa – racconta Erika – una sfida e allo stesso tempo una accorata dichiarazione d’amore da chi si sente giusta nel posto sbagliato, tra gente pronta a pugnalarti e deriderti, solo perché sei nata in provincia ma non hai mai accettato le convenzioni sociali imposte da chi vive da comparsa e non da protagonista. Essere sempre se stessa vivendo a testa alta con la propria personalità ma nascondendo le insicurezze e la fragilità dietro una maschera, quando la maschera cade però resta solo l’amore, o forse è pazzia”. Primo singolo da solista dopo la pubblicazione nel 2016 di un ep con la sua prima band, gli One More Glass, formazione che negli anni scorsi ha portato Erika ad esibirsi in centinaia di live e a raggiungere le finali nazionali del Tour Music Fest e del Sanremo Rock, oltre ad ottenere un secondo posto al Band Music Festival, “I’m here” anticipa l’uscita dell’Ep (prodotto da Peppe Milia) e sarà accompagnato da un videoclip, con la partecipazione straordinaria di Mouhamadou Mkabir Awe, girato dal regista Alessandro Castagna che racconta: “Le immagini e le ambientazioni contenute nel video sono state cucite addosso ad Erika, che ne diventa il soggetto principale, e le sue diverse personalità vengono espresse con colori e accenti differenti. L’idea che mi ha ispirato è stato il suo stile di vita, affrontandolo volta per volta nei diversi adattamenti scenici. Mi sono concentrato molto su di lei, scegliendo di far emergere il suo travolgente carattere che ben si esprime nel brano. La mia scelta stilistica è stata quella di creare una visione ritmica rispetto alla musica, scandendo col montaggio le varie atmosfere sonore, dettando tempi, cambi e inquadrature.” Erika Ietro nasce a Licata (Agrigento) nel 1992. Cantautrice ed interprete, inizia a calcare i palchi della sua città a partire dal 2009 per poi trasferirsi all’estero per 3 anni. Questa esperienza la porta ad esibirsi in Brasile, Inghilterra e Bulgaria e ad arricchire enormemente il suo bagaglio di contaminazioni musicali. Da sempre ammaliata dal pop internazionale, scrive e pensa solo in inglese, ispirandosi alle artiste più variegate, da Amy Winehouse a Selah Sue,fino ad arrivare alla più recente Dua Lipa. (foto: i’m here)

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Miele: prodotto d’eccellenza

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

mieleTornareccio (Ch) Il miele di coriandolo di Apicoltura Luca Finocchio è testimone d’eccellenza tra i prodotti chiamati a rappresentare il meglio dell’enogastronomia Made in Italy. Lo ha decretato la commissione di GourmArte 2017, la rassegna con sottotitolo “Custodi, maestri, esploratori e interpreti del gusto” che si svolgerà a Bergamo a inizio dicembre, ideata da Elio Ghisalberti per identificare e valorizzare i prodotti enogastronomici eccellenti interpretati dalla creatività e dalle sapienti mani dei migliori chef in circolazione. A Luca Finocchio, così, è stato assegnato il riconoscimento di Esploratore del Gusto, in virtù proprio della bontà del suo miele di coriandolo. Così, l’azienda di Tornareccio continua a fare incetta di premi e ora, grazie a GourmArte, è riuscita a far apprezzare un suo miele nell’impegnativa e selettiva Lombardia, terra di grande tradizione culinaria.
Intanto, per l’ennesimo anno consecutivo sono state diverse le Gocce d’Oro assegnate ai mieli di Luca miele1Finocchio nell’ambito dello storico concorso Grandi Mieli d’Italia Premio “Giulio Piana”, la cui cerimonia di premiazione si svolge oggi (domenica 17 settembre) a Castel San Pietro Terme (Bologna): due Gocce d’Oro ai mieli di arancio, melata e acacia, una Goccia d’Oro a quelli di coriandolo e girasole.
“Siamo particolarmente fieri del premio ottenuto a GourmArte di Bergamo – commenta Luca Finocchio – perché, ancora una volta, inserisce il nostro miele tra le eccellenze del Made in Italy: siamo contenti, dunque, di rappresentare anche noi il meglio della tradizione enogastronomica italiana nel mondo. E, come sempre, rendono merito al nostro miele le Gocce d’Oro di Castel San Pietro Terme: averle ricevute per tanti anni di seguito vuol dire che l’eccellenza dei nostri prodotti non è occasionale ma è la cifra stabile del nostro lavoro. E ora aspettiamo i nostri clienti e gli appassionati del “nettare degli Dei” a Tornareccio Regina di Miele, la rassegna che si svolgerà sabato 23 e domenica 24 settembre nel nostro paese”. (foto: miele)

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“Open day sulla produzione del Miele”

