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Posts Tagged ‘ministro’

Scuola: Domani Bussetti incontra i sindacati al Miur

Posted by fidest press agency su domenica, 7 aprile 2019

È bene che il Ministro dell’Istruzione si rechi all’appuntamento con i rappresentanti dei lavoratori della scuola portando buone nuove su autonomia regionale, rinnovo del contratto, stipendi al palo, precariato in crescita, reclutamento da rifare. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, che come sindacato rappresentativo, in attesa della certificazione definitiva, ha presentato formale richiesta e si dichiara disponibile a partecipare all’incontro di domani, l’amministrazione conosce quali sono le richieste compatte dei lavoratori: se vuole davvero avviare un confronto costruttivo è bene che dimostri disponibilità a cambiare. Altrimenti avremo solo perso tempo.“I cambiamenti della società sono una sfida. Con la collaborazione delle forze politiche e sociali possiamo governare le dinamiche demografiche, riuscendo a offrire più #scuola ai nostri ragazzi. Di questo parleremo domani nell’incontro con i sindacati al MIUR Social”. A scriverlo è stato oggi il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, alla vigilia dell’incontro al Miur con i sindacati della scuola durante il quale dovrà portare elementi innovativi così convincenti da far desistere le organizzazioni sindacali dallo sciopero unitario già prefissato per il prossimo 17 maggio.“Prendiamo atto – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – che durante il periodo in cui il governo è stato sino in carica, non c’è stata alcuna disponibilità a venire incontro alle esigenze dei lavoratori: ha lasciato tutto inalterato, ad esempio, sul trattamento diversificato tra personale di ruolo e precario, come sulla stabilizzazione dei precari con oltre 36 mesi, ignorando quanto indicato sul finire del 2018 dall’avvocato generale Szpunar della Corte di Giustizia Europea, che sull’interpretazione della clausola 5 della Direttiva 70/99 UE, con l’Italia che continua a vessare i precari di lungo corso concedendo loro solo supplenze, si è detto d’accordo con le tesi già espresse dalla Commissione UE e dai legali Italiani contro lo Stato italiano”.“Come non si può di certo ragionare – continua Pacifico – che chi vuole imporre la regionalizzazione dei servizi pubblici, scuola in testa, lasciando al suo destino il Sud e tutte quelle scuole che oggi già navigano a vista per colpa di uno Stato che concede alle scuole solo i finanziamenti per “tirare avanti” e senza alcuna possibilità di sviluppo, proprio mentre si continua a parlare di autonomia scolastica”.“E che dire della vertenza contrattuale, che Anief sta conducendo da tempo, sulla pochezza degli stipendi di docenti e Ata che l’esecutivo ha cercato di contrastare molto a parole ma poco nei fatti, se si considerano i 5 euro scarsi di incremento, dovuto all’indennità di vacanza contrattuale che peraltro deve scattare per legge quattro mesi dopo la scadenza naturale del contratto collettivo nazionale? Sono argomenti su cui il ministro si deve soffermare. E con risposte convincenti”, conclude il sindacalista autonomo.

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Giovanni Tria nuovo ministro economia e finanza

Posted by fidest press agency su domenica, 3 giugno 2018

GIOVANNI TRIA.jpgÈ il Professor Giovanni Tria, Preside della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, il nuovo Ministro dell’Economia e Finanze. “Un economista di straordinarie capacità – è il commento del Rettore di “Tor Vergata” Giuseppe Novelli – fortemente impegnato nel processo di crescita e di internazionalizzazione del nostro Ateneo. Con grande equilibrio e attenzione, nell’ambito delle attività accademiche di questi ultimi anni e confermando l’indiscusso valore della nostra scuola di economisti, Tria ha saputo consolidare partnership istituzionali di alto livello e instaurare in maniera proficua relazioni strategiche con numerosi Paesi esteri. Non a caso, il Dipartimento di Economia e Finanza cui afferisce è stato riconosciuto dal MIUR come uno dei Dipartimenti di eccellenza in Italia. A nome di tutto l’Ateneo, faccio al neo Ministro Tria, collega di lunga data, le mie più sincere congratulazioni, certo che saprà offrire la sua esperienza e competenza a beneficio dell’intero Paese”. Giovanni Tria è anche membro dell’Advisory Board Tor Vergata, l’organo strategico di Ateneo presieduto dal Premio Nobel Aaron Ciechanover.

