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Posts Tagged ‘migratorio’

Fenomeno migratorio a livello internazionale

Posted by fidest press agency su domenica, 19 gennaio 2020

A Parigi si è tenuta la riunione dei Paesi Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) sulle migrazioni dal titolo ”Making Migration and Integration Policies Future Ready”. A tema le politiche di integrazione. A guidare la delegazione italiana il sottosegretario al Ministero del lavoro e delle Politiche sociali fresco di Deleghe per la Direzione generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione afferenti a quel ministero. A questo riguardo il sottosegretario Steni Di Piazza ha dichiarato: “Un governo di discontinuità sul fenomeno migratorio. Il carattere strutturale delle migrazioni impone un approccio politico, è necessario un passaggio da un approccio emergenziale ad uno di sistema. Su questo si gioca la sfida della sicurezza e della coesione sociale nei nostri Paesi. Bisogna offrire soluzioni condivise e buone politiche ai nostri cittadini.A livello europeo, bisogna superare una volta per tutte l’idea che il paese di primo ingresso sia quello che debba farsi carico da solo dei migranti, solo una condivisione della responsabilità può portare a politiche capaci di conciliare sicurezza e solidarietà.In una logica di sistema dobbiamo sviluppare una strategia di integrazione attenta alle dinamiche economiche e sociali, senza enfatizzazioni né semplificazioni, senza ideologismi né allarmismi. Ma badando alla realtà del fenomeno, alle policy possibili a livello nazionale e nei contesti territoriali.In questa fase l’azione del nuovo Governo attraverso il suo Ministero del Lavoro e politiche sociali dovremo costruire metodologie e strumenti più avanzati di governo del fenomeno migratorio e di implementazione della qualità della integrazione. Preparare le politiche di integrazione del futuro è, quindi, possibile rafforzando la capacità di capire le sfide attuali e le tendenze del fenomeno, nell’operare rispetto alla concretezza delle dinamiche migratorie e migliorando le condizioni di vita delle persone migranti e dei territori ove sono accolti, contrastando, sempre e ovunque, ogni forma di discriminazione.”

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OIM: salvare vite umane deve restare una priorità nella gestione del fenomeno migratorio

Posted by fidest press agency su sabato, 31 marzo 2018

Nelle ultime settimane si sono verificati gravi episodi che hanno coinvolto migranti e operatori del soccorso che hanno avuto gravi conseguenze, fra cui la morte di una donna nigeriana nel dare alla luce il figlio presso l’ospedale S. Anna di Torino. La giovane donna era stata soccorsa da alcuni volontari quasi un mese prima, mentre tentava di raggiungere la Francia con il marito e il figlio minorenne, ed è morta a causa delle complicazioni derivanti dal parto e da un grave linfoma.Un altro gruppo di migranti a Claviere, in Alta Val di Susa (Piemonte), ha avuto enormi difficoltà nel trovare un rifugio in situazioni climatiche particolarmente dure e pericolose, mentre qualche giorno fa un’altra donna, anch’essa incinta, è stata soccorsa in alta quota da una guida alpina che, per averla portata nel più vicino ospedale in Francia, ora rischia di essere incriminata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.Questi avvenimenti hanno avuto luogo proprio nei giorni in cui sono nuovamente divampate accese polemiche sulle imbarcazioni impegnate in attività di ricerca e soccorso in mare, polemiche che corrono il rischio di fare dimenticare come il salvataggio di vite umane debba sempre essere la priorità. Una priorità che resta particolarmente urgente proprio in questi mesi: nonostante il calo degli arrivi registrato al 24 marzo di quest’anno (21.928 arrivi nel 2017, 6161 nello stesso periodo del 2018: – 70%), il numero di morti, anche se diminuito in numeri assoluti (727 nel 2017, 358 nel 2018), è in realtà proporzionalmente aumentato del 75%.L’emergenza umanitaria nel Mediterraneo resta quindi sempre drammaticamente attuale e il rafforzamento delle operazioni di ricerca e soccorso dovrebbe avere la precedenza su qualsiasi altra valutazione politica.Alla luce di questi avvenimenti, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) ritiene necessario ribadire che la salvaguardia della vita umana è prioritaria rispetto a tutte le altre considerazioni afferenti la gestione del fenomeno migratorio e che il soccorso di persone in difficoltà è un principio fondamentale di umanità e solidarietà.Pure nel fondamentale rispetto delle politiche migratorie e delle leggi nazionali e sovranazionali, l’OIM desidera quindi sottolineare come il principio di gestione del fenomeno migratorio debba sempre essere basato sul rispetto dei diritti fondamentali di tutti gli individui, in primo luogo del diritto alla vita e del diritto alla salute.