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2016

Miele (3)Borgo Piave (LT) Mercoledì 21 Settembre presso l’Istituto Tecnico Superiore Bio Campus Fondazione Bio Campus di Borgo Piave(LT) un incontro sulla smielatura.Tutti conoscono il miele pronto, invasettato ed etichettato presente negli scaffali dei negozi, ma non tutti sanno quali tipi di lavorazione e quali processi sono necessari per portare il miele, dalle arnie piene di api agli scaffali di un supermercato.
A partire dalle ore 10.00 sotto la supervisione del Prof. Antonio Lo Iacono, esperto in Apicoltura, sarà possibile assistere alle operazioni di “smielatura” ovvero il processo di estrazione del miele dai favi. L’incontro sarà occasione per conoscere meglio la vita delle api e tutte le fasi della produzione del miele dai melari al vasetto.
L’Istituto Tecnico Superiore Bio Campus è una scuola di Latina che propone percorsi biennali nel campo dell’Agricoltura Biologica e la Ristorazione di qualità. Già dallo scorso anno scolastico i suoi allievi sono stati coinvolti in un progetto sull’Apicoltura, grazie al quale hanno potuto affrontare in prima persona alcune delle fasi tipiche della produzione e lavorazione del miele: dall’installazione delle arnie, alla smielatura degli alveari fino al confezionamento.
Con l’Open Day si vuole estendere e presentare al di fuori della realtà scolatistica la funzione delle api e la loro importanza per il territorio e per chi lo abita valorizzando uno dei prodotti, il miele, fiore all’occhiello delle nostre campagne, risultato del paziente lavoro degli apicoltori in un territorio che vanta varietà e ricchezze uniche al mondo.L’incontro è gratuito e a numero chiuso, è necessaria la prenotazione.

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Il miele ci protegge dai batteri

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 giugno 2011

miele

Image by marti...Ai via Flickr

Uno studio della Sapienza su mieli italiani di diversa origine botanica e provenienza territoriale ha dimostrato che alcuni di essi sono in grado di contrastare efficacemente l’azione di batteri resistenti agli antibiotici. Il team di ricercatori, composto da Roberto Lavecchia, Antonio Zuorro e Marco Fidaleo del dipartimento di Ingegneria Chimica, Materiali e Ambiente, ha scoperto che i mieli di timo e di eucalipto agiscono come potenti battericidi. Questa proprietà è stata verificata anche per alcune varietà di mieli di arancio, di limone e di melata, la sostanza zuccherina prodotta dagli afidi e da altri piccoli insetti che si nutrono della linfa delle piante. I ricercatori della Sapienza hanno riscontrato che i mieli di timo ed eucalipto non soltanto agiscono come battericidi, ma anche come inibitori del sistema di comunicazione batterico noto come “quorum sensing”. Tale sistema, basato sulla produzione e il rilevamento di molecole-segnale da parte dei microrganismi, svolge un ruolo essenziale nello sviluppo di infezioni acute o croniche difficili da debellare nonché nella formazione di biofilm batterici su cateteri, valvole cardiache e dispositivi protesici di vario tipo.
La ricerca della Sapienza ha individuato in alcuni mieli italiani le proprietà antimicrobiche già studiate sui mieli di Ulmo d’origine cilena e di Manuka proveniente dalla Nuovo Zelanda.
I ricercatori inoltre hanno osservato che miscelando mieli di diversa origine botanica e/o provenienza è possibile potenziarne l’attività e ottenere preparati a duplice azione, battericida e anti “quorum sensing”. Questi risultati forniscono nuove evidenze scientifiche sulle proprietà benefiche del miele e aprono interessanti prospettive di sviluppo per il suo utilizzo in applicazioni biomediche o come additivo per il controllo della proliferazione microbica in prodotti cosmetici o alimentari.
I ricercatori della Sapienza hanno effettuato uno screening dei mieli basato sul loro effetto su microrganismi modello Gram-negativi (Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa e Proteus mirabilis) e Gram-positivi (Enterococcus faecalis, Staphylococcus aureus e Staphylococcus epidermidis). Questa rilevazione ha permesso di classificarli in: (a) mieli privi di attività antimicrobica, (b) mieli in grado di inibire la crescita microbica ma con attività battericida bassa o nulla, (c) mieli con un’elevata attività battericida. Test successivi hanno mostrato che i componenti di quest’ultima classe erano attivi anche nei confronti di batteri antibiotico-resistenti, come l’MRSA (S. aureus meticillino-resistente), l’MRSE (S. epidermidis meticillino-resistente) e ceppi resistenti all’oxacillina e alla vancomicina, la cui diffusione in Europa e nei Paesi industrializzati è in continuo aumento. Infine, combinando mieli di diversa varietà sono stati ottenuti preparati con attività battericida ad ampio spettro e in grado di interferire con i meccanismi con cui i batteri comunicano e coordinano il loro comportamento.

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