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“No al ministro delle Finanze europeo”

Posted by fidest press agency su sabato, 16 settembre 2017

Jean-Claude Juncker“Se questo volesse dire egemonia della Germania, commissariamento da parte della Germania di tutti gli altri Paesi Ue. Diciamo no”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.“Juncker non è credibile, Juncker è stato un pessimo presidente della Commissione, il suo piano per gli investimenti è miseramente fallito, non ha alcuna credibilità per proporre alcunché. La nostra idea di Europa è un’idea di Europa della crescita, dello sviluppo, degli investimenti, ma non attraverso l’egemonia della Germania. Questo sia ben chiaro.
Forza Italia, ma dico tutto il centrodestra, è per questa posizione: riforma, cambiamento dell’Europa e no a che la Germania si appropri anche del controllo della finanza pubblica dei singoli Paesi. Dovrà cambiare tutto e non sarà certamente nella direzione del pessimo Juncker”.

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Casapound contesta il ministro Boschi

Posted by fidest press agency su domenica, 20 novembre 2016

casapoundLamezia. “Siamo stufi delle passerelle elettorali a spese dei cittadini. Il Ministro Boschi a Lamezia per propagandare un “referendum truffa”. La Calabria ha bisogno di lavoro, sicurezza e di una buona sanità. Contro le pagliacciate del Governo Renzi il 4 dicembre occorre votare no”. Sono queste le dure dichiarazioni del consigliere comunale di Lamezia Mimmo Gianturco che, insieme a una delegazione di militanti di CasaPound e a decine di cittadini, questa mattina hanno contestato il Ministro Boschi.
“Da diverso tempo la nostra città – afferma Mimmo Gianturco – è utilizzata dai vari governi per le solite passerelle elettorali a spese dei cittadini. Oggi, ad ascoltare il Ministro per le Riforme Costituzionali Maria Elena Boschi, c’erano soltanto poche decine di simpatizzanti del Partito Democratico. Per quella che si è rilevata una semplice riunione di partito, organizzata volutamente nel teatro più piccolo di Lamezia per far sembrare la sala colma di gente, sono stati spesi centinaia di migliaia di euro dei contribuenti per un incredibile spiegamento di forze dell’ordine”.“Matteo Renzi – continua il leader regionale di CasaPound – ha inviato in Calabria la Boschi per propagandare una riforma costituzionale che in realtà è una truffa ai danni del popolo italiano. Un governo nato con manovre di palazzo, sostenuto da partiti che il giorno delle elezioni neanche esistevano, con più di 250 parlamentari che hanno cambiato casacca, non dovrebbe neanche esister, figuriamoci cambiare la costituzione. Questo governo nazionale, riscrivendo l’articolo 117 della Costituzione, vorrebbe renderci definitivamente schiavi dell’Unione Europea e dei burocrati di Bruxelles. Per non parlare poi della riforma del Senato della Repubblica che invece di abolirlo definitivamente, diventerà un costo passatempo per sindaci e consiglieri regionali”.
“La Calabria ha bisogno di lavoro, sicurezza e di una buona sanità – conclude Gianturco – ma questi illustri personaggi, anziché illustrarci il loro lavoro su questi punti fondamentali, usano il nostro territorio per passerelle elettorali e per i loro squallidi interessi, rifiutando anche il confronto con i cittadini, così come accaduto questa mattina che addirittura il Ministro Boschi ha deciso di entrare dalla porticina del retro del Teatro Umberto pur di non farsi vedere dai contestatori. Per porre fine a tutte le pagliacciate del Governo Renzi, il 4 dicembre occorre votare convintamente per il no, così da dare uno scossone alla politica nazionale”

