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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘milleproroghe’

Scuola: Il decreto Milleproroghe è legge

Posted by fidest press agency su sabato, 22 settembre 2018

Il Senato ha respinto l’emendamento De Petris che aveva invece approvato ad inizio agosto: eppure la deroga, già attuata nel 2008 e nel 2012, avrebbe permesso di far collocare nelle graduatorie ad esaurimento oltre 100 mila docenti precari, inclusi i diplomati magistrale e gli ITP, tutti selezionati e abilitati ad insegnare, ora invece costretti a rimanere nel limbo delle graduatorie d’istituto che non portano ad alcuna possibilità di stabilizzazione. E con sicuri effetti nocivi sulla didattica. Il Governo ora punta tutto sullo svolgimento dei concorsi pubblici, che però la Consulta potrebbe bloccare, condannando in tal modo lo Stato ad un’altra stagione di risarcimenti verso quegli stessi precari vittime dell’abuso dei contratti a termine.

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L’invito dei medici di famiglia dopo il rinvio dell’obbligo vaccinale inserito nel Milleproroghe

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 agosto 2018

Il presidente Claudio Cricelli: “I piccoli dovrebbero essere sottoposti a questi strumenti di prevenzione, che permettono di evitare gravi malattie, prima di iniziare la scuola”
Firenze, 3 agosto 2018 – “Prendiamo atto della decisione di prorogare di un anno l’obbligo di presentazione del certificato vaccinale per l’ammissione dei bambini a scuola. Chiediamo ai cittadini, al di là di quanto previsto da questo provvedimento, di vaccinare i figli quanto prima, di registrare l’atto di vaccinazione e di iscriverli a scuola dopo averli sottoposti a queste fondamentali misure di prevenzione. Suggeriamo ai genitori di non aspettare la scadenza dell’obbligo. La vaccinazione rappresenta una misura di tutela non solo dei figli ma dell’intera comunità”. È questo l’invito alla popolazione del dott. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), a seguito del rinvio all’anno scolastico 2019/2020 del divieto di accesso agli asili nido e alle scuole dell’infanzia per i bambini non vaccinati, inserito ieri nel Decreto Milleproroghe. “I vaccini sono strumenti di prevenzione indispensabili e sicuri – continua il dott. Cricelli – e permettono di evitare gravi malattie, anche se talvolta i cittadini faticano a comprenderne l’utilità. La dimostrazione della loro efficacia fa parte delle evidenze scientifiche. I medici di famiglia si prendono cura della salute di tutti gli italiani ogni giorno e in ogni momento della loro vita, anche spiegando l’importanza delle vaccinazioni, che rappresentano risorse primarie della medicina e della sanità pubblica”.

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Scuola: GaE riaperte in Senato col decreto Milleproroghe?

Posted by fidest press agency su sabato, 4 agosto 2018

A proposito della volontà di riaprire le GaE al personale docente precario abilitato, fonti della maggioranza tengono a precisare che in realtà il parere del Governo era contrario e non favorevole, diversamente da come è stato presentato ieri nell’Aula del Senato. Ma la votazione ufficiale non può essere però archiviata come un semplice incidente di percorso: la votazione favorevole dell’Aula del Senato ha illuso centinaia di migliaia di maestri e insegnanti precari, che per alcune ore si sono ritrovate in quella fascia aggiuntiva delle GaE, così come chiesto da svariato tempo dall’Anief e nei giorni scorsi pure da molti partiti politici d’opposizione impegnati alla Camera nell’esame del decreto Dignità. L’emendamento Leu, inoltre, serve a superare la discussa decisione del Consiglio di Stato che con l’Adunanza plenaria del 20 dicembre ha estromesso dalle GaE 60 mila maestri con diploma magistrale, di cui 7 mila già assunti, e chiuso di fatto la porta della stabilizzazione a tutti gli altri abilitati all’insegnamento salvandone solo una minima parte con un ‘concorsino’ da 12 mila cattedre che serve solo a lavare la coscienza del deludente Governo del cambiamento.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Ma quale incomprensione? I senatori, i relatori, il Governo dovrebbero stare molto attenti a cosa votano in Aula e alle dichiarazioni rese. Noi a questi giochi, a questa superficialità estrema, realizzata ancora una volta sulla pelle dei precari della scuola, diciamo no. Quel voto in Aula è stato reso? Bene, ora i senatori si assumano le loro responsabilità e diano seguito a quanto espresso. Anche perché, se il relatore di maggioranza ha sbagliato, come è possibile che poi centinaia di parlamentari abbiano espresso a loro volta un voto errato? Se qualcosa cambierà alla Camera, questi parlamentari è bene che sappiano che si troveranno 160 mila docenti precari contro. E con loro ci saranno pure le famiglie, assieme a tutti coloro che stanno assistendo ad un voltafaccia senza precedenti, attuato nei confronti di professionisti della formazione che chiedono solo di applicare il diritto europeo sulle immissioni in ruolo e cassare una normativa italiana sul reclutamento che fa acqua da tutte le parti. Quanto accaduto ieri al Senato non può essere liquidato come ‘un errore a cui rimediare’. E non è un caso se in tanti già chiedono di tornare al voto per delle nuove elezioni politiche: si sono resi conto che quanto sta accadendo sui precari è l’esatto opposto di quello che era stato detto prima del voto del 4 marzo scorso. A meno che, magari dopo il caldo africano, si arrivi a più miti consigli. Noi vogliamo continuare a pensare che una speranza si sta davvero realizzando per risolvere il problema del precariato: ancora una volta con Anief, replicando la riapertura delle GaE del 2012, proprio grazie al testo presentato da LeU e votato dalla maggioranza del Parlamento della Repubblica italiana.

