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Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 61

Posts Tagged ‘migranti’

Seminario FICT: “Migranti tra accoglienza e integrazione”

Posted by fidest press agency su martedì, 16 gennaio 2018

tendopoli-di-migranti-a-calaisRoma, 19 Gennaio 2018, presso il Centro Congressi Cavour, Via Cavour 50/a In questo particolare momento storico la Federazione Italiana Comunità Terapeutiche* sente il bisogno di confrontarsi sul tema dei migranti e dei minori stranieri non accompagnati, organizzando il Seminario “”Migranti tra integrazione e accoglienza” a Roma.
“La Federazione da anni – spiega Luciano Squillaci, Presidente FICT – tramite i suoi Centri accoglie persone arrivate nella nostra nazione attraverso la migrazione perché ricevano una ospitalità dignitosa e attenta. Il seminario sarà un momento di riflessione su una emergenza umana a livello nazionale in cui si presenterà il modello di accoglienza FICT, le best practices, i modelli efficaci di lavoro di rete sul territorio.”Ci sarà un intervento di Oliviero Forti, responsabile dell’Ufficio Immigrazione Caritas Italiana ed, inoltre, si ragionerà sui punti di criticità presenti nel sistema di accoglienza migranti adulti e su quello dei minori in Italia con Domenico Manzione, sottosegretario del Ministero dell’Interno con delega all’immigrazione. Durante il Seminario saranno presentati i dati sulla accoglienza dei Centri FICT dell’ultimo anno dai due coordinatori delle Reti tematiche FICT migranti e minori stranieri non accompagnati: Giovanni Lizzio e Giovanni Mengoli.

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Alleviare le condizioni di migliaia di migranti bloccati in Libia

Posted by fidest press agency su sabato, 2 dicembre 2017

ginevraGinevra. Il Direttore Generale dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), William Lacy Swing, ha confermato il pieno sostegno dell’Organizzazione all’iniziativa presentata questa settimana dall’Unione Africana in concerto con l’Unione Europea e il governo di Unità Nazionale libico insieme alle Nazioni Unite per cercare di alleviare le condizioni di migliaia di migranti bloccati in Libia.A seguito delle scioccanti notizie riguardanti i continui abusi ai danni dei migranti e le condizioni misere e di sovraffollamento riscontrate nei centri di detenzione in Libia, gli incontri tenutisi questa settimana ad Abidjan, capitale della Costa d’Avorio – nel corso del summit tra l’Unione Africana (UA) e l’Unione Europea (UE) – stanno portando a un incremento delle misure per contrastare il traffico e il maltrattamento dei migranti lungo rotta del Mediterraneo Centrale, dove si stima che siano annegati quest’anno 2.803 migranti.L’OIM sta ora intensificando il proprio programma di Ritorni Umanitari Volontari, che dall’inizio del 2017 ha permesso a più di 14.007 migranti di poter tornare nel proprio paese di origine. E’ già in corso un piano su larga scala di ritorni per via aerea, attraverso il quale l’OIM conta di aiutare 15.000 migranti a ritornare a casa dalla Libia entro la fine dell’anno. L’istituzione di una task force congiunta e pianificata con tutte le parti interessate mira a garantire che la crisi migratoria in Libia sia gestita in modo coordinato.“L’intensificazione del programma di Ritorni Umanitari Volontari potrebbe non essere una soluzione in grado di alleviare appieno le sofferenze dei migranti in Libia, ma è nostro dovere, come priorità assoluta, portare i migranti fuori dai centri di detenzione,” ha detto il Direttore Generale Swing agli Stati membri dell’Organizzazione ritrovatisi a Ginevra qualche giorno fa per partecipare al Consiglio dell’OIM.Swing ha anche aggiunto che l’OIM intende lavorare con tutti i partner del sistema delle Nazioni Unite per assicurare che si agisca in modo coordinato e, quando il caso, per permettere la tempestiva segnalazione di quei casi per i quali l’opzione del ritorno potrebbe non essere adatta. Queste iniziative arrivano dopo i colloqui che Direttore Generale Swing ha avuto con il Presidente della Commissione dell’Unione Africana, Moussa Faki Mahamat, con l’Alto Rappresentante per la Politica Estera dell’Unione Europea, Federica Mogherini e con il Segretario Generale delle Nazioni Unite.Nelle scorse settimane è stato riscontrato, nei centri libici, un notevole aumento dei presenze di migranti, passati da circa 5.000-6.000 a più di 15.000 a seguito dei trasferimenti operati dai centri di detenzione “non ufficiali” di Sabratha. Al momento, l’OIM ha registrato più di 400.000 migranti in Libia e stima che il numero totale di migranti presenti nel paese vada da 700.000 a 1 milione. L’incremento delle attività di assistenza riguarderà anche quei migranti che si trovano fuori dai centri di detenzione ma che desiderano tornare a casa.Un gran numero di migranti è trattenuto in centri sovraffollati in condizioni che sono ben al di sotto di standard umanitari accettabili. Molti di questi migranti hanno espresso il desiderio di tornare nel proprio paese di origine; per questo motivo l’OIM sta intensificando le operazioni aeree per portare fuori dalla Libia quegli uomini, donne e bambini che intendono tornare a casa. Nella fase iniziale, l’OIM concentrerà i propri sforzi su 15.000 migranti, per aiutarli a tornare – e reintegrarsi -nei paesi di origine prima della fine dell’anno.“Questa è una scelta che le persone fanno in modo volontario nella speranza di poter dar vita a un nuovo inizio,” ha detto Othman Belbeisi, Capo Missione OIM in Libia. “Siamo consapevoli che le attività di ritorno volontario da sole non sono sufficienti per risolvere la situazione dei migranti in Libia, e per questo ci stiamo anche impegnando ad espandere le nostre attività di advocacy e capacity building al fine di introdurre un nuovo approccio nella gestione del fenomeno migratorio in Libia, in stretta collaborazione con il governo libico e i vari partner all’interno delle Nazioni unite.”Per far sì che i ritorni siano sostenibili, l’OIM sta anche incrementando il supporto per la reintegrazione dei migranti nei paesi di origine. L’Organizzazione lavorerà inoltre per affrontare le cause che sono alla base dei movimenti migratori e intensificherà le proprie attività volte a contrastare il traffico di esseri umani lungo le rotte di migrazione. L’OIM chiede un sempre maggiore sostegno al fine di rendere efficace tale approccio.Quest’anno il programma di ritorno dei migranti è stato finanziato dall’Emergency Trust Fund for Africa dell’Unione Europea (EUTF), dal Regno Unito, Italia, Paesi Bassi, Norvegia nonché dal Central Emergency Reponse Fund delle Nazioni Unite e dagli Stati Uniti. L’attuale aumento dei ritorni umanitari scaturito a seguito del summit UA-UE è finanziato dall’EUTF e da Regno Unito, Italia, Germania e Unione Africana.
Fino a questo momento l’OIM ha assistito circa 14.007 migranti nel ritorno a casa dalla Libia, un aumento significativo se paragonato ai 2.775 ritorni volontari effettuati nel 2016. La maggior parte dei migranti che chiedono di par parte di questo programma provengono dall’Africa sub-sahariana, inclusi migranti provenienti da Nigeria (4.316), Guinea (1.588), Gambia (1.351), Mali (1.305) e Senegal (973).