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La sguattera del Guatemala e la sguattera di Palazzo Chigi

Posted by fidest press agency su martedì, 19 aprile 2016

FEDERICA-GUIDI-facebook

 Nella foto Federica Guidi ex ministro Sviluppo Economico

Un ministro della Repubblica si adatta ad un linguaggio volgare in difesa dei soliti interessi “particolari” e invoca il diritto alla privacy, come se si trattasse di una casalinga alle prese con il verduraio del mercatino rionale. “Mi tratti come una sguattera del Guatemala”, così l’ex ministra Guidi apostrofò il padre di suo figlio alle pressanti pretese di sempre nuovi e autorevoli interventi istituzionali, finalizzati a favorire una banda dedita agli interessi personali sulla pelle degli interessi collettivi.
Così ci vanno di mezzo le ragazze guatemalteche, spregevolmente apostrofate con l’appellativo “sguattere”, come a voler prendere le distanze tra la propria condizione sociale (ed economica) e quella di tante sventurate che per sopravvivere “onestamente” si dedicano a lavori umili e, spesso, umilianti, quando capita loro di incontrare personaggetti del livello dell’ex ministra Guidi.
Ma perseguire un comportamento a favore di illeciti istituzionali, senza il minimo pudore, non fa la pari con quelle ragazzotte del Guatemala, quando si ritrovano a dover soccombere alle richieste di una datrice di lavoro, priva di scrupoli ma convinta di appartenere alla casta dominante? Dal ministero gestito da cotanto ministro, partivano segnalazioni, appoggi, compromessi, promozioni e bocciature, a seconda delle convenienze del giorno. Di comportamenti ai limiti delle convenienze etiche, ne abbiamo visti tanti, spesso coperti da leggi ad personam e tutelati dalla ridotta durata delle prescrizioni; ma con quello di questi giorni sembra si sia raggiunto il fondo del pozzo, quando per scendere ancora più in basso occorre scavare sempre più alacremente. Sarebbe bastato respingere, dignitosamente, le pretese avanzate dal ”compagno”, lasciare in pace le “collaboratrici domestiche” del Guatemala e salvare la proprie capre e i cavoli del governo; invece l’ex ministro ha preferito ubbidire, profittando del potere scaturito dalla carica, con un comportamento che non si può definire diversamente da “sguattera di Palazzo Chigi”. (Rosario Amico Roxas)

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Sgravi fiscali per il Sud: Ci risiamo!

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2015

padoan“La proposta del ministro Padoan di sgravi fiscali per il Sud è esattamente la ricetta più volte proposta dal Nuovo Centrodestra, in particolare anche da me. Al Sud serve più Stato e politiche che favoriscano lo sviluppo e rilanciare Infrastrutture, turismo e agricoltura”. A dirlo è Gioacchino Alfano, sottosegretario di Stato alla Difesa e coordinatore regionale in Campania del Nuovo Centrodestra. “E’ necessario, infatti, – conclude – favorire gli investimenti industriali con una riduzione del carico fiscale per le imprese e con la concessione di un credito di imposta per gli investimenti produttivi. Il Mezzogiorno, come nel dopoguerra, deve tornare a essere un fulcro dello sviluppo italiano. La condizione di arretratezza del Sud è la conseguenza di fallimentari politiche assistenzialiste e clientelari che non hanno stimolato lo sviluppo”. (n.r. Quante volte abbiamo sentito la stessa musica? Non sarebbe il momento di prima fare e poi dire? Pensiamo alle migliaia di miliardi di lire spese dalla Cassa del Mezzogiorno di antica memoria per l’industrializzazione del Meridione e oggi, più che mai, il risultato e sotto i nostri occhi. Il tutto si può sintetizzare con una sola parola: Un disastro. (foto: fonte il foglio)

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Luca Marco Comellini, ha scritto al Ministro della difesa