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Decreto Milleproroghe, Anief chiede urgenti modifiche al testo per salvare dal caos il prossimo anno scolastico e accademico

Posted by fidest press agency su sabato, 7 gennaio 2017

ministero-pubblica-istruzioneDurante le vacanze natalizie, il sindacato Anief ha sviluppato una serie di modifiche normative che il Parlamento ha l’occasione di esaminare attraverso il decreto legge n. 244 del 30 dicembre 2017, il cosiddetto Milleproroghe, con la riapertura dei lavori‎ prevista la prossima settimana.Le modifiche riguardano una serie di punti chiave: dalla proroga dei termini per attuare le nove leggi delega previste dalla Legge 107/2015, all’inserimento degli abilitati nella fascia aggiuntiva GaE; dal reclutamento di 20mila Ata e 8mila maestri d’infanzia, alla stabilizzazione di 500 educatori in organico potenziato; dal reclutamento dei vincitori dell’ultimo concorso a cattedra, alla validità delle Graduatorie di merito dove inserire tutti gli idonei all’organizzazione di prove suppletive dello stesso concorso per i candidati laureati o educatori ricorrenti; dall’estensione del corso-concorso per presidi ai ricorrenti del 2011, alla cancellazione del limite-beffa di 36 mesi di servizio svolto per la stipula di contratti a termine. Infine, in ambito universitario e di ricerca, Anief reputa sempre più impellente l’esigenza di assumere a tempo indeterminato i ricercatori e la proroga del del blocco per i distacchi e i comandi di docenti e personale Ata presso enti e Università.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): per Governo e Parlamento è un’occasione importante, al fine di evitare che il prossimo anno i problemi organizzativi si ripercuotano negativamente sulla didattica e sulla formazione degli alunni. L’opera del nostro sindacato non si fermerà qui: nei prossimi giorni saranno infatti presentate ulteriori proposte, sempre attinenti allo spirito del provvedimento che non permette abrogazioni o soluzioni innovative se non già adottate in provvedimenti analoghi passati.

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Milleproroghe: prelievo Bingo

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2011

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Image via Wikipedia

L’inserimento nel Milleproroghe delle misure sperimentali sul Bingo, con prelievo erariale al 12% e montepremi al 70%,riferisce Agipronews, salva 5 mila posti di lavoro e circa 200 milioni di incassi erariali. E’ quanto conferma Italo Marcotti, presidente di Federbingo, ad Agipronews. “Non rinnovare le misure sperimentali avrebbe comportato un calo stimato nel 30% del volume di gioco con un effetto analogo e diretto sui 15 mila addetti nelle 220 sale italiane. Adesso l’obiettivo – prosegue Marcotti – è ottenere entro il 2012 una stabilizzazione della norma, in particolare per dare serenità ai nostri dipendenti”.Nel 2011 la raccolta del Bingo sarà di oltre 1,8 miliardi di euro, con più di 1,3 miliardi restituiti in vincita e incassi erariali stimati in 222 milioni.L’avvio delle gare per il poker live e per le scommesse sportive – con il termine spostato dal Milleproroghe al prossimo 30 giugno – daranno all’Erario, secondo quanto riporta Agipronews, un contributo da 260 milioni di euro in quattro anni. E’ quanto previsto nella relazione tecnica del Governo alla Manovra estiva. Circa 120 milioni il contributo atteso dal rilascio delle 7 mila concessioni scommesse, senza considerare i nuovi prodotti – come i virtual games – che verranno offerti nella rete allargata. Per il poker live, mille concessioni con base d’asta a 100 mila euro ognuna e tassazione sulle partite al 3%, le attese di incasso sono di circa 140 milioni ’spalmati’ fino al 2014. Le prime sale attive sul territorio potrebbero aprire entro la fine 2012.

