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Posts Tagged ‘minniti’

Migranti: Minniti rischia di trasformare Sud Italia in Nord Africa

Posted by fidest press agency su domenica, 3 settembre 2017

marco minniti“Il Ministro Minniti rischia di trasformare il Sud Italia nel Nord Africa. La volontà del titolare degli Interni di trovare soluzioni abitative per i migranti è di certo lodevole ma non bisogna farsi prendere dall’ansia. L’ipotesi paventata di voler destinare i beni confiscati alle mafie ai migranti rischia infatti di pesare come un macigno sul Mezzogiorno, zona dell’Italia già ampiamente vessata da tantissimi problemi. Ogni anno infatti il Sud perde centinaia di giovani con un livello di istruzione elevato, si perdono risorse formate, mentre si conservano risorse da assistere. Se a questa situazione già caratterizzata da una bassa scolarizzazione si va ad aggiungere anche il peso dei migranti, si rischia di portare il Meridione al collasso. Rifletta Minniti, che è uomo del Sud, se sia davvero il caso di far pesare anche quest’altro problema proprio su quella parte d’Italia con il sistema socio-economico più fragile. Invitiamo anche il Ministro dell’Interno ad attivarsi per fare piena luce sul flusso di denaro che i migranti mandano nei loro paesi d’origine attraverso i money transfert. L’Italia concede nobilmente una determinata somma ad ogni migrante che però evidentemente non viene spesa nel nostro Paese ma viene inviata ad affini, incentivando magari nuovi viaggi della speranza o finanziando attività illecite. Continuando su questa strada si corre il serio rischio di far diventare quello del migrante un vero e proprio ‘lavoro’ retribuito dallo Stato italiano.” Lo dichiara in una nota Vincenza Labriola, deputata di Forza Italia.

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Migranti, il Coisp condivide l’azione di Minniti

Posted by fidest press agency su sabato, 12 agosto 2017

marco minniti“Se c’è qualcosa che non può che essere riconosciuta a tutte le latitudini, indipendentemente dal colore dell’appartenenza politica, e per il bene della collettività in nome della quale si amministra, quel qualcosa sono competenza ed equilibrio. Cose che certamente non difettano al Ministro dell’Interno, Marco Minniti. Ebbene il valore di un tale bagaglio di conoscenza e perizia, e tanta affidabilità non possono essere riconosciute al Ministro dell’Interno a giorni alterni. Né le materie sulle quali interviene il Ministro che ha in mano le sorti della sicurezza nazionale possono essere oggetto di personalismi, di scontri politici, e meno che mai di campagne mediatiche basate sui luoghi comuni e sui ‘buoni sentimenti’ a scopi pubblicitari. In tutte le materie di sua competenza, e certamente dunque anche sul fronte migranti, il ministro Minniti ha gli strumenti necessari per suggerire, ed anzi per dettare una linea che però deve essere poi seguita, altrimenti è il caos più totale”.
Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, interviene così sul tema “caldo” dell’accoglienza migranti, dopo che i media hanno dato risalto a presunti contrasti rispetto alla linea espressa dal Ministro dell’Interno, in particolare relativamente al codice di comportamento delle Ong, che Minniti sostiene con assoluta decisione e di cui ha chiesto un’applicazione rigorosa. “Il Codice crea un rapporto di fiducia tra le Ong e la democrazia italiana – ha detto ieri in tarda serata il Ministro Minniti -. Il dovere che ho io è di avere un rapporto più forte con chi lo ha firmato”. Una posizione, peraltro, sostenuta anche dal Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che sempre ieri sera ha affermato al Tg1: “Il codice sulle Ong è un pezzo fondamentale di una strategia di insieme che il governo ha sui temi dell’immigrazione. Il codice dei migranti è un pezzo fondamentale di una strategia d’insieme sull’immigrazione: questa strategia di collaborazione anche con le autorità libiche sta producendo piano piano risultati. I flussi si stanno gradualmente riducendo, vince lo Stato e perdono gli scafisti. È uno spiraglio, ma uno spiraglio su cui insistere”.
“Le attività di contrasto all’immigrazione clandestina, ai trafficanti di esseri umani, poste in essere dal Ministro Minniti devono essere sostenute – conclude Pianese – e auspichiamo che la coerenza, il senso di responsabilità e la costante ricerca del bene dei cittadini prevalgano sempre e comunque perché su certe questioni non ci si può permettere nulla meno di questo”.