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I migranti, il lavoro e le emergenze abitative a Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 dicembre 2017

laura baldassarreRoma. Le politiche di accoglienza della Giunta Cinquestelle ormai hanno preso una deriva massimalista e in perfetta linea con la tradizione della Sinistra romana che da trent’anni ha inondato la Capitale di emergenze sociali, tra nomadi, immigrati ed altre emergenze abitative. Il progetto è quello di far lavorare i migranti (e non solo i richiedenti asilo) e allettare le famiglie italiane che li ospiteranno con una mancia di 1000,00 euro mensili. Estremizzando la questione, non si può non notare un’analogia infatti con le politiche poste in essere da Odevaine, capo di Gabinetto dell’allora sindaco Veltroni, e che ebbero lo sciagurato effetto di attrarre sul suolo capitolino molti più profughi di quanti la città ne potesse ospitare.“Accoglienza diffusa” è il termine utilizzato dall’Assessore Baldassarre, che pensa di aver tirato fuori il coniglio dal cappello per “spalmare l’accoglienza dei migranti su tutta la Capitale”. Peccato che però questa ricetta fosse già stata provata dall’ex Prefetto Franco Gabrielli nel 2015 con risultati noti a tutti. Parcellizzare il carico migratorio ha effetti devastanti in termini di gestione della sicurezza e legalità, ancor più in una fase in cui si sono ridotti i fondi alle Forze dell’Ordine e chiusi alcuni commissariati di notte.Il “lavoro per i profughi” è invece una invenzione scellerata del Governo Renzi che con un decreto del Settembre 2014 ha inteso autorizzare al lavoro tutti i richiedenti protezione internazionale fin dal momento dell’istanza, generando così un circuito spaventoso che ha attratto, fin da subito, nuovi arrivi di clandestini interessati ad ottenere una regolarizzazione che fosse la più rapida possibile e così disincentivando anche però il più virtuoso circuito della “immigrazione regolare” fondata sul decreto flussi, sul ricongiungimento familiare etc. Oggi la Giunta Cinquestelle entra così nella fase due coinvolgendo anche le istituzioni nel reperimento del lavoro per i migranti/profughi e gettando la maschera in tema di accoglienza. Ma non solo ! La Giunta cerca in questo modo anche di coprire i propri fallimenti in tema di amministrazione del territorio, provando ad affidare a soggetti terzi la gestione del verde, delle biblioteche e della pulizia, tutti servizi che non è ormai in grado di gestire come evidenzia il crollo del livello di qualità della vita della città.I più maliziosi potrebbero affermare che la Giunta Raggi sta pagando una cambiale elettorale dopo il soccorso rosso ottenuto alla amministrative di Ostia.E’ quanto dichiarano in una nota gli esponenti di Fdi-An, Fabrizio Ghera capogruppo in Campidoglio e Giorgio Mori responsabile del Dipartimento Immigrazione di Fdi Roma.