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Milleproroghe bis in Gazzetta Ufficiale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 aprile 2011

Il decreto legge, sul modello del mille proroghe di fine anno, è stato varato dal Consiglio dei ministri del 23 marzo ed è in vigore dal 31 marzo. Le misure per la cultura e i beni culturali rappresentano la parte più sostanziosa delle disposizioni contenute nel decreto legge. Si provvede, a decorrere dal corrente anno 2011, ad incrementare la dotazione del fondo unico per lo spettacolo (FUS) e si autorizzano spese per la manutenzione e la conservazione dei beni culturali e per interventi a favore di enti ed istituzioni culturali. Proroga del divieto per i soggetti che esercitano l’attività televisiva in ambito nazionale attraverso più di una rete di acquisire partecipazioni in imprese editrici di giornali quotidiani o partecipare alla costituzione di nuove imprese editrici di giornali quotidiani. Proroga del termine per stabilire il calendario definitivo per il passaggio al digitale al 30 settembre 2011, nonché la contestuale anticipazione del termine della assegnazione dei diritti di uso definitivi relativi alle frequenze radiotelevisive al 30 giugno 2012. Sospensione per un anno di alcune disposizioni del decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 31, con particolare riguardo alle procedura per la localizzazione e la realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare. Per le sole aziende sanitarie locali della regione Abruzzo, si modifica il parametro annuale su cui computare il limite percentuale della spesa sostenuta per il personale con contratti a tempo determinato o di collaborazione coordinata e continuativa, tenuto conto degli eventi sismici occorsi nel mese di aprile 2009. Infine, il decreto legge è volto ad ampliare l’oggetto sociale della Cassa depositi e prestiti SpA oltre l’attività di finanziamento tipica della società. L’acquisizione delle partecipazioni può avvenire in via diretta, o attraverso società veicolo o fondi di investimento, dei quali CDP SpA abbia sottoscritto quote. Dossier FUS, nucleare e Cassa depositi e prestiti nel “Milleproroghe bis”

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La cantonata del “milleproroghe” e “anatocismo”

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 marzo 2011

Riceviamo e diffondiamo l’ennesima decisione di una corte del Territorio nazionale, in particolare la Corte di Appello di Ancona, che conferma l’inapplicabilità della sciagurata norma “salva banche” di cui all’art. 2 comma 19  della legge 26/2/2011 n. 10 di conversione con modificazioni del decreto legge 29/12/2010 n. 225 inserita abusivamente dal governo nella legge di conversione del decreto “milleproroghe”. Come ha più volte sostenuto Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di IDV e fondatore dello “Sportello Dei Diritti”, sotto la paventata tutela della stabilità del sistema bancario nazionale, l’attuale governo ha tentato di scippare i cittadini del diritto di ripetere le somme indebitamente percepite dalle banche e quindi di vedersi restituito il maltolto. Dicevamo ha tentato perché tutte le decisioni successive all’entrata in vigore confermano la cantonata presa dal governo oltrechè per gli evidenti profili d’incostituzionalità della norma, addirittura anche per la sua totale inapplicabilità alle controversie nascenti ed in corso. Così  anche la Corte di Appello di Ancona con un’ordinanza del 03 marzo scorso che alleghiamo di seguito ha statuito quanto già circolava tra gli operatori del diritto, ribadendo la confusione in cui è incappato il presentatore del famigerato emendamento forse troppo preso dalla fretta di chiudere la faccenda con il decreto in scadenza per salvare la lobby delle banche per l’ennesima volta. In particolare, la corte si sofferma sulla circostanza che secondo il legislatore con la novella di cui parliamo la prescrizione decorrerebbe dall’annotazione sul conto che è operazione meramente interna e non all’operazione di pagamento cui si riferiva la famosa sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione n.  24418 del 02 dicembre 2010 che aveva confermato il termine prescrizionale decennale decorrente proprio dal termine di pagamento e non dalla singola annotazione sul conto. Peraltro, il giudice del gravame riconoscendo portata innovativa alla norma incriminata, stante la natura sostanziale della stessa e quindi non meramente processuale l’ha ritenuta applicabile alla controversia già decisa in primo grado.