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Minniti e Prodi alla prima presentazione de “Il buio su Parigi” di Giovanna Pancheri

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

storie - PAncheri - esecRoma 18 luglio alle 18,30 al Centro Studi Americani di Via Caetani a Roma. A discutere del libro saranno infatti il Ministro dell’Interno Marco Minniti; l’ex Presidente del Consiglio e della Commissione Europea Romano Prodi e l’ambasciatore del Marocco in Italia Hassan Abouyoub.
L’incontro sarà introdotto da Paolo Messa, direttore del Centro Studi Americani e moderato da Sarah Varetto, Direttore di SkyTg 24. (Giovanna Pancheri, Il buio su Parigi). Oltre la cronaca nei giorni del terrore, Rubbettino, pp. 156, € 15. Il buio su Parigi – scrive Giovanna Pancheri – non è un’analisi, non è un’inchiesta ma vuole «essere un racconto di quanto accaduto, dettagliato e vissuto in prima persona non solo da chi è stato tragicamente testimone diretto degli attentati del 2015, ma anche con il punto di vista di chi da inviato ha potuto seguire e coprire questi tragici fatti da vicino, sul campo. Il 7 gennaio, il 9 gennaio, il13 novembre chi scrive c’era, come c’era nei giorni seguenti tra le lacrime, il dolore, la rabbia, le candele, gli slogan urlati al cielo e le preghiere sussurrate. Ho visto il sangue sui marciapiedi, i fiori infilati nei fori lasciati dalle pallottole sulle vetrine dei ristoranti, ho intervistato i protagonisti e i testimoni, ho ascoltato la reazione politica prima francese e poi mondiale, ho visto la Francia e poi l’Europa cambiare sotto i miei occhi. L’annus horribilis della Francia ha dato il via ad una nuova epoca storica in Europa. Un’epoca oscura fatta di paura, chiusura e diffidenza. Il lettore potrà mettere insieme i frammenti, trovare il filo che lega i fatti e iniziare a comprendere che quando sono state spente le luci della Ville Lumière, il buio è iniziato a calare sull’Europa tutta».
Giovanna Pancheri è nata a Roma nel 1980. Giornalista e inviata di Sky TG24 dal 2005, è stata Corrispondente dal 2009 al 2016 per l’Europa per la stessa testata con base a Bruxelles. In questi anni, oltre a seguire la crisi economica e dei migranti dal cuore delle istituzioni, e come inviata nei principali paesi in difficoltà, ha coperto anche i più importanti fatti politici e di cronaca, dalla Brexit alle elezioni in Franca, in Germania e nel Regno Unito, passando per la gestione diplomatica delle crisi in Georgia, in Libia e in Ucraina fino alla copertura degli attacchi terroristici in Francia e in Belgio, che le è valsa premi e riconoscimenti della critica. Prima di Sky, ha lavorato in Rai e nei settori stampa e comunicazione della World Trade Center Association a New York, del World Heritage Center dell’Unesco a Parigi e come Policy Officer all’European Youth Forum a Bruxelles. Dal settembre 2016 è corrispondente per il Nord America. Vive a New York. (foto: buio su parigi)

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Minniti fa persino rimpiangere Alfano

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 luglio 2017

meloni«Ministro Minniti, purtroppo oggi la ascolto e quasi mi viene da rimpiangere Alfano. Ma le faccio i complimenti perché in pieno stile renziano ha gettato molto fumo negli occhi e dato poche risposte: se si mettesse anche lei a fare delle slide e istituisse un bonus per i clandestini allora potrebbe contendere a Renzi la guida del Pd». È quanto ha detto nel corso dell’informativa del ministro urgente del Ministro Minniti alla Camera sull’immigrazione il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. «Dalla informativa del governo non emergono grandi novità ma Fratelli d’Italia accoglie l’appello alla responsabilità e proprio per questo non vi aiuteremo a favorire l’invasione dell’Italia che state progettando. Il problema della nostra Nazione non sono i suoi confini e le sue coste: il problema dell’Italia è avere il Pd. L’unica proposta seria da fare ma sulla quale non date risposte è chiedere alla Ue solidarietà per un blocco navale al largo delle coste libiche con una missione europea, un accordo coi governi libici che costerebbe meno di quello che spendiamo per foraggiare le cooperative amiche del governo, l’apertura in Africa dei centri per stabilire chi è rifugiato e chi no e da lì distribuzione nei 27 paesi della Ue di chi ne ha diritto. Fratelli d’Italia continua a ritenere, per senso di responsabilità, di dovervi mandare a casa per dare a questa nazione un governo che faccia i suoi interessi e non quelli degli africani», ha concluso Meloni.