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U.E. accusa italia su ritardi identificazione migranti

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 settembre 2017

european commission“La Commissione Europea, nel documento di aggiornamento sulla situazione dei migranti pubblicato il 6 settembre (consultabile al link http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-3081_it.htm), ha bacchettato l’Italia per la lentezza delle procedure di registrazione dei migranti giunti sulle nostre coste, con particolare riferimento ai richiedenti asilo provenienti dall’Eritrea. Da parte dell’Europa si ipotizza quindi il caso di migranti, in questo caso eritrei che, seppur presenti sul nostro territorio, non sono stati sottoposti alle corrette procedure di identificazione. Questo, se fosse confermato, evidenzierebbe una grave negligenza: i criteri del programma di relocation, infatti, limitano ai soli siriani ed eritrei le nazionalità eleggibili che possono partecipare al ricollocamento. Sarebbe pertanto inaccettabile se le persone ricollocabili non fossero state registrate adeguatamente perché proprio la corretta registrazione è presupposto essenziale per la possibile ricollocazione. Ci auguriamo che il Governo fornisca subito al Parlamento italiano e all’Unione Europea tutti i chiarimenti necessari in merito alle accuse mosse all’Italia sulla mancata registrazione dei migranti eritrei giunti sul territorio italiano.” Lo dichiara in una nota il deputato di Forza Italia Gregorio Fontana, membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sui migranti.

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Migranti: decisione CGE cambierà poco per l’Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

corte di giustizia europea«Il Governo di centrosinistra moderi la soddisfazione per la decisione della Corte di Giustizia Europea, che in realtà cambia di poco la situazione dell’accoglienza in cui versa l’Italia. Infatti, a causa della negoziazione scellerata operata dal governo di centro sinistra nel 2015, l’Italia può ricollocare in Europa solo siriani ed eritrei che, ad oggi, rappresentano una percentuale pari al 5,9% dei 86.242 richiedenti asilo dall’inizio del 2017, ossia solo 5.107 migranti (1.603 siriani e 3.504 eritrei) che rientrano nelle previsioni degli accordi capestro negoziati dal governo di centro sinistra guidato ai tempi da Renzi». A dichiararlo il deputato di FI Gregorio Fontana, membro della Commissione d’inchiesta sul fenomeno dei migranti, a commento della decisione assunta oggi dalla Corte di Giustizia Europea. «La decisione della Corte di Giustizia Europea va nella giusta direzione, ma l’Italia ha bisogno di un Governo forte ed autorevole che sappia rinegoziare gli accordi capestro del 2015 consentendo il trasferimento e la distribuzione in Europa anche del 94% dei migranti economici di cui l’Italia è diventata il luogo di sbarco preferito a causa delle decisioni prese con grande superficialità dal governo di centrosinistra».

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Migranti: Minniti rischia di trasformare Sud Italia in Nord Africa

Posted by fidest press agency su domenica, 3 settembre 2017

marco minniti“Il Ministro Minniti rischia di trasformare il Sud Italia nel Nord Africa. La volontà del titolare degli Interni di trovare soluzioni abitative per i migranti è di certo lodevole ma non bisogna farsi prendere dall’ansia. L’ipotesi paventata di voler destinare i beni confiscati alle mafie ai migranti rischia infatti di pesare come un macigno sul Mezzogiorno, zona dell’Italia già ampiamente vessata da tantissimi problemi. Ogni anno infatti il Sud perde centinaia di giovani con un livello di istruzione elevato, si perdono risorse formate, mentre si conservano risorse da assistere. Se a questa situazione già caratterizzata da una bassa scolarizzazione si va ad aggiungere anche il peso dei migranti, si rischia di portare il Meridione al collasso. Rifletta Minniti, che è uomo del Sud, se sia davvero il caso di far pesare anche quest’altro problema proprio su quella parte d’Italia con il sistema socio-economico più fragile. Invitiamo anche il Ministro dell’Interno ad attivarsi per fare piena luce sul flusso di denaro che i migranti mandano nei loro paesi d’origine attraverso i money transfert. L’Italia concede nobilmente una determinata somma ad ogni migrante che però evidentemente non viene spesa nel nostro Paese ma viene inviata ad affini, incentivando magari nuovi viaggi della speranza o finanziando attività illecite. Continuando su questa strada si corre il serio rischio di far diventare quello del migrante un vero e proprio ‘lavoro’ retribuito dallo Stato italiano.” Lo dichiara in una nota Vincenza Labriola, deputata di Forza Italia.

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Roma: migranti aggrediscono agenti durante sgombero