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Anatocismo e “milleproroghe”

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2011

Prima ordinanza sulla questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tribunale ordinario di Benevento che invia gli atti alla Consulta, affinché decida sulla costituzionalità o meno della norma di legge che nega il diritto al recupero delle somme indebitamente percepite a titolo d’interessi anatocistici se richieste dopo dieci anni dalla singola annotazione sul conto corrente. Ed è così che già solo a distanza di pochissimi giorni dalla pubblicazione in “Gazzetta Ufficiale”, il giudice unico dr. Andrea Loffredo del Tribunale Ordinario di Benevento, ha promosso di ufficio con apposita ordinanza del 10 marzo 2011, che Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di IDV e fondatore dello “Sportello Dei Diritti” allega, questione di legittimità costituzionale della suddetta disposizione per violazione degli artt. 3, 24, 41, 47 e 102 della Costituzione.Con un emendamento che avevamo definito “criminale” inserito nella suddetta legge di conversione veniva ribaltato il principio di diritto espresso dalla Suprema Corte e stabilito con una norma d’interpretazione autentica secondo cui in ordine alle operazioni bancarie regolate in conto corrente con l’art. 2935 del codice civile, si interpretano nel senso che la prescrizione relativa ai diritti nascenti dall’annotazione in conto inizia a decorrere dal giorno dell’annotazione stessa. Di là delle giuste polemiche sollevate e dalle dissertazioni dottrinarie sulla efficacia o meno della norma “salva banche”, Giovanni D’Agata ritiene assai importante che tale disposizione venga posta al vaglio di costituzionalità poiché, anche come confermato dall’ordinanza riportata, sussistono evidenti profili d’incostituzionalità della stessa. Non ci resta che attendere il giudizio della Consulta e confidare come consumatori e correntisti che sia cancellato quest’ennesimo scempio in danno dei cittadini.

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Milleproroghe? Mille illegalità

Posted by fidest press agency su domenica, 27 febbraio 2011

Per capire quanto il Milleproroghe sia l’ennesima truffa a danno dei cittadini che ha tradito il richiamo del Presidente Napolitano sono sufficienti due norme. L’ennesimo condono che consente ai partiti di non pagare decine di milioni di euro di multe per i loro manifesti abusivi; la sanatoria che permette alle banche di tenersi miliardi di euro che hanno illegittimamente sottratto ai correntisti grazie a comportamenti usurai. Non e’ tollerabile che il Parlamento venga utilizzato per assicurare impunità ai furti di democrazia e per legalizzare l’usura di parastato. Qualora il Presidente della Repubblica decida di procedere alla promulgazione della legge, confido che, come annunciato nella lettera ai presidenti delle Camere, indichi l’opportunità di adottare urgentemente norme correttive almeno su questi due scempi di Costituzione. Ne va di quel residuo di credibilita’ delle istituzioni che, forse, e’ ancora rimasto tra gli italiani.

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Milleproroghe: prorogata rappresentanza militari

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2011

Nella seduta dell’Assemblea della Camera dei deputati di ieri, venerdì 25 febbraio, il deputato radicale Maurizio Turco, cofondatore del Partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm), intervenendo in merito alla proroga del mandato dei Cocer e riferendosi alla delibera n. 391 del 22 febbraio 2011, che ha per oggetto “Sfiducia al CoCeR dei carabinieri” ha affermato che «Tale delibera è stata adottata dal consiglio di base di rappresentanza del comando legione carabinieri Veneto. Il Cobar dice: da otto mesi ad oggi vi sono state promesse, impegni e ordini del giorno, ma il tutto è stato puntualmente disatteso. Non so se il Governo ha capito: i carabinieri mandano a dire che, da otto mesi, avete disatteso tutte le vostre promesse nei provvedimenti adottati, compreso l’attuale «milleproroghe», che, come ciliegina sulla torta, concede l’ulteriore proroga all’attuale mandato, evidentemente considerato dalla controparte come un ottimo interlocutore. I carabinieri di base hanno capito che quelli che voi avete ormai ridotto a dei satrapi (i satrapi del CoCeR) sono d’accordo con voi, contro gli interessi legittimi della base dei carabinieri, ed è per questo che deliberano di far conoscere al personale la più sentita sfiducia per l’operato posto in essere dal CoCeR, in particolare negli ultimi due anni, quelli in cui voi li avete prorogati. Avete prorogato proprio coloro che oggi sono riusciti a farsi eleggere grazie ad un ricorso! Ecco perché oggi, da qui, noi vogliamo mandare un messaggio alle rappresentanze militari di base: siamo a disposizione per tutti i ricorsi possibili e immaginabili, in qualsiasi sede, a qualsiasi titolo, anche personale, contro chi oggi sta violentemente cancellando il diritto costituzionale alla democratizzazione delle Forze armate e alla lotta per la sindacalizzazione, anche della rappresentanze militare e, in particolare, dei carabinieri».Ieri abbiamo appreso con soddisfazione della contrarietà formulata dal Partito Democratico alla proroga della proroga del mandato dei Cocer delle rappresentanze militari dopo che, in passato, in occasione del precedente provvedimento del novembre del 2009 che ne aveva fissato il termine al 30 luglio 2011, non si era espresso.  Il Governo da parte sua ha accolto il nostro ordine del Giorno che lo impegna, oltre a non concedere ulteriori proroghe ai Cocer, «a porre in essere ogni utile azione che consenta di procedere al rinnovo degli organismi della rappresentanza militare entro e non oltre il 30 luglio 2011.». Adesso ci aspettiamo che l’impegno che il Governo ha assunto davanti alla Camera dei deputati sia attuato nel più breve tempo possibile affinché ai cittadini militari sia restituito quel diritto che i “satrapi del Cocer” gli hanno voluto sottrarre.”