Posted by fidest press agency su martedì, 22 novembre 2011

“Ill.mo Sig. Ministro Di Paola, nell’esprimerLe il più cordiale augurio di buon lavoro mi permetto di rappresentarLe la prepotente esigenza di vedere effettivamente riconosciuti ai militari quei diritti e quelle prerogative che la Costituzione e le leggi già gli affidano in quanto cittadini italiani. Sono numerose le iniziative e le interrogazioni parlamentari presentate alla Camera dei Deputati per contrastare le negazioni del diritto e dei diritti che da anni si verificano nei confronti del personale militare, come ad esempio le continue richieste di proroga del mandato dei Consigli della Rappresentanza militare che gli attuali membri dei Cocer hanno rivolto al suo predecessore, privando così gli stessi loro colleghi del diritto di poter liberamente esprimere con il voto i loro rappresentanti.
Le chiedo, fin da ora, di avviare le procedure per il rinnovo dei Consigli della Rappresentanza militare al fine di rimettere il potere di rappresentanza nelle mani di tutti i militari titolari di quel diritto di voto che per ben due volte gli è stato negato al solo scopo di assecondare le ingiustificabili pretese degli attuali membri del Cocer a vantaggio esclusivo dei loro soli interessi personali.A seguire, inoltre, Le rappresento sinteticamente le proposte e le richieste che ritengo essere necessarie per portare le Forze armate e le Forze di polizia verso l’Europa, attraverso una attenta razionalizzazione delle risorse umane ed economiche che consentirebbero, inoltre, di ottenere non trascurabili risparmi valutabili in più di 7 miliardi di euro/anno:
1) unificazione delle Forze di polizia – smilitarizzazione dell’Arma dei carabinieri e del Corpo della guardia di finanza per ridurre la duplicazione delle spese che necessariamente si hanno quando sul territorio operano contemporaneamente le Forze di polizia a ordinamento civile e quelle a ordinamento militare;
2) sospensione dei programmi di acquisizione JSF e rimodulazione della spesa destinata all’acquisizione di nuovi armamenti in rapporto alla sostenibilità dell’attuale modello Difesa;
3) estensione dei diritti sindacali al personale delle Forze armate al fine di una completa integrazione nell’ambito dell’Unione Europea che oggi vede l’Italia ultima sul fronte dei diritti e delle tutele dei cittadini militari;
4) promozione in sede europea di una iniziativa per la creazione di un Esercito comune europeo con funzioni e organizzazione subordinate ai principi dell’Unione, secondo una logica di maggiore razionalizzazione delle risorse singole e collettive.
Nella convinzione che quanto precede riceverà da parte Sua la dovuta considerazione, resto a Sua disposizione per eventuali chiarimenti in merito. Cordiali saluti.” (Luca Marco comellini Segretario del Partito per la tutela dei diritti di militari e Forze di polizia)

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Romano ministro dell’agricoltura

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 marzo 2011

Sono esterrefatto dalla protervia di Berlusconi che, ancora una volta, sbeffeggia le Istituzioni ignorando le riserve espresse già nei giorni scorsi dal Quirinale, in merito alla nomina dell’on. Romano a ministro dell’Agricoltura. Si è inaugurata oggi una prassi alquanto singolare della nomina di un ministro con annessa e esplicita riserva del presidente della Repubblica. All’on. Francesco Saverio Romano, qualora non intendesse dimettersi immediatamente, va formulato un sincero augurio, perché obiettivamente non riusciamo ad immaginare con quale autorevolezza potrà svolgere il suo ruolo. Lo ha dichiarato l’on. Giorgio Conte, vicepresidente dei deputati di FLI.