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 agosto 2017

Roma dopo lo sgombero (Foto da Twitter@EleonoraCamilli)A Roma agenti aggrediti durante sgombero, il Coisp: “Migranti armati e pericolosi, e questo fa parte dell’accoglienza? Con questo fenomeno fuori controllo i problemi per la sicurezza interna si moltiplicano a ogni giorno che passa” “L’entità di un fenomeno epocale e fuori controllo come la massiccia immigrazione di questi anni, e l’insufficienza e inadeguatezza di un sistema interno che ha ormai superato di molto il limite della propria resistenza ma in cui si insiste con dannosi interventi tampone privi di ogni vera efficacia, stanno mettendo a dura prova la sicurezza interna del Paese, rispetto alla quale i problemi si moltiplicano ad ogni giorno che passa, e soprattutto stanno mettendo a serio ed ulteriore rischio l’incolumità degli appartenenti alle Forze dell’ordine lasciati soli a fronteggiare ogni aspetto ed ogni risvolto di questa situazione, compresi quelli più violenti e pericolosi. Che a Roma un folto gruppo di migranti aggrediscano gli agenti impegnati in uno sgombero, armati di tutto punto con bombole, bottiglie incendiarie e quant’altro è gravissimo e intollerabile. Ci chiediamo, anche questo fa parte dell’accoglienza di cui certa politica si vanta tanto?”.
E’ il commento di Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo quanto avvenuto al centro di Roma all’alba, dove le Forze dell’Ordine sono state inviate a effettuare lo sgombero di un centinaio di migranti che da giorni erano accampati nelle aiuole di piazza Indipendenza, dopo essere stati sgomberati dal vicino palazzo di via Curtatone ed aver rifiutato una sistemazione alloggiativa alternativa offerta dal Comune. Contro gli agenti sono stati lanciati sassi, bottiglie e bombole di gas, tanto che si è reso necessario utilizzare gli idranti per sedare la rivolta neutralizzando il rischio di scoppi o incendi per via di liquidi infiammabili. “Protestare perché si pretende una casa al centro della Capitale alle condizioni che più aggradano non ha nulla a che fare con le richieste di aiuto di chi fugge da fame e miseria – insiste Pianese -. Moltissimi italiani non hanno un tetto sulla testa né, meno che mai, possono scegliere come essere aiutati perché sono quasi ‘invisibili’. E comunque, qualsiasi sia la richiesta da fare a un Paese che tenta di accogliere, aggredire le Forze dell’Ordine rischiando di ammazzare qualcuno non è certamente un modo giustificabile o tollerabile, è piuttosto un comportamento illecito gravissimo, senza se e senza ma. Se in quella piazza affollata, in mezzo ai colleghi, fosse scoppiata una bombola di gas o fosse divampato un incendio a causa di una bottiglia colma di liquido infiammabile, saremmo qui a esprimere solidarietà per morti e feriti. Questo scempio deve finire. Servono soluzioni sostanziali e non di pura apparenza, che ci sottraggano dall’obbligo, troppo comodo per qualcuno, di dover arginare con le nostre sole mani situazioni non solo metaforicamente esplosive”. (fonte foto:  da Twitter@EleonoraCamilli) (n.r. Questa, a nostro avviso, è la punta dell’iceberg. Far entrare in due anni seicentomila immigrati senza valutare le conseguenze derivanti dalla loro permanenza, allocazione di tipo duraturo e una prospettiva di lavoro significa tenere sotto pressione una pentola che può esplodere da un momento all’altro. Ora andando di male in peggio si vuole correre ai ripari con dei palliativi. Ci auguriamo soltanto che non si finisca dalla padella alla brace.)

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Migranti e violenze

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 agosto 2017

BariBari. “Solo quindici giorni fa una donna di 75 anni è stata picchiata e stuprata da un ventiseienne nigeriano, ospite del Cara di Bari Palese, che si era offerto di portarle la spesa. All’alba di oggi è stata registrata una tentata violenza ai danni di una giovane turista francese ad opera di un ventunenne cittadino del Bangladesh, ospite anch’egli del Cara di Bari Palese. E’ una situazione diventata ormai insostenibile per i nostri cittadini che vivono nel terrore e che non sanno più come difendersi da chi, con la scusa di scappare dalla guerra, circola indisturbato nel nostro territorio, rendendosi spesso protagonista di atti intollerabili”. Lo dichiara la deputata di FI Vincenza Labriola che aggiunge: “Come esponente di Forza Italia invito il Ministro dell’Interno Marco Minniti a porre fine ad una situazione non più tollerabile come quella del centro di Cara di Bari Palese. Sarebbe opportuno, e mi auguro che venga fatto al più presto, effettuare un blitz nel Centro per capire come sia possibile fuggire da una struttura che dovrebbe essere presieduta h24. Siamo lieti di apprendere che gli sbarchi siano diminuiti del 57 per cento nell’ultimo mese – conclude la deputata azzurra – ma ora bisogna compiere uno step successivo: quello di procedere al rimpatrio immediato per chi commette reati e all’espulsione per chi non ha diritto di asilo”.

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Migranti al parco di Veio a Roma?

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

regione lazioRoma «Solo la sinistra può pensare di trasformare un centro polifunzionale della Protezione Civile collocato all’interno di un’area regionale protetta e costato ben 6 milioni di euro in un enorme centro d’accoglienza per immigrati. Ma è quello che il Governo Gentiloni e la Regione Lazio intendono fare alle porte di Roma con il centro di via Prato della Corte nel Parco di Veio. Il tutto nel desolante silenzio di Virginia Raggi, sindaco di Roma e della Città metropolitana, che probabilmente si è già dimenticata di aver chiesto una “moratoria” sull’arrivo di altri immigrati nella Capitale. Fratelli d’Italia è scesa in piazza ieri con i cittadini, ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro Minniti e continuerà a battersi contro questa scelta scellerata». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Boeri, l’uomo che si compiace del furto ai migranti