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Muro del Governo sul “milleproroghe”

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2011

“Con la fiducia posta dal Governo sul milleproroghe, anche l’ordine del giorno del Partito democratico sul codice della proprietà industriale, che ha messo in crisi molte aziende toscane di mobili di design per arredamento che occupano migliaia di persone, è stato considerato non ammissibile. È l’ennesimo regalo del Governo alla Lega Nord, che ha voluto questo provvedimento per favorire le grandi aziende con sede nel nord Italia a discapito di tante piccole e medie imprese, soprattutto toscane, alla faccia del federalismo”. È il commento di Susanna Cenni, deputata democratica, durante il dibattito parlamentare di oggi alla Camera. “Anche in questa occasione – prosegue Cenni – la Lega sta tenendo sotto scacco il Governo, che ha alzato un muro intorno al provvedimento rendendo impossibile emendare il testo. Il mio emendamento e quello di Nannicini sono di fatto decaduti con la riformulazione del maxiemendamento da parte del Governo, mentre l’ordine del giorno a firma mia e del collega del Pd Ceccuzzi, che impegnava il governo ad emanare in tempi brevi una norma per modificare i contenuti del decreto 131/2010, dando più tempo alle aziende per avviare dei lunghi e costosi processi di riconversione industriale, non è stato nemmeno ritenuto ammissibile. Alla faccia delle chiacchiere del Pdl e della Lega Nord locale – conclude Cenni – che per non disturbare il Governo non hanno mosso un dito in difesa delle aziende senesi e toscane”

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Milleproroghe: modifiche che non convincono

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 febbraio 2011

“Le modifiche illustrate da Tremonti sono irrilevanti rispetto a quanto richiesto dal presidente della Repubblica. Se il testo rimane questo e non ci saranno le modifiche sostanziali necessarie, Italia dei Valori continuerà a votare contro”. Lo dice in una nota il vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, Antonio Borghesi. “Le modifiche – spiega Borghesi – lasciano intatte alcuni nodi fondamentali, come le questioni relative alle banche e alla tassazione dei fondi d’investimento, quella che di fatto è uno schiaffo a chi ha pagato interessi non dovuti. Tutta una serie di misure sbagliate restano e si tratta di misure che non hanno avuto un iter parlamentare. Se non si rimedia ad esse, pertanto, rimane netta la nostra opposizione, anche con le modifiche proposte”.

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Milleproroghe: Idv disponibili esame

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 febbraio 2011

“Non  ci sottrarremo all’atto di responsabilità richiesto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Garantiremo una rapida approvazione del decreto qualora il Governo si renda disponibile a ricondurlo nell’alveo della costituzionalità. Non vogliamo nemmeno considerare l’ipotesi che il Governo si arrocchi in una posizione che sarebbe uno schiaffo al presidente della Repubblica  e alla nostra Costituzione”  così il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi, commenta le osservazioni del Quirinale sul decreto milleproroghe.