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Tremonti e la raccolta delle arance

Posted by fidest press agency su martedì, 19 aprile 2011

Il Segretario di Forza Nuova Roberto Fiore ribatte alle dichiarazioni del Ministro del Tesoro Giulio Tremonti per cui i giovani italiani sono disoccupati perchè a differenza degli immigrati non accettano lavori poco o per nulla qualificati, mentre questi ultimi sono tutti impiegati e necessari all’economia nazionale: “in sostanza, il suggerimento che Tremonti dà a quel 30% di giovani disoccupati è il seguente:andate tutti a raccogliere arance per 2 euro l’ora. A leggere le sue dichiarazioni non ci si capacita se a parlare sia il Ministro dell’economia o Marchionne. Tremonti sostenendo che tutti i giovani immigrati lavorino dice il falso, appurato che in ogni media città italiana fronde di giovani stranieri bivaccano tutto il giorno nei pressi delle stazioni, e che la maggioranza dei carcerati sono stranieri. Gli consiglio comunque di fare visita ad una delle tante industrie o catene di ristorazione dove lavorano stranieri. Molti di loro sono assunti in nero, oppure vengono sottopagati ed hanno orari insostenibili. ” conclude Fiore:”La ricetta per uscire dalla crisi economica per Tremonti è presto detta:giovani italiani, rinunciate ad ogni minimo diritto acquisito, buttate al vento i vostri studi se siete laureati, accettate buste paga cinesi e vedrete che qualcuno forse vi assumerà. Con queste larghe vedute politico-economiche, non possiamo che aspettarci il peggio, anche sul fronte migratorio.”

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La crisi e il deflusso migratorio

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 gennaio 2011

Dal 2007 al 2009 a causa della crisi il numero stranieri che si sono iscritti all’anagrafe dall’estero è diminuito di 108 mila unità (pari al -21,1%), mentre è aumentato del 58,8% il numero di stranieri che si sono cancellati dai registri anagrafici per andare via dall’Italia. Il saldo migratorio, pur rimanendo positivo (+374.455 unità), è quindi calato e le minori entrate corrispondono grosso modo ai nuovi ingressi previsti dal decreto flussi 2010 che ammontano a quasi cento mila unità. Questi alcuni risultati di uno studio della Fondazione Leone Moressa che ha analizzato i dati demografici e le dinamiche migratorie in Italia nell’ultimo biennio.
Le 108mila minori entrate rappresentano il 2,6% della popolazione straniera residente. Osservando il dato suddiviso a livello di macroarea si osserva come tale tasso aumenti nelle aree meridionali rispetto a quelle centrali e settentrionali: in particolare, se al Sud e nelle Isole tali deflussi ammontano quasi al 5% della popolazione straniera, al Nord si tratta del 2,3% a NordEst e dell’1,8% a NordOvest. In termini assoluti comunque sono proprio le aree settentrionali ad aver visto diminuire le iscrizioni di stranieri nelle anagrafi (-26mila sia nel NordEst che nel NordOvest; -27mila nel Centro) rispetto a quelle del Sud (-19mila e -8mila nelle Isole). A livello locale, Torino è la provincia che, con 18mila iscrizioni in meno, è sembrata essere la meno attrattiva rispetto al passato. Seguono a ruota, in termini assoluti, tre province venete: Verona (-5.650), Treviso (-4.746) e Padova (-3.592) e due province laziali: Latina (-3.249) e Roma (-3.069).
Ma se si rapporta tale saldo alla presenza straniera nei singoli territori, si può osservare come siano le province del Sud ad aver perso più appeal: infatti i minori afflussi di stranieri rapportati alla popolazione, si fanno più elevati in aree quali Siracusa (-15,4%), Cosenza e Enna (entrambe con -13,3%). All’opposto, province quali Milano, Genova, Firenze hanno registrato nel 2009 più iscrizioni dall’estero di stranieri rispetto al 2007, determinando un’inversione di tendenza rispetto all’andamento medio nazionale.

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