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

inpsCuriosa la sortita del presidente INPS Boeri sul contributo economico che i migranti danno al nostro prodotto interno lordo. Boeri ha affermato, in una audizione al Parlamento, quindi nella più alta sede istituzionale, che i contributi dei migranti contribuiscono per l’ 1% al nostro PIL, che questi versano contributi per circa 8 miliardi e che ne ricevono indietro 3. Nessuno dei Parlamentari presenti, e men che meno i giornalisti che alla sortita hanno poi dato ampio spazio, hanno avuto l’ardire di chiedere come mai tale disparità tra versato e ottenuto sotto forma di pensione. Se abbiamo capito bene solo una parte dei migranti rimane nel nostro Paese sufficientemente a lungo per maturare il diritto a pensione, soprattutto probabilmente una quota consistente di chi ha lavorato per anni in Italia torna nel proprio Paese di origine dove i contributi versati in Italia sono carta straccia. Questo ovviamente riguarda in particolare i migranti provenienti da paesi extra Unione Europea. Non esistono infatti, se non in alcuni casi, convenzioni bilaterali internazionali che regolino la materia tra il nostro Paese e i paesi di provenienza dei migranti, perché i contributi versati in Italia siano validi e cumulabili con quelli versati in altri paesi, compreso quello di provenienza. Con la Tunisia questa Convenzione esiste. L’hanno fatta Craxi e Andreotti nel 1987. E’ diventata una Legge dello Stato Italiano e garantisce proprio che i contributi versati dai lavoratori Tunisini in Italia e Italiani in Tunisia non vadano persi. In questo caso non c’è guadagno per le casse dell’INPS e per il nostro PIL, però, se possiamo permetterci di dirlo, c’è maggiore giustizia. Ma cosa osta alla stipula di analoghe convenzioni bilaterali almeno con i maggiori Paesi di provenienza dei nostri lavoratori immigrati? E’ così difficile arrivare ad un accordo tra Stati, oppure c’è l’intenzione di coltivare ancora per molto quella sottrazione di denari dalle tasche dei migranti per aumentare fraudolentemente il nostro PIL e arricchire le casse dell’INPS? Ci sembra che sia più che mai necessario organizzare i migranti e le Comunità e mobilitarsi per costringere l’INPS e il Governo Italiano a prendere seriamente in considerazione il fatto che quello che stanno facendo non è altro che un furto in piena regola ai danni di lavoratrici e lavoratori migranti e che questa pratica deve finire al più presto. A pagare la pensione agli Italiani deve pensarci lo Stato, non i migranti.

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Migranti: a rischio tenuta sociale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 luglio 2017

sandra savino“All’improvviso la sinistra si rende magicamente conto del fatto che le proposte che noi facciamo da sempre sull’immigrazione non sono razziste o intolleranti ma di assoluto buon senso e le fa proprie. Che questo avvenga dopo la batosta delle amministrative è puramente una coincidenza ovviamente”, ironizza di Forza Italia l’On. Sandra Savino.
“Ma la cosa veramente drammatica – prosegue l’esponente azzurra – è che oggi in Italia, grazie alle politiche ideologiche della sinistra la tenuta sociale sta per la prima volta saltando. La tensione sta raggiungendo il livello di guardia alimentata dai continui arrivi frutto di accordi scellerati fatti a scapito del nostro Paese, da episodi di cronaca come l’ignobile e vile aggressione alla capostazione a Porto Torres, dalla saturazione di piccoli comuni del sud che giustamente non sono più disposti a sopportare il peso di un’accoglienza sproporzionata”.“Con la sua abitudine a bollare tutto come razzista e a liquidare con arroganza e senso di superiorità come populista qualunque proposta andasse nella direzione di una regolamentazione dei flussi, la sinistra è riuscita ad ottenere esattamente il contrario di quanto si era prefissata: un livello di esasperazione e tensione sociale che potrebbe saltare. Per fortuna questo non è un Paese razzista, nonostante i tentativi della sinistra di farcelo diventare, e la gente è molto più intelligente di coloro che sono al governo”, conclude la parlamentare di Forza Italia

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Migranti: maxi-concorso beffa con 54.051 domande per 250 posti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 luglio 2017

palazzo chigi“Ho presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere contezza sulla lentezza con la quale il Viminale sta procedendo all’attuazione delle disposizioni contenute nel Decreto immigrazione, lentezza che da la misura di quanto il Governo non sia in grado di gestire l’emergenza migratoria. Una norma inattuata su tutte: il rafforzamento delle Commissioni Territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, che – secondo il decreto – dovevano essere urgentemente rafforzate con 250 unità di personale in più, e che invece navigano ancora in alto mare”. Ad affermarlo l’Onorevole Gregorio Fontana, membro della commissione parlamentare d’inchiesta sui migranti, che continua: “è dalle Commissioni Territoriali che dipende la prima risposta a chi chiede asilo politico. Il Ministro Minniti quasi cinque mesi fa aveva fatto trionfalmente il primo annuncio, poi indetto il concorso il 26 aprile e ora nuovamente rimandato. A fronte delle 54.051 domande di partecipazione giunte, anche qualora dovessero iniziare domani le procedure d’esame, sarà una vera impresa gestire una tale mole di partecipanti ed i 250 arriveranno a prendere servizio addirittura non prima di qualche anno, quindi sicuramente troppo tardi per aiutare a smaltire il mostruoso arretrato.La ragione che ha portato ad una così alta adesione è che i titoli richiesti dal bando sono estremamente generalisti, a dispetto della necessità di avere personale altamente specializzato. Quindi si impiegherà altro tempo per la formazione dei selezionati. Ma se il Governo voleva velocizzare le decisioni delle Commissioni Territoriali, avrebbe potuto aumentarne il numero istituendone almeno una per ogni provincia e irrobustirle con personale altamente qualificato, già in forza nelle amministrazioni dello Stato”.