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Romano nominato “Ministro” delle Politiche Agricole

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2011

Giorgio Napolitano

Image via Wikipedia

“Ma –dicono le cronache- il presidente della Repubblica non ha mancato di manifestare le sue perplessità per le “pesanti ombre giudiziarie”che gravano sull’esponente dei Reponsabili. Nonostante questo, davanti alle sempre più pressanti richieste di Iniziativa Responsabile, fondamentale per la sopravvivenza dell’esecutivo, Berlusconi ha dovuto andare avanti comunque. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha reso pubblica una nota in cui si dice che “Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano dal momento in cui gli è stata prospettata la nomina dell’onorevole Romano a ministro dell’Agricoltura, ha ritenuto necessario assumere informazioni sullo stato del procedimento a suo carico per gravi imputazioni”. “A seguito della odierna formalizzazione della proposta da parte del presidente del Consiglio, il presidente della Repubblica ha proceduto alla nomina non ravvisando impedimenti giuridico-formali che ne giustificassero un diniego. Egli ha in pari tempo auspicato che gli sviluppi del procedimento chiariscano al più presto l’effettiva posizione del ministro”. Come è noto Saverio Romano è cresciuto all’ombra di due big della Dc siciliana: Calogero Mannino, che fu un potente ministro proprio dell’Agricoltura, e l’ex governatore Salvatore “Totò” Cuffaro. Il primo entrato e uscito solo alla fine del 2008 da un lunghissimo processo per concorso esterno. Il secondo condannato definitivamente per favoreggiamento a Cosa Nostra a fine gennaio, e ora in carcere a Rebibbia per scontare una pena di sette anni. L’indagine su Romano per concorso esterno in associazione mafiosa nasce dalle dichiarazioni del pentito Francesco Campanella, secondo il quale Romano sarebbe stato votato e a disposizione dei boss di Villabate. Archiviata una prima volta nel 2005, era stata riaperta dalla Procura per il sorgere di nuovi elementi. Il giudice ha fissato per il primo aprile l’udienza in cui ascolterà le parti: il pm Nino Di Matteo e il legale dell’indagato, l’avvocato Inzerillo. Qualora lo richiedesse, potrebbe comparire davanti al gip per essere sentito lo stesso Romano. Nel corso dell’udienza il magistrato potrebbe indicare agli inquirenti di approfondire alcuni elementi dando ai pm un termine o archiviare. Per altro sul nuovo ministro pende un’altra indagine per corruzione aggravata dall’avere agevolato Cosa Nostra: ad accusarlo è Massimo Ciancimino (figlio di Vito, ex sindaco di Palermo in stretti rapporti con Provenzano) che dice di avergli pagato tangenti per 50 mila euro.Personalmente sono negativamente colpito dall’atteggiamento del Presidente Napolitano. Cosa significa esprimere perlplessità per “pesanti ombre giudiziarie” che gravano su Romano? Non glielo ha ordinato il medico di porre la sua firma in calce all’atto di nomina! Posto che l’udienza è fissata tra pochi giorni perché non attendere? Dire che non ha “ravvisato impedimenti giuridico-formali che ne giustificassero un diniego” mi pare un modo pilatesco di affrontare il problema. Forse era meglio che non dicesse nulla. In fondo per un Presidente della Repubblica che ha detto “si” a Raffaele Fitto, rinviato a giudizio per corruzione, e che ha nominato Ministro uno come Aldo Brancher, al tempo rinviato a giudizio per appropriazione indebita e ricettazione nell’ambito dello scandalo Banca Popolare di Lodi (poi è stato condannato a due anni), uno in più o in meno non poteva fare scandalo.Quanto a Berlusconi basti ricordare che il 23 dicembre, repingendo le accuse di “calciomercato” e di compravendita di parlamentari aveva aggiunto: “Non abbiamo nemmeno promesso cariche di governo. Si sono liberati posti in seguito all’uscita di Fli, ci sono 12-13 posti da assegnare ma nemmeno uno di questi posti verrà assegnato a coloro che per convinzione hanno dato supporto alla maggioranza in sostituzione di altri. Come volevasi dimostrare!” E’ quanto dichiara Antonio Borghesi parlamentare Idv