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Migranti: Fontana (FI), intervento Minniti deludente omette tutto quanto dichiarato nei giorni scorsi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 luglio 2017

migranti1“L’intervento del Ministro Minniti, come prevedibile, è deludente e omissivo: una dichiarazione d’intenti sul futuro che rimuove completamente le dichiarazioni espresse qualche giorno fa alla stampa” a dichiararlo Gregorio Fontana, deputato di Forza Italia e componente della Commissione Migranti alla Camera. Prosegue il deputato azzurro: “il Ministro non fa cenno alcuno sulla chiusura dei porti, nessuna parola sulla ricontrattazione degli accordi capestro firmati dal Governo Renzi per i ricollocamenti, tace sull’ipotesi di sbarchi dei profughi in Stati diversi da quello italiano. Si preoccupa della condizione di ipotetici centri d’accoglienza in Libia, ma non si preoccupa invece dello sfascio in cui versa l’accoglienza italiana, scoordinata, diseconomica e criminogena. Siamo ben lontani da soluzioni su un disastro immane dell’immigrazione fuori controllo che gli italiani stanno subendo” conclude Fontana.

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Migranti: Il governo tra il dire e il fare

Posted by fidest press agency su domenica, 2 luglio 2017

marco minniti“Secondo notizie di stampa, nella giornata di oggi a Schiavonea in provincia di Cosenza, a pochi chilometri da Corigliano Calabro, sbarcheranno 1.035 migranti dalla nave “Aquarius”, che batte bandiera di Gibilterra, mentre a Salerno, al molo Manfredi, scenderanno invece i 1.216 migranti salvati dalla nave Rio Segura, che batte bandiera spagnola. Eppure il Ministro Minniti aveva ieri detto che avrebbe bloccato da subito i porti per le navi delle Ong battenti bandiera non italiana”.Ad affermarlo, il deputato di Forza Italia Gregorio Fontana, membro della Commissione d’inchiesta sui migranti, che prosegue: “quello di ieri è l’ennesimo annuncio non rispettato. Ci auguriamo almeno che gli sbarcati giunti in queste ore nei porti italiani siano tutti identificati con il massimo rigore nelle procedure, perché peraltro nei luoghi di sbarco non sono presenti le strutture hotspot specializzate per l’identificazione che il Governo si era impegnato ad attuare ma che invece sono rimasti in gran parte solo sulla carta”.

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DL immigrazione: come prima, più di prima

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 aprile 2017

immigrati«Dopo aver sentito il titolo altisonante per questo decreto legge gli scafisti di mezzo mondo si saranno allarmati e avranno detto: vuoi vedere che ora che agli Interni è arrivato Minniti e non c’è più Angelino Alfano, detto anche ‘Caronte’ il grande traghettatore di Africani in Italia, le cose sono cambiate? Ma lo sconcerto è durato solo il tempo di leggere il testo. Un po’ come quando si vede un minaccioso cartello con scritto “Attenti al cane”, ma poi dietro il cancello arriva correndo un chihuahua con un fiocco rosa. Il problema va affrontato a monte per impedire ai barconi di partire. Bisogna fare quello che è stato fatto ad esempio in Est Europa per il confine turco e avviare un accordo serio con i governi libici, aprire in Africa con una missione europea e i centri per l’identificazione e valutazione delle richieste d’asilo e da li distribuire chi ha diritto negli Stati europei. So che questo non può essere scritto su un decreto legge ma penso che questo debba essere l’obiettivo prioritario sul quale il governo italiano dovrebbe lavorare. Questo decreto non distingue il tema dei rifugiati da quello dell’immigrazione incontrollata, due fenomeni completamente diversi». È quanto ha detto in aula a Montecitorio il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni intervenendo in dichiarazione di voto sul decreto “Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e di contrasto dell’immigrazione illegale”.«Nel testo non c’è nessun riferimento alle sedicenti ONG che, come denunciato perfino da Frontex, vanno a prendere i barconi degli scafisti a largo delle coste libiche con una puntualità particolare che lascerebbe intendere che ci sia un contatto nella peggiore delle ipotesi, tra loro e chi fa la tratta degli schiavi del terzo millennio. E nel testo non c’è nulla sugli interessi che si celano dietro la questione dell’immigrazione. Dire ad esempio che chi ruba sulla pelle della povera gente non è solidale ma fiancheggia un business sarebbe stato serio, ma quando Fratelli d’Italia ha presentato la proposta “taglia business” per chiedere che le cooperative che si occupano di migranti rendicontino come spendono i soldi che prendono dallo Stato i partiti che sostengono il vostro governo hanno votato contro. Poi si continua a far finta che non ci sia un problema terrorismo che si annida nel caos generato dai migranti, come dicono anche i servizi segreti di mezzo mondo. Minniti, di lei si dice che sta facendo un grandissimo lavoro. Lei però ha avuto la fortuna di essere il successore di Alfano e questo vuol dire che se fa anche solo un comunicato stampa già sembra che stia facendo qualcosa di ottimo, ma questo provvedimento qui è propaganda, non è un decreto legge fatto per affrontare il problema ma per fare campagna elettorale e sono due cose molto diverse», ha spiegato Meloni.