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Migranti: aumentano gli sbarchi

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

migranti1“A giugno sono stati 24.800 gli arrivi di migranti in Italia lungo la rotta del Mediterraneo Centrale, con un aumento dell’8% rispetto al livello del mese precedente. Nei primi sei mesi del 2017 sono stati 85.000 gli arrivi nel nostro Paese, con un aumento del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Questi gli ultimi allarmanti dati forniti da Frontex. Da notizie di stampa apprendiamo che in questo momento nel Mediterraneo ci sono 10 navi che si stanno dirigendo verso i porti italiani, con a bordo oltre 7.300 migranti salvati negli ultimi giorni al largo della Libia. L’arrivo delle navi, a seconda del porto di destinazione, è previsto tra oggi e la giornata di sabato. Al momento, gli scali indicati sono Corigliano Calabro e Vibo Valentia in Calabria, Bari e Brindisi in Puglia, Porto Empedocle e Catania in Sicilia, Salerno in Campania”.Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.“Continua l’invasione e il governo, inerte, non accenna ad avere una reazione degna di questo nome.Gentiloni incontra Merkel e Macron portando a casa qualche pacca sulle spalle. Minniti vola a Tripoli per incontrare ministri e sindaci libici. I paesi partner in Europa continuano a propagandare il loro niet ad una condivisione degli sbarchi di questi disperati. L’Unione europea ci promette qualche spicciolo per comprare il nostro silenzio.Basta. Il governo italiano deve reagire. Chiudiamo i nostri porti, usciamo da Triton e apriamo una crisi a livello internazionale. L’Immobilismo di questi giorni e di queste settimane non è più accettabile”.

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Migranti: Fontana (FI), Renzi disco rotto per coprire errori del suo governo

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 luglio 2017

migranti“Sono assolutamente inaccettabili le reiterate affermazioni del segretario del PD Matteo Renzi che, come un disco rotto, continua a straparlare per nascondere le gravissime responsabilità sue e del suo governo sulla questione migranti. Il regolamento di Dublino, al quale scarica le colpe, fu sottoscritto nel 2003 quando sbarcava in un anno l’equivalente degli sbarchi che oggi avvengono in soli due giorni. Mentre gli accordi capestro sui ricollocamenti negoziati dal suo Governo nel 2015 e che consentono il trasferimento in Europa esclusivamente di Siriani ed Eritrei, interessano una percentuale quasi impercettibile rispetto all’enorme esigenza che ha l’Italia di ricollocare i migranti presenti oggi in Italia, pari all’1,64%. Accettare le condizioni dell’operazione Triton del 2015 e firmare gli accordi sui ricollocamenti è stato un vero e proprio tradimento degli interessi nazionali e questo tradimento è stato sottoscritto da Renzi, Gentiloni, Alfano e Minniti, ovvero da chi ancora governa l’Italia o ha la maggioranza politica che tiene in piedi l’Esecutivo di questo Paese. In questa situazione, solo pensare vagamente di attribuire responsabilità al Governo Berlusconi, evidenzia la disperazione dell’ex premier Renzi a fronte di scelte politiche sbagliate di cui tutti oggi gli italiani pagano le conseguenze.” Ad affermarlo, il deputato di Forza Italia Gregorio Fontana, componente della Commissione d’inchiesta sui migranti, in replica alle affermazioni di Renzi sull’accordo di Dublino.

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Migranti: Renzi e Minniti hanno creato una “Nuova questione meridionale”

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 luglio 2017

gentiloniDichiarazione dell’onorevole Jole Santelli, deputata di Forza Italia, coordinatrice azzurra in Calabria: “Renzi prima e Minniti poi hanno creato, di fatto, la ‘nuova questione meridionale’.Il patto scellerato siglato dall’ex premier con l’Unione europea, e costituito dalla scambio immigrazione in Italia in cambio degli sconti sull’inutile politica dei bonus, rischia di costare carissimo al Sud del nostro Paese.Calabria, Sicilia e Puglia sono le regioni che pagano un prezzo altissimo per la dissennata politica del Partito democratico e del suo azzoppato leader. L’Italia è invasa, e il Sud già gravemente provato, è diventato il luogo della disperazione dei migranti.Quello che era un sospetto, da noi manifestato più volte, oggi si arricchisce di nuove prove e di nuovi capitoli. Renzi ieri, Minniti e Gentiloni oggi, con Alfano protagonista a trecentosessanta gradi, hanno svenduto la sicurezza degli italiani e il Sud in cambio dell’immunità europea sulle regalie elettorali dei vari bonus. Oggi, grazie a questi signori, abbiamo nuovi hotspot, tendopoli e un aggravarsi delle tensioni sociali. Una vergogna inaudita provocata dalla totale inadeguatezza di un ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, incapace di governare il Paese, che oggi vive un escalation condita di proclami altisonanti ed azioni concrete di misura opposta. Minniti, dal canto suo, sceglie la guerra delle parole con l’Europa ma nei fatti trasforma l’Italia in una tendopoli”.

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Migranti: sbarchi a Trieste?