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Impegni ministro Brunetta

Posted by fidest press agency su domenica, 23 gennaio 2011

24 gennaio 2011 Ore 11 Milano, Tribunale (Via Freguglia n.1, III piano, sala del Presidente del Tribunale Livia Pomodoro) Tavolo della Giustizia della città di Milano Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione partecipa al Tavolo della Giustizia che si tiene presso il Tribunale di Milano. Oggetto dell’incontro è la verifica dello stato di avanzamento del livello di informatizzazione del Tribunale di Milano.
Ore 12  Milano, Aula Magna UniCredit (via Tommaso Grossi 10) Incontro “Italia degli Innovatori”Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione interviene all’incontro “Italia degli Innovatori”, promosso dall’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione.
L’Agenzia ha infatti recentemente presentato all’Expo di Shanghai una selezione di aziende altamente innovative che hanno aperto nuovi contatti e prospettive di business non soltanto in Italia e in Cina ma anche nel resto del mondo, estendendo così il proprio raggio di azione: da un lato l’Agenzia continua a promuovere l’innovazione italiana in Cina, anche grazie alla costituzione di un Centro per il trasferimento tecnologico concordato tra il Ministero della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione e il Ministero per la Scienza e la Tecnologia (MOST) cinese, dall’altro lato estende l’esperienza “Italia degli Innovatori” anche ad altre aree strategiche come Stati Uniti, Russia, Messico, Corea e Brasile.
Ore 15 Vimercate (MI), Cisco Systems (Via Torri Bianche 8, Palazzo Acero) Firma del protocollo “Reti Amiche-Sanità on the job” con Cisco Systems Italia Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione e l’Amministratore Delegato di Cisco Italia e VP di Cisco Corporate David Bevilacqua sottoscrivono il Protocollo d’Intesa “Reti Amiche-Sanità on the job”. I servizi di “Reti Amiche on the Job” sono un progetto rivolto ai lavoratori delle aziende dotate di terminali che consentono, attraverso un collegamento internet, la fruizione dei servizi della Pubblica Amministrazione direttamente dal posto di lavoro. E’ prevista una conferenza stampa di presentazione dei contenuti del protocollo d’intesa a cui seguirà la sperimentazione, da parte del Ministro Brunetta, di una visita medica dalla postazione Cisco HealthPresence di Vimercate in collegamento con quella presidiata dai medici dell’Ospedale Niguarda di Milano.

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Afghanistan e le promesse mancate del ministro