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Milleproroghe: danneggia i correntisti

Posted by fidest press agency su martedì, 22 febbraio 2011

Il governo ha riproposto nel maxiemendamento al decreto milleproroghe, inserendo in maniera subdola un comma che stravolge l’ultima sentenza della Cassazione. La Cassazione con una propria sentenza (n. 24418 del 2/12/10) a Sezioni Unite, soltanto due mesi fa, aveva sancito definitivamente il diritto dei correntisti a farsi restituire tutte le somme illegittimamente addebitate dalle banche su conti correnti con la capitalizzazione trimestrale degli interessi. Consolidando così definitivamente (almeno così si riteneva) i principi favorevoli agli utenti dei servizi bancari vittime dell’anatocismo. La Suprema Corte di Cassazione infatti, aveva stabilito che la prescrizione del diritto del correntista a ottenere la restituzione delle somme, illegittimamente addebitate dalla banca sul conto corrente, scatta dalla chiusura del rapporto e non dalla data della singola annotazione a debito sul conto, riaffermando il divieto assoluto dell’anatocismo trimestrale e annuale garantendo i in questo modo la certezza matematica della restituzione dell’indebito quantificato da una apposita perizia, in merito ad una prassi illegale, vietata dall’art.1283 del Codice Civile, che inibiva la capitalizzazione trimestrale degli interessi praticati dalle banche. Nelle disposizioni concernenti il sistema bancario, all’art 2 quinquies, dopo aver espunto il punto 10 che voleva modificare l’art.644 del codice penale,aumentando i tassi soglia previsti dalle legge antiusura, il Governo ha inserito nel maxiemendamento, un punto 9, in ordine alle operazioni bancarie regolate in conto corrente con l’art.2935 del codice civile, si interpreta nel senso che la prescrizione relativa ai diritti nascenti dall’annotazione in conto inizia a decorrere dal giorno dell’annotazione stessa. Questa interpretazione autentica della legge che sconfessa completamente la decisione, ben più qualificata della Suprema Corte di Cassazione, farà perdere ai correntisti migliaia di cause già avviate e dove si aveva la certezza della vittoria. Alla faccia della certezza del diritto. Questo articoletto nascosto è stato evidentemente “suggerito” al governo dai banchieri con la connivenza della Banca d’Italia e produrrà conseguenze disastrose per tantissime piccole aziende che avevano avviato cause nei confronti delle banche per vedersi riconosciuti i propri diritti. Adesso tutte quelle cause saranno perse, le aziende saranno costrette a pagare tutte le spese di giudizio ed a pagare debiti illegittimi alle banche con la conseguenza che, con la crisi in atto, falliranno per mancanza di liquidità. Di questo nessuno ne parla. I media si soffermano sul bunga bunga che fa notizia mentre a nessuno evidentemente interessa del destino di migliaia di piccole e medie aziende. L’opposizione preferisce contrastare il governo sul piano dei gossip e non sulla sostanza dei fatti. Anche la Confindustria tace e soltanto alcune associazioni di consumatori tentano di contrastare la potenza delle banche.

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Milleproroghe: ultima spallata agli atenei pubblici

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 febbraio 2011

E’ passato al Senato, il decreto milleproroghe non dovrebbe avere problemi alla Camera. Molti forse non sanno che negli anni passati fra le varie norme che venivano approvate con il decreto vi era anche quella che permetteva a molti atenei di abbattere una serie di costi sul personale che venivano sostenuti dalle università italiane nel calcolo del 90% del FFO.  In particolare veniva abbattuto un terzo del costo del personale convenzionato con il servizio sanitario regionale (che per noi è sempre nazionale). L’abbattimento di un terzo del costo di questo personale che svolge attività assistenziale permetteva agli Atenei di stare sotto il 90% del FFO, oppure di avvicinarsi molto a quella soglia.  La cancellazione di questa norma penalizzerà molti Atenei sia in termini di successivi finanziamenti pubblici che di possibilità di assunzioni e chiarisce quale sia il progetto del governo sul sistema universitario nazionale e delle sue relazioni con il Servizio Sanitario Nazionale.  La cancellazione di questa norma per gli atenei vuole dire abbandonare al proprio destino il personale convenzionato col SSN.  La CRUI, a cui paghiamo fior di contributi, intervenga su questo invece di preoccuparsi delle indennità rettorali.  Non basta però re-inserire la norma nei provvedimenti finanziari di governo, si deve avere anche il coraggio di trovare nuove soluzioni che tutelino davvero il personale universitario in convenzione superando questa impasse che si presenta ogni anno con il decreto mille proroghe. Di fatto oltre allo sconto che può essere importante per le università, c’è il regalo che riceve ogni anno il Servizio Sanitario Regionale: unità di personale che costano poco, lavorano come i colleghi della sanità, ma con molte meno tutele. Va attivato, e lo rivendichiamo, un tavolo di confronto con i Ministeri dell’Università, dell’Economia e della Salute, con la Conferenza delle Regioni e le OO.SS. per superare questa indeterminatezza.