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 luglio 2017

trieste“L’idea di portare navi ONG cariche di migranti nei porti del nord tra cui Trieste è puro delirio”. Lo dichiara l’On. di Forza Italia Sandra Savino.”Il nostro territorio – prosegue a la parlamentare – sta già facendo la sua parte anche più di quanto non sia tenuto a fare. La gente è letteralmente esasperata da questa situazione fuori controllo, le città sono diventate bivacchi, il degrado sta arrivando fino al centro storico, con effetti gravi sul valore degli immobili e sul commercio”.”E comunque non si capisce cosa c’entri un porto come quello di Trieste con gli sbarchi dall’Africa. Sarebbe solo una spesa senza senso a carico dei cittadini. Senza contare tutti gli arrivi di questi anni attraverso la rotta balcanica verso la Venezia Giulia”, conclude Sandra Savino. (n.r. Si vede che il governo è proprio con l’acqua alla gola. Dopo aver firmato quel patto scellerato con l’Unione europea, per piatire i classici trenta denari e per sopravvivere con le mancette elettorali, impegnandosi ad accettare indiscriminatamente tutti gli immigrati in fuga dall’Africa oggi tenta di far togliere le castagne dal fuoco agli italiani colpevoli solo di aver sostenuto Renzi. D’altra parte lo hanno detto e ribadito a chiare note sia il presidente francese Macron che la stessa cancelliera tedesca Merkel che accogliere i migranti economici che costituiscono l’85% dei richiedenti asilo è illegale ed è stata quindi una iniziativa sbagliata e che non merita sostegno dagli altri partner europei. Più chiaro di così.)

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Migranti: invasione dai paesi del Nord Africa

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

mediterraneoDichiarazione dell’onorevole Mariastella Gelmini, vicecapogruppo vicario di Forza Italia alla Camera dei deputati:“Il vertice di Tallin segna la sconfitta di questa Europa con la certezza, ormai evidente, che il governo italiano non ha la capacità né l’autorevolezza per segnare un punto sulla sempre più drammatica crisi immigrazione.Ha ragione da vendere il Presidente Tajani quando lancia l’allarme migranti della povertà. E il governo italiano farebbe bene a chiamare per nome e cognome questa migrazione epocale. L’Italia non può farsi carico di un evento, ampiamente annunciato, che riguarda in primis l’Europa. In Italia non c’è più posto per la povertà di mezzo mondo, pena lo scivolamento del nostro Paese verso tensioni sempre più gravi.La via maestra – anche in questo caso indicata da Tajani ma ben nota ai nostri impotenti governanti – è quella di fermare l’invasione nei Paesi del nord Africa, aiutando i governi di quel continente a costruire il loro futuro. Ma non può farlo l’Italia da sola.Ci ha provato il ministro Minniti, ma le sue parole sono state scritte sulla sabbia. È l’Europa a dover fare una scelta precisa, non per generosità verso l’Italia, ma per salvare gli equilibri e l’economia di un intero continente. Prima se ne renderà conto e meglio sarà per tutti noi”.

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Migranti, Fontana (FI): “E’ Renzi che ha tradito gli italiani quando era a capo del governo nel 2015”

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

viminale“Nella miglior tradizione del PD, il segretario Matteo Renzi dimentica il disastro commesso sui ricollocamenti dei migranti: era lui a capo del Governo nel 2015 e non può non ricordare che fu lui, insieme al titolare del Viminale Alfano, a negoziare quel patto scellerato con l’Europa che ha tradito gli interessi nazionali, consentendo lo sbarco di centinaia di migliaia di migranti sulle coste italiane, traghettati dalle navi di tutti i Paesi partecipanti all’operazione Triton. Per non parlare del fatto che fu sempre il Governo Renzi ad accettare di ricollocare in Italia gli immigrati non accettati in Europa”.Ad affermarlo il deputato di Forza Italia Gregorio Fontana, componente della Commissione d’inchiesta sui migranti alla Camera, che prosegue: “ll disastro che si registra oggi, in Italia, sul fronte migratorio è figlio di questo patto scellerato e non certo del Regolamento di Dublino, e a inchiodare il governo di centro-sinistra alle sue responsabilità bastano date e numeri: il regolamento fu adottato il 18 febbraio 2003, ovvero quando i numeri dell’emergenza migratoria non erano neanche l’ombra di quelli attuali.Nel 2003, durante il Governo Berlusconi, sbarcarono in un anno intero sulle nostre coste 14.331 migranti, quanti oggi ne sbarcano in un giorno. Infatti, già a metà di quest’anno, la quota sbarchi ha già superato gli 80.000, con un incremento sensibile rispetto all’anno scorso, quando alla fine dell’anno ne sbarcarono 181.436. Dal 2014, cioè da quando la sinistra è al governo, sono sbarcati sulle nostre coste oltre 600mila migranti, vale a dire l’ammontare della popolazione di due città come Firenze e Bologna.Troppo facile dare la colpa al regolamento di Dublino e all’Europa cattiva! Renzi ha tradito gli italiani: fortunatamente le sue gravissime responsabilità saranno presto sottoposte all’inesorabile giudizio degli italiani che con il loro voto giudicheranno chi ha tradito gli interessi nazionali”.