Posted by fidest press agency su domenica, 10 ottobre 2010

Dichiarazioni del deputato radicale Maurizio Turco, cofondatore del partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm), e Luca Marco Comellini, segretario del Pdm che cadenzano passo dopo passo le promesse mancate del Ministro La Russa:  “Ancora un attacco agli italiani. La Russa: “Rimpiazzeremo anche i Blindati”. (20 ottobre 2008 – La Repubblica).  La Difesa: in Afghanistan quanto prima arriveranno i Freccia, nuovissimi blindati dell’esercito, attrezzati per proteggere i soldati dalle mine. (21 giugno 2009 – La Stampa). Attentato, morto il Parà Di Lisio e feriti 3 suoi commilitoni. La Russa: “I Lince sono superati, presto i nuovi blindati Freccia, salveranno molti soldati”. (15 luglio 2009 – La Stampa). La Russa: “Il Governo ha deciso l’invio in Afghanistan di nuovi mezzi blindati, nei prossimi mesi arriveranno 54 Freccia”. (16 luglio 2009 – La Stampa ). Il ministro La Russa ha parlato poi dei nuovi veicoli blindati Freccia che verranno mandati in Afghanistan. La partenza di questi mezzi era in realtà prevista da due mesi, come scritto da L’Espresso. (16 luglio 2009 – L’Espresso)
Il Freccia, il blindato che sta per fare il suo esordio sul territorio afghano, è un bestione da 30 tonnellate. (22 luglio 2009 – La Stampa). Dall’Afghanistan si chiedono non tanto uomini, ma mezzi … va aumentata la componente corazzata. La risposta alle nuove esigenze sono i Freccia. (27 luglio 2009 – La Stampa). Per migliorare la sicurezza dei militari ci sarà la progressiva sostituzione dei mezzi Lince con i Freccia, il tutto assicura La Russa senza altri aggravi sul bilancio. (29 luglio 2009 – Corriere della Sera).  Di Lisio è morto proprio a bordo di un Lince. Adesso i nostri invieranno sul campo i blindati Freccia. (3 agosto 2009 – Bruno Vespa su Panorama).  Attentato in Afghanistan, muoiono 6 militari italiani. Due mesi fa il Ministro La Russa, in un’informativa in Parlamento, aveva annunciato la prossima sostituzione dei Lince con i Freccia, he garantiscono maggiore protezione ai soldati. Presentati lo scorso febbraio però, sono rimasti in Italia. (18 settembre 2009 – Libero). La Russa: “Nuovissimi mezzi blindati in Afghanistan, sono i Freccia”. (11 dicembre 2009 – Il Sole 24 Ore).  Corsa contro il tempo per inviare i Freccia in Afghanistan. La Russa: “Incrementeremo la sicurezza delle truppe”. (6 febbraio 2010 – Italia Oggi) . Ministro della Difesa Ignazio La Russa: “Con il prossimo arrivo in Afghanistan del nuovo blindato Freccia, i militari italiani potranno avere una protezione maggiore di quella assicurata dai Lince”. (18 maggio 2010 – Sky Tg24). 4 morti e un ferito, Lince salta su uno IED. (9 ottobre 2010). “Il Partito per i diritti di militari e forze di polizia ha sollevato la questione della inadeguatezza dei mezzi Lince al conflitto in cui sono costrette ad operare le nostre forze armate fin dal luglio del 2009. È trascorso più di un anno da quando La Russa ha annunciato l’impiego dei blindati Freccia in Afghanistan eppure questi mezzi sono ancora un miraggio e non sappiamo fino a quando lo saranno. Intanto siamo costretti ad assistere ai suoi annunci mentre i nostri militari continuano a morire”.

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Sviluppo economico: un ministro contestato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 ottobre 2010

«Ci sono voluti cinque mesi di attesa per la nomina del ministro dello sviluppo economico. Cinque mesi per poi vedere Paolo Romani, un fedelissimo di Berlusconi, che è contemporaneamente un imprenditore televisivo. In questo momento così delicato e critico per il Paese, ci sarebbe bisogno di un economista, libero da conflitti di interesse. Ma di là di questi aspetti, Romani è chiamato a fare una scelta chiara: se vuole restare in sella come ministro, lasci la poltrona di assessore all’Expo che ricopre al comune di Monza. Con le nubi che si stanno addensando sulla manifestazione c’è bisogno di qualcuno che si occupi del tema – centrale anche per la Brianza – a tempo pieno e non nei ritagli di tempo. Del resto, già come sottosegretario con la delega alle Telecomunicazioni, Romani non ha fatto ciò che è da tempo atteso dal nostro territorio, vale a dire sollecitare la Regione Lombardia a riconoscere la Brianza come distretto hi-tech. Un passaggio dettato non da motivazioni campanilistiche, ma basato sulle potenzialità brianzole in questo campo,  che consentirebbe di partecipare a bandi e attrarre investimenti, oltre  che di accelerare sul fronte dell’innovazione, con una politica industriale seria». Così Alessia Mosca, deputato del Pd, segretario della Commissione Lavoro e vicepresidente di Trecentosessanta, l’associazione che fa riferimento a Enrico Letta.