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Milleproroghe: per mettere le mani in tasca agli italiani

Posted by fidest press agency su sabato, 19 febbraio 2011

Un hamburger di provvedimenti che mette le mani in tasca agli italiani, nonostante le dichiarazioni contrarie del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Cosi’ potremmo definire  il cosiddetto decreto Milleproroghe. Facciamo alcuni esempi. Si tassa di un euro il biglietto di ingresso ai cinema, ed e’ la prima mano in tasca; sono pero’ esclusi quelli parrocchiali, il che significa una alterata concorrenza tra sale cinematografiche alla faccia dello spirito liberale cui si richiama, a parole, questo governo. E’ previsto il condono per i manifesti abusivi dei partiti, il che vuol dire che le procedure messe in campo dalla polizia municipale, la copertura e la rimozione dei manifesti abusivi, con i relativi costi, non avranno ragione di essere. Dunque, i soldi pubblici, cioe’ dei contribuenti, spesi per combattere l’abusivismo elettorale  sono stati spesi inutilmente. Viene, inoltre, consentito, ai Comuni con piu’ di un milione di abitanti, di  aumentare gliassessori di 4 unita’ e ai consigli comunali di confermare i 60 consiglieri: soldi pubblici, cioe’ del contribuente, per mantenere in piedi ed aumentare le spese “istituzionali”. Meno male che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, aveva dichiarato che non avrebbe messo le mani in tasca agli italiani. Queste mani che si intrufolano nel portafoglio degli italiani come le vogliamo chiamare? Manine, cosi’ da entrare meglio tra le pieghe del portafoglio? (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Approvato maxiemendamento “milleproroghe”

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 febbraio 2011

Con 158 voti a favore, 136 contrari e 4 astenuti, il Senato ha approvato il maxiemendamento al “milleproroghe” proposto dal Governo.  Come ampiamente preventivato, non sono state apportate modifiche all’art. 9 del D.L. 78/2010, pertanto i tagli agli stipendi di poliziotti e militari rimangono immutati. Ora, posto che il testo appena approvato dal Senato sarà blindato alla Camera con un’altra fiducia e che questo era l’ultimo treno per mantenere le promesse di riconoscimento economico della specificità, è evidente che il congelamento, per i prossimi tre anni, degli assegni funzionali, degli assegni di omogeneizzazione e degli assegni perequativi del personale non dirigente ed il parziale congelamento degli adeguamenti economici dirigenziali e delle promozioni, imposti dal D.L. 78/2010, rimarranno così come sono.
A sorpresa, però, il Governo ha concesso una seconda speciale proroga alla rappresentanza militare, con EFFICACIA ISTANTANEA e senza bisogno di ulteriori provvedimenti, il cui mandato scadrà così il 30 aprile 2012, ben oltre il limite naturale consumato il 30 giugno 2010. Una proroga nascosta in un articolato emendamento approvato in extremis in Commissione e poi confluito nel maxiemendamento finale, quasi che vi fosse un certo disagio da parte del Governo a concedere una proroga già respinta in Commissione, molto invisa al personale ed, ai più, apparsa quanto meno inopportuna, visti i contestuali tagli stipendiali imposti al personale militare.

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Milleproroghe sugli sfratti è insufficiente!