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Migranti e i calcoli di Boeri: parziali e omissivi

Posted by fidest press agency su sabato, 8 luglio 2017

inpsDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Il presidente pro-tempore dell’Inps, Tito Boeri, dovrebbe ben conoscere l’importanza dell’orizzonte temporale nei modelli econometrici. E in effetti nel rapporto sugli immigrati che ha fatto tanto clamore lo scrive pure: le proiezioni si fermano al 2040, mentre il pagamento delle pensioni agli immigrati regolari cominceranno nel 2060. Quindi la sua analisi considera solo le entrate per lo Stato dei contributi versati dai lavoratori immigrati regolari e non gli esborsi.
Non solo. La sua analisi non tiene neanche conto di tutte le altre prestazioni assistenziali che lo Stato eroga non solo ai lavoratori, ma anche ai disoccupati, agli anziani e ai bambini immigrati, tanto quelli regolari quanto quelli irregolari. Le proiezioni di Boeri, quindi, fanno acqua da tutte le parti. Al pari della sua gestione discutibile dell’Inps.I calcoli sono presto fatti. In Italia ci sono 3,9 milioni di cittadini non comunitari regolari. Di questi lavorano meno della metà, vale a dire 1,8 milioni, mentre gli altri sono inattivi (900mila), in cerca di lavoro (300mila) o non in età da lavoro (900mila tra bambini e anziani).Questo vuol dire che a fronte di 1,8 milioni di cittadini non comunitari regolari, che hanno un proprio percorso di contribuzione e di finanziamento del welfare, ci sono 2,1 milioni di individui che rappresentano solo un costo. A questi bisogna aggiungere una cifra stimata in circa mezzo milione di cittadini non comunitari irregolari, che non hanno un permesso di soggiorno, dunque non possono lavorare. O meglio, lavorano nel mercato nero. In realtà, anche alcuni di quei 2,1 milioni descritti sopra lavorano in nero, senza quindi contribuire alle casse dello Stato. Se a tutto questo si aggiungono i costi per l’accoglienza, stimato dal governo in 4,6 miliardi, il bilancio del fenomeno migratorio in Italia diventa ampiamente negativo.Il calcolo del professor Boeri, ripetiamo, è parziale in quanto considera solo i benefici derivanti dagli immigrati regolari-regolari, vale a dire con permesso di soggiorno e che lavorano, mentre non considera i costi degli immigrati regolari-irregolari, vale a dire che hanno permesso di soggiorno ma non un lavoro regolare, né quelli degli immigrati irregolari-irregolari, senza permesso di soggiorno e senza lavoro. Ne deriva che l’immigrazione rappresenta per l’Italia più un costo che un beneficio. Oggi e soprattutto, in maniera incrementale, fino al 2040. Altro che ‘buco di bilancio’ se chiudiamo le frontiere. È vero esattamente il contrario”.

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Migranti: Un piano d’azione Ue?

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 luglio 2017

european commission“Siamo francamente preoccupati dalla lettura delle prime indiscrezioni in merito al Piano d’azione della Commissione europea per alleviare la pressione migratoria sull’Italia. Siamo davanti a un’emergenza senza precedenti e l’Europa se ne esce con delle linee guida da temino delle scuole medie: pannicelli caldi invece di azioni forti e concrete”.
Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.“La Commissione Ue, a quanto si apprende, si dovrebbe impegnare a sostenere l’organizzazione di un fantomatico ‘Centro di coordinamento per i salvataggi in mare pienamente operativo in Libia’. L’Italia – secondo il Piano d’azione – dovrebbe preparare, in consultazione con la Commissione, e sulla base di un dialogo con le organizzazioni non governative, un codice di condotta per le Ong che effettuano attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale.La Commissione Ue invita, inoltre, Tunisia e Libia a dichiarare le rispettive aree di ricerca e salvataggio (Sar) e a istituire un centro ufficiale di coordinamento e soccorso marittimo, e sollecita gli Stati membri a contribuire maggiormente al Fondo per l’Africa, per completare il contributo da 2,6 miliardi di euro dal budget europeo; accelerare i ricollocamenti dall’Italia; ad andare avanti sulla riforma del regolamento di Dublino; oltre a mobilitare le loro capacità per sostenere i rimpatri dei migranti irregolari dall’Italia. Infine, udite udite, Bruxelles è pronta a un nuovo esborso da 35 (trentacinque) milioni di euro per la gestione della migrazione in Italia.Con tutto il rispetto per i burocrati Ue, questo Piano d’azione della Commissione è una vera e propria presa in giro nei confronti dell’Italia, del suo governo e dei suoi cittadini. Una favoletta con buoni propositi e buone intenzioni, nulla di più.Il premier Gentiloni e il ministro Minniti – dopo aver fatto mea culpa in merito ad una gestione dilettantistica da parte dei governi di sinistra (Renzi e i suoi inutili mille giorni…) di questa emergenza, gestione che ci ha condotto in queste tragiche settimane sull’orlo del baratro – mostrino finalmente decisione e determinazione. Non serve alzare la voce, non serve sbattere i pugni sul tavolo, ma non è più possibile sopportare oltre questa inaccettabile situazione.
Blocchiamo subito i nostri porti e apriamo una crisi a livello internazionale. Difendiamoci, finché siamo in tempo, dall’immobilismo di questa Europa. Se il governo italiano resterà ancora a lungo inerte ad essere travolta non sarà l’Europa, ma il governo stesso”, conclude Brunetta.

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