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Minniti e i CIE: un fallimento annunciato

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 gennaio 2017

corte di giustizia europeadi MoVimento 5 Stelle. Aprire un CIE per regione, come propone il Ministro Minniti, rallenterebbe solo le espulsioni degli immigrati irregolari e non farebbe altro che alimentare sprechi, illegalità e mafie con pesanti multe (pagate dai cittadini italiani) per la violazione di sentenze della Corte di Giustizia Europa e della Corte Costituzionale in materia di diritti umani. È necessario identificare chi arriva in Italia, scovare i falsi profughi, espellere rapidamente gli immigrati irregolari nel giro di qualche giorno, senza parcheggiarli in inutili CIE spesso gestiti dalle mafie, accogliere chi ha diritto d’asilo ed integrare seriamente gli immigrati regolari.
Sono cose che il M5S afferma con buonsenso da anni. Per far questo serve prima di tutto un governo credibile e in grado di farsi rispettare dai partner internazionali. Condizione necessaria affinchè si stipulino tutti quegli accordi bilaterali che ci permetterebbero di espellere gli immigrati irregolari che, come certificato dalla stessa UE, sono l’80% di chi è giunto in Italia negli ultimi anni.
In assenza di questi accordi però, l’Italia ne può espellere solo poche migliaia degli oltre 75.000 che risiedono sul nostro territorio.
Da mesi dai territori della Penisola arrivano disperati appelli. L’ultimo, è quello del prefetto di Reggio Emilia che ha dichiarato che “sono raddoppiati i richiedenti asilo, non sappiamo più dove metterli ed il rischio è che molti non abbiano diritto agli aiuti”.
L’allarme è stato portato subito all’attenzione del Parlamento, dove abbiamo rilanciato le nostre proposte, inclusa quella di assumere migliaia di laureati in discipline giuridiche che possano identificare al più presto chi ha diritto all’asilo e chi no. Gli irregolari identificati dopo questo processo vanno subito rimpatriati, altro che riaprire i CIE che piacciono a ‘Mafia capitale’!
L’ex presidente USA, il premio Nobel per la Pace Barack Obama, tanto osannato dai “democratici” di casa nostra, durante il suo mandato ha espulso 2,5 milioni di irregolari, una media di 300-400mila ogni anno.
Con la proposta di abolizione del reato d’immigrazione clandestina votata dagli iscritti del M5S (reato inutile che ancora non è stato cancellato dal governo Pd-Ncd) miravamo a rendere più snelle le espulsioni, diminuire i costi a carico dei cittadini e facilitare il duro lavoro di magistrati e forze dell’ordine.Già nel 2008 le forze di Polizia denunciavano l’inefficienza di questa norma propagandistica voluta dalla Lega che nel 2010 ha bloccato l’espulsione dell’89% dei clandestini come ricordavano i sindacati di polizia.
Parliamo della stessa Lega e dello stesso PD che hanno firmato il Regolamento di Dublino III che fa sì che l’Italia si debba accollare tutti i migranti che giungono nel nostro Paese come primo approdo. Regolamento di Dublino che il M5S, per primo, ha proposto di modificare.Il Movimento 5 Stelle ha le idee molto chiare in tema immigrazione, soluzioni concrete che metterà a punto, in rete, con il voto degli iscritti certificati. Un serio programma sull’immigrazione che coniugherà buonsenso, rispetto ferreo della legalità e diritti umani.

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Il terrorismo ce l’abbiamo in casa

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2015

terrorismoE’ stato nutrito, foraggiato dall’adesione demenziale alle primavere arabe. E soprattutto dal colpo di clava che ha assassinato il dittatore che controllava il nido dei serpenti, cioè Gheddafi. Una cosa voluta per coprire segreti meschini e nuocere all’Italia da parte di Sarkozy e Cameron. Una scelta sbagliata, figlia di un’Europa frantumata da interessi miopi”. Lo scrive ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“L’espansionedell’Isis ha generato un’ondata di profughi, voluta strategicamente dal Califfato, per invaderci e creare il caos nei nostri confini. L’invasione consente più facile mimetizzazione ai terroristi. E l’Europa ci lascia soli, senza accorgersi che siamo l’anello debole di una catena che si sfalderà ed è la catena europea”.
“Inostri servizi segreti, storicamente eccellenti, appaiono inefficaci, dopo essere stati smantellati anche nella loro rete operativa, durante e a seguito dell’inchiesta su Abu Omar, con la rivelazione propalata da Espresso-Repubblica di segreti di Stato. Terrorismo (e invasione) partono dalla Libia, possibile che in nessun modo si sia riusciti a penetrare i trafficanti e i commando assassini? E intanto impunemente si propalano calunnie in funzione di meschini interessi che il sottosegretario Minniti non è in grado di controllare, forse perché troppo coinvolto personalmente. Minniti unfit. Ci esprimiamo qui, poiché Forza Italia, con unindecente deficit di democrazia, è esclusa dal Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica”, conclude ‘Il Mattinale’.

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