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Nuovo ministro allo sviluppo economico

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 ottobre 2010

Dopo 150 giorni di interim del Presidente del consiglio oggi è stata sciolta la riserva e Paolo Romani ha prestato, in serata, alle 19 giuramento nelle mani del capo dello Stato nella sala della pendola. Ora tutti attendono le prime mosse del neo-ministro. Dai primi commenti vi è il giudizio positivo di Ronchi ministro per le Politiche Comunitarie che non manca di sottolineare che si tratta di una “scelta giusta che rafforza la solidità del governo”. Gli fa eco Rotondi esprimendogli un caloroso augurio di buon lavoro mentre Casini osserva::”avrei preferito Confalonieri”.
E’ nato a Milano il 18 settembre 1947. E’ sposato con tre figli, risiede a Cusano Milanino. E’ giornalista pubblicista. Siede in parlamento tra le file del Popolo della Libertà ed è Vice Ministro allo sviluppo economico con delega alle comunicazioni.

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La morale del ministro

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 settembre 2010

Lettera al direttore. La notizia tragica della morte dei tre operai a Capua, ha fatto sì che si ricordasse con tristezza e rabbia l’infelice dichiarazione del ministro Tremonti: “La legge sulla sicurezza sul lavoro è un lusso che non possiamo permetterci”. Ma che cos’è che deve sorprenderci?  Il fatto che il ministro abbia fatto una considerazione immorale, oppure che, come capita ogni tanto a diversi uomini politici, non si sia controllato come il solito, non abbia pensato a ben dissimulare la propria morale, la propria visione del mondo, il proprio modo di considerare il prossimo? (Elisa Merlo)

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Risposta del ministro Brunetta a Bersani

Posted by fidest press agency su sabato, 7 agosto 2010

“Ancora una volta Bersani si è dimostrato gratuitamente volgare e violento. Prima di dare fiato alle sue esternazioni dovrebbe imparare a vincere le elezioni e, soltanto dopo, dare dimostrazione che è in grado di governare. Ma questo, ancora una volta, sottolinea come i comunisti perdono il pelo ma non il vizio di voler arpionare il potere con squallidi giochetti di Palazzo, senza percorrere la strada democratica. Vecchio vizio da vero comunista d’antan. La migliore risposta al povero Bersani viene direttamente dai dati economici del Paese. Il tasso di disoccupazione si è assestato all’8,5 per cento a giugno in riduzione rispetto al mese precedente; il fatturato e gli ordinativi dell’industria hanno registrato dati da record nel mese di maggio 2010 su 2009 (rispettivamente +12,5% e + 26,6%); importanti segnali di ripresa giungono anche dal commercio estero, nel mese di maggio le esportazioni sono cresciute del 17% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Infine, è boom della produzione: a giugno è cresciuta su base annua dell’8,2%, il miglior risultato dal dicembre del 2000. La ripresa dunque si consolida e lascia ben sperare per volumi del prodotto lordo anche superiori alle attese. Appurato tutto questo, Bersani rimane libero di tentare il suo golpino, o auspicarlo se non è in grado di compierlo in prima persona. Ma sappia che le famiglie e le imprese italiane hanno bisogno e vogliono crescita e stabilità. Non le avventure estemporanee di Bersani, Di Pietro e di tutta di quell’accozzaglia che gode perché “c’avemo ‘na banca”. Non s’illuda Bersani: quando il governo Berlusconi prende un impegno lo porta sempre a termine. Ne tenga conto. Se avesse bisogno di qualche lezione siamo disposti a dargliela dalla mattina alla sera.

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Impegni del ministro Brunetta

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 ottobre 2009

Roma 1 ottobre 2009 ore  10  Sala Stampa – Palazzo Chigi – Piazza Colonna, 360 Conferenza stampa: il Ministro Renato Brunetta, il Ministro Mara Carfagna e il Sottosegretario Carlo Giovanardi presentano il Piano Asili Nido nella PA  ore 14 Sala Carlo V – Palazzo Vidoni – Corso Vittorio Emanule, 116 Il Ministro Renato Brunetta e il Presidente dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Luigi Giampaolino firmano il protocollo d’intesa  per migliorare la trasparenza e l’efficacia del sistema di vigilanza sui contratti pubblici.

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