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 febbraio 2011

Il blocco degli sfratti per finita locazione per le categorie protette approvato in via definitiva dal Parlamento nel Decreto Milleproroghe non è sufficiente. Il quadro generale dell’emergenza abitativa e in particolare la situazione romana ci consegna numeri drammatici che sono sicuramente davanti a tutti, con storie individuali di una condizione di sofferenza che si va stratificando e sta aggredendo ceti sociali un tempo al sicuro. Gli inquilini degli enti privatizzati sono un esempio in questo senso. Nella sola città di Roma decine di migliaia di persone rischiano di perdere l’alloggio e stanno diventando morose per l’incalzare degli affitti, superiori ai propri redditi, o diventano insolventi verso mutui non sostenibili.  L’avvio del piano di dismissione dell’intero patrimonio abitativo messo in atto dall’Enasarco (15.000 alloggi solo a Roma) non farà che aggravare questa situazione, con l’effetto collaterale di mettere alla porta i 350 lavoratori portieri e pulitori della Fondazione. Occorre approvare una moratoria degli sfratti, compresi quelli per morosità incolpevole insieme al blocco degli aumenti degli affitti (a Roma e in alcune città italiane lievitati anche del 200-300% dal 2001), e delle vendite a terzi degli alloggi degli enti in dismissione – sia pubblici che privati (Enti previdenziali, Fondi pensione, Fondi immobiliari e Istituti assicurativi): questo consentirebbe di togliere la pistola puntata alla tempia degli inquilini, ma anche degli amministratori che dovranno occuparsi delle migliaia, soprattutto anziani, di cittadini che perderanno l’alloggio in cui vivono anche da più di quarant’anni. In questa fase dove si torna a parlare di “piano casa” va colta un’opportunità storica che offra al governo la possibilità di dare una risposta immediata alle aspettative di milioni di persone. Chiediamo al Ministro Sacconi e al Governo italiano l’apertura di un tavolo inter-istituzionale, con la partecipazione dei movimenti e delle altre forze sindacali e sociali, per promuovere l’attuazione di questo percorso e in particolare predisporre con urgenza le seguenti iniziative: fermare la gestione immobiliarista degli Enti privatizzati e assicurativi, dei Fondi pensione e di quelli immobiliari (le famose SGR), richiamandoli alla loro funzione etico-sociale di gestione della cosa pubblica; la difesa dei posti di lavoro dei 350 lavoratori dell’Enasarco.

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Senato: voto emendamenti Milleproroghe

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 febbraio 2011

“Mi auguro che i senatori delle Commissioni 1° e 5° che domani  cominceranno a votare gli emendamenti al Milleproroghe sappiano ascoltare quelle insistenti voci di forte dissenso che si levano sempre più numerose verso gli attuali organismi della rappresentanza militare, in particolare verso i Cocer.  Una nuova proroga degli attuali Cocer,  oltre che ingiustificata e ingiustificabile apparirebbe come l’ennesimo schiaffo in faccia dato dalla politica ai militari. Non è bastato tagliargli gli stipendi e bloccargli le indennità,  adesso ai militari gli si vuole togliere pure il diritto di eleggere i propri rappresentanti  e ciò potrebbe accadere se l’emendamento presentato dalla senatrice Bonfrisco dovesse essere approvato. Per scongiurare questa terribile evenienza, i cui effetti sarebbero disastrosi  per la tenuta democratica delle stesse Forze armate, e per  evidenziare la totale mancanza del carattere d’urgenza e di una credibile motivazione che possano giustificare un simile atto di arroganza, dopo aver scritto al Presidente della Repubblica lo scorso 23 dicembre, oggi ho rivolto un appello ai Presidenti delle Commissioni senatoriali e a tutti i loro membri affinché restituiscano ai circa 400.000 cittadini militari «quel diritto di voto che l’arroganza di pochi e il compiacente silenzio di molti gli vogliono nuovamente sottrarre».”   Lo dichiara Luca Marco Comellini , Segretario del Partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm) in merito all’emendamento n. 1.273 a firma della senatrice Bonfrisco con il quale si chiede la proroga fino al 30 luglio 2012, del mandato dei consigli della rappreserntanza militare giàin regime di proroga fino al 30 luglio 2011.

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Milleproroghe: no a favore cacciatori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 febbraio 2011

Milleproroghe: No a deroghe a favore dei cacciatori per ammazzare più animali Intervento della senatrice Donatella Poretti parlamentare Radicale Il senatore Carrara, non perde occasione parlamentare per proporre deroghe alle leggi nazionali e comunitarie a favore della caccia e dei cacciatori. Una “razza” in via d’estinzione come testimoniano i numeri dei cacciatori e della loro eta’ ma che trova una lobby forte e potente nelle istituzioni. Questa volta l’occasione e’ offerta dal milleproroghe dove con l’emendamento n. 20231 rende cacciabili specie quali fringuello, peppola, passeriformi, tutti protetti dalla direttiva Uccelli e dalla legge nazionale 157 del 1992.
Infatti, come è noto, le regioni hanno sempre fatto un vero e proprio abuso delle deroghe su queste specie, molte delle quali sono in diminuzione. Non a caso l’Europa ha aperto pesanti procedure di infrazione conclusosi con condanna. L’emendamento, se approvato, porterebbe ad ulteriori gravi condanne da parte dell’Europa. Per questo faremo cio’ che e’ nelle nostre possibilità perchè l’emendamento venga respinto, non solo e non tanto dalle opposizioni, ma anche e soprattutto dal Governo”

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